Aborto: tagliare i fondi

Aborto: tagliare i fondi

E’ arrivata nel Bronx la subdola campagna di Lila Rose per arrivare a far tagliare i fondi federali a qualsiasi clinica pratichi l’aborto. Nel mirino di questa giovane attivista che opera sotto il nome di Live Action c’è Planned Parenthood, un’organizzazione su scala nazionale che offre consulenza a donne incinte che desiderano interrompere la maternità.

Usando una telecamera nascosta Lila Rose ha ingaggiato un uomo e una ragazza che si sono presentati al consultorio di Planned Parenthood nel Bronx chiedendo informazioni su come usufruire dei servizi di interruzione della gravidanza. Per “intrappolare” l’organizzazione che offre assistenza in caso di aborti i due attori si sono spacciati per protettore e prostituta in cerca di informazioni per minorenni che offrono prestazioni sessuali.

Il video incomincia con la voce di Lila Rose che spiega che, in base all’articolo 18 del Codice 1591, il traffico di minorenni per attività sessuali è un crimine federale che può portare alla condanna da un minimo di dieci anni di carcere fino all’ergastolo. “Chiunque aiuti, favoreggi o sia di appoggio a un crimine federale può essere punito alla stregua di chi ha commesso il crimine stesso”.

Nei successivi sette minuti e mezzo di video la telecamera inquadra malamente una dipendente di Planned Parenthood nel Bronx che spiega all’attore e all’attrice – senza sapere che è una trappola – come funzionano le cose presso il oro consultorio. Difficile seguire chiaramente la conversazione perchè le voci si sovrappongono e si tratta comunque di mezze frasi e pensieri incompleti. Ma Lila Rose ha aggiunto didascalie con l’intenzione di rendere chiare le parole della dipendente di Planned Parenthood. Secondo la giovane regista-attivista di Live Action, l’attore e l’attrice hanno spiegato chiaramente di essere un protettore e una prostituta che lavorano con prestitute minorenni alla ricerca di un luogo dove abortire. In realtà la donna ispanica di Planned Parenthood non fa altro che spiegare loro che al loro ocnsultorio non fanno tante domande. Nessuno chiederà alle ragazze che lavoro fanno n’ come sono rimaste incinte poichè vige il principio sacrosanto della privacy.
Ma appoggiato dal potente movimento antiabortista che sta dilagando negli Stati Uniti il video di Live Action – il secondo dopo un altro altrettanto “incriminante” girato nel New Jersey – sta avendo l’effetto desiderato. E cioè di dare nuovo vigore alla campagna in Congresso di negare fondi federali a qualsiasi organizzazione che offra aborti in violazione di leggi federali. Proprio ieri infatti il governatore dle New Jersey, Chris Christie, ha annunciato che userà il suo potere di veto per bloccare una proposta di legge che darebbe accesso alle donne del New Jersey a consultori che offrono informazioni e servizi per l’interruzione della maternità. Durante la campagna elettorale del 2009 Christie non aveva mai dato da intendere di essere opposto alla libera scelta delle donne in materia di aborto. La sua sembra essere una nuova presa di posizione che cavalca l’ondata conservatrice che sta montando in America in materia di aborto.

Fonte: Espresso Blog

Telecamere nascoste per videosorveglianza

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