Rubygate, licenziato l’autore del libro su Berlusconi

Rubygate, licenziato l’autore del libro su Berlusconi

Rimosso dall’incarico di portavoce dell’assessore lombardo allo Sport

Milano – In seguito all’uscita del libro “Onorevole bunga bunga. Berlusconi, Ruby e le notti a luci rosse di Arcore”, il primo libro sul “Rubygate”, l’autore del volume che contiene il testo integrale delle intercettazioni trasmesse dalla Procura della Repubblica di Milano alla Giunta per le autorizzazioni della Camera è stato licenziato dalla Regione Lombardia.

ll prof. Marco Marsili è stato rimosso dal suo incarico di portavoce, responsabile comunicazione, media relations e relazioni esterne dell’Assessore regionale allo Sport e giovani Monica Rizzi (Lega), con una mail inviatagli ieri dal capo della segreteria dell’assessore, Alessandro Pedrini. Marsili aveva assunto l’incarico solamente lo scorso 15 febbraio, dieci giorni prima.

“Ho ricevuto una mail asettica di due righe – dichiara Marsili, che è giornalista e direttore della Voce – nella quale mi veniva comunicato che il mio incarico veniva revocato con decorrenza immediata. Si tratta di una grave forma di censura che non può non destare preoccupazione, e che manifesta l’asservimento della Lega al potere berlusconiano”.

“L’Assessore Rizzi farebbe meglio a preoccuparsi dell’indagine della Procura della Repubblica di Brescia che la riguarda circa la sua ‘laurea’ in psicologia” – prosegue Marsili – “Dovrebbe affrettarsi a trovare qualcun’altro che le scriva i discorsi e che si occupi della comunicazione, vista l’imminente chiusura delle indagini”.

“La Lega, inoltre, dovrebbe prestare maggiore attenzione delle ‘relazioni’ particolari che qualche consigliere regionale intrattiene con ambienti malavitosi, piuttosto che del portavoce di un altro assessore accusato di aver percepito tangenti, oltre che delle ‘trote’ messe a sguazzare a spese della collettività nell’Aula del Consiglio regionale” conclude Marsili.

Intanto il libro, ad una settimana dall’uscita, sta diventando un vero e proprio caso letterario, con 9mila copie stampate e continue richieste dalle librerie.

Fonte: Voce d’Italia

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