Telecamere di sorveglianza per il traffico, come evitarle

Le telecamere di controllo del traffico vengono utilizzate per cogliere sul fatto gli automobilisti che passano col rosso o superano i limiti di velocità. Questi sistemi basati sull’osservazione costante della strada sono utilizzati ormai nelle città di molti paesi in tutto il mondo.

La ragione che spesso viene citata come motivazione ufficiale per l’installazione di questi dispositivi, familiarmente chiamati autovelox è quella di ridurre il numero di incidenti stradali e degli infortuni, spesso mortali, ad essi correlati. In generale, infatti, queste telecamere di sorveglianza sembrano contribuire a ridurre sia le violazioni che gli incidenti.
Tuttavia, la loro presenza spesso crea un senso di disagio negli automobilisti.

Molti di loro, ad esempio, si sentono come se una sorta di Grande Fratello automatico fosse lì a spiarli, e ad emettere multe automaticamente; soprattutto, trattandosi di un sistema automatizzato e non esente da errori, trovano complicato dover contestare una multa emessa dall’occhio elettronico che può leggere un numero di targa in maniera errata.

L’automazione, infatti, lascia gli automobilisti in balia della macchina, che emetterebbe una multa, ad esempio, per un semaforo passato un decimo di secondo dopo che sia scattata la luce rossa, una situazione in cui un vigile in carne e ossa normalmente chiuderebbe un occhio. Per evitare problemi del genere dovrebbero essere impostate delle soglie di tolleranza, nonché dei controlli di sicurezza per evitare l’emissione di multe ingiustificate.

Per gli automobilisti che vogliono difendersi contro gli autovelox troppo zelanti, esistono tre possibili contromisure:

Spray anti foto: Spruzzato sulla targa, crea una patina invisibile che, quando una telecamera di sorveglianza scatta una foto, “nasconde” il numero di targa creando un riverbero.

Rilevatori di autovelox: Apparecchiature elettroniche che avvisano il guidatore quando rilevano la presenza di un sistema di sorveglianza video del traffico nel loro raggio d’azione, o anche di un semaforo rosso. Per chi possiede un navigatore GPS è anche possibile scaricare un database degli autovelox, che va però aggiornato di frequente.

Siti di rilevamento autovelox: Anche online è possibile, tramite siti costantemente aggiornati, visualizzare la posizione delle telecamere di videosorveglianza presenti sulle strade, sia in città che nelle zone extraurbane. Proteggersi da multe ingiustificate, infatti, non vuol dire essere liberi di assumere un comportamento rischioso quando si è alla guida.



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