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Difendere il proprio cellulare dalle intercettazioni

Negli ultimi mesi si fa un gran parlare, su giornali e siti d’informazione, del problema delle intercettazioni telefoniche. Se da un lato è palese che il capo del Governo vuole porre un freno all’uso di tale strumento investigativo esclusivamente per interessi personali, è però innegabile che, almeno in linea teorica, le conversazioni telefoniche di ciascuno di noi sono esposte al rischio di essere ascoltate da orecchie indiscrete.

Intercettare un cellulare infatti, è più semplice di quello che si possa pensare, grazie alla debolezza strutturale del codice di codifica usato per criptare le conversazioni telefoniche sulla rete GSM; tale debolezza viene facilmente sfruttata da moderne apparecchiature di intercettazione in grado di captare tutte le conversazioni nel raggio di alcune centinaia di metri.

Per difendersi da questo genere di intrusioni, la maniera migliore è quella di aggiungere un ulteriore livello di codifica, dotandosi di un cellulare criptato. Si tratta di un normale cellulare, con installato un particolare software di criptaggio; tale software, durante una telefonata, ne codifica il segnale secondo una chiave a 256 bit (più sicura della codifcica a 128 bit usata dalla rete GSM).

Se il telefono dell’interlocutore è dotato dello stesso software, basterà inviargli la chiave di codifica, e le conversazioni tra questi due cellulari saranno completamente protette. Infatti, un eventuale ascoltatore esterno che dovesse intercettare una chiamata tra due cellulari criptati, riuscirebbe ad udire soltanto un rumore assolutamente inintelligibile.

Per chi conduce trattative riservate o per chi si muove nell’ambito della diplomazia, per avvocati, professionisti o semplicemente per chi voglia assicurarsi che le proprie telefonate private restino tali, l’uso di una adeguata protezione tecnologica è vitale.

Fonte: Endoacustica Blog

30 milioni di intercettazioni in 10 anni: come proteggersi

Prendere in considerazione il numero delle intercettazioni effettuate nell’ultimo decennio, circa 30 milioni, e confrontarlo con le 21.600.000 famiglie, equivale a dire che in questi dieci anni, in media, ogni famiglia è stata ascoltata almeno una volta, con un costo totale per lo stato di circa 300 milioni di euro annui.

Il numero delle intercettazioni è stato stimato dall’Eurispes, calcolando che ogni intercettazione effettuata su un singolo numero telefonico possa avere riguardato almeno 100 diverse persone tra contatti professionali e personali, telefonate di lavoro o rapide chiamate a casa, per un totale di circa 30 milioni di persone che, almeno una volta, si possono essere trovate inconsapevolmente coinvolte in una telefonata intercettata.

Nonostante la legge regoli in maniera precisa il ricorso alle intercettazioni, consentendole solo in presenza di gravi indizi di reato con decreto del GIP, a volte l’utilizzo di tale modalità investigativa potrebbe apparire come una sorta di “scorciatoia” per ottenere più informazioni possibili in un breve lasso di tempo, contestando il reato di associazione a delinquere per motivare il ricorso alle microspie anche per reati meno gravi.

In breve si può dire che le intercettazioni sono necessarie per le indagini, ma non tutte le indagini hanno bisogno di intercettazioni, che potrebbero avere come unico effetto quello di rendere pubbliche conversazioni di persone estranee ai fatti, mettendole pubblicamente alla berlina a mezzo stampa e TV, per reati commessi magari dai loro interlocutori e nei quali essi non sono coinvolti, insomma violandone la privacy, con danno alla loro reputazione, per il solo fatto di essersi trovati al telefono con la persona sbagliata nel momento sbagliato.

Per evitare di correre tale rischio, la soluzione migliore è quella di dotarsi di strumenti di difesa dalle intercettazioni, sistemi di comunicazione non intercettabili quali ad esempio un telefono cellulare criptato, che usa una codifica a 256 bit per proteggere le vostre telefonate da orecchie indiscrete, le quali, intercettando una chiamata tra due cellulari di questo tipo, finirebbero per ascoltare soltanto un rumore inintelligibile.
Insomma, un sistema sicuro per parlare liberamente al telefono senza timore che il Grande Fratello sia all’ascolto.

Fonte: Endoacustica Blog

Trend Micro promuove iPhone e punta il dito contro Android

Android ha sorpassato iPhone anche negli Stati Uniti. Ma deve vedersela contro l‘accusa di Trend Micro. Il vendor di sicurezza, alla domanda su chi sia più vulnerabile ai cracker (hacker malintenzionati), accusa Android. La piattaforma open source di Google sarebbe meno sicura di iPhone.

A vantaggio di Apple va il tecno-controllo sulle Web apps di terze parti ammesse su App Store. Ma secondo Trend Micro c’è dell’altro: “Android è open-source, il che significa che gli hacker possono conoscere e capire l’architettura e il codice sorgente sottostante,” afferma Steve Chang, chairman di Trend Micro. L’accusa è quanto meno curiosa in quanto finora è stata proprio l’architettura a codice aperto uno dei motivi della maggiore sicurezza di GNU/Linux. Ma Trend Micro dice che per certi tipi di virus sarà impossibile salire sull’iPhone, in quanto Apple è molto attenta alla sicurezza.

Ma a offrire maggiori garanzie di sicurezza è l’iPhone soprattutto per via del meccanismo di approvazione di Apple: ogni Web app deve essere approvata per essere venduta nello store online, e ciò allontana lo spettro dell’attacco. Google però spiega: “Android ha iniziato ad informare gli utenti sul fatto di non concedere mai fiducia illimitata agli sviluppatori di applicazioni.”

Adesso negli Usa si apre la vera concorrenza tra iPhone e Android, visto che entrambe le piattaforme (Apple iOS e Google Android) sono in vendita fianco a fianco presso Verizon dal 10 febbraio. Secondo l’analista di PRTM la versione Verizon e Cdma di iPhone potrebbe cannibalizzare fino a 2 milioni di unità di Android vendute all’anno.

Gli Smartphone sono il Mobile computing (il next PC) e a preoccupare Trend Micro è l’adozione di fascia enterprise, dove la perdita di dati può essere pericolosa e avere impatto sul business di un’azienda. Anche Apple iOS non è immune dalle minacce alla sicurezza: infatti l’iPhone è a rischio con attacchi subdoli, come gli attacchi social-engineering, che fanno cadere gli utenti nella trappola di scaricare o installare software malevolo, solo all’apparenza autorizzato.

Fonte: IT Espresso

Sicurezza: Girlanda (PDL), interrogazione su tecnologia Blackberry

“Come comportarsi di fronte a quelle tecnologie che sfruttano sistemi crittografici per proteggere i propri contenuti, consentendo agli utenti di spedire messaggi wireless senza che questi possano essere monitorati, come nel caso dei diffusissimi BlackBerry dell’azienda canadese Rim? È quanto ha chiesto il deputato del Pdl Rocco Girlanda in un’interrogazione ai Ministri dell’Interno, della Giustizia e dello Sviluppo Economico.

“In un momento in cui la gestione ed il monitoraggio del flusso delle comunicazioni sta assumendo una centralità sempre maggiore sia in ambito nazionale, come nel caso del ddl intercettazioni, sia in ambito mondiale, come dimostrato dal clamore suscitato dalla diffusione dei files secretati da parte di Wikileaks, bisogna interrogarsi sui diversi aspetti e servizi offerti dalle moderne tecnologie.

Gli smartphone Blackberry, ad esempio, si avvalgono di una tecnologia unica nel suo genere che, appoggiandosi a server esterni ai Paesi in cui tali prodotti sono commercializzati, determina l’esportazione al di fuori dei singoli confini nazionali dei dati scambiati tra utenti con la stessa tecnologia. Questo stato di cose ha provocato le proteste e il successivo blocco da parte di governi di Paesi come gli Emirati Arabi, l’Egitto, l’Arabia Saudita, l’Indonesia e l’India dei servizi dell’azienda canadese Research in Motion, che ha poi accettato di installare dei server proxy in quelle nazioni, al fine di consentire il monitoraggio delle comunicazioni da parte delle agenzie di sicurezza, secondo le disposizioni normative nazionali, fornendole delle necessarie chiavi crittografiche per accedere al traffico dati.

Nella stessa direzione si stanno muovendo gli Stati Uniti sin dall’approvazione del Patriot Act a seguito degli eventi dell’11 settembre 2001, tanto da procedere attualmente al perfezionamento di una proposta di legge che obblighi i servizi online – da facebook ai software peer-to-peer, alle mail criptate inviabili attraverso Balckberry – a consegnare al governo le intercettazioni che possono essere necessarie per la lotta al crimine ed al terrorismo. Non possiamo ignorare peraltro – continua Girlanda – che le stesse forze dell’ordine italiane hanno già da qualche tempo sottolineato i rischi connessi alle nuove possibilità comunicative offerte dalla tecnologia a criminali e terroristi, come già ampiamente riportato dalla stampa quotidiana e periodica del settore negli ultimi mesi. A questo proposito ho interrogato i Ministri Maroni, Alfano e Romani per saper se intendono procedere nei confronti dell’azienda Rim, sulla scorta dell’esempio degli altri Paesi, per consentire l’accesso ai dati trasmessi attraverso queste tecnologie, in caso di comunicazioni pericolose ai fini della sicurezza nazionale. Nello stesso tempo – conclude Girlanda – questo aspetto del problema deve essere tenuto presente in ambito nazionale ed europeo nell’analisi che porterà alla definitiva elaborazione normativa relativa alle modalità di uso e intercettazione delle comunicazioni””. E’ quanto si legge in una nota dello stesso deputato del Pdl.

Fonte: Agenzia Parlamentare

Cellulari criptati

Smartphone a rischio hacking

L’avvento del Mobile e il successo degli smartphone e delle tecnologie Cloud stanno mettendo sotto pressione la sicurezza aziendale. iPhone e soprattutto Google Android sul banco degli imputati

John Lawler, a capo dell’Australian Crime Commission, ha detto che l’iPhone è nel mirino del cyber-crime dal momento che iOS è ormai il terzo sistema operativo al mondo, dopo Symbian e Android, e soprattutto è già impiegato o sotto test per essere adottato dal 70 % delle aziende di Fortune 100.Ma hacker sono in grado di accedere ai dati e di rubare informazioni sensibili attraverso le apps. Lo riporta Afp.

L’avvento del Mobile e il successo degli smartphone e delle tecnologie Cloud stanno mettnono sotto pressione la sicurezza aziendale. Ma sul banco degli imputati non c’è solo Apple iPhone, ma anche Google Android.

Dopo la denuncia dei 359 bug (di cui 88 falle ad alto rischio) in Android, l’edizione della Black Hat security conference ad Abu Dhabi punta il dito contro Android. Un ricercatore ha mostrato come una falla nel browser di Htc Android permetta di installare applicazioni in grado di conferire il controllo dell’iPhone; e MWR InfoSecurity ha dato prova della conquista di privilegi dello smartphone attraverso le apps. Il Financial Times accusa il modello frammentato di distribuzione di Android in cui gli utenti dei primi modelli rischiano di rimane esposti per lungo periodo.

Infine in Cina Shanghai Daily denuncia un milione di cellulari infettati da uno “zombie virus“, camuffato da anti-virus app.

Fonte: IT Espresso


Cellulari non intercettabili

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Gli SMS possono essere intercettati?

Chi teme che le proprie conversazioni possano essere intercettate, specialmente se usa il telefono cellulare per discutere argomenti riservati, sensibili o di una certa rilevanza economica, a volte pensa che, per evitare le intercettazioni, si possano usare gli SMS per comunicare in maniera sicura.

Sfortunatamente per loro, però, questo non è sempre vero, anzi, con un SMS si rischia di lasciare una traccia indelebile, che potrebbe essere facilmente usata contro di noi in qualsiasi momento e situazione. Infatti, grazie ai moderni sistemi di intercettazione cellulari, è possibile non soltanto ascoltare le telefonate di qualsiasi cellulare nel raggio di svariate centinaia di metri, ma anche leggere tutto il traffico di SMS nella stessa zona.

Questi sistemi sono in grado di leggere la codifica utilizzata dalle reti di telefonia cellulare per criptare le conversazioni; pertanto, per difendersi dall’ascolto clandestino, la maniera migliore è certamente quella di essere noi a criptare le nostre conversazioni, utilizzando un codice che non viene inviato attraverso il segnale della rete stessa, ed aggiungere così un ulteriore livello di protezione alle nostre conversazioni telefoniche.

Il principio utilizzato per effettuare telefonate criptate è lo stesso che vediamo ogni giorno se usiamo un sistema, quale ad esempio PGP, per proteggere la nostra posta elettronica.

Infatti, sul cellulare criptato è installato un semplice software che, associato ad una chiave di codifica, trasforma il segnale audio della telefonata in suoni e rumori inintelligibili. Se il cellulare del nostro interlocutore è dotato dello stesso software e della stessa chiave di codifica, esso potrà decodificare questo rumore, e la nostra conversazione si potrà compiere regolarmente.

Un eventuale tentativo di intercettazione, pertanto, riuscirebbe ad ascoltare solamente il rumore della telefonata codificata, ma non sarebbe in grado di decifrarlo. In questo modo, le nostre telefonate sono al sicuro da orecchie indiscrete, e non dovremo più temere che informazioni riservate possano cadere in mano sbagliata, con il rischio di creare danni incalcolabili alle nostre attività lavorative o nel campo dei nostri affetti.

Chi volesse saperne di più sulle varie modalità di difesa della privacy, al telefono, a casa o in ufficio, può visitare il sito di Endoacustica e richiedere informazioni ai nostri consulenti, a vostra disposizione per trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze in termini di sicurezza.

Cellulare criptato

Fonte: Endoacustica Blog

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

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I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

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