In crisi la fabbrica che “vive di intercettazioni”

marzo 31, 2011 Intercettazioni No Comments

Le intercettazioni telefoniche dei tribunali passano da Vizzola Ticino: è qui, nel piccolo paese affacciato sul Ticino, che oltre cento persone lavorano per permettere a polizia e inquirenti di ascoltare le telefonate, trascriverle e usarle per le indagini. «E’ anche grazie a loro che hanno arrestato mafiosi e criminali di vario genere» spiega Antonio Ferrari, sindacalista della Cub-Cobas che sta seguendo la situazione dell’Area Spa, una delle più importanti aziende italiane del settore (che si contano sulle dita di due mani). Sì, perchè i tagli ai costi sulle intercettazioni ha avuto qui effetti che forse non si immaginano, quando si parla in modo semplicistico, della riduzione delle spese della giustizia: il 3 febbraio l’azienda ha avviato la procedura di mobilità per 41 dei suoi 117 dipendenti. «I motivi che hanno determinato l’attuale situazione sono imputabili, secondo l’azienda, alla grave situazione di recessione in atto e che interessa, con crescente intensità il settore delle intercettazioni legali delle comunicazioni». La sede è quasi segreta,per chiunque venga da fuori sarebbe difficile trovarla e superare il muro di riservatezza costruito intorno. L’azienda – anche per questioni di sicurezza – non commenta ufficialmente, ma si limita a dire che quanto affermato dai sindacati è vero.
L’Area ha costruito negli anni professionalità avanzate, esperti del settore che lavorano anche con turni di reperibilità per assicurare che non si perdano passaggi importanti: si tratta di tecnici che garantiscono l’uso dei software e delle dotazioni tecniche usate dagli inquirenti. Qui si garantisce la tecnologia che consente a poliziotti e carabinieri di ascoltare anche le telefonate che possono incastrare trafficanti di droga, terroristi, criminali internazionali di ogni risma. «Come qualità di servizi – continua il sindacalista – si dice sia tra le migliori d’Italia e lavora per le Procure che, negli ultimi anni, hanno contrastato la malavita organizzata con risultati che lo stesso Maroni, Ministro dell’Interno, ha più volte elogiato». Il problema è che anche in questo settore la concorrenza al ribasso è spietata: «La crisi che ha colpito la società – continua Ferrari – è influenzata anche dalla pratica invalsa nei proprio clienti, ( esclusivamente autorità giudiziarie), di un continuo ribasso del prezzo. Ribassi che partono dal 30% e che arrivano fino al 50% con effetto retroattivo dei contratti in essere e su prestazioni già effettuate. Ribassi che non seguono una logica di una qualsiasi tipologia di mercato, ma sono frutto di indicazioni ben chiare, date dal Ministero della Giustizia, di risparmio cieco indipendentemente dalla qualità del prodotto né tanto meno dalla quantità e serietà del servizio offerto».
La trattativa è ancora aperta e i lavoratori (ma forse anche la stessa azienda) sperano che un aiuto possa arrivare dallo stesso governo, considerando che lo Stato, attraverso il Ministero della Giustizia, è il principale committente. Il confronto tra azienda e lavoratori, intanto, ripartirà venerdì 1 aprile.

Fonte: Varese News

Videochat osé su Facebook, poi il ricatto

marzo 31, 2011 Difesa personale No Comments

Utenti minacciati di mettere on line le loro foto compromettenti. L’organizzazione agisce dall’estero

Genova – «Non dare confidenza agli sconosciuti», dicono sempre le mamme. Ma, si sa, i consigli spesso sono giusti, e non sempre ascoltati. È quanto devono avere pensato le vittime di un giro di estorsioni on line scoperto dalla polizia postale di Genova.

Una vera e propria organizzazione con varie sedi all’estero, specializzata ad “agganciare” persone su Facebook, il più grande e frequentato social network al mondo, e che una volta entrate nella cerchia delle amicizie, convincevano la vittima a mostrarsi nuda su Skype. Gli spettacoli erotici, però, venivano ripresi con delle telecamere e, una volta ottenute le registrazioni, partiva il ricatto: «O ci dai i soldi oppure mandiamo il filmato a tutti i tuoi amici e lo pubblichiamo su internet». La cifra chiesta variava da un massimo di tre mila euro a un minimo di 1.500.

Agli agenti postali sono già arrivate una decina di segnalazioni. Ma secondo gli investigatori, le vittime potrebbero essere molte di più. Che non denunciano per vergogna o perché preferiscono pagare pur di non fare trapelare la notizia in famiglia. I primi contatti sono iniziati nei mesi scorsi. E nel giro di poco tempo si sono moltiplicati. Secondo gli agenti, il gruppo di estorsori cambierebbe spesso sede, spostandosi dall’Africa fino alla Giamaica, e sarebbe lo stesso già specializzato in furti di crediti on line.

Il meccanismo usato è semplicissimo. I ricattatori cercano sul social network i profili visibili a tutti. Controllano se qualcuno ha inserito un interesse sessuale particolare, e chiedono l’amicizia. L’utente accetta e inizia così una sorta di “corteggiamento” virtuale. A quel punto, l’esca chiede il numero di telefono e il contatto di Skype, il sito per fare le videochiamate gratis, e invita l’amico a fasi vedere nudo. C’è chi si spoglia e basta, ma ci sono casi di persone che si sono anche spinte più in là. Inconsapevoli che dall’altro lato una telecamera nascosta sta registrando tutto. Dopo un paio di giorni, però, arriva la mail con la richiesta di soldi, con tanto di ricatto. Vittime soprattutto i cinquantenni, ma anche uomini di 30 anni come di 60.

Fonte: Il Secolo XIX

Cimici per “spiare” Diritti per tutti

marzo 26, 2011 Microspie No Comments

Due cimici, nascoste sotto a due tavoli, hanno “spiato” Le Brigate della Solidarietà e l’associazione Diritti per Tutti nel corso delle giornate della protesta dei migranti sulla gru di via San Faustino, a Brescia. E’ quanto hanno dichiarato le stesse realtà nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in via Porta Pile 19, dove ha sede un circolo di Rifondazione comunista trasformato, nei giorni della protesta, in mensa per tutti i volontari del presidio.
“Abbiamo utilizzato i tavoli nei pressi della chiesa di San Faustino”, ha spiegato Walter Longhi, della Fiom Cgil, “durante tutta la protesta e anche oltre il 15 novembre. Ci siamo accorti delle cimici quando li abbiamo riposti nel magazzino. Prima di denunciare il fatto alla città”, ha concluso, “abbiamo voluto assicurarci che non ci fossero altri apparecchi del genere nelle sedi delle associazioni che hanno sostenuto la lotta dei migranti”.
“Per contrastare e reprimere la lotta dei migranti contro la sanatoria truffa”, ha commentato Umberto Gobbi, dell’associazione Diritti per tutti “sono stati usati sia i metodi tradizionali, come i manganelli, le cariche, le denunce e le espulsioni, sia nuovi sistemi tecnologici. Gli immigrati dovevano fare particolarmente paura all’asse xenofobo composto da Rolfi, il prefetto e il ministero. Eppure”, ha aggiunto, “i cittadini stranieri rivendicavano soltanto alcuni diritti fondamentali e poter vivere nella legalità. Mi chiedo inoltre”, ha chiosato, “se i partiti che si lamentano della tutela della privacy diranno qualcosa anche in questa situazione oppure faranno silenzio”.
“Mi è dispiaciuto molto dover vivere il tentativo di criminalizzazione dei migranti e dei cittadini italiani che li hanno sostenuti”, ha detto Anna Zinelli, delle Brigate della Solidarietà. “Ci dispiace anche che qualcuno abbia pensato che la nostra associazione facesse delle cose di nascosto quando invece non è così. Siamo nati poco dopo il terremoto in Abruzzo, e abbiamo raggruppato tutti quei cittadini che volevano muoversi con fatti sociali concreti. Abbiamo sostenuto lotte di fabbrica e abbiamo aiutato anche la lotta dei braccianti a Nardò contro il lavoro nero. Il tutto sempre alla luce del sole”.

Fonte: Qui Brescia

Caro marito, ecco come ti tradisco

marzo 26, 2011 Intercettazioni No Comments

Identikit dell’infedeltà coniugale dall’Associazione avvocati matrimonialisti italiani: il luogo principe è l’ospedale, e si tradisce di più a Milano che a Roma. Kit per l’esame del Dna e per spiare il coniuge persino su Facebook

L’amante? Il primo incontro avviene quasi sempre sul posto di lavoro, e il rischio è più forte se si tratta di ospedali, redazioni giornalistiche, studi professionali. Seguono in classifica gli uffici pubblici e le banche. Milano guida la top ten delle città ad alto tasso di fedifraghi, e l’Italia è il paese europeo in cui ci sono più relazioni extraconiugali. E’ il ritratto di traditi e traditori tracciato dall’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, che, statistiche alla mano, ha anche delineato un quadro preciso di come nuove tecnologie e social network abbiano cambiato le scappatelle.

Tra le cause che scatenano la crisi del matrimonio, le infedeltà coniugali si collocano tra le più ricorrenti: rappresentano il casus belli nel 40% dei casi di separazione e divorzio. E, secondo l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, il 60% delle infedeltà coniugali che si consuma nel nostro Paese avviene sul luogo di lavoro, secondo le recenti statistiche elaborate dal Centro Studi AMI confermate dalla società Robert Half Executive Search. Statisticamente Milano è la città in cui, in percentuale, si consuma il maggior numero di tradimenti, seguita a ruota da Roma, Bologna, Torino. Nel sud la città in cui si registrano maggiori infedeltà coniugali è Napoli. L’Italia è il Paese che detiene in Europa il record di relazioni amorose sul luogo di lavoro; seguono nell’ordine Germania, Francia ed Inghilterra.

Sempre più spesso tra colleghi si instaurano relazioni amorose che durano anni all’insaputa del coniuge (che molto frequentemente conosce il partner della moglie o del marito). Molti italiani realizzano così vite parallele ammantate di normalità: un numero non trascurabile di coniugi cresce figli concepiti fuori dal matrimonio. «Chi lavora trascorre molto più tempo con il collega che con il coniuge – dice l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione – e ciò influisce molto sulla tentazione di allacciare relazioni extraconiugali. Fenomeno dimostrato anche dalle indagini degli investigatori privati, che iniziano a ricercare le prove di eventuali tradimenti partendo immancabilmente, come prima opzione, dall’ambito professionale del pedinato».

«I luoghi di lavoro a maggiore rischio tradimento sono, nell’ordine: gli ospedali e le cliniche, gli studi professionali, le redazioni giornalistiche, pubblici uffici e banche. Tra le infedeltà coniugali consumate tra colleghi spiccano anche quelle a sfondo omosessuale (7% dei mariti, 5% delle mogli)».

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Investigazioni per infedeltà coniugali

Usura: commissione regionale approva disegno legge per lotta

marzo 24, 2011 Usura No Comments

Interventi contro il fenomeno e per promuovere sviluppo sociale

POTENZA, 23 MAR – La prima commissione consiliare della Regione ha approvato a maggioranza il disegno di legge della giunta sulle ”Nuove norme in materia di interventi regionali per la prevenzione e la lotta ai fenomeni dell’usura e dell’estorsione”. Il ddl prevede che la Regione ”nell’ambito degli obiettivi indicati dalle leggi nazionali”, integri ”gli interventi statali contribuendo a combattere l’usura e l’estorsione nel territorio regionale e promuovere attivita’ che favoriscano uno sviluppo economico e sociale informato ai valori delle sicurezza e della legalita”’. (ANSA).

Fonte: ANSA

Lotta all’usura: Microspie ambientali

Stivali, divise, caschi, camicie. Sul web ti puoi vestire da poliziotto

marzo 23, 2011 Spionaggio No Comments

Su Ebay o su altri siti di vendite o aste online, si trova di tutto. E si tratta di materiali originali, spesso nuovi. Come sono usciti dai magazzini della Polizia di Stato? Chi li vende e chi li compra?

Caschi della polizia, decorati dal fregio ufficiale, ma anche alamari, e altri indumenti normalmente utilizzati dagli agenti di pubblica sicurezza. E’ tutto in vendita, sui siti di aste e annunci, e non sempre in maniera legale. Il commercio di alcuni di questi capi, se riconducibili alle divise d’ordinanza, deve avvenire attraverso canali autorizzati dalle Questure. Gli acquirenti, inoltre, devono dimostrare, esibendo l’apposito tesserino, la loro appartenenza alle forze dell’ordine: ogni acquisto viene registrato, se avviene negli esercizi commerciali che rispettano quanto previsto dal Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Ma c’è anche un’altra questione, tutta interna alle forze dell’ordine, relativa alle norme del decreto che regola le sanzioni disciplinari per il personale dell’Amministrazione di pubblica sicurezza: l’equipaggiamento assegnato agli agenti, se deteriorato o non utilizzato, va restituito.

Su internet, sembra esserci ancora la possibilità di aggirare i controlli che, regolarmente, interessano le attività commerciali tradizionali – per evitare che malintenzionati possano spacciarsi per agenti, e magari commettere reati. E’ su Ebay – che pure monitora costantemente questo genere di annunci – che si notano le vendite più sospette e che sollevano dubbi circa la gestione dei magazzini dai quali questa merce potrebbe prevenire. E’ il caso delle camicie: uno stesso utente ne vende quattro (attraverso altrettante aste). Sono bianche, protette ancora dalla plastica e, accanto, viene mostrata la scatola con la scritta “polizia” e l’indicazione della taglia. “Vendo camicia bianca della Polizia di Stato nuova mai usata, misura collo 41″, si spiega nell’annuncio. Due le ipotesi: che si tratti di normalissime camicie bianche e che l’utente le faccia passare per “ufficiali” della polizia; oppure, assai più probabilmente, che provengano dai magazzini del Ministero dell’Interno. Improbabile che si tratti di qualche rimanenza.

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Usura e indebitamento: come aumentano i numeri

marzo 23, 2011 Usura No Comments

Apprendiamo dalle cronache locali che, a Bari, il presidente della Fondazione antiusura Mons.Alberto D’urso incontrando i giornalisti si è espresso in maniera molto critica in riferimento alla situazione della crisi economica che si è abbattuta sulle famiglie facendo riferimento soprattutto all’ indebitamento delle stesse; la situazione barese parlerebbe infatti di un numero sempre maggiore di persone che si rivolgono alla Fondazione antiusura. Ricordiamo che tale Fondazione è stata creata nel 1994 e che conta su operatori volontari che offrono assistenza legale e supporto psicologico a chi si ritrova vittima dell’ usura.
Le fondazioni antiusura sono diverse e sparse su tutto il territorio nazionale; tra i loro compiti, ascoltare le richieste di persone e famiglie vittime dell’usura, fornire consulenza legale e finanziaria, svolgere azione preventiva di carattere educativo ed informativo, promuovere la cultura della legalità.
“La crisi economica ha aggravato un fenomeno di indebitamento che noi sappiamo essere una costante della nostra gente. Il fatto che la Fondazione sia al 17° anno di vita la dice lunga su una sofferenza economica che ha radici lontane.Oltre alla crisi c’è la perdita o la mancanza di lavoro, poi il problema dei mutui e la vita non sobria, ovviamente anche la chiusura delle aziende e i licenziamenti nel settore privato. C’è poi in questo contesto la difficoltà di accesso al credito in quanto le banche hanno meno garanzie.”
Queste le parole pronunciate in apertura da Mons. D’urso che ha quindi puntato l’indice su diversi aspetti della problematica indebitamento; tra questi ve ne sarebbero anche alcuni piuttosto effimeri come ad esempio il gioco d’azzardo, campo nel quale la stessa Puglia è tra le prime in Italia: “è più facile vedere fra le mani di queste persone un gratta e vinci anziché un pezzo di pane“ ha detto ancora il presidente della Fondazione antiusura. A questo proposito nelle scorse ore un’indagine condotta dall’associazione Contribuenti Italiani ha evidenziato come l’Italia sia prima in Europa per quanto riguarda le cifre spese nel gioco d’azzardo legale con una media di 2180 euro, e con numeri relativi al 2010 che parlano di un aumento delle perdite legate alla dipendenza da giochi e scommesse del 15,3%.
Un altro aspetto su cui si è focalizzata l’analisi del presidente della Fondazione antiusura è quello delle società recupero crediti: qui la critica è stata piuttosto dura. “tante volte c’è uno stile in questo recupero da strozzini, in quanto il rientro è immediato e non si riesce a dialogare. I debiti vanno certamente pagati, intendiamoci, però bisogna anche dare alle persone la possibilità di poter pagare. Tante volte non c’è la possibilità di un dialogo per far si che il debito contratto diventi un debito personale, così è possibile, anche con il sostegno della Fondazione e con le garanzie che si offrono, cercare di far fronte alla situazione e trovare un accordo.”
Quello dell’usura è un fenomeno dato in forte aumento: il ricorso a questa pratica infatti è aumentato nel 2010 del 92,3%, specchio fedele di una crescita nello stesso periodo del sovraindebitamento delle famiglie (+ 129%) e tra le regioni maggiormente esposte al rischio vi sarebbero la Campania, seguita dal Veneto, Valle d’Aosta, Sicilia, Piemonte, Abruzzo. Come ovvio infatti, l’usura cresce maggiormente quando aumentano i casi di povertà ed indebitamento, trovando proprio nell’indigenza un terreno fertile nel quale proliferare.

Fonte: La Vera Cronaca

Skype: privacy in pericolo come dimostrano intercettazioni sulle ragazze delle feste di Berlusconi

Secondo Privacy International, Skype non fornisce sufficienti garanzie per la protezione dei dati degli utenti e delle comunicazioni effettuate. Ne sanno qualcosa le ragazze ospiti ad Arcore.

Skype non fornisce sufficienti garanzie per la protezione e la tutela dei dati personali e delle comunicazioni effettuate dagli utenti del servizio. L’accusa è stata mossa dalla Privacy International.

L’attuale interfaccia di Skype, anziché basata su user name univoci, prevede l’impiego di nomi completi nelle liste dei contatti. Un sistema che rende semplice per chiunque assumere l’identità virtuale di altri utenti. A preoccupare Privacy International sono anche la mancanza del supporto per i download con protocollo HTTPS e l’impiego di un sistema di compressione audio VBR che, nonostante sia criptato, risulta piuttosto vulnerabile. Un sistema che permette di identificare le frasi con un’accuratezza del 50-90%.

Fonte: Webmaster Point

Vulnerabilità, il 30% dei siti è a rischio hacker

Lo studio di un ricercatore italiano alla conferenza «Black hat» di Barcellona

I siti Web negli ultimi anni si sono fatti sempre più interattivi, tramutandosi forma, da semplici pagine statiche, in delle applicazioni complesse e dinamiche. Questo ha portato dei grandi vantaggi agli utenti, in termini di piacevolezza e completezza dell’esperienza di navigazione, ma ha anche reso i siti stessi molto più vulnerabili sotto il profilo della sicurezza.

Alcune delle principali falle di sicurezza sono ben note e studiate, altre non hanno finora ricevuto la stessa attenzione. Un giovane studioso italiano che lavora in Francia, all’istituto di ricerca Eurecom, Marco Balduzzi, ha presentato settimana scorsa alla conferenza «Black hat» di Barcellona (uno degli eventi più prestigiosi per chi si occupa di sicurezza informatica), assieme a tre colleghi un rapporto che analizza appunto una delle vulnerabilità meno considerate, la «Http Parameter Pollution (Hpp)» che, come Balduzzi ha dimostrato analizzando qualcosa come 5.000 domini Internet grazie a un sistema di scanning automatizzato creato ad hoc, è presente nel 30 % dei siti.

In altre parole, quasi un sito su tre, tramite dei link creati ad hoc, che vanno a rimpiazzare una delle variabili gestita dalle pagine, può essere indotto a comportarsi in maniera anomala. Le conseguenze possono andare da semplici fastidi, come l’invio di un post sulla propria pagina Facebook cliccando su un link che in teoria doveva servire ad altro, alla modifica fraudolenta della scelta di un utente in un sondaggio online, alla completa compromissione delle funzionalità di un sito di e-commerce, cambiando il prezzo di una merce in vendita. «Se controlli i parametri – ha spiegato Balduzzi a Forbes – puoi fare qualsiasi cosa».

Dallo scanning automatizzato messo a punto dai quattro ricercatori, è risultato che anche domini appartenenti a grandi entità del Web come Google, Facebook, Microsoft e Symantec potrebbero soccombere a un attacco di «parameter pollution», il che, a giudizio degli studiosi conferma come il problema, malgrado sia stato scoperto e divulgato un paio di anni fa, sia stato finora sottostimato.

«Per ora non si conoscono casi in cui la vulnerabilità Hpp sia stata sfruttata – afferma il giovane scienziato italiano – ma è solo questione di tempo. Gli sviluppatori Web devono diventare consapevoli della sua esistenza e scrivere il codice in maniera sicura. Altrimenti, prima o poi, qualcuno ne approfitterà».

Balduzzi, classe 1982, è originario di Seriate e si è laureato all’Università di Bergamo. Dopo esperienze in Norvegia in Germania, e il lavoro come consulente di sicurezza informatica per aziende italiane e straniere, è approdato nel 2008 all’Eurecom, dove sta svolgendo il dottorato di ricerca.

Fonte: La Stampa

Difesa computer contro accessi non autorizzati

USA, spionaggio e social network

Gli Stati Uniti hanno acquistato un software per creare falsi profili sui social network con l’obiettivo di individuare messaggi anti-USA, influenzare le conversazioni e diffondere la propaganda pro-americana. Lo U.S. Central Command (Centcom) ha stipulato un contratto da 2,7 milioni di dollari con una società di Los Angeles, la Ntrepid, per sviluppare quello che viene definito “Online Persona Management“, un servizio con il quale una singola persona può controllare fino a 10 identità distinte in tutto il mondo.

Il Comandante Bill Speaks, portavoce di Centcom, ha dichiarato che la tecnologia verrà utilizzata per classificare le attività sui siti in lingua straniera (Arabo, Farsi, Urdu e Pashto) e individuare potenziali pericolosi estremisti all’esterno degli Stati Uniti. Non c’è quindi nessuna intenzione di controllare i social network in lingua inglese o in altri linguaggi, come Facebook o Twitter.

Da più parti si è paragonato il progetto statunitense ai tentativi della Cina di controllare e limitare la libertà di parola su Internet. Secondo i critici questa tecnologia permetterà ai militari americani di creare un falso consenso nelle conversazioni online, filtrare le opinioni sgradite e soffocare i commenti che non corrispondono ai propri obiettivi.

Le false identità devono avere un background convincente con una “storia” dettagliata che si avvicini a quella di una persona reale iscritta ad un sito da molto tempo. Il progetto prevede fino a 50 controllori che dovranno gestire i falsi profili con il loro computer senza temere di essere scoperti dai nemici. In pratica si tratta di una vera e propria operazione di spionaggio.

I militari che controllano i “sock puppets” utilizzeranno un server privato virtuale situato negli Stati Uniti, ma daranno l’impressione di essere fuori dagli USA per simulare persone reali che scrivono da diverse aree del mondo. Il progetto è parte del programma Operation Earnest Voice, nato come arma psicologica contro i sostenitori di al-Qaida e successivamente utilizzato contro la jihad in Pakistan, Afghanistan e Medio Oriente.

Fonte: Web News

Saltano le intercettazioni, rischia processo di mafia

marzo 21, 2011 Intercettazioni No Comments

Errore o distrazione, di certo quelle intercettazioni ambientali ritenute fondamentali per sostenere un’accusa di omicidio sono carta straccia. Il provvedimento con il quale il giudice dell’udienza preliminare, Antonio Lovecchio, ha dichiarato inutilizzabili le conversazioni captate in carcere e in questura rischiano di far franare o indebolire pesantemente le imputazioni nei confronti dei presunti autori del delitto di Giovanni Peschetola, 31 anni, avvenuto a Bari vecchia il 21 luglio del 2008. Il motivo? Tecnicamente si chiama «remotizzazione» delle intercettazioni presso il server della procura.

In che cosa consiste? Il collegamento informatico tra la microspia utilizzata per ascoltare le conversazioni e il «registratore» che deve trasmettere le «informazioni» raccolte, deve passare esclusivamente dalla «centrale» istituita presso la procura. Diversamente, non è corretto. Nel caso di Peschetola, le intercettazioni (eseguite in Questura e in carcere dopo la «confessione» di uno dei presunti assassini) non sono passate dal server della procura. Quindi, non sarebbe stato salvaguardato il diritto di difesa, stabilito da una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nel settembre del 2008, in coincidenza con l’indagine del caso Peschetola. Per gli ermellini, affinché le prove raccolte facciano pieno ingresso nel processo, è necessario che le operazioni di registrazione siano state effettuate negli uffici della Procura presso il cui server rimane comunque impressa la versione originale della conversazione captata.

Cosa accadrà adesso? Il pm Elisabetta Pugliese, che aveva chiesto il rinvio a giudizio di sei persone, accusate a vario titolo di concorso in omicidio e detenzione di armi, ora si ritroverà di fronte a un difficile processo in «abbreviato» al quale i legali della difesa si sono subito appellati dopo aver incassato un (inevitabile) provvedimento di inutilizzabilità di due intercettazioni ambientali. Giovanni Peschetola, legato agli Strisciuglio, fu vittima di un vero proprio agguato maturato nell’ambito di un regolamento di conti.

Nessuna lite, insomma, come qualcuno volle far pensare per depistare le indagini. Due giorni dopo il delitto, si costituì infatti il 69enne Giuseppe Cassano, detto «Severino», ex contrabbandiere, ritenuto vicino ai Capriati: si assunse ogni responsabilità del fatto di sangue, scagionando i propri congiunti e giustificando di aver agito per legittima difesa. Disse, tra l’altro, di aver sparato con tre pistole. Ipotesi ritenuta poco credibile, visto che le perizie accertarono diverse posizioni di fuoco coincidenti con la versione di Cassano solo nel caso avesse disposto di «braccia allungabili».

Le indagini proseguirono fino a quando, nel luglio dello scorso anno, il gip, Giulia Romanzzi, su richiesta del pm antimafia Elisabetta Pugliese, dispose la cattura di Saverio e Onofrio Cassano, di 45 e 39 anni, figli di Giuseppe. Il primo è accusato di omicidio e violazioni della legge sulle armi ed è in cella. Il secondo (ai domiciliari) è indagato solo per quest’ultimo reato. A sparare, in realtà, sarebbero stati almeno in tre. Giuseppe, Saverio e un altro Giuseppe Cassano, nipote del «patriarca» e figlio di Saverio: il 20enne è morto in un incidente stradale il 19 dicembre del 2009, travolto con la moto da un tir davanti al porto di Bari. Nel processo sono imputate anche Porzia Cassano (imputata di detenzione di arma), Lucia Cassano e Donato Querini (ora pentito), accusati di false dichiarazioni per favorire un clan mafioso.
L’omicidio Peschetola maturò a seguito di uno «sgarro» subito da Giuseppe Cassano (padre), picchiato per aver: schiaffeggiato le donne, nel caso di specie mogli di altri appartenenti agli Strisciuglio. Secondo la Squadra mobile, Cassano, preoccupato per nuove e più feroci vendette, avrebbe tentato di riparare chiedendo aiuto a Marino Catacchio (ucciso il 18 settembre 2008) e al vecchio boss del San Paolo, Giuseppe Mercante, detto «Pinucc u’ drogat», affinché mettessero pace. Così si riuscì a organizzare un incontro che, in teoria, avrebbe dovuto risolvere tutte le questioni. Ma i Cassano si sarebbero fatti trovare armati di pistole, pronti a mettere in atto l’omicidio già pianificato.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Internet è il male: Assange di WikiLeaks è convinto

marzo 20, 2011 Spionaggio No Comments

La Rete e il web non favoriscono la libertà d’espressione e la tutela dei diritti umani. Internet è la più grande macchina per lo spionaggio mai vista.

Julian Assange contro Internet. Può sembrare un controsenso o un paradosso, eppure il fondatore di WikiLeaks ha usato parole di fuoco contro la Rete nel corso di un incontro con gli studenti dell’Università di Cambridge, nel Regno Unito. Assange ha definito Internet «the greatest spying machine the world has ever seen», la più grande macchina di spionaggio che il mondo abbia mai visto.

Sebbene Internet fornisca in qualche modo la possibilità di accedere a informazioni un tempo riservate o accessibili a pochi – si pensi proprio ai cablogrammi della diplomazia USA veicolati da WikiLeaks – e supporti la collaborazione e la cooperazione, la Rete rappresenta anche il più imponente marchingegno di spionaggio mai realizzato.

«It is not a technology that favourse freedom of speech. It is not a technology that favours human rights. It is not a technology that favours civil life», ha detto Assange. Internet e il web non sono tecnologie che favoriscono la libertà d’espressione, la tutela dei diritti umani, la vita civile. «Rather it is a technology that can be used to set up a totalitarian spying regime, the likes of which we have never seen», ha aggiunto il fondatore di WikiLeaks. Secondo Assange, dunque, Internet rappresenta piuttosto una tecnologia che può essere sfruttata per mettere in piedi un regime totalitario basato sulla sorveglianza, un sistema che non si era mai visto prima. Tuttavia, la Rete può anche rappresentare una speranza e le tecnologie veicolate online possono essere indirizzate verso traiettorie differenti, ha sottolineato Assange.

Anche Facebook e Twitter, che pure hanno giocato un ruolo nelle rivolte verificatesi in Medio Oriente e nel Nord Africa, possono trasformarsi in strumenti in mano ai potenti per individuare dissidenti e rivoltosi. Non è un caso, ha evidenziato Assange, che i rivoluzionari egiziani abbiano prodotto una guida in cui si invitava la popolazione a non utilizzare Facebook e Twitter. Tre o quattro anni fa, ha ricordato Assange, c’era stato un tentativo di rivolta proprio al Cairo, e proprio Facebook fu setacciato dalle autorità per individuare i partecipanti alla rivolta. Che furono poi fermati, interrogati, arrestati e picchiati.

Fonte: Webmaster Point

Stallman: i cellulari sono strumenti del Big Brother

Il fondatore della Free Software Foundation ha ammesso di non possedere cellulari per timore di essere controllato e intercettato. In un’intervista a NetworkWorld ha spiegato il suo credo basato sulle libertà software.

Richard Stallman, il guru della Free Software Foundation, è convinto che il cellulare sia uno strumento di controllo del Grande Fratello e quindi ha ammesso di non possederne uno. “È un sogno staliniano. I cellulari sono strumenti del Big Brother”, ha dichiarato in un’intervista con NetworkWorld. “Non ho intenzione di portare con me un dispositivo che registra i miei spostamenti ogni momento, e ancora meno un dispositivo di sorveglianza che può essere usato per intercettare”.

Stallman come sempre sembra essere ossessionato dalle prigioni virtuali. Nel software com’è risaputo è sempre stato sostenitore della libertà di utilizzo, modifica e distribuzione. Persino Android si discosta a suo parere da questa strada. “Se il produttore può sostituire l’eseguibile ma tu no, il prodotto è una prigione”, ha dichiarato. Tanto più che a suo parere il free software potrebbe (potenzialmente ) proteggere dalle stesse intercettazioni.

Stallman ha comunque riconosciuto che molte persone non sono disposte a pagare il prezzo per questa libertà. Ad esempio lui stesso ha ammesso che la sua ortodossia lo ha portato a utilizzare un portatile Lemote Yeeloong con distribuzione Linux gNewSense – con tutte le conseguenze prestazionali negative del caso.

Il credo di Stallman si basa su quattro livelli di “libertà”. Fredoom Zero, 1, 2, e 3 caratterizzati rispettivamente da libertà di accesso (decrescenti) al codice. “Senza queste quattro libertà il proprietario controlla il programma e i programmi controllano gli utenti. Quindi il software è semplicemente uno strumento di potere ingiusto. Gli utenti piegano la loro libertà per controllare il loro computer. Un programma non-free è un sistema di potere ingiusto e non dovrebbe esistere. L’esistenza e l’uso di software non-free è un problema sociale. È il male. E il nostro obiettivo è un mondo senza questo problema”, ha dichiarato messianicamente Stallman.

Personalmente credo che le opinioni di Stallman stimolino la riflessione, soprattutto in senso filosofico – e anche psicologico. Mettendo da parte per un attimo gli elementi strettamente tecnici c’è da domandarsi se tanta ortodossia non porti a ottenere un effetto contrario e quindi a restringere la libertà di azione, invece che ampliarla. Non è forse la più terribile delle gabbie esistenziali quella dell’ossessione compulsiva?

Fonte: Tom’s Hardware

Come usare il cellulare senza paura di intercettazioni

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Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Quanto è utile un’app di criptaggio dati? Ce lo svela una ricerca americana

22 Nov 2017

app-criptaggio-messaggi-smartphone

Per quanto la validità dei programmi di protezione per smartphone possa apparire scontata nonché largamente condivisa, c’è ancora chi si ostina a eludere la loro efficacia, soprattutto per quanto concerne le app di criptaggio messaggi. Sono in tanti, infatti, a disconoscere tuttora il contributo preventivo di questi validi strumenti di protezione per le comunicazioni mobili. A provare a fare un po’ di chiarezza sullo stato attuale delle cose, ci ha …

Come scegliere le migliori microspie senza farsi abbindolare

6 Set 2017

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Ultimamente approdare a un prodotto valido cercandolo su un motore di ricerca sta diventando un’impresa decisamente ardua. Prendete, ad esempio, il caso delle microspie o di altri dispositivi elettronici comunemente utilizzati in ambito investigativo: vedrete che a parte quelle poche aziende serie presenti sul mercato da decenni, vi toccherà imbattervi in venditori della domenica che, in quanto a qualità ed efficacia del prodotto commercializzato, lasciano alquanto a desiderare. Non solo. …

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

tabulati-telefonici-tim-wind-vodafone-3

In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

microspia-gsm-nano-bug_400x227

Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …