Controspionaggio per arginare forze dell’ordine

Lepore: Fanno ricorso a sofisticati strumenti tecnologici

I Casalesi attuano un vero e proprio controspionaggio per arginare o prevenire le azioni di magistratura e forze dell’ordine. E’ quanto scrive in una nota il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore, in merito all’arresto dei due fratelli Abbate, Luigi e Vincenzo, imprenditori del Casertano legati al gruppo Zagaria dei Casalesi. Dalle intercettazioni effettuate emerge l’esistenza di un’attività di controllo che permette agli affiliati al gruppo criminale di conoscere, spesso in anticipo, le operazioni di polizia “più invasive” e di “apprestare forme di cautela assai efficaci”. La grande disponibilità economica del clan consente, inoltre, di far ricorso a “sofisticati strumenti tecnologici che tendono a vanificare alcuni sistemi tradizionali di indagine, costretti a fare i conti, invece, con risorse obsolete”.


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