La Share Economy, la condivisione anti-crisi

La Share Economy, la condivisione anti-crisi

La crisi economica che ha colpito l’occidente sta lasciando largo spazio alla creatività e sta plasmando diverse forme di commercio low cost. Si tratta della Share Economy, l’economia della condivisione, che sta cambiando radicalmente la cultura del consumo. Ma siamo realmente pronti a questa apertura a 360°?

Un esempio di questa “economia della condivisione” può essere Zipcar, la piccola azienda di San Francisco che inventò la condivisione dell’auto elettrica e soprattutto diede vita ad uno spirito di comunità fra gli aderenti, perlopiù ambientalisti. L’azienda ha ottenuto così tanto successo da essere acquistata da Avis a ben 500 milioni. Allo stesso modo Airbnb ha conquistato il mercato con lo “scambio del posto-letto”, un ampio movimento online per affittare low cost il divano-letto di casa al turista di passaggio.

La Share Economy fa leva sul marketing e abbraccia soprattutto le esigenze dei più giovani solitamente con basso potere d’acquisto e voglia di aggregarsi e divertirsi. Eatfeastly.com può essere considerato una delle massime espressioni di questo sentimento di condivisione. Si tratta di un sito attraverso il quale si può riempire la propria casa di sconosciuti e far pagare a ciascuno una quota della spesa alimentare. Se si è tanti a tavola, il costo scende. Un grande ristorante a casa propria. Yerdle.com invece è uno dei casi più classici della Share Economy: è un luogo virtuale in cui barattare oggetti che non ci servono più. Allo stesso modo 99Dresses.com permette di scambiare vestiti in cambio di bottoni che serviranno ad acquistarne altri.

E se questo non è abbastanza si è pensato anche di barattare essere viventi come cani o perfino coi bambini. I siti per trovare le baby-sitter sono numerosi e offrono il controllo delle referenze e dei curriculum. A questo si aggiunge il co-parenting, la ricerca di “genitori a tempo parziale”.
Esperimenti esagerati che spesso hanno spinto i partecipanti all’utilizzo di sistemi di controllo come microspie professionali per un reale controllo di ciò che combinano gli sconosciuti che piombano in casa nostra. E inoltre la legge ha ancora qualcosa da dire a riguardo dato che il baratto è ancora considerata un’area di evasione fiscale. Dunque si, potremmo essere pronti per la Share Economy, ma con qualche piccolo accorgimento…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.