Home » Spionaggio » Articoli recenti:

Spionaggio industriale: la Renault sporge denuncia contro ignoti

gennaio 15, 2011 Spionaggio No Comments

Dopo la sospensione di tre dirigenti della Renault per spionaggio industriale, adesso la casa francese presenta denuncia contro ignoti.

UNA BANDA DI SPIE – Seconda puntata della spy story francese. Ieri, la Renault ha presentato al procuratore della Repubblica di Parigi, Jean-Claude Marin, una denuncia contro ignoti per diversi reati: spionaggio industriale, corruzione, appropriazione indebita, furto e ricettazione commessi da una banda organizzata. La denuncia fa seguito alle indiscrezioni di cui vi abbiamo parlato qui: il 3 gennaio, tre dirigenti Renault sono stati sospesi per spionaggio.

MINACCIA ALL’IMPRESA – È la stessa Renault a spiegare che lo spionaggio messo in atto da ignoti “minaccia l’impresa, in particolare i suoi asset strategici, tecnologici e intellettuali”. Il procuratore della Repubblica di Parigi ha precisato che la denuncia parla di una fornitura di elementi sui “segreti economici francesi a società private di una potenza straniera”. Secondo indiscrezioni, le informazioni confidenziali fornite alla concorrenza da parte di tre manager Renault riguarderebbero i prototipi delle auto elettriche. Un settore strategico, in cui la casa francese e la sua alleata giapponese Nissan hanno già investito quattro miliardi di euro. Comunque, il direttore finanziario della Renault, Patrick Pelata (nella foto), ha detto che la tecnologia chiave per veicoli elettrici della società è al sicuro.

LA CINA È… LONTANA? – Intanto, il ministro dell’Industria francese, Eric Besson, smentisce le voci di un’eventuale partecipazione cinese nel caso di spionaggio industriale che sta interessando la Renault. Lo scandalo ha minacciato di danneggiare le relazioni tra Francia e Cina, dopo che, secondo indiscrezioni, i servizi segreti ipotizzavano un coinvolgimento cinese.

Fonte: Al Volante

Cuba, incontro sull’immigrazione: Usa chiede rilascio di un cittadino statunitense

gennaio 14, 2011 Spionaggio No Comments

Alan Gross, detenuto a Cuba, è stato accusato di spionaggio. Il caso Gross è un ostacolo ai rapporti bilaterali con Cuba, ha chiarito la Casa Bianca

Durante un incontro bilaterale sull’immigrazione con i veritici cubani, i rappresentati di Washington hanno reiterato la richiesta di “immediata liberazione” di un cittadino statunitense, arrestato nel dicembre 2009 all’Avana con l’accusa di spionaggio, in quanto colto a distribuire telefoni satellitari ai dissidenti. La dirigenza della Casa Bianca, difendendo l’imputato, ha spiegato che Gross era intento ad aiutare comunità e minoranze ebraiche a collegarsi alla rete. Il caso di “Alan Gross” è ritenuto un impedimento dall’amministrazione statunitense, al “dibattito costruttivo” sull’immigrazione avviato con la leadership cubana. In un dispaccio, anche l’Havana ha espresso la “sua disponibilità a continuare il dialogo, che prevede incontri ogni sei mesi da quando, nel 1994, le due potenze hanno siglato accordi migratori. Nell’ultimo meeting, la delegazione Usa è stata guidata da Roberta Jacobson, del Dipartimento di Stato Usa, mentre quella cubana dal viceministro Dagoberto Rodriguez.

Fonte: Virgilio Notizie

Primo volo per il J-20, il nuovo aereo Stealth cinese

gennaio 12, 2011 Spionaggio No Comments

Poche settimane fa era stata divulgata, attraverso fotografie scattate clandestinamente, la notizia che la Cina sembrava aver finalmente pronto il prrimo caccia di tipo Stealth, battezzato J-20 Chengdu. A tale proposito, il presidente cinese Hu Jintao ha recentemente confermato al Segretario della Difesa degli USA, Robert Gates, durante la visita di Stato compiuta da quest’ultimo in Cina, che il Paese asiatico ha appena condotto il primo volo di prova del J-20, una prova che lo ha tenuto in aria per soli 15 minuti ma che rappresenta comunque una pietra miliare nella ricerca militare cinese.

Questo passo non mancherà di sollevare problemi di sicurezza a livello internazionale, in quanto attualmente, gli Stati Uniti sono l’unica nazione con una serie di aerei di tipo Stealth pienamente operativa, la serie F-22. La comparsa sulla scena del J-20 Chengdu, unico esemplare a fronte di una flotta di circa 1000 aerei messa in campo dalle forze armate USA, potrebbe rappresentare una minaccia non nel breve termine, ma tra qualche anno, con la produzione di più aerei e il loro miglioramento dal punto di vista tecnologico.

Un altro paese che, secondo indiscrezioni, sarebbe al lavoro sulla produzione di prototipi di aerei da combattimento di tipo Stealth sarebbe la Russia; secondo i militari USA, però, i cieli del nostro pianeta non sono abbastanza grandi da poter contenere abbastanza caccia Stealth prodotti da paesi le cui relazioni con gli USA siano quantomeno instabili.

La Cina spera di poter rendere operativo il J-20 Chengdu in qualsiasi momento nel periodo compreso tra il 2017 e il 2019, anche se ci vorrà del tempo prima di poterlo pienamente integrare con gli equipaggiamenti a disposizione dell’esercito cinese e renderlo pronto per eventuali missioni di combattimento. In ogni caso, sembra proprio che le foto spia comparse non più tardi di un mese fa non fossero esattamente dei falsi…

Fonte: Endoacustica Blog

FIAT: Camusso, azienda debole. Desidereremmo spionaggio industriale

gennaio 12, 2011 Spionaggio No Comments

(ASCA) – Chianciano Terme (Si), 11 gen – La Fiat continua a mostrare una ”debolezza industriale” e alla fine verrebbe da ”desiderare” episodi di ”spionaggio industriale sulle nuove tecnologie”, come avvenuto per altre aziende, come la Renault.

La denuncia, e l’ironia, sono di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha dedicato grande spazio alla vicenda del Lingotto nell’intervento tenuto all’assemblea delle Camere del Lavoro in corso a Chianciano. Il giudizio della Cgil, ha spiegato la Camusso, non puo’ che partire dalla ”debolezza industriale” che l’azienda di Torino ”continua a dimostrare”. E infatti, ha aggiunto, ”in molti cominciano a interrogarsi sulle ragioni economiche di quel gruppo e sulla distonia che c’e’ tra gli annunci, le quote di mercato perse e le assenze di modelli presentate sul mercato. Il mistero che continua a circondare il piano Fabbrica Italia resta uno dei nodi fondamentali e spiace dire che il piano industriale della Fiat continua a essere piu’ conosciuto in Germania che in Italia, perche’ in Germania ci sarebbe stata una indignazione generale se un Ad avesse detto che non si possono fare domande su un piano industriale”.

Inoltre, ha detto ancora, ”siamo preoccupati perche’ in fondo avremmo desiderato anche noi che la Fiat fosse al centro di episodi di spionaggio industriale sulle nuove tecnologie, abbiamo il sospetto che questa occasione non ci verra’ data”, ha concluso ironicamente.

Fonte: ASCA

Germania: servizi, non portare pc e cellulari con dati sensibili in Cina

gennaio 11, 2011 Spionaggio No Comments

Berlino, 10 gen. – (Adnkronos/Dpa) – Evitare di portare con se’ in Cina o in Russia computer portatili e telefoni cellulari con con dati sensibili. È la raccomandazione dei servizi segreti tedeschi (BfV) di fronte al crescente rischio di spionaggio industriale. A rivelarlo e’ il settimanale economico tedesco ‘Wirtschaftswoche’. Secondo gli 007 germanici, i manager dovrebbero portare all’estero “soltanto computer portatili o cellulari vuoti”, cancellando tutti i dati sensibili. “La raccomandazione – ha dichiarato a ‘Wirtschaftswoche’ Alexander Eisvogel, vicepresidente dei servizi – vale in particolar modo per paesi a rischio come la Cina e la Russia”. Il funzionario ha inoltre avvertito di evitare comunicazioni tramite posta elettronica o chiamate telefoniche, che possono essere intercettate dai servizi di questi paesi. Eisvogel ha ammesso che si tratta di raccomandazioni di vasta portata, ma ha avvertito che e’ l’unico modo per evitare che i propri dati finiscano in mani sbagliate. Secondo il funzionario, molto alti dirigenti aziendali sono ancora troppo poco attenti ai propri apparecchi. Molti, soprattutto manager che si sono recati in Cina, hanno raccontato di esser stati fatti uscire con un pretesto dalla propria stanza d’albergo o dalla sala riunioni per poi scoprire che i propri apparecchi erano stati spiati. Il ministero dell’Interno tedesco alcune settimane fa ha avvertito che anche organismi e authority di governo sono sempre piu’ nel mirino di spie via Internet, soprattutto dalla Cina. Il governo federale, ha affermato il portavoce del ministero dell’Interno Stefan Paris, sta progettando un centro nazionale contro gli attacchi informatici, che dovra’ essere operativo entro l’anno. Il viceministro dell’Interno tedesco, Klaus-Dietr Fritsche ha citato alcuni studi secondo i quali la Germania soffre danni tra i 20 e i 50 milardi di euro l’anno per via dello spionaggio industriale.

Fonte: ADN Kronos

Quando la spia entra in fabbrica

gennaio 11, 2011 Spionaggio No Comments

Sono venuti a prenderlo nel suo ufficio. A metà mattina, all’improvviso. Nel palazzotto futuristico del Technocentre della Renault. «Sappiamo quello che hai fatto. Faresti meglio ad ammettere tutto». In pochi minuti Matthieu Tenenbaum ha dovuto prendere borsa e cappotto e sloggiare. Accusato di spionaggio industriale: così, su due piedi. Lui, vicedirettore del programma della vettura elettrica, la speranza di Renault per gli anni a venire. La speranza di superare definitivamente la crisi ora che gli aiuti per la rottamazione in Francia si sono esauriti, con l’ultimo capodanno. Ora che Parigi, messa a dieta da Bruxelles per una spesa pubblica quasi fuori controllo, non può spendere più un euro per i suoi costruttori automobilistici.

Uno dei massimi dirigenti, presunto spione? E in combutta per giunta con i cinesi? L’avvocato di Tenenbaum respinge ogni accusa. Tenenbaum e gli altri due presunti spioni interni di Renault sarebbero stati messi in contatto con interlocutori di Pechino da parte di un subfornitore francese. In cambio di regolari versamenti su conti stranieri, avrebbero venduto segreti relativi alle future vetture elettriche del tandem Renault-Nisssan, che, con un investimento finora di quattro miliardi di euro, intende diventare numero uno a livello mondiale nel settore. I due gruppi hanno già depositato 56 brevetti per i loro modelli a emissioni zero, ma un centinaio ancora sono in fase di finalizzazione. Le soffiate riguarderebbero le batterie elettriche delle auto. Ieri Renault ha assicurato che non toccherebbero «segreti rilevanti» del programma. I cugini giapponesi di Nissan, però, sono preoccupati. E furiosi, perché la sospensione dei tre sarebbe arrivata dopo un’inchiesta durata troppo a lungo.
Parigi, crocevia di spionaggio industriale. Tutti oggi ripensano ad uno scandalo ormai storico. Si deve tornare agli anni sessanta. Quando i «cattivi» erano i sovietici. I francesi si accorsero che Sergei Pavlov, direttore di Aeroflot a Parigi, era in contatto con uno dei dipendenti di Aérospatiale, che stava progettando il Concorde. Il controspionaggio francese non intervenne subito, ma decise di utilizzare le fonti del russo per fornirgli informazioni sbagliate a sua insaputa. Solo nel 1965 Pavlov venne fermato (con i disegni di un impianto di frenaggio del superjet nella valigia) in un ristorante del centro di Parigi. E subito espulso. Qualche anno più tardi, nel 1973, il Tupolev, la copia sovietica del Concorde, si schiantò a terra al momento della sua presentazione al salone di Bourget. Venne commercializzato poco più di due anni, un flop forse pilotato dai servizi segreti di Parigi.

Continua a leggere su Il Sole 24 Ore

Spionaggio industriale in Renault: sono i cinesi?

gennaio 8, 2011 Spionaggio No Comments

Forse c’è la Cina dietro lo scandalo di furto di segreti industriali Renault venuto a galla questa settimana in Francia. Dopo il licenziamento in tronco da parte della Casa automobilistica transalpina di tre manager di alto livello con l’accusa di diffondere informazioni privilegiate sui progetti per l’auto elettrica (un affare che al momento vale un investimento congiunto con Nissan di 4 miliardi di euro), si sono mossi i servizi segreti francesi che avrebbero individuato dietro il caso di spionaggio industriale un possibile soggetto cinese. Anche se è ancora tutto da verificare, è certo che il colosso automobilistico sporgerà denuncia. Ed anche l’esecutivo francese è subito intervenuto, anche perché lo Stato detiene il 15% di Renault. Secondo il ministro dell’Industria francese, Eric Besson, “l’industria francese si trova di fronte a un rischio globale”. E non ha risparmiato toni allarmanti: “In questo caso, l’espressione ‘guerra economica’, è appropriata. Dovremo tenerne conto in futuro”.

DIPENDENTI SOTTO SHOCK. MANAGER NEL MIRINO
“Sembra di vivere in un incubo”, ha detto a Le Figaro un funzionario della casa automobilistica, i cui 54.000 dipendenti sarebbero sotto shock. Nessuno immaginava che segreti di così alto livello potevano finire sul mercato nero dell’informazione. Almeno fino a questa estate, quando è suonato il primo campanello d’allarme tramite la segnalazione al “comitato di deontologia” del comportamento “eticamente discutibile” di tre manager. E si trattava di tre nomi altisonanti: Michel Balthazard (come ripostato da Le Monde), Bertrand Rochette e Matthieu Tenenbaum. Tutti e tre collaboratori stretto del presidente Carlos Ghosn (senza considerare che proprio Matthieu Tenenbaum è il responsabile del programma dei veicoli elettrici). L’inchiesta interna, avviata questa estate, avrebbe quindi accertato gravi violazioni del codice etico e portato al loro licenziamento. In una nota, il direttore giuridico e deontologico del gruppo, Christian Husson, ha detto: “Hanno agito mettendo a rischio, coscientemente e deliberatamente, le attività dell’impresa”.

Continua a leggere su OmniAuto

Pakistan, un aereo spia Usa uccide 5 miliziani nel nord del Waziristan

gennaio 8, 2011 Spionaggio No Comments

Nuovo attacco di uno o più drone americani nelle selvagge aree tribali semi-autonome del Pakistan nord-occidentale: gli aerei-spia telecomandati hanno lanciato almeno quattro missili aria-terra contro un veicolo in transito, uccidendo come minimo cinque dei miliziani che si trovavano a bordo e ferendone altri tre; colpita anche una casa. Teatro del raid il villaggio di Ghar Laley, situato circa 35 chilometri a ovest di Miranshah, capoluogo del Waziristan del Nord, l’area tribale piu’ spesso presa di mira: lo hanno riferito all’emittente televisiva ‘Express’ fonti delle forze di sicurezza pakistane, secondo cui e’ difficile stilare unbilancio preciso giacche’ i Talebani locali hanno circondato la zona, impedendovi l’accesso agli estranei. Nell’arco del 2010 gli attacchi aerei Usa di questo tipo sono stati complessivamente ben 118.

Fonte: Affari Italiani

Iran: Fars, americana accusata di spionaggio arrestata una settimana fa

gennaio 7, 2011 Spionaggio No Comments

Teheran, 6 gen. – (Adnkronos/Aki) – La donna con cittadinanza statunitense che si trova in manette in Iran con l’accusa di spionaggio sarebbe stata arrestata una settimana fa circa. E’ quanto sostiene una fonte anonima vicina al caso interpellata dall’agenzia Fars, secondo cui Hall Talayan, 55 anni, e’ stata bloccata perche’ priva di visto dagli agenti della dogana nella citta’ nordoccidentale di Nordouz, al confine con l’Armenia.

La donna sarebbe poi stata messa agli arresti dagli agenti della sicurezza, che l’avrebbero trovata in possesso di un microfono nascosto tra i denti. Secondo la fonte, una volta fermata alla dogana, la Talayan avrebbe chiesto di non essere riconsegnata alle autorita’ armene, sostendo che altrimenti la sua vita sarebbe stata in pericolo.

Fonte: Libero News

Auto: Sospesi 3 manager Renault sospettati spionaggio

gennaio 6, 2011 Spionaggio No Comments

(AGI) – Parigi, 5 gen. – Il colosso automobilistico francese Renault ha sospeso tre manager sospettati di aver rivelati particolari segreti del nuovo progetto di vettura elettrica.
Lo hanno reso noto fonti vicine a Renault mentre il portavoce della societa’ si e’ limitato a confermare la notizia indicando come motivo del provvedimento generiche violazioni delle regole etiche. Renault ha in programma di lanciare a meta’ 2011 le versioni elettriche della Fluence e della Kangoo, e, tra la fine dell’anno e l’inizio del 2012, le due piu’ piccole Twizy e Zoe.

Fonte: AGI

Iran: Accuse di spionaggio per Usa, scienziato torturato per mesi

gennaio 6, 2011 Spionaggio No Comments

Roma, 5 gen. (TMNews) – Uno scienziato nucleare iraniano, che ha fatto ritorno a Teheran nello scorso mese di luglio dopo avere detto di essere stato ‘sequestrato’ dalla Cia, è stato arrestato e torturato dalle autorità di Teheran con il sospetto di avere rivelato segreti di stato. Shahram Amiri, che al suo ritorno in patria era stato accolto come un eroe nazionale, sarebbe stato interrogato per oltre tre mesi prima di essere relegato in isolamento per circa 60 giorni. Dopo questo periodo, riferisce oggi il Guardian, l’uomo è stato ricoverato in ospedale per una settimana.

Le autorità di Teheran non hanno confermato la notizia, che il quotidiano britannico ha rilanciato dal sito Iranbriefing.net. Il portavoce dell’autorità giudiziaria, interpellato sull’argomento, ha risposto: “Non ho sentito nulla di tutto questo. Non ho alcuna informazione in materia. Ciò che è certo, riferisce il giornale, è che dallo scorso mese di luglio, Amiri non è più stato visto in pubblico.

Fonte: Virgilio Notizie

Londra dedica una statua a Noor Inayat Khan, eroina islamica

gennaio 6, 2011 Spionaggio No Comments

A Londra verrà dedicata una statua a Noor Inayat Khan, eroina islamica che fu una spia al servizio di Winston Churchill durante la Seconda Guerra Mondiale. Il busto di bronzo con cui verrà onorata, sarà messo non distante dalla sua casa a Bloomsbury. Noor Khan, il cui nome in codice all’epoca era Madeleine, era la figlia primogenita di un principe indiano, che viveva da anni a Londra: era un musicista che predicava il Sufismo. Si tratta di un vero e proprio primato: la statua dedicata a Noor Khan sarà la prima in Gran Bretagna dedicata a una donna islamica.

Noor Khan morì il 13 settembre 1944, nel lager nazista di Dachau, dopo essere stata torturata per quasi un anno dalla Gestapo, senza mai rivelare niente sulle sue missioni e segreti.

E’ l’Indipendent a divulgare la storia di Noor Inayat Khan, la quale, prima di essere fucilata, gridò “Liberte”. Noor era una cittadina del mondo: nata a Mosca da padre giramondo indiano e da madre americana, era cresciuta a Parigi studiando alla Sorbona. Sin da piccola ebbe la passione di scrivere racconti e poesie. Solo con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fuggì a Londra.

Qui incontrò Churchill (che secondo un sondaggio, per gli inglesi non è mai esistito) e il suo destino: con il nome di Nora Baker si unì alle squadre di sabotatori chiamate “Special Operation Executive (Soe)”. Poi, nelle vesti dell’operatrice radio Jeanne Marie Regnier, coordinà le spie inglesi a Parigi. Fino alla fine, quando venne tradita e consegnata alla Gestapo.

Fonte: Hai Sentito

Dall’eversione delle toghe rosse alla cospirazione politica

gennaio 6, 2011 Spionaggio No Comments

Roma non è Casablanca, l’Italia non è il Marocco e il 2011 non ha niente a che vedere con gli anni quaranta. Roma non è nemmeno Mosca, e Berlusconi non è Putin. La nostra storia ha conosciuto il ventennio, quella russa non ha conosciuto la democrazia fino a che il signor Gorbaciov ha capito anche non era più tempo di nascondere il sole con il “setaccio” (crivu nel dialetto siciliano). La libertà e il comunismo non potevano convivere e lo zarismo, continuato con le bandiere rosse e in nome del proletariato, aveva fatto il suo tempo.

L’Italia, in verità, non è nemmeno l’America del FBI o della Cia, che hanno regalato ad Hollywood ed al cinema Usa i soggetti di grandi film. Se togliete la Cia e il Kgb che cosa rimarrebbe infatti del thriller, noir, giallo o d’azione? Niente.

Certo c’è anche Scotland Yard; gli 007 inglesi concorrono con Cia e Fbi, e i servizi israeliani, alla formazione dell’immaginario collettivo dello spionaggio, poi nulla. I servizi italiani non hanno avuto una buona sorte. O sono deviati o non “esistono”, perché di essi si scrive e si parla solo in negativo. Ed ogni tanto qualcuno finisce in galera, regalando alla categoria un surplus di malignità di cui non aveva bisogno. In definitiva lo spionaggio in Italia non è in gran spolvero e le barbe finte non sono amate.

Profondamente ingiusto, ci sono agenti, e sono in larga maggioranza, che fanno il loro lavoro come meglio è possibile. Il fatto è che sono stati asserviti a mezze calzette e, in più, hanno avuto ruoli di secondo o terzo livello per il peccato originale: sono figliati nel dopoguerra come una dependance americana.

Ma tutto questo non avrebbe alcun rilievo se le loro storie fossero finite in tv o al cinema come protagonisti delle vicende nazionali.

Ma da qualche tempo a questa parte lo spionaggio politico in Italia ha aperto una pagina nuova. Il tempo della strategia della tensione è finito, le stragi “stabilizzanti” sono solo un ricordo, il rumore di catene per i golpe finti, annunciati o semplicemente riposti nel cassetto dopo una accurata pianificazione, non lo sente più nessuno. Tutto gira attorno alle escort, alle trans, le nipotine di Mubarak, le festicciole dalle parti di Arcore, le belle serate a Palazzo Grazioli sul lettone di Putin, le selezioni avventurose fra starlette alla vigilia delle elezioni.

Continua a leggere su Sicilia Informazioni

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Contattaci


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com

CONTATTACI SU SKYPE

Disclaimer


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Intercettazioni.eu

Un aggregatore di articoli e guide online, su argomenti legati allo spionaggio, contro spionaggio, controllo accessi, intercettazioni, Sicurezza personale, protezione dei propri beni e dei vostri affetti.

Ricerca intestatario numero di cellulare

Vuoi sapere il titolare di un numero di telefono cellulare? o viceversa vuoi conoscere il numero di telefono partendo dall'intestatario? I numeri esteri non sono un problema! Chiamaci: 0803026530

Fornitura di sim card anonime

In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
Chiamaci per saperne di piu' allo 0803026530!

Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530