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Telecamera nascosta nel bagno delle donne. Ma chi l’ha messa riprende per sbaglio anche se stesso

Le telecamere fanno parte della nostra quotidianità, molto di più di quanto non crediamo: telecamere nei telefonini, telecamere nei negozi, telecamere perfino per le strade. C’è chi dice che, in realtà, non siamo del tutto soli nemmeno quando siamo in casa, perché se il Governo vuole sa come spiarci. Ora, teorie complottistiche a parte, ci sono almeno due posti dove una persona dovrebbe potersi sentire tranquilla: la propria casa e i servizi dei luoghi pubblici… ma non sempre è così.

Kurt Cobain cantava ‘Solo perché sei paranoico, non vuol dire che non ci sia qualcuno dietro di te‘. E non era paranoia quella che aveva allarmato una signora, cliente della libreria ‘Family Christian Book Store‘ di Simi Valley, California, quando, recatasi nel bagno del negozio, aveva notato un oggetto simile a una telecamera.

La polizia ha subito avviato delle indagini, e ha potuto ricostruire gli avvenimenti, ancora una volta grazie alle azioni maldestre e raffazzonate proprio di colui che la telecamera l’aveva piazzata.

Il ventottenne Joseph David Ramon Moreaux, commesso della libreria, aveva infatti avuto la brillante pensata di spiare le clienti mentre si recavano ai servizi, e aveva deciso di nascondere la telecamera ponendola in mezzo a un mucchio di scatole in un angolo della stanza. Peccato che, mentre attuava il suo abile piano, non si fosse accorto che la telecamera era accesa e funzionante. E aveva ripreso tutto.

La sorte sa essere ironica, e il guardone che voleva riprendere di nascosto è stato incastrato da un video di cui non sapeva di essere protagonista. E dalla telecamera da lui stesso piazzata. Per entrambi questi motivi, vivissimi complimenti.

Fonte: Tuttogratis

Telecamere per videosorveglianza

Nascosto in un baule suggeriva con una ricetrasmittente le risposte ai quiz della patente

Il candidato con una telecamera nascosta permetteva al truffatore, in un baule, di vedere le schede dei quiz e riceveva subito le risposte corrette.

E’ stato trovato dalla polizia nascosto in un baule di un’auto mentre si accingeva a passare le risposte ai quiz ad un candidato in aula tramite una ricetrasmittente. E’ stata sventata per caso dalla polizia un’ingegnosa truffa.

La volante del 113 ieri, 9 marzo, stava transitando in via Maestri del Lavoro quando ha notato uno strano movimento. Due uomini scendevano da una Ford Mondeo parcheggiata davanti alle finestre della Motorizzazione e mentre uno si dirigeva verso un bar l’altro entrava nel baule.

‘LA TRUFFA NEL BAULE’ – A quel punto gli agenti della volante fermavano il primo uomo chiedendogli di aprire il baule. Dentro rannicchiato c’era un 40enne piacentino, ‘armato’ di una torcia, di manuali della scuola guida e di un monitor Lcd che, collegato ad una batteria d’auto riceveva le immagini dalla microtelecamera che il candidato ‘disonesto’ aveva addosso durante l’esame (FOTO).

I COINVOLTI – Un vero e proprio armamentario che avrebbe permesso ad un candidato di passare l’esame scritto della patente. A finire nel mirino della polizia quindi sono due piacentini, un 55enne originario di Ragusa e un 40enne di Castelsangiovanni. Il ‘beneficiario’ di questa truffa è un ragazzo straniero che ieri avrebbe dovuto sostenere l’esame alla Motorizzazione.

LE INDAGINI – La questura spiega che i due uomini gravitano intorno al mondo delle autoscuole piacentine. Il dirigente delle volanti, Filippo Sordi Arcelli Fontana infatti spiega che questa potrebbe essere solo “la punta dell’iceberg di una truffa ben più grossa e articolata che potrebbe coinvolgere l’intero mondo delle autoscuole piacentine”. I due piacentini sono stati denunciati per tentata truffa aggravata, mentre la posizione del ragazzo trovato ad usufruire di questo ‘servizio’ è ancora al vaglio degli inquirenti.

Fonte: Il Piacenza

Telecamere miniaturizzate

Vittorio Emanuele incastrato da un video: “Ho ucciso Dirk”

febbraio 25, 2011 Telecamere nascoste No Comments

“Ho ucciso io Dirk Hamer”. Vittorio Emanuele di Savoia nel 2006 confessò l’omicidio ai suoi compagni di cella, ignaro di essere intercettato e ripreso da una microcamera nascosta. Ora il filmato è arrivato nelle mani del Fatto Quotidiano. Dopo 33 anni Vittorio Emanuele ha raccontato di aver sparato ad Hamer col suo fucile nella notte sull’isola di Cavallo, in Corsica. Nel video il principe si vanta dell’omicidio e di essere riuscito a farla franca nel processo-farsa in Francia. Ecco come andò. Vittorio Emanuele è a Potenza nella cella dov’è detenuto per l’inchiesta su Vallettopoli. Commenta le notizie del telegiornale – che parlano di lui – con i suoi compagni di prigione. I coindagati Rocco Migliardi, Gian Nicolino Narducci e Ugo Bonazza, reclusi con lui, lo incitano: “Lei è già fuori!”. L’”erede al trono” cede alla tentazione dell’autocompiacimento, non è la prima volta che se la cava con poco: “Nel mio processo a Parigi…”.

Nel filmato Vittorio Emanuele rievoca la notte tra il 17 e il 18 agosto 1978: un ragazzo tedesco di 19 anni, Dirk Hamer, viene raggiunto da due colpi di fucile alla gamba destra. Muore dopo 111 giorni, 19 operazioni e l’amputazione dell’arto. L’unico imputato è Vittorio Emanuele, che nega ogni responsabilità. Alla fine la giuria francese lo dichiara innocente, dopo un processo durato solo tre giorni. Quando nel 2006 i giornali pubblicano stralci dell’intercettazione ambientale in cui si vanta di aver “fregato” i giudici francesi e ricostruisce la traiettoria delle sue fucilate, Vittorio Emanuele convoca una conferenza stampa. Accompagnato dai legali e dal figlio Emanuele Filiberto, sminuisce le sue esternazioni su Dirk Hamer e dice che sono state falsificate: “Due tribunali francesi si sono pronunciati prosciogliendomi da ogni responsabilità. Lo hanno fatto perché ci sono prove chiare. La pallottola che ha colpito il ragazzo non poteva essere del mio fucile. Qualcuno ha sparato con una pistola a quel povero ragazzo, ecco la verità”. Dichiarazioni che ora vengono smentite dalle parole che lui stesso ha pronunciato in carcere: “Io ho sparato un colpo così e un colpo in giù, ma il colpo è andato in questa direzione, è andato qui e ha preso la gamba sua, che era (non si capisce, ndr) steso, passando attraverso la carlinga”. Spiega il tipo di proiettile: “Pallottola trenta zero tre”. L’ammissione continua così: “Devo dire che li ho fregati… Il Procuratore aveva chiesto 5 anni e 6 mesi. Ero sicuro di vincere. Ero più che sicuro”. Infatti “mi hanno dato sei mesi con la condizionale: sei mesi, c’era un’amnistia, non l’hanno neanche scritto! Sono uscito!”, e scoppia a ridere. Nel 2006 Birgit Hamer, la sorella di Dirk, legge queste intercettazioni ambientali sui giornali. “Se fossero autentiche e testuali metterebbero – spiega lei – la parola fine su questa storia: sarebbe impossibile negare che, a prescindere dalle sentenze, Savoia sia il vero e unico responsabile della morte di mio fratello”.

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Telecamere nascoste per videosorveglianza

Palermo, l’odissea negli ospedali

febbraio 20, 2011 Telecamere nascoste No Comments

2Panorama racconta i disagi in corsia

Il set è quello di un ospedale da Terzo mondo, ma siamo in Italia, tra le corsie di Palermo, e non è un film. La telecamera (nascosta), quella di un giornalista di Panorama che è entrato il 13 e 14 febbraio nell’Ospedale dei bambini “G. di Cristina”. Un reality shock che parte dal pronto soccorso: i piccoli in braccio ai genitori si lamentano, l’accettazione è un’odissea, può durare anche 8 ore. Si attende tra i lamenti in condizioni vergognose.

La sala d’attesa è un angusto spazio senza giochi né posto per sedersi, eppure all’ingresso si legge: “Azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione”. Nei corridoi del reparto ricoveri è peggio, il caos: percorrerlo significa dover fare uno slalom tra barelle, flebo, mamme che cullano i bambini, lettini di fortuna dove i genitori dormono e assistono i figli.

Dopo ore di attesa estenuante, quando va bene si finisce ammassati lì, in corridoio. Un reportage, quello di Panorama, che si sposta all’Ospedale Civico, uno dei più grandi complessi sanitari del sud. Stesso disastro sanitario, con una differenza: i pazienti sono adulti. Lo scenario, quindi, si ribalta: qui sono le figlie che assistono i papà anziani ricoverati in stanzette provvisorie, per esempio in una sala tv.

Nessuna separazione tra i loro letti, nessuna privacy. Il 4 febbraio il manager dell’Arsa, azienda sanitaria cui fanno capo l’Ospedale dei bambini e il Civico, si è dimesso. Al suo posto, nei due ospedali, si è insediato un commissario straordinario.

Fonte: TG Com

Microcamere nascoste per sorveglianza video

Tribunale di Rimini, telecamera spia nel bagno delle donne

febbraio 17, 2011 Telecamere nascoste No Comments

Un’avvocatessa scopre una mini-videocamera nascosta nel bagno delle donne del Tribunale di Rimini.

Si potrebbe pensare che chiunque voglia nascondere una telecamera in un bagno pubblico a tutti i luoghi possa pensare meno che a un Tribunale.

Invece proprio nel bagno riservato alle donne del Tribunale di Rimini un’avvocatessa ha notato, nascosta da un cestino dei rifiuti, una piccola telecamera nascosta.

La sicurezza, avvisata immediatamente, ha rimosso il dispositivo mentre ora le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per capire chi l’abbia posizionato.

La telecamera utilizzata per spiare le donne che si recavano al bagno trasmetteva via radio le riprese: è possibile che immagini e filmati siano già in Internet.

Fonte: Zeus News

Svizzera, morto suicida prete indagato per pedofilia

GINEVRA / Erano 2 i preti della diocesi di Losanna, Friburgo e Ginevra, e sono stati coinvolti in indagini su presunte molestie sessuali a danni di minori nel canton Ginevra, ma uno di loro non ha retto allo scandalo e si è tolto la vita. Entrambi i sacerdoti erano stati sospesi dalle loro finzioni fino al termine dell’inchiesta, successivamente la polizia ha appreso della morte di uno dei “ministri di Dio”. Non si conoscono i nomi delle vittime che sarebbero state abusate, né la loro età. Per uno dei 2 sacerdoti i fatti di cui è stato accusato sarebbero ormai caduti in prescrizione, ma la comunità ha chiesto alla Santa Sede di revocare la prescrizione canonica che impedisce di perseguire fatti accaduti più di 20 anni fa. Il caso è stato registrato dalla Commissione “SOSprevenzione” che dal 2008 ha esaminato 40 segnalazioni, per alcune delle quali sono scattati provvedimenti.

Fonte: Cronaca Live

Difesa da molestie sessuali

“Striscia la notizia” entra in Aula nel processo “patenti facili”

febbraio 12, 2011 Telecamere nascoste No Comments

BRESCIA – Anche i filmati di “Striscia la notizia”, tg satirico in onda su Canale 5, entrano a far parte degli atti del processo per le “patenti facili” a carico Giuseppe Bosso, titolare dell’autoscuola di via Vittorio Emanuele II, della segretaria e di otto corsisti.
Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di falso ideologico e induzione al falso.
Gli indagati erano 73, 61 sono stati prosciolti dal Gup, due hanno patteggiato una condanna a cinque mesi e 20 giorni, poi convertita in una sanzione pecuniaria di 6mila euro.
Nella seconda udienza del processo che si svolge a Brescia, il pm Fabio Salamone ha chiesto e ottenuto che agli atti fosse acquisito anche il dvd della puntata della trasmissione, risalente al 2005, che fece vedere come, nell’autoscuola cittadina fosse possibile recuperare i punti decurtati dalla patente senza frequentare le lezioni, filmando il tutto con una telecamera nascosta e con un attore-complice.
In aula , giovedì, hanno sfilato i primi testimoni, tra cui, per l’accusa, Giuseppe Palumbo, all’epoca nella sezione mobile della GdF; per la difesa, un agente della Squadra Mobile che avrebbe accompagnato un imputato a lezione. La prossima udienza è fissata il 19 maggio.

Fonte: Qui Brescia

Telecamere nascoste e microregistratori

Roma: Parrucchiera a domicilio deruba una ‘cara’ amica, denunciata

febbraio 8, 2011 Telecamere nascoste No Comments

Entra furtivamente nella camera da letto, apre il primo cassetto utile del comò e inizia a trafugare bracciali ed altri preziosi, ma tutta la scena viene registrata da una telecamera nascosta. Non è la solita storia di “topi d’appartamento”, ma lo strappo che ha messo fine ad un’amicizia durata circa 20 anni. La ladra, infatti, è una 77enne romana: la vittima è una sua vecchia amica di 61 anni.

Quest’ultima si serviva delle prestazioni della 77enne, parrucchiera a domicilio, per farle guadagnare qualche soldo extra, ma la falsa amica, approfittando della sua “attività”, dopo aver posizionato la vittima sotto il casco per l’acconciatura, si allontanava per qualche minuto con la scusa di dover andare in bagno ed entrava nella camera da letto per rubare tutto ciò che le capitava a portata di mano, in prevalenza soldi e preziosi.

I continui ammanchi, però, hanno fatto insospettire la 61enne che, decisa ad andare in fondo alla questione, ha posizionato una micro-telecamera nella camera da letto. All’ennesimo appuntamento, la parrucchiera-ladra è stata immortalata proprio mentre apriva la cassettiera e frugava tra le scatole di preziosi della donna mettendosi in tasca un orologio ed una collana.

La vittima, dopo aver visionato le immagini, si è presentata alla Stazione Carabinieri Roma Tiburtino III con la registrazione e i militari, preso atto della situazione, hanno bussato alla porta della parrucchiera mettendola di fronte alle sue responsabilità. Dopo un primo momento di reticenza la 77enne ha confessato. Nella sua abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto la collana in oro e l’orologio d’argento, rubati nell’ultimo raid, che sono stati restituiti alla sua ”amica”. Per la ladra è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato.

Fonte: Iris Press

Vimercate, professore maniaco beccato: decine le ragazze importunate

Quarantacinque anni, un posto fisso da professore in carica al liceo, un matrimonio apparentemente felice e due bambini, non hanno frenato la sua morbosa voglia di spiare giovani alunne di un’altra scuola ed utilizzarle come stimolo per la masturbazione a cielo aperto. Il “maniaco”, il classico insospettabile, da circa un mese si recava in un parchetto, proprio vicino all’istituto Omnicomprensivo, frequentato da centinaia di giovanissimi e giovanissime. Al suonare della campanella di fine lezioni, gruppi di studenti e studentesse usciti dall’istituto si disperdono tra vie limitrofe e parcheggi di motorini. Alcune ragazze che per tornare a casa utilizzano il bus, per abitudine dovevano passare proprio davanti al parchetto scelto come appostamento dal 45enne.
Sono state proprio alcune di loro, sconvolte, a telefonare al 112 per chiedere ausilio, descrivendo minuziosamente il “maniaco” ed il suo rituale autoerotico. Dopo aver ricevuto decine di telefonate, ormai all’ordine del giorno, i Carabinieri della Compagnia di Vimercate hanno predisposto uno specifico servizio mettendo una gazzella nei pressi della scuola. Il primo febbraio, all’ennesima telefonata, la pattuglia di militari è entrata in azione, riuscendo a fermare il depravato poco dopo che questi si era tirato su i pantaloni. L’uomo, che ha cercato prima di dissimulare e poi di fuggire, una volta identificato, si è rivelato un professore in carica in istituto superiore brianzolo. Incensurato, il 45enne è stato denunciato a piede libero per atti osceni in luogo pubblico, oltre che essere stato vivamente consigliato a prendere contatti con un medico specialista.

Fonte: MB News

Difesa da molestie

http://www.endoacustica.com/videoregistratori-digitali-micro.htm

Filmate sotto la doccia dalla webcam dell’idraulico

febbraio 1, 2011 Telecamere nascoste No Comments

Due studentesse, una di Varese e una di Lecce, hanno scoperto una videocamera nel bagno. Era stata posizionata due settimane prima durante dei lavori alla conduttura

Una videocamera puntata sulla doccia. È la “sorpresa” che hanno trovato due studentesse, una di Lecce e una di Varese, nella loro casa di Bologna. La telecamera era nascosta in un barattolo di vernice ed era accesa in modo da riprenderle in diretta tutte le volte che andavano in bagno. Quando l’hanno scoperta le due ragazze hanno avvertito i carabinieri che dopo poco hanno identificato i responsabili. Si tratta di un idraulico e un elettricista della zona che erano stati chiamati alcuni giorni prima per riparare una conduttura. Entrambi sono stati denunciati.

Giunti sul posto i militari hanno accertato che l’impianto era rimasto nascosto per due settimane e che nel frattempo aveva ripreso audio e video. Successivamente i carabinieri hanno atteso il ritorno dei due “tecnici”, si sono appostati e li hanno perquisiti scoprendo una seconda videocamera e dei collegamenti con il cellulare di uno dei due. Il sistema permetteva la visione in diretta delle immagini e non la registrazione. L’idraulico si è giustificato dalle accuse sostenendo che l’impianto serviva a controllare lo stato dei lavori nel bagno delle giovani.

Fonte: Varese News

Telecamere nascoste

Cosa succede in Albania

gennaio 23, 2011 Telecamere nascoste No Comments

Tre persone sono morte ieri a Tirana, in Albania, durante gli scontri una grande manifestazione antigovernativa che ha visto vari momenti di scontro tra manifestanti e forze dell’ordine. Tutte e tre le vittime sono state colpite da armi da fuoco: non è chiaro ancora chiaro se partiti dalla polizia o da altri manifestanti. Trenta manifestanti e venticinque poliziotti sono rimasti feriti.

La manifestazione antigovernativa e le violenze che ne sono seguite arrivano al culmine di un lungo periodo di tensione tra il governo del primo ministro Sali Berisha e l’opposizione socialista. I manifestanti accusano il governo di aver compiuto delle frodi durante le ultime elezioni, nel 2009, e di essere profondamente corrotto. Le manifestazioni, infatti, arrivano a seguito dello scoop di una televisione privata, che ha trasmesso un video registrato con una telecamera nascosta che mostra il vicepremier Ilir Meta chiedere a un suo collega di esercitare pressioni per influenzare il risultato di una gara d’appalto. Il video è andato in onda la settimana scorsa: Meta dice che è stato montato ad arte e fabbricato dai suoi rivali, ma è stato comunque costretto alle dimissioni.

Meta era già stato coinvolto in uno scandalo nel 2003, quando era primo ministro dell’Albania ed era ritenuto un corrotto e quasi un signore della droga, a seguito delle testimonianze fornite da vari narcotrafficanti una volta arrestati. Dopo il voto del 2009 Berisha è stato costretto ad allearsi con lui per avere la maggioranza in parlamento.

Sebbene le forze dell’ordine non abbiano diffuso comunicati ufficiali riguardo la dinamica degli scontri, sia Al Jazeera che BBC riportano diverse testimonianze della violenza utilizzata dalla polizia. Prima lanci di gas lacrimogeni, cannoni d’acqua e proiettili di plastica, per disperdere i manifestanti. Poi, di notte, centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa avrebbero invaso le vie del centro picchiando e arrestando dozzine di ragazzi.

L’Unione Europea ha condannato l’uso della violenza “da entrambe le parti”. In Albania sia i politici della maggioranza che quelli dell’opposizione hanno invitato i manifestanti alla calma, per quanto il leader socialista Edi Rama ha detto che il premier Berisha dovrebbe recepire il messaggio e farsi da parte. Un’altra delle richieste dei manifestanti, infatti, è indire il prima possibile delle nuove elezioni. Le elezioni del 2009 furono vinte da Berisha per pochissimi voti: l’opposizione sostiene che il governo abbia approfittato della sua posizione e rubato dei voti, mentre Berisha ha intenzione di completare il suo mandato e far tornare l’Albania alle urne alla sua scadenza naturale, cioè nel 2013.

L’Albania sta cercando da diversi anni di soddisfare gli standard necessari a entrare nell’Unione Europea. La strada sembra essere ancora lunga: la corruzione è dilagante quanto la disoccupazione e raramente le consultazioni elettorali soddisfano gli standard richiesti dalle istituzioni internazionali. L’anno scorso l’UE ha respinto la domanda di ingresso dell’Albania, consegnando alle autorità albanesi una lista in dodici punti di provvedimenti da approvare, soprattutto nel campo della lotta alla corruzione.

Fonte: Il Post

Pedofilia, a 14 anni fotografa l’«orco» con il cellulare e lo denuncia

L’amico di famiglia è stato condannato ad 8 anni e 4 mesi di reclusione
Era perseguitata da quando aveva 9 anni

MILANO – A 14 anni da poco compiuti ha trovato la forza di incontrare quell’«orco» per l’ultima volta. Nel corso di quell’ultimo incontro ha avuto anche il coraggio di filmare di nascosto col suo telefonino le violenze che quell’uomo. E poi con i genitori è andata a denunciare tutto ai magistrati ad incastrare l’amico di famiglia che abusava di lei da quando aveva 9 anni. Quell’orco non ha rinunciare ad abusare di lei anche in quell’ultimo incontro. La tenacia della ragazzina, che ha deciso così di fornire agli inquirenti prove certe delle terribili violenze subite sulla sua pelle, ha permesso ai magistrati prima di arrestare il pedofilo e poi di condannarlo a 8 anni e 4 mesi di reclusione, con rito abbreviato. La sentenza è stata emessa martedì dal gup di Milano Luigi Varanelli, a conclusione dell’inchiesta coordinata dal pm Giancarla Serafini.

LE IENE – La ragazzina, che vive in un comune alle porte di Milano, all’inizio dello scorso anno aveva visto in tv un servizio della trasmissione «Le Iene» che riportava il racconto di una bambina vittima di abusi sessuali. Nel servizio la piccola invitava gli altri bambini a denunciare e a non rimanere in silenzio. Spinta da quelle parole, la ragazzina aveva cominciato a parlare della sua drammatica vicenda. Prima con le sue compagne di scuola, durante una gita scolastica lo scorso aprile. A loro aveva descritto ciò che aveva visto in televisione, aggiungendo poi che le stesse violenze le stava subendo una sua amica. In realtà stava raccontando la sua storia. Poco dopo si era confidata con un insegnante e poi con i suoi genitori, che le avevano detto subito di non incontrare più quell’uomo di 60 anni, il quale in passato aveva avuto una relazione anche con la madre della piccola.

LE FOTO COL CELLULARE – La ragazzina però non gli aveva dato retta e prima di presentarsi in Procura con i genitori per sporgere denuncia (il 5 maggio scorso), era andata all’appuntamento (il primo maggio) che l’uomo le aveva dato e aveva fotografato le violenze subite ancora una volta. Stavolta però rimaneva il volto di lui ripreso nelle immagini come prova inconfutabile. Dopo la denuncia in Procura, il pm aveva disposto una perquisizione a casa dell’uomo. Erano stati trovati una serie di oggetti erotici utilizzati dal pedofilo per violentare la bambina per anni, dal 2006 in poi, oltre ad alcuni bastoni e coltelli con i quali la minacciava di non dire niente. Il 22 giugno scorso, infine, l’uomo era finito in carcere, dove è tuttora detenuto, condannato per violenza sessuale aggravata. La ragazzina, parte civile nel processo, ha raccontato ai magistrati che a darle il coraggio di denunciare non è stato soltanto il servizio de «Le Iene», ma anche il fatto che l’uomo avesse già messo gli occhi addosso a un’altra bambina.

Fonte: Corriere

Lotta alla pedofilia

Bologna, “schiaffi e calci ai bambini” le scene riprese dalla telecamera nascosta

gennaio 13, 2011 Telecamere nascoste No Comments

L’elenco delle accuse contenute nell’avviso di fine indagine alle due insegnanti della scuola materna Manzini indagate per abuso di mezzi di correzione. Le scene descritte sono quelle videoriprese dai carabinieri con telecamere nascoste

Calci, schiaffi, strattoni, insulti. Nei video girati con una telecamera nascosta all’interno della scuola materna Manzini si vedono le due maestre indagate infierire sui bambini di quattro anni. L’elenco di quelle scene è contenuto dell’avviso di fine indagine fatto notificare alle insegnanti dal pm di Simone Purgato dopo le indagini dei carabinieri della Stazione Bologna-Bertalia. L’accusa è di abuso di mezzi di correzione e disciplina perchè le due donne avrebbero adottato nei confronti di vari bambini della classe a loro affidata “un comportamento connotato da eccessiva severità e talvolta da comportamenti violenti ed estremamente punitivi”.

Nell’annotazione della intercettazione del 16 novembre si riferisce che una maestra prende il bambino lo afferra per la maglia e lo immobilizza tra le sue gambe. Poi senza lasciare la presa lo prende per le guance con entrambe le mani e lo scuote più volte avanti e indietro. “All’azione, la maestra – annotano i carabinieri – imprimeva un forza spropositata”.
Quindi il bambino è stato scaraventato di nuovo sulla sua sedia. Dalle immagini si vede poi il bambino accasciato in ginocchio per terra con il volto sulla seduta della sedia e nel momento in cui rialza la testa si nota il bambino piangere con il dito in bocca”.

L’episodio del 22 in base alle riprese viene così descritto: “al rifiuto della bambina di mangiare la maestra con la mano destra prende il piatto, con la sinistra la bimba per il colletto della maglia, la solleva dalla sedia tenendola sospesa e la conduce da una parte della stanza dove non c’è nessuno, la maestra butta in un cestino il piatto con il mangiare.
Nell’audio si sente la maestra che dice ‘mangia questo, dai siedi qua, brutta mostra’”. E la bimba piange. Ripresi dalle telecamere anche gli schiaffi e i calci: il 25 novembre una delle maestre, riferisce il brogliaccio dei carabinieri, “improvvisamente si alza e si avvicina ad un bambino sferrando due energici schiaffi sul capo, lo rimprovera e prendendolo per mano lo fa sedere al suo fianco, per poi mimare il gesto compiuto con un’altra bambina che si trova di fronte”. Il bambino piange tutto il tempo.

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Telecamere nascoste

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A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …