Fra Pisanu e intercettazioni

Fra Pisanu e intercettazioni

Per il decreto blocca Wi-fi è stata invocata la sicurezza. Per le intercettazioni si è parlato invece di privacy. Per l’accordo Vodafone-Huawei nessuno ha detto nulla. Due pesi due misure?

Per cercare di essere più chiari partiamo dal famoso decreto Pisanu. C’è voluto un po’ di tempo ma finalmente dovremmo essere arrivati alle battute finali. Comunque, stando alle indiscrezioni, dovrebbe essere sempre prevista una forma di controllo delle connessioni da Wi-fi pubblico che non sarà più stringente come in passato, ma sarà forse collegata alla Sim del telefonino.

Dall’altra parte, però, per mesi si è discusso su un provvedimento legato alle intercettazioni. Nonostante le proteste di gran parte dei magistrati impegnati in difficili indagini il governo pareva deciso ad andare avanti.
Vista la situazione attuale pare difficile che il provvedimento possa andare in porto e comunque aveva già passato il vaglio del Senato.

Molti Pm e investigatori hanno sottolineato l’importanza che le intercettazioni hanno avuto in questi anni per combattere la criminalità organizzata. Molto più dei controlli effettua sulle connessioni Wi-fi, ma tutto questo non è bastato per fermare il decreto 1415. Qui la privacy prevale sulla sicurezza.

Ma c’è dell’altro. Qualche tempo fa la cinese Huawei ha firmato, alla presenza di Silvio Berlusconi, un accordo con Vodafone per il potenziamento e l’innovazione delle infrastrutture di rete di nuova generazione. Un pezzo della rete di nuova generazione italiana avrà tecnologia cinese. Lo stesso ha fatto Tiscali per una rete in Sardegna.

Contemporaneamente il Wall Street Journal raccontava che il terzo operatore mobile statunitense ha dovuto rinunciare alla collaborazione cinese per modernizzare la sua rete. Pare che Huawei vanti “legami profondi con le forze armate cinesi, che dell’azienda sono clienti, sostenitori politici e partner nella ricerca”. Noi non sappiamo se sia vero che Huawei sia legata alle forze armate cinesi. Ci limitiamo a osservare che tutte le paure legate alla sicurezza in questo caso non sono emerse.

In Italia di questa intesa non se ne è accorto nessuno. E nessuno ha parlato di sicurezza.

Fonte: Bitmat

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