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Spaccio di droga nelle scuole, minorenni scoperti grazie ad intercettazioni ambientali.

agosto 1, 2012 Intercettazioni No Comments

Quando si parla di spaccio di droga in grandi quantità, di bande che nascono con questo intento e stringono rapporti con ambienti malavitosi italiani e stranieri, è sempre più frequente, oggi, vedere coinvolti ragazzi minorenni, che per non eccessive somme di denaro sono disposti a portare nella propria scuola le sostanze stupefacenti e venderle ai propri compagni.

Un problema, quello dell’aumento della criminalità minorile, che richiede interventi immediati da parte di chi deve far rispettare la legge, ma anche dei genitori, spesso assenti o impotenti davanti ad un fenomeno dilagante, e non solo nelle periferie degradate della città, ma anche tra le “famiglie bene”.

Libri, marijuana e cocaina nei loro zaini, progettavano tutto in una casa messa a disposizione da un adulto, che acquistava le sostanze e pianificava gli incontri tra i baby spacciatori, italiani ed albanesi. Per non destare sospetti, inoltre, la baby gang si muoveva in taxi per recapitare la merce agli acquirenti. Grazie a intercettazioni con microspie la polizia ha smascherato a L’Aquila un sistema ben architettato di spaccio. Oltre ai soliti discorsi tra adolescenti sulla scuola e le interrogazioni da cui scappare, le cimici hanno permesso anche di scoprire cosa i ragazzi avevano messo a punto per sentirsi grandi, per potersi magari togliere qualche sfizio in più con le somme ricavate, fino a 3000 euro per aver spacciato più di un chilo di marijuana tra gli studenti delle superiori.

E mentre casi come questo diventano oramai routine, l’opinione pubblica si interroga sul ruolo che possono avere insegnanti e genitori nell’educazione alla legalità di questi ragazzi, che molto spesso tendono ad ispirarsi a modelli di vita sbagliati.
Endoacustica Europe

Intercettazioni: la pedofilia continua a scuotere la Chiesa, anche oltre Oceano.

luglio 26, 2012 Intercettazioni No Comments
monsignor Lynn

Negli scorsi giorni si era parlato dello scandalo del prete di Fano, don Ruggeri, 43 anni, scoperto in spiaggia con una 13enne mentre flirtava con la stessa, grazie a mini telecamere nascoste sul luogo dell’abuso da parte della polizia, che ha potuto così cogliere il sacerdote in flagranza di reato. La diffusione sui media di questa ed altre notizie similari, non ha fermato, però, la mente deviata di altri pedofili, come un altro prete, questa volta in Sicilia, a Sciacca.

Il parroco, un uomo di 41 anni, è stato intercettato nell’ambito dell’operazione antidroga “Mata Hari”, nella quale si è scoperto che il sacerdote intratteneva con gli altri indagati relazioni volte a commerci sessuali. Grazie alle conversazioni intercettate è stato possibile risalire ad un’inquietante quanto curioso particolare riguardo al modo con cui l’uomo adescava le giovani vittime: il prete ingannava i minorenni della parrocchia dicendo loro di dover effettuare dei “test sulla sensibilità corporea” a lui commissionati dall’Università di Palermo oppure promettendo ai ragazzi di farli partecipare a programmi Mediaset, in quanto parente di un presentatore. Dopo averli raggirati per bene, offriva loro da 50 a 300 euro per avere rapporti sessuali. I ragazzi adescati avevano dai 14 ai 18 anni e, secondo quanto è stato possibile intercettare, tali rapporti si sarebbero consumati fino al dicembre 2009.

E lo scandalo pedofilia che si è abbattuto sulla Chiesa Cattolica ha coinvolto anche i sacerdoti oltre Oceano: proprio in questi giorni è arrivata la sentenza per William Lynn, dell’arcidiocesi di Philadelphia, condannato a più di tre anni di carcere per aver nascosto gli abusi su minorenni da parte di altri sacerdoti, mettendo così a rischio la sicurezza dei ragazzi.

Una serie di scandali che sta suscitando indignazione, insieme a quelli dei Vatileaks già divulgati sulla pubblica piazza, che stanno dividendo l’opinione pubblica tra colpevolisti che fanno di tutta l’erba un fascio e chi, invece, invoca prudenza e maggiore obiettività nel definire le colpe.

Endoacustica Europe

È giusto spiare i figli per sapere cosa fanno e per proteggerli?

luglio 13, 2012 Spyphone No Comments
ragazzine al computer

È questo l’interrogativo posto da un sondaggio di Corriere.it agli italiani. Ci si chiede quanto sia giusto intrufolarsi nella vita privata dei propri figli, minorenni s’intende, e violarne la privacy per proteggerli. La domanda riguarda soprattutto la loro vita online, ma potrebbe essere tranquillamente estesa anche alla “vita reale”, se di differenza si può parlare tra i due ambiti.

La risposta non sorprende particolarmente: il 69,7% ha risposto sì, contro un 30,3% di no, ed è significativo che un tale dato si presenta in un periodo storico in cui gli smartphone ed i computer con connessione ad Internet si stanno diffondendo a macchia d’olio proprio tra le categorie più a rischio, gli adolescenti, appunto.

Quello che preoccupa maggiormente i genitori, che non sempre hanno il tempo o le capacità di seguire l’alter ego virtuale dei propri figli, è che i ragazzi possano incappare in strani giri che li possano deviare, in cyberbulli o, peggio ancora, pedofili online a caccia di vittime sempre più giovani e facilmente adescabili tramite il Web.

Proprio in questi giorni, è stata condotta, a partire dall’Austria, grazie ad intercettazioni telematiche, la più grande operazione contro la pedofilia online del mondo. Una maxi retata in 144 paesi che ha portato a scoprire milioni di file pedopornografici scambiati in rete e all’identificazione, solo in Austria, di 272 pedofili. Le immagini, intercettate grazie alla collaborazione delle forze di polizia dei diversi paesi, ritraevano soprattutto ragazzini dell’est in età adolescenziale coinvolti in atti sessuali. Immagini che hanno scioccato la rete: basti considerare che tra le vittime più piccole c’è una bambina di 5 anni.

Di qui si spiega la grande premura di molti genitori nel voler tener sotto controllo le attività online e no dei propri figli, magari con l’utilizzo di strumenti per spiare le password o con dei software spia per cellulari, in modo da poterli monitorare senza che essi se ne accorgano.

Rimangono comunque interrogativi su se sia giusto o meno controllare in questo modo i ragazzi e se poi, effettivamente, spiarli possa servire ad arginare un fenomeno ormai dilagante.

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

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Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

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