Giornalisti spiati, Sarkozy nella bufera

Giornalisti spiati, Sarkozy nella bufera

Scandalo Bettencourt: secondo un giornale diversi 007 al servizio del’Eliseo

PARIGI – Una cellula segreta di 007 voluta direttamente dal presidente Nicolas Sarkozy per spiare i giornalisti e sorvegliare le inchieste di stampa sullo scandalo legato all’anziana erede dell’Oreal Liliane Bettencourt, che da mesi scuote il mondo politico e finanziario della Francia. L’inquietante rivelazione, sonoramente smentita dall’Eliseo, arriva dal giornale satirico Le Canard Enchainé, noto in Francia per essere sempre molto ben informato sui retroscena della politica.
Secondo il giornale, Sarkozy avrebbe personalmente incaricato il capo dei servizi segreti, Bernard Squarcini, di creare un gruppo specializzato per spiare i cronisti incaricati del caso Bettencourt, composto – scrive ancora il giornale – da un gruppo di ex-007 transalpini. L’opposizione è partita all’attacco chiedendo spiegazioni in Parlamento.
Mentre Eliseo, governo e maggioranza fanno quadrato e smentiscono categoricamente le notizie del Canard. Per il palazzo presidenziale, si tratta di una “cervellotica invenzione”.

«Accuse grottesche» le bolla invece il portavoce del governo Luc Chatel. Sulla vicenda interviene anche il ministro dell’Interno, Brice Hortefeux: i servizi segreti francesi (Dcri), afferma, «non sono la Stasi. Il loro ruolo non è intimorire i giornalisti ma i terroristi».
Mentre per il leader del partito di maggioranza Ump, Xavier Bertrand, le informazioni del Canard sono una «grande sciocchezza». «Mai ricevuto istruzioni dal presidente Sarkozy», assicura invece lo stesso Squarcini. Nonostante il muro dei potenti, lo storico giornale non demorde. Il suo direttore, Claude Angeli, non usa mezzi termini: «L’Eliseo può dire ciò che vuole, ma quelle del Canard sono buone fonti e non pubblicheremo mai una notizia del genere senza le prove». E ancora: «E normale che Sarkozy sia furioso, che abbia voglia di sapere, ma da qui a mettere in mezzo il contro-spionaggio…».

Fonte: Corriere Canadese

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