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Svizzera, morto suicida prete indagato per pedofilia

GINEVRA / Erano 2 i preti della diocesi di Losanna, Friburgo e Ginevra, e sono stati coinvolti in indagini su presunte molestie sessuali a danni di minori nel canton Ginevra, ma uno di loro non ha retto allo scandalo e si è tolto la vita. Entrambi i sacerdoti erano stati sospesi dalle loro finzioni fino al termine dell’inchiesta, successivamente la polizia ha appreso della morte di uno dei “ministri di Dio”. Non si conoscono i nomi delle vittime che sarebbero state abusate, né la loro età. Per uno dei 2 sacerdoti i fatti di cui è stato accusato sarebbero ormai caduti in prescrizione, ma la comunità ha chiesto alla Santa Sede di revocare la prescrizione canonica che impedisce di perseguire fatti accaduti più di 20 anni fa. Il caso è stato registrato dalla Commissione “SOSprevenzione” che dal 2008 ha esaminato 40 segnalazioni, per alcune delle quali sono scattati provvedimenti.

Fonte: Cronaca Live

Difesa da molestie sessuali

“Striscia la notizia” entra in Aula nel processo “patenti facili”

febbraio 12, 2011 Telecamere nascoste No Comments

BRESCIA – Anche i filmati di “Striscia la notizia”, tg satirico in onda su Canale 5, entrano a far parte degli atti del processo per le “patenti facili” a carico Giuseppe Bosso, titolare dell’autoscuola di via Vittorio Emanuele II, della segretaria e di otto corsisti.
Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di falso ideologico e induzione al falso.
Gli indagati erano 73, 61 sono stati prosciolti dal Gup, due hanno patteggiato una condanna a cinque mesi e 20 giorni, poi convertita in una sanzione pecuniaria di 6mila euro.
Nella seconda udienza del processo che si svolge a Brescia, il pm Fabio Salamone ha chiesto e ottenuto che agli atti fosse acquisito anche il dvd della puntata della trasmissione, risalente al 2005, che fece vedere come, nell’autoscuola cittadina fosse possibile recuperare i punti decurtati dalla patente senza frequentare le lezioni, filmando il tutto con una telecamera nascosta e con un attore-complice.
In aula , giovedì, hanno sfilato i primi testimoni, tra cui, per l’accusa, Giuseppe Palumbo, all’epoca nella sezione mobile della GdF; per la difesa, un agente della Squadra Mobile che avrebbe accompagnato un imputato a lezione. La prossima udienza è fissata il 19 maggio.

Fonte: Qui Brescia

Telecamere nascoste e microregistratori

Vimercate, professore maniaco beccato: decine le ragazze importunate

Quarantacinque anni, un posto fisso da professore in carica al liceo, un matrimonio apparentemente felice e due bambini, non hanno frenato la sua morbosa voglia di spiare giovani alunne di un’altra scuola ed utilizzarle come stimolo per la masturbazione a cielo aperto. Il “maniaco”, il classico insospettabile, da circa un mese si recava in un parchetto, proprio vicino all’istituto Omnicomprensivo, frequentato da centinaia di giovanissimi e giovanissime. Al suonare della campanella di fine lezioni, gruppi di studenti e studentesse usciti dall’istituto si disperdono tra vie limitrofe e parcheggi di motorini. Alcune ragazze che per tornare a casa utilizzano il bus, per abitudine dovevano passare proprio davanti al parchetto scelto come appostamento dal 45enne.
Sono state proprio alcune di loro, sconvolte, a telefonare al 112 per chiedere ausilio, descrivendo minuziosamente il “maniaco” ed il suo rituale autoerotico. Dopo aver ricevuto decine di telefonate, ormai all’ordine del giorno, i Carabinieri della Compagnia di Vimercate hanno predisposto uno specifico servizio mettendo una gazzella nei pressi della scuola. Il primo febbraio, all’ennesima telefonata, la pattuglia di militari è entrata in azione, riuscendo a fermare il depravato poco dopo che questi si era tirato su i pantaloni. L’uomo, che ha cercato prima di dissimulare e poi di fuggire, una volta identificato, si è rivelato un professore in carica in istituto superiore brianzolo. Incensurato, il 45enne è stato denunciato a piede libero per atti osceni in luogo pubblico, oltre che essere stato vivamente consigliato a prendere contatti con un medico specialista.

Fonte: MB News

Difesa da molestie

http://www.endoacustica.com/videoregistratori-digitali-micro.htm

Filmate sotto la doccia dalla webcam dell’idraulico

febbraio 1, 2011 Telecamere nascoste No Comments

Due studentesse, una di Varese e una di Lecce, hanno scoperto una videocamera nel bagno. Era stata posizionata due settimane prima durante dei lavori alla conduttura

Una videocamera puntata sulla doccia. È la “sorpresa” che hanno trovato due studentesse, una di Lecce e una di Varese, nella loro casa di Bologna. La telecamera era nascosta in un barattolo di vernice ed era accesa in modo da riprenderle in diretta tutte le volte che andavano in bagno. Quando l’hanno scoperta le due ragazze hanno avvertito i carabinieri che dopo poco hanno identificato i responsabili. Si tratta di un idraulico e un elettricista della zona che erano stati chiamati alcuni giorni prima per riparare una conduttura. Entrambi sono stati denunciati.

Giunti sul posto i militari hanno accertato che l’impianto era rimasto nascosto per due settimane e che nel frattempo aveva ripreso audio e video. Successivamente i carabinieri hanno atteso il ritorno dei due “tecnici”, si sono appostati e li hanno perquisiti scoprendo una seconda videocamera e dei collegamenti con il cellulare di uno dei due. Il sistema permetteva la visione in diretta delle immagini e non la registrazione. L’idraulico si è giustificato dalle accuse sostenendo che l’impianto serviva a controllare lo stato dei lavori nel bagno delle giovani.

Fonte: Varese News

Telecamere nascoste

Pedofilia, a 14 anni fotografa l’«orco» con il cellulare e lo denuncia

L’amico di famiglia è stato condannato ad 8 anni e 4 mesi di reclusione
Era perseguitata da quando aveva 9 anni

MILANO – A 14 anni da poco compiuti ha trovato la forza di incontrare quell’«orco» per l’ultima volta. Nel corso di quell’ultimo incontro ha avuto anche il coraggio di filmare di nascosto col suo telefonino le violenze che quell’uomo. E poi con i genitori è andata a denunciare tutto ai magistrati ad incastrare l’amico di famiglia che abusava di lei da quando aveva 9 anni. Quell’orco non ha rinunciare ad abusare di lei anche in quell’ultimo incontro. La tenacia della ragazzina, che ha deciso così di fornire agli inquirenti prove certe delle terribili violenze subite sulla sua pelle, ha permesso ai magistrati prima di arrestare il pedofilo e poi di condannarlo a 8 anni e 4 mesi di reclusione, con rito abbreviato. La sentenza è stata emessa martedì dal gup di Milano Luigi Varanelli, a conclusione dell’inchiesta coordinata dal pm Giancarla Serafini.

LE IENE – La ragazzina, che vive in un comune alle porte di Milano, all’inizio dello scorso anno aveva visto in tv un servizio della trasmissione «Le Iene» che riportava il racconto di una bambina vittima di abusi sessuali. Nel servizio la piccola invitava gli altri bambini a denunciare e a non rimanere in silenzio. Spinta da quelle parole, la ragazzina aveva cominciato a parlare della sua drammatica vicenda. Prima con le sue compagne di scuola, durante una gita scolastica lo scorso aprile. A loro aveva descritto ciò che aveva visto in televisione, aggiungendo poi che le stesse violenze le stava subendo una sua amica. In realtà stava raccontando la sua storia. Poco dopo si era confidata con un insegnante e poi con i suoi genitori, che le avevano detto subito di non incontrare più quell’uomo di 60 anni, il quale in passato aveva avuto una relazione anche con la madre della piccola.

LE FOTO COL CELLULARE – La ragazzina però non gli aveva dato retta e prima di presentarsi in Procura con i genitori per sporgere denuncia (il 5 maggio scorso), era andata all’appuntamento (il primo maggio) che l’uomo le aveva dato e aveva fotografato le violenze subite ancora una volta. Stavolta però rimaneva il volto di lui ripreso nelle immagini come prova inconfutabile. Dopo la denuncia in Procura, il pm aveva disposto una perquisizione a casa dell’uomo. Erano stati trovati una serie di oggetti erotici utilizzati dal pedofilo per violentare la bambina per anni, dal 2006 in poi, oltre ad alcuni bastoni e coltelli con i quali la minacciava di non dire niente. Il 22 giugno scorso, infine, l’uomo era finito in carcere, dove è tuttora detenuto, condannato per violenza sessuale aggravata. La ragazzina, parte civile nel processo, ha raccontato ai magistrati che a darle il coraggio di denunciare non è stato soltanto il servizio de «Le Iene», ma anche il fatto che l’uomo avesse già messo gli occhi addosso a un’altra bambina.

Fonte: Corriere

Lotta alla pedofilia

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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