Multi-Catcher: un dispositivo universale per intercettare i cellulari

Tra tutti i sistemi IMSI catcher utilizzabili da forze dell’ordine o enti governativi per intercettare cellulari, smartphone o altri dispositivi mobili, il Multi-Catcher è forse il sistema che più si presta a un utilizzo dinamico su larga scala. Difatti, oltre al tracciamento simultaneo dei codici identificativi IMSI, IMEI e TMSI …

Rapporto Clusit 2018: pericolosa impennata di attacchi informatici in tutto il mondo

Dal Rapporto 2018 della Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, emerge tra gli altri un dato davvero preoccupante: nel periodo tra il 2011 e il 2017 si sono registrati a livello mondiale quasi 7.000 attacchi informatici gravi, di cui 1.100 solo nell’anno scorso. Non solo. Nel 2017 si è …

Quanto è utile un’app di criptaggio dati? Ce lo svela una ricerca americana

Per quanto la validità dei programmi di protezione per smartphone possa apparire scontata nonché largamente condivisa, c’è ancora chi si ostina a eludere la loro efficacia, soprattutto per quanto concerne le app di criptaggio messaggi. Sono in tanti, infatti, a disconoscere tuttora il contributo preventivo di questi validi strumenti di …

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi …

Articoli recenti

Verizon 2011: violazioni informatiche in forte crescita, in calo la perdita di dati

La perdita di dati causata da cyber-attacchi è nettamente diminuita nel 2010, ma il numero totale di violazioni informatiche è stato più alto che mai, secondo quanto riportato nel Verizon 2011 Data Breach Investigations Report I dati dimostrano che le aziende e gli utenti devono restare vigili nel mantenere o incrementare le pratiche per la sicurezza adottate.

Il numero di record violati nel 2010 è crollato da 144 milioni a soli 4 milioni, dato che rappresenta il più basso volume di perdita di dati in assoluto da quando è stato lanciato il report nel 2008. Con circa 760 casi di violazione informatica analizzati, questo report rappresenta ancora la più grande casistica disponibile. Secondo lo studio di quest’anno, l’apparente contraddizione tra basse perdite di dati ed elevato numero di violazioni ha origine da un significativo declino delle violazioni su larga scala, causato da un cambio di tattica dei cybercriminali, che si stanno impegnando in attacchi di minore entità con maggiori opportunità piuttosto che in attacchi su larga scala più complessi e stanno usando attacchi relativamente non sofisticati per penetrare nelle organizzazioni. Per esempio, solo il 3% delle violazioni è stato considerato inevitabile senza un’azione correttiva eccessivamente dispendiosa o difficile da mettere in atto.

Il report rivela che gli outsider sono responsabili del 92 per cento delle violazioni, un incremento significativo rispetto ai dati emersi nel 2010. Nonostante la percentuale degli attacchi interni sia diminuita notevolmente nel corso dello scorso anno (16 per cento contro il 49 per cento), ciò è soprattutto dovuto all’enorme aumento dei piccoli attacchi esterni. Vista così, l’attività degli insider è rimasta relativamente costante rispetto alle conclusioni del 2010. L’hacking (50%) e il malware (49 %) rappresentano i tipi di attacco di maggior spicco, seguiti da password e credenziali deboli o trafugate. Per la prima volta, gli attacchi fisici – come la compromissione degli ATM – sembrano essere una dei tre metodi più comuni per ottenere l’accesso non autorizzato nelle organizzazioni costituendo il 29% dei casi analizzati. I Servizi Segreti Statunitensi hanno collaborato con Verizon per il secondo anno di seguito. Inoltre, la National High Tech Crime Unit della Polizia Olandese (KLPD) si è unita quest’anno al team, dando la possibilità a Verizon di fornire dati più dettagliati riguardanti l’Europa. Circa un terzo dei casi di quest’anno hanno avuto origine in Europa o nella regione Asia-Pacifico.

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Intercettazioni. Il Pd presenta la sua proposta di legge

aprile 26, 2011 Intercettazioni No Comments

Anche il Pd scende in campo contro le intercettazioni. In una proposta di legge appena presentata alla Camera, primo firmatario Antonello Soro, si spiega che le intercettazioni sono utili per l’attivita’ investigativa, ma non si possono “disconoscere gli effetti perversi della diffusione di tali contenuti su stampa e televisione”. “Troppo spesso, infatti – si legge nella relazione – nelle intercettazioni pubblicate sui giornali compaiono, spesso per circostanze del tutto casuali, persone totalmente estranee alle indagini, oppure vengono riportati particolari intimi, attinenti alla vita privata dei singoli, che pur non avendo alcun rilievo penale, vengono amplificati unicamente per solleticare la fantasia pruriginosa del pubblico”.

“In questo modo – spiega ancora Soro – la vita privata di tante persone, la cui unica colpa e’ quella di essere citate nel corso di una conversazione telefonica, spesso con affermazioni non precise o non veritiere, entra in un barbaro tritacarne”. “Occorre porre un limite a questa deriva – aggiunge il deputato del Pd – e tuttavia, la risposta non puo’ venire da soluzioni meramente repressive, con sanzioni sproporzionate ed ispirate piu’ ad una logica vendicativa che ad una seria politica di prevenzione del danno.

Si dovrebbe invece cercare il giusto bilanciamento fra le esigenze di informazione sui fatti di interesse pubblico e la tutela della sfera privata delle persone”. Pertanto nel progetto di legge si prevede l’adozione da parte dell’Ordine dei giornalisti di un Codice di deontologia da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, con tanto di sanzioni pecuniarie amministrative per i ‘trasgressori’.

Tale Codice dovra’ essere promosso dal Garante per la protezione dei dati, ma la sua adozione spettera’ direttamente al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Solo in caso di inerzia di quest’ultimo, il Codice sara’ adottato dallo stesso Garante nei 30 giorni successivi. Le disposizioni del Codice, sottolinea l’esponente del Pd, “non saranno semplici norme di buona condotta da applicare all’interno della categoria professionale, magari con logiche corporative. Saranno invece regole dell’ordinamento generale, valide per chiunque scriva od operi sui mezzi di informazione: il loro rispetto potra’ dunque essere fatto valere davanti al Garante o al giudice ordinario”.

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Il telefono, la tua spia

Dal Giugno 2010, Apple ha aggiunto una nuova, apparentemente insignificante clausola alle direttive per la protezione dei dati dei suoi prodotti. Oltre a riconoscersi il diritto di salvare informazioni precise “sui luoghi in cui si trovano i propri computer o apparecchi in tempo reale”, il gruppo informatico si concede anche la facoltà di utilizzare anonimamente i dati in questione e di trasmetterli ad altri.

A rendere noto il volume effettivo dei dati raccolti da Apple e la gravità della situazione ci hanno pensato Alasdair Allan e Pete Warden, due informatici inglesi che hanno dimostrato la facilità con cui chiunque può accedere a tali informazioni, salvate senza l’autorizzazione consapevole dell’individuo e che dovrebbero, teoricamente, appartenere alla sua memoria.

Durante la recente conferenza Where 2.0, tenutasi a santa Clara, negli Stati Uniti, Allan e Warden hanno dimostrato che, dall’acquisto, iPhone registra regolarmente nelle sue cartelle ogni singolo spostamento del proprietario e, durante la cosiddetta “sincronizzazione” tramite iTunes, passa le informazioni al computer collegato, dove vengono registrate per la seconda volta senza protezione alcuna. Da questo momento in poi, le informazioni su tutti gli spostamenti di iPhone (e rispettivo proprietario) sono accessibili a chiunque utilizzi il computer e conosca un minimo di web 2.0, il mondo dei software scaricabili dalla rete.

Perché per tracciare il profilo completo degli spostamenti di un iPhone servono delle conoscenze informatiche di base, ma non serve certo essere degli hacker. Allan e Warden, i due informatici inglesi in questione, hanno sviluppato un software in grado di tracciare in pochi minuti i movimenti di un qualsiasi apparecchio iPhone o iPad con tanto di indicazione di periodo di permanenza.

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Protezione della privacy del vostro cellulare

Rilevatore di radiazioni, la cura per la sindrome giapponese

In un mondo dominato da Internet, dove le notizie di eventi, soprattutto quelli catastrofici, che avvengono dall’altra parte del globo, ci raggiungono nell’arco di poche ore e possiamo seguirne gli sviluppi in tempo reale nonostante la distanza.
Questo è accaduto, ad esempio, nel caso del disastroso terremoto seguito da uno tsunami in Giappone, e ben presto, ad una preoccupazione tutto sommato innocua per le povere vittime del sisma, si è sostituita la paura del nemico nucleare, innescata dalle notizie che arrivavano dalla centrale di Fukushima.

Come nel caso dell’incidente di Chernobyl nel 1986, i governi dei Paesi coinvolti hanno inizialmente tentato di minimizzare la portata dei possibili danni alle persone, ma la diffusione della nube radioattiva ha ben presto consigliato misure di prevenzione ben più restrittive.
Se nel caso dell’incidente avvenuto in Unione Sovietica, la nube radioattiva raggiunse, sia pure in forma limitata, il nostro Paese, con lievi effetti sulle nostre abitudini alimentari (divieto del consumo di ortaggi freschi e latte, ad esempio), la nube sollevatasi da Fukushima non ha praticamente possibilità di creare alcun danno in Italia.

Eppure, forse nel ricordo della psicosi di Chernobyl, negli ultimi tempi si sta assistendo al curioso fenomeno dell’aumento delle vendite di articoli come i rilevatori di radiazioni, da usare per rilevare un molto eventuale aumento dell’attività radioattiva nelle nostre strade e città.

Un rilevatore di radiazioni misura il livello delle radiazioni alfa, beta, gamma e dei raggi X, ed emette un avviso sonoro se tali radiazioni superano il livello di guardia.
Va però detto che tali dati possono essere interpretati correttamente soltanto da un tecnico qualificato, e che la presenza di radiazioni in quantità lievemente superiore alla soglia di tolleranza non vuol certo dire che la vostra casa sia contaminata. Infatti il suolo terrestre emette delle radiazioni naturali, e ad esempio, la quantità di radiazioni che, provenendo da Fukushima, ha raggiunto il territorio italiano, è di livello gran lunga inferiore a tale radiazione naturale.

Quindi se da un lato può essere utile dotarsi di un rilevatore di radiazioni nella remota eventualità che la nube radioattiva raggiunga il nostro paese in maniera più pesante, dall’altro è meglio evitare di giungere a conclusioni affrettate quando se ne usa uno.

Fonte: Endoacustica Blog

Hacker in divisa

aprile 24, 2011 Spionaggio No Comments

Dopo la scoperta dei dati GPS occulti memorizzati (e trasmessi ai costruttori) dai telefonini Apple e Google, fanno ancora parlare le banche di dati personali che siamo ormai abituati a portarci in tasca, a proposito stavolta dell’estrattore automatico di dati messo a piunto da una societa’ di “forensica informatica” . Si tratta di un aggeggio molto utile nel nuovo mondo coraggioso della computer-telefonia protatile, soprattutto per governi, polizia, agenzie di controllo. Gli apparecchi infatti sono in grado di estrarre da qualunque smartphone tutti dati che contiene (numeri, GPS, messaggi compresi quelli cancellatti ecc.) oltrepassando codici PIN e password. Alcuni modelli sono gia’ in dotazione alla polizia del Michigan alla quale la ACLU (american civil liberties union) ha sporto un interrogativa riguardo il presunto uso su telefonini di cittadini fermati in controlli di routine. La polizia ha smentito dichiarando di sottostare ai requisiti dei mandati di perquisizione ma e’ noto che i tribunali solitamente permettono di confiscare proprieta’ di persone arrestate nella comissione di una reato, la perquisizione elettronica di un telefonino potrebbe insomma equivalere a frugare nelle tashe di un arrestato, a insindicabile giudizio dell’agente. Un’altra possibile applicazione degli strumenti succhia-informazioni potrebbe essere i controlli di frontiera, anche qui la legge americana consente ampli poteri sulla revisione di effetti personali – qualifica facilmente estendibile al telefonino in assenza di norme specifiche. Il dato fondamentale e’ che l’abitudine ormai generale di avere in tasca enormi riserve di informazioni private (comprese come ora sapppiamo quelle occultamente raccolte dai nostri stessi telefoni) non poteva che suscitare un industria collegata dedita alla loro raccolta che ha apparentemtne un largo anticipo sulle tutele in materia: la casa produttrice offre da mesi corsi di istruzione sull’uso del suo estrattore di dati regolarmente affollati da “professionisti della sicurezza”.

Fonte: Il Manifesto

Estrazione dati da cellulari

Il presidente di Fox News sorpreso a spiare i giornalisti dei suoi quotidiani locali

aprile 24, 2011 Spionaggio No Comments

I giornali locali della Hudson Valley (New York) che il presidente di Fox News Roger Ailes possiede assieme a sua moglie Elizabeth sono in rivolta dopo che i dipendenti hanno scoperto che Ailes li spiava attraverso alcuni addetti alla sicurezza della News Corp.

Roger Ailes aveva acquistato nel 2008 il Putnam County News and Recorder, nella contea omonima, per cominciare a costruirsi il suo rifugio da pensionato. L’ idea era che lui ed Elizabeth si sarebbero ritirati nel loro piccolo fortino di 9.ooo metri quadri a Garrison (NY) e Roger avrebbe passato i suoi giorni come un gentiluomo di campagna che seguiva il quotidiano di una sonnolenta cittadina di provincia. (Un anno dopo aveva rilevato un secondo quotidiano, il Putnam County Courier).

Ma le cose non sono andate proprio così. Ailes – che intanto aveva piazzato la moglie Elizabeth come manager del giornale in attesa di concludere il suo impegno alla Fox News – ha diretto i giornali con lo stile fortemente paranoico e insolente che lo ha sempre caratterizzato in tutti i suoi progetti, tanto da indurre il direttore e due importanti esponenti della redazione ad abbandonare la testata perché li aveva fatti seguire e ne aveva spiato le conversazioni per beccarli mentre parlavano male di lui.

L’ attività di spionaggio faceva seguito ad anni di rapporti particolarmente tortuosi tra il direttore e gli Ailes e di sospetti e insinuazioni a livello di rapporti privati (il direttore era stato accusato fra l’ altro di volersi sostituire all’ editore, una volta che Roger fosse morto, anche nel matrimonio).

All’ inizio di aprile, il News and Recorder ha pubblicato una nota annunciando le dimissioni di Joe Lindsley, un combattivo ventisettenne che aveva lavorato come assistente editoriale del Weekly Standard e che Ailes aveva assunto nel 2009 per rivitalizzare i giornali e farli virare nettamente verso destra. La notizia era curiosa perché Lindsley, solo poche settimane prima, era stato al centro di un articolo del numero di febbraio del New Yorker dedicato proprio all’ avventura degli Ailes a Putnam County: il servizio dipingeva Lindsley come un piccolo Ailes che eseguiva senza scomporsi gli ordini del boss e deliziava Roger ed Elizabeth con il suo giornalismo fortemente ‘’muscolare’’.

La cosa ancora più bizzarra è il fatto che Lindsley aveva effettivamente rassegnato le dimissioni a gennaio, prima che uscisse la storia sul New Yorker, per ragioni non ancora chiare ma, sembra, in seguito a quello che i suoi collaboratori descrivono come un intenso psicodramma nel suo rapporto con gli Ailes.

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Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il device è connesso e se possibile, le coordinate geografiche (latitudine e longitudine). Tutte queste informazioni, vengono salvate in un database che in seguito viene copiato sul pc utilizzato per sincronizzare i device con iTunes, e poi, su questo punto non c’è ancora molta chiarezza, il database viene inviato ai server Apple. Ma cosa ancora più sconcertante è che il database in questione non è per niente criptato e quindi facilmente accessibile da chiunque.

Dunque dopo lo scandalo Apple, molti si sono concentrati sul sistema di casa Google (ovviamente Android), per verificare se anche in questo caso, l’utente venisse tenuto sotto controllo. Ebbene anche in questo caso si è scoperto che gli spostamenti dell’utente vengono salvati in un database, che poi verrà inviato ai server di Google, tuttavia in realtà le cose sono molto diverse rispetto al sistema utilizzato da Apple.

Infatti cosa molto importante e grossa differenza rispetto al sistema concorrente, è che viene chiesto all’utente se attivare o meno la localizzazione delle posizioni, quindi siamo noi a decidere se abilitare o meno questa funzione. Altro dettaglio importante consiste nel fatto che i dati vengono raccolti in forma anonima, e quindi non riconducibili all’utente o al telefono, inoltre il database contenente le posizioni salvate dispone solo di 200 voci (quindi vengono salvate solo le ultime 200 posizioni), è criptato, e non facilmente raggiungibile.

Fonte: Android Playa

Rivelazione: L’operazione americana di spionaggio che manipola i social media

Il programma militare ‘fantoccio’ crea online false identità per diffondere la propaganda pro-America.

L’esercito americano sta sviluppando un programma che gli permetterà di manipolare segretamente siti di social media usando falsi profili per influenzare le conversazioni Internet e per diffondere la propaganda pro-America.

Una società americana si è appena aggiudicata un contratto con il Comando Centrale Americano che sovraintende le operazioni americane in Medio Oriente e nel Africa centrale (CENTCOM) per sviluppare ciò che è descritto come un ‘servizio di gestione delle persone online” che permetterà a ogni soldato di controllare fino a dieci identità diverse dislocate ovunque nel mondo.

Nella foto: Il Gen. David Petraeus ha affermato che le operazioni psicologiche online degli USA hanno lo scopo di ‘contrastare l’ideologia e la propaganda estremista’. Foto: Cliff Owen/AP

Il progetto è stato collegato ai tentativi degli esperti web cinesi di controllare e limitare la libertà di parola in Internet. I critici probabilmente protesteranno dicendo che questo permetterà ai militari americani di creare un falso consenso nelle conversazioni online, censurando le considerazioni non benvenute e rendendo più favorevoli i commenti o i rapporti che non corrispondono ai loro stessi obiettivi.

La scoperta che i soldati americani stiano sviluppando delle false personalità in rete – conosciute dagli utenti dei social media come ‘fantocci’ – potrebbe anche incoraggiare gli altri governi, società private e organizzazioni non governative a fare lo stesso.

ll contratto stipulato da CENTCOM richiede che ogni finta persona online debba avere un passato convincente, una storia e tutti i dettagli di supporto e che fino a cinquanta controllori dislocati negli Stati Uniti possano essere capaci di usare queste false identità dalle loro postazioni “senza paura di essere scoperti da avversari muniti di sofisticata tecnologia”.

Il portavoce di CENTCOM, Bill Speaks, ha detto che “la tecnologia supporta le attività ‘classificate’ dei blog su siti di lingua straniera per permettere a CENTCOM di tenere traccia degli estremisti violenti e della propaganda nemica al di fuori degli Stati Uniti”.

Ha detto che nessuno degli interventi è in inglese, visto che sarebbe stato illegale da “indirizzare agli americani” con questa tecnologia e nessun Linguaggio-inglese usato nei social media da CENTCOM può essere ricondotto a loro. I linguaggi usati per questi interventi sono l’arabo, il farsi, l’urdu e il pashtu.

CENTCOM ha detto che non stava puntando a nessun sito web con sede negli Stati Uniti, in lingua inglese o in nessun altro linguaggio, e ha anche specificato che non stava puntando a Facebook o a Twitter.

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Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria.

La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy e sta facendo il giro del mondo per la possibile violazione della privacy degli utenti, visto che i dati sugli spostamenti sono gli stessi che gli operatori mobili possono fornire alle autorità di pubblica sicurezza con permesso motivato di un giudice. Dopo questa scoperta molti utenti di altri sistemi operativi come Windows Phone 7 si staranno chiedendo come si comporta il loro terminale, e se questo meccanismo è presente anche su altri dispositivi.
Microsoft ha fatto sapere al sito web statunitense Gizmodo di non usare questo tipo di tracciatura nel suo sistema operativo, aggiungendo che viene salvata solo l’ultima posizione del telefono, e solo se la funzione “Trova il Mio Telefono” è attiva.

Per quanto riguarda Android, non c’è la posizione ufficiale di Google, ma il metodo di tracciatura dovrebbe essere molto simile a quello di Windows Phone 7. Infatti nessun file è stato trovato sui terminali Android tali da comprometterne la privacy degli utenti.

Infine, la canadese RIM – Research In Motion, produttrice dei BlackBerry, non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale sull’argomento.

Fonte: Windows Phone Italy

Tangente in diretta: “Li vuole contare?”

aprile 23, 2011 Microspie No Comments

“…Se non era per te questo lavoro non l’avrebbero mai preso”, diceva l’11 marzo scorso l’ingegnere Piergiorgio Ingrassia sulle scale dell’azienda sanitaria provinciale di Palermo. Lo ripeteva all’imprenditore costretto, secondo l’accusa, a pagare una mazzetta per lavorare nei sub appalti del fotovoltaico. Una mazzetta finita nelle tasche del deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano. E Vitrano rispondeva: “Sì, infatti”. Una frase che per gli inquirenti rappresenta la confessione, in diretta, del reato. Il dialogo a tre è stato registrato dalle microspie dei poliziotti della sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile di Palermo a cui si è rivolto l’imprenditore stanco, ha raccontato, delle vessazioni del politico. “S” e LiveSicilia sono in grado di farvi ascoltare, in esclusiva, le voci di quell’intercettazione
Un’intercettazione che ha rappresentato per i magistrati della procura di Palermo il punto di partenza di un’inchiesta sul lato oscuro degli affari dell’energia alternativa. Un groviglio di società e conti correnti esteri. I soldi delle tangenti sarebbero finiti in Svizzera. Il mensile “S”, in edicola da oggi, ha seguito le tracce del denaro grazie alle ricostruzioni dei protagonisti dell’affaire fotovoltaico. A partire da un elemento che Vitrano ha fornito agli inquirenti: “Io, Ingrassia, Bonomo e Marco Sammatrice siamo andati a Lugano… chiediamo di aprire un conto a nome di Sammatrice e uno a nome mio… torniamo da Lugano, dove abbiamo prelevato 50 mila euro, e ventimila euro li ho presi io, 20 mila Bonomo e 10 mila euro Ingrassia…”.

Fonte: Live Sicilia

Facebook: si o no?

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews non lascia dubbi: L’iPhone memorizza in segreto gli spostamenti dell’utente. Le parole chiave del discorso sono “memorizzare in segreto” che tradotte, significano “spiare”.

E` questa è la prima notizia; la seconda -invece- ha un tenore diverso: Obama, il presidente degli Stati Uniti, uno degli uomini più potenti al mondo incontra, amichevolmente, un imprenditore: il capo assoluto di Facebook, Mark Zuckerberg. E questo avviene dopo un meeting di qualche tempo fa dove c’erano, oltre al CEO di Facebook anche altri pezzi grossi dell’informatica mondiale, come Apple e Microsoft. Ma il presidente Obama non nasconde anche la sua ammirazione per Steve Jobs e, in generale, per gli “eroi” dell’informatica Made in USA, al pari di Edison o dei fratelli Wright.

Ma questo interesse può essere catalogato come l’interesse di una persona nei confronti della mera tecnologia? Forse si, se solo non si trattasse del presidente di una superpotenza mondiale che, recentemente, si è mostrata contraria ad una revisione della legge che permette il rastrellamento senza alcun mandato, delle informazioni che gli organi di polizia ritengono fondamentali per la sicurezza nazionale, con evidente rischio per la privacy degli utenti.

Quindi, non si tratta del semplice interesse di una persona nei confronti di rappresentanti delle maggiori aziende tecnologiche. Ma andiamo piano e vediamo, prima di tutto ed in breve cosa è Facebook.

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iPhone, come bloccare il tracciamento spia: Untrackerd

aprile 23, 2011 Spionaggio No Comments

A 24 ore di distanza dalla preoccupante notizia che delineava nuovi seri problemi riguardante la privacy degli utenti a causa di un file nascosto residente in ogni iDevice Apple, consolidated.db, capace di salvare giorno per giorno ogni nostro spostamento tracciandone latitudine e longitudine
Ryan Petrich, famoso sviluppatore di tool in ambiente Cydia, è riuscito nell’intento di bloccare il file spia e di conseguenza il software per la sua “decriptazione”, iPhoneTracker, grazie ad un geniale tweak, Untrackerd.

Disponibile gratuitamente su Cydia nella repository di BigBoss, Untrackerd, agendo direttamente in background eliminerà di volta in volta tutte le informazioni salvate nel file consolidated.db e andrà così di fatto ad eliminare l’intrusivo tracciamento. Untrackerd non andrà ad aggiungere nessuna nuova icona ed incomincerà automaticamente ad agire non appena verrà installato.

Il problema si può ovviamente dire risolto per tutti coloro hanno un iDevice jailbroken, non però per tutti coloro che per un motivo o per un altro hanno deciso di non avviare operazioni di jailbreak, a questo proposito nell’aria già circola qualche voce di class action. Che idea vi siete fatti a riguardo?

Fonte: Pianeta Tech

Toh, il mostro non ha fatto nulla

aprile 23, 2011 Intercettazioni No Comments

“Gioacchino Genchi ha spiato 350 mila persone”, dicevano in coro politici e stampa. La Procura romana ha indagato, concludendo che le accuse contro il consulente informatico dei tribunali erano infondate. Ma nessuno gli chiede scusa

Il 24 gennaio 2009 Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, annuncia a reti unificate: “Sta per scoppiare uno scandalo enorme, il più grande della storia della repubblica: c’è un signore che ha spiato 350 mila persone”. Il signore in questione è Gioacchino Genchi, vicequestore di polizia, da vent’anni consulente informatico di procure, tribunali e corti d’Assise per quasi tutte le più delicate indagini e processi di mafia. Il suo lavoro consiste nell’incrociare intercettazioni e tabulati telefonici disposti e acquisiti dalla magistratura per stabilire chi, quando, dove e possibilmente perché ha rapporti con criminali. Dunque Genchi non ha mai intercettato una mosca in vita sua.

Ma un’opposizione inesistente e disinformata (salvo rare eccezioni) e una stampa sciatta e gregaria si bevono d’un fiato la bufala, anzi l’assecondano sparacchiando cifre a casaccio e accusando il presunto “spione” di ogni nefandezza senza uno straccio di prova. I politici, noti garantisti, emettono unanime condanna.

Schifani: «Tutelare istituzioni e cittadini ». Alfano: «Difendere gli apparati di sicurezza». Gasparri: «Roba da corte marziale». Rutelli (allora nel Pd e presidente del Copasir): «Caso molto rilevante per la libertà e la democrazia». Cicchitto: «Inquietante Grande fratello». Quagliariello: «Scenario inimmaginabile e preoccupante per la sicurezza dello Stato ». Bocchino (ancora Pdl): «Il più grande caso di spionaggio della storia repubblicana ». Mastella: «”Licio” Genchi è un pericolo per la democrazia». Tenaglia (Pd): «Vicenda grave». Violante: «Intollerabile». Zanda: «Tavaroli e Genchi, tante analogie» (l’uno spiava illegalmente migliaia di persone per Telecom, azienda privata, l’altro opera legalmente al servizio dello Stato, su mandato dei magistrati). “La Stampa” e il”Corriere” titolano: «Un italiano su 10 nell’archivio Genchi» (6 milioni di persone schedate, roba che nemmeno la Cia).”Il Giornale”: «Grande Orecchio, miniera d’oro».”Libero”: «L’intercettatore folle».

La profezia del premier, sostenuta da cotanto battage, si rivela azzeccata: due mesi dopo, nel marzo 2009, la Procura di Roma indaga Genchi per accessi abusivi alla Siatel (l’anagrafe tributaria) e sguinzaglia il Ros a perquisirgli e sequestrargli l’archivio informatico. L’accusa riguarda i più importanti accertamenti svolti da Genchi negli ultimi anni su stragi, narcotraffico e mafia. Compresi quelli sui telefoni del maresciallo del Ros Giorgio Riolo (arrestato e poi condannato come”talpa” alla Procura antimafia di Palermo) e sulla scheda Gsm coperta, intestata a una signora, che il mafioso poi pentito Campanella passò all’allora governatore di Sicilia Cuffaro per i contatti riservati con Riolo e un’altra talpa.

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Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
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Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530