Home » Spionaggio » Articoli recenti:

Risvolti elvetici del caso Renault

marzo 2, 2011 Spionaggio No Comments

Manager accusati di spionaggio avrebbero conti svizzeri

Risvolto svizzero nella vicenda del presunto spionaggio industriale ai danni della Renault: Parigi ha inoltrato alla Procura federale una richiesta di assistenza giudiziaria. Berna è invitata a chiarire sei i tre manager della casa automobilistica francesi sospettati abbiano conti bancari in Svizzera.

La richiesta è stata confermata oggi dal Ministero pubblico della Confederazione, senza fornire dettagli. Secondo la stampa francese, Parigi si aspetta una risposta entro 8-10 giorni.

La vicenda risale a inizio 2011. In seguito a un’indagine sullo spionaggio industriale tre dirigenti del colosso automobilistico sono stati licenziati. I tre dirigenti, accusati di avere venduto all’estero informazioni segrete, respingono ogni addebito. Essi hanno a loro volta sporto denuncia per calunnia.

Fonte: Corriere del Ticino

Julian Assange puo’ essere estradato in Svezia

marzo 1, 2011 Spionaggio No Comments

Un giudice britannico ha dichiarato oggi che Julian Assange deve essere estradato in Svezia per affrontare le accuse di crimini sessuali; un colpo devastante per il fondatore di Wikileaks, che ha sempre negato le accuse.

Il giudice Howard Riddle ha deciso che le accuse di stupro e molestie sessuali di due donne svedesi sono reati passibili di estradizione, e che un mandato svedese è stato correttamente emesso.

Assange ha sette giorni per fare appello e i suoi avvocati hanno annunciato che lo farà. Senza il ricorso alla High Court, Assange sarebbe estradato in Svezia entro dieci giorni.

Intanto l’, avvocato svedese di Assange, Bjorn Hurtig, si sta già preparando per rappresentare il suo cliente.

“Se viene in Svezia, penso che abbia grandi possibilità di essere liberato”, ha detto Hurtig. “E io lo aspetterò lui, pronto a combattere per lui con le unghie e denti”.

Claes Borgstrom, l’avvocato che rappresenta le due donne ha detto: “E ‘solo un peccato che ci sia voluto tanto tempo”, ha detto Borgstrom. ” Assange sostiene che egli non abbia commesso il reato, così lui dovrebbe solo venire qui e risolvere la cosa. Mi aspetto che sarà sul suolo svedese prima dell’estate “.

Il team legale di Julian Assange sostiene che se il 39enne australiano se estradato in Svezia, ha a sua volta potrebbe essere estradato negli Stati Uniti, dove i funzionari federali riferiscono vogliono processarlo ai sensi della legge sullo spionaggio a causa del rilascio di WikiLeaks di migliaia di documenti. Le attività del sito web sono sotto inchiesta negli Stati Uniti.
Gli avvocati dicono che rischia la pena di morte, se trovato colpevole di accuse di spionaggio, o di essere imprigionato a Guantanamo Bay, oltre al fatto che non credono riceverà un giusto processo in Svezia.

Fonte: Blog Notizie

Afghanistan: Turista canadese rapito dai talebani

febbraio 28, 2011 Spionaggio No Comments

Un ‘turista’ canadese e’ stato rapito dai talebani in Afghanistan. Ne da notizia il ministero degli esteri a Ottawa ed e’quanto rivendicano gli studenti coranici nella provincia di Ghazni che lo accusano di essere una spia.
L’uomo si chiama Colin Rutheford e si era recato in Afghanistan malgrado la guerra in corso dalla fine del 2001 “come turista” .

Fonte: AGI News

Iran, Roxana Saberi a Tmnews: “iraniani vogliono la democrazia”

febbraio 27, 2011 Spionaggio No Comments

“Le rivolte nel mondo arabo hanno riacceso il Movimento Verde”

Anche “l’Iran in futuro si muoverà verso la democrazia, perché questo è ciò che la maggioranza degli iraniani vuole”. A esserne convinta è Roxana Saberi, la giornalista americana con padre iraniano e madre giapponese, che dal gennaio al maggio del 2009 è stata rinchiusa nel carcere di Evin, in Iran, con l’accusa di spionaggio. Le rivolte popolari in Egitto e in Tunisia, che all’inizio di quest’anno hanno portato alla caduta dei regimi di Mubarak e Ben Ali, “hanno ispirato e riacceso il movimento per la democrazia in Iran”, ha detto Saberi in una intervista concessa ieri sera (sabato mattina in Italia) a TMNews, a margine della presentazione del suo libroBetween Two Worlds: My Life and Captivity in Iran”, presso la University of California San Diego. “Molta gente, in Iran, pensa che se hanno potuto farlo lì, anche loro” possono rovesciare il loro regime, e per questo “decine di migliaia di persone sono scese nuovamente in strada a dimostrare questo mese”.

Secondo la 34enne giornalista irano-americana, “ci sono analogie tra quanto è accaduto in questi Paesi arabi e ciò che sta avvenendo in Iran”. Ad esempio, ha detto Saberi, “in Iran gran parte della popolazione è composta da giovani, e molti di essi desiderano un governo più democratico e tollerante, che rispetti i diritti umani; vogliono più lavoro, una situazione economica migliore e più libertà sociali e politiche; vogliono essere liberi dalla paura, ambiscono ad avere un ruolo nella società e a poter decidere sul destino delle loro vite e su quello del loro paese”. Inoltre, ha aggiunto la giornalista, “molti sono coloro che vogliono relazioni migliori con altri paesi stranieri, inclusi gli Stati Uniti, sì, molti iraniani vogliono rapporti migliori con l’America e con gli americani”.

Tuttavia, ha proseguito Saberi, ci sono anche “differenze” non irrilevanti tra i paesi arabi teatro delle rivolte delle ultime settimane e l’Iran. In particolare “qui ci sono i Guardiani della Rivoluzione, la milizia Basij, e forze di sicurezza motivate ideologicamente che reprimono con più violenza le forze di opposizione”. Inoltre il regime di Teheran è condizionato meno dalle pressioni dell’Occidente, “e gli alleati della Repubblica islamica, paesi come la Cina e la Russia, non si preoccupano delle violazioni dei diritti umani compiute dal regime iraniano”.

La giornalista, che nel suo libro racconta la sua terribile esperienza nel carcere di massima sicurezza di Evin, nei pressi di Teheran (l’edizione italiana, intitolata “Prigioniera in Iran”, è pubblicata dalla casa editrice Newton Compton), ripone comunque fiducia nell’opposizione iraniana, il Movimento Verde, che, sebbene sia a suo avviso “un movimento molto variopinto”, al cui interno convivono “diverse opinioni su quello che dovrebbe essere fatto”, è tuttavia composto da “gente che è unita da ciò a cui si oppone, che è lo status quo: il regime al potere che viola i diritti umani con tanta brutalità”. E anche coloro che attualmente sono su posizioni più “moderate”, ha osservato ancora Saberi, che potrebbero accontentarsi anche di riforme all’interno del regime, “potranno diventare alla fine più intransigenti se le loro richieste non saranno ascoltate”.

Fonte: Virgilio Notizie

Libano: Condannato a morte per spionaggio pro-Israele

febbraio 24, 2011 Spionaggio No Comments

Un tribunale militare libanese ha condannato a morte un uomo per spionaggio a favore di Israele.
Amin al-Baba avrebbe fornito informazioni agli agenti dell’intelligence israeliana in cambio di soldi. E’ stato inoltre riconosciuto colpevole di ingresso in un paese nemico.
Al-Baba avrebbe passato informazioni ad Israele dal 1997 fino al momento del suo arresto, avvenuto nel 2009. Contro la condanna capitale l’uomo può ora presentare appello.
Sono oltre 100 le persone arrestate in Libano dal 2009 con l’accusa di collaborazionismo a favore di Israele.

Fonte: Nessuno Tocchi Caino

Huawei e la rete mobile nella metro di Londra

febbraio 22, 2011 Spionaggio No Comments

Huawei è tra le aziende che si sono offerte di portare la rete mobile nei tunnel della metropolitana di Londra. Un regalo per le Olimpiadi del 2012, ma c’è chi ha sventola il pericolo spionaggio.

La metropolitana di Londra coperta da rete per la telefonia mobile entro le Olimpiadi del 2012. Questa proposta, che comporta un investimento di 80 milioni di dollari, è il regalo che Huawei ha promesso al paese ospintante delle Olimpiadi, manifestazione che nel 2008 si era tenuta proprio a Pechino.
Huawei vorrebbe installare trasmettitori sui soffitti dei tunnel che ospitano le linee ferroviarie in modo da consentire ai viaggiatori di effettuare e ricevere chiamate. Alcuni operatori mobile, tra cui Vodafone e O2, hanno acconsentito a pagare per i lavori d’installazione, mentre Huawei spera di rientrare dell’esborso sul lungo periodo con le spese per la manutenzione.
“Transport for London (Tfl) e il sindaco di Londra sono in trattative con gli operatori mobile e altri fornitori in merito alla potenziale fornitura di servizi di telefonia mobile lungo la rete metropolitana”, ha confermato un portavoce di Tfl, senza fare nomi precisi.

Questo quadro idilliaco, che dimostra come una manifestazione di questa portata possa essere un volano per l’innovazione di un paese (speriamo che ciò valga anche per l’Expo 2015), non mette però tutti d’accordo. Il legislatore Patrick Mercer, del partito conservatore, si è detto scettico, mettendo in guardia Londra dal firmare un patto con la cinese Huawei. “È stato dimostrato che una parte dei cyberattacchi verso questo paese arrivano dalla Cina. Mi chiedo, con gli occhi del mondo su di noi, se abbia senso usare un’azienda cinese per installare una rete mobile così sensibile”.
D’altronde c’è l’ombra, nemmeno tanto velata, che Huawei abbia legami con il governo di Pechino. L’azienda ha più volte negato di essere vicina ai militari e ha dichiarato che il suo fondatore Ren Zhengfei, ex ingegnere militare, detiene meno del 2 percento delle azioni.
Accettare o no il regalo da 80 milioni? È una decisione complicata. Da una parte c’è la possibilità di offrire un servizio a costo zero ai cittadini, dall’altro un po’ di sospetto per l’avanzata dello strapotere di Pechino e i recenti cyberattacchi. Di certo Huawei dovrà scontrarsi per lungo tempo contro questa diffidenza, che si comporti bene oppure no.

Fonte: Tom’s Hardware

L’Iran libera i due giornalisti tedeschi

febbraio 20, 2011 Spionaggio No Comments

Dovranno pagare solo una multa; erano stati arrestati per spionaggio

Marcus Hellwig e Jens Koch, i due giornalisti tedeschi del domenicale Bild detenuti in una prigione iraniana dallo scorso mese di ottobre con l’accusa di spionaggio, dovranno pagare una multa di 50’000 dollari per essere rilasciati. La notizia è stata resa nota dalle autorità iraniane, a poche ore dell’arrivo a Teheran del ministro tedesco degli affari esteri Guido Westerwelle.

Secondo un portavoce del Ministero “la sanzione è già stata pagata e i due cittadini tedeschi si trovano con funzionari del consolato tedesco a Tabriz”.

Condannati a 20 mesi di reclusione, erano stati arrestati lo scorso 10 ottobre a Taboz in seguito ad una contestata intervista al figlio e all’avvocato di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio.

Fonte: RSI.ch

Washington avverte Pechino: non abbandoneremo Xue Feng

febbraio 19, 2011 Spionaggio No Comments

In Cina è stata confermata in appello la condanna a otto anni per spionaggio industriale di Xue Feng, 46 anni, un geologo sino-americano consulente di compagnie petrolifere. Ne ha dato notizia la Bbc, ricordando che l’ambasciatore degli Stati Uniti a Pechino, Jon Huntsman, aveva chiesto il rilascio del geologo, dopo la prima udienza dell’appello. Huntsman, possibile candidato dei repubblicani per la presidenza degli Stati Uniti nel 2012, ha promesso che Washington non abbandonerà Xue Feng, che è nato in Cina ma ha ottenuto la cittadinanza statunitense. E dopo la sentenza, stessa richiesta da parte degli Stati Uniti: liberazione immediata del geologo Xue Feng.

Continua a leggere su Rinascita

Israele, per 20 anni agenti dello Shin Bet sposarono donne arabe per spionaggio

febbraio 19, 2011 Spionaggio No Comments

Agenti ebrei del servizio di sicurezza interna ricevettero l’ordine di creare nuclei familiari in citta’ arabe con donne ignare della loro identità. Lo scopo era raccogliere informazioni in aree ritenute potenzialmente pericolose

Per almeno un ventennio dalla nascita dello Stato di Israele agenti ebrei dello Shin Bet (sicurezza interna) ricevettero l’ordine di sposare donne arabe (ignare della loro reale identita’) e di creare nuclei familiari in citta’ arabe.

In quel modo lo Shin Bet sperava di perfezionare la raccolta di informazioni di intelligence in aree ritenute potenzialmente pericolose.

Ma in una fase successiva i dirigenti dello Shin Bet si resero conto che da un lato l’utilita’ di quegli agenti era dubbia, mentre era certamente elevato il prezzo umano che la loro attivita’ richiedeva. Queste rivelazioni sono contenute in una rivista militare, ‘Israel-Defense’, che iniziera’ presto le sue pubblicazioni.

Secondo le prime anticipazioni divulgate dal sito web ‘Kikar ha-Shabat’, gran parte dei nuclei familiari creati per ‘’necessita’ di sicurezza nazionale’’ si spezzarono quando le mogli arabe vennero messe a conoscenza della reale identita’ dei mariti, spesso ebrei immigrati da Paesi arabi.

La rivista aggiunge che i figli di quei matrimoni che lo richiesero, furono riconosciuti come ebrei da uno speciale tribunale rabbinico. Ma ancora oggi, precisa la rivista, molti di loro soffrono di problemi di identita’.

Fonte: Quotidiano Nazionale

Worm Stuxnet: tra spionaggio e segreti di Stato

febbraio 18, 2011 Spionaggio No Comments

Il sospetto che dietro al worm Stuxnet ci siano stati i servizi segreti israeliani e statunitensi non gira solo a Teheran. A diversi mesi dalla messa in atto del noto attacco al sistema industriale dell’Iran – attraverso le sue centrali nucleari – è tempo di bilanci.

Secondo Symantec, sarebbero ben 5 i complessi industriali colpiti dal malware negli ultimi 10 mesi, con conseguente blocco delle turbine per l’arricchimento dell’uranio.

Il contagio, lo ricordiamo, non sarebbe avvenuto via Internet ma via penna USB, con l’obiettivo a infettare l’intera rete aziendale. Ad essere intaccato sarebbe stato uno specifico software di controllo industriale sviluppato dalla Siemens.

Fonti iraniane parlano di 1000 turbine fermate, a fronte delle 9mila totali. Se le cose stessero così, dunque, tirando le somme l’attacco industriale sarebbe grave ma complessivamente contenuto. Certo, come sempre in questi complessi e delicati casi, sono dati che vanno considerati alla luce dei diversi punti di vista!

Fonte: One IT Security

Spiare è un’arte

febbraio 17, 2011 Spionaggio No Comments

James Hart Dyke, “embedded artist” nei servizi segreti di Sua maestà

Quando si dice la metafora servita su un piatto d’argento. Dell’arte che racconta i segreti dell’essere, che nasconde ciò che vuole per poi svelare gli enigmi più profondi dell’animo umano.
Il piatto d’argento in questione è stato consegnato al pittore britannico James Hart Dyke, già noto per aver ritratto più di una volta il principe Carlo, nientedimeno che dal rigorosissimo e famosissimo MI6, l’agenzia di spionaggio per l’estero del Secret Intelligence Service, il sistema di intelligence britannico. Che se in passato ha ispirato le cinematografiche gesta di James Bond e la piuma acuta e sottile di John Le Carré in La spia che venne dal freddo, ha deciso stavolta per festeggiare degnamente il suo primo centenario, compiuto nel 2009, di farsi immortalare dalle pennellate dell’arte. Perché in fondo anche spiare è un’arte. Complessa, disciplinata e severa. Per lo meno così l’hanno vista gli occhi di Hart Dyke che sceglie l’ambiguo tocco impressionista per dire e non dire, in perfetta sintonia con la filosofia del committente. Quaranta quadri, tra olii e acquarelli, adesso finalmente rivelati ed esposti a Londra al “Mount Street Galleries”, fino al prossimo 26 febbraio, in una mostra che almeno nel titolo è esplicita A Year with MI6, “Un anno con l’MI6”. Tutti realizzati appunto nel corso degli ultimi 18 mesi in cui “l’embedded artist” ha potuto seguire da vicino come in una spy story le mosse dei suoi protagonisti, ovvero gli agenti segreti, con l’obbligo di non rivelare a nessuno quanto avrebbe visto.
Hart Dyke, che in passato è stato anche artista di guerra in Iraq e Afghanistan, rivela come sia stato “assoldato” dall’MI6. «Ho ricevuto – racconta – una telefonata misteriosa da una persona con cui avevo lavorato. Il passo successivo è avvenuto in un pub». Insomma come da copione. Una volta accettato l’incarico nessuna informazione gli veniva fornita in precedenza sui viaggi che l’hanno portato anche oltreoceano, nessun nome formulato, solo i volti rivelati con il tacito accordo che la trasfigurazione dell’arte avrebbe dovuto fare il resto, innescando un gioco del “chi e è chi” quasi surreale. È lui stesso a raccontarlo.
«Penso che qualche agente non abbia neanche creduto che io fossi un artista. Piuttosto qualcuno inviato dai loro capi a controllarli».
E così eccole le tele del mistero, volti appena accennati resi ancora più vaghi dalla pennellata larga e rapida e dai colori scuri. Nessuno beve Martini o guida Aston Martin come James Bond, niente azioni spettacolari, l’iconografia classica dell’agente segreto è completamente demolita.
Semmai appare qualche birra in pub di cui si intravedono solo ombre e fumi e ancora gli uffici del quartier generale sul Tamigi a Londra, visti dall’interno e dall’esterno, perfino strade di Kabul in Afghanistan. E poi chiaramente loro, gli agenti. Qualcuno indossa occhiali da sole, nessuno sorride ma, quel che è più importante almeno per l’MI6, è che nessuno dei diretti interessati si può riconoscere.

Continua a leggere su Europa Quotidiano

Ecuador: maxi-multa da 9 miliardi per danni ambientali

febbraio 16, 2011 Spionaggio No Comments

E’ il processo della storia ed è la multa da record. Sono quasi nove i miliardi di dollari che Chevron, multinazionale del petrolio, dovrà pagare all’Ecuador per danni ambientali e disagi alle popolazioni indigene.
La sentenza si riferisce all’attività svolta dal gigante petrolifero tra il 1964 e il 1990, afferma il giudice Nicolas Zambrano. Ora si prevede una battaglia legale poiché sicuramente lo squadrone di avvocati della Corporazione presenterà ricorso, dopo anni di spionaggio industriale e tentativi di insabbiamenti.
Degli 8.6 miliardi di dollari, 5.4 serviranno per risanare i terreni inquinati, 1.4 per la sanità a favore delle comunità colpite, 800 milioni per curare le persone ammalatesi a causa dell’inquinamento e circa un miliardo per ricreare l’originario ecosistema.
La sentenza è stata accolta positivamente dai gruppi ambientalisti ‘Amazon watch’ e ‘Rainforest action network’, che l’hanno definita come la prova schiacciante che il gigante del petrolio sia responsabile di aver scaricato deliberatamente miliardi di galloni di scarti in corsi d’acqua e fiumi locali, che migliaia di persone usano per bere, fare il bagno e pescare.

Fonte: Vivere Italia

Spionaggio verde

febbraio 16, 2011 Spionaggio No Comments

Regno Unito: infiltrati di colossi energetici tra gli ambientalisti.

Tempo da lupi anche per gli ambientalisti. Almeno in Gran Bretagna dove tre giganti dell’energia la E.on, la Scottish Resources Group e la Scottish Power, sono accusati da un’inchiesta giornalistica del Guardian di aver hanno fatto sistematicamente spiare i membri di organizzazioni ecologiste, ricorrendo a una società privata di investigazione. Sembra uno scenario da guerra fredda e invece è il nuovo panorama delle covert war che si combattono nel delicato settore delle risorse energetiche. Un campo vitale per i processi economici e dove l’attrito tra interessi delle grandi compagnie e campagne dei gruppi ecologisti sta assumento forme inedite.

SPIE E INFILTRATI. Secondo il giornale britannico, le tre compagnie avevano incaricato una società di investigazioni di Canterbury, Vericola, di monitorare le attività di gruppi ambientalisti. La titolare della ditta, Rebecca Todd, si è così iscritta alle mailing list di associazioni che organizzavano manifestazioni contro la centrale E.on di Kingsnorth, il G20 di Londra e l’allargamento dell’aeroporto di Heathrow. Spacciandosi lei stessa per attivista, è riuscita a raccogliere informazioni sulle prossime mosse degli ambientalisti girandole ai responsabili sicurezza delle grandi compagnie energetiche.

I precedenti: Greenpeace spiata da Usa e Francia

La Todd secondo il Guardian avrebbe partecipato costantemente agli incontri del gruppo ambientalista Rising Tide, un network con sedi in diverse città britanniche impegnato sui temi del riscaldamento globale. L’investigatrice avrebbe anche cercato di infiltrare i suoi agenti alle manifestazioni di protesta.

LOVE STORY. Un caso che segue quello di qualche settimana fa, rivelato sempre dal quotidiano britannico, di un poliziotto infiltrato in un gruppo ambientalista per sette anni che si era poi invaghito di un’attivista fino a sposarla e che avrebbe addirittura deciso di testimoniare a un processo in favore di sei attivisti verdi, accusati di aver compiuto azioni di boicottaggio a una centrale elettrica.
Dal canto suo la Todd ha replicato negando di essere un’infiltrata e spiegando: «Ho raccolto informazioni da comunicati pubblici e comunque le manifestazioni degli ambientalisti sono aperte a tutti». Mentre la E.on ha ammesso di aver incaricato Vericola di monitorare quando si sarebbero tenute le dimostrazioni e i tentativi di invadere i suoi impianti.

Continua a leggere su Lettera 43

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Contattaci


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com

CONTATTACI SU SKYPE

Disclaimer


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Intercettazioni.eu

Un aggregatore di articoli e guide online, su argomenti legati allo spionaggio, contro spionaggio, controllo accessi, intercettazioni, Sicurezza personale, protezione dei propri beni e dei vostri affetti.

Ricerca intestatario numero di cellulare

Vuoi sapere il titolare di un numero di telefono cellulare? o viceversa vuoi conoscere il numero di telefono partendo dall'intestatario? I numeri esteri non sono un problema! Chiamaci: 0803026530

Fornitura di sim card anonime

In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
Chiamaci per saperne di piu' allo 0803026530!

Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530