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Ruby: Corona, vi mostrerò le foto di Berlusconi nudo. Pronto dossier anti-intercettazioni

febbraio 13, 2011 Intercettazioni No Comments

“Quando salimmo sull’aereo il presidente non mostrò nessuna particolare attenzione o intimità per Sara, e mi sembrò semplicemente collegarla al Grande fratello messo in onda su una delle sue reti, Canale 5. Parlarono forse per un minuto”. Con queste parole Sgarbi scagiona il Premier assumendosi in prima persona la responsabilità di aver personalmente invitato Sara Tommasi su un volo di Stato che l’ha portata in Bulgaria “Dopo averla vista in due occasioni molto serenamente ho pensato di invitarla a una manifestazione folcloristica e significativa: l’inaugurazione dell’unico monumento a Garibaldi nel 150mo dell’Unità d’Italia. Ma non in Italia. In Bulgaria a Sofia”. Il sindaco della città di Salemi racconta di aver ricevuto per il suo ruolo pubblico l’invito a recarsi a Sofia e conclude dicendo: “Avendo considerato del tutto normale, curiosa e beneducata Sara Tommasi, le chiesi di accompagnarmi”.
Ieri sera, il celebre intellettuale è stato ospite del Chiambretti Night e ha dato ampio sfogo alle sue poco ortodosse performance linguistiche, dichiarando che effettivamente esistono foto del Premier nudo in compagnia di una escort, ma che non è giustificabile quello che sta accadendo, in quanto si tratta di una sfera di vita privata: “Ma saranno anche cazzi suoi quello che fa dentro casa sua no? Ma cosa frega agli italiani di quello che fa lui! E’ solo una spesa pubblica! Nient’altro”.
Sgarbi dichiara, senza timore, di aver anche intercesso presso Lele Mora per aiutare a livello lavorativo Sara Tommasi prima, secondo quanto dichiarato dall’intervistato, che il celebre talent scout fosse coinvolto nello scandalo.
Anche Fabrizio Corona, ampiamente noto alle trasmissioni televisive, è in trattative con Chiambretti Night e Domenica Cinque per rendere pubbliche le foto di Berlusconi nudo che testimoniano i festini che hanno avuto luogo ad Arcore.
Intanto a Palazzo Grazioli si sono riunite le menti dei singoli settori per organizzare la controffensiva mediatica sul caso Ruby. Il bersaglio a cui puntare ora è manovrare l’opinione pubblica. Dopo un pranzo con Giuliano Ferrara, la famiglia Berlusconi ha aperto le porte al direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, quello di Studio Aperto, Giovanni Toti, il direttore di Video News, Claudio Brachino (sospeso dall´Ordine per il servizio sui calzini del giudice Mesiano) e il direttore di Chi, Alfonso Signorini, la mente delle ricostruzioni di fantasia su Noemi. Dal fronte politico, invece, non giungono notizie di cambi di rotta: “Gli italiani ci chiedono di andare avanti, il voto anticipato non è nei nostri piani”, commenta il portavoce Paolo Bonaiuti.

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Calvi: Una vergogna, non esiste il dovere di pubblicare tutto

febbraio 13, 2011 Intercettazioni No Comments

Guido Calvi. Per il membro del Csm, lo scambio continuo tra pm e giornalisti «nuoce alla formazione della prova». E la divulgazione delle intercettazioni in tempo reale è «una vergogna».

Sulle pagine del Corriere della Sera Luciano Violante ha denunciato il rapporto perverso fra informazione e giustizia, rappresentato dalla pubblicazione indiscriminata di intercettazioni e atti coperti dal segreto istruttorio. Quindi ha esortato tutti a trovare un equilibrio fra riservatezza delle indagini, garanzia della privacy, e diritto dell’opinione pubblica a conoscere. Un intervento, quello dell’ex presidente della Camera, che potrebbe animare a sinistra un dibattito sulle ragioni di un autentico garantismo, rompendo luoghi comuni e pigrizie intellettuali troppo a lungo coltivate. L’ex magistrato non è il primo né l’unico, nel suo schieramento, a porre con forza il valore delle garanzie giuridiche e costituzionali contro la spirale giustizialista in corso dal periodo di Mani Pulite. Il tema appassiona da tempo Guido Calvi, avvocato e per anni parlamentare del Pci dei Ds, oggi consigliere laico del Csm. Calvi individua l’«anomalia» italiana nell’attenzione ossessiva politica e dei media alla fase preliminare dell’attività giudiziaria: un fenomeno che porta la stampa a pubblicare contenuti completamente estranei all’inchiesta, privi di qualunque rilevanza penale e oggettiva, con grave danno per i cittadini e per le stesse indagini.

È in atto un processo di «barbarie giuridica» nella diffusione mediatica di intercettazioni e atti giudiziari?
È bene non usare espressioni esagerate. Il codice di procedura penale del 1989 aveva regolamentato in modo rigoroso le modalità delle intercettazioni. Uno strumento di indagine essenziale per scoprire reati gravi, è stato poi soggetto ad abusi e utilizzazioni distorte da parte di alcuni magistrati. E spesso ha finito per coinvolgere e screditare la privacy di persone completamente estranee alle indagini. Un ulteriore arbitrio è stato poi compiuto da parte dei giornali, che hanno divulgato in maniera abnorme il loro contenuto, violando la dignità e l’immagine di molti cittadini. Non credo affatto che esista un dovere per il giornalista di pubblicare ogni cosa. E, da sostenitore convinto della libertà di stampa, ritengo che chi intercetta e chi divulga debbano avere una solida cultura della giurisdizione.

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Rivista UK fa intercettazioni telefoniche

febbraio 12, 2011 Intercettazioni No Comments

Westminster è agitata da polemiche per il fatto che i giornalisti di un famoso giornale britannico abbiano sono impegnati nell’intercettazione delle telefonate della famiglia reale, dei politici e di alcune celebrità.

I politici e il governo sembrano però riluttanti a investigare sul caso, forse per paura che il giornale possa danneggiare la loro reputazione a livello personale o politico. Inoltre le leggi sulla comunicazione sono parecchio datate e la stampa locale riesce così a tenere in pugno sia il popolo che il parlamento.

Il primo fatto di intercettazione risale al 9 Aprile 2006, dove sul giornale News of the World vengono pubblicati degli estratti delle registrazioni riguardante il principe Harry. Buckingham Palace attivò così Scotland Yard per investigare sul caso, e si scoprì che era stato fatto un accesso illegale a un alto numero di caselle vocali appartenenti a individui di alto profilo.

A Novembre 2006 il direttore di News of the World, Clive Goodman, si dichiara colpevole e viene condannato a 4 mesi di carcere per cospirazione.

Dopo anni di denunce, indagini e arresti pochi giorni fa è stato licenziato anche il caporedattore Ian Edmondson per le intercettazioni dell’attrice Sienna Miller. Scotland Yard è stato però criticato per non aver investigato a fondo questo scandalo.

Fonte: Jack Tech

Casi a confronto: Marrazzo e B.

febbraio 12, 2011 Intercettazioni No Comments

Quando scoppiò il caso del governatore, nessuno accusò i Pm di «spiare dal buco della serratura». Nessuno disse che doveva restare al suo posto «in quanto eletto dal popolo». Anzi, la stampa di destra urlò: «Dimissioni, sparire». E lui non era neanche indagato…

“Un governatore sotto ricatto è politicamente dimezzato e azzoppato, impossibilitato a svolgere con serenità e responsabilità istituzionale le funzioni che vanno ben al di là delle sue privatissime vicende… Le istituzioni devono essere messe al riparo da ogni sospetto e interferenza… Marrazzo deve valutare se fare un passo indietro non sia l’unico gesto pieno di dignità…”.

Così scriveva il 24 ottobre 2009 Pierluigi Battista nel suo editoriale sul “Corriere della sera”. Tre giorni prima erano finiti in carcere tre carabinieri che il 3 luglio erano entrati illegalmente nell’alloggio del trans Natalì, in via Gradoli 96, filmando l’allora governatore del Lazio in un festino di sesso e coca per poi ricattarlo. Marrazzo non era indagato, eppure giustamente il “Corriere” chiese le sue dimissioni. Anche Renato Farina alias Betulla, sul “Giornale” allora di Vittorio Feltri, intimò: “Dimissioni, sparire. Se ci saranno processi, si vedrà, ma intanto abbandonare auto blu e doppiopetto, cambiare itinerario”.

E Maurizio Belpietro, su “Libero”, tuonò: “È evidente a chiunque che il governatore non può stare al suo posto un giorno di più… Le ragioni per rimuoverlo in fretta sono note: è stato colto in una situazione imbarazzante, ma in seguito il suo comportamento è stato tutt’altro che limpido… Ha cercato di confondere le acque fornendo versioni di comodo che non trovano riscontri e che ora gli inquirenti stanno cercando di verificare… È impresentabile. Il buon senso avrebbe suggerito di toglierlo di mezzo al più presto”.

Marrazzo si dimise nel giro di tre giorni. Era la vigilia delle primarie del Pd per il candidato governatore e Marrazzo, senza lo scandalo, le avrebbe vinte a mani basse. Invece uscì di scena e, grazie allo scandalo, il Pd perse il Lazio, conquistato da Renata Polverini. Eppure nessuno strillò alla “giustizia a orologeria”. Nessuno disse che Marrazzo doveva restare al suo posto in quanto “eletto dal popolo” (i governatori, diversamente dal premier, lo sono davvero). Nessuno accusò pm e giornalisti di “spiare” il pover’uomo “dal buco della serratura” violando la sua “privacy” (eppure, senza lo spionaggio dei tre carabinieri, nessuno avrebbe potuto ricattarlo).

Ora la domanda è semplice, quasi banale: perché ciò che valeva per Marrazzo, ricattato ma non indagato, non vale per Berlusconi, indagato e ricattato o ricattabile da decine di ragazze armate di foto e filmati sui festini in villa, molte delle quali hanno ricevuto soldi o promesse di denaro in cambio del loro silenzio? Che aspetta il “Giornale” a intimargli: “Dimissioni, sparire”? E Belpietro a spiegare che “è evidente a chiunque che ormai non può stare al suo posto un giorno di più”? E Battista a suggerire al Cavaliere “un passo indietro” giacché un premier “sotto ricatto è politicamente dimezzato e azzoppato”? Attendiamo fiduciosi: non vorremmo mai dover sospettare che il “Giornale”, Belpietro e Battista non siano imparziali. O, addirittura, che abbiano un debole per Berlusconi.

Fonte: Espresso

Intercettazioni: Berlusconi, no offesa a Colle parlavo a Pdl

febbraio 12, 2011 Intercettazioni No Comments

Nessuna volonta’ di offendere il Colle, io ho parlato nella sede del mio partito, non ho fatto alcun annuncio ai giornalisti. Cosi’ Silvio Berlusconi, durante una cena con gli esponenti del Pdl nella Giunta per le Autorizzazioni alla Camera, e’ tornato sulle parole pronunciate questa sera all’interno dell’ufficio di presidenza del Pdl. Il premier ha spiegato ai dirigenti di via dell’Umilta’ la sua intenzione di incontrare il Capo dello Stato per illustrare il provvedimento allo studio teso a limitare l’utilizzo delle intercettazioni.

Fonte: Affari Italiani

Cecilia Rodriguez cacciata dalla Rai: Colpa delle intercettazioni

febbraio 12, 2011 Intercettazioni No Comments

La sorella di Belen non sarà più ospite a Domenica in.

Cecilia Rodriguez fuori dalla Rai. La sorella di Belen non sarà più ospite a Domenica In e al programma “Se… a casa di Paola”, il talk show pomeridiano condotto da Paola Perego. Lo ha rivelato la modella e aspirante soubrette al quotidiano “La Repubblica”, raccontando che la sua “cacciata” dalla Rai sarebbe collegata all’inchiesta della procura di Napoli. Tra le intercettazioni pubblicate sui giornali, infatti, ce n’è una in cui Fabrizio Corona, fidanzato della sorella, discuteva con il proprietario di un locale notturno sul prezzo da pagare per Cecilia.
Non è chiarissimo a cosa si riferissimo i due, ma molti hanno interpretato questo dialogo come un mercanteggiamento sul corpo di Cecilia, che secondo alcune ipotesi, avrebbe dovuto sostituire con un “cliente” Sara Tommasi, la quale aveva dato forfait.

Presenza non più “prevista”
Cecilia ha raccontato che le produzioni delle due trasmissioni hanno informato il suo agente che la sua presenza non era più prevista in tv. “Hanno letto la ricostruzione riportata da alcuni giornali di una telefonata di Fabrizio Corona al titolare di un locale”, ha raccontato.

L’intercettazione
Nell’intercettazione Corona discuteva dal telefono di un presunto camorrista (tale “Bartolo”) del cachet della cognata, che avrebbe dovuto sostituire la Tommasi non è ben chiaro per quale tipo di lavoro. Corona chiedeva all’interlocutore un compenso per la cognata di 4mila euro, la persona che era dall’altra parte della cornetta era disposto a darne 1.500. Corona concludeva irritato: “Ma che fai, l’elemosina a Cecilia, mia cognata, 1.500 euro. Ma chi sei tu. Ma me lo compro questo locale, lo compro e lo chiudo”.

Parlavano di un evento
“Il cachet di cui parlava Fabrizio era per un evento, come si capisce chiaramente dall’intercettazione. Non per una marchetta”, ha detto la modella. Invece hanno scritto che dovevo sostituire la Tommasi con un cliente…”.
Anche Corona ha annunciato che querelerà i giornali che hanno riportato questa notizia.

Fonte: Il Salvagente

Ruby, Berlusconi: “Io qualche volta peccatore”

febbraio 11, 2011 Intercettazioni No Comments

ROMA – Silvio Berlusconi non abbassa i toni contro i magistrati, anzi. Ma rinuncia (per ora) a un pericoloso braccio di ferro con il Quirinale, riponendo nel cassetto l’idea di un decreto sulle intercettazioni. Nel frattempo rompe definitivamente con l’Udc ordinando la ‘cacciata’ dei centristi dalle giunte locali. Il premier sulle inchieste è un fiume in piena: denuncia la «lobby antiberlusconiana» (composta da procure, giornali e alcuni talk show) che si muove «di concerto» per eliminarlo. Lo fa, sostiene, con inchieste «farsesche, inaccettabili e degne della Germania Comunista».

Parla di «golpe morale», di «toni puritani» contro un «presidente galantuomo» e sottolinea come l’espressione «eversione politica» sia un «giudizio tecnico», non certo uno «sfogo irresponsabile». Il tentativo di liberarsi di lui, assicura, non funzionerà non solo perchè alla fine troverà un «giudice a Berlino», ma anche perchè «in una democrazia il giudice di ultima istanza è il popolo elettore». Berlusconi rilancia poi sull’immunità parlamentare. Consapevole che l’argomento piace poco agli italiani, si limita a lodare i padri costituenti che «saggiamente» avevano stabilito un «filtro» tra i poteri. Ma fa depositare a Peppino Calderisi un ddl costituzionale per tornare al vecchio articolo 68 della Carta. Infine, pur riconoscendo di essere anche lui un «peccatore» (ammissione ridimensionata dalla premessa «qualche volta»), attacca la «giustizia moraleggiante» di quanti vogliono solo farlo fuori per ottenere una «democrazia autoritaria» e mandare al potere una «elite». Parole durissime, che il premier non affida al solito messaggio ai Promotori della Libertà, ma alla penna di Giuliano Ferrara. Proprio il direttore de ‘Il Fogliò lo va a trovare a palazzo Grazioli, dove alla spicciolata arrivano anche Alessandro Sallusti (Il Giornale), Giovanni Toti (Studio Aperto) e, forse, Alfonso Signorini. Presenze che fanno pensare ad un Cavaliere intento a meditare una controffensiva mediatica.

Sia come sia, della linea promossa dallo stesso Ferrara (abbassare i toni e tentare di offuscare il ‘Rubygate‘ con l’azione di governo) nell’intervista non c’è traccia. Berlusconi attacca a muso duro anche l’Udc. «Ho tollerato ogni tipo di attacco politico, ma quelli personali e sul privato non posso davvero sopportarli più», confida il Cavaliere a presidenti regionali e provinciali. Segue l’ordine: gli esponenti dell’Udc escano da tutte le giunte. Uno ‘strappò che potrebbe avere serie conseguenze in molte realtà locali, dicono preoccupati a Via dell’Umiltà. Nonostante ciò, nessuno (Renata Polverini a parte) si azzarda a smentire l’indiscrezione. Ma gli affondi del premier non lo mettono al riparo dai tanti guai che ancora lo assillano. A cominciare dai processi. La strada per bloccare i pm milanesi, al momento, sarebbe quella seguita per Altero Matteoli: ovvero sollevare il conflitto di attribuzione tramite il governo. Ogni decisione, però, è rimandata in attesa del Gip, che dovrà decidere sul giudizio immediato. Anche l’ipotesi di un decreto sulle intercettazioni, da lui stesso fatta trapelare (pur sapendo che aveva poche o nulle possibilità di riuscita) viene ritirata. Prima Fabrizio Cicchitto, poi Angelino Alfano negano addirittura sia mai stata sul tavolo. Il nodo più grosso per il premier, oltre ai processi ovviamente (e non solo quello legato a Ruby), è infatti il rapporto con il Quirinale. Berlusconi ha rinunciato a salire al Colle.

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Caso Ruby, inchiesta spiata: settimanale l’Espresso sostiene che le persone coinvolte erano già in allerta

febbraio 11, 2011 Intercettazioni No Comments

L’ESPRESSO IPOTIZZA TRE TENTATIVI DI SPIARE INCHIESTA

Nel caso Ruby ci sarebbero state fughe di notizie che hanno messo in allerta le persone coinvolte. E’ questo in sintesi quanto sostiene un articolo pubblicato sul settimanale L’Espresso in edicola da domani.
”Tutto porta a ipotizzare tre tentativi di spiare l’inchiesta su Ruby”, sostiene il settimanale, ricordando che fra il 30 e il 31 agosto (quindi ben prima che la notizia fosse diffusa il 26 ottobre dal Fatto Quotidiano) fu sfondata la porta del capo dei gip di Milano anche se nulla fu rubato e il giorno dopo si scoprì che era stato rovistato anche l’archivio del giudice titolare del caso ed era stata rubata la chiave dell’ufficio del giudice che aveva autorizzato le intercettazioni.
A questi elementi, l’Espresso aggiunge alcune intercettazioni precedenti ad ottobre fra le persone coinvolte.
Lele Mora ed Emilio Fede che a fine agosto sottolineano la ”riservatezza” dell’agente dei vip.
Il direttore del Tg4 che parla di tre telefoni sotto controllo nell’entourage. La consigliera regionale Nicole Minetti che convoca le ragazze ad Arcore il 17 ottobre.
E infine il fatto che ”il 21 ottobre gli avvocati Ghedini e Longo cominciano a sentire testimoni per difendere il premier da un’accusa che i pm non hanno ancora formulato”.

Fonte: Diretta News

Caso Ruby: Galan, sono con Ferrara contro i puritani

febbraio 10, 2011 Intercettazioni No Comments

(ASCA) – Roma, 9 feb – ”Sono completamente d’accordo con Giuliano Ferrara non possiamo lasciare il Paese in mano a chi sta tentando di mettere a segno un golpe morale. Mi riferisco all’opposizione, a quelli del PalaSharp ma anche ai pm che non hanno niente di meglio da fare che spiare nel buco della serratura del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.

Con queste parole il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan ha annunciato la sua adesione alla manifestazione anti-puritani del direttore de Il Foglio. L’appuntamento, lanciato da Giuliano Ferrara, e’ stato fissato per sabato 12 febbraio alle 10.30 al teatro Dal Verme di Milano.

Fonte: ASCA

Napoli: intercettati sms dalla Tommasi a Berlusconi

febbraio 10, 2011 Intercettazioni No Comments

NAPOLI / Secondo quanto emerge da fonti d’agenzia a proposito della soubrette Sara Tommasi, già concorrente dell’Isola dei Famosi, nell’ambito dell’inchiesta napoletana centrata su Vincenzo Saiello, detto Bartolo, la Tommasi avrebbe indirizzato al premier Berlusconi un buon numero di sms dal tono irato, a cui non è mai giunta risposta. I pm della procura di Napoli hanno dichiarato di aver intenzione di sentire la Tommasi come persona informata sui fatti, ma in ogni caso non prima della prossima settimana:
Il procuratore capo Giovandomenico Lepore ha inoltre tenuto a sottolineare come non si affatto scontato che questa inchiesta sia destinata a collegarsi a quella di Milano, così come Edmondo Liberati, procuratore del capoluogo lombardo, ha sottolineato che i due fascicoli “per ora sono separati: non ne so niente e non ho avuto alcun contatto con i colleghi”.

Fonte: Cronaca Live

Le intercettazioni inchiodano i neonazisti di Combat 18

febbraio 10, 2011 Intercettazioni No Comments

I neonazisti sarebbero i responsabili dell’attentato dell’anno scorso all’Aja contro il giudice spagnolo Baltasar Garzon, ora consulente della Corte Penale Internazionale. Il quotidiano di Barcellona “La Vanguardia” riporta le intercettazioni risalenti al luglio scorso tra i neonazisti americani e olandesi del gruppo Combat 18. «Bisogna liquidare il giudice che indaga sul franchismo» è una delle frasi che emergono dalle trascrizioni. La colpa di Garzon sarebbe stata quella di aver violato la legge di amnistia del 1978, avviando nel 2008 un’inchiesta sugli scomparsi del franchismo, archiviata dopo tre mesi. Le intercettazioni risalirebbero alla fase di preparazione dell’attentato. Ancora non erano stati individuati gli spostamenti del giudice e le autorità hanno cos’ neutralizzato la minaccia.

Fonte: Nuova Società

Intercettazioni, Pd: Decreto sarebbe pericoloso e inaccettabile

febbraio 10, 2011 Intercettazioni No Comments

Per salvare il capo si va anche contro sicurezza cittadini

“Se fossero conformate le notizie che ipotizzano un decreto urgente del governo per bloccare le intercettazioni, e cioè un decreto Bavaglio, saremo di fronte a un’iniziativa inaccettabile e pericolosissima per la sicurezza del Paese”. Lo sostiene Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Partito Democratico. “Di fronte alla richiesta di processo immediato, la reazione di Berlusconi e del Pdl è sempre la stessa: colpire la magistratura – avverte Fiano -. Il risultato di un decreto, finalizzato a mettere al riparo Silvio Berlusconi dalle inchieste che lo riguardano, sarebbe quello di mettere a rischio la capacità di indagine della magistratura su questioni centrali come la lotta alla mafia e quindi la sicurezza dei cittadini. La morale è sempre la stessa: per salvare il capo si deve andare contro tutti e tutto, anche contro la sicurezza dei cittadini”.

Fonte: Virgilio Notizie

Dopo l’assessore tocca al sindaco leghista: “Avvisava gli Ultras che c’era la polizia”

febbraio 9, 2011 Intercettazioni No Comments

C’e’ anche un sindaco della Lega Nord di un piccolo Comune della provincia di Bergamo, tra i 104 indagati dell’inchiesta che ha fatto luce su una serie di episodi di violenza commessi da un gruppo di ultras dell’Atalanta tra settembre 2009 e agosto 2010.

FACEVA LA SPIA – Secondo l’accusa, il sindaco leghista, di cui ancora non e’ stata resa nota l’identita’, avrebbe fatto da ‘sentinella’ ai tifosi, avvisandoli per telefono e con un linguaggio in codice, dell’arrivo della polizia durante gli scontri del dopo partita di Atalanta-Inter del 13 dicembre 2009. Per lui, come per l’assessore regionale Daniele Belotti, l’accusa e’ di concorso esterno in associazione per delinquere. Gli inquirenti sono arrivati all’esponente del Carroccio grazie alle intercettazioni telefoniche, utilizzate durante l’inchiesta per determinare le responsabilita’ degli indagati.

MANGANELLI E FUMOGENI – Questa mattina, al termine delle perquisizioni in cui sono stati sequestrati passamontagna, mazze da baseball, cinture bullonate, fumogeni, sfollagente e numerosi altri oggetti, la polizia ha eseguito le tre ordinanze: al capo della curva e’ stato imposto il divieto di dimora a Bergamo e provincia, mentre gli altri due ultras sono stati sottoposti all’obbligo di firma. Trentasette anni, meglio conosciuto come ‘il Bocia’, Galimberti e’ da almeno 15 anni il leader carismatico della tifoseria atalantina, al quale tutti fanno riferimento. Piu’ volte arrestato dalle forze dell’ordine, su di lui pesa un Daspo fino al 2014. Non ci sono indagati, invece, tra i giocatori e i dirigenti dell’Atalanta, che pure sono entrati nell’inchiesta, sempre grazie alle intercettazioni. Si e’ scoperto infatti che almeno quattro calciatori e alcuni alti dirigenti hanno fatto visita agli ultras ai domiciliari, portando magliette in regalo e le scuse per aver perso o pareggiato una partita.

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Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

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Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

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