Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare …

Articoli recenti

Poliziotti arrestati per violenza sessuale: è un micro registratore ad inchiodarli

ottobre 9, 2013 Microregistratori No Comments

Registrazioni shock quelle che incastrano due poliziotti, accusati di violenza sessuale nei confronti di una ragazza cubana di 27 anni agli arresti domiciliari per sfruttamento della prostituzione e gestione di un locale privato. «Mi piace violentarti», e poi, «Sandrì io la vojo violentà!». E’ l’assistente capo della Polizia di Stato, Sandro Contardo che parla, mentre la sua voce viene catturata da un registratore nascosto sotto al letto della donna di cui sta abusando, insieme al collega Alessandro Stronati. Sono quei minuti di registrazione ad inchiodare i due agenti.

La giovane, ha poi consegnato il file agli investigatori. I tabulati telefonici hanno dato conferma dei contatti fra i due agenti, ai quali sono stati concessi i domiciliari, e la ragazza. La stessa ha spiegato agli inquirenti i motivi che l’hanno spinta a procurarsi un micro registratore: sentiva di essere in pericolo. Il 2 giugno, la notte in cui avrebbero approfittato di lei, non era la prima volta che i poliziotti le facevano visita anche quando non erano incaricati di controllarla. Sapevano dove abitava, perché lo scorso anno avevano eseguito alcuni controlli nel locale in cui la ragazza gestiva con il marito.

Si erano già presentati a casa sua 20 giorni prima dell’abuso, come ha riferito la detenuta in sede di denuncia: «hanno scherzato e hanno iniziato a farmi battute a sfondo sessuale». Il 2 giugno i poliziotti avevano bussato alla sua porta alle 21.15, si erano trattenuti pochi minuti, per poi tornare dopo mezzanotte. La ragazza, prima di farli entrare, aveva azionato il micro registratore, nascosto in uno stivale posizionato sotto al letto. Dalla registrazione, si sente la voce di Contardo che chiama Stronati: «Ti muovi! Do stai tu? Muoviti che stiamo qua!».

I poliziotti hanno ammesso di aver consumato un rapporto sessuale con la detenuta. «E’ stato un attimo di scelleratezza», aveva detto Stronati, «una stupidaggine», aveva ribadito Contardo. Prima di andarsene, i poliziotti le avevano detto di tenere la bocca chiusa. In cambio del silenzio, Contardo, forse scherzando, mentre si parlava della speranza di ottenere l’obbligo di firma, disse alla cubana: «Non ti preoccupare, ci mettiamo noi una buona parola».

Un malware per controllare i sistemi Android

settembre 27, 2013 Controspionaggio No Comments

Torniamo a parlare di intercettazioni non autorizzate. Questa volta al centro del mirino c’è il sistema operativo Android. Sembra infatti che attraverso un malware, un virus installato nello smartphone, l’FBI sarebbe in grado di controllarne il microfono, attivandolo a piacere per spiare conversazioni o registrare in ambientale ciò che accade intorno all’apparecchio. Per ora il virus sembra riguardare solamente i computer ed i dispositivi Android.

L’agenzia investigativa americana da anni sfrutta le stesse tecniche degli hacker, per controllare, a loro dire, solo pericolosi criminali. Secondo quanto emerge da interrogatori e discussioni giudiziarie, gli agenti hanno costituito un vero e proprio reparto che crea internamente strumenti in grado di controllare da remoto gli smartphone con sistema Android, le web chat, le email e i computer attivandone microfoni e fotocamere per trasformarli in una “cimice” vera e propria. Dopotutto l’FBI si è sempre servita della micro tecnologia nelle indagini investigative.

I sistemi adottati per prendere il controllo dei dispositivi infatti sono noti già da tempo dai professionisti nel settore. Niente di così fantascientifico come si potrebbe immaginare, ma semplici link inviati via email, documenti allegati o pennette usb modificate che, una volta aperti o connessi ai dispositivi, installano il malware, il programma spia, ed iniziano la raccolta senza destare sospetti. Secondo quanto riportato dall’FBI, il controllo è limitato ai soli casi di pornografia infantile, terrorismo o crimine organizzato ma la paura di un controllo totale si fa sempre più viva.

Spesso gli stessi sistemi di hacking sono usati da malintenzionati con l’obiettivo di sottrarre informazioni rilevanti dai nostri dispositivi. Queste informazioni potrebbero essere usate ai danni di persone o aziende con conseguenze anche molto gravi. Esistono sistemi in grado di criptare i nostri dati e salvarli su dispositivi di massima sicurezza. In questo modo possono anche essere distrutti automaticamente qualora entrino in possesso di persone sbagliate. Nobile è il controllo su forme di abuso e violenza, molto meno la violazione della privacy ed il furto di dati personali.

Maltrattamenti nei circhi: l’Animal Defenders ha le prove

settembre 20, 2013 Telecamere nascoste No Comments

La sezione inglese dell’associazione animalista Animal Defenders International è riuscita a registrare attraverso delle telecamere nascoste cosa avveniva nella stalla del Bobby Roberts Super Circus, un circo di rilevanza internazionale. Si tratta di luoghi dove i circensi non fanno mai entrare. La questione che ha scosso maggiormente l’opinione pubblica è stata quella di Annie, una anziana elefantessa asiatica con seri problemi di artrosi, presa ripetutamente a calci e colpi di barra metallica da un inserviente del circo. Ben 48 volte nelle tre settimane e mezzo che gli animalisti di Animal Defeders hanno mantenuto la loro telecamera. Poi sputi ad un cammello e botte ad un piccolo pony.

Ora l’inserviente è scomparso. Vicino agli animali, i circensi dovrebbero tenere solo personale esperto e, si presume per questo, ben conosciuto. I responsabili del circo si difendono parlando di un caso isolato, ma a ben vedere, non è proprio così. Anni addietro Animal Defenders riuscì a fare assumere degli animalisti come stallieri nel famoso circo di Mary Chipperfield, noto per i suoi metodi di addestramento. Ciò che le microcamere ripresero furono venti lunghi minuti di orrore tra sprangate a elefanti e tigri, calci a un piccolo scimpanzè e bastonate ai cammelli.
Molto simile la situazione degli elefanti del famosissimo Ringling Bros americano. Le immagini dell’elefantino costretto a terra avviluppato tra le corde e gli elefanti presi violentemente a colpi di barra uncinata hanno fatto il giro del mondo.

Aldilà di quelle che possono essere le posizioni animaliste e le proposte di eliminare o ridurre gli animali nei circhi, i metodi di addestramento utilizzati in alcune attività sono a dir poco disumani. Al momento non esistono reali controlli a 360° su questo tipo di attività, quindi le situazioni di maltrattamenti sugli animali, in aree circensi, così come in ambito privato, non sono inusuali. Ogni cittadino è chiamato in prima persona ad intervenire con i mezzi che ritiene più opportuni. Ad oggi, i migliori risultati sono stati ottenuti grazie all’utilizzo di microcamere nascoste di tipo professionale che hanno fornito prove schiaccianti collaborando con le forze dell’ordine per metter fine al maltrattamento degli animali.

Adesca ragazzino via sms, all’appuntamento trova i carabinieri

settembre 12, 2013 Spyphone No Comments

Ha adescato un minorenne via sms, ma al tanto atteso appuntamento si è ritrovato i carabinieri messi in allarme dai genitori del ragazzo. Così un 29enne di Sannicola, disoccupato, incaricato saltuariamente di svolgere lavori socialmente utili, è stato denunciato.

In realtà l’intervento dei carabinieri della stazione di Sannicola è avvenuto grazie all’attenzione dei genitori del ragazzo. Il giorno prima il papà dell’undicenne si era accorto che c’era qualcosa che non andava nei messaggi ricevuti dal figlio. Il genitore aveva infatti installato un software spia Endoacustica sul telefono del ragazzo. Con questo programmino ha accesso al contenuto di chiamate e messaggi in entrata o in uscita, conosce la posizione del telefono e può ascoltare in ambientale ciò che avviene attorno.

Nello specifico, l’uomo, infastidito dalle richieste insistenti inviate dal 29enne, ne ha parlato con il ragazzino e insieme hanno preso la decisione di interessare i carabinieri.

 Seguendo le indicazioni dei militari, il papà si è sostituito al figlio al fine di stanare il presunto pedofilo. L’uomo, che nel frattempo aveva fatto più esplicite le sue avances, ha fissato un appuntamento con l’undicenne. Si sono presentati, però, i carabinieri che hanno sequestrato il cellulare dell’uomo ed informato il magistrato. L’esame della memoria del telefono consentirà di verificare se l’uomo abbia inviato sms “insoliti” anche ad altri minorenni.

Piccoli accorgimenti hanno condotto ad un lieto fine. L’uso di strumenti di controllo per cellulari e pc è ormai caldamente consigliato dagli esperti dell’educazione tramite media. Conoscere cosa avviene nella vita del proprio figlio senza privarlo della sua libertà aiuta a costruire relazioni trasparenti e soprattutto protegge gli adolescenti dalle insidie delle nuove tecnologie.

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione.
A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente l’apertura delle porte con serratura europea senza lasciare tracce.
E’ stata recuperata anche un’ingente quantità di refurtiva: oro, pezzi d’argenteria pregiata, orologi, gioielli e pc portatili per un valore stimato di due milioni di euro, in gran parte già restituita alle vittime.

Nello specifico il metodo del “key bumbing” consiste nell’inserire nella serratura una chiave  appositamente limata e utilizzarla come tensore; la chiave viene poi colpita con un qualsiasi oggetto rigido: questo fa sì che la forza dell’urto vada ad alzare i pistoni superiori oltre la linea di apertura facendo quindi scattare la serratura stessa.
La tecnica è facile da apprendere e risulta anche molto semplice recuperare “i ferri del mestiere”: la chiave è prodotta limando degli spazi piramidali in numero pari ai pistoni della serratura . Questi spazi sono molto più profondi di quelli normali per poter portare tutti i pistoni più in alto possibile.

Non lasciando tracce di scasso, anche nel caso in cui risulti un’assicurazione sull’abitazione o qualsiasi struttura, è difficile ottenere pieno rimborso dei danni, dato che l’assicurazione può presentare come attenuante la dimenticanza della porta aperta o simili. L’unica prova, nonché l’unico modo per prevenire tali episodi, è l’installazione di videocamere di sorveglianza che, oltre a scoraggiare i malintenzionati, offrono il controllo totale degli ambienti. Meglio ancora se tali sistemi, come quelli Endoacustica Europe, possono essere collegabili a tablet e smartphone in modo da consentire l’osservazione a distanza. Inoltre gli impianti Endoacustica Europe possono essere collegati alle forze dell’ordine così da non lasciare scampo ai delinquenti.

Le microcamere fermano il “Lupin dei circoli sportivi”

Circoli sportivi, lidi, palestre e tutti i luoghi sociali e di aggregazione ormai non possono fare a meno di telecamere di videosorveglianza. Piccoli furti o atti di vandalismo possono facilmente portare alla perdita di molti clienti, nonché di notorietà.

Tra i mesi di febbraio e aprile scorsi, i frequentatori di prestigiosi circoli sportivi di Roma, hanno parcheggiato le loro auto con il timore di non trovarle più al loro ritorno. Tutto a causa di un abile ladro, subito ribattezzato il “Lupin dei circoli sportivi”, che senza dare nell’occhio, riusciva a penetrare negli spogliatoi delle strutture, a sfilare dalle tasche degli iscritti le chiavi delle loro auto e a dileguarsi al volante senza lasciare la minima traccia.

Il ladro è entrato in azione almeno tre volte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che si sono messi sulle sue tracce fin dal primo colpo.
I militari, con la collaborazione del personale tecnico del Ris di Roma sono riusciti a scovarlo attraverso delle micro camere installate negli spogliatoi: si tratta di un italiano di 35 anni, con precedenti, originario della provincia di Reggio Calabria ma da tempo residente a Roma. Il ladro è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Accusato di furto aggravato, si trova ora rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

Come è successo a Roma, accade spesso anche negli spogliatoi di altre città, l’unica soluzione possibile è l’installazione di validi sistemi di videosorveglianza che anzitutto inibiscono i furti e, in tal caso, non lasciano via di scampo ai malintenzionati, tutelando i propri clienti.

Il costo della nostra privacy

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il deputato Markey attraverso una ricerca di una associazione che difende le libertà civili.



Il prezzo più alto riguarda le intercettazione telefoniche. Ogni operatore ha il proprio listino: At&t, il principale fornitore statunitense, chiede 325 dollari solamente per l’attivazione dell’intercettazione, più una tariffa giornaliera. Per gli operatori meno importanti il costo si aggirerebbe attorno ai 250 dollari, molto più caro invece l’operatore mobile Verizon, che chiede 775 dollari di attivazione e 500 dollari per ogni mese di intercettazione. Strano a dirsi, ma i curiosi più smart fanno da sé risparmiando soldi, tempo e dispersioni delle informazioni. Molti acquistano infatti degli strumenti professionali per le intercettazioni telefoniche che consentono ottime registrazioni ed un notevole risparmio di denaro nel tempo.

Meno dispendioso risulta agire sulle informazioni online. Facebook regala i dati quando il governo li richiede, e forse non è l’unica azienda, anche se gli altri big come Microsoft, Google e Yahoo! non si sono pronunciate ufficialmente. Non tutti però agiscono a nome del governo e quindi si attrezzano con key logger e key hunter, dei piccolissimi sistemi che consentono di appropriarsi di dati dal pc senza destare sospetti.

In America ciò che più duole è il voler sapere perché il governo debba spendere soldi pubblici per intercettare i cittadini. Ne traggono sicuramente beneficio gli operatori che vedono all’orizzonte un business fiorente e remunerativo pagato coi soldi degli americani. 
I privati acquistano strumenti per la sicurezza e la sorveglianza principalmente da siti online, uno dei più affidabili è sicuramente Endoacustica Europe (www.endoacustica.com) che offre prodotti di altissima qualità a prezzi convenienti.

Induzione alla prostituzione: le intercettazioni di don Aldo Nuvola

Una microspia nell’auto ed intercettazioni telefoniche. Ecco cosa ha incastrato Padre Aldo Nuvola, 49enne, parroco di Regina Pacis di Palermo dal 2009 ed ex insegnante di religione del liceo “Umberto”, accusato di induzione alla prostituzione ai danni di ragazzini, perlopiù minorenni.

Il prete frequentava la zona attorno alla stazione centrale, adescava dei ragazzini per convincerli ad avere rapporti sessuali. Poco più di un anno fa era stato condannato per avere offerto soldi ad un diciassettenne in cambio di una prestazione sessuale. L’indagine è nata dal momento che il ragazzo, lo scorso aprile, è stato accusato di omicidio. Nel suo cellulare è stata trovata una chiamata al prete e da lì le ricerche sull’omicidio si sono spostate sul versante dell’induzione alla prostituzione minorile.

Le indagini dei carabinieri hanno rivelato che Nuvola, proprio perché prete, era molto seguito dai ragazzi. Adesso l’uomo è stato arrestato con l’accusa di induzione alla prostituzione: avrebbe adescato un altro minorenne, ricompensandolo con del denaro. Ad oggi, cinque i casi accertati dai carabinieri e dalla Procura, su altri cinque ci sono indagini in corso. I minorenni venivano plagiati e portati a casa o in macchina, dove con l’ausilio di microspie, è venuta fuori la verità.



Il sacerdote prima dei rapporti confidava i suoi desideri. Ai minorenni, ma anche a qualche diciottenne, spiegava cosa gli faceva “un altro suo amico”, per convincerli a cedere alle sue richieste. Sigarette, regalini e ricariche telefoniche le “ricompense” per le sue vittime.

 In un’occasione ad un ragazzo che gli chiedeva 100 euro per un rapporto, faceva i paragoni con un funerale: “Quando io vado al cimitero a fare le sostituzioni, sai quanto mi danno per un funerale? Un funerale dura un’ora, la predica, tutto sistemato, piripì, piripì. E sai quanto mi danno? Spara quanto mi danno, io sono laureato, ho due lauree? La chiesa, il cimitero si prende 50 euro dall’impresa, la chiesa, Sant’Orsola, sai a me quanto mi dà per un funerale? Al celebrante, la persona più importante, quello che fa il funerale, dà 25 euro”.

Anziani maltrattati in una casa di riposo

Sono state ancora una volta le microcamere nascoste installate dalla Guardia di Finanza di Terni a fare emergere la triste vicenda di una casa di cura per anziani.

Utenti maltrattati, insultati, chiusi a chiave nelle loro stanze. Alcune persone, operanti all’interno della struttura, non se la sono più sentita di tacere di fronte ad episodi di violenza a cui avevano assistito; così hanno chiesto l’intervento dei finanzieri, i quali hanno tenuto sotto controllo per tre mesi la struttura sanitaria. Microcamere e pedinamenti hanno portato alla luce situazioni di abusi e prepotenza.

Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, alcuni operatori percuotevano gli anziani con sschiaffi, strattoni e morsi, procurando loro delle lesioni. Le immagini dei soprusi sono state registrate dalle telecamere nascoste e hanno costituito una valida prova dinanzi al giudice.

Il gestore della residenza e tre operatori sanitari, fra cui un’infermiera, sono agli arresti domiciliari per maltrattamenti commessi nei confronti dei pazienti. Altri due operatori sanitari sono stati sottoposti alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone ricoverate nella struttura e del divieto di comunicare con loro e con i loro parenti.

Episodi del genere sono purtroppo molto comuni e sempre più frequenti. Spesso sono gli stessi operatori delle strutture o i parenti che nutrono qualche dubbio, a munirsi di piccoli strumenti per la sorveglianza e a verificare in tempi brevi quali sono le condizioni in cui versano i propri cari.

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE…
– La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
.
Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o polvere di mattone) direttamente sotto una presa elettrica, o un interruttore è il caso di nutrire qualche sospetto.
– Sul muro o sul battiscopa è apparso un rigonfiamento o una strana macchia delle dimensioni di una moneta.

Si tratta di un chiaro segnale che un microfono o una microcamera  miniaturizzati sono stati appena installati.

– Avete ricevuto in regalo un piccolo apparecchio elettronico
.
Molti di questi regali, sotto forma di radio da tavolo, radiosveglia, minitelevisori etc, contengono apparecchiature miniaturizzate di ascolto o registrazione.
– Qualcosa è “comparso” nel vostro ufficio o casa, ma nessuno sa da dove venga.

Piccoli oggetti come orologi, cartelli di segnalazione, radio, cornici etc, potrebbero nascondere dei microfoni.
– Sulla vostra scrivania o su qualsiasi superficie trovate dell’intonaco proveniente dal soffitto.
Potrebbe essere stato praticato un foro, o rimosso un pannello per inserire un microfono o una microcamera. Controllate anche eventuali imperfezioni o crepe nel vostro soffitto.
– Un furgone è parcheggiato per lungo tempo vicino casa vostra, con nessuno all’interno.

Spesso in questo tipo di furgoni vengono installate apparecchiature che possono ascoltare a lunga distanza.
– I mobili sono stati leggermente spostati, e nessuno sa perché.

Un tipico nascondiglio per cimici o microspie  è dietro ai mobili tipo poltrone, sedie, divani, o al loro interno. Fate attenzione anche alle impronte sui vostri mobili, sui tappeti, alla posizione delle lampade, e alla distanza tra mobili e muro.
– Qualcuno sembra avere rovistato nel vostro ufficio o casa, ma non manca nulla.

Una “spia non professionista” può passare ore a cercare indizi o altro nella casa di un soggetto, ma raramente lo farà lasciando tutto in ordine come quando era entrato.

Fortunatamente, con gli strumenti giusti, è possibile scoprire se si è sotto sorveglianza. Senza intermediari o il coinvolgimento di terze persone, si possono autonomamente utilizzare semplici rilevatori che segnalano la presenza di eventuali microspie e cimici nascoste e che quindi mettono al sicuro la nostra privacy e le nostre informazioni personali. Al momento i migliori strumenti per la bonifica ambientale sono venduti online da Endoacustica Europe srl, azienda leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza.

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un beneficio diretto. E per sottrarre tali informazioni, possono utilizzare diversi strumenti per lo spionaggio. Il livello di queste tecniche è direttamente proporzionale agli interessi in gioco, tanto più alti sono questi, tanto più sofisticate saranno le tecnologie utilizzate per carpire i vostri segreti.

In generale ci sono dei piccoli segnali che possono segnalarci una sorveglianza illegale:
– Qualcuno è a conoscenza di vostre informazioni riservate.

Questo è il segnale più ovvio che indica un’osservazione. Il furto di informazioni riservate è un’industria sotterranea del valore di miliardi. Quando i vostri concorrenti (o la stampa) sanno qualcosa che non dovrebbero essere in grado di sapere, è ragionevole pensare di essere spiati.
Incontri e offerte segrete non sembrano essere così segreti.

Riunioni, incontri ed offerte riservate sono oggetto dell’interesse delle spie aziendali. Vi piacerebbe che i piani di espansione della vostra azienda fossero resi pubblici o portati a conoscenza di un diretto concorrente? Di certo i vostri concorrenti avrebbero un beneficio nell’ottenere copie dei vostri progetti, o delle specifiche dei vostri prodotti o dal sapere quale sarà la vostra offerta per una determinata gara o asta.
– Il vostro telefono emette strani suoni o ha cambiamenti di volume.

Questi problemi possono essere comunemente causati da un tentativo artigianale di intercettazione, che può generare anomalie.
– Il vostro telefono è agganciato, ma emette suoni o si sente il tono di linea.

Questo e’ causato spesso da un bypass, che trasforma il vostro telefono in un microfono/altoparlante per l’intercettazione. Se così è, entro una distanza di circa 6 metri potrebbe esserci qualcuno all’ascolto o un registratore nascosto.
– La vostra radio presenta strane interferenze.

Alcune apparecchiature per intercettazione amatoriale usano frequenze all’interno o appena fuori dalla banda FM. Un apparecchio radio, in presenza di queste apparecchiature, potrebbe avere un calo di volume. 
Provate a sintonizzare la vostra radio sulle frequenze ai limiti della banda, o su frequenze mute, e se inizia ad emettere una sorta di squittio, muovetela lentamente nella stanza, finchè questo suono non diventa acuto. Questo sistema può segnalare eventuali cimici grazie all’effetto Larsen, e va utilizzato con la radio in modalità mono per aumentarne la sensibilità.
– La vostra autoradio si comporta stranamente.

Ricordatevi che l’antenna della vostra auto può essere usata, come spesso avviene, per intercettarvi, e che questo uso interferisce con il normale funzionamento della radio, quindi preoccupatevi se la radio si comporta in maniera anomala.
– La vostra televisione presenta interferenze.

A volte le frequenze televisive vengono usate per “mascherare” un segnale spia, il quale a sua volta tende ad interferire con la ricezione televisiva di tipo UHF. Gli apparecchi televisivi, inoltre,sono molto sensibili ad eventuali trasmittenti nelle vicinanze.
– La vostra casa è stata scassinata, ma non è stato portato via nulla.

Le spie professioniste spesso si introducono in casa del soggetto da spiare, senza rubare, ma installando delle piccole cimici; gli abitanti della casa possono accorgersi di qualcosa che non va, come dei mobili non più allineati o simili.
CONTINUA…

Operatori infedeli: intercettazioni a rischio

Uno stralcio di conversazione telefonica captato attraverso strumenti per l’ascolto a distanza, chat o foto compromettenti, parole rubate da una cimice, file archiviati in un pc infettato da un “virus” potrebbero assumere un valore inestimabile per la vita di una persona. Anche se spesso non si tratta di dati “penalmente irrilevanti”, se messi insieme, possono ricondurre ad atteggiamenti particolari o ad episodi nascosti. Per intenderci, basta citare il caso Marrazzo dove la dignità e la reputazione del soggetto sono andate totalmente distrutte dai dati intercettati. 


Il lavoro dell’intercettare, in passato, veniva svolto perlopiù dagli investigatori da marciapiede, oggi è affidato a validi strumenti e software ad hoc. Oggetto privilegiato degli spioni restano le inclinazioni sessuali, le infedeltà, umane, politiche o professionali. Ieri si trattava di archivi di carta, oggi, banche dati digitalizzate, server. Ma il problema attuale non è chi analizza e custodisce i dati a fini di giustizia, ma chi li raccoglie e li “processa” informaticamente: gli operatori che non di rado si rivelano poco fedeli ai loro compiti. Si tratta di società di sicurezza che operano per conto delle procure.

Quella dell’intrusione elettronica, ambientale, telematica, telefonica è un’industria privata, segnata dall’assenza di regolamentazione interna e di cui lo Stato non solo non ha il monopolio, ma di cui non controlla neppure una piccola parte di mercato. Negli anni, le società di security a cui le procure della Repubblica hanno appaltato i servizi di intrusione sono cresciute a ritmi rapidissimi. Se ne contano ormai diverse centinaia e si sono contese un mercato che vale oltre 400 milioni di euro l’anno.

A vantaggio della privacy c’è l’introduzione, negli ultimi anni, di strumenti che sostituiscono gli operatori in carne ed ossa per la maggior parte dei monitoraggi, pubblici o privati che siano. Altro vantaggio è l’adozione di sistemi che salvaguardano la propria privacy contro le intercettazioni indiscrete. Si tratta di telefoni fissi o mobili che avvisano in caso di tentavi di intrusione e che permettono di poter conversare in tranquillità senza mettere a repentaglio reputazione e dignità.

Intercettazioni USA: tutto il mondo sotto la lente d’ingrandimento

La “spia” ha un nome: è Edward Snowden, 29 anni, ex- assistente tecnico della CIA, ora alle dipendenze di una società che lavora per la National Security Agency (NSA). E’ stato Snowden a rivelare al mondo i programmi di intercettazioni di milioni di americani gestiti dalla NSA con il tacito consenso della Casa Bianca e del Dipartimento di Giustizia. La rivelazione è stata pubblicata ancora una volta sul quotidiano inglese “The Guardian” causando grande imbarazzo per l’amministrazione Obama.

Lavorando per alcuni anni nell’IT dell’agenzia da Ginevra, con responsabilità riguardanti la gestione dei sistemi di sicurezza della rete dei computer, l’agente è venuto a contatto con un numero vastissimo di dossier e informazioni riservate. E’ in quel periodo che Snowden, per la prima volta, ha pensato di rivelare al mondo pratiche e strumenti illegali del suo governo.

Nel 2009, Snowden ha lasciato la CIA cominciando a lavorare in Giappone per Booz Allen Hamilton, colosso delle consulenze high-tech, società beneficiaria di diversi contratti da parte del Dipartimento alla Difesa. E’ la gestione dei sistemi di controllo e intercettazione della National Security Agency che diventano l’oggetto del suo lavoro quotidiano. E’ lampante “l’intenzione da parte della NSA di conoscere e controllare ogni conversazione e ogni forma di comportamento al mondo”. Preoccupato da questa rete di controlli sulle comunicazioni di milioni di americani, indiscriminatamente e senza alcuna ragione di sicurezza e terrorizzato per le conseguenze sulla libertà di pensiero e creazione in rete, l’uomo matura sempre di più il desiderio di svelare la “minaccia esistenziale alla democrazia” del governo americano.

La decisione, tre settimane fa. Nella sede della NSA delle Hawaii, Snowden fotocopia gli ultimi documenti che intende rendere pubblici. Annuncia al suo responsabile che ha bisogno di alcune settimane di pausa per curare l’epilessia di cui soffre, compra un biglietto per Hong Kong, dove si chiude in albergo, uscendo solamente tre volte. Da qui trasferisce gli ultimi documenti ai giornalisti di cui si fida e assiste all’esplosione planetaria dello scandalo, alle reazioni indignate del governo americano, ma anche alla preoccupazione che le pratiche di controllo della NSA sollevano in tutto il mondo. Snowden è certo che l’intero sistema della sicurezza USA sta per lanciarsi alla sua ricerca. Quando deve accedere a Internet, indossa un cappuccio rosso e copre anche il computer, in modo che telecamere nascoste non possano identificare le sue password. I muri della stanza sono allineati di cuscini, in modo da evitare possibili intercettazioni. Per distrarsi, guarda la televisione e legge la biografia dell’ex vice-presidente Dick Cheney.

Snowden ha sacrificato il suo stipendio di 200 mila dollari all’anno, la fidanzata e la famiglia “perché in coscienza non posso permettere che il governo americano distrugga la privacy su Internet e le libertà più fondamentali per gli uomini nel mondo in nome di questa massiccia macchina di sorveglianza che sta costruendo”.

Al momento esistono alcuni strumenti che permettono di difendersi dalle intercettazioni non autorizzare. A parte i sistemi di bonifica ambientale che verificano l’eventuale presenza di microspie nascoste, è possibile proteggere anche le proprie conversazioni attraverso l’utilizzo di Stealth Phone. Si tratta di telefoni anti intercettazione che codificando i dati voce, li rendono incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, assicurando altissimi livelli di sicurezza.

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 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

microspie-gsm

Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

tabulati-telefonici-tim-wind-vodafone-3

In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

cellulare-criptato-anti-intercettazione

Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

microspia-gsm-nano-bug_400x227

Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

microregistratore-digitale-sab-r1

Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

bullismo-facebook

Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …