Rivelazioni shock sul web: “Vendo organi perché ho bisogno di soldi”.

Rivelazioni shock sul web: “Vendo organi perché ho bisogno di soldi”.

“Scrivo per mettere a disposizione i miei organi, compreso il cuore, perché non so più come vivere, né io né mia figlia, 20 anni, la quale mette in vendita solo i propri reni”. Una offerta shock, questa, inviata a diversi ospedali da una donna 51enne di Empoli, la cui ditta è fallita a causa dell’attuale crisi economica. Pur sapendo che la vendita di organi, almeno in Italia, è illegale, la signora Giuseppina Virgili non guarda in faccia a nessuno affermando che è illegale anche far morire di fame persone che si sono comportate sempre onestamente, come cittadini e come contribuenti. La proposta estrema, infatti, viene dopo un netto rifiuto di finanziamento da parte delle banche e dopo aver bussato invano agli sportelli anti-usura e a diversi enti locali.

Ma la signora Giuseppina non è l’unica e l’Italia non è l’unico paese dove sul web spopolano annunci di questo tipo. Secondo il New York Times, la crisi economica starebbe aumentando a dismisura il traffico illegale di organi. In Grecia, per esempio, un uomo ha scritto in un annuncio “Vendo il mio rene per far sopravvivere la mia famiglia”.

Se si considera che in Europa sono circa 60000 le persone in attesa di trapianto, allora si capisce che questo traffico illegale trova terreno fertile. Se prima ad essere maggiori fornitori erano paesi come la Cina, l’India, il Pakistan, il Brasile e le Filippine, dove uomini, donne e bambini vengono utilizzati come “pezzi di ricambio” da criminali senza scrupoli, ora in Europa è possibile trovare anche organi a “chilometro zero”.

I siti più in voga, anche per motivi di sicurezza, dove compaiono questi annunci, sono soprattutto quelli con dominio russo, su cui si trovano non solo reni, ma anche cornee, latte materno, midollo e polmone, l’organo più costoso. Anche se l’entrata dei paesi europei in questo macabro traffico illegale ha portato ad un abbassamento generale dei prezzi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte: sono circa 10000 all’anno gli interventi chirurgici svolti con organi illegali. Davvero un dato raccapricciante, questo, se si considera che c’è chi si vende un rene anche per acquistare beni di lusso e superflui, come ha fatto un ragazzo cinese, che voleva a tutti i costi un iPad. Ed è ancora più sconcertante se si pensa a come la criminalità organizzata possa approfittare di queste situazioni per espandere i propri traffici.

Mai come in questo caso le intercettazioni ambientali o cellulari possono letteralmente salvare la vita, oltre che gli organi, degli individui, perché, è bene ricordarlo, vendere una parte del proprio corpo è un’attività illegale che espone anche a pericoli la propria ed altrui salute, soprattutto se si considera che le organizzazioni criminali colgono la palla al balzo per ottenere il monopolio di tali attività. Per quanto si possa navigare in cattive acque, non vorreste mai che un vostro famigliare si privi di una parte vitale del proprio corpo per ragioni economiche. E, se sospettate qualcosa del genere, sarebbe opportuno mettere sotto controllo il cellulare o monitorare il computer del vostro caro per poter scoprire a chi si è rivolto per vendere una parte di sé.

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