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Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie!

Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS (A-GPS) che permette di abbattere i tempi necessari alla prima localizzazione del dispositivo.

Ma vediamo i punti di forza di questo formidabile  localizzatore, su cui varebbe la pena soffermarsi per orientarvi nella scelta più opportuna tra molte altre soluzioni possibili. A noi sono sembrati di particolare interesse i seguenti:

  • lettura del riflesso del segnale direttamente dall’asfalto, per ottenere un guadagno migliore rispetto ad altre apparecchiature di tracciamento quando installato al di sotto dell’auto;
  • sensore di movimento integrato, funzionante sia su vibrazione sia su attivazione modalità programmata (alert);
  • basso consumo di energia, in quanto è possibile programmare il dispositivo per farlo funzionare all’occorrenza;
  • sistema ad aggancio magnetico (5 punti al neodimio) ultra-resistente;
  • dispositivo alimentabile direttamente da autovettura (via micro-adattore) per uso continuo e intensivo;
  • settaggio a distanza e da remoto di tutte le impostazioni-programmazioni.

Sebbene il localizzatore Quad Track appartenga a una fascia di utenza professionale, è comunque un dispositivo adatto a tutti. Non a caso è molto semplice da settare e collocare al di sotto di un veicolo. Le varie informazioni vengono inviate a un numero di telefono master, senza ricorrere a ulteriori richieste da parte dell’utente. Per di più è possibile scegliere di inoltrare in automatico le diverse posizioni dell’oggetto target a un server consultabile via web o app specifica su cellulare, mantenendo una memoria di circa un mese.

In definitiva, ci sembra un dispositivo elettronico degno di nota e assolutamente da provare.

Sulla pagina del Quad Track del produttore trovate ulteriori info tecniche.

Spie e spionaggio: una breve storia

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Lo spionaggio ha una lunga tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi. Vi siete mai chiesti come si è potuti giungere alle moderne tecniche di intercettazione adottate dai governi più influenti del mondo? Bene. In questo articolo cercheremo di scoprirlo, seguendo una brevissima carrellata storica sullo spionaggio.

Si ritiene che le prime spie organizzate della storia siano stati i Sumeri, i quali, nel 4000 a.C., erano già in possesso di un sistema di spionaggio efficiente, costituito da una forza di polizia speciale impiegata nel carpire informazioni importanti atte a soggiogare i propri nemici. Gli antichi Egizi poterono invece contare su un corpo di spie molto abile nello scongiurare o favorire la vittoria sulle popolazioni nemiche, soprattutto gli Ittiti, acerrimi antagonisti di sempre. D’altro canto un altro popolo limitrofo, gli Assiri,  pote’ tenere testa agli Egizi grazie all’infiltrazione di agenti costantemente aggiornati sulle mosse avversarie.

Successivamente, altre civiltà hanno continuato a perfezionare i metodi per poter sottrarre segreti militari. Primi fra tutti i Greci, che inventarono l’espediente della scrittura a ridosso della nuca di uno schiavo per avvertire le truppe coinvolte nella guerra contro i Persiani. In tale circostanza fu sufficiente far recapitare il messaggio a capelli cresciuti  per riuscire nell’intento. A ben vedere si trattava del primo tentativo di utilizzo di un codice segreto. Sempre i Greci, nella seconda guerra persiana, riuscirono a evitare un nuovo piano di invasione persiano sempre grazie a uno schiavo che sotto la patina cerata di una tavoletta di legno recava celato un messaggio di allerta per Sparta.

In epoca romana, lo spionaggio raggiunse livelli ancora più sofisticati, assicurando numerosi successi in battaglia. La famosa vittoria di Maleventum (l’attuale Benevento) contro Pirro, o la vittoria su Annibale, nella seconda guerra punica, furono essenzialmente caratterizzati dalla presenza strategica di informatori nelle fila dei popoli alleati con Cartagine. Più tardi Giulio Cesare, durante la guerra di Gallia (58 a.C. – 52 a.C. ), impiegò documenti crittografati che si avvalevano della tecnica della traslitterazione, ovvero di un codice di lettere che si andavano a sostituire ad altre. Spie e osservatori meticolosi, permisero  altresì ai Romani di sconfiggere i Sassanidi nel 363 d.C.

In oriente, l’impero bizantino era in possesso di agenti sotto copertura di una tale astuzia da fare invidia ai moderni 007. Furono loro a permettere la congiura contro il tremendo re degli Unni, Attila, nel 449 d.C. e a fomentare la rivolta che permise di avere definitivamente la meglio sugli Unni. Arrivando al medioevo, pare che il grande Federico Barbarossa (1122 – 1190) avesse dei personali informatori all’interno della Lega Veronese e di quella Lombarda. Nel 1260, la sconfitta dei Guelfi di Firenze ad opera dei Ghibellini di Siena, Pisa e Firenze fu invece agevolata da scaltri agenti segreti che indussero Bocca degli Abati al tradimento.

Comunque sia, le prime vere organizzazioni spionistiche della storia nacquero nel XVI secolo, soprattutto in Francia e Gran Bretagna. Il potente Luigi XIV di Francia (1638 – 1715) diede la spinta allo sviluppo di una rete intricata di spie, mentre sotto il regno di Napoleone I (1769 – 1821) si potè contare sull’aiuto della cosiddetta Sûreté, un servizio di polizia speciale costituito da ex-condannati, con il compito di infiltrarsi nella malavita.

Sapete chi è il papà delle moderne reti di spionaggio? È il tedesco Wilhelm Stieber (1818 – 1882),  che organizzò reti di agenti di ambo i sessi, dislocati in diverse parti del mondo e gerarchicamente comandati da un organo centrale di controllo. Sulla scia di questi organismi nacquero infine l’Intelligence Service in Gran Bretagna, la CIA in America, il Deuxième Bureau in Francia, il KGB in Unione Sovietica, e altri organismi di spionaggio in possesso delle più moderne tecnologie elettroniche e informatiche.

Certo, a sentir parlare oggi di videosorveglianza aerea, di robotica di sorveglianza, di microfoni laser e parabolici di sistemi di controllo satellitari , verrebbe un po’ da sorridere. Eppure, è proprio grazie alla volontà e alla perseveranza di questi uomini del passato che si è potuti giungere a una visione di una rete di spionaggio così estesa ed efficiente come tutti la immaginiamo.

Bambina rapita a Lecce. Le immagini delle telecamere di sorveglianza

I carabinieri di Lecce hanno diffuso le immagini delle telecamere di sorveglianza che la scorsa settimana hanno ripreso il rapimento di una bambina di sei anni. Nel video si vedono due persone salire a bordo di uno scooter portando insieme a loro la piccola bulgara. La scena avviene alla luce del sole davanti a numerosi testimoni presenti nel giardino comunale. La vicenda, per fortuna, si è conclusa positivamente: grazie alle telecamere di sorveglianza ed alle testimonianze raccolte.

Responsabili del sequestro, durato l’arco di poche ore, un uomo e una donna dello stesso paese, che sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona. L’investigazione è scaturita dalla segnalazione dei genitori della piccola che hanno visto la sorellina di 9 anni tornare a casa da sola. Nel modus operanti classico, la bambina ha raccontato che Gianni, un uomo che conosceva di vista, le avrebbe offerto un gelato e delle patatine e che, di fronte al suo diniego, avrebbe fatto lo stesso tentativo con la sorellina più piccola, caricandola poi sullo scooter e portandola via insieme a una donna. 


Poche ore dopo, proprio a casa della trentunenne è stata ritrovata la bambina, sul letto insieme alla donna, spaventata ma in buone condizioni di salute, non riportava segni di violenza. Non è chiaro il motivo del rapimento. I rapitori sono stati arrestati con l’accusa di concorso in sequestro di persona.

Gli investigatori stanno vagliando i filmati delle videocamere di sorveglianza installate sul territorio comunale e nelle attività commerciali frequentate dai due, al fine di individuare eventuali complici. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono che la piccola la potesse essere destinata a qualche coppia che non ha figli, ma anche che potesse finire nel giro della pedopornografia o della prostituzione minorile. 

Rischi molto alti nei luoghi affollati o dove i bambini giocando incustoditi, soprattutto con l’avvento delle belle giornate. L’ideale sarebbe far indossare ai bambini dei braccialetti che permettono di conoscere in tempo reale la loro posizione o che segnalano quando lo stesso si allontana oltre un’area prestabilita. I braccialetti, impossibili da rimuovere senza la loro chiave di sicurezza, rappresentano una soluzione valida e sicura e consentono di trascorrere giornate in spensieratezza e libertà sia ai piccoli che ai loro genitori.

Facebook ci controlla e ci insegue

La geolocalizzazione di persone, oggetti o animali sta favorendo numerose attività umane. Ne sono esempio i bracciali anti smarrimento e anti annegamento per bambini e animali o i sempre più potenti localizzatori satellitari.

Farà discutere e riaccenderà polemiche sulla privacy mai sopite, una nuova app per smartphone in via si sviluppo in casa Facebook. Si tratta di un’applicazione che seguirà gli utenti in tutti i loro spostamenti e avviserà dell’eventuale presenza di amici nelle vicinanze.

Pare che il tracciamento sia attivo anche quando il programma non è in uso. Insomma, una volta accettati termini e condizioni, il pedinamento sarà continuo e incessante, le informazioni relative alla nostra posizione saranno diffuse in maniera automatica ai nostri amici.

Questa applicazione prende spunto da Glancee, una startup italo-americana acquistata da Facebook lo scorso anno. L’asso nella manica dell’iniziativa risiede proprio nel pedinare 24 ore su 24 l’utente senza che lo stesso lo richieda esplicitamente, quindi in maniera oscura.

Come sempre la preoccupazione ricade nell’ambito della privacy. Nonostante gli ideatori parlino del programmino non come uno strumento per spiare o controllare, ma solamente per sapere se qualche amico è nelle vicinanze. In realtà la differenza appare minima.
Parlando in maniera oggettiva, con questa manovra il social network punta a spingere ancora sull’applicazione per cellulare e vuole avvicinare le aziende, interessate a dialogare con chi si trova in prossimità di un punto vendita e magari creare dei bisogni.

L’attenzione alla geolocalizzazione e all’inseguimento resta alta anche se l’impiego professionale di sistemi di tracking (ad esempio per il monitoraggio di flotte aziendali, controllo criminali, investigazioni..) richiede l’uso di strumenti affidabili che permettano di intervenire in sicurezza e che siano garantiti da esperti nel settore della sicurezza e della sorveglianza. Endoacustica.

13enne scappa con l’auto di famiglia: ritrovato dopo 24h

E’ successo a Treviso, pochi giorni fa. Un ragazzino di 13 anni è riuscito a far perdere le sue tracce per quasi 24 ore. Era fuggito dalla casa della famiglia adottiva con l’auto del padre e ha guidato per tutta la notte giungendo nei pressi di Lipsia. E’ stata la polizia tedesca ad individuarlo attraverso le telecamere di sicurezza delle autostrade, segnalandolo all’Interpol. Così i genitori adottivi si sono messi in auto e sono andati a riprenderselo.

Pare che, dopo aver preso soldi e documenti, il ragazzino avesse deciso di tornare a casa, in Polonia, sentiva la mancanza della sorella e degli amici che sentiva tramite internet. A suscitare la reazione improvvisa sarebbe stata una discussione avvenuta con la madre ed il fratello adottivo. Il ragazzo era inoltre appassionato di motori ed esperto guidatore di go-kart e questo gli ha permesso di guidare l’auto del padre per diversi chilometri.

Grande è stata l’ansia della famiglia italiana rimasta un’intera notte in attesa fino alla telefonata dell’Interpol. La corsa del ragazzo è stata interrotta grazie all’identificazione della Mercedes di famiglia. Mancavano circa 200km al confine con la sua meta, la Polonia. Il giovane, molto intelligente per la sua età, non aveva intenzione di tornare in Italia: aveva lasciato il cellulare a casa e aveva disattivato il suo profilo Facebook proprio per rendere più arduo il ritrovamento.

Questi episodi non sono rari, anzi le fughe di ragazzi con le auto di famiglia sono diffusissime. Incomprensioni, discussioni e avversità tipiche dell’età adolescenziale fanno venir voglia di mollare tutto e partire spesso senza una meta ben precisa. Molte famiglie hanno posizionato nel cruscotto o in altri posti dell’auto non in vista un piccolo localizzatore satellitare GPS/GPRS. Questo strumento, di facile utilizzo, consente di conoscere in diretta o in differita l’esatta collocazione dell’auto osservata. La posizione GPS è indicata attraverso un SMS sul cellulare pilota contenente il link Google Maps. Lo stesso sistema è utilizzato per il controllo dei neopatentati. Infatti oltre a permettere di conoscere la collocazione dell’auto, consente di tenere sotto controllo anche la velocità del veicolo. Impostati i parametri (es. limite di velocità), l’apparecchio invierà un messaggio qualora i limiti vengano oltrepassati. Per un controllo più accurato l’utente potrà inserire un allarme di movimento “Geofence” che prevede l’invio automatico di un SMS qualora il micro GPS/GPRS esca da un’area preimpostata. All’occorrenza lo stesso prodotto funziona anche da vera e propria microspia ambientale. La numerosità delle sue funzioni fa sì che questo localizzatore satellitare sia tra i prodotti più scelti nel campo della sicurezza e della sorveglianza.

I sistemi di localizzazione collaboratori delle forze dell’ordine

Sgominata una truffa che prevedeva la vendita di tablet a prezzi stracciati. I prodotti erano messi in vendita su un noto sito di annunci a soli 200 euro Una volta che l’acquirente inviava l’importo richiesto, il venditore spariva nel nulla.

Un errore però gli è stato fatale. Una persona ha chiesto l’invio di una foto per poter valutare il colore del tablet. L’immagine è stata ricevuta sullo smartphone della vittima su cui era installata l’applicazione tag-gps che permette di localizzare sulla mappa di Google le coordinate del luogo in cui la foto è stata scattata, in questo caso si trattava proprio della casa del truffatore.
I Carabinieri di una cittadina vicino a Reggio Emilia hanno così denunciato per truffa un 35enne catanese.

Nel corso di numerose indagini, l’utilizzo di sistemi di localizzazione si rivela focale per dare una svolta a casi irrisolvibili. Ad esempio, le auto rubate che posseggono al loro interno un localizzatore GPS vengono sempre più spesso ritrovate. Proprio la scorsa settimana il sistema di localizzazione satellitare, installato a bordo di un’auto aziendale, ha permesso l’individuazione alla società che la gestisce che ha denunciato l’accaduto al 113. Coordinate alla mano, gli agenti, recandosi nel luogo indicato, hanno rinvenuto in un box privato un auto dello stesso modello di quella segnalata, ma con una targa diversa.

Nell’attesa di risalire al proprietario del box, la Polizia, è entrata nel garage, notando una lamiera con un numero di telaio “pulito”. Questo ha fatto pensare che l’auto era proprio quella cercata, ma aveva già subito un cambio di targa ed era pronta ad essere “ripulita” del tutto. Il proprietario del box, un 53enne romano, è stato denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di riciclaggio di autovettura.

Questa vicenda ci dimostra come i localizzatori GPS come il micro GPS/GPRS di Endoacustica siano entrati appieno nel nostro quotidiano agevolando la nostra sicurezza.

Le donne saudite tracciate con il GPS

gennaio 31, 2013 Localizzatori Gps No Comments

I localizzatori GPS sono entrati appieno nel quotidiano degli occidentali. Innumerevoli gli utilizzi che i sistemi GPS più all’avanguardia possono avere: localizzare il proprio bagaglio, controllare il proprio animale domestico, osservare i movimenti del partner, monitorare a distanza la posizione di un bambino…
I dispositivi di ultima generazione, come il micro GPS/GPRS di Endoacustica, possono addirittura controllare la velocità (di un veicolo ad esempio) e fungere da vere e proprie microspie con cui ascoltare ciò che avviene attorno all’apparecchio.

Ha fatto scalpore l’utilizzo che il governo dell’Arabia Saudita sembra faccia di questi sistemi. Pare infatti che il governo saudita avrebbe messo a punto un sistema di tracking che segnala gli spostamenti delle donne del Paese fuori dal confine. Nel dettaglio, una donna si sarebbe resa conto che, mentre varcava il confine, giungeva un sms sul cellulare del marito avvisandolo che la moglie aveva lasciato l’Aeroporto Internazionale di Riyadh. Ma la donna stava viaggiando proprio con il marito in questione. La coppia ha quindi contattato Manal al-Sherif, un’attivista saudita per i diritti delle donne. La grave violazione della privacy è immediatamente rimbalzata su Twitter e su numerosi blog raccogliendo molta indignazione.

In particolare il blog Riyadh Bureau ha spiegato che questo “sistema di monitoraggio” non riguarderebbe solo le donne, ma anche i minorenni di qualsiasi sesso e i lavoratori. In questo caso a ricevere il messaggio sarebbero i datori di lavoro qualora i dipendenti oltrepassassero il confine saudita. Il “servizio”, attivo dal 2010, era inizialmente fornito solo su richiesta, ora riguarderebbe il controllo di tutti gli appartenenti alle tre categorie (donne, minorenni, lavoratori).
Ciò che ha lasciato inizialmente in dubbio è come faccia il governo ad inviare sms a uomini di cui teoricamente non conosce il numero di cellulare. A quanto sembra, la maggior parte delle persone ha fornito al Ministero degli Interni il proprio numero di telefono all’atto di registrazione sul sito del Ministero. Un espediente governativo che aumenta ancor di più il potere dell’uomo nella società saudita.

Oggetti rubati dai bagagli: incastrato addetto dell’aeroporto di Bari

Perdere la valigia in aeroporto non è una vicenda del tutto inusuale. Capita infatti molto spesso che il bagaglio venga smarrito o peggio ancora rubato. E’ il caso di alcuni viaggiatori di passaggio dall’aeroporto Karol Wojtyla di Bari.
Il responsabile dei furti è stato facilmente scovato grazie alle telecamere di sorveglianza e all’attenzione delle guardie in servizio.

La sorpresa è stata che proprio chi doveva garantire la sicurezza delle valigie ha tentato i furti. Si tratta di un 42enne, dipendente di una cooperativa che all’interno dell’aeroporto si occupa dello smistamento dei bagagli. L’uomo è stato sorpreso mentre prelevava alcuni oggetti dalla valigia di una passeggera diretta a Roma Fiumicino, pensando di non essere visto. Una volta fermato, l’operaio, visibilmente imbarazzato, è stato sottoposto a perquisizione. Nel suo armadietto e nella sua abitazione, sono stati rinvenuti altri oggetti, presumibilmente di provenienza illecita. Collane, anelli, telefoni cellulari, oggetti preziosi ed una fotocamera di ultima generazione. Il modus operandi sembrerebbe essere sempre lo stesso: si guardava attorno e quando gli sembrava di non essere visto apriva le valigie,si impossessava degli oggetti di valore che trovava e li nascondeva sotto gli indumenti di lavoro, poi con movimenti goffi li portava al “sicuro”.

Alcune delle vittime dei furti sono state rintracciate ed hanno riconosciuto alcuni oggetti; il barese ha tentato di giustificarsi dicendo di aver trovato gli oggetti per terra o che gli stessi erano fuoriusciti casualmente dai bagagli, ma è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e sottoposto agli arresti domiciliari.
Purtroppo questo episodio non rappresenta un caso isolato; lo scorso aprile otto guardie giurate in servizio presso l’aeroporto di Brindisi sono state arrestate dalla Polizia di Frontiera con l’accusa di aver sottratto in maniera sistematica ed organizzata valigie dirette nella maggior parte dei casi a Pechino o ad Hong Kong.
Molti abituali viaggiatori hanno adottato ormai da tempo valigie di sicurezza per gli oggetti di valore e, sistemi Gps per la tracciabilità del bagaglio. Inserendo dei piccolissimi sistemi nelle borse da viaggio è possibile sapere in tempo reale dove si trovano e intervenire repentinamente qualora queste prendano strane vie. E’ meglio viaggiare in tranquillità, no?

Microspia all’interno dell’auto del pm Tarondo

Hanno fatto bene a sospettare, un paio di poliziotti che da anni si occupano della protezione del pm Andrea Tarondo, magistrato della Procura di Trapani che si è spesso occupato di scottanti inchieste sulle connessioni tra Stato e mafia.

L’auto del magistrato viene usualmente posteggiata nel parcheggio del super sorvegliato Palazzo di Giustizia con telecamere di sorveglianza collocate ovunque. Un finestrino dell’auto blindata leggermente aperto ha fatto scattare l’allerta degli uomini di guardia: qualcuno si è introdotto nella macchina del pm. Non un attentato, ma un’operazione per togliere una microspia, forse addirittura un localizzatore gps. Abbiamo detto bene, non mettere, ma togliere. Sotto al cruscotto, infatti, sono stati individuati un paio di fili scoperti, che un tecnico specialista in intercettazioni ambientali, ha ritenuto compatibili con quelli per l’alimentazione di microspie, rimasti dopo la rimozione della cimice. Il dispositivo può aver trasmesso dati sugli spostamenti, spesso abitudinari, di Tarondo e qualcuno, dopo aver raccolto le informazioni necessarie, ha pensato bene di chiudere il lavoro, rimuovendo l’apparecchio. Non è stata un’operazione da manovalanza criminale, ma da specialisti, esperti all’opera per scoprire il lavoro di quel magistrato “scomodo” che in questi mesi ha alzato il livello delle indagini contro le connessioni tra mafia e politica, sulle casseforti a disposizione del super boss latitante Matteo Messina Denaro. Il pm, inseguendo la criminalità si è anche imbattuto in infedeli servitori delle istituzioni, investigatori corrotti e corrompibili.

L’auto blindata, una Bmw, è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta che si sta occupando del caso. Non è chiaro se l’intercettazione riguardi solo gli spostamenti o anche i colloqui sostenuti da Tarondo anche telefonicamente durante i viaggi in macchina.

La cimice o il gps sono segnali chiari che la mafia ha alleati e complici insospettabili che hanno curiosità di conoscere il contenuto delle carte che quel magistrato ha in mano a proposito degli intrecci tra Cosa nostra e istituzioni. Una mafia sempre più infiltrata nelle istituzioni, fin dentro quegli apparati che dovrebbero difendere lo Stato e invece colpiscono gli onesti cittadini.

Le intercettazioni inchiodano Schettino

Numerosi gli elementi audio a disposizione degli inquirenti che indagano sul naufragio della Costa Concordia, la nave da crociera della compagnia genovese Costa Crociere, avvenuto il 13 gennaio 2012 nei pressi dell’Isola del Giglio.

E’ tornato in tribunale nei giorni scorsi il comandante della nave, Francesco Schettino, accusato di omicidio plurimo colposo, abbandono della nave e reato ambientale.
A suo sfavore ci sono anche le intercettazioni effettuate con microspie ambientali dai Ris, quando il comandante fu portato nella caserma dei carabinieri di Orbetello, all’indomani del naufragio.
“Andiamo a salutare il Giglio, andiamo a salutare il Giglio. Stava uno scoglio li sporgente e non l’abbiamo visto e ci siamo andati su. Quello che a me mi fa onore e che abbiamo salvato tutti quanti tranne questi qua, che se non l’avessi fatto”: si sfogava al telefono con un amico. Una manovra citata dal capitano più volte come qualcosa di straordinario. Non è dello stesso avviso il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio a margine dell’incidente probatorio.

Al centro delle attenzioni di Schettino, l’ex Commodoro Mario Palombo, presunto destinatario del saluto, durante la telefonata: “Ciao comandante ci sei?”. “No…”. A pochi secondi dalla tragedia squilla il cellulare. Il comandante saluta il maestro: “Ciao Mario.. come stai?”. “Bene, bene”. “Stiamo passando al Giglio”. “Ma non ci sono, sono a Grosseto… ci sono gli altri”. “Comandante, ma qui c’è acqua?”. A quel punto la chiglia viene squarciata. La telefonata s’interrompe.

Una serie di bugie del comandante della Concordia sono al vaglio degli inquirenti attraverso l’esame delle registrazioni audio della scatola nera. Alle 21.49 la Concordia risponde alla Capitaneria con la prima falsità: “È tutto ok”. In realtà stanno già imbarcando acqua. Ad una nuova telefonata viene data risposta: “Solo un problema tecnico, tutto sotto controllo”. Alle 00.32, Schettino è già sullo scoglio, ma finge di essere a bordo: “Ci sono 200/300 persone a bordo, mancano all’appello una quarantina di persone”. Falso: i soccorsi sono appena iniziati. “Ora torno sul ponte. Ero andato a poppa per capire cosa stava succedendo”. Ennesima bugia. L’ufficiale della Guardia costiera è turbato dall’abbandono: “Cosa vuole fare, vuole andare a casa? A dormire?… ci sono già dei cadaveri”. “Quanti?”. “Deve dirmelo lei!… Adesso lei va a prua, risale la biscaggina e coordina l’evacuazione. Ci dice quante persone ci sono ancora: se ci sono bambini, donne, passeggeri e il numero esatto di ogni categoria. Vada a bordo. Cosa fa, lascia i soccorsi?”. “Ok, sto andando”. E Schettino resta sullo scoglio.

A conferma delle intercettazioni ci sono diverse testimonianze. Alessandro Di Lena, primo ufficiale della Concordia, parla di una “paralisi”, una incapacità di muoversi, del comandante, ininterrottamente al telefono con Palombo o con i vertici della Costa. Le videocamere di sorveglianza della Capitaneria dimostrano che la nave resta in posizione di navigazione più di 1 ora. Tempo sufficiente per salvare tutti.
Un testimone inglese ha raccontato di averlo visto addirittura ubriaco, durante la cena, mentre abbracciava una donna.
A margine del misfatto c’è anche la disattivazione dello Ias, il sistema satellitare che segue la traiettoria della nave, per 15 minuti, giusto il tempo dell’inchino all’isola del Giglio.

Sono gli australiani i cittadini più intercettati al mondo

In Italia è bufera nell’ambito delle intercettazioni. Aldilà di quello che si possa pensare, in pole position nella lista dei Paesi più spiati al mondo non c’è il Bel Paese e neppure gli U.S.A. Colpo di scena per il podio conquistato dall’Australia ritenuto il Paese occidentale più spiato al mondo.

Pare che le agenzie governative australiane, nel biennio 2010-2011, abbiano messo sotto controllo le comunicazioni di oltre 3.400 cittadini del Paese. Nell’ex colonia inglese non esiste infatti una legislazione che limiti il controllo sui cittadini né per quanto riguarda l’utenza telefonia, né il traffico online.

A tal proposito è giunta la dichiarazione di Cameron Murphy, attivista per i diritti civili, che ha sottolineato che delle migliaia di intercettazioni effettuate nel 2011, solo 15 sono state di competenza giuridica. L’australiano ha anche posto l’accento sulla mancanza di libertà nel Paese non solo per quanto riguarda relazioni e conversazioni, ma anche sugli spostamenti. Localizzatori GPS, microspie e keylogger sono all’ordine del giorno al fine di intercettare ogni particolare della vita dei cittadini della terra dei canguri.

Il portavoce dell’Australian Federal Police, Neil Gaughan, ha cercato di smorzare i toni sulla vicenda sostenendo che i controlli riguardano solamente cittadini potenzialmente pericolosi.

Il nostro smartphone ci tradirà: scoperto un algoritmo in grado di predire le nostre azioni

Monotona, abitudinaria e prevedibile, è molto spesso la nostra vita: casa, posto di lavoro, magari supermercato per fare la spesa, casa. Questo tre italiani, ricercatori dell’università di Birmingham, lo sanno bene.

Con lo scopo di sviluppare un algoritmo in grado di prevedere, con un certo livello di affidabilità, i movimenti di una persona sfruttando i dati di geolocalizzazioni forniti dal suo cellulare e da quello dei suoi conoscenti, il team ha analizzato i dati raccolti nell’ambito del Nokia Mobile Data Challenge. Circa 200 volontari residenti nella zona di Losanna, in Svizzera, tra il 2009 e il 2011 hanno messo a disposizione i dati sui propri spostamenti quotidiani.
I ricercatori “made in Italy” hanno così incrociato le informazioni relative ad un individuo e ai suoi contatti più prossimi per predire la posizione futura di una persona in base ai luoghi e alle aree visitati nel passato e alla frequenza di contatto nelle zone in oggetto, riuscendo ad individuare il punto esatto in cui l’individuo si sarebbe trovato fino a 24 ore di distanza, con uno scarto medio di 20 metri. Trattando invece solo i dati relativi al singolo, il margine di scarto aumentava fino a 1000 metri.
Non solo, con precisione matematica e margine di errore ridottissimo, gli scienziati si sono detti capaci di calcolare le scelte future e le direzioni di un’utenza telefonica. Ad oggi queste operazioni sono possibili attraverso l’uso di localizzatori GPS e spysoftware che permettono di analizzare il traffico telefonico di una persona e la sua posizione geografica.

Lo studio dell’interdipendenza tra il movimento umano e i legami sociali degli individui va ad assumere una grande importanza sotto diversi aspetti.
Innanzi tutto è indubbia la valenza sociale: con questo algoritmo potremmo rilevare l’effettiva importanza dei legami sociali nella vita di tutti i giorni e quanto la nostra quotidianità sia influenzata dalla presenza e dal comportamento delle persone con cui interagiamo. Insomma come il nostro comportamento varia in presenza di un altro individuo.
Di certo questa scoperta è a dir poco rivoluzionaria per chi basa il proprio business sulla pubblicità geolocalizzata: conoscere nel dettaglio le abitudini di un individuo, le sue interazioni sociali e i posti da lui frequentati porterebbe a raccomandazioni ultrapersonalizzate. Ci riferiamo a quelle pubblicità che mostrano ciò che vorremmo comprare ancor prima di comincaire a cercarlo; questo avviene attraverso il discovery engine che studiando le “abitudini” ci fornisce i contenuti di interesse nel momento in cui potremmo averne bisogno, secondo la nostra tabella di marcia quotidiana.

E’ così, il miglior amico dell’uomo potrebbe tradirlo.
Alcuni dubbi sono stati avanzati per quanto riguarda la lesione della privacy.
Gli scienziati assicurano che la possibilità di creare il proprio algoritmo sul cellulare è legata ad un’applicazione che si può scegliere o meno di scaricare.
Per quanto concerne le compagnie di promozione pubblicitaria, saranno abilitate ad informare i clienti con banner, annunci o informazioni solo se dichiaratamente autorizzate da essi stessi.
Starà a noi scegliere se voler dichiaratamente essere monitorati 24h su 24h o tornare al nostro vecchio ed enorme telefono di prima generazione.

Ruba un tablet, ma viene intercettato grazie al sistema GPS del dispositivo.

tracker gps

Quando il detto dice che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi” è probabile che non si sbagli. Un 17enne di Manduria, in provincia di Taranto, ha pensato bene di intrufolarsi in un’abitazione di San Pietro in Bevagna (Ta) e di svaligiarla, portando via con sé diversi apparecchi tecnologici, tra cui tre telefonini, due computer portatili ed un tablet. Fin qui niente di strano e di curioso, se non fosse che proprio la refurtiva ha permesso di arrivare al ladro, che probabilmente non aveva tenuto in conto il fatto che certi dispositivi siano dotati di localizzatore satellitare, che, in men che non si dica, permettono a chi li sta cercando di geolocalizzarli e di raggiungerli.

E così è stato: quando la Polizia è giunta nell’abitazione di Maruggio (Ta) in cui si trovava, il giovane prima ha cercato di disfarsi del borsone in cui aveva nascosto la refurtiva, lanciandolo sul terrazzo dei vicini, poi ha anche opposto resistenza all’arresto, ma invano, in quanto è stato preso e portato in un centro di prima accoglienza. La refurtiva, ovviamente, è stata trovata e riconsegnata ai legittimi proprietari.

Un caso davvero curioso, ma che offre svariati spunti di riflessione per quanto riguarda la salvaguardia e la sorveglianza dei propri beni, mostrando come un dispositivo GPS possa rivelarsi uno strumento efficace per ritrovare i propri averi qualora questi venissero rubati. Non solo apparecchi tecnologici, ma anche oggetti di altra natura. Basti pensare ai veicoli, per esempio, di cui in questi tempi di crisi si registrano diversi furti.

Se poi si pensa che questi strumenti di localizzazione si fanno sempre più piccoli e integrati con altri dispositivi, come le microspie, si intuisce come siano altamente versatili e utilizzabili in diversi ambiti per scopi di difesa personale e di sorveglianza di beni e persone care.

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Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
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Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Quanto è utile un’app di criptaggio dati? Ce lo svela una ricerca americana

22 Nov 2017

app-criptaggio-messaggi-smartphone

Per quanto la validità dei programmi di protezione per smartphone possa apparire scontata nonché largamente condivisa, c’è ancora chi si ostina a eludere la loro efficacia, soprattutto per quanto concerne le app di criptaggio messaggi. Sono in tanti, infatti, a disconoscere tuttora il contributo preventivo di questi validi strumenti di protezione per le comunicazioni mobili. A provare a fare un po’ di chiarezza sullo stato attuale delle cose, ci ha …

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …