Alza la cornetta, qualcuno ti ascolta!

Alza la cornetta, qualcuno ti ascolta!

Come difendersi dalle Intercettazioni, la nuova emergenza sociale made in Italy.

Negli ultimi anni la vita sociale e politica e’ stata fortemente condizionata dal fenomeno delle intercettazioni telefoniche. Questo potente strumento di indagine risulta essere sempre di piu’ il “perno” su cui si sviluppano decine di inchieste giudiziarie che in non pochi casi si concludono con un nulla di fatto. A fianco delle intercettazioni condotte da soggetti autorizzati dalla legge, esiste anche un mercato per le intercettazioni illegali, probabilmente molto piu’ sviluppato rispetto alla percezione comune. Pensare che nel diritto processuale penale italiano l’Intercettazione e’ un mezzo di ricerca della prova tipico, in quanto previsto e disciplinato dall’ art. 266 e seguenti del codice di procedura penale e non un mezzo atto alla “ricerca” del reato come avviene sempre piu’ di frequente. Essa consiste nell’ attivita’ diretta a captare comunicazioni e conversazioni, nonche’ flussi di comunicazioni informatiche o telematiche mediante strumenti della tecnica.
Ma l’ impatto dell’ Intercettazione nella sfera privata e lavorativa quotidiana e’ molto piu’ preoccupante di quanto si pensi. L’ Intercettazione tende a limitare gravemente alcune importanti liberta’ costituzionali, fra cui la libertà di comunicazione del pensiero (art.15 Costituzione) e la liberta’ domiciliare (art. 14 Costituzione). E pur essendo tale pratica ben disciplinata nell’ utilizzo da limiti e presupposti molto rigorosi previsti dal codice di procedura penale viene frequentemente utilizzata in modo eccessivamente disinvolto.
Qualunque sia la ragione per volere approfondire il fenomeno delle intercettazioni, è bene avere riferimenti teorici, ma soprattutto informazioni dirette ed affidabili sulla pratica quotidiana, piuttosto lontana dall’immaginario collettivo. Vi sono, infatti, valide e fondate ragioni per tutelare le proprie comunicazioni per quanti vivono nella legalità. Il punto di vista anglosassone, per esempio, è molto diverso da quello italiano. Se nel nostro paese si sentono spesso affermazioni del tipo ”Mi intercettino pure, tanto non ho nulla da nascondere”, purtroppo anche da personaggi di rilievo, quello tipicamente anglosassone è invece “Se non ho fatto nulla di male perché mi vuoi sorvegliare?”. Non dovrebbero esservi dubbi su quale sia l’approccio più civile alla questione. Insomma, per individui ed enti che operano nella legalità, vi sono una serie di valide ragioni per difendere le proprie comunicazioni da attacchi esterni spesso compiuti da soggetti non autorizzati. In campo lavorativo la tutela del diritto d’autore, dell’opera dell’ingegno , di brevetti e strategie industriali e commerciali. In ambito privato la difesa della privacy, della sfera personale spesso e a sproposito sbattuta in prima pagina pur non avendo alcuna connotazione o rilevanza penale.
Insomma per individui ed enti che operano nella legalità, vi sono una serie di valide ragioni per difendere le proprie comunicazioni da attacchi esterni.
Per queste valide ragioni il ricorso a strumenti che permettono di comunicare “in sicurezza” e’ divenuto una necessita’ imprescindibile per imprenditori, politici, liberi professionisti e chiunque voglia mettere al sicuro le proprie parole.

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