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Corte di Cassazione: spiare un dipendente su Facebook non è reato

facebook

A pochi giorni dalla storica sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato insulti e ingiurie lanciati attraverso Facebook, considerandoli una diffamazione “aggravata dalla pubblicità”, arriva ora un’altra sentenza che farà altrettanto discutere. La Suprema Corte ha infatti ritenuto lecita la creazione di un profilo falso atto a smascherare un dipendente che, durante l’attività lavorativa, fa un uso improprio del famoso social network. Tale decisione si avvarrebbe, nella fattispecie, del diritto del datore di lavoro a riscontrare e sanzionare un comportamento idoneo a ledere il patrimonio aziendale.

La vicenda presa in esame concerne il caso di un operaio abruzzese, licenziato “per giusta causa” nel 2012 perché sorpreso a intrattenersi in conversazioni via cellulare su Facebook durante l’orario di lavoro. Lo smascheramento dell’ignaro avventore telematico era avvenuto a seguito della creazione di un profilo ‘fake’ di donna da parte del responsabile del personale dell’azienda in cui il malcapitato prestava servizio. La Cassazione ha ritenuto legittimo il controllo sul dipendente, ribadendo la non invasività della stessa, in quanto l’accusato avrebbe acconsentito di sua spontanea volontà e senza costrizioni allo scambio di messaggi.

Quest’ultimo caso, che ha visto l’ennesima disputa su Facebook finire in tribunale, sembra voler suggerire un’accresciuta attenzione da parte degli organi giudiziari nei confronti dell’universo Internet e dei social network in particolare. Tuttavia, non bisogna dimenticare il contributo indiretto di Facebook nell’aiutare a scoprire e sradicare illeciti e reati di vario tipo, dalla pedofilia allo smantellamento di truffe finanziarie e via discorrendo. Difatti, se è vero che le controversie legate a Facebook e ad altri social network sono in aumento, è altrettanto vero che le forze dell’ordine si avvalgono sempre più delle piattaforme social per smascherare eventuali delinquenti e malintenzionati.

È innegabile difatti l’apporto sostanziale della tecnologia web, così come quella dei nuovi dispositivi di videsorveglianza, a beneficio della prevenzione dei reati nel corso degli ultimi anni. Basti pensare ai sempre più sofisticati sistemi di telecamere installati all’aperto o all’interno di negozi, attraverso cui si è potuti arrivare a identificare molti responsabili di furto e vandalismo contro il patrimonio pubblico e privato. Una condizione, quest’ultima, che avrà sempre più ripercussioni sulla qualità della vita di milioni di cittadini aventi a cuore la propria e l’altrui incolumità.

Giustizia, la riforma slitta “Fini sta facendo il gioco del Pd”

luglio 4, 2011 Intercettazioni No Comments

Volevano l’en plein. Le intercettazioni, e pure la riforma costituzionale della giustizia. Entrambe approvate dalla Camera prima della pausa estiva. Invece il pericolo concreto è che tutto slitti a settembre. Gli ascolti sono a rischio anche all’inizio di agosto. La riforma non ha speranze di rientrare nel calendario. Accusano Gianfranco Fini di aver “sabotato il nostro progetto”. Protagonista della contestazione il Pdl, ovviamente. Che si prepara, in settimana, a contestare il presidente della Camera accusandolo di “fare il gioco delle tre carte” e di “offrire la sponda al Pd” per bloccare l’iter della riforma Alfano.

Il passo potrebbe concretizzarsi già nella riunione del gruppo berlusconiano di dopodomani a Montecitorio. Oltre al caso Papa e al testamento biologico, i relatori della riforma, Manlio Contento per la commissione Affari costituzionali, e Gaetano Pecorella per la Giustizia, sono decisi a chiedere al capogruppo Fabrizio Cicchitto una presa di posizione ufficiale che riporti in carreggiata la riforma “epocale” aprendogli una finestra ad agosto.

Dice Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia: “Quel testo è un caposaldo della nostra politica della giustizia. Vogliamo approvarlo in prima lettura. Non accettiamo tecniche ostruzionistiche per fermarci. Non possiamo non notare l’anomala contraddizione: da un lato non si mette in calendario la riforma della giustizia perché non è ancora chiusa in commissione, dall’altra però ci si mette il caso Papa, che in commissione è ancora aperto”. E c’è chi, sempre nel Pdl, è convinto che proprio dalla presidenza arrivino pressioni in commissione per chiudere l’iter velocemente.

Per l’ennesima volta il Pdl va allo scontro con Gianfranco Fini. Anche se, per la verità, decide di farlo in differita rispetto alla riunione dei capigruppo che si è svolta giovedì. Lì, a sentire chi c’era e poi ne ha riferito, di riforma non si sarebbe praticamente parlato. Né ci sono state polemiche all’uscita. Alla fine della riunione un dato balzava agli occhi con assoluta evidenza: riforma Alfano rinviata. Quella che il Guardasigilli aveva promesso che “si sarebbe fatta entro luglio in prima lettura”. L’opposizione attacca. Come fa la pd Donatella Ferranti: “Ormai l’hanno abbandonato. Dopo il caso Napoli l’obiettivo del Pdl è approvare le intercettazioni”. C’è chi mette in rilievo che ormai lo stesso Alfano “non si fa più vedere e si disinteressa della sua riforma perché gli preme solo il codice Antimafia che vuole firmare a tutti i costi per garantirsi una copertura da attacchi”.

A questo punto nel Pdl si arrabbiano. Mettono in giro la loro versione su quanto sarebbe accaduto tra i capigruppo. Che suona così: Cicchitto caldeggia entrambe le questioni, ascolti e riforma. Fini stoppa il secondo punto. Con due motivazioni. Spiega che nelle due commissioni congiunte la riforma è ancora in alto mare, improponibile quindi metterla già sin d’ora nel calendario. Il tema è talmente delicato che un’accelerazione sarebbe inopportuna e controproducente. In più a luglio l’aula è stracarica di lavoro.

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Bavaglio alle intercettazioni: fermiamoli

luglio 3, 2011 Intercettazioni No Comments

“La mia priorità saranno le intercettazioni”, così si è espresso il ministro Alfano diventato segretario del partito di Berlusconi, o meglio valvassore o valvassino del signore e padrone del feudo, impegnato nel dare la caccia ai giornalisti, ai comici, agli editori, a chiunque osi non venerarlo.

Per altro, neanche il più acerrimo dei suoi critici, e noi tra questi, si è mai espresso nei suoi confronti come invece hanno fatto i cortigiani e le cortigiane che ha beneficiato, premiato, sostenuto e che, telefonicamente, lo hanno descritto come un uomo malato, fuori di testa, ossessionato dai festini, non più in grado di guidare un governo.

Invece di liberarsi dalla banda del buco, Berlusconi, ormai signore e servo della sua corte, ha deciso di riprovarci con il bavaglio, come se bastasse rompere tutti gli specchi per cancellare gli orrori e le deformità etiche e politiche.

Questa volta, per questo condividiamo l’appello di Flores d’Arcais, non ci interessa neppure conoscere il testo della proposta, comunque il contesto fa persino più schifo del testo.

Il contesto è segnato dalle logge deviate, dalle telefonate di Bisignani, dalle minacce contro la libertà di informazione e contro la magistratura, dall’espulsione dalla Rai dei Santoro e dei Saviano e da quella probabile della Gabanelli, per non parlare dei condizionamenti e delle minacce già rivolte anche contro la Sette che aveva osato spalancare le porte ad Anno Zero.

Dentro questo contesto qualsiasi testo non andrà neppure discusso, andrà solo respinto, contrastato dentro e fuori le aule, dentro e fuori i tribunali, nazionali ed internazionali, utilizzando ogni mezzo legale possibile e pubblicando, ovunque e dovunque, tutte le notizie che avranno una qualsiasi rilevanza sociale, rivendicando e praticando il diritto all’obiezione di coscienza, perché a nessuno potrà mai essere chiesto di rinunciare all’articolo 21 della Costituzione.

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Intercettazioni: Berlusconi, mai devono essere prove processi

maggio 11, 2011 Intercettazioni No Comments

Mai le intercettazioni si devono usare come prove nei processi. Silvio Berlusconi torna a garantire che ci sara’ un intervento sulle intercettazioni per limitarne l’uso. Nel suo intervento al comizio di Crotone, il premier ribadisce che ‘non e’ da paese libero se un cittadino viene spiato’. Per il presidente del Consiglio, le intercettazioni ‘devono essere consentite solo per i reati gravi, mentre non ci deve essere nessuna possibilita’ che siano utilizzate come prove nei processi’.

Fonte: Repubblica

Intercettazioni: Berlusconi, approvare velocemente legge

maggio 8, 2011 Intercettazioni No Comments

(ASCA) – Milano, 7 mag – ”Con la sinistra ci saranno intercettazioni a go go, ma uno Stato dove uno che parla al telefono puo’ essere spiato, e’ uno Stato che non tutela quel diritto fondamemtale che e’ la privacy e percio’ non e’ uno stato democratico. Noi dobbiamo fare velocemente in Parlamento la legge sulla modifica delle intercettazioni”.

Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo al Palasharp di Milano ad un comizio elettorale a sostegno della candidatura di Letizia Moratti a sindaco della citta’.

Fonte: ASCA

http://www.asca.it/notizie-Politica-R02POL-1.html

Intercettazioni: Palamara, stralciare elementi non rilevanti

maggio 6, 2011 Intercettazioni No Comments

“Occorre trovare un momento nella fase preliminare dell’indagine dove un giudice individua gli elementi rilevanti o meno delle intercettazioni stralciando quelli che non interessano all’inchiesta”. E’ la proposta avanzata questa mattina dal presidente dell’associazione nazionale dei magistrati, Luca Palamara, parlando agli studenti della Luiss nel corso di un workshop sulla legalita’ dal titolo “Un’offerta che non si puo’ rifiutare”.
Il presidente dell’Anm ha ribadito la sua contrarieta’ ad una riforma sulle intercettazioni che “sono un mezzo di ricerca della prova fondamentale nella individuazione del colpevole del reato”.
“Occorre evitare – ha detto ancora Luca Palamara – la pubblicazione degli atti e del contenuto delle intercettazioni che riguardano fatti personali della vita privata delle persone cosi’ come episodi di persone estranee al procedimento. Ma altro e’ mettere in discussione lo strumento delle intercettazioni grazie al quale la polizia giudiziaria e gli inquirenti in questo paese hanno potuto acquisire elementi non solo in relazione a fatti di criminalita’ organizzata, ma anche per fatti di criminalita’ comune grazie ai quali e’ stato poi possibile sgominare le grandi organizzazioni criminali”.

Fonte: Prima Online

Intercettazioni, Pd presenta pdl per regolare diffusione su media

maggio 4, 2011 Intercettazioni No Comments

Impulso ad Ordine giornalisti per aggiornare autoregolamentazione

Il Pd ha presentato una proposta di legge per regolare la diffusione del contenuto delle intercettazioni quando riguardi persone non indagate per reati penali, con l’obiettivo di coniugare il diritto all’informazione con il diritto alla tutela della privacy. L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa a Montecitorio da Antonello Soro, Gianclaudio Bressa, Donatella Ferranti e Roberto Zaccaria. “La nostra è una proposta dal versante del cittadino – ha spiegato Soro – sappiamo che il tema delle intercettazioni è terreno di grande contrasto ma abbiamo voluto cogliere un aspetto del problema nella convinzione che si possa aprire un confronto con tutte le forze politiche evitando l’aspetto punitivo”. La proposta di legge interviene quindi sul codice deontologico dei giornalisti chiedendone una modifica a tutela dei cittadini terzi che vedono pubblicati i contenuti delle loro conversazioni e attribuendo al Garante per la privacy una funzione vicaria in caso di inadempienza da parte dell’Ordine dei giornalisti a cui spetta l’aggiornamento del Codice. Soro ha inoltre spiegato che “questa proposta è alternativa a quella del governo” in quanto, ha aggiunto Ferranti “il premier mira a ridurre l’uso del mezzo investigativo e strumentalizza il tema della riservatezza per raggiungere un altro obiettivo”. Sulla proposta si è già espresso favorevolmente l’Ordine dei giornalisti, fanno sapere gli esponenti del Pd che non escludono un confronto con le parti in sede di lavori della commissione parlamentare. Il testo fa riferimento anche alle sanzioni pecuniarie. “Anche su questo aspetto c’è il tentativo di sollecitare l’autodisciplina della categoria – ha detto Soro -perchè è interesse della buona informazione dotarsi di regole serie e non di farsele imporre da una maggioranza parlamentare”.

Fonte: La Politica Italiana

Intercettazioni. Il Pd presenta la sua proposta di legge

aprile 26, 2011 Intercettazioni No Comments

Anche il Pd scende in campo contro le intercettazioni. In una proposta di legge appena presentata alla Camera, primo firmatario Antonello Soro, si spiega che le intercettazioni sono utili per l’attivita’ investigativa, ma non si possono “disconoscere gli effetti perversi della diffusione di tali contenuti su stampa e televisione”. “Troppo spesso, infatti – si legge nella relazione – nelle intercettazioni pubblicate sui giornali compaiono, spesso per circostanze del tutto casuali, persone totalmente estranee alle indagini, oppure vengono riportati particolari intimi, attinenti alla vita privata dei singoli, che pur non avendo alcun rilievo penale, vengono amplificati unicamente per solleticare la fantasia pruriginosa del pubblico”.

“In questo modo – spiega ancora Soro – la vita privata di tante persone, la cui unica colpa e’ quella di essere citate nel corso di una conversazione telefonica, spesso con affermazioni non precise o non veritiere, entra in un barbaro tritacarne”. “Occorre porre un limite a questa deriva – aggiunge il deputato del Pd – e tuttavia, la risposta non puo’ venire da soluzioni meramente repressive, con sanzioni sproporzionate ed ispirate piu’ ad una logica vendicativa che ad una seria politica di prevenzione del danno.

Si dovrebbe invece cercare il giusto bilanciamento fra le esigenze di informazione sui fatti di interesse pubblico e la tutela della sfera privata delle persone”. Pertanto nel progetto di legge si prevede l’adozione da parte dell’Ordine dei giornalisti di un Codice di deontologia da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, con tanto di sanzioni pecuniarie amministrative per i ‘trasgressori’.

Tale Codice dovra’ essere promosso dal Garante per la protezione dei dati, ma la sua adozione spettera’ direttamente al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Solo in caso di inerzia di quest’ultimo, il Codice sara’ adottato dallo stesso Garante nei 30 giorni successivi. Le disposizioni del Codice, sottolinea l’esponente del Pd, “non saranno semplici norme di buona condotta da applicare all’interno della categoria professionale, magari con logiche corporative. Saranno invece regole dell’ordinamento generale, valide per chiunque scriva od operi sui mezzi di informazione: il loro rispetto potra’ dunque essere fatto valere davanti al Garante o al giudice ordinario”.

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Ruby, Offensiva Pdl in Senato: Intercettazioni vergognose

aprile 15, 2011 Intercettazioni No Comments

Domani l’atto parlamentare, dubbio tra mozione e interrogazione

Dopo il conflitto d’attribuzione votato dalla Camera, il Pdl insiste nell’attacco al processo Ruby che vede imputato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Stavolta tocca ai senatori: nessuna iniziativa legislativa, ma l’obiettivo è un passaggio a palazzo Madama su di un atto parlamentare che denunci “dettagliatamente e con dovizia di particolari” l’uso “vergognoso” delle intercettazioni “ai danni di un parlamentare”. Cioè il Cavaliere. Tuttavia ancora non è stato deciso se si chiamerà il Senato a votare una mozione, oppure se ci si limiterà ad una interrogazione parlamentare al ministro competente, in modo da consentire al Guardasigilli Angelino Alfano di stigmatizzare in Aula il comportamento dei magistrati, magari preludendo ad un’azione disciplinare.

L’iniziativa sarà presentata domani in una conferenza stampa con Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e il capogruppo in commissione Giustizia Franco Mugnai. Per ora, trapelano pochi dettagli: quel che è certo è che nel testo che potrebbe essere portato all’esame di palazzo Madama si cercherà di ‘convalidare’ quelle che sono le tesi difensive esposte più volte da Berlusconi e dai suoi legali. Ovvero l’abuso di intercettazioni, con i conseguenti costi, sugli ospiti di una residenza privata di un parlamentare; la loro diffusione sui mezzi di informazione; fino all’ultimo episodio della trascrizione di tre conversazioni dello stesso Berlusconi. Stasera dovrebbe essere presa la decisione tra interrogazione e mozione.

Fonte: TM News

Intercettazioni, le accuse dell’Ordine Iacopino:«Giornalisti nel mirino»

aprile 14, 2011 Intercettazioni No Comments

L’intervento del presidente del Consiglio Nazionale «Strana graduatoria, ci sono gli intoccabili»

Dagli atti relativi ad un’inchiesta, emerge che la magistratura di Bari ha disposto intercettazioni telefoniche a carico di giornalisti che si occupano di una delicata indagine». Lo sottolinea Enzo Iacopino, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti che rileva: «C’è una strana graduatoria nelle intercettazioni. Meglio, negli intercettati. Ci sono gli intoccabili nei confronti dei quali nulla deve essere fatto. E poi c’è il lungo elenco degli altri, tra i quali vanno compresi i giornalisti. Noi non abbiamo nè rivendichiamo maggiori diritti degli altri cittadini. Semmai sappiamo di avere maggiori doveri, compreso quello di garantire una informazione corretta e completa che può essere tale solo se è libera da ogni condizionamento».

E aggiunge Iacopino: «Lo si può fare se la magistratura, al fine di accertare la responsabilità di reati non commessi da giornalisti, dispone a loro carico intercettazioni e usa le conversazioni di lavoro come elemento per una inchiesta? La magistratura di Bari non si è posta questo quesito ignorando il dovere, che i giornalisti hanno, di tutelare le fonti per rispettare il diritto costituzionale dei cittadini ad essere informati». E chiede in conclusione il presidente del Cnog: «Perché tace il ministro Angelino Alfano? Perché non protesta per queste intercettazioni?».

Il Comitato di redazione del Corriere di Bologna condivide le preoccupazioni del Cdr del Corriere del Mezzogiorno-Puglia, dell’Associazione Stampa di Puglia e dell’Ordine dei giornalisti della Puglia per la sistematica attività di intercettazione subita da numerosi giornalisti di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulla pubblicazione dei verbali di Giancarlo Tarantini. Tali intercettazioni, che hanno coinvolto colleghi estranei a qualsiasi ipotesi di reato, ledono il principio della segretezza delle fonti, strumento essenziale della libertà di informazione garantita dall’art. 21 della Costituzione, rivelando un obiettivo carattere intimidatorio. Il Cdr del Corriere di Bologna ribadisce piena fiducia nella magistratura e auspica che il collega Andrea Morrone, collaboratore del Corriere del Mezzogiorno, possa al più presto dimostrare la propria innocenza.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Prescrizione breve al voto mercoledì

aprile 11, 2011 Intercettazioni No Comments

Primo check e primi voti in commissione per il decreto legge omnibus, che spazia dalle partecipazioni della Cassa depositi e prestiti in società strategiche nazionali al reintegro dei fondi per spettacolo e cultura. Quote rosa nei Cda delle società quotate in attesa del disco verde finale, regole anti-usura in rampa di lancio, Comunitaria 2010 che torna in commissione col fardello della responsabilità civile dei magistrati. A due settimane dal mini stop per le vacanze pasquali, il Parlamento promette una ricca agenda dei lavori.
Ma a tenere banco sarà ancora una volta la giustizia. Governo e maggioranza, infatti, rilanciano ancora e spingono con tutte le forze per incassare rapidamente processo e prescrizione brevi: dopo il duro confronto con l’opposizione che la settimana scorsa ha paralizzato i lavori dell’aula di Montecitorio, il Ddl fortemente voluto dal premier riparte in questi giorni alla Camera: salvo sempre possibili imprevisti, il voto è atteso per mercoledì, dopo di che quella che per il centrosinistra è una nuova legge ad personam, tornerà al volo al voto decisivo del Senato che Berlusconi s’attende entro fine mese. Dopo di che dovrebbe entrare in agenda quella riforma costituzionale destinata ad accendere ancora di più le polveri del confronto politico.
Il decreto omnibus (Dl 34) è all’esame delle commissioni Bilancio e Istruzione del Senato, dove da oggi si attendono gli emendamenti. Alla Camera – nelle commissioni Finanze, Giustizia e Politiche Ue – sono invece quote rosa nei Cda delle quotate, norme anti-usura e Comunitaria 2010. E ancora a Montecitorio rispuntano la riforma dell’avvocatura e delle professioni regolamentate (commissione Giustizia). Mentre a palazzo Madama vanno avanti lo statuto delle imprese (commissione Industria) e le misure per il sostegno alla libera imprenditorialità (commissione Lavoro), entrambi già approvati dalla Camera.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Intercettazioni, Berlusconi: Ora siamo uno Stato di polizia

aprile 10, 2011 Intercettazioni No Comments

Non è libero se cittadino ritrova sue parole su giornali

Roma, 9 apr. (TMNews) – Con le norme attuali sulle intercettazioni siamo allo stato di polizia. Lo ha ribadito il Premier, Silvio Berlusconi, alla convention di ex Dc e Psi del Pdl: “Non è uno Stato libero e civile quello in cui il cittadino al telefono non ha la sicurezza di non essere intercettato quando e di ritrovare le sue parole sui giornali. Non è libertà, è uno stato di polizia”.

Fonte: TM News

Le intercettazioni sono già vietate, su Google

aprile 1, 2011 Intercettazioni No Comments

Mentre su giornali, forum e blog si fa un gran parlare della legge sulle intercettazioni che il governo sta tentando di far passare accanto ad altre leggi chiaramente ad personam per difendere gli interessi del premier, nella Rete c’è chi questa legge già la applica, in maniera silenziosa e strisciante, senza però vietare le intercettazioni ambientali o telefoniche in maniera esplicita.

Parliamo di Google, che negli ultimi giorni ha aggiornato la lista delle categorie di articoli che non si possono pubblicizzare tramite il proprio servizio di pubblicità AdWords oltre ai consueti divieti di promuovere materiale pornografico, di incitamento all’odio razziale o alla violenza, o comunque illegale.

Negli ultimi giorni, la sezione italiana del gigante di Mountain View ha inviato un messaggio ad alcuni tra i propri inserzionisti, più precisamente a quelli che producono o vendono microspie, microregistratori, microfoni nascosti, telecamere in miniatura e tutte le attrezzature utilizzate dalle forze dell’ordine o dalle agenzie investigative per le loro indagini contro il crimine, le frodi, lo spionaggio industriale o per i casi di infedeltà coniugale.

Google informa i propri inserzionisti di aver emodificato le proprie norme pubblicitarie, non accettando più annunci che promuovano articoli per lo spionaggio o disposizioni per le intercettazioni telefoniche.
Abbiamo già visto come, nel caso della Cina, i programmatori di Big G abbiano fatto buon viso a cattivo gioco lasciando in piedi i filtri imposti dal governo di Pechino, barattando la libertà di accesso alla libera informazione degli internauti cinesi con la propria libertà di accesso al più grande mercato del mondo.

In questo caso, non abbiamo riscontri univoci in talsenso, ma poiché come diceva il Divo Giulio, in Italia “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”, non sarebbe inverosimile che la “longa manus” del governo italiano avesse raggiunto Google e quella che è la principale fonte di reddito del motore di ricerca.

Se consideriamo che l’azienda televisiva del Presidente del Consiglio ha fatto causa a YouTube (di proprietà, per l’appunto, di Google) richiedendo i danni per la diffusione di filmati provenienti dalle reti Mediaset, potrebbe non essere fantascienza l’idea di uno “scambio” tra tale causa e il blocco della pubblicità, una misura piccola ed invisibile ma che contribuisce a rendere più difficile la vita non soltanto per chi usa le intercettazioni telefoniche per combattere il crimine, ma anche per chi lavora onestamente in questo campo, producendo le microspie che vengono usate per intercettare.

Insomma, se il Parlamento non approva la legge, c’è sempre un modo per aggirare i fastidiosi lacci e lacciuoli della legalità e ottenere il risultato che tale legge si prefissa: bloccare le intercettazioni.

Fonte: Endoacustica Blog

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Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

microspie-gsm

Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …