Multi-Catcher: un dispositivo universale per intercettare i cellulari

Tra tutti i sistemi IMSI catcher utilizzabili da forze dell’ordine o enti governativi per intercettare cellulari, smartphone o altri dispositivi mobili, il Multi-Catcher è forse il sistema che più si presta a un utilizzo dinamico su larga scala. Difatti, oltre al tracciamento simultaneo dei codici identificativi IMSI, IMEI e TMSI …

Rapporto Clusit 2018: pericolosa impennata di attacchi informatici in tutto il mondo

Dal Rapporto 2018 della Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, emerge tra gli altri un dato davvero preoccupante: nel periodo tra il 2011 e il 2017 si sono registrati a livello mondiale quasi 7.000 attacchi informatici gravi, di cui 1.100 solo nell’anno scorso. Non solo. Nel 2017 si è …

Quanto è utile un’app di criptaggio dati? Ce lo svela una ricerca americana

Per quanto la validità dei programmi di protezione per smartphone possa apparire scontata nonché largamente condivisa, c’è ancora chi si ostina a eludere la loro efficacia, soprattutto per quanto concerne le app di criptaggio messaggi. Sono in tanti, infatti, a disconoscere tuttora il contributo preventivo di questi validi strumenti di …

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi …

Articoli recenti

Londra 2012, e se ci fosse un attentato?

Siamo ormai alla vigilia dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Mancano solo pochi giorni ed i controlli all’ingresso del Villaggio Olimpico, ma un po’ in tutta la capitale, si fanno più intensi. Oltre ai sistemi di videosorveglianza, sono state dispiegate sul territorio diverse forze militari, per garantire la sicurezza degli atleti, dei VIP che arriveranno nei prossimi giorni e dei cittadini tutti.

Fonti certe rivelano anche la collaborazione tra i servizi segreti di diversi paesi, in particolare quelli britannici, l’americana FBI e il Mossad israeliano. Perché proprio Israele? Perché in questi giorni ricorre l’anniversario della strage di Monaco 1972, in cui vennero uccisi 11 atleti che portavano sul petto la stella di David per mano di un commando terrorista palestinese. È ancora fresca, inoltre, la notizia dell’attentato a Burgas, in Bulgaria, contro un pulman di turisti israeliani.

C’è la massima allerta, conferma il premier Benjamin Netanyahu, anche se si ha fiducia nella cosiddetta “cintura d’acciaio” stretta intorno al Villaggio Olimpico, nonostante le polemiche sullo scarso personale addestrato per la sicurezza e sull’incapacità, da parte di hostess e steward, di poter gestire un’eventuale emergenza, perché privi di preparazione, come ha denunciato una ragazza assunta come hostess, ma che ha rinunciato all’incarico perché non si sentiva pronta a sobbarcarsi una responsabilità del genere.

Intanto, mentre i servizi segreti di tutto il mondo vanno a caccia di terroristi occidentali convertiti all’Islam (stanno, infatti, cercando di intercettare lo statunitense David Jefferson, che avrebbe con sé un ordigno capace di fare una vera e propria strage), i responsabili della sicurezza hanno fatto allestire anche dei bunker che, in caso di attentato, potranno ospitare gli atleti ed i VIP.

Viene da chiedersi, a questo punto, cosa ne sarebbe, invece, dei comuni cittadini e del personale del Villaggio de davvero dovesse verificarsi un attacco terroristico

Endoacustica Europe

Città completamente videosorvegliata: soluzione contro vandalismo e microcriminalità?

Aosta videosorvegliata

Facendo un giro sia nei grandi che nei piccoli centri urbani, è facile notare zone di degrado, dovuto non tanto, o, meglio, non solo, all’abbandono da parte delle istituzioni, ma soprattutto ad una scarsa considerazione da parte di cittadini, tra i quali si nascondono i cosiddetti vandali.

E, se quello del vandalismo è un problema da non sottovalutare, perché abbruttisce i luoghi in cui viviamo e li rende meno appetibili agli occhi di potenziali turisti, la microcriminalità lo è ancora di più, perché mina il tessuto sociale dal suo interno, rendendo i cittadini sempre più diffidenti e spaventati. È un dato di fatto che un po’ in tutte le città, dal nord al sud, siano aumentati furti, scippi, aggressioni ai cittadini e spaccio di droga, complice molto spesso le ristrettezze in cui si vive a causa della crisi economica.

Si avverte sempre più la necessità di rafforzare la sicurezza dei cittadini, studiando piani che vanno da un più approfondito controllo da parte delle forze dell’ordine all’organizzazione di vere e proprie ronde, non sempre legali e spesso contestate da una parte degli stessi cittadini, che si rifiutano di vivere in luogo in un certo senso “militarizzato”.

Una soluzione curiosa, e che scatenerà il dibattito anche a livello nazionale, è quella adottata dal Comune di Aosta per porre fine ad atti vandalici e microcriminalità: disseminare telecamere nascoste per tutta la città. Il provvedimento è stato già messo in atto nei parchi cittadini, ma la giunta ha dato il via libera ad un progetto da 180.000 per la videosorveglianza delle vie e dei vicoli del centro. Un sistema non solo per proteggere la città da writer, ovvero imbrattatori di muri, ma soprattutto per proteggere i cittadini da malintenzionati.

Ora, se da un lato ci si chiede quanto questo sistema di microcamere sarà efficace nella prevenzione di certi problemi (in molti sono d’accordo e ritengono la soluzione più che giusta), dall’altro c’è chi teme di veder violata la propria privacy, pur trattandosi di luoghi pubblici.

Endoacustica Europe

Mahdi, un nuovo malware per lo spionaggio industriale e governativo.

foto dei paesi colpiti dal malware Mahdi

Negli ultimi mesi la Rete non ha avuto pace, soprattutto in Medio Oriente: si è passati da Duqu a Stuxnet a Flame a AcadMedre.A, tutti trojan in grado di spiare pc a distanza e fornire importanti informazioni militari e industriali (come i progetti AutoCad) agli hacker (governi?) che li hanno prodotti. Alcune frasi pronunciate dal Presidente americano Obama, inoltre, avrebbero fatto presupporre un collegamento tra Stati Uniti e Israele e Iran: programmi spia, questi, che sarebbero stati realizzati per fermare l’avanzata nucleare di Teheran, tranne per quanto riguarda Medre, che secondo gli esperti sarebbe servito per inviare importanti progetti in Cina.

Non si sa ancora chi lo abbia lanciato, ma un nuovo malware è al centro di una campagna di cyber-spionaggio che vedrebbe come obiettivi nuovamente paesi mediorientali. Ottocento sarebbero state finora le vittime, di cui la maggior parte in Iran. Seguono Israele, Afghanistan, Emirati Arabi e Arabia Saudita. Come si può facilmente presupporre, il target non è rappresentato da persone comuni ma da uomini d’affari, ingegneri che lavorano alla realizzazioni di importanti infrastrutture, studenti e ricercatori, istituzioni finanziare e enti governativi dai quali poter ricavare informazioni per il proprio tornaconto.

Quello che si sa con certezza, affermano i colossi della sicurezza informatica Kaspersky e Securlab, è che questo trojan, chiamato Mahdi è meno complesso dei suoi precenti. Esso, infatti, sarebbe sì capace di registrare i caratteri digitati sulla tastiera, di spiare account email, di Social Media e di Skype , ma sarebbe molto meno complesso. Una relativa semplicità che avrebbe fatto anche sottovalutare il problema, colpendo così le 800 vittime già accertate. Permette, inoltre, di cancellare file dai computer infetti e di accedere a importanti sistemi di gestione finanziaria.

Emblematico il nome: Mahdi nella fede islamica sarebbe un’entità astratta rappresentante il bene che preannuncia la fine del mondo. Verrebbe da chiedersi a questo punto quanto questo trojan possa rappresentare un effettivo pericolo per la trasmissione sicura di importanti informazioni sul Web o se, vista la sua relativa semplicità, non sia già stato messo a tacere. Si attendono sviluppi…

Endoacustica Europe

Microspie in casa della compagna per scoprirne infedeltà, denunciato 50enne perugino.

luglio 19, 2012 Intercettazioni No Comments
intercettazioni

Per scoprire eventuali infedeltà, aveva installato in casa della compagna, a insaputa della stessa, delle cimici spia, ma si è trovato al centro di un paradossale equivoco che gli è costato una denuncia per per intercettazione abusiva (ex art. 617 bis e 617 quater del codice penale).

È successo ad un 50enne perugino che, accecato dalla gelosia, aveva ben pensato di spiare tutto quello che faceva la sua compagna, mettendole delle telecamere nascoste in casa. Ad un certo punto, però, mentre è intento ad ascoltare cosa accedeva nella casa della fidanzata, sente una frase del tipo “posa la pistola” e, credendo che la donna fosse in grave pericolo, chiama il 133. La Squadra mobile del capoluogo non tarda ad arrivare, accompagnata, vista la gravità del fatto che si prospettava, con personale dell’Ufficio Volanti.

Una volta arrivati a destinazione, però, invece di trovarsi davanti ad un uomo armato, ad un pericoloso criminale, trovano solo una donna seduta sul divano a guardare la TV. Constatando che si era trattato di un falso allarme, per cercare di comprenderne il motivo, i poliziotti avviano una perquisizione e, con grande sorpresa, svelano l’arcano: nell’appartamento della donna, infatti, sono state subito rilevate due cimici spia, installate dal non più di tanto furbo 50enne.

L’uomo è stato così immediatamente denunciato per il reato di intercettazione abusiva. La frase che lo aveva così tanto allarmato, infatti, non era altro che la frase di un film che la sua partner stava guardando. Chissà cosa avrà pensato la donna al momento della “curiosa” scoperta.

Così la Siria spia i suoi oppositori.

Siria spiata da un trojan

Si chiama Dark Comet ed è stato messo a punto da un 22enne francese, Jean-Pierre Lesueur, per caso. Il ragazzo,infatti, in realtà non voleva creare uno strumento di spionaggio. Aveva come unico scopo quello di dimostrare le sue capacità di programmazione nel mondo degli hacker ma, suo malgrado, è riuscito a creare un vero e proprio programma spia, che viene ora utilizzato dal governo siriano per spiare, ed arrestare, i suoi oppositori.

Dark Comet è un’applicazione software che consente il controllo remoto su un altro computer, rubando le password, file video e audio con un keylogger difficilmente individuabile dai prodotti antivirus. Creato nel 2008, non ha suscitato attenzione fino a quando non è stato collegato alla rivoluzione siriana e all’arresto degli oppositori al regime del presidente Bashar Assad.

Secondo Lesueur, Dark Comet non è peggiore rispetto ad altri strumenti di hacking, come Metasploit o Linux BackTrack, che possono essere utilizzati sia dai tester legittimi della sicurezza che da criminali, per lanciare attacchi online contro computer e reti di prova per scovare falle alla sicurezza.

Dlshad Othman, attivista siriano e specialista di computer che è anche un membro del Dipartimento di Stato Americano per la libertà di Internet, ha imparato a conoscere Dark Comet nel mese di dicembre, quando un suo compagno gli ha chiesto di esaminare il suo computer dopo aver perso l’accesso alla sua e-mail e agli account Skype e Facebook. Dopo una scansione, Othman scoperto che sulla macchina era installato il programma spia.

“Poiché la maggior parte del popolo siriano ha iniziato ad utilizzare connessioni sicure e ha

imparato a raggirare la censura e la sorveglianza di Internet, il regime ha scoperto che è meglio utilizzare un trojan per arrestare le persone”, afferma Othman. Un programmino, quindi, capace di rubare dati, che si nasconde dietro normali files, i PDF per esempio, e che si propaga soprattutto tramite skype, infettando tutti i contatti di chi apre il file “cavallo di Troia”.

Lesueur, avendo paura dell’arresto, in seguito agli usi illegali che sono stati fatti della sua creazione, ha deciso di scrivere un codice per la rimozione di Dark Comet, affermando che mai avrebbe pensato di doversi trovare al centro di affari internazionali e che l’unico suo obiettivo era quello di essere ricordato come hacker.

Resta da chiedersi quanto il programma di rimozione del trojan possa essere efficace e se davvero il 22enne francese ha accantonato l’idea di ulteriori sviluppi del programma spia.

Ndrangheta, 26 arresti grazie alle cimici nascoste nella casa del boss.

auto dei carabinieri

Ventisei le persone arrestate due giorni fa per associazione a delinquere di stampo mafioso e mancata osservanza della pena dalla Dda di Reggio Calabria che, grazie alle microspie ambientali piazzate nella casa del figlio del boss Antonio Pelle, sono riusciti a tracciare non solo la latitanza dello stesso boss dal 2007 al 2009, quando è stato ricoverato d’urgenza in ospedale ed è morto pochi mesi dopo, ma anche ad individuare la rete che lo proteggeva.

Era stato messo su un vero e proprio sistema militare: c’erano “picciotti” pronti a consegnare pizzini e a garantire la comunicazione con la famiglia, staffette per controllare le vie d’accesso e di fuga e persino un elettricista capace di effettuare la bonifica dalle cimici su ambienti e veicoli. LA “famiglia”, una volta scoperte le microcamere, infatti, si era prodigata nel ripulire tutti i luoghi. Purtroppo per loro, non sono riusciti a rilevare la microcamera nascosta nella casa del figlio del boss Giuseppe, appartamento in cui i mafiosi erano solito riunirsi sicuri delle bonifiche fatte.

Quella casa era definita “l’università della Ndrangheta”, dove si parlava delle questioni del clan anche per 18 ora al giorno. Conversazioni grazie alle quali è stato possibile ricostruire tutti gli spostamenti di Antonio Pelle, detto “’ntoni gambazza” che, grazie al potente sistema di sicurezza che lo circondava, ha avuto la possibilità, mentre nel 2008 i carabinieri buttavano giù la sua casa con i bulldozer a caccia di bunker (ben tre nella sua casa), di spostarsi dal suo rifugio ed arrivare sino in Piemonte. E, magari, se non ci fosse stata l’urgenza di ricoverarlo in ospedale, forse non sarebbe stato mai scoperto, almeno fino ad oggi.

Un fascicolo, quello redatto grazie alle intercettazioni, che svela una rete di uomini fidati intorno al boss, provenienti anche da altre associazioni mafiose, a dimostrazione di quanto la Ndrangheta sia solida e unitaria e di come al suo interno viga il principio di “mutuo soccorso”.

Le intercettazioni ambientali, quelle stesse che suscitano dibattiti e controversie in diversi ambienti della politica e che spaccano l’opinione pubblica sulle questioni che riguardano il diritto alla privacy, ma che si stanno dimostrando sempre più utili nel combattere la criminalità. E, se da un lato c’è chi le condanna senza riserve, dall’altro invece c’è chi si chiede se vale il detto secondo il quale chi non ha nulla da nascondere, nulla teme…

Facebook spia la rete… contro la pedofilia.

luglio 16, 2012 Intercettazioni No Comments
facebook spia gli utenti contro la pedofilia

Joe Sullivan, chief security officer di Facebook, ha annunciato, qualche giorno fa, che il Social Network più utilizzato al mondo ha introdotto un nuovo filtro che rileva le parole scambiate dagli utenti per scovare probabili pedofili. Il sistema, infatti, non appena rileva parole sospette e compara le età degli utenti coinvolti nella conversazione, segnala il contenuto agli amministratori, i quali decideranno, poi, se è il caso o meno di avvisare le forze dell’ordine.

In questo modo è già stato possibile, afferma la Reuters, intercettare un pedofilo, un uomo di 30 anni che stava intrattenendo conversazioni piccanti con una tredicenne, con la quale si era dato appuntamento per il giorno dopo. I “supercontrollori”, verificando la grande differenza d’età, hanno inviato la segnalazione alle forze dell’ordine, intervenute prontamente per fermare l’uomo che, tuttavia, durante il processo è risultato innocente.

Questo strumento si va ad aggiungere a quelli tradizionali già in uso dalle forze dell’ordine, come le microtelecamere wireless, che proprio due giorni fa hanno permesso di inchiodare Don Ruggeri, un prete di Fano, mentre si scambiava effusioni (e forse qualcosa di più) con una 13enne in spiaggia, dove la polizia aveva disseminato microcamere spia, dopo che aveva ricevuto diverse segnalazioni sia dal bagnino che dagli stessi bagnanti.

Ritornando a Facebook, nessun avviso è stato inviato agli utenti su questa nuova funzione, che permette di intercettare le conversazioni senza nessun mandato e che sta già dividendo l’opinione degli internauti. Ci si chiede quanto la privacy degli utenti possa essere invasa da questo filtro che va a caccia di pedofili presunti. Presunti, proprio perché le conversazioni, magari estrapolate al di fuori del contesto, potrebbero essere fraintese. Quando e chi decide di segnalare le conversazioni alle forze dell’ordine? E, soprattutto, nel momento in cui le conversazioni vengono verificate e considerate prive di fondamento da parte degli organi di controllo, vengono poi eliminate o rimangono salvate in archivi?

Tutti interrogativi più che legittimi in quanto, in tal caso, ci sarebbe una massiccia violazione della privacy, nonostante il Social Network si sia già tutelato, inserendo nell’informativa la frase “può essere richiesto a Facebook di presentare le informazioni degli utenti alla polizia”. Il dibattito resta aperto e, mentre il popolo della rete discute, il colosso di Zucckerberg continua a spiare conversazioni senza che la maggior parte degli utenti ne siano a conoscenza.

È giusto spiare i figli per sapere cosa fanno e per proteggerli?

luglio 13, 2012 Spyphone No Comments
ragazzine al computer

È questo l’interrogativo posto da un sondaggio di Corriere.it agli italiani. Ci si chiede quanto sia giusto intrufolarsi nella vita privata dei propri figli, minorenni s’intende, e violarne la privacy per proteggerli. La domanda riguarda soprattutto la loro vita online, ma potrebbe essere tranquillamente estesa anche alla “vita reale”, se di differenza si può parlare tra i due ambiti.

La risposta non sorprende particolarmente: il 69,7% ha risposto sì, contro un 30,3% di no, ed è significativo che un tale dato si presenta in un periodo storico in cui gli smartphone ed i computer con connessione ad Internet si stanno diffondendo a macchia d’olio proprio tra le categorie più a rischio, gli adolescenti, appunto.

Quello che preoccupa maggiormente i genitori, che non sempre hanno il tempo o le capacità di seguire l’alter ego virtuale dei propri figli, è che i ragazzi possano incappare in strani giri che li possano deviare, in cyberbulli o, peggio ancora, pedofili online a caccia di vittime sempre più giovani e facilmente adescabili tramite il Web.

Proprio in questi giorni, è stata condotta, a partire dall’Austria, grazie ad intercettazioni telematiche, la più grande operazione contro la pedofilia online del mondo. Una maxi retata in 144 paesi che ha portato a scoprire milioni di file pedopornografici scambiati in rete e all’identificazione, solo in Austria, di 272 pedofili. Le immagini, intercettate grazie alla collaborazione delle forze di polizia dei diversi paesi, ritraevano soprattutto ragazzini dell’est in età adolescenziale coinvolti in atti sessuali. Immagini che hanno scioccato la rete: basti considerare che tra le vittime più piccole c’è una bambina di 5 anni.

Di qui si spiega la grande premura di molti genitori nel voler tener sotto controllo le attività online e no dei propri figli, magari con l’utilizzo di strumenti per spiare le password o con dei software spia per cellulari, in modo da poterli monitorare senza che essi se ne accorgano.

Rimangono comunque interrogativi su se sia giusto o meno controllare in questo modo i ragazzi e se poi, effettivamente, spiarli possa servire ad arginare un fenomeno ormai dilagante.

Microcamera sulla scarpa per spiare sotto le gonne, fermato 51enne barese.

luglio 12, 2012 Microspie No Comments
microcamera spia

Capita, leggendo i giornali, di imbattersi in notizie curiose e, per certi versi, paradossali, soprattutto in un periodo in cui, causa continue questioni su intercettazioni e legge sulla privacy, ci si sente sempre più al centro di un enorme Grande Fratello, che non ci lascia mai soli, arrivando a spiare ciò che c’è di più intimo, spulciando nella vita quotidiana delle persone.

Quello stesso “spiare” che in molti casi salva la vita o permette di assicurare alla giustizia pericolosi criminali che, altrimenti, non sarebbero mai stati scoperti. E anche qualora strumenti come microcamere spia vengano utilizzati per intromettersi nella vita delle persone senza il loro consenso e senza autorizzazione alcuna, spesso si rivelano utili proprio per incastrare chi viola la privacy in questo modo.

È proprio quello che è successo ad un 51enne della provincia di Bari in un centro commerciale del capoluogo pugliese. L’uomo, infatti, aveva posizionato sulla propria scarpa una mini telecamera per spiare sotto le gonne delle donne. La tattica era questa: in un luogo pieno di negozi affollati per via dei saldi, si avvicinava il più possibile alla vittima, in modo che l’obiettivo del dispositivo fosse rivolto verso la gonna della stessa. Un comportamento che, però, ha iniziato ad insospettire non solo le clienti del centro, ma anche le guardie giurate, che hanno avvertito il 113.

L’uomo, resosi conto di essere stato scoperto, è fuggito all’esterno ed ha tentato di liberarsi prima della scheda di memoria della telecamera nascosta, buttandola tra i cespugli, e poi del dispositivo stesso, ma non ce l’ha fatta: non solo è stato colto quasi in flagrante, ma ad incastrarlo ci sono anche le immagini riprese da lui stesso.

Una notizia che farà sorridere il lettore, ma che, ad un’analisi più attenta, spaventa, se si pensa all’uso che l’uomo avrebbe potuto fare delle immagini raccolte. Pensate se quelle immagini, che potrebbero riprendere in alcuni casi anche i volti delle vittime, finissero su Internet o, comunque, nelle mani sbagliate!

Terrorismo: voleva attaccare Capitol Hill e Pentagono con un drone. Intercettato dall’FBI.

mini-drone

Stava progettando due attentati: uno a Capitol Hill (sede del Congresso americano) e l’altro al Pentagono, un giovane di 26 anni con cittadinanza americana, Rezwan Ferdaus, che stava preparando due mini-droni carichi di esplosivo, da scagliare contro gli edifici governativi statunitensi. I velivoli telecomandati, utilizzati solitamente per la sorveglianza aerea, erano stati opportunamente modificati. Del resto Ferdaus, laureato in fisica alla Northwestern University, è anche un esperto di tecnologia ed era stato in grado di trasformare dei telefoni cellulari in detonatori per bombe da usare contro soldati americani in Iraq ed Afghanistan.

Ma il suo piano è fallito. Intercettato dall’FBI, rischia ora 17 anni di carcere e altri 10 di libertà condizionata. Il processo avrà inizio il 20 luglio a Boston, città nella quale è stato arrestato a settembre.

L’uomo era già stato avvicinato da agenti dell’FBI sotto copertura nel 2010, i quali, fingendosi degli adepti di Al Qaeda pronti a reclutare terroristi negli Stati Uniti, erano venuti a conoscenza di diversi progetti che l’uomo si accingeva a mettere in atto.

L’amministrazione Obama prosegue intanto il suo piano di sicurezza e di lotta al terrorismo, dispiegando i suoi uomini e sistemi di videosorveglianza in oltre 14 aeroporti stranieri. Un piano da circa 115 milioni all’anno, che permetterà di bloccare persone sospette ancor prima che queste s’imbarchino per gli USA. Resta, tuttavia, il problema dell’accettazione, da parte dei paesi stranieri, di avere soldati americani armati nei loro scali.

In casa, invece, è un altro il quesito che ci si pone. Secondo una ricerca, i corpi militari, coadiuvando il lavoro di diverse università, starebbero collaborando alla realizzazione di droni sempre più sofisticati ed efficaci, da lanciare nei cieli americani per sorvegliare il paese. Solo qualche giorno fa, ricercatori dell’Università del Texas hanno dimostrato come sia possibile, da parte di malintenzionati, dirottare questi velivoli, grazie ad un sistema che permette di disturbare il segnale GPS, e scagliarli contro edifici e persone. Ci si chiede se questi aerei senza pilota possano davvero essere un aiuto alla difesa contro attacchi terroristici o se, essi stessi, possano essere uno strumento in mano ai terroristi. Intanto proseguono le ricerche per ovviare al problema delle interferenze con il segnale, per renderli non facilmente dirottabili.

Intercettazioni: è boom negli USA, lo rivelano le compagnie telefoniche.

intercettazioni cellulari

Sono ormai diventati degli apparecchi indispensabili, un po’ a tutte le età. Li portiamo sempre con noi perché ci danno, in qualsiasi momento, la certezza che, in caso di bisogno, possiamo sempre chiamare qualcuno che verrà in nostro soccorso. Sono i telefoni cellulari, sempre più utili e sempre più complessi, con maggiori funzionalità. Non più solo chiamate e messaggi, ma anche internet e annessi, registratori, fotocamere e localizzatori GPS.

Essi sono, però anche una porta d’accesso ai nostri dati, le più richieste dalle agenzie investigative di tutto il mondo per intercettare e pedinare. Una ricerca condotta in questi giorni negli Stati Uniti, e che analizza gli ultimi cinque anni, ha rivelato che sono stata 1,3 milioni, solo l’anno scorso, le richieste di informazioni sugli abbonati, da parte di forze dell’ordine alla ricerca di SMS, localizzazione del chiamante e altre informazioni utili alle indagini. A rivelarlo sono le stesse compagnie telefoniche che, su iniziativa di una Commissione d’inchiesta, hanno reso pubblici i dati sulle richieste di intercettazioni cellulari da parte di polizia, agenzie investigative, corti giudiziarie, ecc…

Le compagnie, inoltre, hanno sottolineato come l’enorme quantità di richieste abbia in un certo senso creato un certo disagio agli stessi operatori telefonici, che si sono ritrovati nella posizione di dover difendere, davanti all’opinione pubblica, la loro reputazione e orientamento in quella che in molti casi può sembrare una vera e propria invasione della privacy.

Molte compagnie, infatti, si sono spesso di rifiutate di fornire dati sui propri abbonati perché, in molti casi, nonostante il carattere d’urgenza (che farebbe venir meno la richiesta di autorizzazioni ulteriori alle autorità giudiziarie), diverse richieste di sorveglianza sarebbero risultate opinabili e ingiustificate, molte delle quali provenienti dalla stessa FBI.

Le richieste, che si sono triplicate rispetto al 2007 (sono per AT&T sono 700 al giorno), riguarderebbero anche la condivisione di dati GPS. Materia abbastanza controversa e non ancora ben regolamentata, sulla quale le compagnie telefoniche hanno chiesto alla Commissione d’inchiesta di regolamentare in maniera più precisa i rapporti che dovrebbero avere con le forze di polizia, i diritti ed i doveri di entrambi su le questioni riguardanti le intercettazioni.

E, se da un lato cresce il controllo e la sorveglianza da parte di enti governativi e non, aumenta, dall’altro, la diffusione di strumenti volti ad impedire l’enorme “Grande Fratello”, quali cellulari non intercettabili e jammer, spesso utilizzati per disturbare il segnale GPS e spostarsi in tutta tranquillità.

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma.

Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in questi giorni ha diffuso un interessante servizio, corredato nella versione online anche da un video, che spiega come difendersi dai furti in appartamento durante il periodo estivo. A dare i consiglio, non solo il Commissario Gennaro Corrado, della Questura di Napoli, ma anche un “Lupin” pentito, un 38enne con oltre vent’anni di carriera da ladro alle spalle, poi convertitosi alla legalità trovando un lavoro normale. Le ragioni che l’hanno spinto a fare come mestiere il ladro? La necessità: difficoltà nel trovare lavoro ed una famiglia con due figli piccoli da mantenere.

Secondo gli esperti intervistati dalla testata napoletana la prima vera “mossa” da attuare per prevenire i furti nelle case è mantenere buoni rapporti di vicinato, perché “Un buon rapporto di vicinato vale più di un sistema d’allarme”. O, se non si dovessero avere buoni rapporti con i vicini, è bene fare affidamento su un parente o un amico che di tanto in tanto si rechino nell’appartamento per dare una controllatina e per svuotare la cassetta della posta (una cassetta piena è indice che in casa non vi è nessuno.

Prima di partire in vacanza sarebbe bene, inoltre, fotografare i propri oggetti di valore, per poi controllare, al ritorno, che non manchi nulla; chiudere bene porte e finestre, non importa a quale piano si abiti: come afferma il ladro pentito, le bande di solito hanno al loto interno un uomo capace di arrampicarsi fino al settimo piano, una specie di “uomo-ragno” insomma.

Indispensabile è, poi, dotarsi di un buon sistema di allarme, facendo anche molta attenzione a chi lo installa: far installare il proprio impianto ad una persona che potrebbe essere “alleata” dei ladri sarebbe come lasciare tutte le porte aperte. E anche per quanto riguarda i sistemi di allarme, oggi i ladri sono sempre più all’avanguardia e aggiornati alle ultime tecnologie e sono capaci, secondo il “Lupin” pentito, di riuscire a disattivare in 20 minuti anche i dispositivi più complessi, come quelli anti-schiuma e anti-strappo.

I sistemi più sicuri, invece, risulterebbero quelli collegati agli organi di vigilanza, pronti ad intervenire ogni qualvolta un apparecchio invii la segnalazione, o i sistemi di videosorveglianza nascosti, come le telecamere spia.

Ruba un tablet, ma viene intercettato grazie al sistema GPS del dispositivo.

tracker gps

Quando il detto dice che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi” è probabile che non si sbagli. Un 17enne di Manduria, in provincia di Taranto, ha pensato bene di intrufolarsi in un’abitazione di San Pietro in Bevagna (Ta) e di svaligiarla, portando via con sé diversi apparecchi tecnologici, tra cui tre telefonini, due computer portatili ed un tablet. Fin qui niente di strano e di curioso, se non fosse che proprio la refurtiva ha permesso di arrivare al ladro, che probabilmente non aveva tenuto in conto il fatto che certi dispositivi siano dotati di localizzatore satellitare, che, in men che non si dica, permettono a chi li sta cercando di geolocalizzarli e di raggiungerli.

E così è stato: quando la Polizia è giunta nell’abitazione di Maruggio (Ta) in cui si trovava, il giovane prima ha cercato di disfarsi del borsone in cui aveva nascosto la refurtiva, lanciandolo sul terrazzo dei vicini, poi ha anche opposto resistenza all’arresto, ma invano, in quanto è stato preso e portato in un centro di prima accoglienza. La refurtiva, ovviamente, è stata trovata e riconsegnata ai legittimi proprietari.

Un caso davvero curioso, ma che offre svariati spunti di riflessione per quanto riguarda la salvaguardia e la sorveglianza dei propri beni, mostrando come un dispositivo GPS possa rivelarsi uno strumento efficace per ritrovare i propri averi qualora questi venissero rubati. Non solo apparecchi tecnologici, ma anche oggetti di altra natura. Basti pensare ai veicoli, per esempio, di cui in questi tempi di crisi si registrano diversi furti.

Se poi si pensa che questi strumenti di localizzazione si fanno sempre più piccoli e integrati con altri dispositivi, come le microspie, si intuisce come siano altamente versatili e utilizzabili in diversi ambiti per scopi di difesa personale e di sorveglianza di beni e persone care.

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Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Multi-Catcher: un dispositivo universale per intercettare i cellulari

26 Apr 2018

imsi-imei-tmsi-catcher

Tra tutti i sistemi IMSI catcher utilizzabili da forze dell’ordine o enti governativi per intercettare cellulari, smartphone o altri dispositivi mobili, il Multi-Catcher è forse il sistema che più si presta a un utilizzo dinamico su larga scala. Difatti, oltre al tracciamento simultaneo dei codici identificativi IMSI, IMEI e TMSI dei sistemi di comunicazione mobile, può forzare i dispositivi al downgrade del network di connessione da 3G/4G a GSM. In …

Rapporto Clusit 2018: pericolosa impennata di attacchi informatici in tutto il mondo

18 Apr 2018

difesa-anti-hacking

Dal Rapporto 2018 della Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, emerge tra gli altri un dato davvero preoccupante: nel periodo tra il 2011 e il 2017 si sono registrati a livello mondiale quasi 7.000 attacchi informatici gravi, di cui 1.100 solo nell’anno scorso. Non solo. Nel 2017 si è assistito anche all’intensificarsi di cyber attacchi di una certa rilevanza anche da un punto di vista qualitativo, tant’è che gli …

Quanto è utile un’app di criptaggio dati? Ce lo svela una ricerca americana

22 Nov 2017

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Per quanto la validità dei programmi di protezione per smartphone possa apparire scontata nonché largamente condivisa, c’è ancora chi si ostina a eludere la loro efficacia, soprattutto per quanto concerne le app di criptaggio messaggi. Sono in tanti, infatti, a disconoscere tuttora il contributo preventivo di questi validi strumenti di protezione per le comunicazioni mobili. A provare a fare un po’ di chiarezza sullo stato attuale delle cose, ci ha …

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

tabulati-telefonici-tim-wind-vodafone-3

In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

cellulare-criptato-anti-intercettazione

Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

microspia-gsm-nano-bug_400x227

Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …