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Bambina rapita a Lecce. Le immagini delle telecamere di sorveglianza

I carabinieri di Lecce hanno diffuso le immagini delle telecamere di sorveglianza che la scorsa settimana hanno ripreso il rapimento di una bambina di sei anni. Nel video si vedono due persone salire a bordo di uno scooter portando insieme a loro la piccola bulgara. La scena avviene alla luce del sole davanti a numerosi testimoni presenti nel giardino comunale. La vicenda, per fortuna, si è conclusa positivamente: grazie alle telecamere di sorveglianza ed alle testimonianze raccolte.

Responsabili del sequestro, durato l’arco di poche ore, un uomo e una donna dello stesso paese, che sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona. L’investigazione è scaturita dalla segnalazione dei genitori della piccola che hanno visto la sorellina di 9 anni tornare a casa da sola. Nel modus operanti classico, la bambina ha raccontato che Gianni, un uomo che conosceva di vista, le avrebbe offerto un gelato e delle patatine e che, di fronte al suo diniego, avrebbe fatto lo stesso tentativo con la sorellina più piccola, caricandola poi sullo scooter e portandola via insieme a una donna. 


Poche ore dopo, proprio a casa della trentunenne è stata ritrovata la bambina, sul letto insieme alla donna, spaventata ma in buone condizioni di salute, non riportava segni di violenza. Non è chiaro il motivo del rapimento. I rapitori sono stati arrestati con l’accusa di concorso in sequestro di persona.

Gli investigatori stanno vagliando i filmati delle videocamere di sorveglianza installate sul territorio comunale e nelle attività commerciali frequentate dai due, al fine di individuare eventuali complici. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono che la piccola la potesse essere destinata a qualche coppia che non ha figli, ma anche che potesse finire nel giro della pedopornografia o della prostituzione minorile. 

Rischi molto alti nei luoghi affollati o dove i bambini giocando incustoditi, soprattutto con l’avvento delle belle giornate. L’ideale sarebbe far indossare ai bambini dei braccialetti che permettono di conoscere in tempo reale la loro posizione o che segnalano quando lo stesso si allontana oltre un’area prestabilita. I braccialetti, impossibili da rimuovere senza la loro chiave di sicurezza, rappresentano una soluzione valida e sicura e consentono di trascorrere giornate in spensieratezza e libertà sia ai piccoli che ai loro genitori.

Immagini rubate alle telecamere di sorveglianza

In tutto il mondo sono migliaia, anzi milioni. Sono installate in luoghi pubblici, centri di aggregazione, aziende ed abitazioni private. Del resto la sicurezza non conosce luoghi e tempi. Stiamo parlando ovviamente delle telecamere di sorveglianza da molti anni ormai alleate numero uno dei maggiori istituti di vigilanza a livello internazionale.
Nascoste in ogni angolo, di piccole o grandi dimensioni, sembra che ci “spiino”, come in un Grande Fratello, ma in realtà rappresentano un valido strumento di protezione.

Certo, con l’avanzamento nel mercato delle telecamere, si può incappare in prodotti poco efficaci che implicano un inutile spreco di denaro. Ma basta affidarsi a professionisti nel settore per godere della sicurezza delle più moderne telecamere.
Una clip realizzata intercettando le immagini dalle videocamere sparse per il mondo sta impazzando sul web. Lo stesso collage è stato ripreso per lo spot di Coca Cola. Si vede di tutto: amicizia, amore, ladri, estremo altruismo, follia…Là dove le parole non bastano vengono in soccorso le immagini. Guardate questo video che ritrae bei momenti rubati alla vita quotidiana, tenendo presente l’estrema importanza dell’implementazione di valide telecamere di sorveglianza.

Allarme sicurezza: oltre 120 rapine al giorno

febbraio 19, 2014 Videosorveglianza No Comments

Impennata delle rapine nel nostro Paese, passate dalle 35mila del 2010 alle 44mila del 2013. Oltre 120 al giorno. E non è l’unico reato “alimentato” dalla crisi economica: nel 2013 sono cresciuti anche furti in appartamento e borseggi.

Nel dettaglio, le tipologie di rapine più frequenti sono quelle che avvengono nella strada e quelle in abitazione. 

I sociologi si sono chiesti le motivazioni di tali incrementi. Anzitutto, per chi è disponibile a commettere questi reati, le opportunità di appropriarsi dei beni degli altri, con l’inganno o con la forza, resta più facile e remunerativo. E va anche detto che i redditi di alcuni strati della popolazione sono diminuiti e i bisogni aumentati.

Alla crescita dei reati contribuiscono anche gli immigrati presenti in Italia. I dati dicono che la quota degli stranieri sul totale delle persone denunciate resta bassissima per le rapine contro le banche (6%), che sono poi quelle che rendono maggiormente: 21mila euro in media. Negli ultimi due anni è invece cresciuta, per la prima volta, la loro presenza nei colpi contro gli uffici postali, anche questi molto remunerativi (14mila euro di media). La quota degli stranieri denunciati è da anni molto alta per i furti in abitazione (54% nel 2013) e i borseggi (63%).

Tanti i casi in cui oltre ai beni sottratti si riscontrano danni a persone di ordine fisico e psicologico, alle volte irreparabili. Come una rapina di pochi giorni fa a Cogliate, in provincia di Monza. Il bandito col passamontagna ha puntato la pistola giocattolo alla testa dell’impiegata, l’ha obbligata a riempire il suo zaino con 18mila euro in contanti, poi l’ha trascinata sul retro per farsi aprire la porta posteriore e tentare la fuga. Il bilancio? Un carabiniere e un malvivente feriti, vetrine in frantumi e due donne prese in ostaggio. Un episodio come molti altri che sottolineano l’importanza di validi impianti di allarme e videosorveglianza per sfiduciare i malintenzionati, e soprattutto per favorire interventi tempestivi e collaborare con le forze dell’ordine alla cattura dei delinquenti, affinché i furti non si ripetano. Nel campo della sicurezza è consigliabile affidarsi ad un’azienda seria ed affidabile in grado di fornire prodotti a dir poco perfetti per difendere i propri ambienti e molto spesso anche la propria vita.

Le microcamere fermano il “Lupin dei circoli sportivi”

Circoli sportivi, lidi, palestre e tutti i luoghi sociali e di aggregazione ormai non possono fare a meno di telecamere di videosorveglianza. Piccoli furti o atti di vandalismo possono facilmente portare alla perdita di molti clienti, nonché di notorietà.

Tra i mesi di febbraio e aprile scorsi, i frequentatori di prestigiosi circoli sportivi di Roma, hanno parcheggiato le loro auto con il timore di non trovarle più al loro ritorno. Tutto a causa di un abile ladro, subito ribattezzato il “Lupin dei circoli sportivi”, che senza dare nell’occhio, riusciva a penetrare negli spogliatoi delle strutture, a sfilare dalle tasche degli iscritti le chiavi delle loro auto e a dileguarsi al volante senza lasciare la minima traccia.

Il ladro è entrato in azione almeno tre volte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che si sono messi sulle sue tracce fin dal primo colpo.
I militari, con la collaborazione del personale tecnico del Ris di Roma sono riusciti a scovarlo attraverso delle micro camere installate negli spogliatoi: si tratta di un italiano di 35 anni, con precedenti, originario della provincia di Reggio Calabria ma da tempo residente a Roma. Il ladro è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Accusato di furto aggravato, si trova ora rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

Come è successo a Roma, accade spesso anche negli spogliatoi di altre città, l’unica soluzione possibile è l’installazione di validi sistemi di videosorveglianza che anzitutto inibiscono i furti e, in tal caso, non lasciano via di scampo ai malintenzionati, tutelando i propri clienti.

13enne scappa con l’auto di famiglia: ritrovato dopo 24h

E’ successo a Treviso, pochi giorni fa. Un ragazzino di 13 anni è riuscito a far perdere le sue tracce per quasi 24 ore. Era fuggito dalla casa della famiglia adottiva con l’auto del padre e ha guidato per tutta la notte giungendo nei pressi di Lipsia. E’ stata la polizia tedesca ad individuarlo attraverso le telecamere di sicurezza delle autostrade, segnalandolo all’Interpol. Così i genitori adottivi si sono messi in auto e sono andati a riprenderselo.

Pare che, dopo aver preso soldi e documenti, il ragazzino avesse deciso di tornare a casa, in Polonia, sentiva la mancanza della sorella e degli amici che sentiva tramite internet. A suscitare la reazione improvvisa sarebbe stata una discussione avvenuta con la madre ed il fratello adottivo. Il ragazzo era inoltre appassionato di motori ed esperto guidatore di go-kart e questo gli ha permesso di guidare l’auto del padre per diversi chilometri.

Grande è stata l’ansia della famiglia italiana rimasta un’intera notte in attesa fino alla telefonata dell’Interpol. La corsa del ragazzo è stata interrotta grazie all’identificazione della Mercedes di famiglia. Mancavano circa 200km al confine con la sua meta, la Polonia. Il giovane, molto intelligente per la sua età, non aveva intenzione di tornare in Italia: aveva lasciato il cellulare a casa e aveva disattivato il suo profilo Facebook proprio per rendere più arduo il ritrovamento.

Questi episodi non sono rari, anzi le fughe di ragazzi con le auto di famiglia sono diffusissime. Incomprensioni, discussioni e avversità tipiche dell’età adolescenziale fanno venir voglia di mollare tutto e partire spesso senza una meta ben precisa. Molte famiglie hanno posizionato nel cruscotto o in altri posti dell’auto non in vista un piccolo localizzatore satellitare GPS/GPRS. Questo strumento, di facile utilizzo, consente di conoscere in diretta o in differita l’esatta collocazione dell’auto osservata. La posizione GPS è indicata attraverso un SMS sul cellulare pilota contenente il link Google Maps. Lo stesso sistema è utilizzato per il controllo dei neopatentati. Infatti oltre a permettere di conoscere la collocazione dell’auto, consente di tenere sotto controllo anche la velocità del veicolo. Impostati i parametri (es. limite di velocità), l’apparecchio invierà un messaggio qualora i limiti vengano oltrepassati. Per un controllo più accurato l’utente potrà inserire un allarme di movimento “Geofence” che prevede l’invio automatico di un SMS qualora il micro GPS/GPRS esca da un’area preimpostata. All’occorrenza lo stesso prodotto funziona anche da vera e propria microspia ambientale. La numerosità delle sue funzioni fa sì che questo localizzatore satellitare sia tra i prodotti più scelti nel campo della sicurezza e della sorveglianza.

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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