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Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE…
– La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata.
Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o polvere di mattone) direttamente sotto una presa elettrica, o un interruttore è il caso di nutrire qualche sospetto.
– Sul muro o sul battiscopa è apparso un rigonfiamento o una strana macchia delle dimensioni di una moneta.
Si tratta di un chiaro segnale che un microfono o una microcamera miniaturizzati sono stati appena installati.

– Avete ricevuto in regalo un piccolo apparecchio elettronico.
Molti di questi regali, sotto forma di radio da tavolo, radiosveglia, minitelevisori etc, contengono apparecchiature miniaturizzate di ascolto o registrazione.
– Qualcosa è “comparso” nel vostro ufficio o casa, ma nessuno sa da dove venga.
Piccoli oggetti come orologi, cartelli di segnalazione, radio, cornici etc, potrebbero nascondere dei microfoni.
– Sulla vostra scrivania o su qualsiasi superficie trovate dell’intonaco proveniente dal soffitto. Potrebbe essere stato praticato un foro, o rimosso un pannello per inserire un microfono o una microcamera. Controllate anche eventuali imperfezioni o crepe nel vostro soffitto.
– Un furgone è parcheggiato per lungo tempo vicino casa vostra, con nessuno all’interno.
Spesso in questo tipo di furgoni vengono installate apparecchiature che possono ascoltare a lunga distanza.
– I mobili sono stati leggermente spostati, e nessuno sa perché.
Un tipico nascondiglio per cimici o microspie è dietro ai mobili tipo poltrone, sedie, divani, o al loro interno. Fate attenzione anche alle impronte sui vostri mobili, sui tappeti, alla posizione delle lampade, e alla distanza tra mobili e muro.
– Qualcuno sembra avere rovistato nel vostro ufficio o casa, ma non manca nulla.
Una “spia non professionista” può passare ore a cercare indizi o altro nella casa di un soggetto, ma raramente lo farà lasciando tutto in ordine come quando era entrato.

Fortunatamente, con gli strumenti giusti, è possibile scoprire se si è sotto sorveglianza. Senza intermediari o il coinvolgimento di terze persone, si possono autonomamente utilizzare semplici rilevatori che segnalano la presenza di eventuali microspie e cimici nascoste e che quindi mettono al sicuro la nostra privacy e le nostre informazioni personali. Al momento i migliori strumenti per la bonifica ambientale sono venduti online da Endoacustica Europe srl, azienda leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza.

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un beneficio diretto. E per sottrarre tali informazioni, possono utilizzare diversi strumenti per lo spionaggio. Il livello di queste tecniche è direttamente proporzionale agli interessi in gioco, tanto più alti sono questi, tanto più sofisticate saranno le tecnologie utilizzate per carpire i vostri segreti.

In generale ci sono dei piccoli segnali che possono segnalarci una sorveglianza illegale:
– Qualcuno è a conoscenza di vostre informazioni riservate.

Questo è il segnale più ovvio che indica un’osservazione. Il furto di informazioni riservate è un’industria sotterranea del valore di miliardi. Quando i vostri concorrenti (o la stampa) sanno qualcosa che non dovrebbero essere in grado di sapere, è ragionevole pensare di essere spiati.
Incontri e offerte segrete non sembrano essere così segreti.

Riunioni, incontri ed offerte riservate sono oggetto dell’interesse delle spie aziendali. Vi piacerebbe che i piani di espansione della vostra azienda fossero resi pubblici o portati a conoscenza di un diretto concorrente? Di certo i vostri concorrenti avrebbero un beneficio nell’ottenere copie dei vostri progetti, o delle specifiche dei vostri prodotti o dal sapere quale sarà la vostra offerta per una determinata gara o asta.
– Il vostro telefono emette strani suoni o ha cambiamenti di volume.

Questi problemi possono essere comunemente causati da un tentativo artigianale di intercettazione, che può generare anomalie.
– Il vostro telefono è agganciato, ma emette suoni o si sente il tono di linea.

Questo e’ causato spesso da un bypass, che trasforma il vostro telefono in un microfono/altoparlante per l’intercettazione. Se così è, entro una distanza di circa 6 metri potrebbe esserci qualcuno all’ascolto o un registratore nascosto.
– La vostra radio presenta strane interferenze.

Alcune apparecchiature per intercettazione amatoriale usano frequenze all’interno o appena fuori dalla banda FM. Un apparecchio radio, in presenza di queste apparecchiature, potrebbe avere un calo di volume. 
Provate a sintonizzare la vostra radio sulle frequenze ai limiti della banda, o su frequenze mute, e se inizia ad emettere una sorta di squittio, muovetela lentamente nella stanza, finchè questo suono non diventa acuto. Questo sistema può segnalare eventuali cimici grazie all’effetto Larsen, e va utilizzato con la radio in modalità mono per aumentarne la sensibilità.
– La vostra autoradio si comporta stranamente.

Ricordatevi che l’antenna della vostra auto può essere usata, come spesso avviene, per intercettarvi, e che questo uso interferisce con il normale funzionamento della radio, quindi preoccupatevi se la radio si comporta in maniera anomala.
– La vostra televisione presenta interferenze.

A volte le frequenze televisive vengono usate per “mascherare” un segnale spia, il quale a sua volta tende ad interferire con la ricezione televisiva di tipo UHF. Gli apparecchi televisivi, inoltre,sono molto sensibili ad eventuali trasmittenti nelle vicinanze.
– La vostra casa è stata scassinata, ma non è stato portato via nulla.

Le spie professioniste spesso si introducono in casa del soggetto da spiare, senza rubare, ma installando delle piccole cimici; gli abitanti della casa possono accorgersi di qualcosa che non va, come dei mobili non più allineati o simili.
CONTINUA…

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti.

Non si tratta di spiare il contenuto delle telefonate, ma di registrare l’entità del traffico telefonico effettuato che potrebbe essere considerato un indice della capacità di spesa e di consumo degli italiani. Inoltre i controlli mirerebbero a monitorare anche gli acquisti effettuati con il cellulare in modo da tracciare tutte le transazioni di denaro. Si tratta degli smartphone abilitati ai pagamento virtuale che entro il 2014 potrebbero essere circa 8milioni. Questi dispositivi saranno dotati di schede sim particolari associate ad una carta di credito. Basterà accostare il telefono ai nuovi Pos, i dispositivi che permettono già oggi i pagamenti con carte, e il versamento sarà effettuato. Così tutte le spese quotidiane anche minime passeranno per il cellulare. Il mobile payment, nei prossimi anni, sarà il cavallo di battaglia del fisco
Le intercettazioni telefoniche sono all’ordine del giorno e altrettanto frequente è l’utilizzo di telefoni criptati che impediscono il controllo sulla propria vita da da parte di soggetti non autorizzati. Con questi particolari software o con telefoni nati appositamente per non essere intercettati, è possibile salvaguardare le proprie conversazioni, i messaggi di testo e non rendere visibile la propria posizione, troppo facilmente rintracciabile con i diffusissimi sistemi GPS.
Il progetto della Agenzie delle Entrate è ancora top secret. Non è noto quando questo sarà reso operativo.

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza.

Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la legalita’ dei metodi qui di seguito descritti, ne’ incoraggia all’utilizzo di tali tecniche senza un adeguato consiglio da parte di un legale.

L’autore, l’editore e chiunque pubblichi tale articolo non sono pertanto da ritenere responsabili per eventuali danni risultanti e causati dall’utilizzo di qualsiasi delle tecniche ivi descritte, o dalle conseguenze di tali azioni. Questo articolo ha finalita’ strettamente informative.

Ora vi parlero’ di come e’ veramente diffusa la pratica della sorveglianza elettronica (o intercettazione) illegale, ma prima vorrei cominciare dicendo che…

NON E’ MIA INTENZIONE QUELLA DI MOSTRARVI COME COMPIERE INTERCETTAZIONI ILLEGALI, MA SOLO DI INFORMARVI SU COME E SU QUALE SCALA ESSE VENGONO COMPIUTE, E COSA POTETE FARE PER PROTEGGERE I VOSTRI DIRITTI. PERTANTO, NON MI RITERRO’ RESPONSABILE PER EVENTUALI UTILUZZI ILLEGALI DA PARTE VOSTRA DELLE TECNICHE O DEI CONCETTI DESCRITTI IN QUESTA ARTICOLO.

Tutto chiaro? Se scegliete di utilizzare le seguenti informazioni in maniera illegale, sarete voi a pagarne il prezzo. Vi avviso in anticipo, non sono un avvocato e non fornisco consulenze legali. Se volete utilizzare i concetti qui di sotto esposti, vi consiglio di consultare il vostro legale di fiducia per sapere se sono legali nel vostro paese. Una volta chiarito questo, possiamo proseguire.

Sapevate che negli USA, ogni anno vengono emesse soltanto tra 300 e 400 ordinanze di sorveglianza elettronica ed intercettazione? E nonostante questo, ci sono centinaia, forse migliaia, di fornitori di apparecchiature di sorveglianza. Come fanno costoro a lavorare, con un potenziale volume cosi’ basso?

Semplice, guadagnano cifre altissime vendendo materiale elettronico per intercettazioni. I loro clienti sono le forze dell’ordine locali, nazionali e federali, le grandi aziende e anche alcuni investigatori privati, che spesso usano tali apparecchiature in maniera illegale – ma questo voi non lo saprete mai….

Nel 1967 fu pubblicato un libro sulla sorveglianza elettronica, che ebbe larga diffusione negli USA, e che elencava alcuni dei più grandi acquirenti di materiale per sorveglianza. Tutti furono sorpresi di trovare in questa lista compagnie di autonoleggio quali Avis, catene alberghiere, compagnie assicurative, e perfino la Coca-Cola e la Walt Disney!

Nella mia carriera, ho scoperto numerosi sistemi di sorveglianza illegali. Le microspie sono ovunque: piccole aziende, multinazionali, abitazioni private, centri congressi… Se non mi credete, potete fare una prova, usando uno scanner programmabile (di quelli in uso alla polizia, non esattamente una cosa che vostra madre vorrebbe vedervi utilizzare…) sulla frequenza da 35 a 50 MHz, e quasi sempre scopritete delle cosette interessanti!

Riguardo la sorveglianza elettronica, ci sono svariati modi di usare la tecnologia e l’elettronica a scopo di sorveglianza, a cominciare ad esempio dalla tecnica cosiddetta dell’Hardwiring o cablaggio.
L’hardwiring, essenzialmente, consiste nell’avere un normale microfono collegato ad un altrettanto normale registratore. Parlando nel microfono, tutto cio’ che dite viene inviato tramite il cavo del microfono e registrato su cassetta.

Poi ci sono dei trasmettitori elettronici che intercettano il segnale e lo trasmettono sotto forma di segnale radio, verso vari tipi di ricevitori, come una stazione radio in miniatura.

Esistono anche delle apparecchiature di ascolto a distanza piu’ avanzate, come microfoni laser, microfoni parabolici, microfoni direzionali o altri sensibilissimi congegni capaci di catturare anche il minimo rumore a chilometri di distanza.

Per capire meglio i vari tipi di sorveglianza elettronica e le relative applicazioni, proviamo a fare un paio di esempi, a cominciare dalla tecnica dall’Hardwiring poc’anzi accennata.

Come detto prima, questa tecnica richiede l’utilizzo di un cavo per “trasportare” il suono verso l’ascoltatore o verso un apparecchio di registrazione. Tale tecnica ha molte varianti, e puo’ utilizzare cavi dello spessore di un capello, che possono essere mimetizzati in un condotto dell’aria condizionata, dietro un battiscopa, o anche dipinti.

Ad uno dei due estremi del cavo si trova un microfono, e all’altro un registratore, o anche un ascoltatore munito di cuffia. Questo metodo di intercettazione, pur essendo il piu’ vecchio, e’ ancora oggi largamente usato. E tanto per rendere le cose un pochino piu’ complicate, esistono anche dei tipi di vernice conduttiva, che trasmettono dei microimpulsi dal microfono al registratore.

Le applicazioni della tecnica Hardwiring sono talmente tante che sarebbe impossibile elencarle tutte, ma vi faro’ soltanto un paio di esempi.

Una volta, mentre stavamo compiendo un’operazione di bonifica ambientale presso un cliente, alla ricerca di cimici e dispositivi di intercettazione, localizzammo un sistema di cablaggio estremamente ben installato, da qualcuno che aveva accesso all’ufficio per lungo tempo, o forse aveva forzato le vie di accesso.

Questa installazione consisteva di un piccolissimo microfono dal diametro di circa 0,6 cm (reperibile presso qualsiasi negozio di elettronica o radio), inserito in un foro praticato nel retro di una cornice, da cui si dipartivano un paio di sottilissimi cavi che terminavano sul muro. Sul muro, il suono veniva trasmesso dalla vernice conduttiva sopra accennata, fino al battiscopa dietro cui erano nascosti altri due cavi, collegati a dei fili del telefono inutilizzati.

All’interno della scatola telefonica era stato nascosto un registratore a lunga durata, che memorizzava ogni suono emesso nell’ufficio del nostro cliente. Qualcuno si introduceva regolarmente nell’ufficio, per cambiare la velocita’ di registrazione, e tra 4 e 15 ore di conversazioni potevano essere registrate su un solo lato di una cassetta audio.

Un altro interessante sistema cablato e’ il seguente. Un giorno ricevemmo una chiamata da una signora che, convinta di essere spiata, ci chiese di effettuare una bonifica della sua casa, per rilevare eventuali sistemi di registrazione illegale.

Nonostante una accuratissima operazione di bonifica, i miei collaboratori non trovarono nulla.

Dopo qualche giorno, la signora richiamo’, dicendosi assolutamente sicura, senza ombra di dubbio, di essere spiata, e che forse qualcosa ci era sfuggito. Questa volta, andai anche io insieme ai miei ragazzi, e feci tutti i possibili test, ancora senza risultato. A questo punto provai l’ultima procedura possibile, ossia una ispezione fisica dell’intera casa, dall’attico alla cantina.
Durante la ricerca, notai qualcosa di strano: lo stereo, situato al centro della casa, era acceso, e una cassetta girava, e in effetti stava registrando! La cosa strana era che non c’era un microfono collegato alla presa, e il registratore non era dotato di microfono interno. Fermai la cassetta e la ascoltai, e conteneva una chiarissima registrazione delle mie conversazioni con la signora.
Controllai il retro dello stereo e… sorpresa! Uno dei cavi di un altoparlante era stato deviato verso l’interno dello stereo. Lo aprii e scoprii che il cavo era stato collegato alla presa del microfono, e collegato ad una delle casse. Praticamente, una delle due casse veniva usata come un microfono collegato al registratore, e il tutto funzionava perfettamente!
Inoltre, il marito aveva anche modificato la velocita’ di registrazione e riproduzione, per consentire 8 ore di registrazione. Uno dei piu’ sofisticati sistemi “fatti in casa” che io abbia mai visto, i miei complimenti! Ogni notte, mentre la moglie lavorava come infermiera, il marito aveva il tempo di verificare tutto cio’ che sua moglie aveva fatto durante il giorno. Bisogna dargliene atto, aveva fatto davvero un bel lavoro!

ANCHE VOI SIETE SPIATI?

Il primo consiglio che posso darvi per controllare se anche voi siate spiati, e’ di dare un’occhiata ai tappeti, per eventuali alterazioni al pavimento sottostante, dove possono passare dei cavi nascosti. Controllate anche se ci sono cavi “strani” accanto alla vostra scatola di collegamento telefonico (dovreste sapere la quantita’ e il tipo dei cavi che si dipartono da tale scatola, e tenere d’occhio l’eventuale comparsa di nuovi cavi).

Tenete sotto osservazione i battiscopa, eventuali graffi nella vernice del muro, ed ogni possibile indizio che possa far pensare che il battiscopa sia stato rimosso. Attenzione a oggetti metallici che potrebbero condurre elettricita’ ed essere parte di un cablaggio. Funziona cosi’:

Come sapete, vari tipi di metallo conducono elettricita’, e possono pertanto essere usati come componenti di un sistema cablato, con il vantaggio di non essere rilevabili dalle apparecchiature di bonifica, in quanto non trasmettono onde radio.

Un altro tipo di sistema hardwire e’ l’intercettazione telefonica diretta, che richiede un normale registratore a cassette con un microfono e un telecomando a distanza, disponibile a cifre irrisorie in qualsiasi negozio di elettronica. Il “controllo automatico di registrazione” e’ una piccola scatola di pochi centimetri di lato, con due cavi in uscita, dotata di due interruttori per selezionare la modalita’ di registrazione o riproduzione. Un cavo puo’ essere collegato direttamente a una presa telefonica, o puo’ essere tagliato per essere collegato al cavo di linea. L’altro cavo, con due prese, va connesso al registratore. Una presa piu’ piccola e’ collegata al jack remoto del registratore, e quella piu’ grande al jack del microfono sul registratore. Basta premere il pulsante di registrazione e via!

Tale controllo automatico manterra’ il registratore inattivo quando il telefono non e’ in uso. Non appena il ricevitore viene staccato, il registratore si attiva, registrando chiaramente l’intera conversazione. Al momento del riaggancio, si spegnera’ automaticamente, in attesa della prossima chiamata.

Questa funzione consente al registratore di attivarsi solo in caso di necessita’, evitando di registrare quando il telefono non e’ in uso.

La maggior parte di coloro che usano questo sistema di registrazione colleghera’ questo sistema ad una presa telefonica extra nel luogo dove si svolgono le conversazioni da registrare, nascondendo il registratore sotto un letto, dietro una cornice o quant’altro.

Nel caso in cui non ci siano prese extra a disposizione, bastera’ tagliare il cavo del jack telefonico in uscita dal sistema di controllo, e scoprire i cavi di colore rosso e verde, collegandoli al cavo telefonico.

Quasi tutti i sistemi telefonici funzionano con un unico cavo di colore grigio o bianco. Una volta rimossa la protezione, il cavo contiene altri cavetti di colore rosso, verde, giallo e nero. Questo cavo fornisce energia di 40 o 50 volts (110 o piu’ nel momento in cui il telefono squilla), e puo’ causare una lieve scossa se maneggiato impropriamente.

Una volta rimossa la protezione, i cavi rosso e verde vanno accoppiati con quelli corrispondenti nel cavo telefonico, ed adeguatamente coperti con nastro isolante. Nel 99% delle applicazioni trovate, abbiamo rilevato elettricita’ statica, rumori o fruscii in grado di mettere in allarme la persona spiata. In un caso, abbiamo anche rinvenuto dei cavi che erano stati collegati con gomma da masticare (e immaginate la felicita’ di un agente di polizia scientifica nel trovarsi le impronte digitali belle e pronte…)!

Un’altra tattica molto usata nelle intercettazioni telefonica e’ la seguente: abbiamo scoperto dei casi in cui il cosiddetto “interno” di una persona è installato esternamente, in un luogo facilmente raggiungibile da malintenzionati (ad esempio, un telefono con un numero aziendale installato a casa, o simili). Generalmente l’intercettatore farà in modo che l’azienda telefonica dell’intercettato installi un nuovo numero (collegato al centralino aziendale, quindi un “interno”) al di fuori dell’ufficio. A questo punto, viene collegato il dispositivo di registrazione, e le chiamate sono intercettate per qualche settimana. Quando l’intercettato ricevera’ la bolletta telefonica con il costo aggiuntivo della nuova linea, l’intercettatore sara’ sparito da tempo!

IL TELEFONO SENZA FILI (CORDLESS)

I telefoni cordless sono ormai in tutte le case. Sono certamente comodi da portare con noi per la casa, ma possono facilmente trasmettere entrambe le parti delle vostre conversazioni, a chiunque sia dotato di uno scanner come quelli della polizia, fino a qualche chilometro di distanza!

Pertanto, NON PARLATE DI ARGOMENTI SENSIBILI QUANDO USATE UN TELEFONO CORDLESS!

Solitamente, sulla scatola che contiene il vostro nuovo cordless al momento dell’acquisto, una nota vi avverte che questi telefoni sono dei radiotrasmettitori. Nonostante cio’, miolini di persone ogni giorno, al lavoro e a casa, continuano ad usarli, spargendo informazioni provate nell’etere.
E si puo’ fare ben poco per proteggere la privacy delle telefonate fatte tramite cordless, a parte dotarsi di uno scrambler, o dispositivo di codifica, trasformandolo in un telefono anti intercettazione. E anche in questo caso, il vostro interlocutore dovra’ essere dotato di un decodificatore “accoppiato” al vostro, per poter essere sicuri di parlare senza essere intercettati.
Questo restringerebbe talmente tanto il campo di utilizzo del vostro telefono cordless, che tanto varrebbe utilizzare un normale telefono.

I telefoni cordless possono essere facilmente intercettati. Per la vostra sicurezza, vi spieghero’ come si fa. Di nuovo, vi raccomando di consultare un legale se doveste decidere di utilizzare questa tecnica per raccogliere informazioni…

Funziona come segue: quasi tutti i telefoni cordless (con l’eccezione di quelli a 900 MHz) trasmettono su banda da 46 a 47 MHz. A un investigatore dotato di uno scanner, bastera’ impostare una ricerca su banda tra 46.00 e 47.00 MHz. Se un telefono cordless e’ in uso in quel momento nel campo d’azione dello scanner (fino a oltre 1 Km di distanza), lo scanner lo intercetterà immediatamente, rendendone possibile l’ascolto senza alcuna difficoltà. Il raggio d’azione dello scanner può essere ulteriormente esteso, abbinandolo ad una buona antenna a bassa frequenza.

Ad un investigatore privato bastera’ piazzarsi in auto vicino alla casa della persona sotto osservazione per ottenere informazioni di prima mano, da utilizzare in seguito come prove. Molti legali sostengono che, nel momento in cui si decide di usare un telefono cordless, si “perde” il diritto alla privacy, in quanto la nota sulla scatola del vostro cordless specifica chiaramente che tali telefoni non garantiscono una privacy totale.

UN PASSO PIU’ AVANTI

Esiste anche una apparecchiatura chiamata “auto scanner recording control”, ossia “controllo automatico di registrazione da scanner”, che permette di collegare uno scanner di frequenze della polizia a un registratore.

Esso permette al registratore di attivarsi solo quando il telefono cordless è in uso. Tramite di esso, gli investigatori saranno in grado di determinare la frequenza esatta del telefono intercettato, e saranno in seguito in condizione di piazzare uno scanner a batteria (protetto dalle intemperie in una borsa impermeabile) nelle immediate vicinanze della casa, magari in una siepe o simili, e più avanti recuperarlo con tutta calma e con altrettanta calma ascoltare il frutto di questo lavoro, ossia le registrazioni effettuate magari con un registratore a lunga durata che consente di immagazzinare ore ed ore di conversazione.
Presso rivenditori specializzati e cosiddetti “spy shops” si possono trovare registratori capaci di effettuare fino a 10 ore di registrazione su una singola cassetta. Se usate un microregistratore per lavoro, questi articoli possono esservi utilissimi.

In ogni caso, gli esempi appena menzionati sono soltanto la punta dell’iceberg di quello che accade nel mondo della sorveglianza elettronica, specialmente quella illegale… ci si potrebbe scrivere un libro! Ma poiché il mio spazio è limitato, ne riparleremo alla prossima edizione della newsletter.
In generale, posso consigliarvi di non pensare che questo “a voi non potrebbe mai accadere”, perché è proprio pensando in questa maniera che si comincia ad essere a rischio di perdere i propri segreti, che per qualcuno possono avere anche più valore del vostro conto in banca…

Nel mio piccolo, ho rifiutato svariate offerte con molti zeri per fare dello spionaggio industriale, ma se io ho ricevuto queste offerte, evidentemente non sono l’unico. Pertantyo, ricordate che la prudenza non è mai troppa!
Esistono apparecchiature che vi permetteranno di rilevare microfoni, trasmettitori e cablature illegali, ma la miglior protezione è quella racchiusa in poche semplici regole:

– Non dite mai al telefono qualcosa che non vorreste dire in un’aula di tribunale, a meno che il telefono in questione non sia un telefono sicuro anti intercettazioni.
– Non fidatevi di nessuno, e se quello che dite potrebbe danneggiare voi e i vostri affari… non ditelo.
– Se dovete discutere di affari importanti, fatelo parlando a bassa voce vicino ad una fonte di rumore o suono, come una televisione o radio ad alto volume, che possa disturbare eventuali registratori nascosti. Per quanto “artigianale”, questa protezione è sorprendentemente efficace.
– Quando gli argomenti discussi sono sensibili, non parlatene in ufficio, ma fatelo in luoghi pubblici, facendo attenzione ad eventuali protuberanze o simili, che possano nascondere registratori.


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Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate.
La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una vera bonifica ambientale.

Alcuni giorni fa, a chi scrive è capitato di vedere il film Le Vite Degli Altri, ambientato nella Germania Est del 1984, un paese in piena Guerra Fredda che viveva sotto l’occhio vigile della famigerata polizia segreta Stasi, che arruolava una larga parte della popolazione civile.
In una scena memorabile, uno dei protagonisti, dopo la caduta del Muro, viene informato di essere stato spiato per anni senza essersene mai accorto, e scopre che nel suo appartamento erano state disseminate svariate microspie ambientali e le sue conversazioni venivano ascoltate.

Questa scena ci fa capire non soltanto le condizioni di vita e la mancanza assoluta di privacy in una dittatura, ma anche che è facile pensare di essere al sicuro, mentre in realtà, il Grande Fratello è in agguato e all’ascolto, 24 ore al giorno. E chi ci spia può essere non solo lo Stato come in questo caso, ma anche (e forse la situazione è anche peggiore) qualcuno interessato a carpire i nostri segreti, personali o lavorativi.

E in casi del genere, basta poco per vedere crollare quanto si è faticosamente costruito con una vita di sacrifici, come fosse un castello di carte. Specialmente se gli interessi in gioco sono alti, a livello economico o politico, le microspie ambientali possono essere in agguato per consegnare i nostri segreti ad un rivale.

Fortunatamente però, anche se la moderna tecnologia consente di installare cimici e microtrasmettitori quasi ovunque, è la tecnologia stessa a fornirci la risposta e la protezione contro tali intrusioni, con delle moderne apparecchiature di controsorveglianza ambientale. Attenzione però: non sempre la difesa da tali attacchi può essere coronata da successo (e vedremo come), pertanto è di vitale importanza che i nostri interessi siano adeguatamente protetti.

La risposta all’esigenza di sicurezza: I rilevatori di microspie

Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, nel corso della vostra vita vi capiterà di avere a che fare con persone che, per interesse o per smania di potere, abbiano di che guadagnare da eventuali vostre difficoltà, o possano utilizzare informazioni riservate in vostro possesso, sia per danneggiarvi che per ottenere un beneficio diretto. E per entrare in possesso di tali informazioni, possono utilizzare delle microspie ambientali o dei sistemi di sorveglianza audio.
Per difendersi da tali intrusioni, occorre difendersi tramite una bonifica ambientale.

Grazie alle dimensioni ridottissime delle odierne microspie, è ormai divenuto semplice, per chi sa come fare, introdursi nello spazio privato di chiunque, e piantare microspie o microcamere in grado di monitorare ogni singola attività ed informarne i nostri rivali. Tale miniaturizzazione rende impossibile una localizzazione manuale o ad occhio nudo delle microspie, rendendo necessario l’uso di adeguati sistemi di bonifica ambientale quali, ad esempio, un rilevatore di microspie o uno scanner per microcamere o rilevatore di microcamere .

Tali rilevatori sono dotati di un rilevatore di radiofrequenze che percepisce nella la stanza la presenza di segnali RF, rilevando eventuali microspie audio video che trasmettano entro il raggio di azione dei dispositivi di controsorveglianza.

Solitamente, le microspie sono dei trasmettitori audio miniaturizzati che possono essere nascosti pressoché ovunque, specialmente in angoli poco utilizzati della casa come cassetti, vasi di fiori, orologi o perfino sono state ritrovate microspie in mouse da computer portatile etc.
Non sempre le microspie hanno dimensioni ridotte, ma esistono in svariati formati e dimensioni. Originariamente, erano nate per raccogliere segnali audio da trasmettere via telefono, ma con il progresso tecnologico, la miniaturizzazione è stata affiancata da altre funzionalità quali ad esempio quelle di una microcamera o di un apparecchio fotografico.

Queste microtelecamere funzionano proprio come, ad esempio, una normale fotocamera di un normale telefono cellulare, e non sono così costose come si potrebbe pensare a prima vista.

Come possiamo difenderci da tali intrusioni? Come è possibile essere sicuri che i nostri interessi siano sempre ben protetti? Quali contromisure possiamo adottare?

Certo, è possibile difendersi adottando delle apparecchiature per la difesa da intercettazione, che ci consentano di localizzare eventuali microspie ambientali, rilevando qualsiasi fonte di onde radio nella zona esaminata.
Bisogna comunque notare che la bonifica ambientale può non essere sempre sicura al 100%. Ad esempio, una delle microspie potrebbe essere spenta al momento della nostra operazione di bonifica (magari per via di una batteria scarica), o potrebbe essere stata disattivata o spenta a distanza, e pertanto potrebbe non essere rilevata.

I rilevatori di microspie non sono poi così cari come si potrebbe pensare. In effetti, sono diventati ormai alla portata di quasi tutte le tasche, rendendoli utilizzabili non soltanto ad alti livelli nella finanza o nella politica. Ed in ogni caso, rappresentano un investimento di valore, poiché vi proteggono dal rischio che i vostri segreti, sia personali che professionali, possano finire in mani sbagliate.

Quindi, sia sul lavoro che nella vita privata, un ambiente non protetto può significare una perdita di denaro o di pace familiare, per un valore assai più alto del costo di qualsiasi sistema di sorveglianza ambientale.


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Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni suggerimenti per verificare se il vostro spazio privato e’ veramente privato.

 

  1. Mantenete la calma, e conservate le vostre abitudini. Continuate a comportarvi come se non vi fosse alcuna intrusione della vostra privacy.

  2. Cercate di capire se voi, o qualcuno nella vostra famiglia, possiate essere oggetto di interesse per intercettazioni. Provate a rispondere a domande quali: C’è qualcuno in famiglia che ha accesso a informazioni riservate per motivi professionali? Il valore di queste informazioni è tale da giustificare l’osservazione segreta? E’ possibile che il vostro coniuge vi consideri infedele?

  3. Fate attenzione al vostro telefono quando lo usate, cercando di individuare cambiamenti di volume, scariche elettriche, o strani rumori durante le vostre conversazioni. Delle apparecchiature di intercettazione non professionali potrebbero causare questo genere di disturbi.

  4. Ascoltate il vostro telefono quando non è in uso, cercando di rilevare eventuali suoni. Se emette dei suoni anche quando è inattivo, potrebbe essere spiato. Alcune microspie usano degli amplificatori, mentre altre rilevano tutti i suoni emessi nei dintorni (e all’interno) del telefono.

  5. Controllate le serrature della vostra abitazione. Se all’improvviso girano a vuoto o fanno resistenza, potrebbero essere state manipolate di recente.

  6. Controllate i piccoli accessori nella vostra casa o in ufficio. Se notate qualcosa di nuovo, state molto attenti. Spesso oggetti quali radio, orologi, cornici, lampade, calcolatrici, lettori CD etc. possono in realtà fungere da “cavallo di Troia” per nascondere microspie o microfoni.

  7. Cercate di individuare eventuali interferenze radiotelevisive nella vostra casa, ufficio o in automobile. A volte le frequenze radio delle microspie possono interferire con il segnale radio o TV.

  8. Cercate qualcosa che sia stato leggermente spostato nella vostra casa o in ufficio. La vostra casa potrebbe essere stata “visitata” da persone che possono avere piantato delle microspie, e nel farlo potrebbero non avere rimesso tutto nell’esatto posto dove si trovava. Fate particolare attenzione a prese elettriche, rilevatori di fumo, grate dei condizionatori e mobili, specialmente se siete stati vittime di un’intrusione ma nulla è stato asportato.

  9. Perlustrate pavimenti e soffitti. Una lieve scoloritura nel soffitto, o un rigonfiamento nel pavimento, possono nascondere una microcamera o un microfono in miniatura. Calcinacci vicino al muro (specialmente vicino a prese elettriche) o sul pavimento, potrebbero essere un altro segnale d’allarme, cosi’ come mattonelle sbeccate o non allineate.

  10. Verificate il vostro calendario. Se avete avuto visite inattese da parte di tecnici telefonici, del gas o quant’altro, potreste in realtà avere aperto la porta a persone che potrebbero aver installato delle microspie nella vostra casa.

  11. Fate attenzione a operai o furgoni nelle vostre vicinanze, impegnati in “riparazioni” che potrebbero essere in realtà l’osservazione della vostra vita privata. Se notate queste attività per almeno 3 volte, molto probabilmente siete spiati.

  12. Procuratevi un piccolo rilevatore di microspie. Ce ne sono di tascabili, che vi avvertono vibrando della presenza di una microspia. Altri possono essere attaccati al portachiavi, e potete usarli per controllare la vostra casa, l’ufficio o l’automobile.

  13. Chiamate un professionista, e richiedete una completa bonifica ambientale nella vostra casa, in ufficio o in auto. Queste persone sono in grado di rilevare qualsiasi cosa che possa essere sfuggita ad una vostra osservazione.

Come comportarsi se la vostra casa e’ infestata da microspie

Solo a pensarci, vengono i brividi. Siete in cantina o a casa, state riordinando vecchie cose, e all’improvviso scoprite che la vostra casa è infestata da microspie e che siete spiati. Se doveste vivere una simile esperienza, ecco alcuni consigli e passi da seguire per liberarsi delle microspie e sentirsi di nuovo al sicuro a casa propria.

  1. Cercate di assicurarvi che la vostra casa sia effettivamente spiata. Se avete motivo di credere che lo sia, acquistate un rilevatore di microspie. Se siete sotto osservazione, fate attenzione al contenuto delle vostre conversazioni finchè non siete sicuri che tutte le microspie siano localizzate e neutralizzate.
  2. Acquistate un kit per la bonifica ambientale. A seconda del vostro budget, potrebbe essere piu’ conveniente che contattare un professionista. O se non avete problemi di spesa, chiamate un servizio professionale di localizzazione e rimozione di microspie. Degli esperti del settore compiranno sicuramente un lavoro perfetto.
  3. Controllate anche altri luoghi. Verificate non solo la vostra casa, ma anche l’automobile e l’ufficio. Chi vuole scoprire informazioni su di voi non si fermerà davanti a nulla.
  4. Assumete un investigatore, per cercare di scoprire chi, e perché, vi sta spiando
  5. Dopo la bonifica, procuratevi delle apparecchiature di controsorveglianza. Vi aiuteranno a contrastare eventuali nuovi attacchi alla vostra privacy.
  6. Denunciate il tutto alla polizia. Se riuscite a individuare chi vi ha spiato, è sempre meglio proteggersi con una denuncia, per avere maggiore credibilità in caso di incidenti futuri.

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Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

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Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

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I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

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