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Con il microregistratore digitale WIFI-REC le registrazioni viaggiano in rete

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Parlando di microregistratori digitali programmabili da remoto, non poteva di certo sfuggire questo registratore miniaturizzato che utilizza la connessione WiFi per inviare e scaricare registrazioni audio direttamente via rete wireless o web. Si tratta di un dispositivo interessante almeno per un paio di motivi: il caricamento dei file audio su FTP e la capacità di inviare un’ora di registrazione in soli 14 secondi. Proprio per quest’ultima sua caratteristica il micro registratore digitale WIFI-REC si rivela particolarmente adatto per lo spionaggio da remoto, giacché facilita il recupero delle registrazioni non obbligando ad avere accesso fisico al dispositivo. Diversi giorni di audio registrato potranno dunque essere recuperati in una manciata di minuti, assicurando un’operazione di spionaggio scevra da inconvenienti. Le registrazioni salvate nella MicroSD card interna possono essere conservate sul dispositivo anche dopo averle scaricate.

Un’altra caratteristica interessante di questo microregistratore è che quando non è in funzione si spegne, rendendo impossibile il rilevamento e il tracciamneto di segnale da parte di scanner di frequenza. Il dispositivo si avvale inoltre di un sistema interno di generazione di firma digitale, caricabile assieme al file originale via WiFi. Tutto ciò garantisce un alto livello di affidabilità e sicurezza.

Principali caratteristiche:

  • Audio di altissima qualità
  • Compressione Vorbis Ogg
  • VAS, registrazioni schedulate
  • Invio via FTP ultra-veloce
  • Gestione registrazioni e programmazione da remoto (WiFi)
  • Trasmissione Wi-Fi bridge
  • Autenticazione file con firma digitale

Per ulteriori informazioni, visitate la pagina ufficiale del micro registratore WIFI-REC.

Microregistratori digitali, massima utilità in piccoli oggetti

febbraio 28, 2014 Microregistratori No Comments

Riportiamo una email giunta alla nostra azienda. “Nella mia famiglia, i regali di mia sorella nelle occasioni importanti sono tristemente famosi per essere assolutamente inutili. Ogni anno, che sia il 25 Dicembre o il giorno del mio compleanno, ricevo una cravatta che non indosserò mai o un libro che non leggerò oltre la terza pagina, e così via.

Non mi sono stupito più di tanto quando, per il mio ultimo compleanno, mi ha regalato un portachiavi, per pietà decisi di onorarlo usandolo veramente. La parte divertente è che si trattava di un portachiavi, con una piccola scatolina di pelle, che conteneva un mini registratore digitale, del tipo di quelli che siamo abituati a vedere soltanto nei film di spionaggio. In pratica, avevo ricevuto un microregistratore portachiavi di cui non sapevo cosa farmene.

Devo ammetterlo, l’idea di avere con me un gadget da agente segreto, un pò mi intrigava, anche se onestamente, non riuscivo proprio ad immaginare come avrei potuto usarlo. Almeno fino alla settimana scorsa. Mi sono ritrovato in una di quelle lunghe e noiose riunioni in ufficio, quel genere di incontri nei quali dopo 15 minuti, ognuno inizia a pensare ai fatti suoi, mentre il capo parla, parla e parla…Ad un certo punto, proprio mentre lui blaterava qualcosa a proposito dell’impatto della crisi globale sul nostro fatturato, e come riguadagnare fette di mercato, mi resi conto che, nella mia tasca sinistra, avevo ancora il portachiavi ricevuto da mia sorella, e che tutto sommato, forse sarebbe stato il momento adatto per metterlo alla prova.

A dire la verità, pur essendo piccolo, si tratta di un apparecchio veramente potente, che ha incorporato al suo interno un microfono ad alta sensibilità, capace di registrare le conversazioni intorno a sé, in un raggio di diversi metri e con estrema chiarezza. Fortuna ha voluto che avessi con me il piccolo aggeggio. Il capo ci ha chiesto di preparare una presentazione basata sugli argomenti discussi, e indovinate un po’ quale e’ stata la prescelta? Ho collegato il portachiavi al computer per scaricare il file audio e la rielaborazione è stata semplicissima.

Ora mi diverto a regalare gadget Endoacustica Europe ad amici e partenti: penne, collane, radiosveglie, orologi, cinture e chi più ne ha, più ne metta!”

I microregistratori: la risposta alle tue domande

Immagina una stanza con il tuo partner che sta parlando con qualcuno di sospetto.O un tuo socio d’affari che sta discutendo un accordo alle tue spalle in compagnia di eleganti business men. O i tuoi impiegati che passano informazioni importanti alla concorrenza. O magari si tratta dei tuoi figli. Tua figlia sta ancora uscendo con quell’idiota? E tuo figlio, cosa fa quando è solo in casa?

Le applicazioni che possono avere i microregistratori di ultima generazione sono davvero numerosissime: dallo svago al lavoro, dallo studio al controllo fino addirittura allo spionaggio di situazioni poco chiare.
Partendo dai più piccoli, è possibile usare un microregistratore per esempio durante una lezione, in modo da cogliere più informazioni possibili ed essere facilitati nello studio; perfette a questo scopo sono ad esempio le penne rec, ma anche le più comuni scatolette di dimensioni davvero piccole e quindi occultabili ovunque; con lo stesso oggetto sarà possibile, nel tempo libero, registrare musica, dare un’occhiata alla fidanzata poco fedele, riprendere le proprie imprese sportive o semplicemente divertirsi un pò.

Invece, un business man moderno può ricorrere ad un registratore digitale per prendere appunti al volo mentre si trova in auto, bloccato nel traffico, per registrare una importante riunione o un incontro con un cliente, ed analizzarne i dettagli per redigere un’offerta vincente; monitorare il proprio ufficio quando non è sul posto di lavoro e guardarsi bene dai dipendenti furbi.

Ma i microregistratori si adattano alle esigenze di tutti, anche della casalinga infastidita dai dispetti dei vicini o poco fiduciosa nei confronti del marito sfuggente.

Il mondo dei prodotti Endoacustica è davvero vario e offre soluzioni ad hoc per ogni tipo di esigenza. L’attivazione vocale automatica permette ad esempio l’azionamento del prodotto, in maniera autonoma, solamente quando questo percepisce una voce o un rumore, permettendo un notevole risparmio energetico.
Inoltre le dimensioni ridotte e l’alta capacità di memoria su scheda flash, permettono di usare i registratori digitali per oltre 1200 ore di attività, e di occultarli pressoché ovunque: all’interno di un portachiavi, su occhiali da vista o da sole, dentro cinture o collane, in una tasca o in una presa elettrica.
Con i microregistratori Endoacustica avrete le risposte che state cercando!

Maxi-scandalo Trenitalia: le intercettazioni la chiave di volta

La maxi-inchiesta a Trenitalia, condotta dalla squadra mobile di Firenze e dalla Polizia Ferroviaria, ha portato ha portato alla luce un presunto maxi-scandalo fatto di appalti pilotati. Quarantadue gli indagati, decine e decine gli arresti e le perquisizioni. Imprenditori e funzionari di Trenitalia, ma anche titolari di aziende e persone impegnate nell’amministrazione pubblica, avrebbero secondo l’accusa, collaborato per pilotare vari appalti targati Trenitalia.

La fuga di informazioni riservate alla base dell’inchiesta. In cambio, denaro, favori personali e beni materiali. La stessa accusa ha descritto il sistema secondo il quale i vantaggi venivano suddivisi.
Sembra che venissero svolte delle “gare interne” per stabilire in anticipo chi avrebbe dovuto aggiudicarsi l’appalto. Alla fine dell’anno, grazie alle informazioni fornite dai funzionari di Trenitalia, ognuno degli imprenditori aderenti al gruppo, definito “Fratellanza”, doveva aver avuto accesso alla sua parte di appalti, in modo che tutti ne ricavassero uguale profitto.

Tra gli arrestati anche due impiegati alla direzione Audit, l’organo di Trenitalia preposto alla vigilanza interna. Circa venti gli appalti truccati che riguardano principalmente la fornitura di accessori per la manutenzione dei treni (batterie, schede elettriche per la riparazione dei convertitori, bobine per motori elettrici) . Come ha precisato il pm Giuseppe Bianco “non c’era alcun interesse per la qualità del servizio fornito”.
Al vertice del complotto tre funzionari delle Ferrovie: Tiberio Casali, Graziano Fantoni, Giovanni Mugnai. Questi svolgevano un’intensa e costante attività di informatori, facendo filtrare e pervenire agli imprenditori dati e notizie riservate sugli estremi delle gare, sulle condizioni tecniche che l’ente intendeva applicare e sulle condizioni di prezzo.

E’ stato possibile ricostruire la vicenda grazie alle microcamere e ai microregistratori utilizzati dagli investigatori nel corso delle indagini. Sono stati passati al vaglio numerosi incontri in bar e ristoranti. Tra i filmati spicca uno in cui il Mugnai chiede ad un imprenditore quale tipo di gare preferisce ed intasca una busta che, dichiarano gli inquirenti, “sicuramente conteneva denaro”. Ma ci sono anche scene di shopping dello stesso con il titolare di un’azienda per un totale di circa 800 euro tra lavatrice, fotocamera e accessori per videogiochi. Tra le spese pazze non sono mancati strumenti hi-tech, viaggi e buoni benzina.
Tra i reati contestati: associazione per delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, abuso di ufficio e accesso abusivo alle banche dati riservate di Trenitalia.

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni.

Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni ambito, dalla politica, allo spettacolo, alla Chiesa. E ben si comprende come, se applicate anche ai dirigenti ecclesiastici, avrebbero effetti devastanti, come già provano le continue fughe di documenti vaticani, nella cui divulgazione è stata individuata la stessa assenza di rispetto della vita privata. Almeno questo è ciò che afferma chi alle intercettazioni si dichiara in tutto e per tutto contrario.

Certo, a nessuno piacerebbe sapere di essere intercettato o spiato con delle microspie o microregistratori, ma non si può non riconoscere il valore delle intercettazioni nello scoprire atti criminosi che, altrimenti, non sarebbero mai venuti a galla. È questo che ha voluto sottolineare il vescovo Crociata in una conferenza su etica privata ed etica pubblica tenuta il 28 aprile, a Sorrento.

Secondo Crociata, infatti, risulta paradossale, al giorno d’oggi, vedere spezzato il legame coscienza personale-vita sociale. La coscienza e la morale sono uniche ed è assurdo cercare di dividerle tra pubblico e privato. L’individuo non può prescindere dal vivere in armonia con gli altri, in società, e non può prescindere dall’avere nella società comportamenti coerenti con la sua morale, che non può essere diversa a seconda del contesto in cui si trova. Così, il vescovo ha difeso a spada tratta le intercettazioni, che hanno permesso di rilevare in personalità di pubblico rilievo atteggiamenti privati e individuali non consoni alle qualità morali richieste per ricoprire certi ruoli.

Del parere diametralmente opposto, invece, si è mostrato “L’Osservatore Romano”, secondo quanto si ricava dalla lettura di un testo dello storico della Chiesa Paolo Prodi, apparso sul quotidiano della Santa Sede il 4 maggio, che considera sbagliato mettere sulla “piazza mediatica” tutto ciò che è interiore, “senza alcun senso di una scelta interna tra bene e male”. Parole che sicuramente appaiono meno chiare e propositive rispetto a quelle di Crociata e che indubbiamente susciteranno nel lettore critiche contrastanti.

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle loro relazioni con il potere.

Le intercettazioni avvengono di solito con l’utilizzo di microspie e microregistratori e sono illegali quando non autorizzate dagli organi giudiziari competenti. Per questo quelle effettuate dal tabloid inglese sono state incriminate e chi le ha commissionate è stato portato davanti alla Commissione d’Inchiesta.

Della Commissione Leveson, dal nome del giudice a cui è stata affidata, fanno parte ex direttori di testate giornalistiche, due esponenti delle associazioni per le libertà di stampa e un ex funzionario della polizia.

Ieri, secondo giorno di testimonianze davanti alla Commissione, Rupert Murdoch ha dichiarato che sulla vicenda delle intercettazioni telefoniche illegali vi fu un tentativo, ben riuscito, di insabbiare la verità da parte dei giornalisti e dei vertici di News of the World. Ma Murdoch precisa anche che sia lui che il figlio James e Rebekah Brooks, direttrice del tabloid, erano all’oscuro di tutto, dando, invece, la colpa di organizzare e tenere all’oscuro delle intercettazioni “due persone molto forti di carattere”, presenti all’interno della redazione e che impedivano ai giornalisti di rivelare quanto stava accadendo.

Non fa nomi e cognomi Ruperth Murdoch quando afferma “La persona a cui sto pensando era un abile avvocato e vietò loro di riferire a Rebekah Brooks e a James Murdoch”, ma non ci vuole molto a capire a chi si stesse riferendo, ossia a Tom Crone, ex consigliere legale del domenicale.

È così che il magnate australiano spiega come News of the World nascose la verità sulle intercettazioni illegali, ma una nuova bufera sta per esacerbare il Caso Murdoch: il 24 aprile, durante l’audizione di James davanti alla Commissione di inchiesta, è emerso uno scambio di email tra News Corporation Murdoch e membri del Ministero della Cultura britannico per avere anticipazioni sulla decisione del Governo riguardo la scalata al canale televisivo BskyB, la pay tv britannica, di cui la News Corp. possiede già il 39%, ma di cui vorrebbe rilevare anche il restante 61 per diventarne, così, un vero e proprio monopolio.

Si sarebbe creata addirittura una lobby per fare pressioni su membri del Governo ma Rupert Murdoch ha negato la liaison News Corp.-Governo ed ha inoltre attribuito l’insuccesso della scalata esclusivamente allo scandalo delle intercettazioni.

Napoli, giro usura a famiglie e pensionati da 2 mln euro annui

luglio 3, 2011 Usura No Comments

Un volume d’affari stimato in due milioni di euro, alimentato da prestiti usurai che concedeva soprattutto a famiglie e pensionati. Con l’accusa di usura ed estorsione aggravata è stato arrestato dai carabinieri, a Napoli, Domenico Rende 55enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma in viale Augusto, nei pressi di un istituto bancario, mentre avvicinava una 64enne che aveva appena ritirato la pensione di 640 euro. Rende, con ripetute minacce di morte, stava costringendo la vittima a consegnargli 460 euro per un prestito di 1.200 euro chiesto tre anni fa per far fronte a urgenti spese mediche che avrebbero dovuto essere restituiti con 460 euro ogni mese. Un tasso usuraio elevatissimo che, aveva fatto incassare all’uomo, più di 16mila euro.

Rende, nonostante già da tempo avesse già ricevuto gli interessi e il capitale del prestito erogato, approfittando della vulnerabilità della vittima, ha continuato a chiederle denaro minacciandola più volte di morte, qualificandosi come appartenente al ‘sistema’ di Fuorigrotta e Cavalleggeri. La donna, esasperata, ha denunciato tutto ai carabinieri che, dopo averlo arrestato, ha perquisito la sua abitazione. In casa è stata trovata documentazione bancaria e registri contabili dai quali è emersa una lista di circa 100 nomi di presunte vittime di usura, con indicato a fianco sia la data di scadenza della rata che l’importo, che variava dai 100 ai 700 euro mensili. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti, inoltre, 2.500 euro in contanti.

Fonte: Virgilio Notizie

Lotta all’usura

Soldatessa denuncia tre superiori per molestie sessuali e violenze religiose

ROMA – Una volontaria dell’Esercito, impegnata in varie missioni, anche all’estero, ha presentato una denuncia alla magistratura ordinaria e a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l’avrebbero fatta oggetto nel tempo di «numerosi atti di molestia sessuale».

Tra i superiori denunciati, c’è anche una donna che, nel corso di una missione all’estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l’avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente «comandata» a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. La notizia della denuncia, resa nota dal sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, è stata confermata dal legale della soldatessa, l’avvocato Giorgio Carta.

I fatti sarebbero avvenuti in parte in Sicilia – dove presta servizio la soldatessa, cittadina italiana, ma figlia di extracomunitari residenti nell’isola – e in parte in Kosovo, dove la giovane era in missione circa due anni fa.

Le denunce sono state presentate alla procura della Repubblica di Catania e alla procura militare di Napoli. Il procuratore aggiunto di Catania, Marisa Scavo, ha aperto un fascicolo conoscitivo che ipotizza il reato di violenza privata e ha iscritto nel registro degli indagati il maresciallo. L’inchiesta è stata affidata al sostituto Antonella Barrera.

Secondo Grnet.it, la vicenda «sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed anzi avrebbe ricevuto l’invito a lasciar perdere». La soldatessa si sarebbe convinta a denunciare tutto alla magistratura «solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori».

Fonte: Il Messaggero

Difesa da molestie sessuali

Mafia: PM Ingroia, senza intercettazioni saremo ciechi

(ANSA) – MARSALA (TRAPANI), 6 MAR – ”Il periodo in cui sono stati ottenuti i migliori risultati nella lotta alla mafia e’ stato quello in cui noi investigatori potevamo disporre sia dei pentiti, che delle intercettazioni. Poi, la nuova legislazione ha praticamente azzerato i primi, eccezion fatta per Spatuzza, e quindi siamo rimasti come orbi da un occhio. Adesso, se vengono eliminate anche le intercettazioni, sara’ una catastrofe per le indagini sulla mafia e sulla criminalita’ organizzata. Non saremo neppure piu’ in grado di vederla la mafia”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, nel corso della presentazione del suo libro ”Nel labirinto degli dei, storie di mafia e antimafia” al complesso monumentale di San Pietro a Marala. ”Si vuole eliminare le intercettazioni per tutelare davvero la privacy dei cittadini? Io direi di no – ha continuato Ingroia -. In realta’, la nostra legislazione, oggi, e’ una delle piu’ garantiste in fatto di privacy. E’ un giudice terzo a decidere se deve essere effettuata l’intercettazione chiesta dal pm. In altri Stati, invece, c’ e’ ancora la figura del giudice istruttore, che conduce le indagini e decide sulle intercettazioni. Il problema dei costi economici? Sarebbe sufficiente dotare gli investigatori degli strumenti tecnici necessari, anziche’ appaltare le intercettazioni a societa’ private che hanno fatto cartello e tengono i prezzi molto alti”. Poi, ad una domanda sulla posizione del governo rispetto a mafia e magistratura, Ingroia ha risposto: ”possiamo dire che sicuramente non fa il tifo per la magistratura. Non solo. Ma si creano e si frappongono ostacoli all’azione della magistratura, cercando di indebolirla, e alla fine, si vuole o non si vuole, il risultato e’ che la mafia finisce per beneficiarne”.

Fonte: ANSA

Intercettazioni per investigazioni antimafia

Usura, maxi sequestro di 20 milioni di euro

marzo 5, 2011 Usura No Comments

Maxi sequestro di 20 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Pesaro ha messo a segno una maxi operazione anti-usura. I risultati sono notevoli, anche perché si è provveduto al sequestro di ben 2 alberghi, un bar e addirittura 8 società di Gabicce Mare. Oltre, ovviamente, a conti correnti, titoli, depositi. Il totale si aggira intorno ai 20 milioni di euro. In tutto questo, sono tre le persone a essere state denunciate, in quanto prestavano denaro in cambio della cessione di quote di società e strutture alberghiere, attraverso falsi contratti di affitto. Al centro del raggiro, a fare da burattinaio, un pregiudicato napoletano di mezza età con precedenti per omicidio, rapina e associazione. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato all’uomo, in via preventiva, tutti i beni che aveva in suo possesso. Ma l’inchiesta non è ancora conclusa, anzi, si attendono ulteriori nuovi sviluppi. Anche perché l’indagine non si limita esclusivamente alla sola Pesaro, ma coinvolge anche Napoli, Rimini e Riccione.

Fonte: Notizie Lampo

Raccolta prove anti usura

Come proteggere i disabili dagli abusi?

febbraio 6, 2011 Microregistratori No Comments

La vicenda – appena resa nota – dell’operatore sociale bernese che ha abusato di oltre 120 handicappati in diversi istituti suscita accese discussioni. Swissinfo.ch ha chiesto a un esperto come si possono individuare simili situazioni.

Le domande sono molte, le risposte – per ora – mancano. Come mai il pedofilo ha potuto agire indisturbato per un trentennio, cambiando frequentemente posto di lavoro? Per quale ragione non sono sorti sospetti in un arco di tempo così lungo?

Swissinfo.ch ha interpellato Ivo Lötscher, responsabile dell’Associazione svizzera delle istituzioni per persone con handicap (Insos).

swissinfo.ch: In che modo la famiglia di un disabile residente in un istituto può assicurarsi che il proprio caro non è oggetto di attenzioni sessuali?

Ivo Lötscher: Si tratta di una domanda estremamente difficile, specialmente dopo quello che è appena emerso. I genitori devono avere una sensibilità particolare, tenendo conto del fatto che gli ospiti dell’istituto dipendono dagli operatori e si fidano di loro: questo li rende bisognosi di protezione.

Dal canto loro i famigliari devono essere attenti, ascoltare i propri figli e valutare ogni cambiamento importante, cercando di capire quale potrebbe esserne la causa. In caso di sospetti, è fondamentale discuterne con la direzione dell’istituto. A quel punto spetta ai responsabili gestire la situazione con la dovuta professionalità.

swissinfo.ch: Se – ad esempio – il disabile in questione non riesce a parlare, come possono fare i genitori o le altre persone di contatto per capire se è stato molestato sessualmente?

I.L.: Anche le persone con handicap reagiscono in modo assai diverso. Alcuni non parlano più, si chiudono in sé stessi per la vergogna. In altri casi si notano dei cambiamenti nel linguaggio del corpo: per esempio l’ospite non riesce ad addormentarsi, urina nel letto, desidera indossare vestiti diversi. In ogni caso va tenuto presente che molti indizi non possono essere ricondotti inequivocabilmente a un’aggressione sessuale.

Bisogna inoltre tenere presente che spesso gli abusi sono perpetrati ai danni di persone con forme di handicap molto gravi, ciò che rende la comunicazione e la valutazione ancora più difficile. Una cosa è certa: quando ci si rende conto che qualcosa non quadra, è fondamentale affrontare la questione con la massima serietà.

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Difesa contro abusi sessuali

Abusi sessuali scoperti da ‘Iene’: interdizione per psichiatra

febbraio 4, 2011 Difesa personale No Comments

Il divieto di esercitare la sua professione per due mesi è stato notificato a Michelino R., 61enne psichiatra di Cava de’ Tirreni, con studio a Nocera Inferiore, nel Salernitano. La misura cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura e scaturisce dalle indagini avviate dai carabinieri dopo la trasmissione televisiva ‘Le Iene’ andata in onda il 14 aprile scorso. Durante la puntata veniva raccontata la storia di una giovane donna che denunciò di aver subito abusi sessuali dallo psichiatra al quale si era rivolta, ancora minorenne, per risolvere problemi psicologici. Con una telecamera nascosta, inoltre, era stato registrato anche un incontro tra la paziente e il professionista oltre a un’intervista al medico. Gli approfondimenti delle indagini hanno permesso di identificare sia lo psichiatra sia la vittima che ha raccontato agli investigatori i ripetuti abusi sessuali e le telefonate a sfondo erotico perpetrate da R. tra l’ottobre 2004 e il gennaio 2007. La denuncia della donna ha poi trovato riscontro, oltre che nelle ammissioni del professionista registrate a sua insaputa, nelle testimonianze di alcuni amici cui la vittima aveva confidato quanto le stesse accadendo, ma anche nei messaggi rinvenuti nella memoria del suo computer.

Fonte: Virgilio Notizie

 

Difesa abusi sessuali: registrazioni nascoste

 

Operazione Facebook, ecco i motivi della condanna

gennaio 16, 2011 Difesa personale No Comments

Il gup ha depositato oltre 190 pagine di atti processuali: i due 19enni finirono nei guai per l’accusa di violenza sessuale di gruppo

Ascoli Piceno, 15 gennaio 2011 – Oltre centonovanta pagine: a tanto ammontano le motivazioni presentate dal Gup Alessandra Panichi sulle condanne da tre anni e quattro mesi a Carlo Maria Santini e due anni e otto mesi di reclusione a Enrico Maria Mazzocchi, inflitte ai due ragazzi lo scorso 4 ottobre. I due 19enni finirono nei guai per l’accusa di violenza di gruppo su una 16enne, violenza che si sarebbe consumata il 6 settembre dell’anno scorso. Teatro dei fatti l’appartamento di proprietà della famiglia di Santini in via Parini.

Nei documenti presentati dal giudice Panichi (Gup sostituito oggi dal giudice Rita De Angelis) allo scadere dei sessanta giorni previsti per legge, spicca la grande parte riservata alle telefonate intercettate tra i due ragazzi. Proprio le intercettazioni furono al centro del processo, del quale il primo grado si è concluso lo scorso ottobre: se per gli avvocati dei due ragazzi infatti, Alessandro Angelozzi per Mazzocchi e Carlo Grilli per Santini, le telefonate infatti erano solo un modo per fare gli sbruffoni e i contenuti, a tratti piuttosto pesanti, non andavano presi troppo sul serio, per la pubblica accusa prorpio le telefonate furono al centro dell’inchiesta.

Il giudice lo scorso 4 ottobre ha accolto in pieno le richieste avanzate dal pm Michele Renzo, condannando i due ragazzi anche al pagamento di trentamila euro a favore della ragazzina, ma la provvisionale sarà rimandata alla sede civile per quantificare il risarcimento.

“Giustizia è stata fatta, e non resta così alcun dubbio sulla vicenda e sulla sua dinamica a dispetto di quanto nel corso del tempo è stato dichiarato ai giornali dagli imputati e dei loro difensori, ma oggi non c’è niente di cui gioire. Di fronte a due ragazzi dalla vita rovinata non proviamo alcuna soddisfazione, se non quella per il lavoro svolto dalla Magistratura”.

Questo il commento a caldo di Anna Laura Luciani, avvocato di parte civile della 16enne. Amarezza invece dal legale di Mazzocchi, Alessandro Angelozzi, che aspettava solo che il Gup depositasse le motivazioni per impugnare: “Resto convinto che le frasi carpite attraverso le intercettazioni erano di ragazzi che scherzavano. E in base a quelle parole sono stati condannati, visto che la ragazza non ricorda nulla. Inoltre l’aggravante dell’aver fatto ubriacare la ragazza durante una partita a carte poteva essere a mio avviso non considerata in quanto si è trattato di un fatto colposo e non doloso. Come anche non vi è traccia di violenza o minaccia, elementi costitutivi del reato di violenza sessuale“.

Dello stesso avviso il legale di Santini, Carlo Grilli: “Il giudice non ha tenuto conto delle contraddizioni fra quanto ha detto nel corso delle indagini la ragazza dell’episodio del 6 settembre e alcuni testimoni, ma anche di circostante oggettive quali, ad esempio, la tempistica dei fatti”.

Fonte: Il Resto del Carlino

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Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

microregistratore-digitale-sab-r1

Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …