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Giustizia: Giulietti, DDl su intercettazioni è contro stampa

marzo 11, 2011 Intercettazioni No Comments

(ANSA) – PALERMO, 10 MAR – ”La legge sulle intercettazioni in discussione al Parlamento e’ contraria alla legge sulla stampa. Impedendo ai giornalisti di riferire fatti di rilevanza sociale si va contro l’obbligo della professione giornalistica e si viene meno alla deontologia professionale”. Lo afferma Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, associazione nazionale per la liberta’ dell’informazione, in occasione della quinta conferenza del Progetto educativo antimafia promosso dal Centro Pio La Torre e dedicata a giornalismo e antimafia. ”La stampa di un paese civile e’ quella che ha come unico proposito quello di riferire i fatti, senza distinzione ne’ privilegi per i potenti – aggiunge – L’orientamento attuale invece e’ quello di introdurre una censura, un controllo sulle informazioni che serve solo all’organizzazione del consenso”. ”I Francese, i De Mauro, gli Spampinato e con loro tutti i giornalisti morti per raccontare la verita’ – osserva Enrico Bellavia, giornalista di Repubblica – non erano super-eroi ma solo professionisti che facevano bene il loro lavoro. Il problema e’ che erano circondati da cronisti che non avevano, e non hanno, lo stesso senso del dovere civile e della deontologia professionale”. ”La decisione della mafia di uccidere dei giornalisti – sottolinea la giornalista Bianca Stancanelli, di Panorama – e’ la dimostrazione di come l’informazione abbia in mano un grandissimo potere, in grado, se ben utilizzato, di poter contribuire a combattere con forza la criminalita’. La cosa triste – conclude – e’ che per questi morti non vi sia ancora una verita’ giudiziaria a causa di tanti, troppi, depistaggi che hanno caratterizzato le investigazioni e che sono stati amplificati anche da parecchi canali di informazione”.

Fonte: ANSA

Immunità, Pecoraro Scanio e Lunardi salvati dalla casta

marzo 11, 2011 Intercettazioni No Comments

Accusati di aver commesso reati nell’esercizio delle proprie funzioni, non rinunciano alle proprie prerogative di ex ministri

Non solo Berlusconi. Sono molti i politici ad odiare le intercettazioni e a nascondersi dietro l’immunità parlamentare. Non conta la bandiera. A destra come a sinistra la casta cerca di difendere se stessa. Così, la Camera ha deciso: no all’autorizzazione a procedere nei confronti di due ex ministri come Pietro Lunardi e Alfonso Pecoraro Scanio, e nei confronti di Vittorio Sgarbi.

Il caso più emblematico è quello di Lunardi. L’ex ministro avrebbe comprato un immobile di Propaganda Fide per 3 milioni di euro, un valore decisamente inferiore a quello di mercato, stimato intorno agli 8 milioni. Con la mediazione di Angelo Balducci, dopo l’acquisto “agevolato”, il ministro avrebbe fatto ottenere a Propaganda Fide un finanziamento di 2,5 milioni di euro per realizzare un museo nella sede della ‘Congregatio pro gentium evangelizatione’ in piazza di Spagna a Roma. Nell’inchiesta sono implicati anche l’imprenditore Diego Anemone e l’architetto Angelo Zampolini.

La Camera ha deliberato la restituzione degli atti al collegio per i reati ministeriali “in ordine alla domanda di autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti di Lunardi nella sua qualità di ministro delle Infrastrutture e trasporti pro-tempore”, secondo quanto richiesto dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere. Per il rinvio hanno votato a favore 292 deputati, 254 i no e due astenuti.

Diverso il caso Pecoraro Scanio. La Camera ha negato l’uso delle intercettazioni che riguardano l’ex presidente dei Verdi, accusato di corruzione a Potenza e sotto inchiesta per lo stesso reato al tribunale dei ministri. Si legge nella richiesta di autorizzazione inviata al Parlamento: “Dalle telefonate fra Mattia Fella e Alfonso Pecoraro Scanio si evince chiaramente che il primo ha sostenuto le spese per vari soggiorni turistici e spostamenti del ministro, occupandosi nei minimi dettagli dei viaggi, dalla scelta delle stanze d’albergo al soggiorno dei collaboratori. Dalle telefonate risulta che il ministro ha sempre manifestato disponibilità ad esaudire le richieste del Fella”. Ma questo non basta. “Le intercettazioni sono sempre uno strumento investigativo molto invasivo nell’utilizzo del quale è alto il rischio dell’interferenza con il libero mandato parlamentare”, spiega Giuseppe Consolo di Futuro e Libertà. Così la Camera ha negato l’autorizzazione. A difendere Pecoraro il Pdl e i Radicali (134 no). Hanno, invece, votato a favore dell’uso delle intecettazioni Pd e Idv (185). Lega, Fli e Udc si sono invece astenuti (114). E pensare che il 3 aprile 2008, di fronte a una decina di giornalisti Pecoraro aveva annunciato di voler rinunciare all’immunità parlamentare. “Non voglio ombre”, disse.

Per Sgarbi si tratta di una questione di “insindacabilità”. L’aula lo ha tutelato di fronte al conflitto di attribuzione tra poteri sollevato dalla Cassazione per affermazioni fatte in tv quando era deputato. Hanno votato contro Pd e Idv. Udc e Fli si sono astenuti e, mentre, Lega e Pdl hanno fatto blocco votando a favore. “Il garantismo non ha colore”. Dicono.

Fonte: Diritto di Critica

Niente norme ad personam e intercettazioni meno dure , la linea morbida del premier

marzo 10, 2011 Intercettazioni No Comments

La riforma costituzionale della giustizia, che Berlusconi ha definito «epocale» ma che nessuno dei ministri ha ancora letto a 24 ore dal consiglio dei ministri, verrà illustrata oggi al capo dello Stato dal Guardasigilli. E’ il passaggio centrale di questa legislatura che dovrà essere fatto con tutte le cautele del caso, separandolo dalle vicende giudiziarie del premier. Acrobazia alquanto difficile perché intanto quelli che vengono considerati provvedimenti ad personam proseguono il loro cammino in Parlamento. E allora, affinché l’operazione di stampo costituzionale vada in porto, è necessario che il premier segua i consigli di chi anche dall’opposizione (come il leader dell’Udc Casini) vuole mettere la parola fine alle norme scritte dai suoi parlamentariavvocati. Via le norme transitorie del processo breve che avrebbero effetto sui processi del Cavaliere; nessun giro di vite sulle intercettazioni, lasciando la versione morbida della Camera, senza tornare al bavaglio voluto dal Senato. Chissà se il ministro Angelino Alfano spiegherà al presidente della Repubblica che la riforma costituzionale sarà accompagnata da queste mosse di velluto.

Napolitano ascolterà. Equilibrio e moderazione è ciò che consiglia sempre. Ma sono in molti a non credere al fatto che il premier-lupo sia diventato improvvisamente un agnello. Sicuramente non potrà reintrodurre l’immunità parlamentare perché non sono d’accordo né la Lega né gli ex An del Pdl. Rimane un punto interrogativo: nel testo costituzionale di Alfano la polizia giudiziaria rimarrà a disposizione dei pm? L’altro aspetto spinoso è se l’azione penale dovrà essere esercitato secondo «modalità stabilite dalla legge». Se il Cavaliere vuole trovare i voti anche fuori dalla sua maggioranza dovrà dosare freno e acceleratore, soprattutto per non irritare il Quirinale. Lui dice di non temere il referendum, ma ha bisogno di indorare la pillola e rendere accettabile la riforma costituzionale: se non ci riesce questa volta, non sarà facile avere un’altra occasione.

E allora meglio indossare i guanti di velluto, con un processo breve più digeribile, senza forzare sulle intercettazioni e l’immunità parlamentare. Poi si va alle udienze a Milano, tanto andandoci una volta alla settimana, il lunedì, i tempi si allungano mentre la prescrizione si accorcia. Non è un caso che ieri il pm Fabio De Pasquale, a tre giorni dall’inizio del processo Mills, abbia scritto una lettera ai giudici della Decima Sezione penale del Tribunale di Milano in cui chiede che sia fissato un calendario fitto di udienze per evitare la prescrizione, che scatterà all’inizio del 2012.

Bossi vuole che Berlusconi non litighi con Napolitano. Alfano vuole passare alla storia con una riforma «epocale» che porti il suo nome. Berlusconi gioca su più tavoli e non è detto che abbia del tutto dimenticato di avere bisogno di qualche leggina, di qualche norma da infilare chissà dove per i suoi processi milanesi. Ieri a Montecitorio un deputato che conosce bene i movimenti di palazzo Grazioli spiegava che «improvvisamente salterà fuori qualcosa che andrà ad incidere sulla prescrizione». La carta coperta, il classico coniglio del cilindro al quale si sta applicando Ghedini e che il Guardasigilli farà finta di non vedere. Intanto si sale al Quirinale, il premier con la guancia gonfia per via dell’intervento chirurgico alla mandibola sarà presente al Consiglio supremo di Difesa convocato dal capo dello Stato. Una volta, ai tempi della Dc, si diceva pugno di ferro in guanti di velluto. Una sola cosa è certa per il premier: «Questa volta non ci ferma nessuno perché abbiamo una maggioranza forte e coesa».

Fonte: La Stampa

Trani, Trib. ministri chiede parere intercettazioni Berlusconi

marzo 10, 2011 Intercettazioni No Comments

ROMA (Reuters) – Il Tribunale dei ministri ha chiesto oggi alla procura di Roma se le intercettazioni relative ad un possibile caso di concussione su organi amministrativi da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, emersa durante un’inchiesta su carte di credito “revolving” a Trani, siano utilizzabili, a suo avviso, a fini processuali. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Nel corso di un’indagine della procura di Trani su carte di credito “revolving” di American Express, che vede indagati cinque rappresentanti legali della società per truffa e usura aggravata, sono emerse delle intercettazioni dalle quali si evince che Silvio Berlusconi avrebbe fatto pressioni, nel 2009, sui commissari dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni affinché programmi tv come “Anno Zero” non andassero in onda.

Il Tribunale dei ministri, che dovrebbe stabilire se per Berlusconi si configuri il reato di concussione e minacce nei confronti di organi amministrativi, ha chiesto oggi alla procura di Roma un parere sulla possibilità di utilizzare quelle intercettazioni.

Fonte: Reuters

Berlusconi, intercettazioni: “Valentina al Grande Fratello ce l’ha messa lui!”

marzo 10, 2011 Intercettazioni No Comments

Da recenti intercettazioni sul caso Ruby emergono nuovi dettagli sulle presunte feste di Arcore. Chi pensava che per ottenere un posto in tv bisognasse passare per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, leggerà ulteriore conferma grazie ad alcune intercettazioni rivelate dall′Ansa. L′agenzia ha potuto consultare parte degli atti allegati alla richiesta di processo per Berlusconi, in merito alle accuse di concussione e prostituzione minorile. “Valentina ce l′ha messa lui al Grande Fratello, che stron…”, tuona tale Iris Bernardi, 19enne abituale frequentatrice delle ville del premier. La ragazza citata nella poco gloriosa affermazione è Valentina Costanzo, 25 anni, italo tunisina ed ennesima concorrente a varcare la soglia del Grande Fratello 11. Nonostante la breve permanenza nella casa più ambita, a quanto pare, dalle ragazze di Arcore, l′entrata è stata vista e discussa con toni accesi. Iris, adirata e invidiosa di Valentina, chiama prontamente Imma De Vivo, che al telefono non sapeva certo trattenere i propri commenti sul Cavaliere. “Io sono andata a fare due casting, vaffan… e ne entrano altri due, come all’Isola che ne entrano quattro grazie a lui”, si sfoga Iris. “Ma pensa che l’altra sera, quando ero da lui, lui ha detto, Accendete lunedì sera che entra la Valentina”, affermava solidale Imma De Vivo, lasciando trapelare una certa soddisfazione da parte del premier. La diciannovenne si sfoga, poi, con un′amica (collega, in un certo senso), Aris Espinosa: “Amo, l′ha messa lui al Grande Fratello, quella sera che tu non sei voluto venire e che io sono andata? L’aveva detto che le aveva messe, tra l’altro aveva detto che ne aveva messe due, quindi una è lei e l’altra o non l’ho riconosciuta o ancora non è entrata. Quando fa così è veramente uno stron…”. Quasi drammatico l′epilogo della conversazione, quando Aris si dice pronta a tutto pur di apparire in tv, anche ad un intervento chirurgico, in seguito al quale, “sarò bella a posto amo farò tutto, non hai capito che farò tutto, cioè ti stuferai di vedermi ti verrà la nausea perché farò tutto”.

Fonte: New Notizie

http://www.endoacustica.com/microfoni-spia.htm

Camera, Aula Camera dice no a uso intercettazioni contro Pecoraro

Lo salva il Pdl mentre Pd e Idv respingono parere Giunta


L’Aula della Camera ha respinto la richiesta di uso delle intercettazioni avanzata dal Tribunale dei ministri di Roma nell’ambito dell’inchiesta che vede l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio indagato per associazione per delinquere, corruzione e truffa insieme all’imprenditore Mattia Fella, titolare della società ‘Visetur’, con il quale avrebbe intrattenuto uno scambio di favori. Ha votato a favore della proposta della Giunta per le Autorizzazioni di respingere la richiesta di uso delle conversazioni telefoniche dell’ex ministro il Pdl perché, ha spiegato Maurizio Paniz, “noi siamo garantisti sempre”. Fli ha lasciato libertà di voto ai propri deputati, Udc e Lega si sono astenuti, mentre Idv e Pd hanno detto no.

Fonte: Virgilio Notizie

Rubygate: dopo le intercettazioni, i file audio delle Olgettine

Oltre alle già famigerate intercettazioni di Arcore, arrivano le registrazioni delle Olgettine. Sono le stesse papi girls, infatti, a fornire in modo del tutto involontario le prove di cui la magistratura è alla caccia: i festini organizzati da Silvio Berlusconi con escort e giovani fanciulle. Dotate di mezzi all′ultimo grido, le Olgettine usavano inviarsi file audio tramite Blackberry. Superati i messaggini, le ragazze trovavano più comodo allegare al destinatario una registrazione audio dei propri pensieri, in questo caso, di tutto ciò che pensavano di Arcore e dintorni. Perché ci fu un periodo, poco prima di essere beccati dai pm di Milano, che in casa Berlusconi si respirava una cattiva aria. Le papi girls non venivano più pagate adeguatamente e, poco tempo dopo, non venivano retribuite affatto. Più che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a finire nel mirino delle fanciulle era il suo ragioniere, Giuseppe Spinelli. Risale al 14 gennaio scorso la perquisizione di tutti i telefoni cellulari, qualche ora affinché i tecnici prelevassero l′intero contenuto, e poi a ognuno il rispettivo Blackberry. Il già corposo fascicolo contenente i dettagli del Rubygate si arricchisce, pertanto, di registrazioni non catturate o intercettate, ma spontanee, prodotte dalle stesse protagoniste. Tale Miriam Loddo, vecchia conoscenza dei casting Mediaset, spiegava, furente, le difficoltà nel venire a patti con il ragionier Spinelli, altrimenti detto dalla stessa “Stron.. rincoglionito di mer…”: “Gli ho detto, Guardi io non sono una persona maleducata come tante altre ragazze”. Chi sono le altre ragazze? Semplice, i nuovi arrivi in casa Arcore, ben più sfrontate delle veterane nel chiedere subito soldi e regali: “Ma sai qual è il fatto? Che me, quello che mi fa incazzare è che quelle deficienti hanno creato ‘sto problema”. Così, nel tentativo estremo di arrotondare in tempi di magra, la Loddo avrebbe inviato al ragioniere anche delle ricevute per il rimborso di “una scarrellata di libri scolastici che non ho manco comprato, ovviamente”.

Fonte: New Notizie

Facebook: ecco chi spia il tuo profilo

Un sito registra, controlla e interpreta tutto quello che metti in rete. Facendo la tua “radiografia virtuale”. Ecco come funziona. E perché ti deve fare riflettere

20 giorni. Tre esperti: un informatico, un linguista e un analista. E un solo responso: la tua radiografia virtuale. Ovvero chi sei, come vivi, cosa ti piace, come reagisci allo stress, quanto odi il tuo capo. E persino quante volte ti sei presa una sbronza. Questo e molto, molto altro indaga, spia e riporta BlogMeter, sito specializzato in indagini private su social network, blog, newsgroup, forum e website. Si tratta di una sorta di Google potenziato, uno 007 in grado di sapere tutto, ma proprio tutto quello che metti in rete e quello che postano i tuoi amici (o nemici) su di te. Status, canzoni preferite, invettive e sproloqui. Commenti, segreti, informazioni e locali frequentati. Ne abbiamo parlato col suo fondatore, Sacha Monotti.

Come funziona BlogMeter?
Ci sono tre fasi. Nella prima, si individuano i campi di ricerca. Nella seconda, si classificano i dati, traducendo il loro significato. Nel terzo, si analizzano per capire cosa dicono. Tre sono le figure professionali che si occupano di questo meccanismo: informatici, linguisti e analisti. Non si tratta, infatti, di una semplice ricerca come quelle che si fanno su Google. Ma di un’accurata analisi che dà un valore diverso anche a parole identiche. Per capirci: per la parola “polo” ci sono diversi significati. Il Polo Nord, l’autovettura Polo, la caramella Polo, il polo politico… BlogMeter cataloga e distingue ciascuno di essi.

Chi si rivolge ai servizi del vostro sito?
I nostri principali clienti sono le grandi aziende che vogliono capire come la rete e le persone reagiscono ai loro prodotti. Ultimamente, abbiamo molte richieste dal mondo della moda e degli stilisti. I politici, per esempio, ci interpellano per capire cosa dire nei loro discorsi: attraverso le nostre analisi, intercettano quali sono gli argomenti chiave che attirano l’attenzione pubblica. E in base a questi, pianificano le loro campagne elettorali. Ci tengo a ricordare che è in atto una rivoluzione: più delle indagini demoscopiche, i social network sono diventati il termometro della società.

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Ruby Berlusconi: intercettazioni interminabili

È proprio la crisi a scatenare lo scontento tra le ragazze di Arcore, tempi di magra, si fa per dire, anche per loro stando a quanto emerge dalle notizie sulle ultime intercettazioni del caso Ruby.

“Manina stretta” e “catenina del cesso” questo è quello che Barbara Guerra e Imma de Vivo hanno detto al telefono.

La prima, che ha tanto criticato la presenza di Raffaella Fico nel cast dell’Isola dei Famosi, era stanca della tirchieria del Papi negli ultimi tempi, e molte altre ragazze come lei erano stanche di dover presenziare alle feste di Arcore fino alle 5 del mattino in cambio di futili gingilli di poco valore.

Da qui deriva la conversazione di Imma De Vivo con la sorella Eleonora con la quale Imma parlava di alcune catenine regalatele come compenso per la sua presenza alla Villa descrivendole così piccole da sembrare “una catenina del cesso”.

Fonte: Donna10

Giustizia: Sisto (PDL), Belisario risciacqui i panni nella Costituzione

(ASCA) – Roma, 7 mar – ”Niente di nuovo sul fronte Belisario: solite follie giuridiche, soliti insulti personali, solito antiberlusconismo ”a prescindere”.

Negare pero’ che la pubblicazione selvaggia delle intercettazioni sia un vero dramma per l’intero Paese ha almeno dell’incredibile”. E’ quanto afferma Francesco Paolo Sisto (Pdl), componente della Commissione giustizia della Camera, che aggiunge: ”Delle due l’una: o Belisario e’ sicuro che nessun magistrato mai utilizzera’ sue eventuali intercettazioni e che quindi non saranno mai pubblicate; ovvero, con piu’ probabilita’, l’odio personale nei confronti del Presidente del Consiglio non gli fa vedere le ferite profonde da cui e’ colpita quotidianamente la riservatezza dei cittadini italiani. In tutti i casi, ”risciacquare i panni” nelle acque benefiche dei principi costituzionali sarebbe per Belisario terapia davvero salutare”.

Fonte: ASCA

Intercettazioni record: 143mila «bersagli» ma le spese scendono

A giugno 2010 i cittadini sottoposti a intercettazioni sono arrivati a quota 100mila, 10mila in più dell’anno precedente. Nel frattempo, la spesa complessiva è però diminuita. Mentre il Parlamento si appresta a rispolverare il vecchio progetto di legge sulle intercettazioni, dopo l’invito di Silvio Berlusconi alla maggioranza che lo sostiene, il ministero della Giustizia tira le somme sull’attività investigativa svolta. E la sintesi del monitoraggio di Via Arenula è tutt’altro che scontata: aumenta, sì, il numero delle intercettazioni, i cosiddetti «bersagli», secondo un trend stabile nel medio periodo, ma diminuiscono i costi. E con questi anche la spesa media per ogni singola operazione.
Nel primo semestre del 2010, ultimo periodo di riferimento per cui i dati forniti dalle procure sono stati verificati dal ministero, i bersagli dei pm hanno superato la soglia delle 75mila unità. La cifra comprende sia le intercettazioni di conversazioni telefoniche, che costituiscono grosso modo il 90% dell’attività, sia quelle ambientali. Nello stesso periodo dell’anno precedente, l’asticella degli “ascolti” si era invece fermata a quota 68mila. L’ultimo anno intero “calcolabile” è quello che va dal luglio 2009 al giugno 2010: in questi dodici mesi le intercettazioni hanno superato le 143mila unità.

Circoscrivendo l’analisi ai soli controlli telefonici si può tentare di trovare la corrispondenza tra il totale annuo e il numero di persone fisicamente intercettate, in altre parole di indagati. Di sicuro, quest’ultimo è più basso di quello dei bersagli, perché è lecito aspettarsi che ciascuna persona sottoposta a indagini, in media, disponga di più di una utenza. E dunque è logico presumere che il numero di persone oggetto di operazioni di intercettazione sia inferiore, e non di poco, alle 143mila utenze sotto osservazione tra luglio 2009 e giugno 2010: una stima plausibile è i due terzi, cioè 100mila.

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Bunga Bunga, ragazze pagate con lifting

Caso Ruby Dalle intercettazioni emerge che il ragioniere del premier pagava in vari modi le ragazze delle feste di Arcore. Anche “offrendo” liposuzioni. Milano

Gli “ordini” li riceveva da Silvio Berlusconi e lui, il ragionier Giuseppe Spinelli, eseguiva. Versava laute ricompense alle ragazze delle feste di Arcore: buste con dentro mucchietti di banconote da 500 euro, bonifici da 10 mila euro alla volta, Mini Cooper, affitti di casa e anche i conti della chirurgia estetica. Lo rivelano le intercettazioni contenute nella richiesta di giudizio immediato per il premier, avanzata dai pm di Milano che indagano sul caso Ruby. Berlusconi è accusato di aver pagato una minorenne per prostituirsi e di aver fatto pressioni illecite sulla Questura di Milano per evitare che quel reato venisse alla luce. I pm hanno indagato su Spinelli per dimostrare che la minore, Karima El Mahroug detta Ruby (ora 18enne) era parte di un giro di prostitute pagate dal premier.

Il bonifico alla “meteorina”

È Spinelli a spiegare il suo ruolo in una telefonata con l’ex “meteorina” Alessandra Sorcinelli. Il ragioniere di fiducia del premier dice: “Ieri poi molto in velocità alla fine mi ha detto di fare un po’ il punto della situazione e di vedere insomma, di provvedere ecco”. I due si accordano sulla cifra e Spinelli conclude: “E allora faccio 10”. E aggiunge: “Io devo eseguire gli ordini, quindi fino a 10 forse penso di poterlo fare”. La conversazione risale all’11 gennaio scorso, subito prima dell’ultimo bonifico da 10 mila euro fatto dal Presidente del Consiglio e ricevuto dalla ragazza il 17 gennaio.

La liposuzione a spese “di lui”

Dalle intercettazioni emerge anche che la Sorcinelli si sottoponeva a cure estetiche o mediche che poi venivano pagate da Berlusconi: una “liposuzione con il laser molto efficace e indolore”, raccontano al telefono altre due ragazze, Aris Espinosa e Barbara Guerra, e dicono di voler fare anche loro “lasciando da pagare a nome di lui”.

Fonte: Corriere City

Berlusconi: epocale riforma giustizia. E avanti su intercettazioni

Silvio Berlusconi afferma che giovedì presenterà, in un Cdm straordinario, la riforma della giustizia, che definisce addirittura “epocale”. Il premier, poi, torna a parlare della legge sulle intercettazioni, che bisogna mandare avanti ora che non c’è più Fini.

“La riforma della giustizia la presenteremo giovedì in un Consiglio dei ministri straordinario, e sarà una riforma certamente epocale e la maggioranza, anche se meno numerosa di prima, è ormai assolutamente autosufficiente e soprattutto più coesa di prima. Abbiamo i numeri per andare avanti fino al termine della legislatura e per completare il programma di riforme che è stato approvato dagli italiani”. Con queste parole il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente al convegno “Noi riformatori” del Pdl di Avezzano, annuncia che andrà avanti con la riforma della giustizia, che definisce addirittura “epocale”. Una riforma che sembra toccherà anche un’altro tema caro al premier, quello cioè sulle intercettazioni, legge che Fini aveva impedito di portare avanti, come sottolinea sempre Berlusconi, ma che ora verrà ritirata fuori dal cassetto. “Abbiamo una legge in Parlamento, alla Camera, che è già stata approvata dal Senato, dobbiamo mandarla avanti, perfezionarla, e dobbiamo arrivare a garantire a tutti i cittadini che si possa di nuovo tornare a quella che è la privacy, che è doverosa in una democrazia” afferma sempre per telefono Silvio Berlusconi. Il premier, infatti, ribadisce che “oggi certamente non possiamo dire di essere in un Paese davvero libero quando non possiamo alzare il telefono senza avere la certezza dell’inviolabilità di ciò che diciamo, e anzi avendo qualche probabilità di essere intercettati e di vederci poi le nostre parole private e privatissime pubblicate su qualunque giornale”. “E’ una cosa che davvero non si può più accettare e io credo che noi facciamo bene ad andare avanti” conclude Berlusconi, nonostante anche la “palla al piede” di una sinistra che “non è diventata social democratica, che è rimasta quella di prima”. Nessun accenno, invece, sul problema della “prescrizione breve” del deputato Luigi Vitali, membro della consulta Giustizia del Pdl, che ha proposto “una norma per cui agli incensurati e alle persone oltre i 65 anni di età il giudice deve concedere obbligatoriamente le attenuanti generiche”, come spiegava ieri a Radio Popolare. Proposta di legge che di fatto accorcerebbe i termini di prescrizione per alcuni imputati, ma che non è piaciuta al deputato, nonché difensore di Berlusconi, Niccolò Ghedini che ne avrebbe chiesto il ritiro specificando comunque in una nota che tale “proposta in tema di prescrizione non ha efficacia alcuna nei processi in corso del Presidente Berlusconi”.

Fonte: Mainfatti

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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