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Intercettazioni, Rutelli: nessuno pensi di proibirle

febbraio 27, 2011 Intercettazioni No Comments

Ci sono molti modi per risolvere problema pubblicazione selvaggia

“Le intercettazioni sono uno strumento prezioso di indagine e lotta contro la criminalità. Nessuno pensi, dunque, di proibirle o di rendere più difficile per i magistrati il loro utilizzo”. Lo dice Francesco Rutelli a Pocket.

“Ci sono molti modi per risolvere il problema della pubblicazione ‘selvaggia’ di intercettazioni. Un’autoregolamentazione dei media, ad esempio, sulle questioni che riguardano la privacy, e non delitti o corruzione. Ma se lei sfoglia la collezione dei giornali di proprietà o vicini a Berlusconi, forse non vi troverà intercettazioni, gossip, diffamazioni? È chiaro che qui tutti si sentono in guerra. Una guerra insopportabile, e spesso incivile, sono d’accordo”, prosegue.

Rutelli aggiunge: “Credo che l’autonomia della magistratura sia un principio fondante della divisione liberale dei poteri. Di cui fa parte anche il diritto di critica verso la magistratura, naturalmente. Io spero che l’Italia esca dall’ossessione giudiziaria: si parla solo dei processi, l’intero governo è impegnato 24 ore su 24 per dribblarli, mentre un cittadino che chiede una sentenza per una causa civile può invecchiare prima di ottenerla”.

Fonte: Virgilio Notizie

Processo Telecom: Il legale di Moggi va all’attacco

febbraio 27, 2011 Intercettazioni No Comments

Luciano Moggi pedinato da Telecom. Il processo sul caso va avanti ed ora è Nicola Penta, legale dell’ex Direttore generale della Juventus, a passare rapidamente al contrattacco. L’avvocato non ci pensa troppo a misurare le parole sull’intera vicenda.

“Penso che far pedinare od intercettare un arbitro ha come unico scopo il ricatto. Pedinare un dirigente di una squadra rivale è spionaggio industriale. E pedinare ed intercettare un dipendente non saprei come definirlo, se non una cialtroneria“, ha detto Penta a “Tuttojuve”.

Il legale ha poi proseguito: “Le intercettazioni relative ai vertici FIGC? Sicuramente gli inquirenti non le hanno ritenute rilevanti, per cui staremo a vedere. Non so chi sia peggio tra chi commissiona pedinamenti e chi organizza rapine di banche, sicuramente si tratta di farabutti“.

Parole davvero pesanti da parte del difensore di Luciano Moggi. Penta poi aggiunge: “In questo momento siamo all’ascolto e alle verifiche documentali di circa 800 telefonate riguardanti arbitri osservatori dell’AIA e dirigenti federali“.

Fonte: Calcio Line

Intercettazioni, impunità per uno

febbraio 26, 2011 Intercettazioni No Comments

A passo svelto e deciso, con schemi precisi, orizzonte largo e tempi contingentati. Ma mica per fronteggiare l’inquietante scenario nord africano. No, l’obiettivo di tanto rigore e determinazione è sempre lo stesso: salvare il presidente Silvio dal «complotto perfetto», quattro processi in 40 giorni. In due anni di vita mai come in questa settimana la Consulta della giustizia del Pdl, presieduta dall’onorevole avvocato Niccolò Ghedini, ha giustificato la sua esistenza di organo parallelo al ministero della Giustizia e alle commissioni parlamentari. L’ultima riunione, ieri mattina…

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Intercettazioni: Vendola, non mi faccio arruolare tra oppositori

febbraio 26, 2011 Intercettazioni No Comments

“Ringrazio Bondi e il ministro Rotondi per la solidarieta’ ma non mi faccio arruolare tra quelli che si oppongono all’uso delle intercettazioni telefoniche“. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, durante la conferenza stampa convocata a Bari per commentare la richiesta di archiviazione del gip del Tribunale di Bari, Sergio Di Paola, della sua posizione nell’ambito dell’inchiesta che ieri ha portato l’autorita’ giudiziaria all’emissione di alcuni provvedimenti di custodia cautelare (sia in carcere che ai domiciliari) e alla richiesta di arresto del senatore del Pd, Alberto Tedesco, ex assessore regionale alla sanita’.

Nel provvedimento scritto ieri dall’altro gip, Giuseppe De Benedictis,venivano riportate alcune intercettazioni telefoniche che vedono come protagonista lo stesso presidente Vendola.

Fonte: Libero News

Kabul, l’esercito spiava alcuni ospiti vip

febbraio 25, 2011 Intercettazioni No Comments

Utilizzate illegalmente tecniche di spionaggio psicologico in Afghanistan

Kabul – L’esercito americano ha utilizzato illegalmente tecniche di spionaggio psicologico per influenzare i parlamentari che facevano visita alle loro basi in Afghanistan e convincerli a stanziare più soldi da destinare alla loro missione. È l’ultimo scoop di Michael Hastings, il giornalista di Rolling Stone che provocò le dimissioni del generale Stanley McChrystal. Stavolta nel mirino c’è un altro generale americano, William Caldwell, accusato di aver abusato dei suoi poteri pur di fare carriera. In particolare, secondo l’articolo, Caldwell avrebbe dato ordini illegali ai suoi uomini della “Unit 10”, un team specializzato nel fare propaganda a favore dell’esercito tra i cittadini afghani. Ma invece di fare il loro lavoro, cioè convincere gli afghani della bontà della missione americana o studiare la psicologia dei capi talebani, su ordine di Caldwell questi soldati hanno spulciato la vita personale degli ospiti famosi che ciclicamente venivano alla base di Camp Eggers, vicino a Kabul. In questo modo hanno scoperto i loro gusti, le loro passioni, pur di convincerli più facilmente ad appoggiare leggi di spesa per l’esercito.

Fonte: Corriere Canadese

Spacciavano a clienti “affezionati” condannati due pusher di coca

febbraio 25, 2011 Intercettazioni No Comments

Due giovani albanesi sono finiti in manette nel marzo 2009 grazie a un’indagine condotta con intercettazioni telefoniche. oggi uno è stato condannato a tre anni di carcere, l’altro a un anno e otto mesi

Si erano creati un giro di clienti abituali, a cui spacciavano dosi di cocaina per 60-70 euro al grammo. Un commercio che garantiva introiti costanti, senza grossi rischi. Due pusher albanesi, residenti uno a Parma e l’altro a Polesine Parmense, sono stati arrestati nel marzo 2009 grazie alle intercettazioni telefoniche registrate nel corso dell’operazione “Daja” contro il traffico di droga, condotta dai carabinieri. Insieme a numerosi narcotrafficanti, sono finiti nella rete anche due “pesci piccoli”. A.A., 29enne, e H.E., 25enne, vendevano cocaina al dettaglio a pochi clienti abituali, che si rifornivano esclusivamente da loro. Oggi il primo è stato condannato dal giudice Tiziana Paquali a 3 anni e 12mila euro di multa, pena che sconterà ai domiciliari, mentre il secondo a un anno e 8 mesi e 7mila euro, pena sospesa.

Fonte: Repubblica Parma

Intercettazioni: IdV in piazza il 12 marzo contro bavaglio

febbraio 25, 2011 Intercettazioni No Comments

(ASCA) – Roma, 24 feb – ”L’Italia dei Valori ribadisce la propria adesione alla manifestazione prevista per il 12 marzo e promossa da ‘Articolo 21’ per difendere la Costituzione e contro il bavaglio alla libera stampa. Saremo in tutte le piazze italiane con la Costituzione in mano per impedire questa spallata neo fascista contro i principi cardine della Carta. Manifesteremo, inoltre, per difendere l’articolo 21 seriamente minacciato dalle leggi liberticide e commissionate ad hoc dal presidente del Consiglio. Sara’ una nuova resistenza democratica e l’Italia dei Valori ci sara’ sempre e ovunque”. E’ quanto afferma in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

Fonte: ASCA

Albanese-Malcangi, le intercettazioni “Poi quando mi arrestano mi porti le arance”

febbraio 25, 2011 Intercettazioni No Comments

Il colloquio tra l’uomo della scorta di Vendola e il segretario di Tedesco per lo spostamento di una parente del primo, infermiera in ospedale

C’è un colloquio telefonico intercettato tra il “capo della scorta” – così come viene definito negli atti giudiziari – del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, Paolo Albanese, e Mario Malcangi, capo della segreteria politica dell’allora assessore alla Sanità pugliese Alberto Tedesco, che meglio degli altri descrive la presunta ‘concussione ambientale’ che portò al trasferimento, ottenuto su pressioni degli indagati, dell’infermiera Maria Roselli (cognata di Albanese) dall’ospedale di Ruvo di Puglia al reparto di oculistica del nosocomio di Terlizzi, nel barese. Sia Malcangi sia Albanese sono stati arrestati oggi, Malcangi è in carcere, Albanese ai domiciliari.

E’ il 18 novembre 2008 quando Albanese chiama Malcangi avvisandolo che la cognata Roselli, finalmente, è stata preavvisata del trasferimento a Terlizzi dalla dirigente del personale. Dicono i due:
(omissis)
Albanese: allora?
Malcangi: allora la mandiamo a Terlizzi in oculistica, Marrone
Albanese: Marrone, va bene!
Malcangi: me!
Albanese: devo andare io?
Malcangi: digli… digli al tuo Presidente che diciamo stanno le persone che sanno…sanno fare i ricottari
Albanese: ma lo so! Mario io lo so…
Malcangi:…ride…
Albanese: va bè, ma io lo so lo so
Malcangi: eh!
Albanese: Mario che faccio vado io da Marrone?
Malcangi: tu puoi fare una cosa, se non ti fa schifo…
Albanese: si?
Malcangi: vai da Marrone
Albanese: eh!
Malcangi: tu lo minacci, tanto tu sei il capo della scorta…
Albanese: eh…eh!
Malcangi: tanto tu lo puoi minacciare, la pistola c’è l’hai…
Albanese: eh!
Malcangi: gli dici che questa operazione l’abbiamo fatta io e te in due minuti, perchè poi in effetti…
Albanese: eh!
Malcangi: devo dire quando è giusto è giusto, che io il fax l’ho mandato il 10 novembre, quindi tutto sommato tre quattro giorni li abbiamo….
Albanese: uh…ho caldo
Malcangi: il trasferimento è stato fatto, per cui gli dici che da Bari e…che io ho fatto questa operazione mandandola a Terlizzi e lui…se vuole la mia…la mia parola personale io l’ho chiamo o se no…
Albanese: va bene
Malcangi: fare…siccome lo paghiamo per fare il direttore sanitario lo faccia!
Albanese: va bene. Okay! Se è qualcosa ti faccio sapere Mario? Malcangi: yes!
Albanese: okay!
Malcangi: po…poi quando mi arrestano mi porti le arance!…
Albanese: quale è il problema Mario! Ti vengo a fare compagnia io Mario!

Fonte: Repubblica Bari

Giustizia, Pdl accelera su processo breve e intercettazioni

febbraio 24, 2011 Intercettazioni No Comments

Domani riunione su testi ddl. Martedì Alfano su riforma Carta

Sul processo breve e il ddl intercettazioni il Pdl punta a una decisa accelerazione. La conferma viene dalla riunione odierna della Consulta giustizia del partito guidato da Silvio Berlusconi, nella quale si è discusso in particolare di questi temi, mentre per quanto riguarda l riforma costituzionale della giustizia sarà lo stesso ministro Angelino Alfano a dare maggiori dettagli all’organismo di partito che lo ha invitato per martedì prossimo.

“Il processo breve andrà in aula così com’è”, spiega uno dei parlamentari azzurri presenti alla riunione, “si valuterà poi in quella fase (è calendarizzato per il 28 marzo, ndr) se toglier la normativa transitoria dal etsto”. La norma transitoria è quella che è stata definita ‘ammazza-processi’, al centro di aspre contestazioni soprattutto dei dirigenti degli uffici giudiziari e dell’Anm.

Ancora da definire, per quanto riguarda il ddl intercettazioni, se la maggioranza proporrà di tornare al testo approvato dal Senato, cancellando le sole modifiche imposte dalla mediazione della presidente finiana della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, oppure se un emendamento ripristinerà il testo originario del Governo, per molti aspetti ancor più restrittivo. All’approfondimento ‘tecnico’ sui testi dei due provvedimenti sarà dedicata la prossima riunione della Consulta, che si è riconvocata per domattina alle 11.

Fonte: Virgilio Notizie

Ingroia: «Intercettazioni arma anti-Mafia»

febbraio 24, 2011 Intercettazioni No Comments

Il procuratore aggiunto di Palermo a Modena per presentare il suo libro, parla della mafia e del’importanza delle indagini telefoniche per fermarla. Per la nostra realtà un plauso alla Carta Etica: «Ottima sponda per i tribunali»

«Contrastare le infiltrazioni significa continuare a muoversi con la massima attenzione dei cittadini, dell’opinione pubblica e delle associazioni in tutti gli ambiti, specie per gli appalti dell’edilizia». Parola di Antonio Ingroia procuratore aggiunto antimafia di Palermo.

«Qui a Modena l’esempio della carta etica dei professionisti, è un ottimo modo per dare seguito e sponda a quello che succede nelle aule dei tribunali». Un plauso, quello di Ingroia, ribadito nel corso della presentazione del suo ultimo libro “Nel labirinto degli dei”. Un libro che raccoglie le storie di tante persone incrociate negli anni di lavoro, che parla dei siciliani come persone che non cambieranno mai perchè si considerano perfetti, accettando la realtà come immutabile, rendendo difficile l’avviamento di un vero processo di cambiamento.

«L’idea del labirinto è un immagine che ben rappresenta la realtà della mafia, spesso mi sembrava di essere vicino ad una svolta, ma alla fine eri ancora al punto di partenza» ha sottolineato Ingroia. Cresciuto nel pool di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Ingroia, intervistato dal giornalista Pierluigi Senatore, ha dato ampio spazio ai temi attuali come quello delle intercettazioni, «fondamentali nella mia carriera, strumento senza il quale non sarebbero state possibili le condanne a tanti uomini della mafia, tanti colletti bianchi, corrotti e collusi. È stato lo strumento investigativo più importante in assoluto». Ingroia ha poi parlato della riforma della giustizia, definendola «controriforma della magistratura», mantenendo, nonostante tutto, un atteggiamento ottimista: «In alcuni ambiti ho assistito a grandi passi in avanti; parlo dell’evoluzione del principio di uguaglianza all’interno della magistratura, della diminuzione delle adesioni spontanee al sistema mafioso in Sicilia, e la grandi ribellioni portate avanti dalle associazioni nate dal basso. Sono convinto che ci sia ancora la possibilità che nel braccio di ferro tra l’Italia della legalità e l’Italia dei collusi non ci sia ancora un esito definitivo. La mafia ha però una grande capacità di riproduzione, è un sistema di potere criminale con una straordinaria capacità di relazionarsi con gli alti poteri e non è un fenomeno estraneo alle classi dirigenti; tutti fanno il tifo per te quando l’ala militare della mafia esagera, ma una volta contenuto, ci si rimette al tavolo con il mafioso perché in fondo spesso la mafia serve».

Inevitabile il richiamo alla trattativa tra Stato e mafia al tempo delle stragi del ’92: «Ancora non c’è certezza e chiarezza sul fatto che Borsellino sapesse della trattativa tra Stato e mafia» ha sottolineato Ingroia. «Negli ultimi anni sono emerse cose inquietanti e dolorose, squarci di verità che dicono che ci furono depistaggi. Per questo oggi si stanno mettendo in discussione le sentenze definitive, grazie a collaboratori come Spatuzza e Ciancimino. Sono certo che se Borsellino avesse saputo della trattativa si sarebbe opposto con tutte le sue forze».

Fonte: Gazzetta di Modena

“Ha buttato Sarah nella cisterna”

febbraio 24, 2011 Intercettazioni No Comments

Le intercettazioni di Carmine Misseri

Per Carmine Misseri, fratello di Michele, le indagini sulla morte di Sarah Scazzi destavano preoccupazione. Una deduzione che gli investigatori hanno elaborato dalle intercettazioni ambientali effettuate sull’auto di Carmine. L’uomo parlando con sua moglie non nasconde una certa apprensione sullo svolgimento delle indagini, soprattutto quando scopre che il nipote di Michele, Cosimo Cosma (figlio di una sorella di Michele), si trova a Taranto presso la caserma dei carabinieri per essere interrogato.

Ecco cosa dice Carmine Misseri alla moglie Lucia il 16 novembre temendo che Cosma possa aver detto qualcosa di compromettente:

CARMINE: Cosma ha aiutato zio Michele a buttare la … bambina nella cisterna… Sarah Scazzi
LUCIA: Avevo capito bene allora io… ho capito…

CARMINE: Adesso non sappiamo, non è che lo hanno trattenuto… boh…
LUCIA: Io non vengo più

CARMINE: Nemmeno io…
LUCIA: Però della telefonata ha dichiarato pure lui che ti ha chiamato a te…

CARMINE: e va be’ e lui che cazzo ne sa che mi ha chiamato scusa… sa
LUCIA: Lo hai detto tu?

CARMINE: Eh “lo hai detto tu”… che se stavano parlando quella sera…
LUCIA: Ah, cazzo come escono le cose, hai visto!

CARMINE: …quando stavamo parlando quella sera quando disse: “perché ti hanno interrogato?” E io dissi: “no, per il fatto che quello mi ha chiamato per i cavalli”, che Mimino disse…
LUCIA: E hai parlato pure dei cavalli…

CARMINE: Quando andò la prima volta lui disse “ tutti e due noi teniamo la telefonata a quell’orario”… però se ha parlato dei cavalli e loro hanno… è giusto pure quello che ho dichiarato io.
LUCIA: Quando gli piace a loro scavano … se lo ha aiutato sono cazzi amari per tuo nipote … quello si mette guai sopra guai”

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RAI-AGCOM: Attesa PM Roma per decisione Tribunale Ministri

febbraio 23, 2011 Intercettazioni No Comments

Il tribunale dei ministri di Roma si riunirà prossimamente per esaminare la richiesta della Procura della Capitale di trascrizione integrale delle intercettazioni effettuate nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte pressioni esercitate da Silvio Berlusconi sull’ex commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi, nello scorso aprile, per sospendere il programma di Michele Santoro Annozero. Una richiesta che era stata anticipata sabato in un servizio de Il Fatto. Il premier è indagato per minacce e concussione. L’iniziativa degli inquirenti è un atto che può preludere alla richiesta alla Giunta per le autorizzazioni della Camera di utilizzazione delle intercettazioni. Poi arriveranno le conclusioni della procura di Roma: richiesta di rinvio a giudizio dell’indagato o di archiviazione. E’ la seconda volta che il procuratore Giovanni Ferrara, l’aggiunto Alberto Caperna ed i sostituti Roberto Felici e Caterina Caputo si rivolgono al collegio competente per i reati ministeriali, il quale ha già concluso i propri accertamenti, per sollecitare l’invio delle trascrizioni complete. La prima richiesta non ha avuto seguito ed ora gli inquirenti sono tornati alla carica per avere una risposta. Le trascrizioni delle intercettazioni sono state eseguite tempo fa dalla Guardia di Finanza, ma si tratta solo di alcuni brani di conversazioni, ora la Procura chiede la trascrizione integrale. (ANSA).

Fonte: Prima Online

L’inchiesta con 83 anni di intercettazioni

febbraio 23, 2011 Intercettazioni No Comments

Ottantatrè anni. Il tempo necessario, mese più mese meno, per trascrivere una sterminata lenzuolata di intercettazioni telefoniche e ambientali. Sembra fiction, è la realtà. Ambientata a Gallarate, un tempo considerata con la vicina Busto Arsizio la Manchester del tessile italiano. Oggi, invece, i paragoni andrebbero fatti con la Chicago di Al Capone perché non si riesce a spiegare in altro modo la sbalorditiva proliferazione di intercettazioni. Quanti sono i criminali in circolazione in una città che tocca a malapena i cinquantamila abitanti? È quel che ci si domanda leggendo la lettera, altrettanto attonita, che due consulenti indirizzano alla procura di Busto Arsizio dopo aver ricevuto un incarico al di là delle loro possibilità: trascrivere trecentomila intercettazioni. Un compito sovrumano, anzi no, a fare i ragionieri dell’aritmetica giudiziaria la coppia stima che occorreranno ottantatrè anni circa per portare a termine l’impresa. Siano nel 2009 e dunque la sbobinatura, poi sfumata, ci avrebbe portato alle soglie del ventiduesimo secolo.
Incredibile. Ancora di più perché l’inchiesta in questione ha un perimetro locale e non sfonderà sulle prima pagine dei giornali nazionali e delle tv. Una storia, con tutto il rispetto, di provincia, per quanto deprecabile, incentrata sui presunti affari sporchi dell’Ufficio tecnico del Comune. Una vicenda che porta a una manciata di arresti e che, come tante altre indagini, si avvale del supporto prezioso delle intercettazioni. Già, ma quante sono le telefonate e le conversazioni captate?
Due tecnici, non due sprovveduti ma due professionisti abituati a gestire delicati e complessi incarichi per conto delle più agguerrite procure d’Italia, ricevono i Cd-rom e i dvd e cominciano a studiare il materiale. Restano di sasso, fanno e rifanno i loro conteggi, poi prendono carta e penna e inviano una lettera surreale, anche se impeccabile nelle forme e nei toni, al pm Toni Novik. «A seguito dell’incarico assunto in data 12 marzo 2009 – è l’incipit – in merito alla ricerca e trascrizione di intercettazioni telefoniche e ambientali, con la presente, come già anticipato verbalmente alla Signoria vostra, siamo a rappresentare quanto segue: abbiamo provveduto a effettuare una stima del lavoro richiestoci con la conta dei supporti magnetici sui quali sono incise le intercettazioni telefoniche e ambientali da trascrivere».

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Guida al controspionaggio

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LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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