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Come scoprire se il mio cellulare è intercettato?

Nell’era in cui la comunicazione si svolge maggiormente via telefono cellulare, anche le intercettazioni telefoniche devono adattarsi al nuovo trend e adottare le nuove tecnologie. Diversamente dalle attività di ascolto clandestino di una telefonata fatta sulla normale linea di rete fissa, però, le intercettazioni telefoniche non richiedono l’impianto di microspie sul cavo telefonico o nell’apparecchio della persona intercettata.

Infatti, nella maggior parte dei casi, le intercettazioni su telefoni cellulari vengono portate tramite delle apparecchiature in grado di inserirsi all’interno di una rete cellulare, decodificando il codice di criptaggio che protegge le telefonate della rete stessa, e permettendo a chi le usa (in genere le forze dell’ordine) di ascoltare indisturbato le telefonate che avvengono nel raggio di alcune centinaia di metri.

Queste apparecchiature agiscono in maniera assolutamente non invasiva, senza che l’utente possa minimamente accorgersi dell’intercettazione in atto. Pertanto, sono completamente infondate le leggende metropolitane secondo cui basta digitare una particolare sequenza di numeri per scoprire se si ha il telefono sotto controllo, o che il ronzio che si sente avvicinando il vostro cellulare ad una radio o una TV (che indica una connessione alla cella di zona) sia in realtà l’interferenza causata da un apparecchio di intercettazione.

Per difendersi da questo tipo di intercettazioni, la maniera migliore e’ quella di aggiungere un ulteriore livello di protezione alle proprie telefonate, dotandosi di un cellulare criptato. Le conversazioni tra due telefoni di questo tipo, infatti, avvengono tramite una chiave di codifica, installata direttamente sul cellulare e pertanto impossibile da accedere dall’esterno.

Proprio come un email inviato in formato criptato, il chiamante usa una chiave di codifica per effettuare la sua chiamata. Se il telefono chiamato è dotato della stessa chiave, un eventuale ascoltatore esterno non potrà sentire altro che un suono inintelligibile. Pertanto, per effettuare telefonate sicure bisogna usare un telefono criptato vi permette di mettervi al sicuro da orecchie indiscrete.

In ogni caso, se avete dubbi che il vostro telefono possa essere sotto controllo, la mossa migliore è certamente quella di rivolgersi ad un esperto del settore. Per tutte le vostre esigenze di privacy telefonica, potete contattare Endoacustica, che con la sua esperienza pluriennale potrà sicuramente trovare la soluzione più adatta per voi.

Telecamere in ufficio e diritti dei lavoratori

ottobre 13, 2010 Articoli in rilievo No Comments

L’uso di sistemi di videosorveglianza sui luoghi di lavoro può essere un modo molto efficace per monitorare le prestazioni, aumentare la sicurezza e ridurre eventuali furti. Tuttavia, è importante seguire delle specifiche linee guida, e verificarne la compatibilità con il diritto dei dipendenti alla privacy anche sul posto di lavoro.

Pertanto passeremo in rassegna alcune importanti considerazioni da tenere presenti in qualsiasi momento se si vuole praticare la sorveglianza video sul lavoro.

Il diritto alla privacy dei lavoratori

La realtà è che quando si tratta di proteggere la privacy, spesso tale diritto viene disatteso. Poiché l’utilizzo di dispositivi elettronici è sempre più diffuso, però, il nostro sistema giuridico si è trovato di fronte a situazioni mai affrontate in precedenza, con cause legali intentate dai dipendenti a datori di lavoro che ne monitoravano gli spostamenti in ufficio con sistemi elettronici ed altro.

La regola generale attualmente seguita per giudicare casi del genere è che chiunque abbia diritto ad una ragionevole aspettativa di privacy. La sfida più difficile è proprio determinare ciò che costituisce tale ragionevole aspettativa, con leggi che vengono affinate gradualmente con il presentarsi di nuovi casi che facciano giurisprudenza.

La responsabilità del datore di lavoro (con o senza leggi)

Le leggi in materia di privacy dei lavoratori si stanno iniziando a silluppare, il che ovviamente non significa che i datori di lavoro sono liberi di fare quello che vogliono.
Come datore di lavoro, infatti, è sempre necessario tenere presente che si ha il dovere di garantire e proteggere la privacy dei vostri impiegati.

Seguendo questi tre passaggi, sarà possibile definire un piano di sorveglianza eficace ma non invasivo dei diritti altrui.

1. Regole e procedure di sorveglianza chiare e visibili
Questa è la chiave per proteggersi da eventuali cause. I dipendenti, infatti, devono essere a conoscenza che è presente un sistema di video sorveglianza, e conoscerne i dettagli. Eventuali modifiche devono essere portate a conoscenza dei dipendenti, e sarebbe bene organizzareaggiornamenti periodici.

2. Procedure chiare per la conservazione e distruzione dei filmati
Questo è particolarmente importante se il sistema di sorveglianza è gestito da terze parti. È necessario disporre di procedure chiare, che assicurino che i video non possano essere venduti a soggetti esterni, né da essi utilizzati in alcun modo.
Per evitare il rischio di abusi, è bene anche definire la durata della conservazione, dopodiché i video vengono distrutti.

3. Fornire un giustificato motivo per l’adozione della video sorveglianza
Definire chiaramente il motivo per cui si ricorrre alla videosorveglianza aiuterà a garantirne il funzionamento secondo i giusti parametri. In caso di cause civili o penali a causa delle pratiche di sorveglianza, avere ragioni ben definite aiuta sicuramente a difendersi.

Comunque è difficile definire cosa o meno costituisca violazione dei diritti di un dipendente, quando si tratta di privacy personale. In situazioni del genere, l’eccesso di prudenza, o di zelo, può essere controproducente. Pertanto, è sempre meglio discutere apertamente con i propri dipendenti i criteri e le procedure specifiche di sorveglianza.
In questo modo, i vostri dipendenti potranno meglio determinare se tali procedure siano poco rispettose dei loro diritti.

Fonte: Endoacustica.com

Prima di comprare un micro registratore digitale

Le registrazioni vocali digitali durano molto più a lungo di quelle sulle care vecchie cassette, e una cassetta, ovviamente, non può essere inserita in un PC.
Ci sono moltissimi tipi di micro registratori sul mercato, quindi bisogna scegliere con attenzione per essere sicuri di scegliere un registratore adatto per le proprie esigenze.
Dovete usarlo soltanto per dettatura digitale, o avete bisogno di un registratore digitale con funzionalità di trascrizione? Ecco una piccola guida alle funzioni dei registratori vocali digitali per aiutarvi nella vostra scelta.

Tempo di registrazione dei registratori micro
Come regola generale, più alta è la qualità della registrazione, minore sarà il numero di ore a disposizione da poter essere salvate sul vostro microregistratore.
Assicuratevi sempre di controllare quanto tempo si può registrare in modalità ad alta qualità, perché questa è la qualità di registrazione che sarà necessaria perché il vostro microregistratore digitale funzioni bene in coppia con un software di riconoscimento vocale che possa trascrivere automaticamente le vostre registrazioni.

Salvataggio dati sui registratori in miniatura
Per motivi di lavoro, è comodo avere un registratore vocale digitale in grado di gestire non soltanto semplici files audio. I registratori digitali dotati di memoria USB sono in grado anche di memorizzare altri tipi di file, come documenti e immagini, ed essere usati come drives portatili, proprio come una chiave USB.
A tale scopo, è importante che il vostro registratore abbia la capacità di organizzare i files.
Ai fini della gestione del file, conviene assicurarsi che i dati voce possano essere salvati in almeno tre diverse cartelle separate.

Caratteristiche di registrazione digitale
Cercate un registratore digitale con una gamma completa di funzioni che rendano più semplice il compito di registrazione. Se il vostro microregistratore è dotato di attivazione vocale, per esempio, la registrazione viene arrestata automaticamente ogni volta che c’è un periodo di silenzio; se potete scorrere velocemente il file audio, sarà più facile per voi per trovare la sezione della registrazione che si desidera riprodurre o analizzare. Se è dotato di display LCD, è importante sapere cosa viene visualizzato.

Connettività del vostro microregistratore
La connettività con i PC è una funzionalità che i registratori vocali digitali più economici a volte non hanno, ma che è assolutamente necessaria. La maggior parte dei registratori vocali digitali permettono di trasferire i dati ad un PC usando una interfaccia USB. L’opzione da preferire è sicuramente quella che permette di si collegare il registratore direttamente alla porta USB del computer.

Registratori vocali digitali e trascrizione
Se si vuole essere in grado di trascrivere i files vocali registrati con un microregistratore, si dovrà avere qualche software che esegua la trascrizione. Alcuni registratori sono forniti in bundle con software di riconoscimento vocale o con il proprio software personalizzato per la trascrizione; in altri casi, sarà necessario acquistare il softwaer separatamente.

Funzionalità della trascrizione
Se avete intenzione di condividere il vostro registratore digitale con altre persone, è conveniente orientarsi su un modello che consenta di memorizzare diversi profili utente. Alcuni software di trascrizione includono funzionalità di gestione, come ad esempio la possibilità di assegnare tipi di lavoro differenti alla dettatura, o l’invio automatico di tutti i vostri files trascritti, direttamente verso uno specifico indirizzo di posta elettronica.

Registratore micro

Fonte:  Endoacustica.com

Genitori preoccupati e Spyphone: una soluzione legale?

ottobre 13, 2010 Articoli in rilievo No Comments

Un padre regala ai suoi figli adolescenti uno Spyphone per controllarne i movimenti, e l’opinione pubblica si divide: Fino a che punto si puo’ usare la moderna tecnologia per proteggere i propri cari? I cellulari spia sono legali o meno?

Fino a non troppi anni fa, in un tempo che ora puo’ apparire preistoria, una madre preoccupata, o semplicemente curiosa, poteva sbirciare nel diario di un figlio o di una figlia adolescenti, per tenere sotto controllo le attività dei propri ragazzi (o quantomeno per esserne informata), nel momento in cui essi si affacciano al mondo e alle sue tentazioni e pericoli.

Sono passati solo pochi decenni, ma sembrano veramente essere passate intere ere geologiche! Al giorno d’oggi, un adolescente accorto conserva i suoi segreti in forma elettronica, comodamente masterizzati su CD, o criptati su un drive USB protetto da una password a 128 bit. Tutti questi termini ormai di uso comune possono apparire una lingua incomprensibile a coloro che sono stati adolescenti anche solo 20 anni fa, come chi scrive.

Al giorno d’oggi, la comunicazione avviene soprattutto via email, SMS o con programmi tipo Skype, e un genitore che abbia a cuore la salute e la sicurezza dei propri figli deve essere costantemente aggiornato sulle ultime novità tecnologiche per poter tenere d’occhio i propri ragazzi.

Molti di voi ricorderanno, l’estate scorsa, la storia di un padre messo sotto inchiesta per aver spiato i propri figli. Quest’uomo, preoccupato dall’eventualità che i suoi ragazzi adolescenti potessero finire in un brutto giro, e specialmente dal rischio droga, regalò loro un paio di cosiddetti Spyphones, o telefonini spia, vale a dire dei comuni cellulari che, all’insaputa dell’utente, possono funzionare come delle microspie, consentendo a terzi l’ascolto delle conversazioni telefoniche, ma anche l’intercettazione ambientale, grazie ad un software nascosto, appositamente installato sul telefonino.

L’uomo era giustamente preoccupato dale frequentazioni dei propri figli (tra cui, fu scoperto più Avanti, anche un piccolo spacciatore della zona), e per accertarsi che tutto fosse a posto regalò loro questi telefoni cellulari spia per Natale. Quello che i ragazzi non sapevano era che le loro conversazioni venivano registrate e ritrasmesse, anche quando i loro cellulari spia erano spenti!

Il genitore è stato iscritto nel registro degli indagati, ma a seguito della notizia l’opinione pubblica si divise, discutendo dell’opportunità o meno dell’utilizzo di simili apparecchiature, tra sostenitori della privacy a tutti i costi e coloro che invece giustificavano il padre preoccupato, perché la pratica dell’ascolto ambientale, in fondo, era stata compiuta con buone intenzioni, ossia la protezione dei propri figli.

Come sappiamo, la legge è uguale per tutti (e sappiamo anche che alcuni sono più uguali degli altri, ma questa è un’altra storia…). Ma in casi come questi, nonostante l’utilizzo di tali tecniche di sorveglianza non sempre è legale se non è svolto da forze di polizia, possiamo VERAMENTE sostenere che un telefono spia sia illegale?

A prescindere da ciò, noi crediamo che l’amore e la cura per i propri figli sia qualcosa che trascenda i limiti della legge, o quanto meno li spinga un po’ più in là, e i giudici potrebbero tener conto di questo, al momento di doversi pronunciare su questo caso.

Dopo tutto, come recita una famosa pubblicità, la certezza di sapere che i propri cari sono al sicuro… non ha prezzo!


Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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