Innocenzo papà comprende, collabora e aiuta l’amicizia di Barbara Guerra con papi Berlusconi

Innocenzo papà comprende, collabora e aiuta l’amicizia di Barbara Guerra con papi Berlusconi

MILANO – “Gli volevo proporre se vuole mettere una microspia …c’ho le chiavi io dell’ufficio, ieri è venuto anche il senatore Valditara”.

“E si può fare?”.

“Io c’ho le chiavi”.

“Allora glielo dico sub… cacchiarola. Non è qui sennò cazzo andavamo a casa sua subito”.

E’ uno stralcio della conversazione che Barbara Guerra, una delle ragazze dell’Olgettina, ha con il padre Innocenzo, imprenditore edile che si sta occupando della ristrutturazione della sede di Futuro e Libertà a Milano, una conversazione intercettata l’undici gennaio, cioè quando il Rubygate è oramai cosa nota.

Per la cronaca Berlusconi declinò l’offerta, per la cronaca Bocchino a nome di Futuro e Libertà ha già espresso tutta la sua indignazione e tutta la sua perplessità per un paese ridotto in queste condizioni, per la cronaca.

A volte però la cronaca non basta a raccontare la realtà. Papà Innocenzo sa, anche non leggesse i giornali, anche se in tv guardasse solo il calcio, anche fosse cieco e sordo di certo sa che sua figlia è una delle protagoniste del Bunga Bunga. Anche se non volesse ritenere veritiero quello che riportano i giornali, sa che la sua Barbara frequenta un uomo molto, molto più grande di lei, forse persino con qualche anno più di lui. Sa di certo che quest’uomo che risponde al nome di Silvio Berlusconi versa dei soldi alla figlia, può ritenere che siano solo i maligni a sostenere che quei soldi vengono dati in cambio di sesso ma, da uomo di mondo, difficilmente può credere che siano un regalo. Innocenzo fa l’imprenditore edile, difficile che possa pensare che al mondo c’è qualcuno che regala soldi, gioielli, appartamenti senza chiedere nulla in cambio.

Alcuni padri di altri tempi, sapendo che un ultrasettantenne regala denari alla figlia ventenne, avrebbero aspettato l’arzillo vecchietto per dirgliene quattro, nella migliore delle ipotesi, in altri casi non si sarebbero accontentati di un’ammonizione verbale. Invece Innocenzo sa, forse approva e forse è stato persino sponsor di questa amicizia della figlia, di certo sembra che non abbia nulla a che ridire su questa frequentazione.

Fonte: Blitz Quotidiano

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