Fornitura da 4 milioni mai pagata: 4 arresti della Finanza

Fornitura da 4 milioni mai pagata: 4 arresti della Finanza

Quattro arresti e sequestro di beni per 2 milioni. E’ il bilancio dell’Operazione “Gold Coil” eseguita dalla Guardia di Finanza di Piacenza nei confronti alcune società di Brescia che avevano lasciato un debito insoluto di quasi 4 milioni di euro nei confronti della Dei New Electric, azienda piacentina leader nel settore del materiale elettrico, che nel 2007 aveva effettuato ingenti forniture.

Le complesse indagini finanziarie, durate oltre un anno e coordinate dalla Procura di Brescia, sono partite da un’attività di verifica fiscale condotte sulla ditta piacentina rimasta vittima della truffa. Proprio da questi accertamenti era emersa un’ingente commessa di bobine elettriche (denominate appunto Gold Coil) da parte di una società bresciana, poi dichiarata fallita dal tribunale della città lombarda.

Grazie al lavoro investigativo le fiamme gialle sono riuscite a ricostruire il “percorso” compiuto dalle bobine e le persone coinvolte, a partire dall’amministratore della società bresciana che aveva effettuato l’ordine, un commercialista 55enne ben conosciuto dai vertici della ditta piacentina.

Il materiale elettrico era poi passato attraverso una seconda società prima di arrivare al cliente finale.

Le indagini hanno così permesso di risalire ai componenti di un’organizzazione sui quali ora pendono le accuse di bancarotta, ricettazione, appropriazione indebita aggravata, truffa aggravata oltre a una serie di reati tributari. Quattro le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Brescia, due delle quali in carcere, per due imprenditori coinvolti, e altrettante ai domiciliari, per il commercialista ed il figlio. Il cervello della banda è stato arrestato al ritorno da un safari in Kenia.

E’ stato inoltre disposto il sequestro preventivo di una villa con piscina nel bresciano, intestata a un prestanome palermitano, quote societarie e denaro, per un valore di circa 500mila euro. Nella villa posta sotto sequestro i militari hanno rinvenuto un sofisticato sistema  per l’installazione di microspie, videocamere di sorveglianza e strumenti di bonifica ambientale.

Fonte: Piacenza Sera

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