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Milano: su processo derivati spunta la Moratti

febbraio 4, 2011 Intercettazioni No Comments

MILANO (MF-DJ)–Per la prima volta ha fatto il suo ingresso nei verbali riguardanti il processo sui derivati milanesi, l’attuale sindaco di Milano, Letizia Moratti, chiamata in causa da alcune intercettazioni della superteste Angela Casiraghi.

Ieri, si legge in un articolo di MF, e’ infatti proseguito il controesame del dirigente del Comune di Milano a capo del settore Finanza di Palazzo Marino, che ha avuto un ruolo cruciale nella firma dei contratti derivati sotto inchiesta da parte dei magistrati milanesi. Intercettazioni, sms, molti “non ricordo” da parte della super teste e il tentativo da parte dei difensori delle banche di smontare (almeno parzialmente) l’accusa dimostrando che la signora Casiraghi era a conoscenza di tutti i dettagli riguardanti i contratti. Nel processo sono imputate quattro banche: Depfa, Ubs, JpMorgan e Deutsche Bank (oltre all’ex city manager Giorgio Porta e al consulente Mauro Mauri), accusate di truffa aggravata ai danni del Comune. Il controesame ieri era affidato ancora a Giuseppe Iannaccone, avvocato difensore di due funzionari di Deutsche Bank.

Fonte: Borsa Italiana

Murdoch di nuovo nei guai: il News Of The World avrebbe intercettato anche il sindacalista Crow

febbraio 4, 2011 Intercettazioni No Comments

LONDRA – Un nuovo colpo di scena nella vicenda che da mesi sta coinvolgendo il tycoon australiano Rupert Murdoch e la suo News Corporation, già al centro di un caso di intercettazioni illegali e di violazione delle caselle vocali di diversi vip, tra cui membri della Casa Reale, l’attrice Sienna Miller e diversi sportivi.

Il 21 gennaio, mentre il capo della comunicazione del premier David Cameron lasciava ufficialmente il suo lavoro a Downing Street, un nuovo nome è andato ad arricchire l’elenco degli “intercettati speciali” del News of the World. Si tratta di Bob Crow, leader del sindacato delle ferrovie e dei trasporti (Rmt). I suoi legali hanno infatti chiesto alla polizia di indagare sulla possibile intrusione di giornalisti nell’utenza telefonica del loro assistito.

Il periodo delle possibili intercettazioni risalirebbe addirittura all’aprile del 2000. E la presenza nella lista degli ascoltati, tra calciatori e starlette, di un leader sindacale dell’importanza di Crow inizia ad attribuire una luce diversa a tuta la vicenda, ben lontana dal semplice gossip.

“Il mio sindacato ha il sospetto che giornalisti avrebbero potuto avere accesso a informazioni private rispetto ai miei movimenti e alle attività della Rmt. Chiediamo quindi alla polizia di rendere nota qualsiasi possibile prova o informazione che abbiano potuto scoprire rispetto al News of the World”, ha dichiarato Crow alla stampa.

Negli ultimi anni, il sindacalista si è occupato di importanti vertenze nel settore trasporti, compresa quella legata agli scioperi della metropolitana di Londra, che sono culminati in due giornate di sciopero e caos totale per i pendolari, oltre che in accuse di violazione della normativa in fatto di astensione dal lavoro nei pubblici servizi.

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Intercettazioni: oltre alle Olgettine, le romane alla corte di Berlusconi

febbraio 4, 2011 Intercettazioni No Comments

Oltre alle milanesi, le Olgettine, le brasiliane, ecco che dalle intercettazioni spuntano le romane. Lo rivela Repubblica, pubblicando le intercettazioni tra Nicole Minetti e Barbara Faggioli.
La conversazione risale al 23 gennaio 2010, quando le 2 ragazze spettegolavano sui compensi ricevuti da altre ragazze ad Arcore.
La Minetti e Faggioli nella telefonata sparlavano di Raffaella Fico, soubrette in partenza per l’Isola dei famosi. “Stando a Roma – dice Minetti – lei lo vedeva anche là, lo sai che a Roma fanno queste cene 2 o 3 volte alla settimana… nell’ultimo periodo un po’ meno, ma prima sì”. “Davvero?”. “Sì – aggiunge la Minetti – lo so perché mi chiamavano, poi me l’ha detto anche la Raffi (Fico) stessa. Io mi sono un po’ avvicinata a lei per capire anche i giri di Roma”.
“Essì”. “(a Roma) due o tre volte la settimana (Berlusconi) vedeva spesso Cinzia, Valeria e Raffa”.
Ma che tipo di serate si svolgono a Palazzo Grazioli, la residenza romana del presidente del Consiglio? Anche lì il dopocena è a base di bunga bunga?
Tra le ragazze che frequenterebbero la residenza romana e quella milanese del premier ci sarebbero Ioanna Visan, la Fico, Barbara Guerra, Barbara Faggioli, Marystell Polanco, Aris Espinoza, le gemelle Imma e Eleonora De Vivo.

Fonte: Cronaca Live

Processo breve e intercettazioni, si riparte

febbraio 3, 2011 Intercettazioni No Comments

“E ora avanti con un assaggio di riforma della Giustizia. Alla Camera – riporta Dino Martirano sul Corsera – il Pdl annuncia che ripartirà con due provvedimenti di segno garantista: il processo breve già approvato dal Senato a gennaio – ma poi lasciato in sonno perchè superato dal legittimo impedimento, lo ‘scudo’ per il premier ormai svuotato dalla Consulta – e il testo Vitali nuovo di zecca che punisce i pm troppo inclini a disporre intercettazioni. Intanto, pero’, la Lega, stavolta appoggiata dall’Idv e da Fli, impone la sua agenda giustizialista e ottiene che gia’ stasera, in commissione Giustizia, si voti il ddl Lussana: si tratta di cancellare il rito abbreviato per i reati da ergastolo che cosi’ verrebbero comunque trattati da un processo lungo. Al Senato, invece, e’ sempre pronto a ripartire il ddl Alfano 1440 che porta con sè l’indipendenza della polizia giudiziaria dal pm e regole più severe per le dichiarazioni dei pentiti. Di carne al fuoco ce ne è molta ma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si concentra sul cavallo di battaglia del Pdl, il processo breve. Interpellato a Bruxelles, il Guardasigilli ha detto che ‘il tema non e’ mai stato cancellato dall’agenda politica della coalizione ed anche pronunciamenti recenti della Corte di Strasburgo richiamano l’Italia ad una accelerazione dei processi’ . Sulla norma transitoria – quella che favorirebbe molti imputati nei processi in corso, compreso Berlusconi nel processo Mills – Alfano spiega: ‘La decisione che e’ stata assunta a livello di Commissione e’ quella di ricalendarizzare il ddl perche’ quella e’ la sede in cui si parlera’ di questo’ . In realta’ il Pdl ú pressato dalla Lega per negare l’abbreviato, e quindi lo sconto di un terzo della pena, per i reati da ergastolo ú non ha ancora chiesto di ripescare il ddl sul processo breve: ‘Lo faremo ma non a rotta di collo’ , annuncia il capogruppo in Commissione Enrico Costa che intende aspettare la calendarizzazione in Aula (l’ordine del giorno di febbraio è già completato; se ne riparlera’ per marzo, dunque) prima di partire lancia in resta. L’opposizione, però si è già messa di traverso: ‘Il lupo perde il pelo ma non il vizio’ , tuona Antonio Di Pietro. Mentre Andrea Orlando (Pd) attacca Alfano. ‘L’Europa ha chiesto all’Italia di fare processi piu’ veloci nell’interesse dei cittadini e il ministro ha risposto che ne cancellera’ migliaia perche’ tra questi c’e’ anche quello in cui e’ imputato il premier’ . Luigi Vitali (Pdl), autore della proposta di punire i pm che dipongono ‘ingiuste intercettazioni, e’ certo che nell’ufficio di presidenza di domani il Pdl avanzera’ una doppia richiesta: ripescare il processo breve e mettere all’ordine del giorno il testo Vitali presentato il 28 ottobre 2010, a due giorni dalle prime rivelazioni sul caso Ruby Berlusconi. Giancarlo Lehner (Pdl) ha fatto capire che la proposta di legge anti-pm (‘Anti Woodcock’ , ha detto Vitali riferendosi al pm di Napoli) puo’ anche essere cambiata fino ad alzare il tetto della riparazione per le ‘ingiuste intercettazioni‘ oltre i 100 mila euro attualmente previsti. Anche in questo caso, pero’, c’e’ la norma transitoria: 5 anni di retroattivita’ per le sentenze passate in giudicato. Sulla quale, tuttavia, Vitali dice di non voler fare le barricate”.

Fonte: IMG Press

Invisibilità: il segreto nei cristalli di calcite

febbraio 3, 2011 Intercettazioni No Comments

Diventare invisibili, quanto lo vorremmo? Sarebbe utile forse a spiare il capo mentre parla della nostra possibile promozione (o licenziamento!), oppure servirebbe a pedinare il partner nel caso in cui dubitassimo della sua fedeltà. L’utilità di un simile strumento è indiscussa. Ma gli scienziati riusciranno davvero a realizzarlo?

Di recente, alcuni studiosi del MIT hanno elaborato dei metamateriali in grado di riflettere e deviare la luce che grazie all’aiuto di speciali antenne, frattali, incrementano di 3 volte il range di colori che possono essere resi invisibili.

Anche presso l’Università di Birmingham nel Regno Unito è stata pensata una simile soluzione. Ad accomunare i due studi è stato l’utilizzo dei cristalli di calcite, che secondo gli esperti, sarebbero in grado di rendere invisibili gli oggetti.

La calcite è una forma cristallina di carbonato di calcio che si forma naturalmente. Per intenderci, è la materia prima delle conchiglie di mare. In entrambi gli esperimenti, i ricercatori hanno dovuto lavorare finemente i loro cristalli ponendoli poi su oggetti piccoli ma visibili. Al MIT è stato utilizzato un piccolo cuneo di metallo delle dimensioni di un grano di pepe, mentre a Birmingham è stata usata una graffetta.

Entrambi hanno mostrato che i cristalli di calcite avevano riflesso la luce in modo da nascondere gli oggetti sul lato opposto, facendoli apparentemente sparire. Al momento, però, tale sorta di atteggiamento riflettente riguarda solo le due dimensioni, anche se il team del MIT sostiene di avere già qualche idea su come renderlo tridimensionale.

Fonte: Next Me

Furti sui casinò delle navi da crociera: l’istruttoria dibattimentale si apre senza intercettazioni

febbraio 2, 2011 Intercettazioni No Comments

Sanremo – E’, pero’, probabile che il Collegio difensivo chiede di riascoltare i testi di giovedi’, una volta acquisite le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche, che avrebbero dovuto essere depositate oggi.

Si apre giovedì prossimo, davanti al Collegio del Tribunale di Sanremo ( presidente Paolo Luppi e giudici a latere: Anna Bonsignorio e Lorenzo Purpura), l’istruttoria dibattimentale al processo per associazione a delinquere finalizzata ai furti di incasso avvenuti sui casino’ delle navi della flotta ‘Msc Crociere’, che vede alla sbarra 8 imputati. Una sessantina i nomi iscritti nella lista dei testi.

E’, pero’, probabile che il Collegio difensivo chiede di riascoltare i testi di giovedi’, una volta acquisite le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche, che avrebbero dovuto essere depositate oggi, ma il perito – la dottoressa Stefania Sacco – ha chiesto altri 45 giorni di tempo. In totale, si tratta di una settantina di telefonate, sulle quasi cinquemila intercettate, dal 9 settembre al 5 dicembre del 2009.

Gli imputati sono: Roberto Mento, 55 anni (ex dirigente del Casino’ di Sanremo), arrestato nel gennaio scorso; e poi, Riccardo Greco, 67 anni, di Travagliato (Brescia) e Angelo Barzelloni, 42 anni, di Torino, tutti soci della ‘Seven Seas’, la societa’ con sede nel Delaware (Stati Uniti), i cui dipendenti, soprattutto casino’ manager’, avrebbero messo a segno i furti.

E poi: Riccardo Serra, 36 anni, di Carignano (Torino); Jerome Iozza, 39 anni, di Genova; Andrea Angioletti, 42 anni, di Bergamo; Paolo Pochettino, 32 anni, di Torino e Tiziana Levi, 53 anni, di Sanremo. Quest’ultimi tutti casino’ manager accusati di aver materialmente trattenuto il denaro per conto dei primi tre.

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Intercettazioni a servizio del bunga bunga

febbraio 2, 2011 Intercettazioni No Comments

Il caso Rubi & company rilancia il dibattito sulle intercettazioni. La proposta di legge che ha tanto infervorato i palazzi del potere, la stampa, l’opinione pubblica e soprattutto i giornalisti e i magistrati, ritorna in auge attraverso un gruppetto di trenta deputati del Pdl che ripropongono di incrementare le pene ai pm che applicano tale procedimento in modo errato e soprattutto con le persone sbagliate. Si chiama “ingiusta intercettazione” e prevede risarcimenti fino a 100 mila euro per quelle persone le cui vite sono state invase dal grande orecchio senza che ci sia una reale motivazione. A pagare, secondo la proposta, dovrebbe essere lo Stato, mentre i magistrati verranno colpiti soltanto se autorizzeranno procedimenti per i quali non sono competenti o per funzione o per territorio.
“Una norma di civiltà, non un atto intimidatorio- commenta così Roberto Cassinelli, uno dei firmatari della proposta – che va a tutela di tutti i cittadini. Spero che possa galoppare velocemente,così potrà evitare che i pm versino negli atti quintali di intercettazioni senza neanche leggerle”.
E sì, perché questo strumento di indagine, la cui importanza ha portato cittadini e tutti gli ordini di stampa in piazza per difenderlo insieme al diritto di cronaca, si è ridotto al ruolo di “spione chiacchierone”. Proprio come i portieri di una volta, che sapevano tutto di tutti e non perdevano occasione di divulgare le notizie più piccanti.
I tempi delle grandi inchieste sulla criminalità organizzata, che hanno permesso di sgominare intere bande fino a risalire ai boss dei boss, sembrano ormai lontani rispetto alle stuzzicanti telefonate che mostrano come un Capo di Governo possa rimanere vittima ricattabile dei suoi stessi “vizietti”.
La proposta del gruppetto di deputati che si va ad aggiungere alle centinaia che giacciono alla Commissione Giustizia di Montecitorio, è stata presentata lo scorso 28 ottobre, proprio due giorni dopo dello scoppio dello scandalo Ruby. Allora Nicole Minetti era ancora soltanto una piacente consigliera regionale, e non un’indagata per favoreggiamento della prostituzione minorile.

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Intercettazioni telefoniche

Cuffaro, dal Palazzo dei Normanni alla cella di Rebibbia

febbraio 2, 2011 Intercettazioni No Comments

Favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione del segreto istruttorio. Questa la condanna per l’ex Presidente della Regione Sicilia, Salvatore “Totò” Cuffaro, che da sabato pomeriggio è recluso nel carcere romano di Rebibbia. La Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Antonio Esposito, si è così espressa a conclusione del procedimento giudiziario denominato “Talpe alla Dda”. Cuffaro non ha dunque voluto attendere i cinque giorni previsti dalla legge per la notifica della sentenza e si è costituito subito ai Carabinieri, facendosi condurre in carcere. Un gesto che da molti è stato letto come sinonimo di dignità. Salvatore Cuffaro, soprannominato “Vasa Vasa” per la sua mania di baciare chi si interfacciava con lui, ha commentato la sentenza con un laconico: «Non ho mai aiutato la mafia ma rispetterò serenamente la sentenza» e ha aggiunto: «Credo nel valore delle istituzioni e dello Stato, valori che ho trasmesso anche ai miei figli».

IL VASO DI PANDORA. Quanto avvenuto il 22 gennaio è la coda dell’inchiesta che si aprì nel 2005: Cuffaro, allora Presidente della Regione in carica, veniva accusato di aver rivelato al boss Guttadauro, avvalendosi della figura di un suo amico, l’ex assessore alla Sanità Domenico Miceli, la presenza di microspie all’interno dell’abitazione del capo mandamento, inficiando in maniera irreversibile l’inchiesta e violando il segreto istruttorio. Cuffaro era venuto a conoscenza di dette informazioni da Antonio Borzacchelli, deputato regionale (ed ex maresciallo dei Carabinieri), agendo “consapevole nella condotta di interrompere le indagini sul capo mandamento”, come sottolineò il pm Di Matteo nel corso della requisitoria a carico di Cuffaro che si svolse a giugno 2010. Va ricordato che il 18 gennaio 2008 Cuffaro era stato condannato a 5 anni di reclusione e all’interdizione a vita dai pubblici uffici, con l’accusa di favoreggiamento semplice; due anni dopo, il 23 gennaio 2010, fu emessa la condanna di secondo grado con la quale si confermò la condanna di primo grado e si aggiunsero due anni di reclusione ai cinque già stabiliti a causa dell’aggravante mafiosa. I guai con la giustizia per Salvatore Cuffaro non sono però ancora terminati: a Palermo è infatti in corso il processo che lo vede imputato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. I pm hanno chiesto dieci anni mentre la difesa vuole far valere il ne bis in idem, norma per la quale un accusato non può essere giudicato due volte per lo stesso reato.

DALLA LAUREA IN MEDICINA ALLA POLITICA. Salvatore Cuffaro nasce il 21 febbraio 1958 a Raffadali, in provincia di Agrigento. Il 1980 segna l’anno del suo ingresso in politica tra le fila della Democrazia Cristiana: come consigliere del comune d’origine prima e come deputato del collegio di Palermo all’Assemblea Regionale Siciliana poi. Nel 1991 – una laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione in radiologia in tasca – la consacrazione: viene eletto Presidente della Regione Sicilia, registrando circa ottantamila preferenze; viene inserito nell’Udeur di Clemente Mastella abbandonando dunque il centrodestra, ma si tratterà di una breve parentesi. Nel 2001 sarà eletto Governatore della Regione Sicilia e nel 2006 sarà rieletto con l’Udc (Unione dei Democratici Cristiani), sconfiggendo l’antagonista Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso il 19 luglio 1992 ed esponente di Centrosinistra. Carica dalla quale fu costretto a dimettersi il 26 gennaio 2008, quando gli fu notificata la condanna di primo grado.

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Berlusconi è l’unico dittatore che si fa spiare, anche a letto

febbraio 2, 2011 Intercettazioni No Comments

Ieri mattina, con una lettera al Corriere della Sera, Berlusconi ha teso una mano all’opposizione, lanciando un piano bipartisan per la ripresa dell’Italia. Il Pd s’è affrettato a rispondere picche: «Arriva a tempo scaduto», ha tagliato corto Enrico Letta. Continuiamo così, facciamoci del male, borbottava scuotendo la testa Nanni Moretti (il girotondino) in una famosa scena di Bianca nella quale discettava sulle differenze antropologiche fra il Montblanc e la Sachertorte. In televisione non c’è leader del centrosinistra che dimentichi di recitare la litania sulla necessità di discutere di problemi concreti (la crisi economica, le famiglie che non ce la fanno, la disoccupazione e il precariato) invece di rimanere bloccati sull’eterogenesi dei fini sessuali del premier.

E poi, appena il Cavaliere ci prova, per discutere insieme le ricette del rilancio economico, gli sbattono la porta in faccia. Time over. Preferiscono baloccarsi con gli altri argomenti, quelli che garantiscono alti indici di ascolto: le escort e le intercettazioni, le ammissioni e le ritrattazioni. E s’aggrappano persino alla politica estera (una materia quasi totalmente sconosciuta alla maggior parte di loro, non fosse per qualche escursione fuori dei confini in occasione delle vacanze o delle trasferte delle commissioni parlamentari). Ma adesso c’è la grande opportunità offerta dalle rivolte di piazza nei paesi dell’Africa mediterranea, che offre il destro per i sarcasmi su Mubarak che potrebbe chiedere aiuto telefonando a qualche potente della Terra vantandosi di essere lo zio di Ruby Rubacuori.

Oppure per i sommessi paragoni di Concita De Gregorio, sotto forma di auspicio: che la tempesta in corso sull’altra sponda del Mare nostrum arrivi anche da noi. «Un piccolo vento, una brezza si sta levando anche qui», scrive il direttore dell’Unità. «Basterebbe un soffio costante. Basterebbe il risveglio della consapevolezza di quale sia stato l’inganno di questi anni di dittatura mediatica». È la versione soft di quel che va ripetendo Di Pietro, che invoca (con spirito giacobino) l’abbattimento del tiranno. Che sogna un altro piazzale Loreto. Ci vorrebbe qualcuno, fra i più accesi e recenti nemici del Cavaliere, che gli spiegasse (magari con la nostalgia che esprimeva fino a pochi anni fa) che quando c’era Lui (il duce, per intenderci), delle sue mutande nessuno s’azzardava a parlare, e che allora a essere schedati e spiati erano i nemici del regime, non gli amici del presidente del Consiglio. Modeste annotazioni che non valgono ad assolvere i costumi scostumati, ma a sottolineare le differenze fra il Montblanc e la Sachertorte.

Fonte: Italia Oggi

Sara Tommasi e quegli SMS a Silvio Berlusconi

febbraio 1, 2011 Intercettazioni No Comments

La starlette ternana è finita nelle intercettazioni della Procura di Napoli.
Anche Sara Tommasi è finita nelle intercettazioni operate dalla Procura di Napoli che stava indagando su un vasto traffico di droga e di spaccio di banconote false. Gli inquirenti sono risaliti all’utenza della Tommasi perchè era in contatto con personaggio napoletano che orbita nel mondo dello spettacolo che, a sua volta, teneva rapporti con un esponente della camorra.

La Procura di Napoli ha inviato il fascicolo relativo a Sara Tommasi alla Procura di Milano in quanto dalle intercettazioni sono emersi degli sms che la stessa Tommasi ha inviato a Silvio Berlusconi. SMS ” molto affettuosi ” come riporta il quotidiano “La Repubblica”.

Secondo quanto scrive il quotidiano romano, Sara Tommasi è stata più volte ospite a Villa San Martino, ad Arcore. Lo era anche il 25 aprile scorso quando nella residenza del Presidente del Consiglio era ospite anche il Presidente russo, Vladimir Putin. In quella circostanza, oltre alla Tommasi, c’erano anche Ruby rubacuori , Barbara Guerra, le gemelle Manuela e Marianna Ferrara, Iris Berardi, Barbara Faggioli e Marysthell Garcia Polanco. Tutte ragazze, queste ultime, coinvolte nell’inchiesta della procura di Milano, che riguarda il Premier , Silvio Berlusconi.

Intervenendo al programma Un giorno da pecora di Radio 2 , Sara Tommasi, ha confermato di aver conosciuto Silvio Berlusconi il quale , ha affermato la Tommasi, le ha offerto una candidatura al parlamento europeo in quanto laureata alla Bocconi. Ha anche sostenuto di aver conosciuto il Premier grazie ad alcuni esponenti del PDL di Terni. ” Io voglio fare carriera come giornalista o nel cinema “, questa la sua risposta alle proposte del Premier. E la Tommasi rifiutò l’offerta presidenziale.

Fonte: Terni In Rete

Terrorismo: Indagato in inchiesta Catanzaro, spero di morire da martire

febbraio 1, 2011 Intercettazioni No Comments

”Spero che Dio mi dia la possibilita’ di morire da martire”. E’ una delle intercettazioni degli arrestati nell’operazione ‘Nostalgia’ contro il terrorismo internazionale, eseguita dalla polizia di Stato nel catanzarese. ”Se tu dovessi morire da martire – risponde un altro indagato – cosa potresti pretendere di piu’. Il martirio per la causa di Allah e’ proprio il massimo”.

Nei due anni di indagine che ha portato questa mattina all’arresto dell’imam di Sellia Marina, del figlio e di un terzo marocchino con l’accusa di addestramento ad attivita’ terroristiche, non sono emersi elementi che facciano pensare alla pianificazione di un attentato, tuttavia era in corso il proselitismo da parte dell’imam, anche attraverso i sermoni nella moschea, e l’addestramento alla costruzione e all’utilizzo di armi ed esplosivi.

Si fa riferimento anche a una cintura, chiamata ”hizam” nelle intercettazioni e non ”samta”. Il primo termine, hanno spiegato gli investigatori, si usa per indicare la cintura esplosiva dei kamikaze, il secondo invece per indicare la cintura dei pantaloni. L’uso della prima parola significherebbe dunque che il contesto delle conversazioni e’ quello terroristico.

Fonte: Libero News

Condannato un sistema di potere ma il conto non si chiude a Rebibbia

gennaio 23, 2011 Intercettazioni No Comments

Esisteva una forma di controspionaggio al servizio del governatore che intercettava per tempo le mosse degli investigatori e metteva a profitto quelle informazioni

Condannato per mafia va in carcere. Non è così scontato quando si tratta di colletti bianchi. Non lo era neppure per Cuffaro dopo il balletto di sentenze contraddittorie sul punto se avesse favorito singoli contigui alla mafia o l’intera organizzazione. Non lo era dopo la sortita del procuratore generale della Cassazione decisamente più tiepido dei giudici di legittimità che il favoreggiamento a Cosa nostra lo hanno confermato, ribadendo così quella che era la tesi della procura di Palermo fin dall’inizio dell’inchiesta sulle cosiddette Talpe alla Dda.

Come si ricorderà, non tutti i pm furono d’accordo sostenendo la tesi del concorso esterno che è stata poi perseguita con il secondo processo che volgerà a termine a febbraio. Anzi, lo staff di Pietro Grasso fu perfino sospettato di eccesso di cautela, quando invece i tecnici spiegano che è assai più difficile dal punto di vista probatorio dimostrare fatti precisi e circostanziati che integrano la condotta di favoreggiamento. Di fronte a un uomo che dimostra grande dignità consegnandosi senza indugio al carcere, non si può non provare rispetto.

Ma la condotta processuale e quella del condannato Cuffaro non cancellano quel che questo processo ha dimostrato. Il cuffarismo, come sistema di potere, cresciuto e sviluppatosi in quell’humus clientelare che è identico a quello in cui è stato allevato anche il suo successore, Raffaele Lombardo, alle prese con ombre analoghe a quelle del predecessore, poggiava anche su una rete di intelligence. Un controspionaggio al servizio del governatore che intercettava per tempo le mosse degli investigatori e metteva a profitto quelle informazioni allo scopo di garantire l’impunità del sistema. E questo riguarda le rivelazioni dei segreti a beneficio dell’ex assessore Mimmo Miceli e del tycoon sanitario Michele Aiello.

Nel rapporto con il primo c’è la spericolata triangolazione con il medico boss Giuseppe Guttadauro. Nel rapporto con Aiello, nell’ascesa improvvisa e nelle protezioni eccellenti di cui ha goduto nella politica e nella mafia, c’è il secondo e forse più importante aspetto della questione: con denari di assai sospetta provenienza Aiello ha costruito il proprio regno. Ma è con il sostegno del sistema sanitario perpetuato da Cuffaro che lo ha ingigantito fino a farne un impero. Cuffaro paga anche per questo. Ma il conto con quel sistema di potere non è affatto chiuso dietro le sbarre di una cella di Rebibbia.

Fonte: La Repubblica

Berlusconi: Ferranti(Pd), ha ammesso su intercettazioni legge per lui

gennaio 23, 2011 Intercettazioni No Comments

Roma, 22 gen – ”Non c’era bisogno di conferme, lo avevamo capito tutti, ma oggi Berlusconi ha ammesso che il suo tentativo di far passare una legge sulle intercettazioni non era affatto legato al bisogno di tutelare i cittadini.

Accusando esplicitamente chi ha voluto impedire quella legge di voler colpire il suo governo, e cioe’ la sua persona, Berlusconi ha ammesso che quella era una legge scritta su commissione, che doveva servire ad impedire le indagini, una legge ad personam, appunto. Quasi sempre gettare fango addosso agli altri si rivela un boomerang pericoloso”.

Lo ha dichiarato Donatella Ferranti, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.

Fonte: ASCA

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

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Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

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