Le demolizioni non fermano gli abusivi

Le demolizioni non fermano gli abusivi

Oltre 500 i danneggiamenti compiuti non solo da mafiosi ma anche dai privati per motivi “inconsistenti”

Ci sono 135 telefonini sotto controllo in città e 30 microspie nascoste chissà dove per le intercettazioni ambientali. L’attività della procura è cresciuta anche in questo settore squisitamente investigativo se si pensa che l’anno scorso i numeri telefonici sotto sorveglianza erano solo 84 e 36 le microspie. E questo aumento s’è registrato nei soli primi sei mesi di quest’anno.
In aumento anche le intimidazioni dal giugno 2009 allo stesso mese di quest’anno: oltre 500 i danneggiamenti denunciati, veri e propri attentati a negozi e auto. Gl incendi dolosi sono stati 117. Ma l’impennata vera s’è registrata nei furti per lo più compiuti da ignoti: 1.126 in un solo anno. Così le rapine: da 41 dell’anno precedente sono salite a 71. In crescita anche le istanze di fallimento con le imprese colate a picco. Tutti segnali chiari del malessere economico e sociale della città.
Si tratta di un primo bilancio sul crimine che fa il procuratore della Repubblica Salvatore Vitello dopo un anno e mezzo d’attività nel circondario lametino che è molto grande comprendendo buona parte della provincia di Catanzaro, e diversi comuni del Vibonese ed anche del Cosentino.
Se l’anno scorso non c’era stato nemmeno un omicidio di ‘ndrangheta, quest’anno ne sono avvenuti due: il primo risale allo scorso 2 aprile, quando sotto i colpi dei killer morì Giuseppe Chirumbolo in Via Salvatore Miceli; il 26 novembre è stato gravemente ferito Nicola Gualtieri, legato al clan del Timpone, in Via Conforti. Dopo un mese è morto. Ma la situazione è migliorata rispetto all’anno passato per la diminuzione dei tentati omicidi: 6 fino al giugno scorso, mentre erano stati 21 nel periodo precedente.
Ma nessun ottimismo da parte degli inquirenti: «Se viene letto in controluce il dato può essere espressione di accordi criminali tra le varie famiglie mafiose presenti nella zona, incentrati su una condivisa spartizione del territorio tendente ad assicurare un maggior controllo dello stesso».

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