La strana morte di una giovane spia inglese

La strana morte di una giovane spia inglese

In Gran Bretagna si torna a parlare dell’efferato omicido di Gareth Williams, il giovane agente dell’MI6 il cui corpo fu rinvenuto l’anno scorso dentro un borsone che si trovava nel suo appartamento londinese. Dalla scoperta del misfatto ad oggi l’attenzione degli inquirenti e dei rapaci media del Regno Unito si è concentrata sulla vita privata dell’agente, grande esperto di tecnologie informatiche e impegnato in compiti delicati dal servizio segreto piu’ famoso al mondo.

Le abitudini del povero Williams sono state vivisezionate ed è uscita fuori una sua presunta omosessualità – con tanto di testimonianza di uno zio sulle sempre presunte abitudini trasgressive del defunto – e l’ipotesi che il tragico epilogo della sua breve esistenza fosse da attribuire a un gioco sessuale troppo azzardato. Successivamente si è parlato, forse per suffragare questa tesi atta a circoscrivere l’episodio ai vizi della spia, del rinvenimento di numerosi abiti da donna negli armadi di casa; qualche osservatore smaliziato, in quel periodo fitto di rivelazioni piccanti, arrivò ad immaginare che in fondo all’intelligence di Sua Maestà quel plot narrativo convenisse a prescindere, e da lì il fiume di gossip arrivato sui tavoli dei giornali in cerca di sensazionalismo.

Da qualche giorno la memoria di Williams rischia di uscire riabilitata dal vero e proprio braciere a cui è stata consegnata. Sta infatti prendendo forma la convinzione che la scomparsa possa essere attribuita nientemeno che alla mafia russa – da tanto tempo molto ben inserita su tutto il territorio inglese – infastidita dalle scoperte che lo 007 avrebbe operato sul fronte del riciclaggio di denaro sporco, forse attraverso uno specifico programma di monitoraggio dei flussi economici illegali tra Europa e Mosca.
I potentati legati a questi prosperi traffici potrebbero quindi essersi rivolti alla manovalanza professionale di ex agenti del KGB, altra categoria di personaggi piuttosto nutrita a Londra e dintorni, per sbarazzarsi di un “impiccione” che aveva il torto di far bene il suo lavoro.

I familiari del ragazzo sperano di arrivare presto a una versione definitiva sull’accaduto, ma si possono scommettere parecchie sterline che siamo alla consueta penultima puntata del mistero.

Fonte: L’Occidentale

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