Multi-Catcher: un dispositivo universale per intercettare i cellulari

Tra tutti i sistemi IMSI catcher utilizzabili da forze dell’ordine o enti governativi per intercettare cellulari, smartphone o altri dispositivi mobili, il Multi-Catcher è forse il sistema che più si presta a un utilizzo dinamico su larga scala. Difatti, oltre al tracciamento simultaneo dei codici identificativi IMSI, IMEI e TMSI …

Rapporto Clusit 2018: pericolosa impennata di attacchi informatici in tutto il mondo

Dal Rapporto 2018 della Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, emerge tra gli altri un dato davvero preoccupante: nel periodo tra il 2011 e il 2017 si sono registrati a livello mondiale quasi 7.000 attacchi informatici gravi, di cui 1.100 solo nell’anno scorso. Non solo. Nel 2017 si è …

Quanto è utile un’app di criptaggio dati? Ce lo svela una ricerca americana

Per quanto la validità dei programmi di protezione per smartphone possa apparire scontata nonché largamente condivisa, c’è ancora chi si ostina a eludere la loro efficacia, soprattutto per quanto concerne le app di criptaggio messaggi. Sono in tanti, infatti, a disconoscere tuttora il contributo preventivo di questi validi strumenti di …

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi …

Articoli recenti

Scommesse: la telefonata che ha fatto partire l’inchiesta

giugno 10, 2011 Intercettazioni No Comments

Lo scandalo dell’operazione “Last bet” si arricchisce di particolari sconcertanti grazie alle intercettazioni telefoniche. L’inchiesta parte dal caso di avvelenamento in Cremonese-Paganese.

Decisive nello scandalo Last bet, le intercettazioni telefoniche si sono rivelate “uno strumento particolarmente prezioso”, secondo il Gip cremonese Guido Salvini. Poco alla volta, stanno uscendo i testi – parziali – di alcune delle telefonate intercettate, capaci di dare un’idea di tutto ciò che è accaduto. I protagonisti dello scandalo, scrive il Gip, disponevano di telefoni cellulari dedicati, cioè usati solo per intessere i loro rapporti sui quali vengono dirottate le conversazioni più compromettenti. Emergono dialoghi sconcertanti.
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Scommesse: c’è anche un’intercettazione su Milan-Napoli

giugno 10, 2011 Intercettazioni No Comments

Dagli atti depositati dal Gip Salvini in procura a Cremona emerge anche una telefonata in cui Ercolani e Pirani, due dei personaggi al centro dello scandalo, discutono della sfida dello scorso 28 febbraio. La gara non è oggetto di indagine.
Il Milan… Massimo… sta giocando… Te dico solo che il Napoli è andato a Milano per far lo zero a zero”. Dalle carte dell’inchiesta sul calcioscommesse cominciano a spuntare i nomi di squadre della serie A, anche se, ribadiscono gli inquirenti, al momento non c’è alcuna prova di un loro coinvolgimento nel giro che ha portato all’arresto di 16 persone tra cui Beppe Signori.

L’ultima novità è contenta in uno degli atti depositati oggi in procura a Cremona, un’informativa da cui poi è scaturita l’ordinanza del Gip Salvini. Si tratta di due intercettazioni tra Massimo Erodiani e quel Mario Pirani che proprio nel corso dell’interrogatorio di garanzia ha parlato di altre tre partite truccate e cinque squadre coinvolte, anche di serie A. Le telefonate sono del 28 febbraio 2011, il giorno di Milan-Napoli a San Siro (all’epoca le due squadre sono prima e seconda in classifica), una nel pomeriggio, alle 14.42 e una in serata, alle 21:12 a incontro in corso. … Continue Reading

Spionaggio Politico. Storace Querela

giugno 10, 2011 Spionaggio No Comments

Una qurela per diffamazione nei confronti del quotidiano “La Stampa” e una seconda in arrivo diretta contro “La Repubblica”: a presentarla stamattina alla procura di Roma è stato Francesco Storace. L’ex ministro della Salute continua a sostenere la sua estraneità al caso di spionaggio politico nei confronti di concorrenti politici delle elezioni regionali 2005, Alessandra Musslini e Piero Marrazzo.

Ma dagli interrogatori cominciano ad emergere i particolari del meccanismo investigativo: non solo pedinamenti e intercettazioni telefoniche per scoprire risovolti della vita privata di politici che avrebbero potuto rovinarne la reputazione. Per incastrare marrazzo, riporta il Corriere della Sera, gli investigatoeri del cosidetto lazio-gate avrebbero passato al setaccio i suoi conti bancari. Avrebbero poi cercato invano di costruire un dossier per dimostrare che il suo comitato elettorale usava indebitamente le auto blu del comune di Roma. Fino ad arrivare all’ideazione di un complotto a luci rosse per rovinare la reputazione del giornalista di “Mi manda rai 3”, candidato del centro sinistra contro Storace.
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Berlusconi: sono stato sottoposto a spionaggio

“Assistiamo a un tentativo di modificare gli equilibri del paese uscito da legittime elezioni, con un uso politico della giustizia. Siccome io non ci sto, reagisco non fuggo e non mi dimetto, allora sarei io che aggredisco perché reagisco a un autentico tentativo di eversione. E’ normale in una normale democrazia che il presidente del Consiglio sia sottoposto a uno spionaggio del genere?”.

Intervenendo telefonicamente a un convegno del Pdl in corso a Milano, il premier silvio Berlusconi torna sul caso Ruby e sull’indagine della Procura del capoluogo lombardo, contestando il modo con cui si è proceduto nelle indagini, con l’utilizzo indiscriminato di intercettazioni, che, sottolinea il premier, “non sono state fatte a seguito di una notizia di reato ma per costruire una notizia di reato.

”Dal 2010 – ha denunciato Berlusconi – tutti gli ospiti delle mie cene sono stati identificati con tecniche costosissime e sottoposti a intercettazioni”.

Quanto alla riforma della giustizia, Berlsconi insiste sulla necessità di mettervi mano e accusa Gianfranco Fini di averne sabotato la realizzazione: “Siamo determinati a realizzare la riforma della giustizia che non siamo mai riusciti a fare non per mancanza di impegno ma per l’opposizione prima di Casini e poi di Fini. Una riforma che è richiesta da ciò che sta avvenendo da anni in Italia.

“Nel 2010 – ha sottolineato Berlusconi – Fini non a caso ha bloccato tutti i tentativi di riforma della giustizia, non a caso ha bloccato la legge sulle intercettazioni. Poi – ha insistito ancora il premier – Fini ha messo in atto non a caso la scissione di Fli per mandare in minoranza il governo.

Questo disegno eversivo è pero’ fallito e subito dopo, non a caso, è partita l’offensiva giudiziaria. Invece del normale invito a comparire – ha osservato il premier – è stato compilato un volume di quasi 400 pagine, per costruire un effetto mediatico”.

Fonte: freenewsonline.it

74 intercettazioni telefoniche per calciopoli: ecco la lista dei nomi

giugno 8, 2011 Intercettazioni No Comments

Questa mattina al Tribunale di Napoli ci sarà l’udienza per l’integrazione delle 74 intercettazioni telefoniche nel processo calciopoli 2.

Il presidente della 9° sezione del tribunale di Napoli, Teresa Casoria,

inserirà dunque negli atti del processo quanto richiesto lunedì scorso dalla difesa di Moggi: la tesi di fondo è che, se tutti parlavano con i designatori arbitrali, nessuno è colpevole, compreso Moggi.

In questo post vi segnaliamo la lista nomi degli intercettati messa a disposizione del tribunale.

Delle 74 intercettazioni, ben 41 sono dell’ex presidente dell’Inter Giacinto Facchetti: 17 con Paolo Bergamo e 10 con Pierluigi Pairetto, all’epoca designatori arbitrali; 5 con Francesco Ghirelli, segretario Federcalcio; 3 con Massimo De Santis, arbitro; 1 con Innocenzo Mazzini, vicepresidente federale; 1 con Tullio Lanese, presidente degli arbitri; 4 con gennaro Mazzei, designatore assistenti.

Le altre telefonate sono di: Massimo Moratti (3 con Paolo Bergamo), Adriano Galliani (8 con Bergamo, Pairetto e Mazzini), 1 di Leonardo Meani, addetto agli arbitri in casa Milan (con De Santis), 9 di Rino Foschi, direttore sportivo del Palermo (con Pairetto), 3 del presidente del Cagliari Massimo Cellino (2 a Bergamo, 1 a Pairetto), 2 dell’ex presidente del Bologna Renato Cipollini (con Pairetto), 1 del ds della Roma Pradè (con Mazzini), 1 di Spalletti (con Bergamo), 4 del presidente della Reggina Foti (con Bergamo) e 1 tra Bergamo e Pairetto.

Intercettazioni telefoniche occasionali, la natura casuale va accuratamente descritta dal GIP

giugno 7, 2011 Intercettazioni No Comments

Nell’ordinanza n. 171 dello scorso 19 maggio la Corte costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 6, commi 2, 3, 4, 5 e 6, della L. 140/2003 n. 140 (recante disposizioni nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato) sollevata dal giudice per le indagini preliminari in relazione agli artt. 3, primo comma, 68, terzo comma, 102 e 104, primo comma, della Costituzione.

L’art. 6 è stato impugnato nel punto in cui disciplina il procedimento che il giudice per le indagini preliminari deve osservare, laddove ritenga necessario ( a seguito di istanza di parte), utilizzare nei confronti di un parlamentare intercettazioni cui quest’ultimo casualmente abbia preso parte, quando esse erano già state disposte nel corso di procedimenti riguardanti terzi. La disposizione prevede in tali circostanze che il giudice deve chiedere l’autorizzazione della Camera alla quale il membro del Parlamento appartiene o apparteneva al momento in cui le conversazioni o le comunicazioni sono state intercettate. Al riguardo il rimettente dubita della legittimità costituzionale della norma impugnata, nella parte in cui esige siffatta autorizzazione con riferimento ad intercettazioni occasionali, per le quali, anche alla luce della sentenza della medesima Consulta.

n. 390/2007, essa non sarebbe giustificata, ed anzi sarebbe vietata, dall’art. 68, terzo comma, Cost. Quest’ultima disposizione costituzionale, infatti, avrebbe ad oggetto le sole intercettazioni disposte a carico del parlamentare o comunque finalizzate a captare le conversazioni di quest’ultimo, giacché per esse soltanto si potrebbe palesare un fumus persecutionis da parte dell’Autorità giudiziaria, che spetta alla Camera apprezzare in sede di autorizzazione. Non solo. Il rimettente ha ravvisato altresì una violazione degli artt. 102 e 104 Cost. quarto all’indebita ingerenza che, per tale via, la Camera eserciterebbe sull’esercizio dell’attività giurisdizionale, con particolare riferimento alla utilizzabilità di prove già acquisite.

Con l’ordinanza in rassegna la Corte costituzionale ha osservato che, ai fini della rilevanza della questione, il rimettente avrebbe dovuto motivare adeguatamente in ordine alla natura casuale delle intercettazioni oggetto, e nel caso di specie, di istanza di utilizzazione da parte del pubblico ministero. Sotto tale profilo, l’ordinanza di rimessione risultava invece carente; di qui la manifesta inammissibilità della questione.

Fonte: www.diritto.it

Intercettazioni telefoniche: via il segreto per i parlamentari

giugno 7, 2011 Intercettazioni No Comments

Il gip Clementina Forleo sta indagando su 73 telefonate ricollegabili alle inchieste Antonveneta/Bnl/Rcs. Tra gli intercettati ci sono ad esempio Fiorani, Consorte, Ricucci, D’Alema, Latorre e Fassino. Secondo il gip queste telefonate “non appaiono più coperte dal segreto d’indagine, essendosi realizzata, con l’innesco del meccanismo” previsto dalla legge “la discovery degli atti su tali conversazioni, sia pure nello strumento fonico”. Da lunedì “proprio la formulazione letterale della norma non apparirebbe neppure precludere la trasmissione”. Via libera dunque.

La settimana prossima si potrà dunque venire a conoscenza delle 73 telefonate, che riguardano anche dei parlamentari, che secondo i magistrati potrebbero essere utili. E’ un anno e mezzo che la Procura di Milano cerca di tener segrete queste telefonate. Ma la stessa legge prevede che le intercettazioni dei parlamentari vengano distrutte. A meno che il gip ottenga l’autorizzazione ad autorizzarle come prove a carico degli indagati. Tutte le altre trasmissioni possono però esser distrutte. Riuscirà il gip Clementina Forleo in questa impresa?

Fonte: www.haisentito.it

Nastri Unipol: processo per Paolo Berlusconi

giugno 7, 2011 Intercettazioni No Comments

Rinvio a giudizio per Paolo Berlusconi. Si è chiusa così la prima tappa dell’udienza preliminare sull’inchiesta nata dalla divulgazione delle intercettazioni telefoniche tra Giovanni Consorte e Piero Fassino pubblicate su «Il Giornale» il 31 dicembre del 2005. Il gup Stefania Donadeo ha deciso anche la data del processo, che comincerà il 4 ottobre di fronte alla quarta sezione penale del tribunale di Milano.
Il dibattimento, dunque, sarà direttamente incentrato su una delle tre frasi «simbolo» della stagione delle scalate bancarie di quell’anno: quell’«abbiamo una banca» dell’attuale sindaco di Torino Piero Fassino a Giovanni Consorte, che si accompagna al «bacio in fronte» di Gianpiero Fiorani ad Antonio Fazio, e al «stamo a ffà i furbetti del quartierino» di Stefano Ricucci.
La differenza è che l’intercettazione di Fassino non poteva essere pubblicata non solo perché non era ancora stata depositata, ma non era neppure agli atti, né trascritta. Ed è su quel nastro che, secondo la procura, si è generato un illecito commercio che ha portato prima allo scoop del quotidiano di via Negri, e poi alle accuse nei confronti del fratello minore del presidente del Consiglio: ricettazione, millantato credito e concorso in rivelazione di segreto d’ufficio. Berlusconi jr sarà l’unico dei quattro indagati-imputati ad andare a giudizio con il rito ordinario. … Continue Reading

Lo scandalo calcio-scommesse scoperto grazie alle intercettazioni telefoniche

giugno 7, 2011 Intercettazioni No Comments

Beppe Signori e altri celebri calciatori sono coinvolti in un giro di scommesse riguardanti alcune partite di calcio che sarebbero state truccate. Dopo sei mesi di indagini e alcune intercettazioni telefoniche, ecco in arrivo un nuovo scandalo che riguarda lo spot più amato dagli italiani. L’organizzazione criminale era formata da 16 persone, che tra il novembre del 2010 e l’aprile scorso hanno cercato di intervenire sul risultato di almeno 18 partite, condizionando in alcuni casi l’esito finale, intascando così centinaia di migliaia di euro provenienti dalle scommesse. Le telefonate tra gli appartenenti al gruppo criminale ci svelano come venivano truccate le partite.

Dalle indagini è emerso il tentativo di condizionare il risultato di diverse partite. Come il match del 14 novembre 2010 tra la Cremonese e la Paganese, dal quale sono partite le indagini: per evitare che la squadra di Cremona vincesse (cosa che poi è successa) uno dei giocatori avrebbe inserito nelle bevande dei suoi compagni un ansiolitico, causando il ricovero in ospedale di due persone e un incidente stradale per un terzo giocatore. A compiere il fatto il portiere Marco Paoloni, dalle cui intercettazioni è emerso tutto.

Tre i gruppi facenti capo a questa organizzazione criminale. C’erano i Milanesi, gli Zingari, i Bolognesi, il cui leader sarebbe Beppe Signori, agli arresti domiciliari. I poliziotti lo hanno pedinato a lungo, scoprendo che aveva rapporti stretti con altri personaggi coinvolti nel caso e scoprendo anche che in queste partite lui aveva investito moltissimo denaro.

Il gruppo ha anche tentato di condizionare un match di serie A, quello tra Inter e Lecce del 20 marzo, che finisce 1 a 0 e non con i tre gol, come aveva scommesso l’organizzazione. Sarebbe proprio questo l’episodio che vedrebbe coinvolto anche Stefano Bettarini, divorziato dalla showgirl Simona Ventura, attualmente solo indagato.

Fonte: www.haisentito.it

Intercettata Maria Rosaria Rossi deputata Pdl

giugno 7, 2011 Intercettazioni No Comments

Diplomata all’istituto tecnico commerciale, la sua prima esperienza politica è nel Consiglio circoscrizionale nel Decimo Municipio di Roma. In seguito brucia ogni tappa politica intermedia e, trentaseienne, nel 2008 viene posta in quota alla lista elettorale del PdL, nella quindicesima circoscrizione Lazio 1, per diretta volontà di Silvio Berlusconi, venendo eletta deputata al Parlamento italiano Ricopre l’incarico di membro nella commissione giustizia della Camera.

Vita privata
Nel 2010, alcune intercettazioni telefoniche in indagini di polizia giudiziaria, rivelano la sua abituale partecipazione alle cene con bunga bunga party notturni, organizzati nella residenza di Arcore del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. … Continue Reading

Caso Ruby: indiscrezioni sulle intercettazioni telefoniche di Nicole Minetti

Sono state rivelate le prime indiscrezioni sulle intercettazioni telefoniche ad Arcore di Nicole Minetti, in relazione al caso Ruby. Il consigliere regionale lombardo è infatti indagato per favoreggiamento della prostituzione insieme a Silvio Berlusconi, che aggiunge un’ipotesi di reato anche di concussione. L’ex igienista dentale e ballerina di Colorado Cafè è infatti stata la “delegata per la presidenza del Consiglio” ad occuparsi di Karima “Ruby” el Marough nella notte fra il 28 e il 28 maggio 2010, quando per l’appunto scoppiò il caso Ruby e delle feste alla villa di Arcore.

Nel settembre del 2010 Nicole Minetti invita una sua ex compagna di scuola ad una delle famose cene ad Arcore. Al telefono la prepara dicendo: “Ti devo briffare, ne vedrai di ogni!”. Successivamente l’amica della Minetti si lamenterà più volte al telefono delle scene a cui ha assistito alla cena col premier. Stessa reazione avuta da un’altra ragazza interrogata dai pm Bassinni e Sangermano: si tratta di una ballerina di danza del ventre, che in merito alla partecipazione ad alcune di queste feste ad Arcore, avrebbe dichiarato di essere “disgustata” da ciò a cui avrebbe assistitito in quelle serate. Altre intercettazioni telefoniche riguardano Mariarosaria Rossi, deputata del pdl (la stessa che aveva organizzato due cene al Castello di Tor Crescenza con le deputate del pdl proprio durante la crisi con Fini), che in merito a una cena ad Arcore, al cellulare con una delle ragazze invitate raccomanda “A mezzanotte, però, stavolta tutti a letto!”, in previsione di un impegno politico del premier l’indomani mattina con Schifani. La Procura di Milano intanto rassicura: le intercettazioni utilizzate sono solo quelle verso terzi (come la Minetti, Lele Mora e Emilio Fede) e non certo quelle di parlamentari come Berlusconi, che richiederebbero delle autorizzazioni particolari.

Fonte: www.haisentito.it

iPhone a rischio privacy “Colpa dei super-aggregatori”

UN DATABASE di circa 75 milioni di utenti iPhone, ciascuno identificato dal codice seriale del proprio melafonino (UDID). Ma soprattutto, molti dei quali collegati al proprio account Facebook, in modo che dal codice dello smartphone, virtualmente anonimo, sia possibile risalire all’identità del suo proprietario. Tutto questo a disposizione di un singolo sviluppatore di applicazioni ma, per un lungo periodo di tempo, accessibile a chiunque via Internet. Il nuovo rischio privacy per gli utenti iPhone (e iPad) ha un nome piuttosto tecnico, oltre che oscuro: “deanonimizzazione dell’UDID”. Per spiegarlo, in realtà, basta una domanda: cosa succederebbe se uno sviluppatore iPhone, o una delle società che intercettano i dati di utilizzo delle app, potesse identificare gli utenti che usano le applicazioni, creando un database con i dati personali di ciascuno?

Ogni iPhone, come noto solo ai più esperti, conta su un codice unico (UDID) che, quando utilizziamo un’app in rete, viene inviato online e può essere registrato o inoltrato a terzi, anche senza la nostra autorizzazione. “Una ricerca – spiega sul suo blog Aldo Cortesi, esperto di sicurezza neozelandese di Nullcube – mostra che il 68% delle app invia “silenziosamente” l’UDID a server su Internet. Questo è spesso accompagnato da informazioni su come, quando e dove il dispositivo viene usato. La destinazione più comune per questo traffico è Apple, seguita dal network di analisi Flurry e dalla società di social gaming OpenFeint”.

“Queste compagnie – prosegue Cortesi – sono super-aggregatori di informazioni degli utenti collegate agli UDID, in quanto molte app usano il loro software. Dietro i tre grandi, ci sono migliaia di siti di sviluppatori, di server pubblicitari e di piccole società di analisi. La fortuna è che l’UDID del telefono non è collegato alla propria identità reale. Fosse possibile “deanonimizzarlo” si porrebbe un serio problema privacy. Apple ne è a conoscenza, e vieta esplicitamente agli sviluppatori di collegare pubblicamente UDID e account dell’utente”.

Questo fino a qualche settimana fa. Poi, chiediamo ad Aldo Cortesi, cos’è successo?
“Ho scoperto che è possibile collegare un UDID all’identità reale di un utente usando OpenFeint. Nello specifico, usando il codice seriale di un’iPhone, è possibile risalire al profilo Facebook dell’utente in circa il 10% dei casi. Oltre questo, si può ottenere la sua posizione GPS nel 30% dei casi, e altre informazioni potenzialmente identificatrici nel 20% dei casi. Se si considera che OpenFeint ha 75 milioni di utenti, questo è un problema”.

Come è riuscito a risalire a questi dati?
“Il mio lavoro consiste nel collaudare la sicurezza del software e dei dispositivi elettronici. In questo contesto ho scritto “mitmproxy”, un software che mi permette di intercettare il traffico web criptato. Ho usato mitmproxy sul mio iPhone per pura curiosità. E il problema con OpenFeint è stato subito ovvio: 5 minuti dopo sapevo di aver trovato una falla importante. Ho reso disponibile mitmproxy gratuitamente per diffondere tra gli sviluppatori la consapevolezza di questo rischio”.

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Cellulari non intercettabili

Calcio scommesse, le intercettazioni decisive nelle indagini

giugno 5, 2011 Intercettazioni No Comments

Tre partite ‘combinate‘, 23 milioni di euro giocati su una sola di queste, il nome del capitano Cristiano Doni sulla bocca di molti degli arrestati: le carte dell’inchiesta sul calcioscommesse sono piene di riferimenti all’Atalanta e le conferme che arriverebbero dagli interrogatori di garanzia sembrerebbero aggravare la posizione della squadra bergamasca appena promossa in A.

INTERCETTAZIONI CHIAVE – Ecco il resoconto delle intercettazioni che sembrano essere decisive per lo sviluppo delle indagini.

ASCOLI-ATALANTA, 12.3.2011: E’ la prima delle tre partite incriminate e vede protagonista il ds del Ravenna, Giorgio Buffone. ‘Sfruttava le sue conoscenze – scrive il gip Salvini nell’ordinanza – con altre societa’ sportive o con alcuni giocatori impegnati nelle partite da manipolare. In particolare manteneva contatti con Nicola Santoni perche’ contattasse Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta, ai fini della manipolazione della partita’. Per quell’incontro ha un ruolo importante anche il giocatore dell’Ascoli Vittorio Micolucci (ai domiciliari): e’ una ‘pedina stabile – secondo il Gip – del sodalizio, manifestando la sua disponibilita’ ad influenzare il risultato delle partite dell’Ascoli’, in particolare Livorno-Ascoli e, appunto, Ascoli-Atalanta. Micolicci viene intercettato il giorno prima della partita, mentre parla con Marco Pirani (altro degli arrestati) chiedendo quanto gli spetta per l’accordo.
Pirani: ‘Allora tutto come gli accordi…i secondi che abbiamo preso ieri…te me capisci al volo’.
Micolucci: ‘si’ si’, ok’…
Micolucci: …’certo certo…senti eh quanto verrebbe all’incirca’ Pirani: ‘ventuno, ventidue’ Micolucci: ‘ah per me?’ Pirani: ‘per te quello che mi hai detto ieri…una quindicina’ Micolucci: ‘Ah ok…perfetto va bene’.

ATALANTA-PIACENZA, 19.3.2011: La partita finisce 3-0 per i bergamaschi e il risultato coincide perfettamente con le scommesse della ‘cricca’ (che aveva giocato l’over). Ecco cosa scrive il gip: ‘Gianfranco Parlato prendeva contatti con il capitano dell’Atalanta Doni’ mentre ‘Marco Paoloni prendeva contatti con Carlo Gervasoni, giocatore del Piacenza, informando Erodiani che riferiva al Parlato della disponibilita’ di questi e di altri giocatori’. Nella vicenda entrano anche l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista e Beppe Signori. Tanto che, e’ scritto nell’ordinanza, ‘Bellavista, Erodiani e Signori si incontravano a Bologna il 15 marzo’ per concordare le cifre.
Alla fine Signori ‘metteva a disposizione 60 mila euro’. A quel punto, ‘Parlato dava disposizioni a Gervasoni affinche’, in occasione della partita, andasse incontro a Cristiano Doni a stringergli la mano a suggello dell’accordo’.

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Intercettazioni telefoniche e ambientali

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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