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Schio, dottoressa denuncia medico del 118 per molestie sessuali

maggio 10, 2011 Microregistratori No Comments

Segnalazione alla direzione generale dell’Usl 4 ed esposto ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del Tribunale. Ha raccontato anche di essersi fatta scortare da altri medici per non doversi trovare da sola con il suo presunto persecutore. Accertamenti in corso

Un medico del 118 dell’ospedale di Schio risulta indagato per molestie sessuali. A denunciarlo sarebbe stata una dottoressa di 36 anni che circa un mese fa ha scritto ai suoi superiori in ospedale, riferendo di essere oggetto di attenzioni particolari da parte di un collega.

”Appena ricevuta quella segnalazione – ha spiegato il direttore generale dell’Usl 4, Ermanno Angonese – non abbiamo fatto altro che girarla alla Procura per gli accertamenti di competenza”. Ma mentre questo primo documento arrivava sul tavolo del procuratore Paolo Pecori, la stessa dottoressa si sarebbe presentata negli uffici dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del Tribunale depositando un suo documento nel quale avrebbe ripercorso episodi di molestie. A suo dire sarebbero iniziati fra settembre e ottobre del 2010 e si sarebbero conclusi lo scorso gennaio.

La stessa dottoressa avrebbe raccontato di essersi fatta scortare da altri medici per non doversi trovare da sola con il suo presunto persecutore. Il medico in questione non sarebbe peraltro mai passato dalle parole ai fatti, limitandosi a proposte indecenti e sussurri espliciti. Ora i carabinieri hanno avuto l’incarico di raccogliere alcune testimonianze, poi il procuratore deciderà se ascoltare anche il racconto del presunto molestatore.

Fonte: Mattino Padova

Difesa da molestie sessuali grazie a microregistratori

Soldatessa denuncia tre superiori per molestie sessuali e violenze religiose

ROMA – Una volontaria dell’Esercito, impegnata in varie missioni, anche all’estero, ha presentato una denuncia alla magistratura ordinaria e a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l’avrebbero fatta oggetto nel tempo di «numerosi atti di molestia sessuale».

Tra i superiori denunciati, c’è anche una donna che, nel corso di una missione all’estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l’avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente «comandata» a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. La notizia della denuncia, resa nota dal sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, è stata confermata dal legale della soldatessa, l’avvocato Giorgio Carta.

I fatti sarebbero avvenuti in parte in Sicilia – dove presta servizio la soldatessa, cittadina italiana, ma figlia di extracomunitari residenti nell’isola – e in parte in Kosovo, dove la giovane era in missione circa due anni fa.

Le denunce sono state presentate alla procura della Repubblica di Catania e alla procura militare di Napoli. Il procuratore aggiunto di Catania, Marisa Scavo, ha aperto un fascicolo conoscitivo che ipotizza il reato di violenza privata e ha iscritto nel registro degli indagati il maresciallo. L’inchiesta è stata affidata al sostituto Antonella Barrera.

Secondo Grnet.it, la vicenda «sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed anzi avrebbe ricevuto l’invito a lasciar perdere». La soldatessa si sarebbe convinta a denunciare tutto alla magistratura «solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori».

Fonte: Il Messaggero

Difesa da molestie sessuali

Molestie sessuali a minorenni: Bergamo, condannato maestro karate

febbraio 21, 2011 Telecamere nascoste No Comments

Una condanna a sette anni e mezzo per violenza sessuale su minori e’ stata decisa oggi ai danni di un istruttore di una palestra di karate della zona dell’Isola bergamasca. Secondo l’accusa, con la scusa di correggere le posizioni delle allieve durante gli allenamenti, l’uomo avrebbe approfittato per molestare quattro allieve di eta’ compresa tra i 13 e i 17 anni (ora tutte maggiorenni). Il pm Laura Colucci aveva chiesto tre anni e quattro mesi per violenza sessuale su minori, ma con la prevalenza dell’ipotesi attenuata (visto che erano stati solo palpeggiamenti), ma il collegio dei giudici ha deciso di raddoppiare la pena richiesa, stabilendo anche un risarcimento totale di 80.0000 euro per tre allieve che si sono costituite parte civile.

Fonte: AGI News

Difesa da abusi sessuali

Pedofilia: Rignano, audizione genitori

Illustreranno racconti dei loro bambini, oggetto delle denunce

Decima udienza del processo per i presunti abusi sessuali alla scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio; oggi, davanti alla prima sezione penale del tribunale di Tivoli, c’e’l’audizione di quattro genitori, che illustreranno i racconti dei loro bambini, finiti nelle denunce.

Cinque gli imputati: le tre maestre, l’autore tv (marito di una di loro) e una bidella. A vario titolo sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona

Fonte: ANSA

Minorenne denuncia ginecologo per molestie: sono innocente

febbraio 6, 2011 Difesa personale No Comments

Un ginecologo della provincia di Padova è stato denunciato per violenza sessuale, aggravata dalla minore età delle vittima, appunto una minorenne. Il ginecologo si difende chiedendo discrezione e proclamandosi innocente.

Un ginecologo della provincia Padova ha ricevuto un avviso di garanzia dopo la denuncia di una madre che racconta di un presunto tentativo di abuso nei confronti della figlia minorenne. Il giudice per le indagini preliminari avrebbe anche cautelativamente sospeso il medico dalla professione in attesa della chiusura del procedimento. Stando al racconto, la ragazzina si sarebbe recata presso lo studio medico del ginecoloco, che esercita da circa 35 anni, per ritirare alcune ricette. Di ritorno a casa avrebbe raccontato alla madre che il medico le avrebbe fatto vedere dei filmati pornografici per convincerla a farsi “toccare”. Gli inquirenti hanno sequestrato il materiale sul computer del ginecologo che da parte sua spiega che ciò che gli è stato attribuito è “completamente inventato”. “Sono più di trent’anni che esercito la professione – si difende il ginecologo – e nessuna macchia mi ha mai nemmeno sfiorato”, cogliendo l’occasione per chiedere ai giornalisti discrezione sull’intera vicenda visto che “ci vuole nulla per rovinare una persona con una accusa infamante“. “Un reato tutto da dimostrare, non sono stato condannato nè rinviato a giudizio – conclude il medico – Spero che tutti capiscano che ci vuole nulla a infangare una persona innocente”.

Fonte: Mainfatti


Protezione minori

Pedofilia online, grossa operazione internazionale

Una grossa operazione internazionale contro la pedopornografia è stata coordinata dalla procura di Venezia. I magistrati del capoluogo veneto hanno richiesto l’aiuto dell’Europol per intervenire in almeno 30 Paesi del mondo, tra cui Brasile, Francia, Giappone, Polonia, Portogallo, Turchia e Stati Uniti. In totale sono stati cancellati 300 domini con oltre 700 indirizzi web. In Italia, un centinaio di siti è stato vittima degli attacchi criminosi da parte degli “hacker pedofili”: gli investigatori sono intervenuti per depurare gli spazi web infettati, accertando l’assoluta estraneità dei gestori dei siti violati. Gli hacker, infatti, infettavano i siti con un software tramite il quale l’utente veniva reindirizzato a pagine Internet che ospitavano materiale pedopornografico. Le indagini sono ancora in corso per identificare i produttori e i commercianti delle immagini, e le piccole vittime.

L’indagine è partita nel 2009 grazie alla segnalazione di una nonna che, navigando sul Web per cercare un regalo per i nipoti, si era inconsciamente collegata a siti di pedofili.

Fonte: Libero News

Difesa pedofilia online

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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