Home » Spyphone » Articoli recenti:

Spia sms e telefonate del convivente, imprenditrice gelosa patteggia un anno per intercettazioni illegali

febbraio 3, 2011 Spyphone No Comments

Va bene la gelosia. È normale tenere d’occhio il partner. È pacifico che uno si interessi a quello che fa il compagno. Ma quando il desiderio di controllare la persona con cui si ha una relazione non prevede la fiducia allora si rischia di eccedere e di combinare dei pasticci che ti portano in tribunale. È quello che è successo a un’imprenditrice di 42 anni, originaria di Montecatini e titolare di un’azienda a Monsummano. Accusata di aver installato un software sul telefonino del convivente per carpirne sms e conversazioni, l’imprenditrice in tribunale a Monsummano ha patteggiato davanti al giudice Patrizia Martucci un anno di pena con la condizionale. Le intercettazioni, secondo la Procura, sarebbero andate avanti per almeno tre mesi dal febbraio al maggio 2007. A interromperle fu l’intervento della Guardia di finanza che, sulla base di un elenco di clienti che avevano acquistato il programma battezzato “Polifemo” da una ditta di Vicenza, si presentò dalla donna e pose fine all’ascolto illegittimo delle telefonate fatte e ricevute dal compagno. Il reato contestato era quello di installazione di apparecchiature atte ad intercettare o impedire conversazioni telefoniche. Una spy story molto casereccia in cui l’interesse della donna gelosa non era quello di monitorare le vite degli altri, ma solo quella della persona con cui viveva. Una curiosità ossessiva da alimentare giorno per giorno arrivando anche a commettere un reato. L’imputata aveva acquistato su Internet per poco più di 200 euro il software “Polifemo”, un programma informatico in grado di inviare ad un altro apparecchio cellulare il testo di tutti gli sms ricevuti o partiti da un determinato telefonino. Insomma si trattava di un sistema capace di fornire la reale possibilità di poter controllare i messaggi del partner. Gli ascolti della donna sarebbero andati avanti chissà per quanto se la magistratura di Roma non fosse incappata, nel corso di un’inchiesta sul noto immobiliarista Danilo Coppola, nel sistema di spionaggio telefonico ad uso sentimentale. Sì, perché la Finanza capitolina, dopo l’arresto dell’uomo d’affari, aveva scoperto che Coppola aveva fatto installare “Polifemo” sul telefonino di alcune amiche e della moglie. A quel punto le Fiamme Gialle erano risalite alla ditta produttrice di Vicenza sequestrando il database dei 460 clienti. Spulciando la lista era venuto fuori anche il nome dell’imprenditrice e per la sua posizione la Procura vicentina aveva trasferito gli atti a Pistoia così come per gli altri clienti ai rispettivi tribunali per la competenza territoriale. Non è stato necessario fare il processo. È bastata un’udienza per chiudere la spy story dell’imprenditrice che non si fidava del compagno.

Fonte: Il Tirreno

Software cellulari spia

Un codice trasforma gli smartphone in cimici

gennaio 22, 2011 Spyphone No Comments

Un ricercatore dell’Università del Lussemburgo, Ralf-Philipp Weinmann, ha individuato un bug che potrebbe trasformare l’iPhone di Apple e i terminali Android in veri e propri sistemi per lo spionaggio ambientale. Finora gli hacker hanno avuto accesso ai dispositivi mobile sfruttando vulnerabilità del sistema operativo o delle applicazioni installate, ma la tecnica scoperta da Weinmann consente il controllo remoto degli smartphone attraverso la rete GSM.

Anche se si tratta di un attacco molto complesso, ad un hacker esperto sono sufficienti poche migliaia di dollari per realizzare una piccola stazione cellulare e trasformare uno smartphone in un sistema di ascolto remoto. Ralf-Philipp Weinmann darà una dimostrazione della sua ricerca durante la conferenza Black Hat 2011 di Washington D.C. Il titolo della sua presentazione è “The Baseband Apocalypse“.

Tutti i terminali integrano un chip GSM per inviare e ricevere segnali radio sulle reti cellulari degli operatori telefonici. Weinmann ha scoperto ora un bug nei firmware dei processori di Qualcomm e Infineon Technologies integrati negli iPhone e nei prodotti Android: con circa 2.000 dollari di hardware per PC e il software open source OpenBTS, chiunque può realizzare una personale stazione radio (la cella a cui si collega il cellulare) e inviare al terminale un codice maligno. Questo codice, caricato nel firmware del processore GSM, può attivare la funzione di risposta automatica senza che l’utente si accorga di nulla.

Un hacker potrebbe quindi non solo ascoltare tutte le telefonate, ma anche le conversazioni delle persone che si trovano nelle vicinanze dello smartphone. Informazioni anche molto riservate e vendibili al miglior offerente se queste persone sono politici o uomini di affari. Ovviamente questo tipo di hacking è illegale, così come è illegale intercettare le telefonate che viaggiano sulle frequenze utilizzate dai cellulari, ma non sarà certo la legge a fermare i malintenzionati.

Fino a cinque anni fa, i produttori di smartphone non erano molto preoccupati perchè l’hardware per realizzare una stazione cellulare aveva un costo di decine di migliaia di dollari. Ora invece è tutto molto più facile. Durante l’ultimo Defcon, il ricercatore di sicurezza Chris Paget aveva già mostrato ai presenti come utilizzare il software OpenBTS per registrare l’audio delle chiamate telefoniche.

Fonte: Webnews

Privacy della coppia a rischio-cellulare «Troppo facile spiare il partner»

gennaio 21, 2011 Spyphone No Comments

Per la sua XXII edizione, «tuttoSposi» non rinuncia a passerelle di eleganza e glamour ma indossa anche una veste culturale inedita, inaugurata dai Forum sulla Famiglia. Al fianco delle sfilate sul white carpet, ammirate da una platea di oltre 4000 spettatori, la settimana dedicata alle nozze ridisegna la sua identità sulle tematiche sociali dell’Osservatorio Familiare Italiano, snodate in un ciclo di conferenze all’interno della Mostra d’Oltremare.
Alle sfilate scenografiche di Gianni Molaro e Rosario Cacciapuoti, dunque, non si uniscono solo eventi frizzanti come il party amiche di Facebook che ha riunito centinaia di ragazze reclutate dal social network, ma anche e soprattutto i convegni sulla famiglia, patrocinati dall’ordine degli avvocati di Napoli, dalla facoltà di giurisprudenza Parthenope, dall’Ordine degli psicologi di Napoli e dall’Ordine degli assistenti sociali della Campania. Un mix di mondanità e impegno etico, è questa la scelta intrapresa dal salone nazionale dedicato al matrimonio che quest’anno sarà guidato dall’Ofi, l’associazione nata dal’esigenza di «recuperare il senso della famiglia come cellula primigenia della società e individuarne le nuove dinamiche», come affermato dalla giovanissima presidente Martina Ferrara.
Il primo degli incontri, che si concluderanno il 22 gennaio impegnando quotidianamente esponenti del mondo della cultura, si è svolto ieri affrontando il tema spinoso e attualissimo della privacy. La tutela del principio di riservatezza tra coniugi e le tracce digitali dei tradimenti moderni, sono stati il focus centrale della tavola rotonda a cui hanno partecipato avvocati, psicologi, giornalisti e Miriam Ponzi, criminologa titolare dell’agenzia investigativa Tomponzi.
«Un coniuge può facilmente sostituirsi al partner e ottenere i relativi tabulati telefonici – ha dichiarato Ponzi – dopo lo scandalo delle intercettazioni la Tim, ha adottato chiavi molto più rigide e le altre compagnie dovrebbero adeguarsi garantendo livelli superiori di tutela, investendo con maggiori mezzi, tecnologie e risorse umane».
Comincia così il tour di «tuttoSposi» inaugurato da 40mila presenze nel weekend.

Fonte: Noi Consumatori

Infedeltà coniugale

La democrazia bulgara o, come in Bulgaria tutti intercettano chiunque

gennaio 11, 2011 Spyphone No Comments

La scorsa settimana la democrazia bulgara ha nuovamente brillato con la sua inventiva. Un decennio dopo aver mostrato al mondo come nel paese tutti sono liberi di pretendere qualcosa a qualcuno, e come il racket è la più alta forma di libertà e di espressione di se stessi, ora di nuovo il paese vuole stupire il mondo. Questa volta, però, la Bulgaria si propone di “migliorare” la legge fondamentale della democrazia, la libertà di espressione e di informazione.

Dopo che il numero degli spettatori che seguono le infinite partecipazioni mediatiche del primo ministro ha cominciato a ridursi sensibilmente, Boyko Borisov ha deciso che era tempo di assicurare la vittoria del GERB alle prossime elezioni attraverso intercettazioni telefoniche di massa dei politici. Persino verso i propri adepti. Anche i ministri hanno mostrato di esseri certi di questa decisione e hanno espresso in massa che le intercettazioni sulle conversazioni personali dei politici di alto rango sono qualcosa di normale e loro non hanno nulla in contrario dall’essere intercettati.

E mentre l’opposizione cerca di spiegare che il bilancio delle intercettazioni è scioccante, 100 milioni di leva tondi (50 volte superiore al bilancio per il Regno Unito) e i governanti cercano di spiegare come è in realtà sono solo 20 milioni di leva, sembra che anche i comuni cittadini in Bulgaria siano liberi di acquistare apparecchiature per le intercettazioni con modeste 250 leva.

Questo è quanto costa uno spyware per telefoni cellulari, che viene venduto liberamente su internet. Con esso possono essere ascoltate tutte le chiamate in tempo reale, e può essere attivato a distanza in un determinato momento. È possibile ascoltare tutto ciò che viene detto intorno l’apparecchio e persino ricevere gli sms che sono inviati e ricevuti da questo apparecchio. I sistemi sono installati tramite Bluetooth, solo in pochi secondi, come se stesse trasferendo da un computer a telefono una foto o una canzone. Questo spyware è assolutamente legittimo, dal momento che, secondo la spiegazione del fabbricante, è utilizzato principalmente dai genitori che vogliono controllare i propri figli, la propria metà o i propri dipendenti.

Alcuni siti internet vendono per un centinaio di leva dei mini microfoni tipo cimice, con i quali anche possono essere intercettati i GSM. Per raggiungere lo scopo, tuttavia, il dispositivo deve essere entro un raggio di dieci metri dal telefono cellulare seguente. Se comunque desiderate assumere un detective che possa intercettare al vostro posto, anche ciò è totalmente legale e il prezzo è in media è di 100 leva al giorno.

Da tutta questa storia, tuttavia, difficilmente uscirà qualcosa di buono. Sia in senso politico, che in senso civile. I dati della procura indicano che finora nessun crimine è stato rivelato da queste tecniche speciali di investigazione. Sempre più spesso, però, esiste la reale possibilità che tali registrazioni vengano usate a fini personali dai dipendenti che ne hanno l’accesso. L’intercettazione del proprio partner servirà sicuramente a distruggere più matrimoni di quanti se ne possano creare.

Fonte: Sofia Oggi

I genitori possono annullare il matrimonio dei figli?

gennaio 2, 2011 Spyphone No Comments

In Francia sì: una coppia ha visto la propria unione interrotta dall’opposizione dei genitori di lui.
Una legge del 1800 ha permesso ai genitori di una coppia convolata a giuste nozze solo qualche mese fa di annullare il matrimonio del figlio con una giovane donna cinese, conosciuta “sui banchi dell’università di Grenoble”. La storia, che ha dell’assurdo, la racconta Liberation.

“E’ UNA SPIA”! – Tutto dipende da una vecchia norma, mai cambiata. “L’articolo 173 del codice civile risalente all’epoca napoleonica stabilisce che ‘il padre, la madre e, in loro vece, i tutori possono presentare opposizione al matrimonio dei loro figli e discendenti, anche se maggiorenni”, scrive il quotidiano francese. Ma una tale ipotesi, racconta l’avvocato che assiste la coppia con anni di esperienza alle spalle “non si era davvero mai verificata”. I due anziani genitori, che rifiutano di rilasciare qualsiasi commento alla stampa, portano avanti la loro causa sostenendo che la donna avrebbe sposato il figlio “solo per avere i documenti” e si spingono fino a dire che sarebbe “una spia del governo cinese” nei documenti d’udienza.

IL PROCESSO – Il primo tribunale ha parlato. I due si stanno ora per rivolgere al tribunale di grado superiore per “rimuovere questo ostacolo giuridico, poichè nessun motivo obiettivo permette di giustificare il fatto che questa decisione da qui in avanti non venga modificata”. Un esperienza davvero traumatica per il ragazzo: “Quando abbiamo ricevuto la visita dell’ufficiale giudiziario, siamo rimasti allucinati.”

Fonte: Giornalettismo

Indagini infedeltà coniugali

Sospetti sui figli? Arriva il detective

 

Genitori che vogliono conoscere le frequentazioni e le abitudini dei figli, soprattutto se studiano in un’altra città. O donne vittima di stalking da parte degli ex mariti o ex fidanzati. Sono sempre di più le persone che si rivolgono alle agenzie di investigazione privata per ottenere informazioni da poter utilizzare, se è il caso, in un’aula di tribunale, ma anche semplicemente per sincerarsi che i propri cari si comportino bene, non necessariamente temendo un tradimento da parte del consorte.

«Negli ultimi anni – spiega Mauro Iezzoni, titolare della “Imi Investigazioni” di Sanremo – il nostro lavoro è cambiato molto, adeguandosi ai tempi e alle nuove leggi, come quella sullo stalking, e alle nuove tecnologie. Un fenomeno che non riguarda solamente la sfera personale, ma anche quella professionale. Da una parte, infatti, ci sono donne, ma anche uomini, che si rivolgono a noi per raccogliere le prove delle persecuzioni da parte degli ex, preferendo non sporgere subito denuncia alle forze dell’ordine, magari per evitare ulteriori problemi. Lo stesso vale per molti dirigenti di azienda, magari a fronte di minacce ricevute da dipendenti che sono stati licenziati e non vogliono rassegnarsi». In questo, la crisi economica ha la sua importanza. «Ci sono alcuni lavoratori convinti che non avrebbero mai perso il posto, e quando accade iniziano a tempestare di lettere, messaggi, mail o telefonate gli ex superiori per chiedere di essere riassunti. Anche questa è una forma di stalking, come quella attuata dagli ex mariti, mogli, fidanzati o fidanzate. Ed è necessario intervenire prima che le molestie si trasformino in azioni violente, purtroppo tutt’altro che rare».

In questo caso, l’investigatore privato come si comporta? «L’obiettivo è accertare l’esistenza di un comportamento pericoloso – prosegue Iezzoni – e poi fornirne le prove al cliente, il quale può decidere, a quel punto, se informare la magistratura, la polizia o i carabinieri. Sono comunque vicende delicate, da trattare con attenzione, spesso, soprattutto per quanto riguarda lo stalking nei confronti di ex coniugi o fidanzati, ci sono altre persone coinvolte, o figli minori».

L’elevata diffusione dei social network come Facebook o Twitter tra i ragazzi, poi, spinge i genitori a affidare ad un investigatore il compito di “spiare” i figli. «Padri e madri, sempre più spesso, non vogliono entrare direttamente nella vita dei propri figli per evitare conflitti, così chiedono a noi di controllare con chi escono, se frequentano brutte compagnie o se abusano di alcol o droga, in particolare se studiano nella grandi città, come Milano, Torino, Genova e non tornano a casa se non nel fine settimana». Un lavoro non facile, soprattutto quando arriva il momento di rivelare la verità ai genitori, piuttosto che ad un imprenditore. «Ma è sempre meglio conoscere la verità, anche se dolorosa».

Fonte: Il Secolo XIX

 

Sorveglianza familiare

Usa: spia email moglie, incriminato

 

Dopo entrata in vigore nuova legge su pirateria informatica

(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Spiare le email del coniuge puo’ costare caro negli Stati Uniti, dopo l’entrata in vigore della nuova legge contro la pirateria informatica. Un marito del Michigan e’ stato infatti incriminato come hacker e dovra’ comparire in tribunale, nonostante la legge sia stata pensata per difendere segreti industriali e commerciali. L’uomo, 33 anni, rischia serie ripercussioni secondo fonti legali citate dal Detroit Free Press: ‘la meta’ dei matrimoni negli Usa finisce per casi di spionaggio tra coniugi‘.

Fonte: ANSA

 

Spiare il coniuge

Hariri: la verità dalla stampa?

dicembre 7, 2010 Spyphone No Comments

Un documentario del giornalista canadese Neil MacDonald, trasmesso dalla CBC (Canadian Broadcasting Corporation) la scorsa domenica, mette in fibrillazione il Medio Oriente: un reportage approfondito sull’omicidio dell’ex premier libanese Hariri, che fornisce elementi concreti a sostegno del coinvolgimento del braccio armato del Partito di Dio (Hezbollah) nell’attentato.

In realtà il pezzo di MacDonald non fa che aggiungere elementi alla ricostruzione più ovvia del contesto in cui maturò l’omicidio Hariri: quella tonnellata di TNT che il giorno di San Valentino del 2005 lo cancellò dalla faccia della terra (uccidendo anche altre 22 persone) indubbiamente non poteva dispiacere più di tanto alla Siria, visto che obiettivo dichiarato di Hariri è sempre stato quello di allentare la morsa di Damasco sul suo Paese, trasformatosi nel tempo in un protettorato siriano di fatto.

Se la pista siriana si dimostrasse valida e provata, non sarebbe scandaloso attribuire l’attentato al braccio armato di Hezbollah, un’organizzazione, che, con tutta la benevolenza e la cautela, non può essere certamente definita pacifista e né estranea al brodo di coltura del terrorismo islamico (specie se si pensa che i suoi principali finanziatori sono Iran e Siria).

E’ d’altra parte innegabile che le sue conclusioni risultino urticanti e potenzialmente esplosive per il fragilissimo equilibrio in cui si barcamena il Paese dei Cedri, specialmente perché esse vengono lette dai commentatori locali come un’anticipazione del verdetto del Tribunale Speciale per il Libano de L’Aja, l’organismo che è succeduto alla Commissione di Investigazione Indipendente delle Nazioni Unite sull’omicidio Hariri, assorbendone le competenze. Il pezzo di MacDonald, oltretutto, per la prima volta identifica tra i possibili sospetti niente meno che il Colonnello Wissam Hassan, ovvero l’ex capo della sicurezza del defunto Hariri ed attuale capo dell’intelligence libanese.

In effetti, è per lo meno curioso che la proprio la persona incaricata di proteggere Rafik Hariri sia miracolosamente sfuggito all’attentato che lo ha ucciso, specie se si considerano le modalità con cui tale “miracolo” si è realizzato. Sin dall’inizio, le giustificazioni fornite da Hassan alla Commissione non sono parse particolarmente solide.

La sera prima dell’attentato, racconta Hassan, lo avrebbe chiamato un professore universitario, per comunicargli che l’indomani avrebbe dovuto sostenere un esame. E infatti, risulta che Hariri lo autorizzò a prendersi la giornata successiva per dedicarsi allo studio e all’esame; così Hassan, nel pomeriggio del 14 febbraio 2005, più o meno nel momento in cui Hariri saltava in aria con la sua scorta, entrò negli edifici dell’Università, spegnendo il telefonino.

Continua a leggere su Altrenotizie


Cellulari spia

L’azienda può far spiare i dipendenti da 007 in borghese

novembre 28, 2010 Spyphone 1 Comment

Secondo la Cassazione – che conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa inflitto al direttore di una catena di supermercati sorpreso attraverso controlli occulti a prelevare merce dagli scaffali con gli scontrini riciclati – «sono legittimi i controlli posti in essere dai dipendenti di agenzie investigative che operano in maniera occulta come normali clienti e non esercitano alcun potere di vigilanza e controllo».

La sentenza

Per la Suprema Corte (sentenza 23303/10) «rientra nel potere dell’imprenditore la facoltà di avvalersi di appositi organismi per controllare, anche occultamente il corretto adempimento delle prestazioni lavorative al fine di accertare mancanze specifiche dei dipedenti, già commesse o in corso di esecuzione». L’episodio risale al 1998: il licenziamento era stato confermato dalla Corte d’Appello di Messina nel marzo 2007.

L’interessato ha cercato di sostenere l’illegittimità dell’utilizzo di “007” in borghese in violazione, a suo dire, dell’art. 2 dello Statuto dei lavoratori che vieta i controlli occulti sui dipendenti. La società si era accorta che stavano accadendo alcuni fatti illeciti e aveva assoldato agenti di una agenzia di vigilanza che agivano in borghese confusi con la normale clientela. I controlli avevano dimostrato che G. prelevava merce dagli scaffali con gli scontrini riciclati. Ma erano controlli leciti: «le norme poste dagli art. 2 e 3 della legge 300 del 1970 a tutela della libertà e dignità del lavoratore, delimitando la sfera di intervento di persone preposte dal datore di lavoro a difesa dei suoi interessi, con specifiche attribuzioni nell’ambito dell’azienda, non escludono il potere dell’imprenditore di controllare direttamente o mediante la propria organizzazione gerarchica l’adempimento delle prestazioni lavorative e quindi di accertare mancanze specifiche dei dipendenti, ciò indipendentemente dalle modalità del controllo che può legittimamente avvenire anche occultamente senza che vi ostino nè il principio di correttezza e buona fede nell’esecuzione dei rapporti, nè il divieto di cui all’art. 4 della legge del 1970 riferito esclusivamente all’uso di apparecchiature per il controllo a distanza». Senza contare che «la posizione di prestigio del dipendente (direttore del supermercato) all’interno della struttura commerciale, avrebbe dovuto costituire esempio di correttezza e professionalità per i dipendenti a lui gerarchicamente subordinati».

Fonte: La Stampa

L’infedeltà virtuale può annullare un matrimonio

Ha destato grande scalpore, e non poteva essere altrimenti visto che si tratta di un caso unico al mondo, una sentenza di una Corte di Cassazione italiana secondo la quale, se un coniuge teorizza l’infedeltà coniugale, il matrimonio può essere annullato.

La sentenza del tribunale civile segue quella del Tribunale Ecclesiastico, che stabilisce una sorta di “processo alle intenzioni” di infedeltà coniugale. In pratica, sia secondo il Tribunale della Chiesa che secondo quello civile che ne ha recepito le indicazioni, se un coniuge dichiara di seguire il principio della cosiddetta “coppia aperta”, il matrimonio è da ritenersi nullo, anche se l’infedeltà non venga effettivamente portata a termine.
Infatti, la coppia aperta pregiudica il rapporto di fiducia esclusiva e reciproca alla base del matrimonio, che può pertanto essere dichiarato nullo.

Tale sentenza ha destato perplessità anche all’estero, specialmente nel Regno Unito, dove ogni notizia “particolare” proveniente dall’Italia assume spesso una certa rilevanza.
Ovviamente, anche in Italia la decisione del Tribunale non ha mancato di suscitare grandi discussioni. In Italia, infatti, secondo le leggi vigenti in tema di matrimonio ed infedeltà, tradire il coniuge può essere sanzionato, e portare allo scioglimento del vincolo coniugale, soltanto se il tradimento si verifichi effettivamente, e non in presenza soltanto di una sorta di “dichiarazione di intenti” in tal senso.

In breve, l’infedeltà deve essere la causa e non la conseguenza della crisi coniugale. Infatti, proprio per tale motivo risulta difficile provare che una crisi coniugale inizi in seguito ad un tradimento e non prima di esso, e pertanto oltre la metà dei tradimenti effettivamente consumati non vengono sanzionati dal giudice.

Ovviamente, se in Inghilterra risulta di difficile comprensione il fatto che un’autorità laica segua le indicazioni di un tribunale ecclesiastico, il tutto va visto attraverso gli occhi di un Paese (l’Italia) dove la morale cattolica è profondamente radicata, e il Vaticano, pur non esercitando in teoria alcun potere sullo Stato Italiano, è comunque in grado di orientarne la politica.

Fonte: Endoacustica Blog

Per uomini e donne la pausa pranzo è galeotta

novembre 4, 2010 Spyphone No Comments

Mai fidarsi della pausa pranzo. Sei tradimenti su dieci avvengono sul luogo di lavoro tra il periodo di chiusura e della riapertura dello sportello. Le «prede» più desiderate sono i colleghi di lavoro sia per gli uomini sia per le donne; gli uomini rivolgono inoltre le loro attenzioni verso le amiche più care della moglie e fanno spesso breccia mentre in ambito femminile personal trainer, maestro di sci e di ballo sono le conquiste più ricorrenti.

L’Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami) ha fotografato i nuovi costumi della coppia «made in Italy» da cui emerge come gli uomini detengono ancora il primato delle infedeltà coniugale ma sono tallonati dalle donne; il 55 per cento contro il 45 per cento delle donne sposate. Le città dove si tradisce di più sono i grandi centri urbani con Milano in testa seguita da Roma e Napoli; le distanze, l’anonimità, la possibilità di trovare un luogo terzo dove incontrarsi sono prerequisiti che favoriscono l’infedeltà coniugale ma anche Facebook ed i social network cominciano a giocare un ruolo importante. La ricerca dell’Ami dice anche che nel 70 per cento dei casi il tradimento ha la connotazione della semplice «scappatella», un’avventura di uno o pochi giorni, mentre il 30 per cento rientra tra le relazioni stabili.

«Nel 50 per cento dei casi le “corna” sono tuttavia tollerate» assicura il presidente nazionale dell´Ami, Gian Ettore Gassani che fornisce anche una sorta di identikit del fedifrago. Si è elevata di molto –osserva– l´età del traditore: la media tra uomini e donne è di 44 anni.» L’identikit del fedifrago è presto fatto: è un uomo sui 50 anni, che molte volte è prigioniero della «sindrome di Peter Pan».

Gli uomini maturi davanti alla tastiera del Pc vincono tutte le loro timidezze trasformandosi in romantici “poeti” e implacabili seduttori attraverso le varie chat. Anche l´età delle donne infedeli però si è alzata di molto: oramai tradiscono anche le “nonne” con uomini più giovani.

Dall’altra parte dell’Oceano non fa una buona pubblicità agli adulteri uno studio di uno scienziato giapponese, Katoshi Kanazawa, psicologo dell´evoluzione, che –informa l´Ami – ha elaborato una teoria secondo la quale i traditori sarebbero più stupidi della media e più inaffidabili nell´ambito lavorativo perché troppo distratti dai loro “love affair”.

Chi ha una «storia» più o meno stabile deve tuttavia stare attento al telefono perché il 50 per cento delle infedeltà viene scoperta curiosando sul cellulare, il 30 per cento per cento entrando furtivamente nella posta elettronica, nel 20 per cento attraverso telecamere nascoste o cimici.
Soltanto nel 10 per cento dei casi la scoperta avviene attraverso lettere anonime, investigazioni o confessione del traditore.

Emerge pure il fenomeno dei tradimenti a sfondo omosessuale (il 7 per cento dei mariti tradisce infatti con un partner dello stesso sesso contro il 4 per cento delle donne).

Fonte: Corriere di Ragusa


Spy Phone

Infedeltà coniugali, la Rete è la nuova frontiera

novembre 3, 2010 Spyphone No Comments

Secondo una statistica, in Italia i casi di infedeltà coniugale sono in continuo aumento. Infatti, secondo l’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, almeno il 55% dei mariti ed il 45% delle mogli hanno tradito il proprio coniuge almeno una volta.

Un contributo a tale aumento è indubbiamente dato dalla capillare presenza dei social network, che permettono di entrare molto più facilmente in contatto con persone del sesso opposto, creando i presupposti per una scappatella extraconiugale.
Grazie a Facebook, poi, il marito o la moglie insoddisfatta possono mettersi in contatto con una vecchia fiamma dei tempi della scuola, magari finendo per incontrarsi, per un caffè o forse per ben altro.

Le possibilità offerte dal mezzo elettronico permettono anche ai più timidi di superare insicurezze dovute ad un aspetto fisico non sempre perfetto, lasciando da parte le proprie paure e timidezze ed esprimendo liberamente la propria personalità nascosta o repressa. Da qui ad un incontro galante clandestino, il passo è spesso breve, ed in men che non si dica ci troviamo di fronte ad un ennesimo caso di infedeltà coniugale.

Esistono anche siti specializzati per la ricerca di partners per una scappatella (no, l’indirizzo non ve lo diamo…), un perfetto esempio di “adulterio tecnologicamente assistito” dove ognuno può trovare un partner occasionale compatibilmente con i propri gusti ed esigenze di privacy. Tale sito conta già oltre 90000 iscritti, la maggior parte dei quali sono ovviamente uomini, soprattutto oltre la quarantina.

Da un lato però, se la tecnologia è un ottimo alleato per chi è in cerca di avventure, dall’altro lato può trasformarsi anche nel peggior nemico: infatti, molti casi di adulterio vengono scoperti da mogli o mariti che, insospettiti da atteggiamenti furtivi del coniuge, vadano a spiare il cellulare alla ricerca di tracce compromettenti quali ad esempio un messaggio o una telefonata.

Una buona metà dei tradimenti, infatti, viene scoperta curiosando sul telefono, mentre la restante metà si divide più o meno equamente tra avventure scoperte grazie ad un investigatore privato, oppure sbirciando nella posta elettronica o infine affidandosi ad un telefono spia, che permette di ascoltare le telefonate di chi lo usa, in diretta ed in maniera invisibile, e di leggerne tutti i messaggi, senza che l’utente se ne renda conto.

Insomma, se da un lato la tecnologia offre opportunità impensate per i coniugi infedeli, dall’altro, anche il marito o la moglie tradita può prendersi una bella rivincita…

Fonte: Endoacustica Blog

Pedofilia: arrestato un 40enne Molestava minorenni con mms

ottobre 29, 2010 Spyphone No Comments

L’operaio di Monteforte d’Alpone inviava foto a sfondo sessuale a 12enni.

Denunciato dal padre di una delle vittime. A casa sua trovato materiale pedopornografico
L’uomo mandava alle sue vittime immagini a sfondo erotico alle sue vittime

VERONA – Faceva credere di chiamarsi Michele e inviava mms dal contenuto erotico a ragazzini di 12 e 13 anni, chiedendo loro di fare altrettanto. Un 40enne di Monteforte d’Alpone (Verona) è stato arrestato dai Carabinieri di San Bonifacio, intervenuti dopo la denuncia presentata dal padre di una delle vittime. L’uomo, operaio precario, già l’anno scorso era stato condannato per detenzione di materiale perdopornografico. A casa sua i militari hanno trovato moltissime immagini con minorenni. «Le indagini – ha spiegato il comandante dell’Arma sambonifacese, capitano Salvatore Gueli – continuano per stabilire il numero di minori coinvolti in questa vicenda. Le immagini infatti non corrispondono alla stessa quantità di vittime. Inoltre stiamo accertando se l’indagato ha ceduto ad altri il contenuto pedopornografico».

Fonte: Corriere.it

Cellulare spia

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Contattaci


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com

CONTATTACI SU SKYPE

Disclaimer


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Intercettazioni.eu

Un aggregatore di articoli e guide online, su argomenti legati allo spionaggio, contro spionaggio, controllo accessi, intercettazioni, Sicurezza personale, protezione dei propri beni e dei vostri affetti.

Ricerca intestatario numero di cellulare

Vuoi sapere il titolare di un numero di telefono cellulare? o viceversa vuoi conoscere il numero di telefono partendo dall'intestatario? I numeri esteri non sono un problema! Chiamaci: 0803026530

Fornitura di sim card anonime

In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
Chiamaci per saperne di piu' allo 0803026530!

Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530