Bancomat  manomessi, sequestrato un congegno elettronico

Bancomat manomessi, sequestrato un congegno elettronico

Gli hacker continuano a colpire, controlli dei carabinieri in diversi sportelli

REGGIO. Sabato i carabinieri, tra Reggio e provincia, hanno verificato lo stato di tre bancomat dopo aver ricevuto diverse segnalazioni.

Alla luce degli interventi operati nell’ultimo mese, si stanno intensificando le azioni degli hacker dei bancomat che agiscono nelle postazioni attraverso l’utilizzo di sofisticati software elettronici che acquisiscono e trasmettono i dati del bancomat clonato, per l’immediato utilizzo magari dall’estero.

A Reggio qualche anno fa furono proprio i carabinieri del comando provinciale a sgominare una banda di rumeni che entrava di notte nei negozi e sostituiva il software dei «pos», i bancomat portatili che sono alle casse.

Ora, attraverso sofisticati apparecchi del tipo Skimmer e micro camere opportunamente posizionate, i clonatori rubano le identità dei bancomat compreso il codice pin. Il primo intervento sabato è stato curato poco prima delle 10 in un istituto bancario della città, dove i carabinieri accertavano la manomissione del bancomat recuperando un congegno elettronico tipo chiave USB con microcamera interna ed alimentato da una batteria. Il bancomat veniva post fuoriuso in attesa degli accertamenti e per le verifiche del caso.

Poco prima delle 19,30, un altro intervento per bancomat manomesso veniva curato in un istituto bancario di Rubiera dove tuttavia oltre all’effettiva manomissione non si rinveniva alcun congegno, probabilmente già rimosso dai clonatori. Infine poco prima delle 20,30 il terzo intervento per bancomat manomesso veniva curato in un istituto bancario di Sant’Ilario: nella fessura dove si infila il bancomat veniva rilevato del nastro adesivo senza tuttavia rinvenire alcun congegno.

I carabinieri invitano i cittadini a stare in allerta e segnalare situazioni dubbie.

Fonte: Gazzetta di Reggio Emilia

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