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Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie e vessazioni che tanti ragazzi e adolescenti si trovano a dover fronteggiare ogni giorno sulla nota piattaforma social. In tal senso ci è sembrata oltremodo preziosa la collaborazione avviata con lo Yale Center for Emotional Intelligence, impegnato a fornire servizi formativi e comunicativi di supporto per la gestione del bullismo in rete.

Anche la comunicazione adottata per raggiungere il target di riferimento ci appare oltremodo dettagliata, semplice e mirata a risolvere il problema. Si parte con la spegazione tout-court del fenomeno bullismo, per poi allargare il campo ai diretti interessati, ai genitori e ai loro insegnanti. Ben congegnata, inoltre, è l’area dedicata ai partner dell’iniziativa, arricchita da testimonianze di funzionari, presidenti, consulenti ecc. riuniti sotto il motto “L’unione fa la forza”. Per quanto riguarda il nostro Paese, il progetto è stato perorato anche da Save the Children Italia e Telefono Azzurro, impegnati in vario modo nel campo della sicurezza dei minori.

Tutto bene, anzi benissimo. Finalmente c’è qualcuno che cerca di prendere di petto la questione. Resta soltanto da capire fino a che punto un adolescente sarà propenso a confidarsi con i propri tutori per arrivare ai colpevoli degli atti di bullismo on line. Be’ in questo caso l’utilizzo legale di uno spyphone, che si avvale di supporti capaci di catturare conversazioni, telefonate, messaggistica, foto e tanto altro, potrebbe rivelarsi efficace.

Come intercettare un cellulare con un software spia

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Dimenticatevi degli ingombranti e sofisticati dispositivi di intercettazione telefonica che potete vedere in vecchi film polizieschi o documentari sullo spionaggio. Oggi esistono dei sistemi di controllo a distanza di un cellulare che parrebbero ugualmente adatti allo scopo. Quali? I cellulari stessi! Forse qualcuno potrebbe obiettare che siamo di fronte all’ennesima eresia tecnologica, eppure è proprio così. Qualsiasi telefonino è potenzialmente intercettabile da istituzioni o intelligence straniere, come si accennava tempo fa in questo articolo. Ma qui entriamo nel territorio top secret dello spionaggio governativo e, in questo momento, a noi non interessa.

Vorremmo invece parlare della cosiddetta intercettazione ‘domestica’, ovvero quell’insieme di operazioni di monitoraggio telefonico che ognuno può attuare prendendo di mira uno specifico cellulare target, definito spyphone o cellulare spia. Si tratta di un normale telefonino sul quale è possibile installare un software spia capace di intercettare e inviare a una piattaforma sul web ogni operazione effettuata dall’ignaro possessore del telefono. E senza l’ansia di apparire in qualche tabulato telefonico, in quanto le comunicazioni avvengono via dati. Ovviamente per poter spiare uno spy phone è necessario che il cellulare spia capiti tra le mani dell’ignara vittima.

I software spia di ultima generazione funzionano al massimo delle loro potenzialità sugli smartphone che hanno la possibilità di collegarsi in rete. A differenza dei precedenti software spia che potevano captare solo i suoni ambientali, le conversazioni telefoniche, i messaggi di testo SMS e la localizzazione GPS, i nuovi software di monitoraggio possono infatti intercettare anche la cosiddetta messaggistica istantanea, vale a dire le chat di WhatsApp, Facebook, Viber e via discorrendo. Per farvi un’idea di quello che è possibile fare con un software spia di nuova generazione, date un’occhiata a questo post su come spiare un cellulare. Riguardo poi alla compatibilità di sistema operativo la scelta è abbastanza variegata: software spia per Android, iOS e Blackberry, ognuno funzionante con caratteristiche proprie che è possibile visionare per esteso, ad esempio, sul sito Spyphone.it. Detto ciò è bene sottolineare che l’utilizzo di telefonini spia è illegale, pertanto si rimanda alla responsabilità oggettiva di chi è intenzionato a farne uso.

Siamo tutti spiati. Parola di Snowden

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Dal suo rifugio russo dove ormai risiede da due anni, l’ex-tecnico e informatore della CIA, Edward Snowden, torna a far parlare di sé. E questa volta lo fa scoperchiando gli altarini degli 007 inglesi, accusati di aver spiato i cellulari di milioni di concittadini. Nell’intervista rilasciata alla BBC, Snowden ha svelato con dovizia di particolari come le spie inglesi e americane abbiano preso di mira per anni i telefonini di ultima generazione, per carpirne qualunque tipo di informazioni: foto, video, dati sensibili, conversazioni telefoniche e ambientali, messaggi, posizione geografica. E tutto ciò attivando o disattivando gli applicativi dalla distanza, con l’aiuto di un semplice messaggio di testo invisibile inviato agli utenti.

I servizi segreti si sarebbero serviti nello specifico di una suite di software di monitoraggio dal nome bizzarro e alquanto fantasioso, la “Smurf Suite (Suite del Puffo), che conterebbe applicativi spia con caratteristiche e funzioni proprie: “Dreamy Smurf” (Puffo Sognatore) capace di accendere e spegnere il telefono a distanza, “Nosey Smurf” (Puffo Curiosone) con cui sarebbe possibile controllare il microfono dello smartphone in modo da ascoltare e registrare qualunque conversazione, e “Tracker Smurf” (Puffo Segugio), per ottenere l’esatta posizione geografica del cellulare. Ma non è tutto. A detta di Snowden, ci sarebbe stata un’ultima applicazione capace di rendere la vita difficile a chi avesse scoperto la  falla di sicurezza sul proprio telefono: “Paranoid Smurf” (Puffo Paranoico). Quest’ultima app permetterebbe, infatti, la protezione da tentativi di intercettazione, annullando qualunque operazione difensiva da parte dell’utente.

Insomma, secondo l’ex talpa statunitense, molti ignari cittadini sarebbero stati alla mercè di orecchie invisibili pronte a carpire qualunque suono o movimento ritenuto “pericoloso” per la sicurezza nazionale. Certo è che assieme all’avanzare di tecnologie invasive di intercettazione ci sono altre realtà che muovono nella direzione opposta, come nel caso dei cellulari criptati che permettono una protezione pressoché totale da software di monitoraggio telefonico come quelli visti pocanzi.

Il cellulare fa da spia ai genitori

giugno 9, 2014 Spyphone 2 Comments

Chissà come la prenderanno i figli della tecnologia quando scopriranno che il loro inseparabile smartphone potrebbe trasformarsi in un guinzaglio tecnologico in grado di tracciare ogni loro spostamento: data, ora e luogo; da casa a scuola, da scuola a casa, da casa alla palestra e poi di nuovo a casa. Senza possibilità di sgarrare. «Dove sei?»; «Cosa fai?»; «A che ora torni?» sono domande che potrebbero diventare superflue per gli apprensivi e iperprotettivi genitori.
Infatti è sul mercato un software dell’azienda Endoacustica Europe che permette di monitorare l’esatta posizione dei propri figli in qualsiasi momento della giornata. Ovviamente il software si installa in un paio di minuti ed è del tutto invisibile. Niente più bugie. Niente più imbrogli per saltare la scuola.

Il software spia consente di controllare i cellulari basandosi sulla tecnologia Gps (Global Positioning System), la stessa dei navigatori satellitari. Risultato? I genitori potranno spiare i propri figli in qualsiasi momento, sapere dove si trovano, seguirli passo, passo attraverso una mappa visualizzabile sul cellulare, sul tablet o sul computer.

Ma c’è di più: mamma e papà non dovranno neanche preoccuparsi di telefonate ed sms pericolosi. Il software spia infatti permette di ascoltare chiamate e leggere sms dal proprio telefono senza essere scoperti, in maniera semplicissima.

Endoacustica Europe ha sfruttato l’ esplosione negli ultimi anni del mercato della telefonia mobile per teenager e bambini. Il servizio, rassicura già numerosissimi genitori in tutto il mondo. E dulcis in funzo il software viene spesso utilizzato anche per mogli e mariti, per non parlare delle grandi aziende che impiegano il sistema per tracciare real time i dipendenti.

Adesca ragazzino via sms, all’appuntamento trova i carabinieri

settembre 12, 2013 Spyphone No Comments

Ha adescato un minorenne via sms, ma al tanto atteso appuntamento si è ritrovato i carabinieri messi in allarme dai genitori del ragazzo. Così un 29enne di Sannicola, disoccupato, incaricato saltuariamente di svolgere lavori socialmente utili, è stato denunciato.

In realtà l’intervento dei carabinieri della stazione di Sannicola è avvenuto grazie all’attenzione dei genitori del ragazzo. Il giorno prima il papà dell’undicenne si era accorto che c’era qualcosa che non andava nei messaggi ricevuti dal figlio. Il genitore aveva infatti installato un software spia Endoacustica sul telefono del ragazzo. Con questo programmino ha accesso al contenuto di chiamate e messaggi in entrata o in uscita, conosce la posizione del telefono e può ascoltare in ambientale ciò che avviene attorno.

Nello specifico, l’uomo, infastidito dalle richieste insistenti inviate dal 29enne, ne ha parlato con il ragazzino e insieme hanno preso la decisione di interessare i carabinieri.

 Seguendo le indicazioni dei militari, il papà si è sostituito al figlio al fine di stanare il presunto pedofilo. L’uomo, che nel frattempo aveva fatto più esplicite le sue avances, ha fissato un appuntamento con l’undicenne. Si sono presentati, però, i carabinieri che hanno sequestrato il cellulare dell’uomo ed informato il magistrato. L’esame della memoria del telefono consentirà di verificare se l’uomo abbia inviato sms “insoliti” anche ad altri minorenni.

Piccoli accorgimenti hanno condotto ad un lieto fine. L’uso di strumenti di controllo per cellulari e pc è ormai caldamente consigliato dagli esperti dell’educazione tramite media. Conoscere cosa avviene nella vita del proprio figlio senza privarlo della sua libertà aiuta a costruire relazioni trasparenti e soprattutto protegge gli adolescenti dalle insidie delle nuove tecnologie.

Linguaggio colto per i concorsi universitari pilotati

Attraverso professionali software spia i finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno fatto emergere l’ennesimo concorso per “pochi eletti” presso l’Università di Bari.

Queste intercettazioni si sono rivelate particolarmente ostiche dal momento che le informazioni tra gli interlocutori erano trasferite utilizzando un “codice segreto” difficilmente decifrabile. Una citazione colta dopo l’altra, contenuti altamente culturali tra studenti e docenti universitari. Un linguaggio sapientemente studiato per coprire le informazioni riguardanti presunti concorsi universitari pilotati al vaglio degli inquirenti della Procura di Bari. Le indagini hanno portato ad una trentina di persone accusate di corruzione, falso e abuso d’ufficio.

«Ciao, sono l’ombra di Banco», dice, ad esempio, un professore universitario ad un suo collega, citando il Macbeth di Shakespeare. Il sospetto è che quel riferimento letterario, generalmente inteso come simbolo del ricordo ossessivo di una cattiva azione, potesse significare qualcosa del tipo: «Sono la tua coscienza, mi raccomando!». Un interessamento con chi magari era commissario di un concorso, oppure, semplicemente un modo colto di conversare tra docenti e amici? E l’ombra di Banco è solo un esempio. Le citazioni sarebbero davvero numerose e non si limiterebbero alla sola letteratura.

Queste telefonate sono state ascoltate ed analizzate, ma molte altre in Italia e nel mondo restano criptate, ritenute di poco conto. Fortunatamente esistono numerosi strumenti che permettono di ascoltare in maniera professionale le telefonate “sospette”. Si tratta dei software spia Endoacustica che oltre a permettere l’ascolto in diretta delle chiamate e la lettura degli sms, consentono di sapere dove si trova l’apparecchio (e quindi la persona osservata) e di ascoltare tutto ciò che avviene intorno permettendo un ascolto ambientale. Strumenti preziosi che quotidianamente lavorano al fianco delle forze dell’ordine e dei cittadini attivi per combattere la criminalità.

Attraverso gli sms, sgominata una setta a sfondo sessuale

Tutto ruotava attorno al sesso. Pozioni magiche, riti esoterici, satanismo. Le vittime predilette erano persone che si trovavano in un momento di disperazione o di disagio, sole, depresse, disabili, con problemi di alcolismo, insomma gente debole e facilmente persuasibile.

A capo della setta «Agates» c’era il mago Sal (Salvatore Maraglino) e una volta dentro, uscirne era un’impresa quasi impossibile. Scattavano pressioni, minacce, violenze. Ricatti come nel caso di una donna minacciata con una fotografia che la ritraeva nuda e che poi sarebbe stata mostrata al suo compagno e ai suoi familiari nel tentativo di farle cambiare idea sulla decisione di lasciare la setta.

Altro elemento che ha alimentato il quadro di degrado, la partecipazione di un bambino di 5 anni come spettatore delle orgie. Il bimbo, risulta essere figlio di uno degli adepti e non lo si fa allontanare perché “da solo in un’altra stanza piangerebbe. Tanto non capisce nulla e poi è abituato”. Parole pronunciate dalla madre del piccolo prima di un rito sessuale

Alcune immagini ritraggono Sal che insulta una donna alcolizzata in pieno centro a Matera. Il “mago” minaccia di violenze la vittima accusata di aver fatto trapelare informazioni segrete e di aver fatto il suo nome e la invita, in maniera poco gentile, a rientrare nel gruppo.
Un uomo le dice di avere una bottiglia di vino buono, per riuscire ad addescarla nuovamente e ci riesce, facendola salire su un’auto. Poi viene spinta dal lato economico “l’hai sempre fatto, quanto c… devi stare e ti guadagni qualcosa anche tu”. La donna cede e ha un rapporto con il cliente che le consegna 10 euro, mentre altri 50 li dà al mago. 
A questo, sono seguiti altri tentativi della donna di uscire dalla setta e per questo sarebbe stata anche picchiata violentemente con fratture al volto e contusioni alla testa.

Ed è proprio dal cellulare di questa donna che gli investigatori sono riusciti ad estrapolare alcuni sms dal contenuto inequivocabile: «Stati attenta alla tua famiglia, sono gelosa che stai con…», «Stai attenta dove abiti», «La sorpresa non finisce mi sto servendo di chi sai, bastarda”, “Non stare tranquilla, presto avrai sorprese”, “Occhio alle spalle”. Inoltre avrebbe dovuto lasciare il suo compagno, “una donna sola è molto più manipolabile”.

L’uso di sofisticati software spia per cellulari e di strumenti per estrarre sms cancellati ha consentito alla polizia investigativa di arrestare sette persone, due delle quali ai domiciliari. L’intera cittadina materana è sotto choc. 

Mamma-blogger regala un cellulare al proprio figlio assieme al regolamento per il suo utilizzo

Gregory Hofmann è un tredicenne statunitense che, come molti adolescenti, ha ricevuto un cellulare per Natale. Ma nel pacchetto regalo ha trovato una sorpresa: un contratto. 18 punti per l’esattezza che regolano l’uso dello strumento. A redigerlo la sua meravigliosa mamma.

Regole di comportamento e obblighi a cui mantener fede, pena il sequestro del telefono stesso. La madre del ragazzo non è di certo una sprovveduta, estranea alla tecnologia e all’educazione, anzi è una blogger abbastanza famosa che si occupa di una rubrica sul rapporto con i figli e il ruolo dei genitori sull’Huffington Post, su cui ha reso pubblico anche il contratto. Nel documento si mescolano affetto e autorità: «È il mio telefonino. L’ho comprato, l’ho pagato, lo sto prestando a te. Non sono meravigliosa?». Esordisce la mamma-blogger. Tra i primi obblighi quello di fornire sempre la password utilizzata e di non ignorare mai una chiamata da mamma o papà. Si passa alla consegna del cellulare ai genitori alle 19.30 nei giorni lavorativi, e alle 21 nei weekend. Spento quindi nella notte e divieto assoluto di portarlo a scuola. Nel regolamento passano anche lezioni di vita: «Non fare miliardi di foto e video. Non c’è bisogno di documentare tutto. Vivi le tue esperienze. Saranno salvate nella tua memoria per sempre». E ancora «Non usarlo per offendere altri, non mandare messaggi che non diresti anche a voce, in faccia a qualcuno. Spegnilo in luoghi pubblici».

Senza fronzoli mamma Hofmann centra il bersaglio: «No porno. Cerca informazioni sul web di cui discuteresti apertamente con me. E se hai domande particolari, chiedi a me, o magari a papà», «Non inviare immagini delle tue parti intime, o di qualcun altro. È pericoloso e potrebbe rovinare la tua vita di adolescente e di adulto. Il cyberspazio è vasto e più potente di te. Ed è difficile far scomparire qualcosa del genere, tra cui una cattiva reputazione».

Divertente se vogliamo l’idea della mamma americana. Dietro questo documento si nascondono le paure di numerosi genitori che non hanno il controllo dei dispositivi mobile dei propri figli e l’utilizzo degli stessi non è sempre consapevole. Dare un regolamento può essere una buona idea, ma non del tutto. La consapevolezza di essere tenuto sotto controllo potrebbe facilmente portare il ragazzo a trasgredire per “altre vie”. Molti genitori utilizzano software spia che, installati sul cellulare dei propri figli, permette loro di conoscere tutto ciò che avviene sul telefono in ogni momento, compresa la posizione GPS e l’ascolto di ciò che avviene attorno al dispositivo. In questo modo si ha la certezza di essere a conoscenza di eventuali pericoli e si lasciano i ragazzi liberi di vivere le proprie esperienze.

È giusto spiare i figli per sapere cosa fanno e per proteggerli?

luglio 13, 2012 Spyphone No Comments
ragazzine al computer

È questo l’interrogativo posto da un sondaggio di Corriere.it agli italiani. Ci si chiede quanto sia giusto intrufolarsi nella vita privata dei propri figli, minorenni s’intende, e violarne la privacy per proteggerli. La domanda riguarda soprattutto la loro vita online, ma potrebbe essere tranquillamente estesa anche alla “vita reale”, se di differenza si può parlare tra i due ambiti.

La risposta non sorprende particolarmente: il 69,7% ha risposto sì, contro un 30,3% di no, ed è significativo che un tale dato si presenta in un periodo storico in cui gli smartphone ed i computer con connessione ad Internet si stanno diffondendo a macchia d’olio proprio tra le categorie più a rischio, gli adolescenti, appunto.

Quello che preoccupa maggiormente i genitori, che non sempre hanno il tempo o le capacità di seguire l’alter ego virtuale dei propri figli, è che i ragazzi possano incappare in strani giri che li possano deviare, in cyberbulli o, peggio ancora, pedofili online a caccia di vittime sempre più giovani e facilmente adescabili tramite il Web.

Proprio in questi giorni, è stata condotta, a partire dall’Austria, grazie ad intercettazioni telematiche, la più grande operazione contro la pedofilia online del mondo. Una maxi retata in 144 paesi che ha portato a scoprire milioni di file pedopornografici scambiati in rete e all’identificazione, solo in Austria, di 272 pedofili. Le immagini, intercettate grazie alla collaborazione delle forze di polizia dei diversi paesi, ritraevano soprattutto ragazzini dell’est in età adolescenziale coinvolti in atti sessuali. Immagini che hanno scioccato la rete: basti considerare che tra le vittime più piccole c’è una bambina di 5 anni.

Di qui si spiega la grande premura di molti genitori nel voler tener sotto controllo le attività online e no dei propri figli, magari con l’utilizzo di strumenti per spiare le password o con dei software spia per cellulari, in modo da poterli monitorare senza che essi se ne accorgano.

Rimangono comunque interrogativi su se sia giusto o meno controllare in questo modo i ragazzi e se poi, effettivamente, spiarli possa servire ad arginare un fenomeno ormai dilagante.

Cellulari spia: il COPASIR lancia l’allarme

giugno 13, 2011 Spyphone No Comments

In un mondo sempre più controllato da tutto e da tutti la telefonia mobile svolge un ruolo cruciale nelle pratiche più utilizzate per spiare gli altri.
Gli smartphone, lo sappiamo, hanno aperto a nuove ed interessanti possibilità tecnologiche, ma nel contempo hanno moltiplicato i problemi: virus, malware, software illegali attendono il momento ideale per poter sferrare attacchi verso i dispositivi mobili. Notizia di questi giorni è l’allarme lanciato dal COPASIR, il Comitato per la sicurezza della Repubblica, su alcune pratiche di controllo dei terminali tramite un particolare software acquistabile via Internet a basso costo, molto semplice da utilizzare.

Il programma in questione consentirebbe di monitorare costantemente i telefonini, riuscendo a raccogliere tantissime informazioni, come la rubrica, il tabulato delle chiamate, gli sms e altri contenuti. Ma non solo: attraverso questo tipo di programma è possibile è possibile avere a disposizione una vera e propria cimice che registra le telefonate e che fornisce informazioni sulla posizione precisa del cellulare: un cellulare spia.

Fonte: www.iochiamo.com

”Le intercettazioni, il mezzo più garantista”. Incontro con Nicola Gratteri

marzo 8, 2011 Spyphone No Comments

Come funzionano, quanto costano e come impedire le fughe di notizie

Quella che inizia oggi sarà una settimana cruciale sul fronte della giustizia. Giovedì prossimo il governo Berlusconi promette di varare una riforma “epocale” della giustizia. Tra i vari provvedimenti, quasi certamente si tornerà a metter mano alle intercettazioni. Per fare chiarezza e capire i pro e i contro degli ascolti telefonici, Diritto di Critica propone l’intervento del Procuratore aggiunto di della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, a margine dell’ultimo convegno sulla legalità organizzato dall’associazione VeDrò a Roma.

“Per ogni persona interecettata – spiega Gratteri – vengono ascoltati almeno quattro telefoni: due cellulari, il numero dell’ufficio e di casa, oltre all’ambientale in macchina. Nel 2009 è stato detto che sono stati intercettati nove milioni di cittadini italiani. E’ falso. Per ascoltare un numero così elevato di persone avremmo avuto bisogno di 250mila ufficiali di polizia giudiziaria che nei fatti non ci sono”.

E sul costo effettivo delle intercettazioni, Gratteri è lapidario. Dati alla mano spiega che “le intercettazioni, in realtà, sono il mezzo più economico per svolgere le indagini. Se voglio sapere dove andrà una certa persona mi basterà mettere sotto controllo il suo telefono: saprò a che ora entrerà in una casa, quanto tempo ci starà e quando ne uscirà. Senza le intercettazioni, invece, per ottenere lo stesso risultato dovrò fare un pedinamento”.

L’esempio pratico chiarisce quanto ha appena spiegato: “se un soggetto parte da Reggio Calabria con cinque chili di cocaina e arriva a Roma, ci sono due alternative: mettergli il telefono sotto controllo oppure pedinarlo, operazione che necessita di almeno tre macchine con due o tre persone a bordo. Per questa seconda opzione lo Stato spende circa duemila euro e c’è l’alto rischio di essere individuati. L’intercettazione del cellulare, invece, costa ai cittadini 11 euro più iva per 24 ore”.

Sul fronte della prova, inoltre, le differenze tra un ascolto e la testimonianza di un pentito, ad esempio, sono sostanziali. “L’intercettazione – spiega Gratteri – è il mezzo più garantista. La prova è la voce ascoltata tra i due interlocutori, non le dichiarazioni di un testimone di giustizia che può affermare dieci cose vere e l’undicesima falsa. E per dimostrare l’undicesima ci vogliono almeno quattro o cinque anni. Se invece si incentivano le intercettazioni, abbiamo la voce degli attori protagonisti.

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Insegnanti e genitori in piazza “Difendiamo la scuola pubblica”

marzo 2, 2011 Spyphone No Comments

Parteciperanno alla manifestazione del 12 marzo, ma faranno anche una giornata di protesta dal basso, sullo stile di quella delle donne, e con lo slogan: “Se non ora quando? Per una nuova primavera della scuola”. La mobilitazione coinvolge anche i presidi dei consigli di Istituto che firmano la lettera: “Stavolta noi ci esponiamo”. Garagnani (Pdl), già promotore del telefono-spia, contrattacca invitando a scendere in piazza contro la “politica in classe”

Erano già intenzionati a scendere in piazza contro i tagli, l’avevano annunciato da giorni. Ma dopo l’attacco del presidente Berlusconi alla scuola pubblica lo faranno con una ragione in più, se possibile. Insegnanti e genitori si mobiliteranno a Bologna partecipando alla manifestazione indetta da Articolo 21 e dalle opposizioni a difesa della Costituzione e della scuola pubblica il 12 marzo. Ma lo faranno anche con una giornata di protesta nata dal basso, sullo stile di quella delle donne e lo slogan “Se non ora quando: per una nuova primavera della scuola”, probabilmente il 17 aprile. Il Pdl contrattacca organizzando una contro-manifestazione per liberare le classi dalla politica

In piazza per la scuola pubblica. “Ci stiamo organizzando”, spiega Giancarlo Ambrogio Vitali, voce dell’Assemblea delle scuole di Bologna, la sigla che riunisce docenti e genitori a difesa della scuola pubblica. “Le parole di Berlusconi sono vergognose, sono un attacco diretto alla Costituzione. E vengono dopo altre migliaia di parole contro la scuola pubblica, vengono dopo i tagli, per questo noi siamo mobilitati da tempo”.

I presidenti dei consigli d’istituto. La protesta corre nei social network e via mail, tra scuole. Coinvolge insegnanti, presidi, ma anche i presidenti dei consigli di istituto delle scuole di base. Dopo le dichiarazioni di Berlusconi, in una ventina hanno firmato una lettera dal titolo: “Stavolta noi ci esponiamo”.

Contro-manifestazione del Pdl. Il deputato Fabio Garagnani, coordinatore del Pdl di Bologna, promotore in passato del telefono-spia contro “gli insegnanti comunisti”, parte nuovamente all’attacco annunciando una contro-manifestazione del centro destra entro marzo contro “la politica e l’ideologia nella scuola bolognese ed emiliano romagnola”. “Per reagire alle provocazioni di Bersani – dice – e per confermare che nella nostra realtà esiste una massiccia opera di propaganda politica e partitica da parte di minoranze faziose di insegnanti”. Immediata la replica del Pd. “E’ Garagnani che è ideologico, si vergogni per i tagli che stanno massacrando la scuola pubblica. Indica pure la sua manifestazione, andrà deserta come è rimasto silenzioso il suo telefono-spia contro i docenti”, dice Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale Pd, ricordando l’opposizione che sarà fatta per bloccare i nuovi tagli alla scuola.

Fonte: Repubblica Bologna

Spiare gli sms della moglie è reato

febbraio 14, 2011 Spyphone No Comments

Stalking: a Treviso primo marito ammonito dal questore per aver sbirciato il telefonino

TREVISO. Spiare gli sms del coniuge è stalking. Una tentazione per tanti quella di controllare il cellulare del partner, curiosità o mancanza di fiducia che in particolari condizioni può diventare reato. Quello di un marito ripreso dal questore di Treviso per l’abitudine di leggere i messaggini della moglie è uno dei casi di ammonimento registrati nella Marca e citati dal vicequestore aggiunto Roberto Dalla Rocca nel corso dell’incontro dal titolo «Stalking, quando le attenzioni diventano persecuzione» organizzato ieri mattina presso l’ospedale Ca’ Foncello dall’Associazione Italiana Donne Medico di Mogliano e dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Treviso. L’ammonimento è un intervento preventivo di competenza del questore che si basa sull’istanza presentata dalla persona offesa, sull’acquisizione di notizie e su eventuali testimonianze che la confermino. Dall’entrata in vigore della legge sullo stalking ad oggi sono 31 gli ammonimenti messi in atto nella Marca, 2 di questi nei confronti di donne. Lo stalking in provincia di Treviso si sta rivelando un fenomeno «in allarmante diffusione» secondo quanto affermato dal prefetto Aldo Adinolfi. Le autorità invitano a non sottovalutare questo reato introdotto introdottonel 2009. Per il colonnello Gianfranco Lusito, comandante provinciale della Compagnia dei Carabinieri la sottovalutazione del problema è una delle principali cause di fatti più gravi. Lo stalking può infatti sfociare nella violenza sessuale o nell’omicidio. Che denunciare sia importante lo testimonia anche il fatto che, secondo quanto affermato dal pubblico ministero Valeria Sanzari, in provincia di Treviso, tranne in un caso, non si sono verificati episodi di violenza in seguito all’introduzione delle misure cautelari nei confronti degli autori del reato. Il colonnello Gianfranco Lusito ha invitato a prendere consapevolezza del problema, ad essere chiari nel dire il proprio no allo stalker perché eventuali atteggiamenti altalenanti potrebbero infondere un’idea di accondiscendenza. Tra i consigli anche quello di essere vigili uscendo di casa, registrare le conversazioni telefoniche anche se mute, tenere un diario degli eventi più importanti conservato mail, lettere e sms e di tenere sempre portata di mano un cellulare per eventuali emergenze.

Fonte: Tribuna Treviso


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Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

microregistratore-digitale-sab-r1

Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …