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Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata da malintenzionati a danno del singolo cittadino o di un’azienda. Una possibile soluzione per proteggersi dalle insidie della rete mobile e dalle intercettazioni illegali potrebbe essere quella di ricorrere a specifici strumenti tecnologici, come un cellulare criptato oppure un cellulare non intercettabile.

Nel primo caso ci riferiamo a un cellulare dotato di un sistema di difesa a chiave segreta, che assicura una comunicazione a due impossibile da craccare e quindi da ascoltare. Possedere una coppia di cellulari criptati può a tutti gli effetti salvaguardare le comunicazioni aziendali o personali più delicate e segrete. Nel secondo caso parliamo invece dello Stealth Phone, un formidabile cellulare anti-intercettazione che, a differenza di un cellulare criptato, non interviene sulla codifica dei dati voce, ma si rende irrintracciabile e non intercettabile attraverso il cambio automatico o manuale del codice IMEI (codice identificativo del cellulare) nonché di un sofisticato algoritmo di analisi della rete telefonica alla quale si è collegati. Lo Stealth Phone possiede altresì un sistema di cifratura degli SMS che può comunque rivelarsi comodo in moltissime circostanze.

Insomma c’è da scommettere che con questi potenti strumenti di difesa a vostra disposizione, nessuno potrà più scalfire la vostra privacy al telefono. Né carpirvi informazioni a vostra insaputa!

Intercettazioni: tipologie e soluzioni

gennaio 17, 2014 Difesa personale No Comments

Sono tante le richieste che le aziende che operano nel settore della sicurezza e della sorveglianza ricevono quotidianamente a fronte di intercettazioni telefoniche. Ci si chiede anzitutto chi ci sta spiando e perché. Si ha sete di sapere come fare a bloccare al più presto questo tipo di intrusioni. Endoacustica Europe, azienda leader nel settore, ha dato delle risposte a questi interrogativi e ha cercato di fornire in le soluzioni più immediate e sicure.
In passato avevamo stilato un elenco di come sia possibile accorgersi di tentativi di ascolto da parte di terzi. Ritardi e rumori di vario genere potrebbero essere tra gli indicatori, ma in realtà non ci sono delle spie univoche.

Molto dipende dalle varie tipologie di intercettazioni:
Intercettazioni di privati sulla linea fissa
Un malvivente o un investigatore privato assoldato per scoprire informazioni riservate che volesse intercettare la vostra linea telefonica fissa potrebbe farlo in due modi diversi.
Il primo consiste nel creare una derivazione abusiva della vostra linea telefonica a livello della “cabina” della strada o addirittura nel portone di casa e registrare la vostra comunicazione a partire da quel punto. Questa tecnica, però, al giorno d’oggi, funziona di rado perché spesso la linea telefonica è già in formato digitale sino al vostro modem (in pratica, anche se non lo sapete, state utilizzando una linea ADSL ed un protocollo VoIP). L’intercettazione è quindi piuttosto complicata.
Nel caso (piuttosto raro) in cui la comunicazione fosse ancora in formato analogico, basta “sdoppiare” la linea e collegare il nuovo doppino ad un registratore o ad un telefono cellulare oppure ad un dispositivo elettronico da cui ascoltare di nascosto.
Il secondo caso consiste nell’installare una “cimice” nel telefono o in un qualsiasi punto della linea telefonica in casa. Dato che la microspia, come qualunque altro dispositivo elettrico, rilascia una serie di segnali radio piuttosto facili da rilevare, basta avvicinare un apposito rilevatore di microspie al telefono o vicino alle cassettine di derivazione dell’appartamento per rilevarne la presenza di una spia.
Soluzione: Praticamente solo le aziende professionali che si occupano di sicurezza sono in grado di offrire prodotti in grado di rilevare microspie. Si noti che la cimice non intercetta la linea telefonica ma registra la voce dell’utente e la invia via radio o in altre maniere. Non c’è quindi nessun modo di accorgersi della sua presenza in base a fruscii o interferenze di vario genere.

Intercettazioni di privati sui cellulari
Spesso i telefoni cellulari possono essere sottoposti ad intercettazione tramite un apposito programma installato sul cellulare che provvede a registrare la comunicazione e ad inviarla al malvivente in tempo reale. Per installare il software spia è sufficiente avere tra le mani il telefono per una decina di minuti. I programmi più evoluti sono in grado di controllare il traffico voce, visualizzare messaggi, ascoltare in ambientale ciò che avviene attorno al telefono e localizzare real time il telefono. Un banale antivirus non è sufficiente per rilevare questo tipo di programmi spia.
Soluzione: Esistono però dei telefoni del tutto impossibili da intercettare. Si tratta degli Stealth Phone che consentono di raggiungere un elevato livello di protezione.
A differenza dei normali cellulare criptati che intervengono sui dati voce, codificandoli e rendendoli incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, lo Stealth Phone protegge invece la telefonata stessa, rendendo irrintracciabile il telefono.

Intercettazioni di Polizia
Le intercettazioni di Polizia vengono effettuate intercettando la comunicazione direttamente sui server dell’azienda telefonica. Su uno di questi server, appositamente attrezzato per questo scopo, il traffico telefonico viene diviso in due flussi. Il primo prosegue la sua strada “naturale” giungendo a destinazione. Il secondo viene “copiato” su un disco fisso ed analizzato.
Questa tecnica è esattamente la stessa sia nel caso dei telefoni fissi che di quelli mobili. Non ci sono né ritardi nella consegna dei pacchetti e né tracce digitali od analogiche che possano far pensare ad un’intercettazione in corso.
Soluzione: non è consigliato adottare contromisure in questi casi dato che può trattarsi di rilevazioni importanti e del tutto legali. In tutti i modi, restano valide le soluzioni di cui sopra.

Intercettazioni dei Servizi Segreti
Le intercettazioni dei Servizi Segreti avvengono solitamente nello stesso modo delle intercettazioni di Polizia con la sola differenza che non richiedono l’autorizzazione di un Magistrato e quindi sono ignote persino alla Polizia ed alla Magistratura.
Soluzione: non è consigliato adottare contromisure in questi casi dato che può trattarsi di rilevazioni importanti e del tutto legali. In tutti i modi, restano valide le soluzioni di cui sopra.

In conclusione bisogna sempre ricordare che a machiavellici sistemi di intercettazioni corrispondono altrettante soluzioni che però sono in mano solamente alle migliori aziende che si occupano di prodotti per la sicurezza. Basta saper scegliere.

Il costo della nostra privacy

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il deputato Markey attraverso una ricerca di una associazione che difende le libertà civili.



Il prezzo più alto riguarda le intercettazione telefoniche. Ogni operatore ha il proprio listino: At&t, il principale fornitore statunitense, chiede 325 dollari solamente per l’attivazione dell’intercettazione, più una tariffa giornaliera. Per gli operatori meno importanti il costo si aggirerebbe attorno ai 250 dollari, molto più caro invece l’operatore mobile Verizon, che chiede 775 dollari di attivazione e 500 dollari per ogni mese di intercettazione. Strano a dirsi, ma i curiosi più smart fanno da sé risparmiando soldi, tempo e dispersioni delle informazioni. Molti acquistano infatti degli strumenti professionali per le intercettazioni telefoniche che consentono ottime registrazioni ed un notevole risparmio di denaro nel tempo.

Meno dispendioso risulta agire sulle informazioni online. Facebook regala i dati quando il governo li richiede, e forse non è l’unica azienda, anche se gli altri big come Microsoft, Google e Yahoo! non si sono pronunciate ufficialmente. Non tutti però agiscono a nome del governo e quindi si attrezzano con key logger e key hunter, dei piccolissimi sistemi che consentono di appropriarsi di dati dal pc senza destare sospetti.

In America ciò che più duole è il voler sapere perché il governo debba spendere soldi pubblici per intercettare i cittadini. Ne traggono sicuramente beneficio gli operatori che vedono all’orizzonte un business fiorente e remunerativo pagato coi soldi degli americani. 
I privati acquistano strumenti per la sicurezza e la sorveglianza principalmente da siti online, uno dei più affidabili è sicuramente Endoacustica Europe (www.endoacustica.com) che offre prodotti di altissima qualità a prezzi convenienti.

Induzione alla prostituzione: le intercettazioni di don Aldo Nuvola

Una microspia nell’auto ed intercettazioni telefoniche. Ecco cosa ha incastrato Padre Aldo Nuvola, 49enne, parroco di Regina Pacis di Palermo dal 2009 ed ex insegnante di religione del liceo “Umberto”, accusato di induzione alla prostituzione ai danni di ragazzini, perlopiù minorenni.

Il prete frequentava la zona attorno alla stazione centrale, adescava dei ragazzini per convincerli ad avere rapporti sessuali. Poco più di un anno fa era stato condannato per avere offerto soldi ad un diciassettenne in cambio di una prestazione sessuale. L’indagine è nata dal momento che il ragazzo, lo scorso aprile, è stato accusato di omicidio. Nel suo cellulare è stata trovata una chiamata al prete e da lì le ricerche sull’omicidio si sono spostate sul versante dell’induzione alla prostituzione minorile.

Le indagini dei carabinieri hanno rivelato che Nuvola, proprio perché prete, era molto seguito dai ragazzi. Adesso l’uomo è stato arrestato con l’accusa di induzione alla prostituzione: avrebbe adescato un altro minorenne, ricompensandolo con del denaro. Ad oggi, cinque i casi accertati dai carabinieri e dalla Procura, su altri cinque ci sono indagini in corso. I minorenni venivano plagiati e portati a casa o in macchina, dove con l’ausilio di microspie, è venuta fuori la verità.



Il sacerdote prima dei rapporti confidava i suoi desideri. Ai minorenni, ma anche a qualche diciottenne, spiegava cosa gli faceva “un altro suo amico”, per convincerli a cedere alle sue richieste. Sigarette, regalini e ricariche telefoniche le “ricompense” per le sue vittime.

 In un’occasione ad un ragazzo che gli chiedeva 100 euro per un rapporto, faceva i paragoni con un funerale: “Quando io vado al cimitero a fare le sostituzioni, sai quanto mi danno per un funerale? Un funerale dura un’ora, la predica, tutto sistemato, piripì, piripì. E sai quanto mi danno? Spara quanto mi danno, io sono laureato, ho due lauree? La chiesa, il cimitero si prende 50 euro dall’impresa, la chiesa, Sant’Orsola, sai a me quanto mi dà per un funerale? Al celebrante, la persona più importante, quello che fa il funerale, dà 25 euro”.

Attraverso gli sms, sgominata una setta a sfondo sessuale

Tutto ruotava attorno al sesso. Pozioni magiche, riti esoterici, satanismo. Le vittime predilette erano persone che si trovavano in un momento di disperazione o di disagio, sole, depresse, disabili, con problemi di alcolismo, insomma gente debole e facilmente persuasibile.

A capo della setta «Agates» c’era il mago Sal (Salvatore Maraglino) e una volta dentro, uscirne era un’impresa quasi impossibile. Scattavano pressioni, minacce, violenze. Ricatti come nel caso di una donna minacciata con una fotografia che la ritraeva nuda e che poi sarebbe stata mostrata al suo compagno e ai suoi familiari nel tentativo di farle cambiare idea sulla decisione di lasciare la setta.

Altro elemento che ha alimentato il quadro di degrado, la partecipazione di un bambino di 5 anni come spettatore delle orgie. Il bimbo, risulta essere figlio di uno degli adepti e non lo si fa allontanare perché “da solo in un’altra stanza piangerebbe. Tanto non capisce nulla e poi è abituato”. Parole pronunciate dalla madre del piccolo prima di un rito sessuale

Alcune immagini ritraggono Sal che insulta una donna alcolizzata in pieno centro a Matera. Il “mago” minaccia di violenze la vittima accusata di aver fatto trapelare informazioni segrete e di aver fatto il suo nome e la invita, in maniera poco gentile, a rientrare nel gruppo.
Un uomo le dice di avere una bottiglia di vino buono, per riuscire ad addescarla nuovamente e ci riesce, facendola salire su un’auto. Poi viene spinta dal lato economico “l’hai sempre fatto, quanto c… devi stare e ti guadagni qualcosa anche tu”. La donna cede e ha un rapporto con il cliente che le consegna 10 euro, mentre altri 50 li dà al mago. 
A questo, sono seguiti altri tentativi della donna di uscire dalla setta e per questo sarebbe stata anche picchiata violentemente con fratture al volto e contusioni alla testa.

Ed è proprio dal cellulare di questa donna che gli investigatori sono riusciti ad estrapolare alcuni sms dal contenuto inequivocabile: «Stati attenta alla tua famiglia, sono gelosa che stai con…», «Stai attenta dove abiti», «La sorpresa non finisce mi sto servendo di chi sai, bastarda”, “Non stare tranquilla, presto avrai sorprese”, “Occhio alle spalle”. Inoltre avrebbe dovuto lasciare il suo compagno, “una donna sola è molto più manipolabile”.

L’uso di sofisticati software spia per cellulari e di strumenti per estrarre sms cancellati ha consentito alla polizia investigativa di arrestare sette persone, due delle quali ai domiciliari. L’intera cittadina materana è sotto choc. 

Elezioni ai tempi di smartphone e social network

E’ tempo di elezioni e numerosissimi sono i votanti che esprimono il proprio parere e contribuiscono alle campagne elettorali tramite social network e siti di condivisione. Accesi dibattiti e consigli sottobanco sono veicolati a tutte le ore del giorno e della notte. C’è addirittura chi, non soddisfatto del proprio apporto politico, decide di testimoniare il proprio voto con foto scattate da cellulari o con micro sistemi video.

Secondo il decreto legge del 1° aprile 2008 n.48 è severamente vietato fotografare o riprendere la scheda, pena l’arresto da tre a sei mesi e un’ammenda da 300 a 1000 euro. Il personale preposto all’interno dei seggi è tenuto a vigilare il corretto svolgimento della votazione invitando i votanti a lasciare in custodia il proprio cellulare e affiggendo molti cartelli all’interno dei seggi. I presidenti non sono altresì autorizzati a perquisire i votanti o ad entrare nella cabina di voto.

Lo scopo del divieto è chiaramente quello di evitare il voto di scambio. Non sono inusuali infatti gli scambi di denaro in cambio di foto nelle cabine elettorali. In queste ore sono davvero numerose questo tipo di immagini che circolano su Facebook e su Twitter che ritraggono elettori mentre barrano il simbolo del partito scelto.
Eclatante è stato il caso di un imprenditore della provincia di Genova, il quale, sorpreso a riprendere con il telefono cellulare le operazioni di voto, ha dato in escandescenze minacciando di portarsi via scheda elettorale e matita. Per questo l’uomo di 44 anni è stato denunciato per turbativa delle operazioni di voto. I carabinieri sono intervenuti in seguito alla segnalazione dello stesso presidente di seggio allarmato per quanto stava accadendo.

Appare inarrestabile questo fenomeno e desta molta preoccupazione l’aspetto strettamente legale. Spesso sono gli stessi politici in candidatura a sovvenzionare questo tipo di atti illegali e quindi sarebbe valido un intervento mirato ad eliminare il problema alla base. Non mancano le intercettazioni telefoniche, condotte con validi strumenti, che attestano compromessi e baratti di ogni genere.

Nuovi arresti per il caso Murdoch

intercettazione telefonica

Continua lo scandalo delle intercettazioni telefoniche illegali utilizzate dai giornalisti britannici facenti parte del gruppo News International di Rupert Murdoch.

Dopo la chiusura del News of the world, l’indagine di Scotland Yard è proseguita parallelamente ed ora è giunta la notizia dell’arresto di altri quattro giornalisti/dirigenti del tabloid “The Sun.

Sui quattro nuovi arrestati (Mike Sullivan, 48 anni, capo redattore di nera, Fergus Shanahan, 56 anni, ex vice di Rebekkah Brooks quando quest’ultima era direttrice del tabloid; Chris Pharo, 42 anni, e Graham Dudman, 48, anch’essi capi redattore) pende l’accusa di aver effettuato “pagamenti illegali” alla polizia, ragion per cui l’arresto di un ufficiale di polizia di 29 anni.

Inoltre la polizia ha effettuato perquisizioni presso la sede di News International a Wapping e nella redazione del Sun. Stando ai media inglesi, gli arresti sono scattati su segnalazione della commissione interna d’indagine “Management and standards committee”, commissione istituita dalla stessa News Corporation per far luce sullo scandalo e al fine di prevenire deviazioni future.

Il gruppo editoriale Reuters con un comunicato pubblicato sul web ha confermato gli arresti ed ha dichiarato: “News International ha preso l’impegno la scorsa estate che non si sarebbero più ripetuti casi di notizie procacciate con metodi inaccettabili”.
Ora è salito quindi a 13 il numero degli arrestati per l’“Operazione Elveden” legata alle presunte mazzette pagate alla polizia in cambio di informazioni. Il gruppo Murdoch è ormai alle strette.

Calcio scommesse, le intercettazioni decisive nelle indagini

giugno 5, 2011 Intercettazioni No Comments

Tre partite ‘combinate‘, 23 milioni di euro giocati su una sola di queste, il nome del capitano Cristiano Doni sulla bocca di molti degli arrestati: le carte dell’inchiesta sul calcioscommesse sono piene di riferimenti all’Atalanta e le conferme che arriverebbero dagli interrogatori di garanzia sembrerebbero aggravare la posizione della squadra bergamasca appena promossa in A.

INTERCETTAZIONI CHIAVE – Ecco il resoconto delle intercettazioni che sembrano essere decisive per lo sviluppo delle indagini.

ASCOLI-ATALANTA, 12.3.2011: E’ la prima delle tre partite incriminate e vede protagonista il ds del Ravenna, Giorgio Buffone. ‘Sfruttava le sue conoscenze – scrive il gip Salvini nell’ordinanza – con altre societa’ sportive o con alcuni giocatori impegnati nelle partite da manipolare. In particolare manteneva contatti con Nicola Santoni perche’ contattasse Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta, ai fini della manipolazione della partita’. Per quell’incontro ha un ruolo importante anche il giocatore dell’Ascoli Vittorio Micolucci (ai domiciliari): e’ una ‘pedina stabile – secondo il Gip – del sodalizio, manifestando la sua disponibilita’ ad influenzare il risultato delle partite dell’Ascoli’, in particolare Livorno-Ascoli e, appunto, Ascoli-Atalanta. Micolicci viene intercettato il giorno prima della partita, mentre parla con Marco Pirani (altro degli arrestati) chiedendo quanto gli spetta per l’accordo.
Pirani: ‘Allora tutto come gli accordi…i secondi che abbiamo preso ieri…te me capisci al volo’.
Micolucci: ‘si’ si’, ok’…
Micolucci: …’certo certo…senti eh quanto verrebbe all’incirca’ Pirani: ‘ventuno, ventidue’ Micolucci: ‘ah per me?’ Pirani: ‘per te quello che mi hai detto ieri…una quindicina’ Micolucci: ‘Ah ok…perfetto va bene’.

ATALANTA-PIACENZA, 19.3.2011: La partita finisce 3-0 per i bergamaschi e il risultato coincide perfettamente con le scommesse della ‘cricca’ (che aveva giocato l’over). Ecco cosa scrive il gip: ‘Gianfranco Parlato prendeva contatti con il capitano dell’Atalanta Doni’ mentre ‘Marco Paoloni prendeva contatti con Carlo Gervasoni, giocatore del Piacenza, informando Erodiani che riferiva al Parlato della disponibilita’ di questi e di altri giocatori’. Nella vicenda entrano anche l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista e Beppe Signori. Tanto che, e’ scritto nell’ordinanza, ‘Bellavista, Erodiani e Signori si incontravano a Bologna il 15 marzo’ per concordare le cifre.
Alla fine Signori ‘metteva a disposizione 60 mila euro’. A quel punto, ‘Parlato dava disposizioni a Gervasoni affinche’, in occasione della partita, andasse incontro a Cristiano Doni a stringergli la mano a suggello dell’accordo’.

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Intercettazioni telefoniche e ambientali

Sarah, Misseri è uscito dal carcere “Era assente durante l’omicidio”

maggio 31, 2011 Intercettazioni No Comments

Taranto, il gip ha accolto l’istanza di scarcerazione depositata dal legale di Michele

Misseri è uscito dalla prigione. Il gip del tribunale di Taranto, Martino Rosari, ha infatti convalidato la richiesta di liberazione dello zio di Sarah Scazzi. Il giudice ha accolto l’istanza di scarcerazione, per la decorrenza dei termini di custodia cautelare, del difensore di Michele, Francesco De Cristofaro. Secondo il gip, la circostanza che Misseri non abbia partecipato al delitto della nipote è sempre più realistica, lo si desume da alcune intercettazioni.
Misseri, che era in prigione dal 6 ottobre, dopo la confessione dell’omicidio, ha più volte cambiato versione fino all’ultima che gli inquirenti considerano la vera e che asserisce che l’omicidio sarebbe stato compiuto dalla figlia Sabrina, alla quale in concorso, secondo le ultime svolte dell’indagine, si sarebbe aggiunta la moglie Cosima.

Per ora Misseri è accusato soltanto della soppressione del cadavere della 15enne. Secondo i pm infatti durante l’omicidio di Sarah, perpetrato nell’abitazione di Avetrana, l’uomo era “assente in casa”.

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Prete arrestato per pedofilia, le intercettazioni telefoniche di don Seppia

maggio 18, 2011 Difesa personale No Comments

Dalle 40 pagine dell’ordinanza del gip di Milano emergono agghiaccianti e sconvolgenti intercettazioni di telefonate effettuate da Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente, in Liguria, arrestato con l’accusa di pedofilia e cessione di sostanze stupefacenti. Molte telefonate ed sms erano diretti al pusher del parroco, un immigrato residente a Genova, a cui don Seppia chiedeva droga e anche giovani ragazzi con cui avere rapporti intimi.

Secondo quanto scrive Simone Olivelli su New Notizie, lo spacciatore di fiducia del parroco ricercava le piccole vittime soprattutto a ‘La Fiumara‘, un grande centro commerciale della zona di Sanpierdarena, e nel centro storico di Genova. Sembrerebbe che il parroco preferisse soprattutto ragazzini con problemi in famiglia e di disagio sociale. Una volta agganciato un ragazzo, il pusher ne dava a don Seppia il numero di telefono in modo che il prete potesse mettersi in contatto con il giovane. A quel punto le telefonate diventavano numerose e assillanti e don Seppia arrivava ad offrire soldi e cocaina in cambio di rapporti sessuali.

Nelle telefonate intercettate spesso il linguaggio utilizzato è talmente spinto da essere irripetibile. Un altro interlocutore abituale di don Seppia era un giovane seminarista ora accusato di prostituzione minorile. Con lui don Riccardo avrebbe scambiato messaggini molto espliciti sugli incontri sessuali con alcuni giovani ragazzi.

‘E’ proprio un bel ragazzo, me lo sc…‘. ‘Mi piacerebbe … ma lui non ci vuole stare‘. Ecco alcune delle frasi incriminate pronunciate al telefono da Don Seppia. ‘Vieni, per te c’è il solito regalino‘, era il classico invito del parroco che offriva cocaina in cambio di rapporti intimi. Droga che don Seppia si procurava frequentando palestre e saune di Milano.

In particolare don Seppia è accusato di aver abusato di un chierichetto di 16 anni, con cui avrebbe avuto un rapporto orale. E questo nonostante in un sms il parroco avesse scritto al suo procacciatore di ragazzini che ‘a 16 anni sono vecchi, li voglio di 14‘.

In attesa di ulteriori sviluppi dell’indagine, don Riccardo Seppia si trova ora nella zona protetta, dedicata a coloro che hanno commesso reati contro minori, del carcere di Marassi. Di seguito alcuni messaggi e intercettazioni particolarmente shockanti…

Fonte: Tuttogratis

Bertolaso si difende con il web «Ecco tutte le carte della mia inchiesta»

maggio 13, 2011 Intercettazioni No Comments

L’ex capo della Protezione civile: «Ancora nuovi falsi scoop su di me»

Sono consultabili su web tutte le «carte» consegnate alla procura della Repubblica di Perugia da Guido Bertolaso. Nel dossier ci sono anche le memorie a difesa e le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche in cui è coinvolto lo stesso Bertolaso. L’ex capo della protezione civile, infatti ha aperto un sito (www.guidobertolaso.net) per lanciare una vera e propria operazione verità «contro tutte le falsità rese pubbliche che sono facilmente smentibili: basta solo aver la volontà di conoscere i fatti e il tempo di leggere le carte».

IL FATTO – L’iniziativa nasce dall’esigenza anche di precisare i contenuti di alcuni articoli di stampa, come quello del Fatto quotidiano di giovedì che «riporta un’intercettazione telefonica che compare nelle carte dell’indagine della procura di Perugia sull’inchiesta G8. La chiusura dell’articolo – chiarisce una nota – fa riferimento ad una telefonata in cui il dottor Bertolaso informa tale dottor Guidelli del trasferimento da parte dei Ministri Tremonti e Scajola di 226 milioni sul conto della protezione civile con i quali verranno pagati gli stati di avanzamento dei lavori a La Maddalena. Il Fatto avrebbe potuto anche andare oltre, infatti tale intercettazione trova ampio «riscontro» in un lancio delle 20.07 del 3 aprile 2009 dell’agenzia di stampa Ansa (che si riporta integralmente), perché il misterioso dottor Guidelli a cui Bertolaso «passa» la ghiotta informazione altri non è che un giornalista dell’Ansa che stava svolgendo il suo lavoro. Proprio come Marco Lillo, autore dell’articolo del Fatto. Un ulteriore ringraziamento al quotidiano diretto da Padellaro – conclude ironicamente la nota – che consente oggi di ribadire dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dai pm la totale estraneità ai reati che vengono contestati e alle calunnie diffuse a mezzo stampa e già oggetto di numerosissime querele». A questo punto, prosegue l’ex capo della Protezione civile, «sembra ormai evidente come l’odierno scoop de Il Fatto faccia il paio con l’impianto accusatorio costruito dalla Procura di Perugia: impianto basato su fatti e circostanze «incontrovertibili» rispetto ai quali si è avuto modo di dimostrare la mia incontrovertibile estraneità e che oggi, ancor di più, appare francamente infondato, tanto quanto le illazioni contenute nell’articolo». «Questa, come tutte le altre falsità – conclude Bertolaso – sono, come dimostrato oggi, facilmente smentibili, basta solo aver la volontà di conoscere i fatti e il tempo di leggere le carte».

Fonte: Corriere.it

Prodotti scaduti, c’è una prassi per rivenderli

maggio 12, 2011 Intercettazioni No Comments

Una inchiesta che fece discutere quando diventò di dominio pubblico. Decine di indagati per frode in commercio e alcuni per associazione a delinquere, per avere venduto prodotti scaduti facendoli passare come freschi e merce senza glutine, quando in realtà non era così. Almeno questo era il castello accusatorio che travolse tre punti vendita Sma di Grosseto (via Scansanese, via Einaudi e via Papa Giovanni XXIII). Quelli gestiti dalla società Stella. Interrogatori, incidenti probatori e intercettazioni telefoniche dal 2008 al 2010. Faldoni su faldoni e un’indagine scattata dalla denuncia di alcune dipendenti dell’azienda alimentare.

Alla fine si è concluso non proprio con un nulla di fatto, ma quasi. Fatta eccezione per il responsabile del reparto pescheria di un punto vendita, che ha patteggiato la pena davanti al gup del Tribunale di Grosseto. Per gli altri imputati la vicenda giudiziaria di primo grado si è chiusa davanti al giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna. Con l’assoluzione perché il fatto non sussiste, nella stragrande maggioranza dei casi. Mentre per tre soci della Stella, il gup ha disposto la condanna a 1.200 euro di multa, per frode in commercio, relativa agli episodi di reincartamento di prodotti scaduti. Ad essere condannati sono stati Antonella Galli, Gian Luca Citerni e Marco Bonari.

Nel corso delle indagini, cui hanno partecipato anche i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Livorno, sono state raccolte numerose testimonianze di dipendenti e anche degli indagati. Notevole rilievo hanno avuto le intercettazioni telefoniche. ”I prodotti magari che c’è vicina la scandenza, tipo il prosciutto, il salame e la mortadella: lo apri, lo confezioni e lo metti sottovuoto…Poi chiaramente la data di scadenza non è quella che è reale…cioè nel senso… poi va anche un po’ oltre la data di scadenza. La carta la tieni, in modo che …che poi te lo fai rendere dal fornitore”. E’ la telefonata tra uno degli imputati condannati alla multa di 1.200 euro e la ex compagna.

Ma non è la sola conferma di quanto avveniva nel reparto salumi di alcuni supermercati. Il preincartato in scadenza — e pare anche già scaduto — veniva aperto e poi reincartato come se fosse stato tagliato da poco dal pezzo intero. Quindi rimesso invendita. Questa la prassi che è stata ampiamente confermata. ”Quando un prodotto è vicino alla scadenza viene scartato e riconfezionato con una nuova data — ha spiegato il gup nelle motivazioni — così non viene buttato ed anzi la confezione viene conservata per chiedere al fornitore il rimborso o la sostituzione del prodotto”. Abitudine che è stata ammessa anche da alcuni fornitori, che hanno ammesso di accordare il rimborso anche con la presenza del solo incartamento, senza il prodotto scaduto.

Fonte: La Nazione

Convegno: “I reati informatici, intercettazioni telefoniche e perquisizioni telematiche”

maggio 10, 2011 Intercettazioni No Comments

Il giorno 12 maggio 2011 nella “Sala della Mercede” di Palazzo Marini (Camera dei Deputati), in Roma, via della Mercede 55 – si terrà la conferenza – dibattito dal titolo “I reati informatici, intercettazioni telefoniche e perquisizioni telematiche”.

Il tema dei reati informatici è ormai da tempo divenuto oggetto di appassionata discussione anche a seguito delle modifiche della legislazione apportate dalla legge 48 del 2008 sulla ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica (Budapest, 23 novembre 2001), e sulle norme di adeguamento dell’ordinamento interno.

Le opinioni dei docenti e degli esperti della materia nonché degli operatori del settore della frode informatica si confronteranno sullo spionaggio, sul phishing e sulle c.d. “perquisizioni informatiche”, anche per fare il punto sulla delicata questione dei metodi investigativi e per fare considerazioni sulle indagini difensive e l'”equo processo”.

Aprirà i lavori del convegno l’on. Mario BACCINI, Presidente dei Cristiano Popolari – PDL, mentre, tra i protagonisti della conferenza vi saranno il dott. Giuseppe CORASANITI (Sostituto Procuratore Pool Reati Informatici della Procura di Roma e docente universitario), il dott. Gerardo COSTABILE (Presidente dell’IISFA – International Information System Forensics Association) e l’avv. Stefano ATERNO (docente presso la LUMSA e l’Università La Sapienza), quali massimi esperti in materia.

Interverranno altresì l’avv. Giulia CALDERONE (Consulente di società di telecomunicazioni) e la dott.ssa Simona D’EUGENIO (Titolare di Agenzia Investigativa) per dare il proprio contributo tecnico sulle intercettazioni telefoniche e telematiche e i metodi investigativi utilizzati. Modereranno, l’avv. Santo Emanuele MUNGARI (Segretario Generale Avvocati della Libertà) e la dott.ssa Maria Elena VALANZANO (Coordinatore nazionale e Presidente Giovani Avvocati della libertà).

Fonte: Julie News

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Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

tabulati-telefonici-tim-wind-vodafone-3

In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

cellulare-criptato-anti-intercettazione

Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …