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Intercettazioni, Sara Tommasi: Lele Mora droga le ragazze

febbraio 9, 2011 Intercettazioni No Comments

Sono bollenti le intercettazioni disposte dai magistrati della Procura di Napoli e che vedono come protagonista Sara Tommasi, starlette televisiva ed ex naufraga dell’Isola dei famosi.

La figura della procace ventinovenne di Narni sarebbe al centro di un vasto di giro di incontri con personaggi attinenti al mondo della politica, dirigenti televisivi e in generale uomini dello spettacolo. Le frequentazioni della ragazza si sarebbero sviluppate con il preciso intento di ottenere in cambio qualcosa, come ad esempio una maggiore visibilità all’interno dello show business, un mondo che dà il successo velocemente, ma altrettanto repentinamente lo toglie.

E sarebbe, dunque, da far risalire al desiderio di riconquistare la fama perduta, la volontà della Tommasi di ingraziarsi i favori di chi conta, sfruttando al meglio le doti datele da madre natura.

La giovane showgirl avrebbe partecipato, tra l’altro, anche alle feste private organizzate da Silvio Berlusconi nella propria residenza di Arcore. Per dovere di cronaca, la Tommasi ieri ha negato qualsiasi coinvolgimento nei party a Villa San Martino, oltre a ribadire di non aver avuto una particolare corrispondenza, via sms, con il presidente del Consiglio, circostanza, invece, dimostrata dai dati che vedono il suo telefonino connesso spesso alla cella nei pressi di Arcore.

Ma l’obiettivo dei magistrati campani, che nei prossimi giorni faranno un summit con i colleghi di Milano, è quello di far luce sui rapporti che intercorrevano tra la donna e altri personaggi. A partire da quel “Bartolo” che, stando sempre alle intercettazioni, avrebbe avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione degli appuntamenti della Tommasi, in cambio di un cachet di 1.000 euro per ogni incontro.

A essere citato nelle telefonate è Lele Mora, il rinomato manager di svariati vip. La Tommasi parlerebbe di lui, in merito a un possibile uso di sostanze stupefacenti che sarebbe servito a disinibire, qualora ce ne fosse il bisogno, le ragazze reclutate: «Non sai mai Lele che cosa ti mette nel bicchiere, però dopo rimani stordita», direbbe la starlette a un amico, facendo riferimento ai bagordi fatti in una festa a Milano Marittima.

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Mafia, indagini chiuse sul deputato Mineo

febbraio 9, 2011 Intercettazioni No Comments

Quattro mesi fa un avviso di garanzia, adesso la procura di Palermo ha notificato al deputato regionale siciliano Franco Mineo l’avviso di conclusione delle indagini.

Così l’aggiunto Antonio Ingroia e i sostituti Pierangelo Padova e Dario Scaletta si apprestano a chiedere il processo per l’ex deputato del Pdl ora transitato nel nuovo schieramento politico di Gianfranco Micchichè, Forza del Sud.
A Mineo viene contestato il trasferimento fraudolento di valori (con l’aggravante di aver favorito Cosa Nostra), usura, malversazione e peculato.

Sono diverse intercettazioni telefoniche e ambientali ad aver incastrato il politico siciliano, in particolare alcune tra lui e il boss mafioso Angelo Galatolo e con altri personaggi legati alla cosca dell’Acquasanta come il trafficante di droga Pietro Scotto (fratello di Gaetano Scotto condannato all’ergastolo per la strage di Via D’Amelio e finito recentemente nella nuova inchiesta sull’Addaura) negli uffici dell’agenzia di assicurazioni Progress del Mineo, in via Papa Sergio a Palermo.
Secondo l’accusa Mineo sarebbe stato un prestanome di Angelo Galatolo, esponente della famiglia mafiosa dell’Arenella. “Erano in società occulta” ritengono i pm e insieme avrebbero gestito gli affitti di tre immobili (che oggi ospitano attività commerciali) sequestrati dalla Dia. E’ lo stesso Mineo, in un’intercettazione agli atti dell’inchiesta, a riferirlo a Settimo Trapani, presidente di un’associazione culturale con sede all’Arenella e consigliere della Settima circoscrizione (anche a lui è stato inoltrato l’avviso di conclusione delle indagini). La conversazione viene captata dalle microspie, all’interno dell’agenzia di assicurazioni di Mineo il 13 novembre del 2006. “Tu devi vedere di parlare con quattro fanghi – diceva Mineo – io ho appena finito di parlare con Galatolo … gli ho detto qualche speranza per l’assessore…nella presidenza…ma non lo dobbiamo dire che sono andati a casa dei Galatolo a mangiare…a stringersi la mano”.. Trapani replicava sorpreso: “Ma che sono locchi”, considerando un’imprudenza la “mangiata” a casa dei Galatolo.
La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini è stata inoltrata anche ad Angelo Galatolo, ufficialmente solo un dipendente della società regionale Multisiervizi spa, con mansioni di usciere.

Fonte: Antimafia Duemila

 

Intercettazioni ambientali


Iris: tante cose false, mia madre ha pianto

febbraio 8, 2011 Intercettazioni No Comments

La bella voce limpida, calda e un po’ infantile non ha nessuna titubanza quando accusa: ”mia madre ha pianto per le falsita’ che avete scritto”. In realta’ dalle intercettazioni viene fuori anche di piu’ di quello che qualunque fantasia da gossip potrebbe inventare. Soprattutto nella telefonata con un amico, che forse si era illuso di aver fatto una conquista e lei lo smonta con un ”..ma anche in un rapporto come il nostro, cioe’, e’ un dare e avere, qua io do’ la f… e non ho un c…”. Iris Berardi, madre brasiliana, padre di Forli’, nata il 29 dicembre del 1991, potrebbe essere la seconda minorenne, dopo Ruby, ad aver partecipato alle serate a casa del premier Silvio Berlusconi, prima di aver compiuto i 18 anni. Finora ha sempre evitato accuratamente di parlare con i giornalisti. ”E’stata una mia scelta precisa e intendo continuare cosi’ – afferma raggiunta al telefono -. Non voglio parlare, tanto i giornali scrivono poi quello che vogliono”. Alla domanda che molte delle cose scritte sono riprese dalle intercettazioni, contenute negli atti rinviati dalla Camera alla Procura di Milano, replica: ”Quelle che ha letto mia madre e poi ha pianto sono falsita”. Questa madre cosi’ sensibile in una delle intercettazioni chiede in realta’ alla figlia quanto ha intascato la sera prima, 19 settembre scorso, dopo una cena ad Arcore, dove, secondo le celle telefoniche, ha trascorso anche la notte. ”Settecento”, risponde lei. Mora, capelli lunghi, procace, Iris lascia Forli’ nel 2009 dopo aver partecipato alle selezioni di Miss Italia e aver vinto la fascia di ‘Miss My Special Car Show’. A Milano viene sistemata nella Dimora Olgettina, dove vivono molte delle ragazze coinvolte nello scandalo Ruby. Un bilocale in comodato d’uso intestato a Nicole Minetti, il consigliere regionale indagato per favoreggiamento della prostituzione. Hostess o animatrice, dalle telefonate emerge chiaramente che si mantiene con i soldi che le passano gli amici con cui passa le serate. Nella perquisizione del 14 gennaio scorso le trovano in casa due buste con 2000 euro in ciascuna. Ma dal tenore delle telefonate sembra pero’ sempre a corto di contanti. In una chiacchierata del 14 ottobre con Airis Espinoza dice di non aver i soldi ”neppure per dare da mangiare al cane”. In un’altra con Imma De Vivo si sfoga: ”sperando papi cavolo perchè se non c’è neanche sto weekend..porcazozza, eh comunque c…zo, che due palle, una volta dice che salta fuori con gli stipendi, adesso che vuol diminuire le cene… che palle sto vecchio… guarda… fra un po’ ci manda affanculo tutte quante…quella e’ la volta buona che lo uccido… vado io a tirargli la statua in faccia…”. ”Smettila ti prego”, la esorta Imma. ”Pero’ papi – si calma Iris – e’ nostra fonte di lucro”. ”Nessuna ha capito nulla, le cose non stanno cosi’, ma non saro’ certo io a spiegarle ai giornali – dice ora la bella Iris – A me comunque non importa nulla di quello che e’ successo, io continuo a lavorare, questo scandalo non mi ha danneggiato per nulla, anzi..”.

Fonte: ANSA

Berlusconi e il giro di vite sulle intercettazioni

febbraio 8, 2011 Intercettazioni No Comments

La priorità del Paese? Per Silvio Berlusconi è riformare la giustizia. In collegamento telefonico con Francesco Pionati – tra i più attivi animatori del nuovo gruppo dei responsabili – il presidente del Consiglio ha rimarcato qualche giorno fa l’urgenza di procedere con alcuni progetti considerati improcrastinabili, partendo appunto dal capitolo sulla giustizia.

Inevitabile la premessa: “Ho la pelle dura – ha esordito Berlusconi – il governo va avanti. Sono 17 anni che la sinistra e i loro pm cercano di farmi fuori, ma non ci riusciranno”. E per rendere più plausibile il suo auspicio, il premier ha annunciato un giro di vite sulle intercettazioni: “Stiamo preparando quella riforma che Fini e i suoi ci bloccavano – ha spiegato al telefono con Pionati – Presenteremo presto in Parlamento una legge in cui le intercettazioni possono essere fatte solo in indagini che riguardano reati di criminalità organizzata, pedofilia, omicidio e terrorismo”.

Non è tutto: per rendere più efficiente la macchina giudiziaria, il Cavaliere ha anticipato la riapertura della discussione sul “processo breve” perché “la lunghezza dei processi – ha denunciato – è inaccettabile”. Senza considerare la “stretta” da porre alla Corte costituzionale: “Quando il Parlamento fa una legge – ha spiegato il premier – non deve esserci più la possibilità di avere il pm che la impugna e poi la Corte costituzionale la abroga in osservanza dei desideri del pm”. Bisogna, insomma, ristabilire l’ordine.

Sul caso Ruby, poi, il presidente del Consiglio è stato telegrafico: “Il fatto non sussiste – ha detto – e sono sereno”. Quanto alla possibilità di tornare anticipatamente a votare: “Sarebbe un grande danno per il Paese – ha notato Berlusconi – perché ci sarebbe il pericolo di una caduta di governabilità proprio mentre l’Italia si trova alle prese con la collocazione di 250 miliardi di titoli di debito pubblico”.

E per rendere il congedo più gustoso, dopo aver ribadito l’infondatezza dell’impianto accusatorio messo in atto dalla Procura milanese, il premier si è esibito nell’immancabile battuta: “Devo lasciarvi – ha detto divertito agli ospiti di Pionati – Questa sera devo organizzare un bunga bunga”.

Fonte: New Notizie

Napoli e Roma: Calciopoli passa per di qua

febbraio 8, 2011 Intercettazioni 1 Comment

Si torna nel vivo di Calciopoli. Due i fronti, quello penale (Napoli) e quello sportivo (Roma), con il presidente Maria Teresa Casoria che nel capoluogo campano vuole chiudere tutto il prima possibile, magari già in primavera. Porta, il perito del tribunale, il 18 febbraio depositerà le ultime trascrizioni delle intercettazioni portate come prova dalla fidesa di Luciano Moggi e che sembrano poter aver molto peso sul processo penale.

L’appuntamento in aula è per il 22 febbraio, ed il ritmo delle udienze sarà serratissimo, anche 3 volte a settimana. Narducci, il Pm, avanzerà le sue richieste per le pene degli imputati, poi la difesa dovrà smontare le accuse di associazione a delinquere. Ma passiamo a Roma, dove il superprocuratore Stefano Palazzi riprenderà da dove aveva lasciato, per vedere che rapporti c’erano tra i designatori arbitrali e Facchetti e Moggi.

C’è chi richiede la revisione dei processi sportivi, ma il nodo cruciale sembra essere lo scudetto “di cartone” del 2006, assegnato da Guido Rossi all’Inter. La Juventus ha chiesto la revoca in seguito a delle intercettazioni riguardanti un incontro tra Facchetti e Bertini prima di un Inter-Cagliari, che lo stesso ex arbitro ha definito con Bergamo “imbarazzante”. La Juventus vuole chiarezza e batte il chiodo con Abete, che intanto sta cercando in tutti i modi di radiare Moggi, Mazzini e Giraudo.

Fonte: Calcioline

Giustizia: Casini, processo breve? Priorità solo per il premier

febbraio 7, 2011 Intercettazioni No Comments

“Il Paese cresce meno di altri e ha piu’ disoccupati, le opere pubbliche sono ferme, tutti gridano all’allarme ma Berlusconi continua a proporre come emergenza il processo breve o le intercettazioni che esistono ma solo per lui”. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa su Pinuccio Tatarella.
“Quando Berlusconi – ha aggiunto – nella priorita’ della sua agenda si svegliera’ al mattino e dira’ ‘oggi mi preoccupo piu’ dei problemi degli italiani che dei miei’, quel giorno vorra’ dire che il Paese e’ normale. Invece, Berlusconi si sveglia la mattina vede quali sono i suoi problemi e li impone nella agenda della politica italiana. Vorremmo – ha concluso Casini – che almeno un giorno su tre si preoccupi dei problemi degli italiani, faccia lui”. (AGI) .

Fonte: AGI

Lettera a Babbo Silvio. L’Italia della “strada più facile”

febbraio 7, 2011 Intercettazioni No Comments

Nelle ultime settimane le rivelazioni provenienti dalle intercettazioni del Rubygate hanno imperversato sui media. Più di 600 pagine di trascrizioni che hanno dato un duro colpo alla credibilità, personale ma anche politica, del premier Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, come è ovvio che sia, è stato il fulcro dell’attenzione e delle discussioni che hanno animato gli interminabili dibattiti pubblici e il confronto fra i cittadini comuni.
Mettendo per un attimo da parte il capo del Governo, quello che colpisce rispetto al materiale prodotto dalla Procura di Milano è il mondo da lui stesso creato e che, a quanto pare, sta diventando la peggiore delle trappole. Quello che esce dalla intercettazioni, dal punto di vista umano, è il ritratto di una persona carnefice e, al contempo, vittima delle proprie scelte e del circo che si è costruito intorno: amici che non sono amici, personaggi ambigui pronti a prendere la loro parte della torta e donne smaniose di mettere le mani sulle famose buste o, magari, su un posto al sole in politica. Nelle carte dei pm c’è, a ben vedere, uno spaccato di Italia. Quella parte del bel Paese che, forse anche per le conseguenze del cosiddetto berlusconismo, ritiene che il modo migliore di ottenere un obiettivo sia perseguire la strada più breve, anche a costo di scendere a compromessi. Attenzione però: il ragionamento è tutt’altro che demagogico, ma anzi ancorato alla realtà dei fatti. La cronica assenza di meritocrazia e la pessima contingenza economica rendono il cammino sempre più in salita, per tutti e in tutti i settori. In questo contesto, per emergere, è necessario stringere i denti e andare avanti a testa bassa, spesso prendendo sonore porte in faccia. Non ci sono alternative. O, meglio, non ci sono alternative a meno di non usare le distorsioni del sistema: la corruzione, la raccomandazione, lo scambio di favori, il compromesso.

Per una parte del Paese, quella che è in qualche modo rappresentata nelle intercettazioni, le suddette criticità sembrano essere divenute le vere colonne portanti del sistema Italia. E, come tutti sappiamo, l’unico modo per partecipare ad un gioco ed uscirne vincitori è conoscerne e rispettarne le regole. Ecco allora la smania delle giovani fanciulle di ottenere più spazio rispetto alle altre, la concorrenza per contendersi le attenzioni del premier e la rabbia nei casi in cui si sentano messe da parte.

Fonte: Nuova Società

Berlusconi, rimpasto e attacco alla giustizia

febbraio 7, 2011 Intercettazioni No Comments

Silvio Berlusconi, convinto che le urne siano un «danno» e fermamente intenzionato a portare a casa le riforme a cominciare dal federalismo, rilancia l’idea di un imminente giro di vite sulle intercettazioni, così come del processo breve, ma trova la ferma risposta di Gianfranco Fini che da Milano ammonisce: «Non sono queste la priorità, prende in giro gli italiani».

Ma il premier, che passa un convulso sabato fra lettere e telefonate pubbliche (ben due), sembra intenzionato a non farsi minimamente condizionare dall’ex alleato. Forse perché convinto che ormai i numeri siano dalla sua parte, visto che anche Marco Pannella (leader di una pattuglia di sei deputati radicali), ha fatto sapere di non voler interrompere la legislatura.

L’attivismo del Cavaliere sembra un modo per dimostrare che nonostante il caso Ruby il governare va avanti. Anzi, proprio sull’inchiesta milanese, torna a scherzare: «Questa sera ho un bunga bunga da organizzare» dice in collegamento telefonico con Francesco Pionati.

«Ho la pelle dura, il governo va avanti» sottolinea. Sono 17 anni che «la sinistra e i loro pm» cercano di «farmi fuori», ma non ci riusciranno. Oltre alle riforme, l’altro fronte aperto è quello del rimpasto, anche se si tratta soprattutto di poltrone vuote da riempire.

Annuncia che uno dei posti da sottosegretario andrà alla Destra di Francesco Storace (che candida Nello Musumeci). Sui tempi, invece nessun dettaglio. Ma nel suo entourage si spiega che il «completamento della squadra» sarà graduale.

La scelta dell’acerrimo nemico di Fini non sembra casuale: con Futuro e Libertà che ha «rinnegato e tradito», così come con l’Udc, il Cavaliere non vuole avere più niente a che fare. Neanche a livello locale, attacca Berlusconi, pur precisando che sulle alleanze in regioni e città spetterà al Pdl decidere.

Se il fronte giudiziario, nonostante le dichiarazioni pubbliche sul fatto che l’inchiesta milanese sarà un «boomerang», non lo lascia certo tranquillo, quello politico sembra impensierirlo meno. La Lega, dice, è un alleato «solido e leale» e l’obiettivo di arrivare «oltre quota 320» a Montecitorio è a portata di mano.

E così, visto che andare a votare ora sarebbe un «grave danno» per il Paese, spinge sul pedale delle riforme. A cominciare dal federalismo che, assicura, si farà e senza troppi ritardi, nonostante lo stop del Colle.

Ma anche in tema di giustizia non rimarrà con le mani in mano. E così promette a breve un giro di vite sulle intercettazioni, abbandonato proprio per il niet dei finiani. Sono settimane, soprattutto dopo il caso Ruby, che definisce l’attuale sistema una «barbarie».

Ma in collegamento telefonico con l’Alleanza di centro di Francesco Pionati, si spinge oltre: «Presto presenteremo in aula una legge» che consentirà gli ascolti «solo in indagini relative a criminalità organizzata, terrorismo, pedofilia e omicidi».

Allo stesso modo rilancia sul processo breve e su tutte quelle riforme relative alla giustizia che sono state bloccate grazie ai pm che «impugnano le leggi» e alla Consulta, «composta in prevalenza da giudici dalla sinistra, che le abroga».

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Sarah: avv.Galoppa, da intercettazioni verità su delitto

febbraio 7, 2011 Intercettazioni No Comments

‘Penso che da colloqui captati emergeranno certezze su omicidio’

TARANTO, 6 FEB – Le numerose intercettazioni che hanno in mano gli inquirenti che indagano sull’uccisione di Sarah Scazzi incideranno sull’inchiesta relativa alla morte della quindicenne, assassinata – secondo l’accusa – dalla cugina Sabrina Misseri e dal padre della ventiduenne, Michele. Lo ha detto l’ex difensore di Michele Misseri, Daniele Galoppa, intervenendo all’Arena, su Raiuno. Alla domanda di Massimo Giletti che chiedeva a Galoppa se la mole di intercettazioni dei colloqui in mano agli inquirenti fara’ cambiare la storia della vicenda, il legale ha risposto: ”Penso proprio di si”’.

(ANSA).

Fonte: ANSA

Fini, intercettazioni no priorità

febbraio 6, 2011 Intercettazioni No Comments

”Abbiamo il dovere di dire no a cancellazione processi”

(ANSA) – MILANO, 5 FEB -”Berlusconi ha detto che le priorita’ sono le intercettazioni, la riforma del sistema giudiziario e il processo breve: non credo siano le cose prioritarie”.Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini,alle cena di Fli a Milano.”Se per processo breve – ha proseguito- si intende che alcuni processi vengono cancellati,allora abbiamo il dovere di dire di no’. Rifiuto che essere di destra sia stare solo dalla parte degli imputati e dimenticarci che ci sono anche tante parti lese”.

Fonte: ANSA

Anche i fratelli Cannavaro nelle intercettazioni sul calcioscommesse del Napoli

febbraio 6, 2011 Intercettazioni No Comments

Paolo e Fabio si erano accorti che qualcosa non tornava. I carabinieri indagano su Lega Pro, serie B e due partite di serie A.

Napoli: due i livelli dell’indagine che sta esplorando il marcio nel calcio partenopeo; alcune partite, sicuramente truccate, di Lega Pro – l’ex serie C – e di Serie B; e alcune vicende veramente sospette che fanno se non altro ipotizzare una vera e propria combine di Napoli-Parma, partita decisiva del campionato dell’anno scorso per le sorti della squadra partenopea, che perdendo con gli emiliani vide chiudersi le porte della Champions League, e Chievo-Napoli, con l’esclusione, a sentire i coinvolti inspiegabile, di un attaccante perfettamente in forma.

IN TRIBUNA – Erwin Hoffer, attaccante di origine austriaca in forza alla squadra vesuviana, ed in perfetta forma fisica, viene escluso dalla rosa dei convocati da Walter Mazzarri prima della partita con gli scaligeri. Gli uomini che girano intorno al Napoli iniziano a farsi delle domande: perchè mai? Sta male? Il procuratore di Paolo Cannavaro, fratello di Fabio e bandiera della squadra, ne parla con il suo assistito. Entrambi convengono che qualcosa non va.

Fedele : Ma perché non ha messo a Hoffer poi sulla panchina?
Uomo: Loro sostengono che… ma a noi non risulta, che Hoffer, aveva un problema fisico, ma secondo me…
Fedele : Mo’ chiamo a Paoluccio…
Uomo: Eh, c’è qualche inguacchio sotto, ma comunque sappiamo che non è così…
Fedele : mo’ chiamo a Paoluccio.
Poco dopo Fedele chiama il capitano del Napoli Paolo Cannavaro .
Fedele : Paoluccio, ma perché Hoffer, non è andato sulla panchina ?
P. Cannavaro: Direttore, perché il mister non sa a chi deve cacciare e ha detto metto a questo che tanto non dice niente… il guaglione, hai capito?
Fedele : Non stava bene ?
P. Cannavaro: Ma non esiste proprio, ma tu tieni una punta e stai in emergenza e non porti nemmeno la punta in panchina?
Una domanda che quel giorno in tanti si sono posti: anche Hoffer che a Il Mattino dichiarò stizzito: “Sto benissimo, non sono infortunato. Perché in tribuna? Non lo so”.

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Intercettazioni telefoniche

Sgarbi contro i pm ‘guardoni’: “Più risorse al patrimonio artistico”

febbraio 5, 2011 Intercettazioni No Comments

Nuova provocazione a firma dell’irriverente sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte interviene sul mancato completamento della ricostruzione dell’Aquila e sui problemi di salvaguardia del patrimonio artistico italiano, con un paio di proposte di certo destinate a far discutere.

Così il primo cittadino del Comune trapanese propone di “sospendere per qualche anno i lavori per la realizzazione del Ponte di Messina e destinare le risorse per il completamento della ricostruzione dell’Aquila”.

“Con lo stesso spirito – aggiunge – ridurre le risorse destinate alle intercettazioni richieste da Pm “guardoni” e assegnarle alla salvaguardia di siti come Pompei, o di città come Roma, Firenze, Venezia. Non è che possiamo pagare 270 milioni di euro all’anno – questa è la somma che spende lo Stato italiano – per sapere come scopa Vittorio Emanuele o per spiare il premier sotto le lenzuola. Lasciamo 10, 15, anche 20 milioni di euro per le intercettazioni della Bocassini, ma il resto diamolo alla nostra vera ricchezza, il patrimonio artistico italiano. E non preoccupiamoci di sapere chi scopa chi”.

Fonte: Live Sicilia

Scontro Procura-Camera dei deputati sulle intercettazioni di Cosentino

febbraio 5, 2011 Intercettazioni No Comments

I pubblici ministeri chiedono al giudice di sollevare il conflitto davanti alla Consulta per i 46 colloqui negati

È SCONTRO fra la Procura e la Camera dei deputati su 46 intercettazioni che gli inquirenti vogliono utilizzare nei confronti dell’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Il 22 settembre 2010 Montecitorio ha negato l’autorizzazione all’uso dei colloqui nei quali il parlamentare, ora imputato di concorso in associazione camorristica, era stato ascoltato “indirettamente”, tra il 2002 e il 2004, mentre venivano monitorate le utenze di altri interlocutori, fra i quali gli imprenditori ritenuti vicini al clan dei Casalesi Sergio e Michele Orsi (quest’ultimo ucciso in un agguato nel giugno 2008 poco dopo aver iniziato a rendere dichiarazioni ai magistrati).

I pm Giuseppe Narducci e Alessandro Milita hanno chiesto al giudice di sollevare conflitto davanti alla Corte Costituzionale. La Camera, è la tesi dei due magistrati, «ha esorbitato dalle proprie attribuzioni e ha esercitato poteri che spettano esclusivamente all’autorità giudiziaria». Scrivono i magistrati: «Non compete all’assemblea legislativa negare l’autorizzazione affermando che il contenuto delle conversazioni non conferisce profili di novità» a quanto emerso dagli atti allegati alla richiesta di arresto nei confronti di Cosentino, a sua volta respinta dal Parlamento.

Allo stesso modo, secondo i pm, «non spetta all’assemblea negare l’autorizzazione affermando che le conversazioni non possono ritenersi decisive ai fini dell’affermazione di colpevolezza del parlamentare» né sulla base della convinzione «che l’impianto accusatorio (confermato in sede cautelare dal gip, dal Tribunale del Riesame e da due diverse pronunce della Corte di Cassazione n.d.r.) manifesta la propria fragilità». In questa fase il compito del Parlamento, rilevano i pm, è invece «ancorato unicamente ai parametri dell’assenza di fumus persecutionis e della necessità investigativa dell’acquisizione dell’atto d’indagine».

La richiesta di investire del caso la Consulta era stata proposta lunedì al giudice Francesco Cananzi. La scelta della difesa di Cosentino, rappresentata dagli avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro, di optare per il giudizio immediato saltando il filtro dell’udienza preliminare, ha indotto il gip a non procedere sul punto perché non più legittimato. L’istanza sarà verosimilmente riproposta il 10 marzo, quando inizierà il processo davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Fonte: Repubblica Napoli

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

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Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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