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Telecamere nei nidi e nelle scuole d’infanzia: una breve riflessione

video-sorveglianza

È successo a Rimini qualche giorno fa: un esercito di mamme si è riversato per le piazze della città al grido di “Vogliamo le telecamere nei nidi e nelle scuole dell’infanzia!”. Uno slogan che si aggancia a una battaglia iniziata tempo fa sul web, con la raccolta di firme e petizioni, e cresciuta a tal punto da sfociare in un incontro diretto con le autorità comunali. A mobilitare le donne sarebbe stato un episodio di maltrattamento nei confronti di alcuni bambini di una scuola d’infanzia cittadina, anche se il malcontento era già nell’aria, inasprito dal dilagare di casi simili in tutto il Paese.

In sede di dibattito, però, le autorità si sono dimostrate irremovibili: le telecamere installate sul posto di lavoro sono vietate per legge. Di buono c’è che si è aperto comunque uno spiraglio con l’avvio a breve termine di commissioni di vigilanza costituite da genitori e membri delle istituzioni. Non una vera vittoria, insomma, ma una mezza conquista che perlomeno terrà a bada per un po’ gli animi inaspriti delle povere mamme.

Al di là dell’esito più o meno favorevole della manifestazione, l’episodio in sé deve comunque far riflettere sull’utilità di un impianto di videosorveglianza in zone o ambienti a rischio maltrattamenti come asili, scuole d’infanzia od ospizi. Non a caso, se le telecamere hanno una certa valenza di legittimità in ambito di sicurezza pubblica, non si capisce perché il loro utilizzo non possa allargarsi anche alla salvaguardia di persone deboli e indifese come minori e anziani. La tecnologia per la sorveglianza audio-video per fortuna esiste, anzi, si evolve in continuazione per venire incontro a queste e a mille altre problematiche di sicurezza personale. Resta solo da capire se quello che si fa per i propri cari in tale direzione sia, con cognizione di causa, un reale abuso o piuttosto un atteggiamento ammirevole degno di qualsiasi società civile.

Così agisce un piromane, il filmato dalle telecamere di sorveglianza

settembre 5, 2014 Telecamere nascoste No Comments

E’ stato colto sul fatto mentre appiccava il fuoco grazie alle telecamere del Corpo forestale dello Stato, opportunamente mimetizzate nella vegetazione, un piromane di 36 anni, sorpreso in un bosco all’interno del Parco nazionale del Gargano.

Nel video della Forestale si vede il piromane che arriva in auto e subito dopo si allontana dopo aver appiccato il fuoco alle sterpaglie in una zona non lontana da un lido molto frequentato e di difficile evacuazione.

L’uomo, un pregiudicato della zona, è stato sorpreso dopo la decisione di monitorare con le telecamere di sorveglianza l’area interessata da una serie di roghi dolosi.

Ancora una volta le telecamere rivestono un ruolo cruciale nella cattura di criminali e svolgono il ruolo di deterrente per i malintenzionati. La loro funzione viene espletata al meglio sia in ambienti pubblici che privati. Dunque l’installazione di un valido sistema di sorveglianza è una priorità per salvaguardare la propria sicurezza ed anche quella dell’ambiente circostante.

Bambina rapita a Lecce. Le immagini delle telecamere di sorveglianza

I carabinieri di Lecce hanno diffuso le immagini delle telecamere di sorveglianza che la scorsa settimana hanno ripreso il rapimento di una bambina di sei anni. Nel video si vedono due persone salire a bordo di uno scooter portando insieme a loro la piccola bulgara. La scena avviene alla luce del sole davanti a numerosi testimoni presenti nel giardino comunale. La vicenda, per fortuna, si è conclusa positivamente: grazie alle telecamere di sorveglianza ed alle testimonianze raccolte.

Responsabili del sequestro, durato l’arco di poche ore, un uomo e una donna dello stesso paese, che sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona. L’investigazione è scaturita dalla segnalazione dei genitori della piccola che hanno visto la sorellina di 9 anni tornare a casa da sola. Nel modus operanti classico, la bambina ha raccontato che Gianni, un uomo che conosceva di vista, le avrebbe offerto un gelato e delle patatine e che, di fronte al suo diniego, avrebbe fatto lo stesso tentativo con la sorellina più piccola, caricandola poi sullo scooter e portandola via insieme a una donna. 


Poche ore dopo, proprio a casa della trentunenne è stata ritrovata la bambina, sul letto insieme alla donna, spaventata ma in buone condizioni di salute, non riportava segni di violenza. Non è chiaro il motivo del rapimento. I rapitori sono stati arrestati con l’accusa di concorso in sequestro di persona.

Gli investigatori stanno vagliando i filmati delle videocamere di sorveglianza installate sul territorio comunale e nelle attività commerciali frequentate dai due, al fine di individuare eventuali complici. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono che la piccola la potesse essere destinata a qualche coppia che non ha figli, ma anche che potesse finire nel giro della pedopornografia o della prostituzione minorile. 

Rischi molto alti nei luoghi affollati o dove i bambini giocando incustoditi, soprattutto con l’avvento delle belle giornate. L’ideale sarebbe far indossare ai bambini dei braccialetti che permettono di conoscere in tempo reale la loro posizione o che segnalano quando lo stesso si allontana oltre un’area prestabilita. I braccialetti, impossibili da rimuovere senza la loro chiave di sicurezza, rappresentano una soluzione valida e sicura e consentono di trascorrere giornate in spensieratezza e libertà sia ai piccoli che ai loro genitori.

Immagini rubate alle telecamere di sorveglianza

In tutto il mondo sono migliaia, anzi milioni. Sono installate in luoghi pubblici, centri di aggregazione, aziende ed abitazioni private. Del resto la sicurezza non conosce luoghi e tempi. Stiamo parlando ovviamente delle telecamere di sorveglianza da molti anni ormai alleate numero uno dei maggiori istituti di vigilanza a livello internazionale.
Nascoste in ogni angolo, di piccole o grandi dimensioni, sembra che ci “spiino”, come in un Grande Fratello, ma in realtà rappresentano un valido strumento di protezione.

Certo, con l’avanzamento nel mercato delle telecamere, si può incappare in prodotti poco efficaci che implicano un inutile spreco di denaro. Ma basta affidarsi a professionisti nel settore per godere della sicurezza delle più moderne telecamere.
Una clip realizzata intercettando le immagini dalle videocamere sparse per il mondo sta impazzando sul web. Lo stesso collage è stato ripreso per lo spot di Coca Cola. Si vede di tutto: amicizia, amore, ladri, estremo altruismo, follia…Là dove le parole non bastano vengono in soccorso le immagini. Guardate questo video che ritrae bei momenti rubati alla vita quotidiana, tenendo presente l’estrema importanza dell’implementazione di valide telecamere di sorveglianza.

Ladro in palestra: le immagini delle videocamere

febbraio 3, 2014 Videosorveglianza No Comments

Grazie a valide videocamere di sorveglianza, gli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Ragusa hanno denunciato un 17enne per furto. Il giovane si è introdotto durante l’orario di apertura presso una palestra del posto. Il giovane ha operato per diverse ore, approfittando dell’andirivieni dei clienti. Si avvicinava alle cassette di sicurezza dove i clienti avevano lasciato i propri oggetti di valore e, forzando con chiave adulterina la serratura, riusciva ad appropriarsi di cellulari, portafogli e mazzi di chiavi.

Dalle immagini del sistema di videosorveglianza, si evince che il giovane ha agito senza timore, con il cappuccio della felpa in testa per coprire il viso e l’ha fatta franca per pochi secondi; infatti, non appena ha messo gli oggetti in tasca, un cliente, nell’aprire la cassetta, ha creduto di aver erroneamente preso un’altra chiave, prima di constatare il furto.
Nonostante avesse commesso il reato, il minore è rimasto incautamente nella struttura per “gustarsi” le reazioni delle vittime. Il ragazzo, inoltre, per fuorviare i presenti, ha chiesto aiuto ad una delle dipendenti per farsi aprire la cassetta da lui utilizzata, come a voler dimostrare che fossero difettose.

Sempre dalle immagini delle videocamere, si nota l’assoluta freddezza con la quale si allontana mostrando quasi stupore per quanto accaduto. Il giovane non aveva fatto i conti con le telecamere di sicurezza. Il tempo di elaborare le immagini e dopo meno di 24 ore si è proceduti alla perquisizione domiciliare dell’abitazione del minore. Lo stesso, non appena gli agenti si sono presentati alla sua porta, ha tentato di sviarli asserendo di non aver fatto nulla, poi a dichiarato di aver preso gli oggetti per errore, ma alla fine, incalzato dagli investigatori, ha ammesso di aver commesso il furto dichiarando inoltre di aver gettato documenti, cellulare e chiavi, tenendo con se il denaro.
La Polizia, grazie alla collaborazione dei dipendenti e dall’impianto di videosorveglianza è riuscita a far luce su un furto che sarebbe costato centinaia di euro alle vittime e una brutta reputazione per la palestra. Ancora una volta si sottolinea l’importanza degli impianti di videosorveglianza in luoghi pubblici e sovraffollati che consentono di poter individuare eventuali malintenzionati.

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione.
A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente l’apertura delle porte con serratura europea senza lasciare tracce.
E’ stata recuperata anche un’ingente quantità di refurtiva: oro, pezzi d’argenteria pregiata, orologi, gioielli e pc portatili per un valore stimato di due milioni di euro, in gran parte già restituita alle vittime.

Nello specifico il metodo del “key bumbing” consiste nell’inserire nella serratura una chiave  appositamente limata e utilizzarla come tensore; la chiave viene poi colpita con un qualsiasi oggetto rigido: questo fa sì che la forza dell’urto vada ad alzare i pistoni superiori oltre la linea di apertura facendo quindi scattare la serratura stessa.
La tecnica è facile da apprendere e risulta anche molto semplice recuperare “i ferri del mestiere”: la chiave è prodotta limando degli spazi piramidali in numero pari ai pistoni della serratura . Questi spazi sono molto più profondi di quelli normali per poter portare tutti i pistoni più in alto possibile.

Non lasciando tracce di scasso, anche nel caso in cui risulti un’assicurazione sull’abitazione o qualsiasi struttura, è difficile ottenere pieno rimborso dei danni, dato che l’assicurazione può presentare come attenuante la dimenticanza della porta aperta o simili. L’unica prova, nonché l’unico modo per prevenire tali episodi, è l’installazione di videocamere di sorveglianza che, oltre a scoraggiare i malintenzionati, offrono il controllo totale degli ambienti. Meglio ancora se tali sistemi, come quelli Endoacustica Europe, possono essere collegabili a tablet e smartphone in modo da consentire l’osservazione a distanza. Inoltre gli impianti Endoacustica Europe possono essere collegati alle forze dell’ordine così da non lasciare scampo ai delinquenti.

Le microcamere fermano il “Lupin dei circoli sportivi”

Circoli sportivi, lidi, palestre e tutti i luoghi sociali e di aggregazione ormai non possono fare a meno di telecamere di videosorveglianza. Piccoli furti o atti di vandalismo possono facilmente portare alla perdita di molti clienti, nonché di notorietà.

Tra i mesi di febbraio e aprile scorsi, i frequentatori di prestigiosi circoli sportivi di Roma, hanno parcheggiato le loro auto con il timore di non trovarle più al loro ritorno. Tutto a causa di un abile ladro, subito ribattezzato il “Lupin dei circoli sportivi”, che senza dare nell’occhio, riusciva a penetrare negli spogliatoi delle strutture, a sfilare dalle tasche degli iscritti le chiavi delle loro auto e a dileguarsi al volante senza lasciare la minima traccia.

Il ladro è entrato in azione almeno tre volte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che si sono messi sulle sue tracce fin dal primo colpo.
I militari, con la collaborazione del personale tecnico del Ris di Roma sono riusciti a scovarlo attraverso delle micro camere installate negli spogliatoi: si tratta di un italiano di 35 anni, con precedenti, originario della provincia di Reggio Calabria ma da tempo residente a Roma. Il ladro è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Accusato di furto aggravato, si trova ora rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

Come è successo a Roma, accade spesso anche negli spogliatoi di altre città, l’unica soluzione possibile è l’installazione di validi sistemi di videosorveglianza che anzitutto inibiscono i furti e, in tal caso, non lasciano via di scampo ai malintenzionati, tutelando i propri clienti.

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un beneficio diretto. E per sottrarre tali informazioni, possono utilizzare diversi strumenti per lo spionaggio. Il livello di queste tecniche è direttamente proporzionale agli interessi in gioco, tanto più alti sono questi, tanto più sofisticate saranno le tecnologie utilizzate per carpire i vostri segreti.

In generale ci sono dei piccoli segnali che possono segnalarci una sorveglianza illegale:
– Qualcuno è a conoscenza di vostre informazioni riservate.

Questo è il segnale più ovvio che indica un’osservazione. Il furto di informazioni riservate è un’industria sotterranea del valore di miliardi. Quando i vostri concorrenti (o la stampa) sanno qualcosa che non dovrebbero essere in grado di sapere, è ragionevole pensare di essere spiati.
Incontri e offerte segrete non sembrano essere così segreti.

Riunioni, incontri ed offerte riservate sono oggetto dell’interesse delle spie aziendali. Vi piacerebbe che i piani di espansione della vostra azienda fossero resi pubblici o portati a conoscenza di un diretto concorrente? Di certo i vostri concorrenti avrebbero un beneficio nell’ottenere copie dei vostri progetti, o delle specifiche dei vostri prodotti o dal sapere quale sarà la vostra offerta per una determinata gara o asta.
– Il vostro telefono emette strani suoni o ha cambiamenti di volume.

Questi problemi possono essere comunemente causati da un tentativo artigianale di intercettazione, che può generare anomalie.
– Il vostro telefono è agganciato, ma emette suoni o si sente il tono di linea.

Questo e’ causato spesso da un bypass, che trasforma il vostro telefono in un microfono/altoparlante per l’intercettazione. Se così è, entro una distanza di circa 6 metri potrebbe esserci qualcuno all’ascolto o un registratore nascosto.
– La vostra radio presenta strane interferenze.

Alcune apparecchiature per intercettazione amatoriale usano frequenze all’interno o appena fuori dalla banda FM. Un apparecchio radio, in presenza di queste apparecchiature, potrebbe avere un calo di volume. 
Provate a sintonizzare la vostra radio sulle frequenze ai limiti della banda, o su frequenze mute, e se inizia ad emettere una sorta di squittio, muovetela lentamente nella stanza, finchè questo suono non diventa acuto. Questo sistema può segnalare eventuali cimici grazie all’effetto Larsen, e va utilizzato con la radio in modalità mono per aumentarne la sensibilità.
– La vostra autoradio si comporta stranamente.

Ricordatevi che l’antenna della vostra auto può essere usata, come spesso avviene, per intercettarvi, e che questo uso interferisce con il normale funzionamento della radio, quindi preoccupatevi se la radio si comporta in maniera anomala.
– La vostra televisione presenta interferenze.

A volte le frequenze televisive vengono usate per “mascherare” un segnale spia, il quale a sua volta tende ad interferire con la ricezione televisiva di tipo UHF. Gli apparecchi televisivi, inoltre,sono molto sensibili ad eventuali trasmittenti nelle vicinanze.
– La vostra casa è stata scassinata, ma non è stato portato via nulla.

Le spie professioniste spesso si introducono in casa del soggetto da spiare, senza rubare, ma installando delle piccole cimici; gli abitanti della casa possono accorgersi di qualcosa che non va, come dei mobili non più allineati o simili.
CONTINUA…

Le telecamere di sicurezza possono salvare la vita

maggio 13, 2013 Videosorveglianza No Comments

Un buon impianto di telecamere di sicurezza può non solo tenere malintenzionati alla larga, ma anche, e soprattutto salvarci la vita. Tanti sono gli episodi di violenza che si consumano all’interno di case o aziende ai danni dei proprietari o di chiunque impedisca il “lavoro” ai delinquenti.

Questo è proprio ciò che è accaduto a Lecce ad una donna di 48 anni. La signora rientrando a casa, in pieno centro città, proprio di fronte all’edificio che ospita il comando provinciale dei carabinieri, ha sorpreso dei malviventi che si erano introdotti in casa sua, poco prima delle 11.00. L’immobile è soggetto ad un ampio via-vai di persone, data la presenza di diversi studi professionali, di un bar e di un parrucchiere, ma questo non ha scoraggiato i banditi. Così due giovani con una felpa scura si sono introdotti nel condominio fino al terzo piano, forse una terza persona è rimasta al piano terra a fare il “palo”. La donna, entrando dal retro dell’edificio, ha evitato fortuitamente il “palo”, ha aperto la porta di casa e, dopo aver percorso pochi metri, si è trovata dinanzi ai ladri. Questi, colti di sorpresa, dopo un attimo di esitazione, hanno cominciato a picchiare la padrona di casa. Prima due pugni in pieno volto hanno atterrato la signora, poi i ladri hanno infierito con un calcio e sono scappati, dileguandosi.

Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione degli altri condomini che le hanno prestato soccorso. Purtroppo episodi come questo non sono rari ed isolati. Un sistema di sorveglianza professionale può monitorare in diretta ciò che avviene sia all’interno che all’esterno di un’abitazione o di un’azienda e può anche essere collegato direttamente con le forze dell’ordine o con centri di vigilanza. Inoltre fornisce un grande contributo nel riconoscimento e nella cattura dei colpevoli.
Come è chiaro, non è semplice reagire quando ci si trova in casa degli sconosciuti che magari, anche sotto l’effetto di stupefacenti, hanno spesso reazioni violente e aggressive. Meglio pensare in tempo alla propria sicurezza e a quella dei nostri cari.

L’attentato di Oslo ripreso dalle telecamere di sorveglianza

Ancora una volta i sistemi di sorveglianza hanno avuto un ruolo cruciale nelle indagini condotte dalle forze dell’ordine. Proprio in queste ore la televisione norvegese Nrk ha mandato per la prima volta in onda le immagini dell’attentato di Oslo del 22 luglio 2011, riprese dalle telecamere nascoste.
Il video è stato mostrato agli inquirenti durante il processo a Anders Behring Breivik, risultato responsabile dell’esplosione. Il terrorista norvegese è ripreso nei pressi dei palazzi del governo di Oslo. L’uomo, vestito in uniforme, parcheggia un furgone bianco e si dirige verso una Fiat grigia che lo condurrà sull’isola di Utoya dove ucciderà altre 69 persone. A causa dell’autobomba parcheggiata ai piedi della torre in cui si trovano gli uffici del premier norvegese, persero la vita otto persone. Nel video sono nitide tutte le diverse fasi dell’attacco, dall’arrivo all’esplosione vera e propria.
Come sappiamo, Breivik è stato condannato a 21 anni di detenzione, pena massima prevista in Norvegia, che potrebbe però essere prolungata a tempo indefinito.

E’ impensabile ormai per grandi e piccole aziende non essere dotate di telecamere di sicurezza meglio ancora se poco visibili e facili da occultare. Infatti è consigliabile avere dei circuiti costruiti ad hoc che integrino sistemi di sorveglia interni ed esterni alle attività, siano queste esercizi commerciali o industrie vere e proprie. E’ chiaro che con la sicurezza non si gioca ed è opportuno quindi affidarsi a degli esperti nel settore come Endoacustica, che da anni garantisce la massima sicurezza a numerose attività sparse in tutto il mondo.

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

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Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

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I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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