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Vulnerabilità, il 30% dei siti è a rischio hacker

Lo studio di un ricercatore italiano alla conferenza «Black hat» di Barcellona

I siti Web negli ultimi anni si sono fatti sempre più interattivi, tramutandosi forma, da semplici pagine statiche, in delle applicazioni complesse e dinamiche. Questo ha portato dei grandi vantaggi agli utenti, in termini di piacevolezza e completezza dell’esperienza di navigazione, ma ha anche reso i siti stessi molto più vulnerabili sotto il profilo della sicurezza.

Alcune delle principali falle di sicurezza sono ben note e studiate, altre non hanno finora ricevuto la stessa attenzione. Un giovane studioso italiano che lavora in Francia, all’istituto di ricerca Eurecom, Marco Balduzzi, ha presentato settimana scorsa alla conferenza «Black hat» di Barcellona (uno degli eventi più prestigiosi per chi si occupa di sicurezza informatica), assieme a tre colleghi un rapporto che analizza appunto una delle vulnerabilità meno considerate, la «Http Parameter Pollution (Hpp)» che, come Balduzzi ha dimostrato analizzando qualcosa come 5.000 domini Internet grazie a un sistema di scanning automatizzato creato ad hoc, è presente nel 30 % dei siti.

In altre parole, quasi un sito su tre, tramite dei link creati ad hoc, che vanno a rimpiazzare una delle variabili gestita dalle pagine, può essere indotto a comportarsi in maniera anomala. Le conseguenze possono andare da semplici fastidi, come l’invio di un post sulla propria pagina Facebook cliccando su un link che in teoria doveva servire ad altro, alla modifica fraudolenta della scelta di un utente in un sondaggio online, alla completa compromissione delle funzionalità di un sito di e-commerce, cambiando il prezzo di una merce in vendita. «Se controlli i parametri – ha spiegato Balduzzi a Forbes – puoi fare qualsiasi cosa».

Dallo scanning automatizzato messo a punto dai quattro ricercatori, è risultato che anche domini appartenenti a grandi entità del Web come Google, Facebook, Microsoft e Symantec potrebbero soccombere a un attacco di «parameter pollution», il che, a giudizio degli studiosi conferma come il problema, malgrado sia stato scoperto e divulgato un paio di anni fa, sia stato finora sottostimato.

«Per ora non si conoscono casi in cui la vulnerabilità Hpp sia stata sfruttata – afferma il giovane scienziato italiano – ma è solo questione di tempo. Gli sviluppatori Web devono diventare consapevoli della sua esistenza e scrivere il codice in maniera sicura. Altrimenti, prima o poi, qualcuno ne approfitterà».

Balduzzi, classe 1982, è originario di Seriate e si è laureato all’Università di Bergamo. Dopo esperienze in Norvegia in Germania, e il lavoro come consulente di sicurezza informatica per aziende italiane e straniere, è approdato nel 2008 all’Eurecom, dove sta svolgendo il dottorato di ricerca.

Fonte: La Stampa

Difesa computer contro accessi non autorizzati

Gelosia nella coppia: come è cambiata con la tecnologia

febbraio 24, 2011 Spionaggio computer No Comments

La tecnologia ha sicuramente aiutato le coppie, specialmente quelle costrette a vivere un amore a distanza, ma, in molti casi ha reso la vita più difficile agli innamorati. Secondo una ricerca condotta dalla East Carolina University a Greenville, sono soprattutto le donne ad essere diventate schiave della tecnologia nei rapporti di coppia. Risulta che cellulari e computer vengono usati per spiare in modo hi tech il partner ma non solo. Tutta la relazione è legata al mondo della tecnologia: ci scrive sms invece di parlare e si arriva perfino a lasciarsi su facebook o via email.

Delle donne intervistate il 34% ha ammesso di aver liquidato più di un partner con una semplice email. In questo noi donne siamo più cattive (o più sincere?): solo il 14% degli uomini ha dichiarato di aver fatto lo stesso. Ma i dati più interessanti arrivano dalla tecnologia usata per spiare il partner: non ci si limita a dare una sbirciatina furtiva al cellulare lasciato incustodito ma c’è perfino chi arriva a piazzare una telecamera nascosta in camera da letto o ad usare inseguitori cellulari online professionali per monitorare i movimenti dell’amante. Alcuni casi rientrano nel reato di stalking telematico. La differenza fondamentale tra i sessi nel modo di usare la tecnologia per controllare il partner è che noi donne siamo generalmente più ansiose e palesiamo una gelosia ossessiva mentre gli uomini tendono a mettere in atto comportamenti morbosi. E’ soprattutto la paure del tradimento o di essere abbandonata che spinge la donna a ricorrere a strumenti telematici e tecnologici per avere una conferma della fedeltà del partner.

Fonte: TuttoGratis

“Autopalio, privacy violata”, automobilisti in rivolta

Proteste per il sistema di rilevamento dei passaggi che scatterà dal 1° maggio

Siena, 15 gennaio 2011 – “GIÙ LE MANI dalla privacy“. E poi ancora: “ma come si permettono? Questo significa spiare le persone”. Gli automobilisti sono infuriati. Quelle telecamere che immortaleranno la targa di tutte le auto in transito sulla Palio, proprio non le digeriscono. Le considerano, a tutti gli effetti, una intrusione nella loro vita.

La notizia che dal primo maggio si pagherà un pedaggio anche sulla Siena-Firenze e per riscuoterlo saranno fotografate tutte le auto in transito, i cui proprietari riceveranno poi il «conto» a casa, fa discutere.

ANZI NO: fa arrabbiare. Sentite cosa dicono gli automobilisti colligiani e poggibonsesi. “Siamo di fronte a un provvedimento assurdo, antidemocratico e anticostituzionale. Ma come si permettono? E se io sono per fatti miei e non voglio far sapere con chi sono e dove sono?” Le parole di Gianni Vannini, rappresentante sempre su e giù per la Palio, riassumono il pensiero dell’esercito, piuttosto numeroso, degli arrabbiati. Sulla stessa lunghezza d’onda Salvatore Greco. “Sono contrario – lamenta – sia al pedaggio che alle telecamere, misure sbagliate sotto ogni punto di vista”. Insomma: agli automobilisti dà più noia l’occhio della telecamera che la gabella da pagare per circolare sulla Palio. “Sono due cose inaccettabili – spiega Daniele Davino – La Siena-Firenze strada la faccio spesso per motivi di lavoro e mi domando con che coraggio si introduce un pedaggio su una strada in condizioni pietose come questa. E’ piena di buche, avvallamenti, mancano le aree di sosta. Invece di metterla in sicurezza, la mettono a pagamento. Inaccettabile”.

Anche Filippo Cortonesi la Palio la conosce bene. “E’ pericolosa – afferma – e urge una manutenzione, altro che pedaggio. Quanto alle telecamere, le ritengo una indegna violazione della privacy”. Mentre Aldo Migliorini, commercialista che la Palio la fa tutti giorni per motivi di lavoro, impreca soprattutto contro “il pedaggio, un’autentica sciocchezza,intollerabile quasi più delle telecamere”, Andrea Gianneschi non ha dubbi: “Mi sento spiato – borbotta – , derubato della mia intimità”.

COME DIRE, dunque, che alla gente dà quasi più fastidio la violazione della privacy che quella del portafoglio.

Fonte: La Nazione

La Germania creerà un centro di difesa cibernetica

dicembre 29, 2010 Spionaggio computer No Comments

 

Il Ministero dell’Interno tedesco ha annunciato che la Germania creerà il prossimo anno un nuovo centro di guerra cibernetica per respingere gli attacchi di spionaggio. “Abbiamo pianificato di creare il ‘Centro Nazionale di Difesa Cibernetica‘ nel 2011”, ha detto un portavoce ai giornalisti lunedì. “Funzionerà raggruppando le tecniche esistenti nell’area della difesa cibernetica”. Da quando i sistemi informatici sono diventati sempre più importanti per controllare i servizi essenziali, come i servizi bancari, gli attacchi tramite computer stanno diventando una parte importante nell’arsenale del paese, come le armi nucleari o convenzionali.

Il Regno Unito ha annunciato un progetto di 650 milioni di sterline ( 782 milioni di euro) il mese scorso, descrivendo la sicurezza informatica come una priorità chiave, nonostante gli ampi tagli nelle spese del governo, inclusi quelle relative alla Difesa. Vari esperti della sicurezza in Occidente credono che un virus informatico, conosciuto come Stuxnet, possa essere stato creato da un’autorità nazionale antiterrorista per mettere fuori uso il programma nucleare iraniano sabotando il sistema di controllo industriale del suo impianto di energia atomica a Bushehr.

Fonte: PC Revenge

Usa: spia email moglie, incriminato

 

Dopo entrata in vigore nuova legge su pirateria informatica

(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Spiare le email del coniuge puo’ costare caro negli Stati Uniti, dopo l’entrata in vigore della nuova legge contro la pirateria informatica. Un marito del Michigan e’ stato infatti incriminato come hacker e dovra’ comparire in tribunale, nonostante la legge sia stata pensata per difendere segreti industriali e commerciali. L’uomo, 33 anni, rischia serie ripercussioni secondo fonti legali citate dal Detroit Free Press: ‘la meta’ dei matrimoni negli Usa finisce per casi di spionaggio tra coniugi‘.

Fonte: ANSA

 

Spiare il coniuge

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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