Fornì dati bancari alla Germania, ora è in carcere in Svizzera

Fornì dati bancari alla Germania, ora è in carcere in Svizzera

Un uomo è in prigione perché sospettato di essere implicato nella vendita alla giustizia tedesca di dati riguardanti presunti evasori fiscali.

Lo ha reso noto il Ministero pubblico della Confederazione, confermando parte di una notizia apparsa oggi sul sito del Tages Anzeiger, secondo cui l’uomo finito dietro le sbarre è un dipendente del Credit Suisse.

Il CD, scrive il Tages Anzeiger, è stato il primo del genere fornito alla Germania l’anno scorso. In seguito sono stati venduti o è stata tentata la vendita di altri dischetti con dati bancari ma la maggior parte di essi si è poi rivelata di scarso o nullo interesse per gli ispettori del fisco tedesco.

Non è stato il caso del CD venduto al Land del Nordreno Westfalia, che lo ha pagato 2,5 milioni di euro. L’esame dei dati contenuti ha portato all’apertura di un migliaio di procedimenti per sospetta evasione. Anche collaboratori in Germania del Credit Suisse sono stati interrogati dalle autorità tedesche.

Ma anche in Svizzera si sono attivate le autorità. In questo caso per ragioni opposte, cioè per spionaggio economico. Nonostante le scarse informazioni fornite da parte tedesca, gli inquirenti svizzeri sono riusciti a individuare due persone che sarebbero responsabili della vendita dei dati. I due sono stati arrestati l’estate scorsa. Uno dei due, un austriaco 42enne, si è tolto la vita in cella nel canton Berna in settembre, mentre l’altro si trova tutt’ora in carcere.

Fonte: RSI

Protezione dati sensibili

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