Multi-Catcher: un dispositivo universale per intercettare i cellulari

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Come trovare microspie nascoste: 14 pratici consigli

luglio 12, 2018 Difesa personale No Comments
Come trovare microspie nascoste

Casa nostra è il luogo in cui ci sentiamo più al sicuro: come reagiremmo se dovessimo scoprire che qualcuno ha installato microspie in casa per controllare i nostri movimenti, le nostre conversazioni e tutte le nostre azioni quotidiane?

Il solo pensiero che una cosa del genere possa verificarsi ci fa agitare.

14 consigli per trovare microspie nascoste in casa, in auto e in ufficio

Come capire se abbiamo il telefono sotto controllo o se abbiamo casa infestata da microspie? Ci sono degli accorgimenti e delle pratiche azioni da svolgere se sospettiamo di essere controllati da microspie installate a nostra insaputa presso il nostro domicilio: ecco alcuni suggerimenti per capire come trovare microspie nascoste e mettere in sicurezza il vostro spazio privato.

        1. Mantenete la calma e conservate le vostre abitudini. Continuate a comportarvi come se non vi fosse alcuna intrusione della vostra privacy.
        2. Cercate di capire se voi – o qualcuno nella vostra famiglia – possiate essere oggetto di interesse per intercettazioni. Provate a rispondere a domande come:
          • C’è qualcuno in famiglia che ha accesso a informazioni riservate per motivi professionali?
          • Il valore di queste informazioni è tale da giustificare l’osservazione segreta?
          • È possibile che il vostro coniuge vi consideri infedele?
        3. Fate attenzione al vostro telefono, quando lo usate: cercando di individuare cambiamenti di volume, scariche elettriche o strani rumori durante le vostre conversazioni. Apparecchiature di intercettazione non professionali, infatti, potrebbero causare questo genere di disturbi.
        4. Ascoltate il vostro telefono quando non è in uso, cercando di rilevare eventuali suoni. Se emette dei suoni anche quando è inattivo, potrebbe essere spiato. Alcune microspie usano degli amplificatori, mentre altre rilevano tutti i suoni emessi nei dintorni (e all’interno) del telefono.
        5. Controllate le serrature della vostra abitazione. Se all’improvviso girano a vuoto o fanno resistenza, potrebbero essere state manipolate di recente.
        6. Controllate i piccoli accessori nella vostra casa o in ufficio. Se notate qualcosa di nuovo, state molto attenti: spesso oggetti quali radio, orologi, cornici, lampade, calcolatrici, lettori CD ecc. possono in realtà fungere da “cavallo di Troia” per nascondere microspie o microfoni.
        7. Cercate di individuare eventuali interferenze radiotelevisive nella vostra casa, ufficio o in automobile. A volte, le frequenze radio delle microspie possono interferire con il segnale radio o TV.
        8. Cercate qualcosa che sia stato leggermente spostato nella vostra casa o in ufficio. La vostra casa potrebbe essere stata “visitata” da persone che possono avere piantato delle microspie, e nel farlo potrebbero non avere rimesso tutto nell’esatto posto dove si trovava.
        9. Fate particolare attenzione a prese elettriche, rilevatori di fumo, grate dei condizionatori e mobili, specialmente se siete stati vittime di un’intrusione ma nulla è stato asportato.
        10. Perlustrate pavimenti e soffitti. Una lieve scoloritura nel soffitto, o un rigonfiamento nel pavimento, possono nascondere una microcamera o un microfono in miniatura. Calcinacci vicino al muro (specialmente vicino a prese elettriche) o sul pavimento, potrebbero essere un altro segnale d’allarme, cosi’ come mattonelle sbeccate o non allineate.
        11. Verificate il vostro calendario. Se avete avuto visite inattese da parte di tecnici telefonici, del gas o quant’altro, potreste in realtà avere aperto la porta a persone che potrebbero aver installato delle microspie nella vostra casa.
        12. Fate attenzione a operai a lavoro o furgoni nelle vostre vicinanze: potrebbero essere persone incaricate di installare microspie in casa vostra o nei paraggi. Se notate queste attività per almeno 3 volte in un periodo di tempo molto breve, è probabile che si tratti di un’azione di spionaggio.
        13. Procuratevi un piccolo rilevatore di microspie. Ce ne sono, soprattutto tascabili, che vi avvertono vibrando della presenza di una microspia. Altri possono essere attaccati al portachiavi e potete usarli per controllare la vostra casa, l’ufficio o l’automobile.
        14. Chiamate un professionista e richiedete una completa bonifica ambientale nella vostra casa, in ufficio o in auto. Queste persone sono in grado di rilevare qualsiasi cosa che possa essere sfuggita ad una vostra osservazione.

Quando e dove utilizzare le cimici spia per cellulari

luglio 12, 2018 Intercettazioni No Comments

Dispositivi elettronici sempre più piccoli come cimici spia per cellulari offrono possibilità finora impensate: quando la tecnologia per l’intercettazione ambientale incontra la telefonia cellulare, infatti, nascono prodotti come le microspie GSM, che consentono di ascoltare di nascosto le telefonate altrui.

Cimici spia per proteggere i nostri interessi

A volte, per proteggere i nostri interessi – siano essi di natura privata o lavorativa – sappiamo di doverci fidare solo di noi stessi. Che sia un socio di lunga data o un coniuge solo in apparenza fedele o, ancora, un parente stretto, quando la posta in gioco e il rischio economico sono alti, non si può mai essere sicuri al 100% dell’affidabilità delle persone intorno a noi, specialmente se esse hanno accesso ai nostri segreti o ai nostri beni diretti.

Anche se può apparire sgradevole, in casi del genere è bene prevedere una soluzione che ci consenta di tenere sotto controllo quelle persone che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo, per noi e i nostri affari, per verificare la loro affidabilità o per confermare i nostri sospetti.

Tecnologia al servizio della sicurezza

Ad esempio, capita ormai spesso di leggere articoli che parlano di metodi sempre più ingegnosi per spiare o controllare gli altri: tali metodi, a volte, usano una combinazione di diversi tipi di tecnologia al servizio della sicurezza.

L’abbinamento e l’interattività di diversi standard tecnologici crea delle apparecchiature che sono una combinazione di due o più concetti apparentemente incompatibili. Ad esempio, esistono elettrodomestici che possono essere azionati via Internet, ad esempio per trovare il forno o il bagno caldi al nostro rientro dall’ufficio. Oppure, nel campo della audio sorveglianza, esistono delle microspie che funzionano esattamente come un telefono cellulare, senza per questo esserlo.

Cimici per ascoltare a distanza

Fra i vari strumenti usati per verificare le buone intenzioni di persone che potrebbero danneggiarci, le cimici spia per cellulari rappresentano fra le soluzioni più efficaci: esse aiutano a controllare una persona a distanza grazie all’utilizzo di un microtrasmettitore GSM, ossia una microspia, abbinata a una normale scheda SIM di telefonia cellulare, configurata per l’ascolto nascosto delle conversazioni che si svolgono attorno ad essa.

Una cimice spia per cellulare serve a trasmettere le conversazioni a un ascoltatore esterno tramite una normale telefonata. Proprio come nell’esempio degli elettrodomestici attivabili a distanza, anche le cimici spia possono essere attivate o impostate tramite un messaggio SMS inviato al numero della scheda SIM. Pur nelle sue dimensioni estremamente ridotte, la microspia sfrutta al massimo le potenzialità della rete telefonica e la potenza delle apparecchiature di microregistrazione, il tutto nelle dimensioni di una moneta da 2 Euro!

Dove utilizzare le cimici spia

Proprio tali dimensioni ridotte consentono di utilizzare le cimici spia pressoché ovunque, in quanto possono essere nascoste in cassetti, sotto scrivanie, in vasi di fiori, o anche all’interno di autoveicoli, dei quali possono sfruttare la batteria per alimentarsi. In quest’ultimo caso, oltretutto, alcuni modelli, dotati di sensore di accensione o movimento, possono essere configurati in modo da attivarsi automaticamente (e avvisarci via SMS) al momento dell’avviamento dell’automobile.

Per farla breve, se siete preoccupati dell’affidabilità di persone a voi vicine, in famiglia o sul lavoro, una cimice spia vi consente di dormire sonni tranquilli e vi avviserà anche via telefono!

Multi-Catcher: un dispositivo universale per intercettare i cellulari

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Tra tutti i sistemi IMSI catcher utilizzabili da forze dell’ordine o enti governativi per intercettare cellulari, smartphone o altri dispositivi mobili, il Multi-Catcher è forse il sistema che più si presta a un utilizzo dinamico su larga scala. Difatti, oltre al tracciamento simultaneo dei codici identificativi IMSI, IMEI e TMSI dei sistemi di comunicazione mobile, può forzare i dispositivi al downgrade del network di connessione da 3G/4G a GSM. In tal modo permette anche l’uso di sistemi di intercettazione attiva con modalità di tipo man-in-the-middle (MITM). Altra caratteristica interessante del Multi-Catcher è che può essere utilizzato all’occorrenza come disturbatore jammer per abbattere il segnale mobile in ambienti sensibili quali carceri, aule di tribunali, ambasciate ecc., all’interno del proprio raggio d’azione.

Il sistema universale multifrequenza Multi-Catcher si compone tecnicamente di una coppia di processori DSP, di due moduli RF funzionanti tra i 400MHz e i 6GHz, di un modulo Wi-Fi/Bluetooth per la gestione e la configurazione wireless da smartphone nonché di un modulo GPS a 72 canali per il tracciamento del dispositivo stesso. Tutti i parametri di funzionamento come temperatura, prevenzione corti ecc. o altri eventi di controllo possono essere gestiti direttamente dal tablet in dotazione. Infine è possibile selezionare singolarmente i canali GSM, UMTS, CDMA2000 o LTE di lavoro per un’azione mirata di checking.

A mo’ di promemoria, elenchiamo di seguito le principali applicazioni del dispositivo:

  • Tracciamento e registrazione codici IMSI/IMEI/TMSI
  • Analisi dei dati e individuazione di eventuali correlazioni di appartenenza tra specifici IMSI e IMEI
  • Ricerca dispositivi mobili nascosti
  • Possibilità di “pingare” un telefono target, in maniera invisibile, per forzare la trasmissione di dati e informazioni
  • Possibilità di downgrade da 3G/4G a GSM per intercettazioni attive man-in-the-middle (MITM)
  • Abbattimento di segnale (mobile jamming)

Rapporto Clusit 2018: pericolosa impennata di attacchi informatici in tutto il mondo

difesa-anti-hacking

Dal Rapporto 2018 della Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, emerge tra gli altri un dato davvero preoccupante: nel periodo tra il 2011 e il 2017 si sono registrati a livello mondiale quasi 7.000 attacchi informatici gravi, di cui 1.100 solo nell’anno scorso. Non solo. Nel 2017 si è assistito anche all’intensificarsi di cyber attacchi di una certa rilevanza anche da un punto di vista qualitativo, tant’è che gli studiosi del fenomeno si sono affrettati a definirlo “l’anno del trionfo del Malware, degli attacchi industrializzati realizzati su scala planetaria contro bersagli multipli”.

Gli attacchi informatici nei confronti di aziende, istituzioni, ma anche privati, sono infatti balzati improvvisamente dal’11% del 2016 al 28% del 2017, per un totale di circa il 240% in più di rispetto al 2011, anno in cui è stato stilato il primo rapporto da parte del pool di esperti. Persino l’Italia, ritenuta in linea di massima una nazione a rischio cyber hacking tutto sommato contenuto, è salita agli onori della cronaca per incidenti di vario tipo, vedi l’attacco ai sistemi della Farnesina, quello al Dipartimento per la Funzione Pubblica, il malware phishing che ha colpito oltre 200mile persone o il furto di quasi 200milioni di criptovalute da un Exchange italiano.

In linea di massima, a farne le spese sono stati soprattutto banche, istituti finanziari, sanità, education, settore hardware/software e istituzioni governative, queste ultime soprattutto a cavallo delle presidenziali americane e francesi. Parlando invece di impatti economici, i costi globali generati dalle azione di cybercrime sono passati dai 100miliardi di dollari del 2011 agli oltre 500miliardi del 2017. Infine tra le tipologia di attacco virale vale la pena sottolineare l’enorme incremento di Malware (oltre il 94% in più nell’anno scorso rispetto al 2016), dell’Account Cracking (+13% circa), Phishing e Social Engineering (+34% circa), e Multiple Technique/APT (quasi il 7% in più). Poi ci sono altri dati importanti che potrete leggere scaricando il rapporto minuzioso dal sito della Clusit.

Quello che invece qui ci preme far notare è il quadro davvero preoccupante che viene fuori dallo studio del fenomeno, tanto da costringerci a ritenere le tecniche e gli strumenti di difesa anti-hacking una priorità assoluta per gli anni a venire. In altre parole, non si può fare più finta di niente! È evidente che gli strumenti di sicurezza cibernetica messi in campo finora dalle nostre aziende o istituzioni non sono state poi così efficienti come credevamo. Per questo non insisteremo mai abbastanza col ribadire che in realtà gli strumenti adatti ci sono. Forse, quello che serve è solo un po’ di “alfabetizzazione” tecnologica in più per individuare quelli giusti e usarli nella maniera più consona ai nostri obiettivi di sicurezza.

Quanto è utile un’app di criptaggio dati? Ce lo svela una ricerca americana

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Per quanto la validità dei programmi di protezione per smartphone possa apparire scontata nonché largamente condivisa, c’è ancora chi si ostina a eludere la loro efficacia, soprattutto per quanto concerne le app di criptaggio messaggi. Sono in tanti, infatti, a disconoscere tuttora il contributo preventivo di questi validi strumenti di protezione per le comunicazioni mobili.

A provare a fare un po’ di chiarezza sullo stato attuale delle cose, ci ha pensato uno studio statunitense presentato nel 2016 da alcuni ricercatori di Google e della Carnegie Mellon Univeristy di Pittsburgh, in occasione del Symposium On Usable Privacy and Security (SOUPS), tenutosi come ogni anno a Santa Clara, in California. Ne è saltato fuori che quasi il 7% delle oltre 1.500 persone intervistate utilizzavano delle app che credevano erroneamente sicure e criptate quando in realtà non lo erano affatto. Questo ovviamente la dice lunga sul livello di conoscenza di tali strumenti di difesa.

Ancora più incredibile è stato però constatare che la scelta di utilizzo o meno di un’app di criptaggio dati venisse suggerita dal concomitante apprezzamento di quest’ultima da parte di amici e parenti. In parole povere, i partecipanti hanno esordito con risposte del tipo: “Uso un’app di criptaggio perché lo fanno anche i miei amici”, e non, come verrebbe logico pensare, perché un’app di sicurezza può difendermi efficacemente quando invio o ricevo un messaggio da qualcuno! Non a caso le app più utilizzate, come Facebook Messenger, Google Hangouts o, fino a pochi mesi fa anche WhatsApp, non utilizzano affatto la crittografia end-to-end per la messaggistica. Insomma, il traguardo verso la piena consapevolezza dei vantaggi offerti da tali strumenti difensivi sembra ancora lontano.

Eppure a tutt’oggi non mancano dispositivi all in one che permettono un uso integrato di tali app senza alcun intervento aggiuntivo da parte dell’utilizzatore, come lo smartphone criptato Zimmermann, che assicura una protezione pressoché totale quando si comunica con altri telefoni o si naviga in rete su siti, social network, app di messaggistica ecc. Questo incredibile smartphone, dotato di algoritmo di protezione PGP, possiede altresì specifici strumenti di difesa contro gli attacchi perpetrati attraverso malware, trojan, virus, sniffer, software di leackage ecc. utilizzati nel furto di dati mobili. Il telefono è inoltre idoneo alla virtualizzazione dell’intero sistema operativo, con possibilità di creazione di account protetti e spazi virtuali completamente personalizzabili, indipendenti l’uno dall’altro.

Insomma, se avete a cuore la protezione delle vostre comunicazioni mobili e disdegnate come noi la noncuranza di molti riguardo a questi efficacissimi strumenti di protezione, varrebbe proprio la pena farci un pensierino!

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. Alcuni link presenti su Google rimandano a contenuti del tutto inesistenti, datati, o peggio ancora, di tutt’altra fattispecie.

E per quanto concerne i prezzi? Mah, anche in questo caso stendiamo un velo pietoso: microspie, cimici ambientali, microtelecamere e altri strumenti di intercettazione professionali venduti al costo di pochi caffè non ci fanno davvero una bella figura agli occhi del professionista in cerca di un prodotto di qualità! Ma vediamo subito come restare a galla in questo mare di approssimazioni e di slealtà commerciale, così da non essere raggirati dall’ennesimo tuttologo di turno.

Prima di avviare la ricerca delle migliori microspie presenti sul mercato, schivando di fatto dei semplici “giocattolini”, sarà sufficiente attuare questi tre semplici accorgimenti:

  1. Sinceratevi dell’effettiva presenza sul territorio dell’azienda fornitrice, che abbia quindi un negozio o perlomeno un ufficio. Ma sopratutto ponetevi la seguente domanda: da quanto tempo l’azienda opera nel settore? Reputazione e affidabilità sono infatti elementi essenziali da prendere in considerazione quando si decide di acquistare un prodotto online.
  2. Non fatevi allettare da prezzi stracciati e offerte super convenienti, giacché, soprattutto in ambito investigativo, il detto “tanto costa, tanto vale” assume una certa veridicità, molto più che in altri settori.
  3. Infine chiedetevi onestamente: il fornitore ha la capacità di seguirmi nell’implementazione o nell’installazione del prodotto? Ossia può garantirmi un servizio post vendita efficiente? In caso di risposta negativa, lasciate perdere, perché potreste ritrovarvi tra le mani un prodotto inutilizzabile e rosicchiarvi le dita per il resto dei vostri giorni.

Detto ciò, siamo consapevoli che alcuni di voi continueranno a ignorare quanto detto poc’anzi. Ma poi non dite che non vi avevamo avvisati.

 

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo.

TIM

Per richiedere il tabulato telefonico da parte di Tim, è sufficiente registrarsi e loggarsi direttamente da questa pagina. Una volta entrati, bisogna scorrere le opzioni che vi appaiono a schermo e selezionare quella di vostro interesse.

WIND

Stessa cosa per Wind, la cui pagina di registrazione e di accesso è questa.

VODAFONE

Effettuando la registrazione o il login a questo indirizzo, l’operatore Vodafone vi segnala, a dire il vero in maniera decisamente più “smart” dei suoi concorrenti, come ottenere lo storico delle vostre chiamate.

TRE

Infine, se siete clienti H3G potete andare qui e selezionare l’opzione relativa alla vostra richiesta.

Forse a questo punto vi starete chiedendo: ma che me ne faccio di un servizio del genere quando posso tranquillamente visualizzare l’elenco delle chiamate scorrendo la cronologia delle telefonate? Beh, innanzitutto, questa operazione può esimervi da macchinose operazioni di recupero dei numeri di telefono, confidando all’occorrenza su un listato di numeri raggruppati per cronologia. La cosa ancora più interessante è che, così facendo, riuscirete tranquillamente a sincerarvi dell’utilizzo “adeguato” della vostra SIM. Proprio così! Vi porto un esempio. Mettiamo caso che avete un figlio minorenne che sia entrato in possesso del vostro cellulare per chiamare degli estranei a vostra insaputa. Ovvio immaginare che, terminata la conversazione, lui opterà per cancellare la/le chiamate effettuate, ignaro che a conti fatti voi le avrete comunque a disposizione visionando il tabulato richiesto all’operatore!

E per quanto riguarda l’elenco delle chiamate in entrata?

Sono sicuro che la maggior parte di voi mirasse sin dall’inizio a questa seconda opzione, ma come è facile intuire questa tipologia di dati viene tutelata dalla legge sulla privacy. Quest’ultima proibisce infatti di divulgare informazioni in chiaro, ovvero senza gli ultimi tre numeri oscurati, delle chiamate e degli SMS in entrata o in uscita dal proprio o altrui numero, se non a seguito di denuncia da parte di un legale, o motivata richiesta scritta inviata agli operatori mediante posta raccomandata.

Bene. Ora che sapete come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile, potete, se lo desiderate, commentare l’articolo o avviare un thread direttamente dallo spazio commenti qui sotto. Per quanto ci riguarda, saremo lieti di rispondere alle vostre domande.

 

Home security: il futuro è pronto a spiccare il volo

drone-home-security

Quali saranno i possibili utilizzi futuri dei droni di sorveglianza? Se lo è chiesto l’autore di un interessante articolo uscito di recente sul blog di UBlox, un’azienda svizzera specializzata in innovazione e moduli di comunicazione a distanza. Già perché, oltre a sorvolare zone a rischio, riprendere paesaggi o addirittura scattare selfie dall’alto, un drone dotato di telecamera può trovare applicazione in molteplici altri settori, alcuni dei quali anche di una certa utilità pratica.

L’articolo in questione intitolato “From highways in the sky to ‘eye-ways’ in our homes“, traducibile grossomodo come “Dalle autostrade nel cielo al controllo visivo delle nostre case“, ne suggerisce in sostanza l’utilizzo nel controllo a distanza della propria abitazione. Ma non solo: mappatura geografica industriale, spedizioni e ispezioni agricole appaiono come ulteriori ambiti di applicazione di questi formidabili dispositivi di sorveglianza aerea. Ovviamente per alcuni settori, come quello delle spedizioni, dovremo attendere il lancio sul mercato di tecnologie più sofisticate e adatte allo scopo: sensori di immagine più sensibili, parti robotiche avanzate, visori automatici più intelligenti ecc.

Ma torniamo al controllo delle abitazioni, un settore che negli anni a venire ci riguarderà sempre più da vicino e per il quale esistono già dispositivi di controllo remoto come le telecamere wireless over IP, capaci di monitorare ambienti, persone o animali da qualsiasi distanza. Provate a immaginare la scena che segue, con lo sguardo aperto alle meraviglie del futuro: siete appena partiti per le vacanze con tutta la famiglia quando all’improvviso vostra moglie vi incalza con la classica domanda: hai chiuso la finestra del bagno, tesoro? Voi non fate una piega, tirate fuori dal taschino il palmare collegato con il  vostro drone casalingo, e ordinate al veivolo di ispezionare il perimetro della casa. Dopo uno scanning scrupoloso dell’intera area, il sistema è in grado di rivelarvi finalmente che è tutto a posto.

Fantascienza? Non direi. Alcuni ingegneri e scienziati di robotica della Sunflower Labs, un’azienda con sede in California e in Svizzera, stanno per commercializzare un sistema abbastanza simile applicato al controllo remoto delle abitazioni. Si tratta di un impianto di videosorveglianza anti-intrusivo che utilizza sensori di prossimità piantati nel terreno e droni in grado di muoversi all’interno della proprietà in maniera autonoma e continua, utilizzando all’occorrenza un modulo di ricarica batteria. Date un’occhiata al video promozionale del progetto:

 

Ma non sono gli unici. Anche altre realtà, come ad esempio Endoacustica Europe, che si occupa da decenni di sicurezza e sorveglianza, intendono muoversi in tale direzione con la ricerca attenta di nuove soluzioni nel campo della videosorveglianza aerea e dei sistemi di controllo video a distanza. E tutto ciò per venire incontro alle esigenze di sicurezza di ognuno. Se infatti il futuro è pronto a regalarci così tante novità e sorprese, sta a noi saperne cogliere le opportunità per adattarle ai nostri bisogni effettivi di tranquillità e stabilità personale.

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

cellulare-criptato-anti-intercettazione

Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata da malintenzionati a danno del singolo cittadino o di un’azienda. Una possibile soluzione per proteggersi dalle insidie della rete mobile e dalle intercettazioni illegali potrebbe essere quella di ricorrere a specifici strumenti tecnologici, come un cellulare criptato oppure un cellulare non intercettabile.

Nel primo caso ci riferiamo a un cellulare dotato di un sistema di difesa a chiave segreta, che assicura una comunicazione a due impossibile da craccare e quindi da ascoltare. Possedere una coppia di cellulari criptati può a tutti gli effetti salvaguardare le comunicazioni aziendali o personali più delicate e segrete. Nel secondo caso parliamo invece dello Stealth Phone, un formidabile cellulare anti-intercettazione che, a differenza di un cellulare criptato, non interviene sulla codifica dei dati voce, ma si rende irrintracciabile e non intercettabile attraverso il cambio automatico o manuale del codice IMEI (codice identificativo del cellulare) nonché di un sofisticato algoritmo di analisi della rete telefonica alla quale si è collegati. Lo Stealth Phone possiede altresì un sistema di cifratura degli SMS che può comunque rivelarsi comodo in moltissime circostanze.

Insomma c’è da scommettere che con questi potenti strumenti di difesa a vostra disposizione, nessuno potrà più scalfire la vostra privacy al telefono. Né carpirvi informazioni a vostra insaputa!

Difendere le aziende dal furto sistematico di informazioni. Una priorità assoluta

La nostra esperienza nel settore ci dice che è ormai prassi consolidata che grandi multinazionali dedichino parte del loro budget all’acquisizione illegale di informazioni e segreti aziendali a danno di piccole aziende a carattere locale. Cercano di acquisire informazioni su offerte economiche/tecniche di gare d’appalto, si impossessano di database faticosamente costruiti nel tempo, progetti, idee e brevetti nascenti.

Piccole ma dinamiche realtà aziendali, non immaginano minimamente che i grandi concorrenti usino team di hacker professionisti, lavorando costantemente, attraverso tecniche finalizzate al furto sistematico di informazioni. Attacchi informatici che hanno lo scopo di destabilizzare e indebolire le difese informatiche aziendali, usando vulnerabilità e acquisendo il controllo remoto dei computer. Le tecniche utilizzate sono svariate e con molteplici scopi: Virus, Virus Macro, Trojan, Backdoor, worm, DoS, Rootkit, Dialer, Spyware, Keylogger, Hijacker, e chi più ne ha, più ne metta.

E’ la legge del più forte contro il più debole.

Molto spesso, Aziende locali, essendo profondamente radicate sul territorio, riescono a espandersi, creando una rete intricata di relazioni sociali, conoscenze strategiche e scambi di favori. A causa di questo, i grandi competitor, non riescono a prevalere sui piccoli diretti concorrenti, e, conoscendo molto bene questa realtà, potrebbero attivarsi per mettere in atto sofisticate tecniche di spionaggio e di sabotaggio, che minano alla base la credibilità e la reputazione dei diretti concorrenti, favorendone il crollo nel medio e lungo periodo.

Per questa gente il mercato delle vacche è sempre aperto.

Loschi individui avvicinano dipendenti malpagati, allettati dal miraggio di denaro facile, promettendo loro soldi, assunzioni e carriere già avviate. Una volta ‘acquistato’, il dipendente lavorerà nell’ombra per conto del nuovo padrone con incarichi su misura, sabotando macchinari, processi produttivi, alterando la qualità dei prodotti. Passerà informazioni delicate riguardanti gare d’appalto, favorirà, a seconda della mansione svolta la fuga di informazioni e decisioni aziendali strategiche.

Purtroppo, le proprietà aziendali si accorgono di quel che sta avvenendo, quando è ormai troppo tardi e il danno è ormai irreparabile. Ed è solo in questo momento che si attivano ricorrendo a un esperto di sicurezza aziendale.

Interveniamo cercando di ripristinare l’impermeabilità dell’involucro aziendale.

Un’analisi attenta e precisa ci farà capire dove operare con urgenza.

Volendo fare un esempio, un sistema professionale di videosorveglianza con telecamere ad alta definizione, permetterà subito di verificare l’accesso del personale nelle diverse aree dell’azienda, scoraggiando eventuali operazioni di sabotaggio dirette su macchinari e attrezzature più importanti, fondamentali del processo produttivo. Le certificazioni di qualità descrivono il processo produttivo logistico e amministrativo nei minimi particolari, questo ci permetterà di capire dov’è l’anello debole della catena, permettendoci di porvi immediato rimedio.

La messa in sicurezza degli ambienti, dove le informazioni più delicate vengono discusse, è una priorità assoluta!

Test di penetrazione per verificare la resistenza ad attacchi informatici, controllo ed eventuale bonifica degli ambienti e dei server, messa in opera di apparecchiature per inibire i microfoni dei telefoni cellulari etc.. Questi sono solo alcuni degli strumenti che l’imprenditore ha a sua disposizione per difendere la propria azienda. Ad esempio, le apparecchiature per il controllo accessi del personale indicheranno con precisione spaziale e temporale i movimenti del personale. Ogni porta di accesso dovrebbe essere dotata di apertura con badge o a impronte digitali.

In aggiunta, l’utilizzo di microspie GSM, di micro videoregistratori digitali, di micro registratori digitali, di tracker GPS professionali, cellulari spia, potranno essere un valido ausilio per controllare temporaneamente alcune realtà a rischio. Pensate, esistono sofisticate apparecchiature come i microfoni laser, in grado di intercettare conversazioni ambientali all’interno di stanze distanti anche un chilometro! In questi casi è molto utile installare sistemi vibranti sulle finestre in grado di eludere tali sistemi. Infine c’è la possibilità di costruire stanze intere con pareti a schermate modulari. Si tratta di vere e proprie camere realizzate in varie dimensioni, con pannelli a frequenza di attenuazione molto elevata (sino a 100 dB in un range da 10 Khz a 18 Ghz). Le stanze, che posseggono requisiti molto particolari e vengono normalmente utilizzate per certificare o qualificare prodotti elettronici, sono realizzati con pannelli in metallo a guarnizioni schermanti interposte.

All’interno di queste stanze sarà possibile discutere di progetti importanti nel più assoluto isolamento. Un vero è proprio bunker elettronico!

E voi, avete pensato a mettere al riparo la vostra azienda?

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione.

Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 numeri di controllo programmabili), come anche nella richiamata su rilevamento voce e/o movimento con l’invio di SMS di allarme. Possiede altresì un potente processore DSP capace di filtrare l’audio abbattendo fastidiosi rumori di fondo, fruscii, echi o reverberi, rendendo le operazioni di intercettazione ambientale  estremamente limpide ed efficaci. Non è un caso che questo trasmettitore GSM venga preferito a molti altri del suo genere dalla stragrande maggioranza dei servizi di intelligence elettronica nazionali ed esteri. La batteria al litio interna ricaricabile garantisce infine un’installazione pronta all’uso, rivelandosi particolarmente adatta ad ambienti “difficili” da raggiungere. È possibile alimentare il dispositivo in continuo per l’ascolto “prolungato”.

Ecco perché scegliere la NANO-BUG per l’intercettazione audio ambientale:

  • Consumi ridotti e dimensioni minime
  • Facile da installare in qualsiasi ambiente
  • Ideale per l’ascolto veicolare grazia al processore DPS
  • Programmabile via SMS in maniera facile e veloce
  • Possibilità di blindare la microspia all’accesso con soli numeri programmati (fino a 5)
  • Sensibilità microfonica controllata da microprocessore
  • Batteria interna ricaricabile per un’installazione pronta all’uso
  • Richiamata su funzione MOV/VOX con regolazione soglia su vari livelli

Per le specifiche tecniche del dispositivo fare riferimento al sito del produttore.

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità.

Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio me? La domanda non è affatto banale né scontata giacché, a detta degli psicologi, il dubbio e la paranoia possono distorcere i fatti e creare inquietudine laddove non avrebbe ragione di esistere.

I motivi che giustificano un’azione di spionaggio possono essere diversi e oltremodo circostanziati. Le situazioni a rischio più ricorrenti sono comunque le seguenti:

  1. Sei un noto imprenditore;
  2. Fai un lavoro importante che richiede un certo livello di segretezza;
  3. Sei un politico, un noto scienziato o un funzionario pubblico di spicco;
  4. Sei in procinto di divorziare;
  5. Tua moglie o tuo marito sospetta un tuo tradimento;
  6. Sei un attivista militante in organizzazioni ani-governative;
  7. Frequenti newsgroup o comunità on line che trattano di cospirazione;
  8. Sei già stato arrestato per crimini legati al terrorismo;
  9. I tuoi amici fanno parte di circoli occulti di qualche genere;
  10. Il tuo vicino ti odia a morte;
  11. Sei molto ricco;
  12. Sei vittima di uno stalker;
  13. Sei una celebrità.

Perciò, se in qualche modo ti trovi a vivere alcune delle circostanze sopraelencate, esiste un’alta probabilità che i tuoi dubbi siano fondati. In questo caso varrebbe la pena sincerarsi di non avere microspie nascoste in casa o in auto.

Ricognizione visiva dell’ambiente

Dunque da dove cominciare per arrivare a scoprire se qualcuno ti sta spiando? Il primo comportamento da adottare è quello di avviare un controllo visivo delle aree più a rischio della casa, passando via via in rassegna cassettine di derivazione, prese elettriche, lampadari, oggetti di uso quotidiano ecc. Generalmente si parte con l’ispezionare l’impianto elettrico. Le viti dell’interruttore della luce sono allentate? Hai notato degli spostamenti nei cablaggi elettrici come ciabatte, alimentatori vari, prese o spinotti? C’è un leggero deposito di intonaco sul pavimento, proprio sotto un interruttore o una presa elettrica? La stessa cosa vale per le luci e i lampadari. Tutti questi indizi lasciano intendere che qualcuno abbia effettivamente messo mano all’impianto elettrico, presumibilmente per installare dei microfoni o delle telecamere alimentati direttamente via rete. In caso di microspie video è importante altresì fare attenzione a fori anomali apparsi all’improvviso nelle prese elettriche, lampade a muro o cassettine di derivazione, creati ad hoc per ospitare l’occhio di una microtelecamera.

La regola vuole che i dispositivi alimentati da rete elettrica siano stati installati per durare nel tempo, tuttavia esistono anche microspie, telecamere wireless, trasmettitori audio-video ecc. a breve-media durata che funzionano anche a batteria, ovvero per un periodo di tempo limitato. Queste apparecchiature vengono collocate nei posti più impensabili e disparati. In questo caso dovrai armarti di santa pazienza e ispezionare qualsiasi oggetto cavo che abbia la capacità di contenere trasmettittori anche di minuscole dimensioni. Per quanto concerne l’ispezione dell’auto, devi innanzitutto controllare che non siano state spostate plastiche e coperture in genere, sia internamente che esternamente all’abitacolo, o che non vi siano strane interferenze nell’autoradio o variazioni di intensità nelle luci del cruscotto.

Uso dei rilevatori di microspie audio-video

Dopo la fase di ricognizione visiva, è fortemente consigliato l’utilizzo di rilevatori di microspie per scovare in maniera definitiva quello che al tuo occhio è sfuggito. Un rilevatore di microspie, o bug detector, è un dispositivo elettronico in grado di individuare microfoni ambientali, trasmettitori audio-video, telecamere nascoste e via discorrendo, avviando lo scanning delle frequenze  generalmente utilizzate dai dispositivi di spionaggio. Questo tipo di operazione prende il nome di bonifica radio, o bug sweeping. Oggi esistono in commercio molte apparecchiature di contro-sorveglianza atte a eseguire operazioni di bonifica ambientale, anche se il loro utilizzo è ad appannaggio esclusivo di polizia, forze dell’ordine in generale ed enti governativi. Ne esistono di diversi tipi, da quelli entry-level, idonei a rilevare le microspie più comuni operanti su determinate bande di frequenze, fino a giungere a dispositivi estremamente sofisticati capaci di identificare i cosiddetti Mezzi Tecnici Speciali (STM) utilizzati soprattutto in ambito militare. Esistono poi apparecchiature in grado di scovare trasmettitori GSM, generalmente alloggiati negli autoveicoli per rilevarne la posizione o per avviare l’ascolto ambientale delle conversazioni all’interno dell’abitacolo. Un caso a parte è la verifica degli impianti cablati, in cui rientra il controllo della linea telefonica fissa, che utilizza strumenti professionali multifunzionali di ricerca a risonanza e/o induzione, non proprio alla portata di tutti.

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive.

Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 cm) permettono inoltre di occultarlo nei posti più inaccessibili senza peraltro perdere in limpidezza del suono.

Altra particolarità di sicuro interesse è il suo microfono knowles esteso che facilita notevolmente l’installazione e l’ascolto direzionale del dispositivo. L’ampio raggio d’azione, la batteria a lunga durata, la semplicità di utilizzo tramite un unico interruttore ON-OFF, nonché il suo specifico adattore USB per PC, garantiscono altresì un uso immediatato e duraturo nel tempo.

Un ulteriore vantaggio  del SAB-R1 è che può aiutarvi a preservare dati sensibili caricandoli su memoria interna da 8 GB, contrariamente a quanto accade per una classica pennina USB. Lunghezza del cavo microfonico modificabile su richiesta.

Specifiche tecniche del SAB-R1:

  • Memoria integrata da 8GB
  • Formato audio: wave
  • Durata della batteria: fino a 40 ore
  • Batteria: 3.7V Li-ion
  • Campionamento registrazione: 192kbps
  • Dimensioni: 4 x 1.7 x 0.8 cm

Per l’acquisto del prodotto e/o per ricevere ulteriori info fare riferimento al sito del produttore.

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