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L’antifurto nella bistecca

ottobre 16, 2013 Videosorveglianza No Comments

In tempi di crisi, si sa, aumentano i furti anche dei beni di prima necessità e se non si è dotati di un valido sistema di videosorveglianza, gestire la clientela all’interno dei negozi, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza risulta davvero difficile.

Stanco dei continui furti all’interno del suo supermercato, un commerciante di Lille, nel Nord della Francia, ha dotato anche la carne di antifurto. Ha munito ogni bistecca con il suo “bollino nero”. Un sistema con il bottone che reagisce alla sollecitazione di una porta elettronica simile a quello utilizzato per DVD, oggetti costosi, abiti. Come un prodotto di lusso che si deve proteggere contro la tentazione sempre più diffusa di “prenderne qualche busta e andarsene via senza pagare”, come spiega uno dei responsabili del reparto macelleria del supermercato. E stanno pensando di inserire lo stesso sistema anche sulle uova. Perché non è inusuale che alcune persone nascondano in borsa della carne o delle uova, ma anche altri beni di ogni genere.

Un rimedio sicuramente originale quello del francese, ma inevitabile nel suo caso, dato che le continue sottrazioni di merce lo avevano condotto sull’orlo del fallimento. Chi adotta sistemi di sorveglianza e anti taccheggio affidabili può dormire sogni tranquilli monitorando costantemente il proprio punto vendita attraverso ogni tipo di dispositivo: pc, tablet, smartphone, laptop con la garanzia di poter collegare il sistema ad allarmi ed istituti di vigilanza per permettere un pronto intervento. Ormai gli impianti “improvvisati” non portano lontano, meglio affidarsi ai professionisti del settore.

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione.
A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente l’apertura delle porte con serratura europea senza lasciare tracce.
E’ stata recuperata anche un’ingente quantità di refurtiva: oro, pezzi d’argenteria pregiata, orologi, gioielli e pc portatili per un valore stimato di due milioni di euro, in gran parte già restituita alle vittime.

Nello specifico il metodo del “key bumbing” consiste nell’inserire nella serratura una chiave  appositamente limata e utilizzarla come tensore; la chiave viene poi colpita con un qualsiasi oggetto rigido: questo fa sì che la forza dell’urto vada ad alzare i pistoni superiori oltre la linea di apertura facendo quindi scattare la serratura stessa.
La tecnica è facile da apprendere e risulta anche molto semplice recuperare “i ferri del mestiere”: la chiave è prodotta limando degli spazi piramidali in numero pari ai pistoni della serratura . Questi spazi sono molto più profondi di quelli normali per poter portare tutti i pistoni più in alto possibile.

Non lasciando tracce di scasso, anche nel caso in cui risulti un’assicurazione sull’abitazione o qualsiasi struttura, è difficile ottenere pieno rimborso dei danni, dato che l’assicurazione può presentare come attenuante la dimenticanza della porta aperta o simili. L’unica prova, nonché l’unico modo per prevenire tali episodi, è l’installazione di videocamere di sorveglianza che, oltre a scoraggiare i malintenzionati, offrono il controllo totale degli ambienti. Meglio ancora se tali sistemi, come quelli Endoacustica Europe, possono essere collegabili a tablet e smartphone in modo da consentire l’osservazione a distanza. Inoltre gli impianti Endoacustica Europe possono essere collegati alle forze dell’ordine così da non lasciare scampo ai delinquenti.

Le microcamere fermano il “Lupin dei circoli sportivi”

Circoli sportivi, lidi, palestre e tutti i luoghi sociali e di aggregazione ormai non possono fare a meno di telecamere di videosorveglianza. Piccoli furti o atti di vandalismo possono facilmente portare alla perdita di molti clienti, nonché di notorietà.

Tra i mesi di febbraio e aprile scorsi, i frequentatori di prestigiosi circoli sportivi di Roma, hanno parcheggiato le loro auto con il timore di non trovarle più al loro ritorno. Tutto a causa di un abile ladro, subito ribattezzato il “Lupin dei circoli sportivi”, che senza dare nell’occhio, riusciva a penetrare negli spogliatoi delle strutture, a sfilare dalle tasche degli iscritti le chiavi delle loro auto e a dileguarsi al volante senza lasciare la minima traccia.

Il ladro è entrato in azione almeno tre volte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che si sono messi sulle sue tracce fin dal primo colpo.
I militari, con la collaborazione del personale tecnico del Ris di Roma sono riusciti a scovarlo attraverso delle micro camere installate negli spogliatoi: si tratta di un italiano di 35 anni, con precedenti, originario della provincia di Reggio Calabria ma da tempo residente a Roma. Il ladro è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Accusato di furto aggravato, si trova ora rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

Come è successo a Roma, accade spesso anche negli spogliatoi di altre città, l’unica soluzione possibile è l’installazione di validi sistemi di videosorveglianza che anzitutto inibiscono i furti e, in tal caso, non lasciano via di scampo ai malintenzionati, tutelando i propri clienti.

Oggetti rubati dai bagagli: incastrato addetto dell’aeroporto di Bari

Perdere la valigia in aeroporto non è una vicenda del tutto inusuale. Capita infatti molto spesso che il bagaglio venga smarrito o peggio ancora rubato. E’ il caso di alcuni viaggiatori di passaggio dall’aeroporto Karol Wojtyla di Bari.
Il responsabile dei furti è stato facilmente scovato grazie alle telecamere di sorveglianza e all’attenzione delle guardie in servizio.

La sorpresa è stata che proprio chi doveva garantire la sicurezza delle valigie ha tentato i furti. Si tratta di un 42enne, dipendente di una cooperativa che all’interno dell’aeroporto si occupa dello smistamento dei bagagli. L’uomo è stato sorpreso mentre prelevava alcuni oggetti dalla valigia di una passeggera diretta a Roma Fiumicino, pensando di non essere visto. Una volta fermato, l’operaio, visibilmente imbarazzato, è stato sottoposto a perquisizione. Nel suo armadietto e nella sua abitazione, sono stati rinvenuti altri oggetti, presumibilmente di provenienza illecita. Collane, anelli, telefoni cellulari, oggetti preziosi ed una fotocamera di ultima generazione. Il modus operandi sembrerebbe essere sempre lo stesso: si guardava attorno e quando gli sembrava di non essere visto apriva le valigie,si impossessava degli oggetti di valore che trovava e li nascondeva sotto gli indumenti di lavoro, poi con movimenti goffi li portava al “sicuro”.

Alcune delle vittime dei furti sono state rintracciate ed hanno riconosciuto alcuni oggetti; il barese ha tentato di giustificarsi dicendo di aver trovato gli oggetti per terra o che gli stessi erano fuoriusciti casualmente dai bagagli, ma è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e sottoposto agli arresti domiciliari.
Purtroppo questo episodio non rappresenta un caso isolato; lo scorso aprile otto guardie giurate in servizio presso l’aeroporto di Brindisi sono state arrestate dalla Polizia di Frontiera con l’accusa di aver sottratto in maniera sistematica ed organizzata valigie dirette nella maggior parte dei casi a Pechino o ad Hong Kong.
Molti abituali viaggiatori hanno adottato ormai da tempo valigie di sicurezza per gli oggetti di valore e, sistemi Gps per la tracciabilità del bagaglio. Inserendo dei piccolissimi sistemi nelle borse da viaggio è possibile sapere in tempo reale dove si trovano e intervenire repentinamente qualora queste prendano strane vie. E’ meglio viaggiare in tranquillità, no?

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma.

Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in questi giorni ha diffuso un interessante servizio, corredato nella versione online anche da un video, che spiega come difendersi dai furti in appartamento durante il periodo estivo. A dare i consiglio, non solo il Commissario Gennaro Corrado, della Questura di Napoli, ma anche un “Lupin” pentito, un 38enne con oltre vent’anni di carriera da ladro alle spalle, poi convertitosi alla legalità trovando un lavoro normale. Le ragioni che l’hanno spinto a fare come mestiere il ladro? La necessità: difficoltà nel trovare lavoro ed una famiglia con due figli piccoli da mantenere.

Secondo gli esperti intervistati dalla testata napoletana la prima vera “mossa” da attuare per prevenire i furti nelle case è mantenere buoni rapporti di vicinato, perché “Un buon rapporto di vicinato vale più di un sistema d’allarme”. O, se non si dovessero avere buoni rapporti con i vicini, è bene fare affidamento su un parente o un amico che di tanto in tanto si rechino nell’appartamento per dare una controllatina e per svuotare la cassetta della posta (una cassetta piena è indice che in casa non vi è nessuno.

Prima di partire in vacanza sarebbe bene, inoltre, fotografare i propri oggetti di valore, per poi controllare, al ritorno, che non manchi nulla; chiudere bene porte e finestre, non importa a quale piano si abiti: come afferma il ladro pentito, le bande di solito hanno al loto interno un uomo capace di arrampicarsi fino al settimo piano, una specie di “uomo-ragno” insomma.

Indispensabile è, poi, dotarsi di un buon sistema di allarme, facendo anche molta attenzione a chi lo installa: far installare il proprio impianto ad una persona che potrebbe essere “alleata” dei ladri sarebbe come lasciare tutte le porte aperte. E anche per quanto riguarda i sistemi di allarme, oggi i ladri sono sempre più all’avanguardia e aggiornati alle ultime tecnologie e sono capaci, secondo il “Lupin” pentito, di riuscire a disattivare in 20 minuti anche i dispositivi più complessi, come quelli anti-schiuma e anti-strappo.

I sistemi più sicuri, invece, risulterebbero quelli collegati agli organi di vigilanza, pronti ad intervenire ogni qualvolta un apparecchio invii la segnalazione, o i sistemi di videosorveglianza nascosti, come le telecamere spia.

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