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Quando e dove utilizzare le cimici spia per cellulari

luglio 12, 2018 Intercettazioni No Comments

Dispositivi elettronici sempre più piccoli come cimici spia per cellulari offrono possibilità finora impensate: quando la tecnologia per l’intercettazione ambientale incontra la telefonia cellulare, infatti, nascono prodotti come le microspie GSM, che consentono di ascoltare di nascosto le telefonate altrui.

Cimici spia per proteggere i nostri interessi

A volte, per proteggere i nostri interessi – siano essi di natura privata o lavorativa – sappiamo di doverci fidare solo di noi stessi. Che sia un socio di lunga data o un coniuge solo in apparenza fedele o, ancora, un parente stretto, quando la posta in gioco e il rischio economico sono alti, non si può mai essere sicuri al 100% dell’affidabilità delle persone intorno a noi, specialmente se esse hanno accesso ai nostri segreti o ai nostri beni diretti.

Anche se può apparire sgradevole, in casi del genere è bene prevedere una soluzione che ci consenta di tenere sotto controllo quelle persone che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo, per noi e i nostri affari, per verificare la loro affidabilità o per confermare i nostri sospetti.

Tecnologia al servizio della sicurezza

Ad esempio, capita ormai spesso di leggere articoli che parlano di metodi sempre più ingegnosi per spiare o controllare gli altri: tali metodi, a volte, usano una combinazione di diversi tipi di tecnologia al servizio della sicurezza.

L’abbinamento e l’interattività di diversi standard tecnologici crea delle apparecchiature che sono una combinazione di due o più concetti apparentemente incompatibili. Ad esempio, esistono elettrodomestici che possono essere azionati via Internet, ad esempio per trovare il forno o il bagno caldi al nostro rientro dall’ufficio. Oppure, nel campo della audio sorveglianza, esistono delle microspie che funzionano esattamente come un telefono cellulare, senza per questo esserlo.

Cimici per ascoltare a distanza

Fra i vari strumenti usati per verificare le buone intenzioni di persone che potrebbero danneggiarci, le cimici spia per cellulari rappresentano fra le soluzioni più efficaci: esse aiutano a controllare una persona a distanza grazie all’utilizzo di un microtrasmettitore GSM, ossia una microspia, abbinata a una normale scheda SIM di telefonia cellulare, configurata per l’ascolto nascosto delle conversazioni che si svolgono attorno ad essa.

Una cimice spia per cellulare serve a trasmettere le conversazioni a un ascoltatore esterno tramite una normale telefonata. Proprio come nell’esempio degli elettrodomestici attivabili a distanza, anche le cimici spia possono essere attivate o impostate tramite un messaggio SMS inviato al numero della scheda SIM. Pur nelle sue dimensioni estremamente ridotte, la microspia sfrutta al massimo le potenzialità della rete telefonica e la potenza delle apparecchiature di microregistrazione, il tutto nelle dimensioni di una moneta da 2 Euro!

Dove utilizzare le cimici spia

Proprio tali dimensioni ridotte consentono di utilizzare le cimici spia pressoché ovunque, in quanto possono essere nascoste in cassetti, sotto scrivanie, in vasi di fiori, o anche all’interno di autoveicoli, dei quali possono sfruttare la batteria per alimentarsi. In quest’ultimo caso, oltretutto, alcuni modelli, dotati di sensore di accensione o movimento, possono essere configurati in modo da attivarsi automaticamente (e avvisarci via SMS) al momento dell’avviamento dell’automobile.

Per farla breve, se siete preoccupati dell’affidabilità di persone a voi vicine, in famiglia o sul lavoro, una cimice spia vi consente di dormire sonni tranquilli e vi avviserà anche via telefono!

Multi-Catcher: un dispositivo universale per intercettare i cellulari

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Tra tutti i sistemi IMSI catcher utilizzabili da forze dell’ordine o enti governativi per intercettare cellulari, smartphone o altri dispositivi mobili, il Multi-Catcher è forse il sistema che più si presta a un utilizzo dinamico su larga scala. Difatti, oltre al tracciamento simultaneo dei codici identificativi IMSI, IMEI e TMSI dei sistemi di comunicazione mobile, può forzare i dispositivi al downgrade del network di connessione da 3G/4G a GSM. In tal modo permette anche l’uso di sistemi di intercettazione attiva con modalità di tipo man-in-the-middle (MITM). Altra caratteristica interessante del Multi-Catcher è che può essere utilizzato all’occorrenza come disturbatore jammer per abbattere il segnale mobile in ambienti sensibili quali carceri, aule di tribunali, ambasciate ecc., all’interno del proprio raggio d’azione.

Il sistema universale multifrequenza Multi-Catcher si compone tecnicamente di una coppia di processori DSP, di due moduli RF funzionanti tra i 400MHz e i 6GHz, di un modulo Wi-Fi/Bluetooth per la gestione e la configurazione wireless da smartphone nonché di un modulo GPS a 72 canali per il tracciamento del dispositivo stesso. Tutti i parametri di funzionamento come temperatura, prevenzione corti ecc. o altri eventi di controllo possono essere gestiti direttamente dal tablet in dotazione. Infine è possibile selezionare singolarmente i canali GSM, UMTS, CDMA2000 o LTE di lavoro per un’azione mirata di checking.

A mo’ di promemoria, elenchiamo di seguito le principali applicazioni del dispositivo:

  • Tracciamento e registrazione codici IMSI/IMEI/TMSI
  • Analisi dei dati e individuazione di eventuali correlazioni di appartenenza tra specifici IMSI e IMEI
  • Ricerca dispositivi mobili nascosti
  • Possibilità di “pingare” un telefono target, in maniera invisibile, per forzare la trasmissione di dati e informazioni
  • Possibilità di downgrade da 3G/4G a GSM per intercettazioni attive man-in-the-middle (MITM)
  • Abbattimento di segnale (mobile jamming)

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo.

TIM

Per richiedere il tabulato telefonico da parte di Tim, è sufficiente registrarsi e loggarsi direttamente da questa pagina. Una volta entrati, bisogna scorrere le opzioni che vi appaiono a schermo e selezionare quella di vostro interesse.

WIND

Stessa cosa per Wind, la cui pagina di registrazione e di accesso è questa.

VODAFONE

Effettuando la registrazione o il login a questo indirizzo, l’operatore Vodafone vi segnala, a dire il vero in maniera decisamente più “smart” dei suoi concorrenti, come ottenere lo storico delle vostre chiamate.

TRE

Infine, se siete clienti H3G potete andare qui e selezionare l’opzione relativa alla vostra richiesta.

Forse a questo punto vi starete chiedendo: ma che me ne faccio di un servizio del genere quando posso tranquillamente visualizzare l’elenco delle chiamate scorrendo la cronologia delle telefonate? Beh, innanzitutto, questa operazione può esimervi da macchinose operazioni di recupero dei numeri di telefono, confidando all’occorrenza su un listato di numeri raggruppati per cronologia. La cosa ancora più interessante è che, così facendo, riuscirete tranquillamente a sincerarvi dell’utilizzo “adeguato” della vostra SIM. Proprio così! Vi porto un esempio. Mettiamo caso che avete un figlio minorenne che sia entrato in possesso del vostro cellulare per chiamare degli estranei a vostra insaputa. Ovvio immaginare che, terminata la conversazione, lui opterà per cancellare la/le chiamate effettuate, ignaro che a conti fatti voi le avrete comunque a disposizione visionando il tabulato richiesto all’operatore!

E per quanto riguarda l’elenco delle chiamate in entrata?

Sono sicuro che la maggior parte di voi mirasse sin dall’inizio a questa seconda opzione, ma come è facile intuire questa tipologia di dati viene tutelata dalla legge sulla privacy. Quest’ultima proibisce infatti di divulgare informazioni in chiaro, ovvero senza gli ultimi tre numeri oscurati, delle chiamate e degli SMS in entrata o in uscita dal proprio o altrui numero, se non a seguito di denuncia da parte di un legale, o motivata richiesta scritta inviata agli operatori mediante posta raccomandata.

Bene. Ora che sapete come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile, potete, se lo desiderate, commentare l’articolo o avviare un thread direttamente dallo spazio commenti qui sotto. Per quanto ci riguarda, saremo lieti di rispondere alle vostre domande.

 

Difendere le aziende dal furto sistematico di informazioni. Una priorità assoluta

La nostra esperienza nel settore ci dice che è ormai prassi consolidata che grandi multinazionali dedichino parte del loro budget all’acquisizione illegale di informazioni e segreti aziendali a danno di piccole aziende a carattere locale. Cercano di acquisire informazioni su offerte economiche/tecniche di gare d’appalto, si impossessano di database faticosamente costruiti nel tempo, progetti, idee e brevetti nascenti.

Piccole ma dinamiche realtà aziendali, non immaginano minimamente che i grandi concorrenti usino team di hacker professionisti, lavorando costantemente, attraverso tecniche finalizzate al furto sistematico di informazioni. Attacchi informatici che hanno lo scopo di destabilizzare e indebolire le difese informatiche aziendali, usando vulnerabilità e acquisendo il controllo remoto dei computer. Le tecniche utilizzate sono svariate e con molteplici scopi: Virus, Virus Macro, Trojan, Backdoor, worm, DoS, Rootkit, Dialer, Spyware, Keylogger, Hijacker, e chi più ne ha, più ne metta.

E’ la legge del più forte contro il più debole.

Molto spesso, Aziende locali, essendo profondamente radicate sul territorio, riescono a espandersi, creando una rete intricata di relazioni sociali, conoscenze strategiche e scambi di favori. A causa di questo, i grandi competitor, non riescono a prevalere sui piccoli diretti concorrenti, e, conoscendo molto bene questa realtà, potrebbero attivarsi per mettere in atto sofisticate tecniche di spionaggio e di sabotaggio, che minano alla base la credibilità e la reputazione dei diretti concorrenti, favorendone il crollo nel medio e lungo periodo.

Per questa gente il mercato delle vacche è sempre aperto.

Loschi individui avvicinano dipendenti malpagati, allettati dal miraggio di denaro facile, promettendo loro soldi, assunzioni e carriere già avviate. Una volta ‘acquistato’, il dipendente lavorerà nell’ombra per conto del nuovo padrone con incarichi su misura, sabotando macchinari, processi produttivi, alterando la qualità dei prodotti. Passerà informazioni delicate riguardanti gare d’appalto, favorirà, a seconda della mansione svolta la fuga di informazioni e decisioni aziendali strategiche.

Purtroppo, le proprietà aziendali si accorgono di quel che sta avvenendo, quando è ormai troppo tardi e il danno è ormai irreparabile. Ed è solo in questo momento che si attivano ricorrendo a un esperto di sicurezza aziendale.

Interveniamo cercando di ripristinare l’impermeabilità dell’involucro aziendale.

Un’analisi attenta e precisa ci farà capire dove operare con urgenza.

Volendo fare un esempio, un sistema professionale di videosorveglianza con telecamere ad alta definizione, permetterà subito di verificare l’accesso del personale nelle diverse aree dell’azienda, scoraggiando eventuali operazioni di sabotaggio dirette su macchinari e attrezzature più importanti, fondamentali del processo produttivo. Le certificazioni di qualità descrivono il processo produttivo logistico e amministrativo nei minimi particolari, questo ci permetterà di capire dov’è l’anello debole della catena, permettendoci di porvi immediato rimedio.

La messa in sicurezza degli ambienti, dove le informazioni più delicate vengono discusse, è una priorità assoluta!

Test di penetrazione per verificare la resistenza ad attacchi informatici, controllo ed eventuale bonifica degli ambienti e dei server, messa in opera di apparecchiature per inibire i microfoni dei telefoni cellulari etc.. Questi sono solo alcuni degli strumenti che l’imprenditore ha a sua disposizione per difendere la propria azienda. Ad esempio, le apparecchiature per il controllo accessi del personale indicheranno con precisione spaziale e temporale i movimenti del personale. Ogni porta di accesso dovrebbe essere dotata di apertura con badge o a impronte digitali.

In aggiunta, l’utilizzo di microspie GSM, di micro videoregistratori digitali, di micro registratori digitali, di tracker GPS professionali, cellulari spia, potranno essere un valido ausilio per controllare temporaneamente alcune realtà a rischio. Pensate, esistono sofisticate apparecchiature come i microfoni laser, in grado di intercettare conversazioni ambientali all’interno di stanze distanti anche un chilometro! In questi casi è molto utile installare sistemi vibranti sulle finestre in grado di eludere tali sistemi. Infine c’è la possibilità di costruire stanze intere con pareti a schermate modulari. Si tratta di vere e proprie camere realizzate in varie dimensioni, con pannelli a frequenza di attenuazione molto elevata (sino a 100 dB in un range da 10 Khz a 18 Ghz). Le stanze, che posseggono requisiti molto particolari e vengono normalmente utilizzate per certificare o qualificare prodotti elettronici, sono realizzati con pannelli in metallo a guarnizioni schermanti interposte.

All’interno di queste stanze sarà possibile discutere di progetti importanti nel più assoluto isolamento. Un vero è proprio bunker elettronico!

E voi, avete pensato a mettere al riparo la vostra azienda?

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità.

Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio me? La domanda non è affatto banale né scontata giacché, a detta degli psicologi, il dubbio e la paranoia possono distorcere i fatti e creare inquietudine laddove non avrebbe ragione di esistere.

I motivi che giustificano un’azione di spionaggio possono essere diversi e oltremodo circostanziati. Le situazioni a rischio più ricorrenti sono comunque le seguenti:

  1. Sei un noto imprenditore;
  2. Fai un lavoro importante che richiede un certo livello di segretezza;
  3. Sei un politico, un noto scienziato o un funzionario pubblico di spicco;
  4. Sei in procinto di divorziare;
  5. Tua moglie o tuo marito sospetta un tuo tradimento;
  6. Sei un attivista militante in organizzazioni ani-governative;
  7. Frequenti newsgroup o comunità on line che trattano di cospirazione;
  8. Sei già stato arrestato per crimini legati al terrorismo;
  9. I tuoi amici fanno parte di circoli occulti di qualche genere;
  10. Il tuo vicino ti odia a morte;
  11. Sei molto ricco;
  12. Sei vittima di uno stalker;
  13. Sei una celebrità.

Perciò, se in qualche modo ti trovi a vivere alcune delle circostanze sopraelencate, esiste un’alta probabilità che i tuoi dubbi siano fondati. In questo caso varrebbe la pena sincerarsi di non avere microspie nascoste in casa o in auto.

Ricognizione visiva dell’ambiente

Dunque da dove cominciare per arrivare a scoprire se qualcuno ti sta spiando? Il primo comportamento da adottare è quello di avviare un controllo visivo delle aree più a rischio della casa, passando via via in rassegna cassettine di derivazione, prese elettriche, lampadari, oggetti di uso quotidiano ecc. Generalmente si parte con l’ispezionare l’impianto elettrico. Le viti dell’interruttore della luce sono allentate? Hai notato degli spostamenti nei cablaggi elettrici come ciabatte, alimentatori vari, prese o spinotti? C’è un leggero deposito di intonaco sul pavimento, proprio sotto un interruttore o una presa elettrica? La stessa cosa vale per le luci e i lampadari. Tutti questi indizi lasciano intendere che qualcuno abbia effettivamente messo mano all’impianto elettrico, presumibilmente per installare dei microfoni o delle telecamere alimentati direttamente via rete. In caso di microspie video è importante altresì fare attenzione a fori anomali apparsi all’improvviso nelle prese elettriche, lampade a muro o cassettine di derivazione, creati ad hoc per ospitare l’occhio di una microtelecamera.

La regola vuole che i dispositivi alimentati da rete elettrica siano stati installati per durare nel tempo, tuttavia esistono anche microspie, telecamere wireless, trasmettitori audio-video ecc. a breve-media durata che funzionano anche a batteria, ovvero per un periodo di tempo limitato. Queste apparecchiature vengono collocate nei posti più impensabili e disparati. In questo caso dovrai armarti di santa pazienza e ispezionare qualsiasi oggetto cavo che abbia la capacità di contenere trasmettittori anche di minuscole dimensioni. Per quanto concerne l’ispezione dell’auto, devi innanzitutto controllare che non siano state spostate plastiche e coperture in genere, sia internamente che esternamente all’abitacolo, o che non vi siano strane interferenze nell’autoradio o variazioni di intensità nelle luci del cruscotto.

Uso dei rilevatori di microspie audio-video

Dopo la fase di ricognizione visiva, è fortemente consigliato l’utilizzo di rilevatori di microspie per scovare in maniera definitiva quello che al tuo occhio è sfuggito. Un rilevatore di microspie, o bug detector, è un dispositivo elettronico in grado di individuare microfoni ambientali, trasmettitori audio-video, telecamere nascoste e via discorrendo, avviando lo scanning delle frequenze  generalmente utilizzate dai dispositivi di spionaggio. Questo tipo di operazione prende il nome di bonifica radio, o bug sweeping. Oggi esistono in commercio molte apparecchiature di contro-sorveglianza atte a eseguire operazioni di bonifica ambientale, anche se il loro utilizzo è ad appannaggio esclusivo di polizia, forze dell’ordine in generale ed enti governativi. Ne esistono di diversi tipi, da quelli entry-level, idonei a rilevare le microspie più comuni operanti su determinate bande di frequenze, fino a giungere a dispositivi estremamente sofisticati capaci di identificare i cosiddetti Mezzi Tecnici Speciali (STM) utilizzati soprattutto in ambito militare. Esistono poi apparecchiature in grado di scovare trasmettitori GSM, generalmente alloggiati negli autoveicoli per rilevarne la posizione o per avviare l’ascolto ambientale delle conversazioni all’interno dell’abitacolo. Un caso a parte è la verifica degli impianti cablati, in cui rientra il controllo della linea telefonica fissa, che utilizza strumenti professionali multifunzionali di ricerca a risonanza e/o induzione, non proprio alla portata di tutti.

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. Soprattutto perché nella maggior parte dei casi la posta in gioco è davvero alta. Pensate per esempio a tutti quegli imprenditori coinvolti in progetti industriali di una certa segretezza, agli appaltatori pubblici, o a tutte quelle figure che ricoprono ruoli decisionali di un certo rilievo.  Svincolarsi dal pericolo delle intercettazioni telefoniche non autorizzate non è però impossibile. Grazie al cellulare Stealth Phone, con criptaggio dei messaggi SMS, oggi si può essere prontamente avvisati quando qualcuno o qualcosa cerca di intromettersi tra le parti.

Parliamo nello specifico di un dispositivo capace di analizzare in tempo reale differenti parametri relativi al ponte cellulare dell’operatore telefonico utilizzato, garantendo l’autenticità e l’integrità della connessione stessa. A differenza di un cellulare criptato, che codifica la comunicazione tra i due interlocutori coinvolti nella telefonata (comunicazione point to point ), lo Stealth Phone protegge la zona da possibili attacchi. Un’altra importante funzionalità di questo formidabile dispositivo è la possibilità, non solo di cambiare IMEI in automatico (codice reale), ma addirittura di poterne inserire uno manualmente e a proria scelta.

Con tutte queste funzioni dalla vostra parte potete dunque dormire sonni tranquilli. Ecco quali sono i vantaggi principali di uno Stealth Phone a garanzia della vostra privacy:

  • avvisi acustici e a display in caso di tentativi di aggancio da parte di dispositivi di intercettazione, con eventuali report degli attacchi e intromissioni;
  • un’applicazione per comunicare a due in maniera criptata via messaggi di testo SMS  (coppia di Stealth Phone per il point to point della chiave);
  • analisi in real time e automatica (mediante specifico algoritmo) di tutti i valori e dati in transito;
  • modifica anche manuale del codice IMEI (codice seriale identificativo del cellulare).

Per ottenere ulteriori informazioni tecniche e funzionali del dispositivo cliccare qui o telefonare al numero 080 3026530.

Come intercettare un cellulare con un software spia

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Dimenticatevi degli ingombranti e sofisticati dispositivi di intercettazione telefonica che potete vedere in vecchi film polizieschi o documentari sullo spionaggio. Oggi esistono dei sistemi di controllo a distanza di un cellulare che parrebbero ugualmente adatti allo scopo. Quali? I cellulari stessi! Forse qualcuno potrebbe obiettare che siamo di fronte all’ennesima eresia tecnologica, eppure è proprio così. Qualsiasi telefonino è potenzialmente intercettabile da istituzioni o intelligence straniere, come si accennava tempo fa in questo articolo. Ma qui entriamo nel territorio top secret dello spionaggio governativo e, in questo momento, a noi non interessa.

Vorremmo invece parlare della cosiddetta intercettazione ‘domestica’, ovvero quell’insieme di operazioni di monitoraggio telefonico che ognuno può attuare prendendo di mira uno specifico cellulare target, definito spyphone o cellulare spia. Si tratta di un normale telefonino sul quale è possibile installare un software spia capace di intercettare e inviare a una piattaforma sul web ogni operazione effettuata dall’ignaro possessore del telefono. E senza l’ansia di apparire in qualche tabulato telefonico, in quanto le comunicazioni avvengono via dati. Ovviamente per poter spiare uno spy phone è necessario che il cellulare spia capiti tra le mani dell’ignara vittima.

I software spia di ultima generazione funzionano al massimo delle loro potenzialità sugli smartphone che hanno la possibilità di collegarsi in rete. A differenza dei precedenti software spia che potevano captare solo i suoni ambientali, le conversazioni telefoniche, i messaggi di testo SMS e la localizzazione GPS, i nuovi software di monitoraggio possono infatti intercettare anche la cosiddetta messaggistica istantanea, vale a dire le chat di WhatsApp, Facebook, Viber e via discorrendo. Per farvi un’idea di quello che è possibile fare con un software spia di nuova generazione, date un’occhiata a questo post su come spiare un cellulare. Riguardo poi alla compatibilità di sistema operativo la scelta è abbastanza variegata: software spia per Android, iOS e Blackberry, ognuno funzionante con caratteristiche proprie che è possibile visionare per esteso, ad esempio, sul sito Spyphone.it. Detto ciò è bene sottolineare che l’utilizzo di telefonini spia è illegale, pertanto si rimanda alla responsabilità oggettiva di chi è intenzionato a farne uso.

Microcamera IP-STREAM: un fantastico kit di videosorveglianza wireless

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Vi piacerebbe introdurvi di nascosto in un determinato luogo per raccogliere indizi come un vero detective? Allora il kit di videostreaming IP-STREAM è il dispositivo che fa per voi! Il kit di videosorveglianza A/V IP-STREAM vi permette infatti di monitorare e registrare situazioni delicate, senza dover essere fisicamente presente sulla scena. In altre parole, potrete osservare e registrare qualunque movimento senza correre i rischio di essere scoperti.

Parlando di nuove tecnologie per la sorveglianza audio-video discreta, non potevamo perciò tralasciare questo piccolissimo kit avente caratteristiche veramente singolari e degne di nota. Innanzitutto una microcamera con lente CMOS da 3,7mm, 600TVL e codec video H264 per immagini video di altissima qualità, in grado di comunicare con il modulo di trasmissione dati anche stando a 10-15 metri di distanza da quest’ultimo. Tale aspetto può rivelarsi particolarmente utile in quelle situazioni in cui non è possibile l’occultamento di entrambi i moduli in un  medesimo spazio. Il kit IP-STREAM, comprensivo di un modem WiFi, è oltremodo ideale per l’utilizzo in luoghi dove non si conosce la password di rete WiFi o non è presente alcuna connessione internet, in quanto utilizza la connessione dati 4G della SIM card.

Il kit completo è composto dai seguenti componenti:

  • Microcamera CMOS 3,7 mm e 600TVL
  • Modulo di trasmissione
  • Antenna wireless
  • Microfono otofono digitale
  • Modulo WiFi 4G LTE cat4, per trasmettere video in streaming in tempo reale attraverso Internet

Date le sue minuscole dimensioni (la microtelecamera misura solo 8mm x 8mm), il kit per videostreaming IP-STREAM può essere tranquillamente nascosto all’interno di spazi murari, cassettine di derivazione o piccoli oggetti casalinghi, garantendo allo stesso tempo una ripresa e una trasmissione A/V ininterrotta. La programmazione del modulo per la ripresa, la registrazione e la trasmissione delle immagini avviene a monte, in fase di pre-installazione. In questa fase l’utente ha la possibilità di scegliere in anticipo le funzioni più idonee da utilizzare. Una volta che il kit è in funzione, le immagini in movimento vengono immediatamente inviate a un’applicazione installata sul vostro smartphone o tablet. Il kit prevede altresì la registrazione in motion detection: la partenza della videoregistrazione si attiva quando viene rivelato un movimento all’interno dell’immagine inquadrata dalla telecamera. Il modulo può essere alimentato sia a batteria sia attraverso rete elettrica.

Perché orientarsi verso questo kit per le vostre riprese audio-video nascoste? Perché siamo al cospetto di un dispositivo compatto che fa bene il proprio lavoro, senza avere nulla da invidiare ad altri sistemi di ripresa A/V ben più ingombranti e problematici da configurare.

Telefonini Android a rischio: gli hacker potrebbero sottrarre le impronte digitali di milioni di utenti

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Ecco una notizia che gli utilizzatori di dispositivi Android provvisti di sensori per la lettura di impronte digitali, soprattutto Samsung, HTC e Huawei, avrebbero fatto a meno di sentire in questi giorni di caldo e di vacanza: una falla di sicurezza del sistema permetterebbe a qualunque malintenzionato di impossessarsi, su larga scala, delle impronte digitali degli utenti per utilizzarle a fini illeciti. Ad esempio, per fare acquisti all’insaputa del malcapitato, o chissà che altro.

A scoprire la falla lo scorso luglio, sono stati due ricercatori della FireEye, azienda statunitense conosciuta in tutto il mondo per l’efficienza in ambito di ciber-sicurezza e prevenzione dei rischi informatici. Tao Wei e Zhang Yulong, questi i nomi dei due ricercatori, hanno affermato che la vulnerabilità di questi dispositivi è dovuta al mancato blocco di protezione dei sensori da parte dei produttori degli applicativi in questione. Ciò consentirebbe agli hacker di entrare  in possesso delle immagini delle impronte digitali degli utenti, senza colpo ferire. Per di più, il problema interesserebbe non solo i telefoni cellulari, ma anche altri dispositivi mobili quali tablet e notebook. Secondo Zhang, i più a rischio sarebbero gli utenti che hanno effettuato il rooting del proprio smartphone, in quanto la falla sfrutta proprio i privilegi di amministratore per acquisire le immagini delle impronte salvate sul dispositivo. Sempre secondo  quest’ultimo, allo stato attuale si salverebbero soltanto i dispositivi iPhone, in quanto corredati di un sistema di crittografia dei dati acquisiti. Gli utenti interessati da questa possibile e infausta sottrazione di dati ammonterebbero a circa 950milioni.

Intanto, le aziende produttrici dei software di lettura in questione si sarebbero attivate per fornire patch di sicurezza deputate a risolvere il problema una volta per tutte. Lo stesso Google si sarebbe mosso per aggiornare e rafforzare la sicurezza del suo sistema operativo, seguendo le direttive lanciate nel giugno scorso, che vedeva il coinvolgimento di ricercatori impegnati a trovare falle di sicurezza del sistema dietro pagamento di migliaia di dollari. In attesa di una soluzione definitiva, il consiglio più saggio a questo punto resta quello di aggiornare il proprio dispositivo Android, verificando di volta in volta i permessi di accesso al sistema di ogni singola applicazione.

Sebbene la rilevazione di impronte digitali rientri a pieno titolo nei metodi più utilizzati nella prevenzione degli accessi non autorizzati, la biometria in senso largo, ovvero quell’insieme di tecnologie che studia e utilizza le grandezze per applicarle al settore dell’identificazione umana, continua a fare passi da gigante. Ne avevamo già parlato qui qualche tempo fa, ma l’interesse di aziende produttrici nei confronti di tali sistemi di riconoscimento biometrico sembra essere in crescita. Visti gli ultimi avvenimenti, si spera soltanto che la sicurezza continui ad andare di pari passo con l’evoluzione e l’utilità di questi moderni sistemi tecnologici.

Corte di Cassazione: spiare un dipendente su Facebook non è reato

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A pochi giorni dalla storica sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato insulti e ingiurie lanciati attraverso Facebook, considerandoli una diffamazione “aggravata dalla pubblicità”, arriva ora un’altra sentenza che farà altrettanto discutere. La Suprema Corte ha infatti ritenuto lecita la creazione di un profilo falso atto a smascherare un dipendente che, durante l’attività lavorativa, fa un uso improprio del famoso social network. Tale decisione si avvarrebbe, nella fattispecie, del diritto del datore di lavoro a riscontrare e sanzionare un comportamento idoneo a ledere il patrimonio aziendale.

La vicenda presa in esame concerne il caso di un operaio abruzzese, licenziato “per giusta causa” nel 2012 perché sorpreso a intrattenersi in conversazioni via cellulare su Facebook durante l’orario di lavoro. Lo smascheramento dell’ignaro avventore telematico era avvenuto a seguito della creazione di un profilo ‘fake’ di donna da parte del responsabile del personale dell’azienda in cui il malcapitato prestava servizio. La Cassazione ha ritenuto legittimo il controllo sul dipendente, ribadendo la non invasività della stessa, in quanto l’accusato avrebbe acconsentito di sua spontanea volontà e senza costrizioni allo scambio di messaggi.

Quest’ultimo caso, che ha visto l’ennesima disputa su Facebook finire in tribunale, sembra voler suggerire un’accresciuta attenzione da parte degli organi giudiziari nei confronti dell’universo Internet e dei social network in particolare. Tuttavia, non bisogna dimenticare il contributo indiretto di Facebook nell’aiutare a scoprire e sradicare illeciti e reati di vario tipo, dalla pedofilia allo smantellamento di truffe finanziarie e via discorrendo. Difatti, se è vero che le controversie legate a Facebook e ad altri social network sono in aumento, è altrettanto vero che le forze dell’ordine si avvalgono sempre più delle piattaforme social per smascherare eventuali delinquenti e malintenzionati.

È innegabile difatti l’apporto sostanziale della tecnologia web, così come quella dei nuovi dispositivi di videsorveglianza, a beneficio della prevenzione dei reati nel corso degli ultimi anni. Basti pensare ai sempre più sofisticati sistemi di telecamere installati all’aperto o all’interno di negozi, attraverso cui si è potuti arrivare a identificare molti responsabili di furto e vandalismo contro il patrimonio pubblico e privato. Una condizione, quest’ultima, che avrà sempre più ripercussioni sulla qualità della vita di milioni di cittadini aventi a cuore la propria e l’altrui incolumità.

Cellulare spia. Come spiare un cellulare con un software spia

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Se dopo averle provate tutte siete ancora intenzionati a scoprire il tradimento del vostro partner, allora non vi restano che due sole alternative: ingaggiare un investigatore privato oppure affidarvi alla tecnologia, installando sul cellulare di lui/lei un software spia. A patto, però, che lo utilizziate in maniera legale. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Un cellulare spia o spyphone è a tutti gli effetti un normale cellulare, con la sola e unica differenza di avere al proprio interno un software capace di restituire informazioni cruciali sul suo utilizzo: ascolto di chiamate in entrata e in uscita dall’apparecchio, ascolto dell’ambiente (alla stregua di una normale microspia audio), lettura dei messaggi (SMS, MMS, WhatsApp ecc.) e localizzazione GPS. Va da sé che, con tutte queste funzioni di networking, il telefonino debba necessariamente appartenere alla categoria degli smartphone di ultima generazione (Android, Iphone, Blackberry ecc.) per poter funzionare al massimo delle sue possibilità.

I software spia installabili sul telefonino da tenere sotto controllo possono essere di due tipi: un software ON-LINE, che sfrutta la rete Internet e un software OFF-LINE di vecchia concezione, oramai in disuso, che usufruisce invece della rete GSM. Per capire meglio come spiare un cellulare è comunque opportuno porre attenzione alle principali funzionità dei due tipi di software spia appena menzionati:

1. Come spiare un cellulare con il Software ON-LINE

Questo applicativo installato sul cellulare spia utilizza la connessione internet, da SIM o da rete Wi-Fi, inviando a un server le informazioni del cellulare spiato. Per avviare il monitoraggio a distanza del cellulare, è sufficiente loggarsi via browser a una piattaforma di controllo on line. Da qui  l’utente potrà non solo ascoltare e scorrere la lista delle chiamate effettuate e ricevute dalla persona interessata, ma anche ascoltare e registrare l’audio ambientale, leggere i messaggi SMS, le email o le conversazioni di messaggistica istantanea (di programmi come WhatsApp, giusto per intenderci). Inoltre avrà la possibilità di acquisire le foto dalla galleria, la lista dei siti internet visitati, quella dei contatti in rubrica  e la posizione GPS del cellulare da tenere sotto controllo.

2. Come spiare un cellulare con il Software OFF-LINE (software obsoleto non più utilizzato)

L’applicazione OFF-LINE sfrutta la rete GSM per trasformare il cellulare spia in una vera e propria cimice per l’ascolto audio a distanza. Basta effettuare una semplicissima chiamata da un numero programmato come “numero pilota”, per ascoltare tutto quello che accade nelle vicinanze del telefonino spia. Con questa soluzione software è altresì possibile ottenere la lista delle chiamate in entrata e in uscita dal telefono, la lettura dei messaggi (solo testo SMS) e la posizione GPS, per sapere dove si trova il cellulare in un dato momento.

Insomma, verrebbe da dire che ce n’è per tutti i gusti, anche se la cosa più interessante di tutte sembra essere la sicurezza di funzionamento del software installato sull’apparecchio. Nessuna delle operazioni summenzionate, infatti, darebbe il benché minimo segnale della sua  presenza sul cellulare della ”vittima”, come invece accadeva per i cellulari spia di prima generazione. Per di più il programma spia in questione necessiterebbe di pochi secondi per l’installazione. Giusto il tempo di avere a portata di mano lo smartphone di turno.

Diverse le aziende specializzate nella vendita di questa tipologia di software. Endoacustica Europe, in particolare, leader mondiale nel campo della sorveglianza audio video e l’intelligence, propone software per cellulari spia di ultima generazione, ovvero spyphone software per smartphone Android, Blackberry e iPhone. Supporto tecnico garantito, sia sulla scelta dei telefonini compatibili sia sugli step necessari all’installazione dei software per cellulari spia.

Customer support per tutti i tipi di prodotti di Endoacustica Europe:

  • Consulenza gratuita telefonica diretta alla migliore soluzione del problema
  • Istruzioni di utilizzo e installazione del prodotto
  • Assistenza sulla programmazione e l’inserimento dei dati

Lo struscio delle banconote, la chiave di volta dell’indagine

Non un grande boato e neppure parole compromettenti. Ma lo struscio delle banconote, captato da una potentissima microspia, ha incastrato tre persone nel foggiano, mettendo un punto ad un lavoro di indagine durato oltre due mesi.

Eccezionale la valenza indiziante delle conversazioni intercettate e dei rumori percepiti che nulla lasciano più al caso. Si tratta del settore lavori pubblici, l’aggiudicazione di appalti dietro pagamento di somme di denaro. Tangenti da versare alla pubblica amministrazione. Le richieste sarebbero state rivolte a numerosi imprenditori e le somme decisamente elevate.

L’indagine è partita dalle parole di un imprenditore locale, tra i più accreditati, che avrebbe dovuto versare una cospicua somma per l’affidamento dei lavori di ampliamento del palazzo di giustizia. Ma a dare conferma a mesi di intercettazioni è stata la conversazione tra due amministratori che contavano la mazzetta ricevuta, ben 50mila euro. Non ha lasciato dubbi il fruscio cartaceo delle banconote a cui si è aggiunto il commento di uno dei due «Uno, due, tre… sono i più belli del mondo».

Senza nulla togliere all’operato delle forze dell’ordine, in molti casi il loro lavoro resterebbe irrisolto senza l’aiuto di piccolissimi strumenti che, in maniera del tutto discreta, captano ciò che un umano non potrebbe fisicamente scoprire. E come è noto, le micro spie ed i micro sistemi, corrono in aiuto, non solo degli operatori professionali di sicurezza, ma anche di chiunque desideri uscire da questioni irrisolte: tangenti, estorsioni, tradimenti, infedeltà, trovano spesso una risposta attraverso l’impiego di affidabili prodotti di ascolto a distanza.

Intercettata anche la Merkel

febbraio 11, 2014 Intercettazioni No Comments

Anche i potenti non possono dormire sonni tranquilli. Sistemi di intercettazione e spionaggio non si fermano davanti a nessuno. E’ questo il caso del cancelliere tedesco Angela Merkel. Il cui telefono cellulare potrebbe essere stato intercettato dalle agenzie di intelligence Usa nell’ambito dello scandalo Datagate. Il governo tedesco ha immediatamente chiesto una “spiegazione immediata” da parte dell’amministrazione di Barack Obama.

Ma il presidente USA ha rassicurato Angela Merkel. Gli Stati Uniti “non tengono sotto controllo e non terranno sotto controllo” le sue comunicazioni. Da notare, però, che si fa riferimento solo al presente e al futuro, senza accennare a possibili attività di spionaggio avvenute in passato ai danni della tedesca. Il cancelliere ha avuto una conversazione telefonica con Obama ed ha chiarito che se gli indizi che hanno generato i sospetti del governo tedesco dovessero rivelarsi fondati, “tale pratica sarebbe del tutto inaccettabile”. Si tratterebbe di un grave “abuso di fiducia” e le intercettazioni dovrebbero “cessare immediatamente”.

Per quanto riguarda l’Italia, Letta a dichiarato: “Mi sento di escludere che i servizi sapessero”, ha detto, sottolineando come non c’è nessun evidenza che quanto accaduto in Francia sia successo anche in Italia. Su questo non ci sono prove fondate.
Intanto ill Parlamento europeo con una risoluzione passata a larga maggioranza aveva chiesto all’Ue di sospendere l’accordo con gli Usa per il programma anti-terrorismo di tracciamento delle finanze. La proposta è stata però bocciata dalla Commissione europea. L’Europa chiederà però nuove “rassicurazioni scritte” agli Stati Uniti sul corretto utilizzo dei dati europei.

La verità è che molti “potenti” e non si stanno ben attrezzando contro le intercettazioni indiscriminate. In tanti hanno adottato gli Stealth Phone, telefoni cellulari impossibili da intercettare che consentono quindi chiamate in tutta sicurezza. E sappiamo quanto è importante la privacy per i grandi interessi dei governatori e a maggior ragione per chi deve tutelare ciò che ha.

Guida al controspionaggio

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LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

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