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Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. Alcuni link presenti su Google rimandano a contenuti del tutto inesistenti, datati, o peggio ancora, di tutt’altra fattispecie.

E per quanto concerne i prezzi? Mah, anche in questo caso stendiamo un velo pietoso: microspie, cimici ambientali, microtelecamere e altri strumenti di intercettazione professionali venduti al costo di pochi caffè non ci fanno davvero una bella figura agli occhi del professionista in cerca di un prodotto di qualità! Ma vediamo subito come restare a galla in questo mare di approssimazioni e di slealtà commerciale, così da non essere raggirati dall’ennesimo tuttologo di turno.

Prima di avviare la ricerca delle migliori microspie presenti sul mercato, schivando di fatto dei semplici “giocattolini”, sarà sufficiente attuare questi tre semplici accorgimenti:

  1. Sinceratevi dell’effettiva presenza sul territorio dell’azienda fornitrice, che abbia quindi un negozio o perlomeno un ufficio. Ma sopratutto ponetevi la seguente domanda: da quanto tempo l’azienda opera nel settore? Reputazione e affidabilità sono infatti elementi essenziali da prendere in considerazione quando si decide di acquistare un prodotto online.
  2. Non fatevi allettare da prezzi stracciati e offerte super convenienti, giacché, soprattutto in ambito investigativo, il detto “tanto costa, tanto vale” assume una certa veridicità, molto più che in altri settori.
  3. Infine chiedetevi onestamente: il fornitore ha la capacità di seguirmi nell’implementazione o nell’installazione del prodotto? Ossia può garantirmi un servizio post vendita efficiente? In caso di risposta negativa, lasciate perdere, perché potreste ritrovarvi tra le mani un prodotto inutilizzabile e rosicchiarvi le dita per il resto dei vostri giorni.

Detto ciò, siamo consapevoli che alcuni di voi continueranno a ignorare quanto detto poc’anzi. Ma poi non dite che non vi avevamo avvisati.

 

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione.

Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 numeri di controllo programmabili), come anche nella richiamata su rilevamento voce e/o movimento con l’invio di SMS di allarme. Possiede altresì un potente processore DSP capace di filtrare l’audio abbattendo fastidiosi rumori di fondo, fruscii, echi o reverberi, rendendo le operazioni di intercettazione ambientale  estremamente limpide ed efficaci. Non è un caso che questo trasmettitore GSM venga preferito a molti altri del suo genere dalla stragrande maggioranza dei servizi di intelligence elettronica nazionali ed esteri. La batteria al litio interna ricaricabile garantisce infine un’installazione pronta all’uso, rivelandosi particolarmente adatta ad ambienti “difficili” da raggiungere. È possibile alimentare il dispositivo in continuo per l’ascolto “prolungato”.

Ecco perché scegliere la NANO-BUG per l’intercettazione audio ambientale:

  • Consumi ridotti e dimensioni minime
  • Facile da installare in qualsiasi ambiente
  • Ideale per l’ascolto veicolare grazia al processore DPS
  • Programmabile via SMS in maniera facile e veloce
  • Possibilità di blindare la microspia all’accesso con soli numeri programmati (fino a 5)
  • Sensibilità microfonica controllata da microprocessore
  • Batteria interna ricaricabile per un’installazione pronta all’uso
  • Richiamata su funzione MOV/VOX con regolazione soglia su vari livelli

Per le specifiche tecniche del dispositivo fare riferimento al sito del produttore.

Nuovissima microspia quadriband GSM-001. Un piccolo gioiello di tecnologia

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Il trasmettitore GSM-001, dalle caratteristiche decisamente uniche, è il fiore all’occhiello dei dispositivi per l’ascolto audio a distanza illimitata. Non a caso una delle sue peculiarità di base è quella di funzionare in ambienti difficili e precari, come ad esempio a bordo di un autoveicolo. È risaputo, infatti, che le sollecitazioni esterne e i rumori di fondo di un veicolo a motore possono influenzare negativamente la ricezione dei suoni ambientali all’interno dell’abitacolo. La microspia GSM-001 sopperisce a questo fastidioso inconveniente mettendo in campo il suo potente processore DSP, che elimina i disturbi e i rumori di ricezione audio, nonché un firmware che permette la gestione completa del suono in real time sia sui filtri sia sullo stesso processore.

Grazie alla notevole resistenza ai disturbi elettrici e al rumore residuo della tensione alternata a 50 Hz, questo trasmettitore quadribanda trova altresì un utilizzo appropriato all’interno di quadri elettrici, cassettine di derivazione, prese di corrente, o qualunque oggetto casalingo di piccole dimensioni. La microspia GSM-001 è disponibile anche in versione scatolata per l’occultamento in ambienti particolarmente a rischio di impatto. Vediamo di seguito le caratteristiche tecniche di questo piccolo gioiello di tecnologia investigativa.

Funzionalità audio a bordo di un veicolo

È possibile impostare il DSP per la riduzione del rumore all’interno dell’abitacolo,sia per il veicolo fermo sia per il veicolo in movimento. La funzione “Dynamic mic”permette inoltre l’attivazione automatica del microfono con 3 livelli audio programmabili e la funzione VOX con regolazione della soglia sui vari livelli.

Caratteristiche tecniche del modulo GSM per il controllo da remoto

  • Invio comandi via SMS;
  • Impostazione numeri abilitati all’ascolto modificabili in tempo reale via SMS;
  • Invio SMS di allarme per partenza o stop veicolo;
  • Funzione format per ripristino impostazioni di fabbrica;
  • Funzione anti-bonifica con timer programmabili;
  • Possibilità di allerta verso il numero impostato in caso di movimento o VOX;
  • Possibilità di ricevere informazioni in tempo reale quali: il segnale GSM con info cella GSM aggancianta (CELL-ID), lo stato della carica della batteria, le configurazioni software inserite e il firmware del dispositivo;
  • Gestione delle funzioni anche in vocale con toni DTMF.

Insomma, se avete la necessità di impiegare nuna microspia professionale di estrema efficacia, che entri in funzione all’occorrenza con una semplice chiamata telefonica, la GSM-001 è il dispositivo giusto per voi!

Per le specifiche tecniche di potenza, frequenza, alimentazione ecc. potete consultare il sito del produttore direttamente qui.

Spaccio di droga nelle scuole, minorenni scoperti grazie ad intercettazioni ambientali.

agosto 1, 2012 Intercettazioni No Comments

Quando si parla di spaccio di droga in grandi quantità, di bande che nascono con questo intento e stringono rapporti con ambienti malavitosi italiani e stranieri, è sempre più frequente, oggi, vedere coinvolti ragazzi minorenni, che per non eccessive somme di denaro sono disposti a portare nella propria scuola le sostanze stupefacenti e venderle ai propri compagni.

Un problema, quello dell’aumento della criminalità minorile, che richiede interventi immediati da parte di chi deve far rispettare la legge, ma anche dei genitori, spesso assenti o impotenti davanti ad un fenomeno dilagante, e non solo nelle periferie degradate della città, ma anche tra le “famiglie bene”.

Libri, marijuana e cocaina nei loro zaini, progettavano tutto in una casa messa a disposizione da un adulto, che acquistava le sostanze e pianificava gli incontri tra i baby spacciatori, italiani ed albanesi. Per non destare sospetti, inoltre, la baby gang si muoveva in taxi per recapitare la merce agli acquirenti. Grazie a intercettazioni con microspie la polizia ha smascherato a L’Aquila un sistema ben architettato di spaccio. Oltre ai soliti discorsi tra adolescenti sulla scuola e le interrogazioni da cui scappare, le cimici hanno permesso anche di scoprire cosa i ragazzi avevano messo a punto per sentirsi grandi, per potersi magari togliere qualche sfizio in più con le somme ricavate, fino a 3000 euro per aver spacciato più di un chilo di marijuana tra gli studenti delle superiori.

E mentre casi come questo diventano oramai routine, l’opinione pubblica si interroga sul ruolo che possono avere insegnanti e genitori nell’educazione alla legalità di questi ragazzi, che molto spesso tendono ad ispirarsi a modelli di vita sbagliati.
Endoacustica Europe

Intercettazioni smascherano falsa accusa di molestie contro famiglia parmense.

luglio 31, 2012 Intercettazioni No Comments

Una famiglia di Parma viene accusata di violenze contro la figlia adolescente, la quale le viene sottratta ed affidata ad un istituto. Sembra una delle tante storie di violenza domestica, ma così non è. È un errore, o forse qualcosa di architettato, che incastra una famiglia innocente, rendendo la sua vita, per più di un anno, un incubo. Dopo una lunghissima serie di intercettazioni ambientali, ben 7000, ed innumerevoli conversazioni registrate per provare la colpevolezza, si scopre in realtà che la famiglia X (per non rivelarne il nome) è una famiglia normalissima, senza nessun problema.

Forte della sua innocenza e della sua esperienza, padre, madre e figlia, ora universitaria, hanno raccontato la loro storia a Repubblica, partendo dall’inizio, da quando la loro figlia frequentava le medie e vide suo padre essere accusato di aver mandato messaggi a sfondo sessuale ad una sua compagna di classe. Accuse smentite dai controlli dei tabulati telefonici.

Sembrava tutto archiviato, ma così non è stato. La vicenda riprende alle superiori, quando la stessa famiglia che li aveva accusati alle medie si rivolge ad insegnanti e preside per nuovi messaggi e telefonate hot. Per la figlia della famiglia X scattano le visite dallo psicologo scolastico, mentre i genitori sono all’oscuro di tutto fino a quando un giorno la ragazza non viene loro sottratta e portata in un istituto.

Indagini superficiali? Forse, ma non troppo, visto che nella loro casa sono anche state installate di nascosto delle cimici spia. Una salvezza, in questo caso, perché proprio grazie alle microspie è stato possibile dimostrare come la famiglia X sia una famiglia perfettamente normale, con un padre ed una madre premurosi ed attenti e che si sono visti sottrarre ingiustamente la propria figlia per un anno.

Come hanno rivelato a Repubblica, non sono contro i servizi sociali e la scuola, che in molti casi svolgono un ruolo fondamentale nel far venir fuori casi di maltrattamenti su minori tra le mura domestiche, ma chiedono giustizia per sé e per tutte le altre famiglie che si ritrovano nella stessa situazione. Non poche in Italia.

E, se da un lato la politica continua a chiedersi quale sia il valore delle intercettazioni e in che misura debbano essere utilizzate, dall’altro, invece, ci sono famiglie che, non avendo nulla da nascondere, non temono di essere controllate e spiate ma, anzi, hanno trovato nelle intercettazioni la loro salvezza.

Endoacustica Europe

Sarah, Misseri è uscito dal carcere “Era assente durante l’omicidio”

maggio 31, 2011 Intercettazioni No Comments

Taranto, il gip ha accolto l’istanza di scarcerazione depositata dal legale di Michele

Misseri è uscito dalla prigione. Il gip del tribunale di Taranto, Martino Rosari, ha infatti convalidato la richiesta di liberazione dello zio di Sarah Scazzi. Il giudice ha accolto l’istanza di scarcerazione, per la decorrenza dei termini di custodia cautelare, del difensore di Michele, Francesco De Cristofaro. Secondo il gip, la circostanza che Misseri non abbia partecipato al delitto della nipote è sempre più realistica, lo si desume da alcune intercettazioni.
Misseri, che era in prigione dal 6 ottobre, dopo la confessione dell’omicidio, ha più volte cambiato versione fino all’ultima che gli inquirenti considerano la vera e che asserisce che l’omicidio sarebbe stato compiuto dalla figlia Sabrina, alla quale in concorso, secondo le ultime svolte dell’indagine, si sarebbe aggiunta la moglie Cosima.

Per ora Misseri è accusato soltanto della soppressione del cadavere della 15enne. Secondo i pm infatti durante l’omicidio di Sarah, perpetrato nell’abitazione di Avetrana, l’uomo era “assente in casa”.

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Lupara bianca, microspia incastra i killer dei due pregiudicati sotto controllo

maggio 12, 2011 Microspie No Comments

Gli investigatori stavano sorvegliando le vittime e hanno ascoltato in diretta le fasi del regolamento di conti fra clan. Si cercano i corpi, probabilmente fatti sparire in una gravina

Un duplice omicidio a sangue freddo, un caso di ‘lupara bianca’, con gli investigatori che avrebbero ascoltato in diretta le fasi dell’uccisione attraverso le microspie piazzate nell’auto di una delle vittime, sotto controllo da tempo. E ora due cadaveri scomparsi, fatti sparire probabilmente nella zona della gravina di San Marco, tra Massafra e Mottola, nel Tarantino. Per omicidio premeditato e soppressione di cadavere sono stati fermati dalla polizia Pasquale Fronza, di 34 anni, e Francesco Mancini, di 33, ritenuti gli assassini di Domencio Attorre e Domenico Petruzzelli, di Palagiano, scomparsi nella tarda serata di ieri e uccisi – ritengono gli inquirenti – nel corso di un regolamento di conti.

Le vittime appartenevano alla malavita organizzata. Domenico Attorre, in passato ritenuto elemento di spicco del clan Putignano, e Domenico Petruzzelli, con precedenti per spaccio di droga. Attorre era stato condannato in
via definitiva a 18 anni di reclusione nell’ambito del processo originato dal blitz antidroga Diana (5 aprile 1997). L’inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Lecce e della Procura di Taranto sgominò un’organizzazione malavitosa radicata nel trangolo Ginosa-Palagiano-Palagianello, nel versante occidentale della provincia tarantina, con riferimenti nel Metapontino e anche in Calabria come stazioni di riferimento per lo smercio di stupefacenti. Il duplice omicidio potrebbe essere maturato proprio per contrasti nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti, ma non vengono escluse altre piste.

Le due vittime erano state viste la sera precedente alla denuncia di scomparsa per le vie del centro a bordo di una Volkswagen Polo di proprieta di uno dei due uomini. Intorno alle 23, la vettura è stata trovata nelle campagne circostanti alla città completamente incendiata, in un luogo distante da quello dell’agguato. Secondo gli investigatori, questo avrebbe avuto lo scopo di ostacolare le indagini e di facilitare il probabile spostamento dei cadaveri. Le ricerche dei corpi proseguono incessantemente.

Fonte: Repubblica Bari

Microspie per sorveglianza a distanza

Inchiesta Finmeccanica: spuntano gli appalti delle intercettazioni

maggio 9, 2011 Intercettazioni No Comments

Gli ultimi aggiornamenti riportano il nome della fondazione “Italiani Europei“, avente a capo Massimo D’Alema, nell’ambito dell’inchiesta su Finmeccanica che arriva ad intrecciarsi col fallimento della società Eutelia. I Pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini (noto ai più come Segretario della Associazione Nazionale Magistrati) ed il collega milanese Francesco Greco raccolgono le dichiarazioni di Pio Piccini, ex presidente del gruppo Omega, arrestato a seguito del crac delle società Agile-Omega. Piccini racconta che gli fu spiegato come percentuali sugli appalti in alcune regioni “rosse” dovevano andare al Partito Democratico. Il mediatore, secondo l’imprenditore, sarebbe stato un amico di D’Alema: Vincenzo Morichini.

In particolare l’appalto in oggetto è quello nazionale sulle intercettazioni, in cui Finmeccanica partecipava per un valore di circa 8/9 milioni di euro. Finmeccanica si sarebbe dovuta avvalere poi di diverse società per la parte operativa come già accade – si potrebbe supporre – nell’appalto per la informatizzazione di tutte le Procure ed i Tribunali d’Italia, branca del cosiddetto SPC (Sistema Pubblico di Connettività) assegnato dal 2008 ad un RTI formato da Telecom Italia, Elsag Datamat (Finmeccanica) ed Engineering.

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L’amarezza della Polverini “Spiata per l’azione sulla sanità”

aprile 13, 2011 Microspie No Comments

Lo sfogo della governatrice dopo il ritrovamento delle cimici nel suo ufficio

“Malavita, servizi segreti deviati, aziende che stiamo penalizzando con la nostra azione riformatrice: davvero non so chi possa avere interesse a spiarmi”. Renata Polverini si rigira tra le mani la microtelecamera trovata durante la bonifica del palazzo della Regione Lazio. La mostra ai fotografi, poi indica il muro davanti a lei, 4 metri dalla sua scrivania. “Lì, dietro la tv, c’è una microspia. È ancora attiva, forse ci stanno ascoltando anche adesso”. Sorride, nella conferenza stampa improvvisata, convocata dopo la notizia del ritrovamento di 3 microspie e una telecamera negli uffici della Regione in via Cristoforo Colombo. Ma quello della governatrice è un sorriso tirato. Perché una cimice è stata ritrovata anche nella sua stanza, una seconda in un altro ufficio della presidenza e una terza, insieme alla telecamera, nella palazzina riservata agli assessori. Tutte (una scatolina nera, una più piccola, quadrata, e una specie di antenna direzionale) sono poggiate sulla scrivania della presidente.

“Tutto questo mi crea amarezza – spiega – perché in questo Paese, chi vuole cambiare le cose viene preso di punta”. Ad ascoltarla, oltre alle decine di fotografi, cameraman e giornalisti, ci sono i suoi assessori: da Stefano Cetica a Mariella Zezza a Teodoro Buontempo. C’è anche il coordinatore regionale del Pdl Vincenzo Piso. La ascoltano quando la presidente racconta i suoi sospetti, “le cose che non quadravano”. “Da quando ci siamo insediati – prosegue – abbiamo avuto da subito l’idea che qualcuno potesse avere la possibilità di informarsi su ciò che stavamo facendo, in particolare sui decreti della sanità”. Perché, per la presidente, il problema è sempre quello: il piano di riordino sanitario che sta attuando con un taglio di ospedali e posti letto criticato e avversato. Lei, da commissario straordinario per la sanità, ha firmato numerosi decreti in questi mesi. “Anche a notte fonda. E la mattina dopo mi rendevo conto che erano già alla conoscenza di altri. Per cui pensavo che ci fosse qualcuno che li passava e non solo ai giornali, visto che qualcuno li conosceva anche quando non venivano pubblicati sui quotidiani”.

Adombra anche qualche sospetto sull’opposizione, quando, un po’ sibillina, dice: “Ricordate alcune conferenze stampa? Come quella sul piano di rientro sanitario, in cui le informazioni venivano date un giorno prima della presentazione ufficiale”. Sospetti, appunto, come quelli sulla “malavita, i servizi deviati o le aziende che direttamente o indirettamente stiamo penalizzando con la nostra azione riformatrice”.
Del ritrovamento ha saputo due sere fa, di ritorno da Verona dove aveva partecipato a Vinitaly. “Abbiamo informato immediatamente prefetto e procura che dalla nostra bonifica erano saltate fuori queste cimici”. Una bonifica iniziata sabato, quando gli uffici erano chiusi, e andata avanti per tutta la giornata di domenica, durante la quale sono state ritrovate microspia e telecamera. Controlli che, finora, dal giorno dell’insediamento alla Regione Lazio, non erano mai stati fatti, nonostante quanto fosse successo al suo predecessore Piero Marrazzo. “Dite che è una prassi? – risponde ai giornalisti che glielo fanno notare – Non credo che lo sia nei Paesi normali”. Ora attende che la procura avvii le sue indagini. “No – sorride – non tempo per la mia persona. Mi auguro di no. Non ho fatto male a nessuno”.

Fonte: Repubblica Roma

Saltano le intercettazioni, rischia processo di mafia

marzo 21, 2011 Intercettazioni No Comments

Errore o distrazione, di certo quelle intercettazioni ambientali ritenute fondamentali per sostenere un’accusa di omicidio sono carta straccia. Il provvedimento con il quale il giudice dell’udienza preliminare, Antonio Lovecchio, ha dichiarato inutilizzabili le conversazioni captate in carcere e in questura rischiano di far franare o indebolire pesantemente le imputazioni nei confronti dei presunti autori del delitto di Giovanni Peschetola, 31 anni, avvenuto a Bari vecchia il 21 luglio del 2008. Il motivo? Tecnicamente si chiama «remotizzazione» delle intercettazioni presso il server della procura.

In che cosa consiste? Il collegamento informatico tra la microspia utilizzata per ascoltare le conversazioni e il «registratore» che deve trasmettere le «informazioni» raccolte, deve passare esclusivamente dalla «centrale» istituita presso la procura. Diversamente, non è corretto. Nel caso di Peschetola, le intercettazioni (eseguite in Questura e in carcere dopo la «confessione» di uno dei presunti assassini) non sono passate dal server della procura. Quindi, non sarebbe stato salvaguardato il diritto di difesa, stabilito da una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nel settembre del 2008, in coincidenza con l’indagine del caso Peschetola. Per gli ermellini, affinché le prove raccolte facciano pieno ingresso nel processo, è necessario che le operazioni di registrazione siano state effettuate negli uffici della Procura presso il cui server rimane comunque impressa la versione originale della conversazione captata.

Cosa accadrà adesso? Il pm Elisabetta Pugliese, che aveva chiesto il rinvio a giudizio di sei persone, accusate a vario titolo di concorso in omicidio e detenzione di armi, ora si ritroverà di fronte a un difficile processo in «abbreviato» al quale i legali della difesa si sono subito appellati dopo aver incassato un (inevitabile) provvedimento di inutilizzabilità di due intercettazioni ambientali. Giovanni Peschetola, legato agli Strisciuglio, fu vittima di un vero proprio agguato maturato nell’ambito di un regolamento di conti.

Nessuna lite, insomma, come qualcuno volle far pensare per depistare le indagini. Due giorni dopo il delitto, si costituì infatti il 69enne Giuseppe Cassano, detto «Severino», ex contrabbandiere, ritenuto vicino ai Capriati: si assunse ogni responsabilità del fatto di sangue, scagionando i propri congiunti e giustificando di aver agito per legittima difesa. Disse, tra l’altro, di aver sparato con tre pistole. Ipotesi ritenuta poco credibile, visto che le perizie accertarono diverse posizioni di fuoco coincidenti con la versione di Cassano solo nel caso avesse disposto di «braccia allungabili».

Le indagini proseguirono fino a quando, nel luglio dello scorso anno, il gip, Giulia Romanzzi, su richiesta del pm antimafia Elisabetta Pugliese, dispose la cattura di Saverio e Onofrio Cassano, di 45 e 39 anni, figli di Giuseppe. Il primo è accusato di omicidio e violazioni della legge sulle armi ed è in cella. Il secondo (ai domiciliari) è indagato solo per quest’ultimo reato. A sparare, in realtà, sarebbero stati almeno in tre. Giuseppe, Saverio e un altro Giuseppe Cassano, nipote del «patriarca» e figlio di Saverio: il 20enne è morto in un incidente stradale il 19 dicembre del 2009, travolto con la moto da un tir davanti al porto di Bari. Nel processo sono imputate anche Porzia Cassano (imputata di detenzione di arma), Lucia Cassano e Donato Querini (ora pentito), accusati di false dichiarazioni per favorire un clan mafioso.
L’omicidio Peschetola maturò a seguito di uno «sgarro» subito da Giuseppe Cassano (padre), picchiato per aver: schiaffeggiato le donne, nel caso di specie mogli di altri appartenenti agli Strisciuglio. Secondo la Squadra mobile, Cassano, preoccupato per nuove e più feroci vendette, avrebbe tentato di riparare chiedendo aiuto a Marino Catacchio (ucciso il 18 settembre 2008) e al vecchio boss del San Paolo, Giuseppe Mercante, detto «Pinucc u’ drogat», affinché mettessero pace. Così si riuscì a organizzare un incontro che, in teoria, avrebbe dovuto risolvere tutte le questioni. Ma i Cassano si sarebbero fatti trovare armati di pistole, pronti a mettere in atto l’omicidio già pianificato.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Le intercettazioni tra Mimino Cosma e la moglie Maria

marzo 11, 2011 Intercettazioni No Comments

TARANTO – Il Tribunale del riesame deciderà oggi se Carmine Misseri e Mimino Cosma, arrestati lo scorso 23 febbraio con l’accusa di aver contribuito a nascondere il cadavere di Sarah Scazzi, devono restare in carcere o possono tornare in libertà. Oggi scadono i termini per decidere sul ricorso presentato dagli avvocati Lorenzo Bullo per conto di Carmine Misseri e Raf faele e Serena Missere per Mimino Cosma. Ma il collegio avrà poco tempo per decidere, perché per stamattina alle 12 è stata aggiornata l’udienza di martedì scorso dopo che gli avvocati Raffaele e Serena Missere hanno eccepito sulla mancata consegna alla difesa delle intercettazioni ambientali tra Mimino Cosma e la moglie Maria Ferrara depositate dal procuratore aggiunto Pietro Argentinoe dal sostituto Mariano Buccoliero direttamente in udienza.

«Ho eccepito il deposito di tali atti – spiega l’avvocato Raffaele Missere – per la violazione del diritto di difesa. Si tratta di intercettazioni compiute a novembre, dunque i Pubblici ministeri hanno avuto tutto il tempo a disposizione per consegnarle ai difensori. Ma poi mi chiedo: per quali reati sono state disposte queste intercettazioni quando il mio cliente risponde solo di concorso nella soppressione di cadavere, reato per il quale non sono previste le intercettazioni? E perché il mio cliente non è stato iscritto nel registro degli indagati quando sono stati registrati colloqui che ora i Pubblici ministeri ritengono rilevanti ai fini investigativi?».

Ma che c’è nelle intercettazioni? È il 16 novembre quando Mimino Cosma e la moglie Maria Ferrara commentano l’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi e gli interrogatori cui sono stati entrambi sottoposti dai carabinieri quali persone informate sui fatti. I loro colloqui vengono captati dalla cimice piazzata dagli inquirenti nell’autovettura del nipote di Michele Misseri, in carcere con la figlia Sabrina per aver ucciso Sarah, sua nipote.

MIMINO: «Non vedi che se ne sono andate tre ore…»
MARIA: «Due ore e mezza… va beh sono uscita che hanno controllato i tabulati però… ho aspettato fuori. Hanno gridato con te? Comunque con me erano bravi».
MIMINO: «Mi hanno fatto vedere… le hai viste tu le fotografie della Sarah?»
MARIA: « No».

Continua a leggere su La Gazzetta del Mezzogiorno

Cimici spia: chi deve averne paura?

Nelle ultime settimane, il costante martellamento televisivo da parte delle reti di proprietà del Presidente del Consiglio cerca di far subdolamente passare il messaggio secondo il quale siamo tutti intercettati, ed un misterioso Grande Fratello non fa altro che ascoltare le nostre conversazioni alla ricerca dei nostri più inconfessabili segreti.

Ovviamente la verità sulle intercettazioni è ben lontana dalla propaganda berlusconiana. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali non sono un mezzo per tenere al sicuro il comune cittadino: chi non compie alcun atto illecito, infatti, sa di non aver nulla da temere a prescindere.
Al contrario, l’utilizzo delle cimici spia è sicuramente il mezzo più efficiente per la lotta al crimine organizzato, in quanto permette di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo e, soprattutto, con il minimo rischio.

Infatti, provate a pensare per un attimo a quanto diventerebbe rischiosa la vita di un investigatore o di un poliziotto se, per le sue indagini, non potesse avvalersi delle microspie. Per tentare di ascoltare frammenti delle conversazioni di un sospetto criminale, o per seguirne gli spostamenti, dovrebbe pedinare il sospetto. Questo vorrebbe dire rischiare di metterlo in guardia e vanificare l’operazione di sorveglianza, o peggio ancora di mettere in pericolo la propria incolumità.

Impiegare uno o più poliziotti invece di una microspia vuol dire distrarre risorse umane dal compito di analizzare le eventuali intercettazioni, e soprattutto, di farlo ad un costo infinitamente superiore. Aggiungiamo poi che una microspia ambientale nascosta ad esempio all’interno di una macchina è in grado di raccogliere informazioni ed intercettare conversazioni che nessun agente sarebbe mai in grado di ascoltare; oltretutto, usando una microspia ad attivazione automatica o un cellulare spia, che si attivano soltanto in presenza di suoni o al momento dell’accensione dell’auto, si evitano inutili appostamenti di ore ed ore per cogliere soltanto frammenti di conversazioni.

Lo strumento investigativo delle microspie o dei microfoni nascosti ha permesso di risolvere centinaia di casi, dalle frodi agli omicidi, spesso permettendo di trovare collegamenti tra atti criminosi altrimenti impensabili.

Limitarne l’uso con la scusa della difesa della privacy del comune cittadino, non serve certo a difendere il cittadino stesso, se esso ha la coscienza pulita.
Al contrario, i benefici sarebbero tutti di chi potrebbe liberamente continuare a commettere danni illeciti a danno della collettività; inoltre, vietare la pubblicazione delle intercettazioni terrebbe il pubblico all’oscuro di tutto.

Insomma, come molte leggi studiate dall’attuale Governo, non sembra proprio una legge fatta nell’interesse dei cittadini.

Fonte: Endoacustica Blog

Microspie e cimici ambientali

Berlusconi: Con queste intercettazioni non è un paese libero

Roma, 3 mar. – “Non si e’ oggi in un paese veramente libero, se quando solleviamo il telefono non abbiamo la certezza dell’inviolabilita’ delle nostre parole, anzi possono essere ascoltate e anche pubblicate sui giornali. E questo e’ qualcosa di barbaro che non puo’ accadere in una vera democrazia”. Il premier Silvio Berlusconi, intervenendo a una cena del Pdl a Osimo, si scaglia contro le intercettazioni e assicura: “Quanto prima affronteremo il tema della legge sulle intercettazioni, per riservarle solo ai delitti piu’ gravi.
Metteremo un divieto assoluto alla pubblicazione di altre intercettazioni, che sono facilissimamente manipolabili, si puo’ scrivere nel riportare la voce su carta cio’ che si vuole, e si possono utlizzare dei computer e comporre tutte le frasi che si vogliono. Solo in Italia siamo ancora a questo punto, con una forte limitazione della nostra liberta’ personale e aggressione alla nostra privacy”. (AGI) .

Fonte: AGI

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

microspie-gsm

Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

tabulati-telefonici-tim-wind-vodafone-3

In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

microregistratore-digitale-sab-r1

Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

bullismo-facebook

Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …