“Silvio a processo, ha minacciato la Rai per far chiudere Santoro!”

“Silvio a processo, ha minacciato la Rai per far chiudere Santoro!”

In arrivo il procedimento per minacce a corpo dello stato e concussione. La richiesta di utilizzo delle intercettazioni è alla Camera, ma competente è il tribunale dei Ministri.

I Pm di Roma hanno deciso: le prove per procedere ci sono, e chiedono il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi per il desueto reato di minacce a corpo dello Stato e concussione: tutto accade nelle intercettazioni che vedono il premier lamentarsi in maniera davvero troppo veemente con il consigliere dell’AgCom Giancarlo Innocenzi, perchè inventasse una maniera, insieme al Dg Mauro Masi, per sospendere la messa in onda di Michele Santoro su Rai2, quell’Annozero che tanto faceva penare Berlusconi. Innocenzi è parte di un’autorità garante, ed ecco dunque la minaccia al corpo dello Stato.

A PROCESSO – Per procedere, scrive il Fatto Quotidiano che pubblica tutto in esclusiva, la procura di Roma deve chiedere alla Camera dei Deputati l’autorizzazione ad utilizzare quelle intercettazioni come fonti di prova, ma la competenza, di sicuro, passerà presto al tribunale dei Ministri.

La Procura di Roma vuole procedere contro Silvio Berlusconi per concussione e minaccia a corpo dello Stato. Il Fatto Quotidiano è in grado di rivelare che il 3 febbraio 2011 il Procuratore capo Giovanni Ferrara ha firmato la richiesta di utilizzazione delle telefonate intercettate nel procedimento di Trani a carico di Berlusconi. Sono le famose conversazioni dell’autunno caldo del 2009 tra il commissario dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, e il premier rivelate all’opinione pubblica dal Fatto con uno scoop che è costato al nostro Antonio Massari una perquisizione e un’inchiesta per rivelazione di segreto. In quelle telefonate il commissario (già sottosegretario del Pdl) era sottoposto a ripetute e crescenti pressioni per chiudere Annozero e gli altri talk-show sgraditi da parte del premier. Per esempio, il 14 novembre del 2009 Berlusconi gli notifica: “Ho fatto l’altra sera nel corso della trasmissione A n n o ze ro una telefonata indignata al presidente dell’Autorità Calabrò dicendogli: ‘Sta guardando la trasmissione? Ma è una cosa oscena quello che succede!’”. Di fronte alle giustificazioni balbettanti di Innocenzi sui suoi limitati poteri, il Cavaliere ordina: “Adesso bisogna concertare che l’azione vostra (dell’Ag – com, ndr) sia da stimolo e consenta alla Rai di dire: ‘Chiudiamo tutto’’ ”

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