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Usa: spia email moglie, incriminato

 

Dopo entrata in vigore nuova legge su pirateria informatica

(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Spiare le email del coniuge puo’ costare caro negli Stati Uniti, dopo l’entrata in vigore della nuova legge contro la pirateria informatica. Un marito del Michigan e’ stato infatti incriminato come hacker e dovra’ comparire in tribunale, nonostante la legge sia stata pensata per difendere segreti industriali e commerciali. L’uomo, 33 anni, rischia serie ripercussioni secondo fonti legali citate dal Detroit Free Press: ‘la meta’ dei matrimoni negli Usa finisce per casi di spionaggio tra coniugi‘.

Fonte: ANSA

 

Spiare il coniuge

Internet Eyes: Il vero Grande Fratello paga per guardarlo

Leggendo il titolo la notizia potrà sembra di quelle più curiose cari fans…infatti lo è! Cos’è questo progetto Internet Eyes? E’ una sorta di Grande Fratello britannico….ma non si tratta di un reality….quì non si tratta assolutamente di un gioco del quale siamo quotidianamente abituati a parlare….ma di assoluta realtà! In Inghilterra sta partendo il progetto, appunto denominato Internet Eyes, che pagherà tutti i cittadini disposti a spiare varie telecamere disposte in diversi punti delle città al fine di scovare crimini ed azioni pericolose e sospette. Come ogni progetto però, l’iniziativa ha avuto molte critiche specie inerenti la tutela della privacy ma oramai nulla fermerà il prgetto ormai decollato…un nuovo e reale grande fratello, e molto remunerativo e allo stesso tempo, utile al fine sociale, sta partendo in Inghilterra….Non definiamoli guardoni o spioni coloro che accetteranno di far parte del progetto anche perchè, il “guardone” verrà pagato davvero molto bene…le segnalazioni infatti, saranno remunerate anche sino alla modica cifra di 1000 sterline caduna. Non male vero? Ora vi chiederete..non potevano farselo da soli senza farsi “aiutare” dal cittadino? Vi rispondiamo con un numero: La Gran Bretagna è il paese con il più alto numero di telecamere a circuito chiuso del mondo…conta infatti già oltre 4 milioni di telecamere, un numero in costante ascesa ancora. Non sono un pò troppe per esser controllate dai soli addetti al settore pubblico?

Fonte: Uomini e Donne

Occhio a usare l’applicazione PayPal per iPhone

novembre 8, 2010 Sicurezza personale No Comments

Roma – Una società di ricerche nel settore della sicurezza informatica ha individuato alcuni problemi di sicurezza nell’applicazione PayPal per iPhone, avvertendo che dei malintenzionati potrebbero servirsene per rubare credenziali.

Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, tale problema sarebbe già stato risolto dagli sviluppatori. Tuttavia il rischio, specie per chi non aggiorna, esiste: secondo viaForensics, l’azienda che ha individuato il problema, la vulnerabilità risiede nella mancata verifica dell’autenticità del sito di PayPal quando l’applicazione comunica con esso attraverso la Rete.

Senza quella verifica, spiegano, un hacker potrebbe introdursi nel mezzo tra l’utente e PayPal, presentarsi all’utente come fosse quest’ultima e sottrarre nome utente e password. L’hacker dovrebbe mettersi nel mezzo, ad esempio mettendo su un Hot Spot ad-hoc e lanciare l’amo, in attesa che qualcuno lo impieghi e sfruttare il trucco.

Inoltre l’azienda ha rilevato che l’applicazione non memorizza i dati sullo smartphone in modo sicuro, oltre a non aver superato diversi altri test di sicurezza (vedi figura). Specifica anche che la versione per Android non ha questo problema.

Ha infine comunicato di aver testato diverse applicazioni simili, rilevando che molte di esse salvano le password in chiaro e altri dati in modo non sicuro, esponendo al rischio di diffusione di informazioni delicate.

Dunque, procedere innanzi tutto ad aggiornamento e, in ogni caso, evitare per quanto possibile di memorizzare dati e password “sensibili”: sembra scontato ma purtroppo per molti non lo è.

Fonte: New Blog Times

Usura: associazione antiracket puglia, il fenomeno non accenna a diminuire

ottobre 28, 2010 Sicurezza personale No Comments

Bari, 27 ott. (Adnkronos) – ”Il fenomeno usura non accenna a diminuire in Puglia”. Lo ha scritto l’Associazione Antiracket in una nota a proposito dell’operazione di ieri mattina dei carabinieri della Compagnia di Monopoli, che hanno arrestato cinque persone con l’accusa di estorsione ed usura. Una considerazione che viene maggiormente avvalorata dai 24 arresti operati oggi a Bari dalla Guardia di Finanza contro una organizzazione di presunti usurai.

”Il fenomeno – spiega il vicepresidente dell’associazione della provincia di Bari, Maurizio Altomare – e’ molto radicato”. Ma c’e’ anche la dimostrazione che ”la gente comincia a non rassegnarsi e denuncia. In questo, voglio ricordare, che possono avere il pieno sostegno dell’associazione Antiracket”. L’Associazione pugliese si e’ recentemente costituita in un processo per usura davanti al Tribunale di Bari. Il giudice per le udienze preliminari ha rinviato a giudizio tre persone di Monopoli che, a partire dal marzo 2008, hanno prestato denaro a usura ad almeno cinque persone.

Si tratta di Francesco Notarangelo, Giacomo Raimondi (entrambi di Monopoli) e Francesco Barletta (originario di Ceglie Messapica). Le indagini, coordinate dal pm Gaetano De Bari, hanno accertato che quest’ultimo, impiegato di banca, forniva al primo il denaro per i prestiti usurari e, in un caso, avrebbe costretto una delle vittime a prelevare denaro dal conto presso la banca di cui era impiegato, per poter effettuare i pagamenti in favore di Notarangelo.

Il processo comincera’ il 26 gennaio davanti alla seconda sezione del Tribunale di Bari. Per le persone offese si e’ costituito l’avvocato Maurizio Altomare, mentre per l’Associazione Antiracket Puglia l’avvocato Angela Maralfa.

Micro telecamere

Pedofilia: Mazzatorta (LN), fenomeno preoccupante. Castrazione chimica

ottobre 27, 2010 Sicurezza personale No Comments

(ASCA) – Roma, 27 ott – ”La pedofilia e’ un fenomeno imponente, preoccupante e insidioso, da combattere con ogni possibile strumento sia in termini di prevenzione che di contrasto”. Cosi’ il vicepresidente dei senatori della Lega e capogruppo in commissione Giustizia, Sandro Mazzatorta sulla ratifica per la protezione dei minori da abusi sessuali fatta a Lanzarote nel 2007. ”Questa forma di perversione sessuale ha ormai sviluppato nuove tipologie insidiose, quali la pedopornografia on line e il turismo pedofilo. A questo proposito – ha annunciato Mazzatorta – esamineremo un emendamento che abbiamo presentato, che propone non solo la punizione delle industrie turistiche che sfruttano la prostituzione minorile, ma anche del turista sessuale che fruisce di una piaga sociale quale la pornografia minorile”.

Questo provvedimento contiene risposte concrete in termini di prevenzione e di contrasto ed e’ ”importante anche dal punto di vista simbolico perche’ introduce per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico e nel codice penale la parola ‘pedofilia’, fino ad oggi non menzionata, quasi che ci fosse una sorta di barriera culturale e ideologica a parlare anche nel codice penale del nostro Paese del fenomeno della pedofilia. Nel nostro codice penale viene infatti inserito l’articolo 414-bis, dove si parla espressamente di condotte di istigazione e di pedofilia. Riteniamo che questo reato che introduciamo ex novo non sia un reato d’opinione, bensi’ un reato che punisce delle condotte particolarmente offensive e spregevoli. Ci saranno dunque sanzioni accessorie molto gravi nei confronti di chi commette questi gesti spregevoli nei confronti spesso di propri discendenti. A distanza di oltre 14 anni il Parlamento – ha sottolineato Mazzatorta – ha ritenuto opportuno e doveroso metter mano alle azioni di contrasto alla pedofilia, facendolo, da un lato, attraverso la ratifica della Convenzione di Lanzarote, che e’ il primo strumento internazionale per combatterli gli abusi sessuali sui minori e, dall’altro, intervenendo sull’ordinamento interno con modifiche molto importanti sia di carattere penale che processuale”. Mazzatorta ricorda tra le modifiche ”il raddoppio dei termini di prescrizione ed il tema delle pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili”.

Tra gli articoli, Mazzatorta ha ricordato l’introduzione del reato di adescamento in rete, il cosiddetto grooming, ”attraverso una formulazione che va a colpire non solo la rete propriamente detta, ma qualsiasi altra forma, dagli SMS agli MMS, alle chat, ai social network e ai giochi on line.

E’ quindi – ha spiegato – una formulazione che comprende qualsiasi condotta che possa essere punita a titolo di adescamento”. Sono state inoltre introdotte modifiche all’ ordinamento penitenziario e di un programma terapeutico che, ha precisato Mazzatorta ”per noi rimane la castrazione chimica, cioe’ quel programma terapeutico che serve ad evitare il rischio di recidiva”.

Spyphone

Milano,21enne stuprata nel parco vetture della Stazione Centrale

ottobre 26, 2010 Sicurezza personale No Comments

Milano,21enne stuprata nel parco vetture della Stazione Centrale.
Fermato il presunto violentatore: è un clochard 27enne marocchino.

Milano, 26 ott. (Apcom) – Una ragazza di 21 anni, albanese, ha denunciato di essere stata aggredita e violentata nella tarda serata di ieri da un cittadino marocchino di 27 anni all’interno di un deposito caldaie nel parco vetture della Stazione Centrale di Milano. Due giorni fa, la donna, residente a Treviso e da pochi giorni a Milano, aveva denunciato agli agenti della Polfer che l’uomo le aveva rapinato il cellulare e tentato di violentarla all’interno di un vagone dove il 27enne senza fissa dimora era solito bivaccare.

Ieri la ragazza lo avrebbe incontrato in stazione e, dopo una discussione, lui le avrebbe promesso di restituirle il telefono che teneva nel suo giaciglio ma, una volta giunti nei pressi intorno alle 22, l’uomo l’avrebbe aggredita e violentata. Intorno all’1 di questa mattina la ragazza è riuscita a convincere il suo aggressore a riportarla in stazione dove, vicino al posteggio dei taxi, è stata notata in stato di choc dagli agenti della polizia ferroviaria. La donna ha raccontato la violenza subita ai poliziotti che hanno quindi fermato il presunto stupratore. La 21enne è stata quindi accompagnata presso il centro “Soccorso violenza sessuale” della Clinica Mangiagalli per i controlli di rito.

Sicurezza personale

Fonte: Apcom

Gb/Polizia Londra accusa tassista di oltre 100 violenze sessuali

ottobre 26, 2010 Sicurezza personale No Comments
Londra, 26 ott. (Ap) – Sarebbe legato a oltre cento casi di violenza sessuale un tassista di Londra condannato per una serie di aggressioni a clienti donne. Ne è certa la polizia della capitale britannica. Scotland Yard ha annunciato che sono complessivamente 102 le donne che hanno sostenuto di essere state stuprate dal 53enne John Worboys, condannato lo scorso anno per l’aggressione a dodici passeggere durante un processo a cui i mass media avevano dato grande risalto. Worboys guidava un cab, uno dei caratteristici taxi neri che trasportano gli indaffarati londinesi per la città. Il suo caso scatenò una notevole attenzione mediatica, in parte perchè i cab sono ritenuti una delle forme di trasporto più sicure a Londra, soprattutto per le donne. Gli autisti sono sottoposto a rigorosi test e devono avere la fedina penale pulita; spesso sono ritenuti un’alternativa più affidabile dei conducenti dei mini cab, che cercano di attrarre clienti offrendo tariffe più basse di quelle regolamentate. Secondo gli inquirenti, Worboys selezionava accuratamente le vittime nel West End, la zona dei teatri ritenuta il cuore della vita notturna di Londra, raccontava loro di aver appena vinto dei soldi alla lotteria e le invitava a bere con lui un bicchiere di champagne per festeggiare. Nei drink inseriva però furtivamente potenti sedativi.

Fonte: Apcom

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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