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Assange, la spia del creatore di Wikileaks condannato a morte?

marzo 5, 2011 Spionaggio No Comments

Bradley Manning, il giovane soldato informatico, accusato di aver fornito migliaia di file a Wikileaks, rischia la pena di morte nel carcere di Quantico in Virginia.

Nel caso in cui le accuse venissero confermate il ventitreenne potrebbe essere condannato alla pena di morte.

Proprio di questi giorni è la notizia del trattatamento inumano che Manning pare stia avendo in carcere. Il suo avvocato ha infatti denunciato che il suo assistito sia stato lasciato nudo per circa sette ore. Notizia confermata poi dal New York Times.

Fonte: Gossip Italiano

Wikileaks contagia pure il cinema: Spielberg farà film su Assange

marzo 4, 2011 Spionaggio No Comments

Il regista americano ha acquisito i diritti di un libro sull’hacker australiano. Sull’argomento altri film in arrivo

Il regista Steven Spielberg ha in cantiere un film sul fenomeno Wikileaks. L’autore di successi come “E.T.” e “Jurassic Park” ha comprato per la sua casa di produzione Dreamworks i diritti del libro Wikileaks: inside Julian Assange’s war on secrecy scritto da David Leigh e Luke Harding, due giornalisti del quotidiano britannico the Guardian. Si preannuncia un investigativo, sulla falsa riga di Tutti gli uomini del Presidente.

FENOMENO WIKI – Il libro in questione, viene raccontata la biografia dello stesso Assange, dall’infanzia fino alla creazione nel 2006 del sito che lo ha reso celebre e famigerato. Spielberg non è però l’unico ad essersi interessato alla vicenda dell’hacker australiano: Due mesi fa i produttori Barry Josephson e Michelle Krumm avevano a loro volta acquisito i diritti per The Most Dangerous Man in the World, biografia dell’ex hacker scritta da un connazionale di Assange, Andrew Fowler.

Fonte: Libero News

Assange: “Un complotto ebraico contro WikiLeaks”

marzo 3, 2011 Spionaggio No Comments

Ian Hislop, direttore della rivista satirica Private Eye, rivela il contenuto di una conversazione con l’ex hacker australiano. Scherzo o realtà?

Complotto ebraico”. Spiegherebbe così il fondatore di Wikileaks i guai giudiziari di cui è stato vittima dopo la pubblicazione attraverso il suo sito di comunicazioni riservate dell’intelligence americana. A rivelarlo è il direttore della rivista satirica Private Eye, Ian Hishop. Julian Assange avrebbe accusato di “cospirazione” diversi giornalisti ebrei.

COMPLOTTO – Nell’ultimo numero del suo giornale Hislop scrive di essere stato chiamato da Assange, il 16 febbraio, per lamentarsi di un articolo su Israel Shamir, un socio WikiLeaks in Russia che ha negato l’Olocausto e ha pubblicato una serie di articoli antisemiti. “Ha detto che io e Private Eye ci dovremmo vergognare per essere entrati a far parte della cospirazione internazionale per diffamare Wikileaks”, ha scritto Hislop. Che ha poi raccontato: “Con rabbia Assange mi ha detto che il pezzo era un evidente tentativo per privare lui e la sua organizzazione del sostegno e delle donazioni degli ebrei, e che lui conosceva benissimo chi l’aveva scritto”. Hislop ha sottolineato come Assange durante la conversazione avesse accusato ripetutamente Private Eye di essere “parte di una cospirazione guidata dal Guardian che avrebbe coinvolto il giornalista David Leigh, il direttore Alan Rusbridger e John Kampfner di Index on Censorship”. “Sono ebrei”, avrebbe ripetutp l’ex hacker australiano. “Ho sottolineato che Rusbridger in realtà non è di religione ebraica, ma Assange ha insistito sul fatto che lui fosse ‘una sorta di ebreo’, perché legato a David Leigh (sono fratellastri)”, ha fatto sapere il direttore.

ASSANGE SMENTISCE – Si tratti o no di una burla ai danni del giornalista più attenzionato del mondo, Assange respinge le accuse di Hislop: “Ha distorto, inventato quasi ogni affermazione e un’espressione in particolare, ‘complotto ebraico’, è completamente falsa”. “E’ grave, sconvolgente. Piuttosto che correggere una sbavatura, Hislop ha tentato di giustificare una diffamazione”. “Wikileaks promuove l’ideale di ‘giornalismo scientifico’”, dove le prove degli articoli sono a disposizione del lettore proprio per evitare questo tipo di distorsioni. Facciamo tesoro del sostegno ebraico, così come facciamo tesoro del supporto degli attivisti arabi per la demcorazia e degli altri che condividono con noi la speranza di un mondo più giusto”. Un giudice la scorsa settimana ha stabilito che Assange debba essere estradato in Svezia per rispondere all’accusa di stupro e violenza sessuale, chiudendo così la prima fase di quella che dovrebbe essere una lunga battaglia legale. L’australiano ha lottato contro l’estradizione da quando è stato arrestato, a dicembre, in Gran Bretagna.

Fonte: Giornalettismo

Julian Assange puo’ essere estradato in Svezia

marzo 1, 2011 Spionaggio No Comments

Un giudice britannico ha dichiarato oggi che Julian Assange deve essere estradato in Svezia per affrontare le accuse di crimini sessuali; un colpo devastante per il fondatore di Wikileaks, che ha sempre negato le accuse.

Il giudice Howard Riddle ha deciso che le accuse di stupro e molestie sessuali di due donne svedesi sono reati passibili di estradizione, e che un mandato svedese è stato correttamente emesso.

Assange ha sette giorni per fare appello e i suoi avvocati hanno annunciato che lo farà. Senza il ricorso alla High Court, Assange sarebbe estradato in Svezia entro dieci giorni.

Intanto l’, avvocato svedese di Assange, Bjorn Hurtig, si sta già preparando per rappresentare il suo cliente.

“Se viene in Svezia, penso che abbia grandi possibilità di essere liberato”, ha detto Hurtig. “E io lo aspetterò lui, pronto a combattere per lui con le unghie e denti”.

Claes Borgstrom, l’avvocato che rappresenta le due donne ha detto: “E ‘solo un peccato che ci sia voluto tanto tempo”, ha detto Borgstrom. ” Assange sostiene che egli non abbia commesso il reato, così lui dovrebbe solo venire qui e risolvere la cosa. Mi aspetto che sarà sul suolo svedese prima dell’estate “.

Il team legale di Julian Assange sostiene che se il 39enne australiano se estradato in Svezia, ha a sua volta potrebbe essere estradato negli Stati Uniti, dove i funzionari federali riferiscono vogliono processarlo ai sensi della legge sullo spionaggio a causa del rilascio di WikiLeaks di migliaia di documenti. Le attività del sito web sono sotto inchiesta negli Stati Uniti.
Gli avvocati dicono che rischia la pena di morte, se trovato colpevole di accuse di spionaggio, o di essere imprigionato a Guantanamo Bay, oltre al fatto che non credono riceverà un giusto processo in Svezia.

Fonte: Blog Notizie

Il futuro di WikiLeaks

febbraio 28, 2011 Spionaggio computer No Comments

Nei prossimi anni vedremo sempre più spesso exploit di informazioni più o meno veritiere sbandierate come segreti carpiti a questa o quell’organizzazione. Alla fine, le informazioni saranno protette non tanto dalle barriere dietro le quali verranno conservate, ma dalla difficoltà di determinare quale fra le diverse fonti sia attendibile e quali informazioni, da essa diramate, siano vere, false o astutamente manipolate.

Tutti gli organi di informazione hanno prestato grande attenzione al fenomeno WikiLeaks. Ne hanno evidenziato l’eccezionalità, quasi rappresentasse una “rivoluzione” nel campo della protezione delle informazioni. Qualcuno si è anche spinto a dire che, dopo WikiLeaks, nessuna informazione è più al sicuro e che avremo presto accesso a tutte le informazioni “riservate” generate, raccolte o conservate da chiunque. Questa visione molto giornalistica è, per fortuna, poco realistica, sebbene WikiLeaks rappresenti ugualmente un evento epocale per coloro che si occupano della protezione delle informazioni. Per capire questo apparente paradosso, dobbiamo analizzare meglio il significato effettivo di WikiLeaks. Sintetizzando in termini minimi, si può affermare che Julian Assange è entrato in possesso di alcune informazioni riservate (non certo quelle segrete o segretissime) e le ha pubblicate sul suo sito web. Il furto, o comunque l’acquisizione, delle informazioni dell’avversario è una strategia di politica estera comune a tutti i Paesi del mondo, ma anche a realtà industriali e commerciali. Non da oggi, potremmo dire da sempre. Conoscere in anticipo le mosse del “nemico” è sempre stato un obiettivo strategico, declinatosi nelle varie e molteplici forme dello spionaggio, dell’intelligence e, più di recente, della business intelligence.

Per proteggersi da queste azioni, i diversi Stati e le aziende si sono attrezzati con strategie di contro-spionaggio anche molto raffinate, che non si limitano alla sola protezione delle informazioni, ma favoriscono anche la diffusione di informazioni volutamente false o fuorvianti. Il fatto che qualcuno sia riuscito ad entrare in possesso di alcuni documenti riservati non costituisce quindi una novità. Ciò che di peculiare possiede WikiLeaks è invece legato a due aspetti, evidenziati solo in parte dai media. Il primo è rappresentato dall’enorme quantità di informazioni che Assange è riuscito a carpire. Ciò è frutto della diffusione pervasiva delle tecnologie informatiche, le quali, da un lato hanno favorito un aumento esponenziale dello scambio di informazioni (quante mail riceviamo ed inviamo ogni giorno? Confrontiamo questo numero con i nostri scambi epistolari di cinque o dieci anni fa) e dall’altro hanno permesso di maneggiare, conservare e riprodurre con estrema facilità quantità anche enormi di dati. Oggi, su una mini pen-drive della dimensione di un francobollo, possono essere memorizzate tante informazioni quante quelle contenute in 300 metri di scaffalature! (e la pen-drive è certamente più facile da trasportare o nascondere rispetto alle tonnellate di carta delle scaffalature). L’altro aspetto colto da pochi è che Assange ha agito nel mondo dell’intelligence “violando” la prima regola, la riservatezza.

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I fan di Assange attaccano ilGiornale.it

febbraio 16, 2011 Spionaggio computer No Comments

Doppio assalto degli hacker di Anonymous al nostro sito internet: ieri mattina l’ultimo tentativo. Boom di contatti dopo che la Polizia postale e la Telecom hanno neutralizzato il sabotaggio. I pirati avevano scelto con un sondaggio: adesso chi dobbiamo colpire?

Il Giornale on line è finito sotto attacco di Anonymous, la setta di pirati informatici, che nei giorni scorsi si era scagliata contro i siti del governo e del parlamento italiano. Una banda di 500/600 hacker, dispersi per il mondo, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, che ha colpito nelle ultime settimane le istituzioni tunisine e quelle egiziane travolte dalla rivolta. E fino a poche ore fa i siti degli ayatollah, mentre gli oppositori iraniani scendevano in piazza contro il regime islamico.

Con Il Giornale hanno sbagliato indirizzo e sono stati abilmente rintuzzati, grazie all’allarme lanciato dalla Polizia postale che monitora gli hacker. E le contromisure di Telecom, che hanno retto all’offensiva di Anonymous voluta dalla cellula italiana composta da qualche decina di pirati informatici, che hanno il dente avvelenato con Berlusconi. «Hanno fatto una specie di sondaggio su quale sito attaccare e abbiamo vinto noi», spiega Andrea Pontini, amministratore delegato de Il Giornale.it

Il sistema utilizzato è quello dei DdoS (distributed denial of service), ovvero il tentativo di saturare il sito paralizzandolo. «Domenica scorsa è scattata l’Operation Italy part two con attacchi ai siti istituzionali della Camera e del Senato, oltre che a Mediaset. Nella serata di lunedì hanno deciso di lanciarsi contro Il Giornale.it nelle prime ore del mattino dopo» rivela Tommaso Palumbo responsabile della Polizia postale contro i crimini informatici.

Poi l’attacco è stato rimandato di qualche ora e «il sito ha un po’ sofferto fra le 11 e le 12.30» spiega Pontini, ma la cyber offensiva contro Il Giornale è sostanzialmente fallita. La banda ha retto e i tecnici sono riusciti a individuare il traffico sospetto bloccandolo. «Grazie alla Polizia postale e alla Telecom – sottolinea Pontini -. Subito dopo abbiamo avuto il boom di accessi, 380 mila lettori unici con la notizia della richiesta di processo al presidente Berlusconi».
Anonymus ha scatenato l’offensiva in Italia con l’appoggio delle cellule di diverse nazioni, come quella spagnola.

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Rivolta, il fantasma di Mubarak spaventa gli Ayatollah

L’ondata di protesta partita dal nord Africa arriva in Medio Oriente e si abbatte prima sull’Egitto e ora sull’Iran. Dopo le proteste sanguinose del 2009 l’Onda Verde riformista scende di nuovo in piazza contro il presidente Ahmadinejad. Il centro di Teheran è il teatro di violenti scontri tra milizie, fiancheggiate dalla polizia, e manifestanti. Fonti come la Bbc parlano di una situazione praticamente fuori controllo. I siti di alcuni media ufficiali sono stati attaccati dagli hacker come in Egitto. La caduta di Mubarak diventa un boomerang per il regime degli Ayatollah.

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non aveva nascosto la sua soddisfazione per la caduta di Hosni Mubarak in Egitto, la fine del garante della pace con Israele apre infatti la possibilità di ridisegnare un nuovo equilibrio in Medio Oriente, dove l’Iran può giocare un ruolo ancora più importante di quello che già svolge. Ma i calcoli del leader iraniano si stanno dimostrando non perfetti perchè la rivolta partita dal nord Africa è arrivata anche a Teheran, risvegliando quell'”onda verde” riformista protagonista delle lotte del 2009 iniziate dopo le contestatissime elezioni presidenziali.

Nella capitale iraniane un’ imponente manifestazione in solidarietà con il popolo egiziano sfida apertamente il governo. Il corteo non è stato autorizzato e le notizie che giungono parlano di pesanti scontri tra manifestanti e milizie. Testimonianze della Bbc riferiscono di un caos totale che regna al centro di Teheran con migliaia di persone che sono state affrontate con lancio di lacrimogeni e violente cariche.

La tensione è andata aumentando già nei giorni scorsi, uno dei leader del movimento di protesta Mehdi Karroubi aveva già fatto sapere che le autorità se «non permetteranno al loro popolo di protestare, andranno contro tutto ciò che hanno detto e hanno fatto in merito all’Egitto». Sul fronte opposto non sembra esserci nessuna apertura con il comandante dei Pasdaran, Hossein Hamadani, che ha definito gli oppositori dei cadaveri cospiratori.

Intanto così come Tunisia ed Egitto, la rete diventa protagonista della protesta. Infatti alcuni siti web di media governativi, tra cui quello della tv di Stato ‘Irib’ e dell’agenzia d’informazione ‘Irna’, sono stati oggetto di un attacco informatico da parte del gruppo di hacker conosciuto con il nome di ‘Anonymous‘. Lo ha riferito il sito d’opposizione Iranpressnews, precisando che gli hacker hanno reso molto difficile l’accesso anche ad altri siti d’informazione governativi come l’agenzia ‘Ilnà e ‘Aftabnews’.

Da quello che si apprende anche il leader riformista, Mir Hossein Mousavi, e la moglie, Zahra Rahnavard, si starebbero dirigendo verso i manifestanti dell’Onda Verde, questo nonostante la polizia iraniana aveva impedito alla coppia di uscire di casa.

Fonte: AMI

Assange, estradizione del missionario

febbraio 13, 2011 Spionaggio No Comments

S’è tenuta venerdì 11 febbraio a Belmarsh, Londra, l’udienza di estradizione a carico di Julian Assange per l’accusa di stupro e molestie nei confronti di due attiviste svedesi. “Ciò che comunemente s’intende per posizione del missionario” dice Geoffrey Robertson, l’avvocato di Assange, delle accuse di molestia sessuale indirizzate al cliente da una delle due donne. La tesi della difesa è che i comportamenti in oggetto alla richiesta d’estradizione non sarebbero neppure reato nel Regno Unito. “Gli incontri sessuali hanno i loro alti e bassi, le loro particolari dinamiche”, sostiene Robertson, “e talvolta cio che dapprima è sgradevole, può poi diventare intensamente desiderato. Queste complesse interazioni umane non sono un crimine, in questo paese.”

La seconda donna dice d’esser stata costretta a far sesso mentre dormiva, il che comporrebbe la seconda accusa. Assange nega con fermezza e sostiene che simili comportamenti sono reato solamente in Svezia, sottolineando inoltre le aggressive dichiarazioni fatte da Reinfeldt, primo ministro svedese, nei suoi confronti. Montgomery, in vece del procuratore svedese, suggerisce al contrario che “se penetri una donna dormiente, è evidente che lei non ha dato esplicito consenso”. In ogni caso il fondatore di Wikileaks, che, tra l’altro, racconta che proprio Montgomery in passato ha rappresentato Augusto Pinochet in un’udienza di estradizione, sostiene di non aver avuto la piena possibilità di raccontare la sua versione della storia. Le parti ricompariranno davanti alla corte il 24 febbraio quando il giudice Howard Riddle deciderà dell’estradizione del giornalista.

Fonte: Net1 News

Wikileaks, tipografia blindata per il libro-scoop

febbraio 10, 2011 Spionaggio No Comments

La padovana Grafica Veneta è stata incaricata di stampare il libro dell’ex braccio destro di Assange

TREBASELEGHE (Padova) – Meglio di un film di spionaggio. Più blindato del caveau di una banca. Sono arrivati nel cuore della notte alla Grafica Veneta di Trebaseleghe. Dentro ad una valigetta chiusa a chiave c’era un cd singolo. Una sola copia, distrutta immediatamente dopo aver realizzato le lastre in zinco con cui azionare le rotative. Un’ora e una manciata di minuti per stampare, confezionare e caricare nei camion undicimila copie del libro. E poi via alla volta delle librerie e dei punti vendita. Il tutto seguito passo passo dall’editore, la Marsilio. Passata la tempesta di una notta di lavoro tra tipografi in stile 007 torna la quiete alla Grafica Veneta, stampatore di «Inside WikiLeaks» il libro di Daniel Domscheit-Berg, ex braccio destro di Julian Assange. Il volume, come spiega il titolo, rivela la verità «come nessuno l’ha mai detta» sul colosso che ha sconvolto il mondo dell’informazione e della politica negli ultimi anni. Un libro particolarmente scottante anche perché rivela la nascita del progetto, i contrasti sempre più forti tra Assange e Domscheit- Berg e una gestione del progetto definita «dittatoriale e poco limpida».

A chi è stata affidata la stampa di pagine e pagine di rivelazioni del «sito più pericoloso del mondo»? Alla Grafica Veneta, diventata una sorta di agente segreto dell’editoria. Così come dimostra la stampa della versione italiana dell’ultimo Harry Potter, quando a scortare i volumi del famoso maghetto erano state otto guardie armate che per venti giorni hanno controllato ogni movimento, ogni gesto dei dipendenti. «In quell’occasione le penali che mi avevano imposto, anche semplicemente se qualcuno avesse visto una parte della copertina – ha spiegato il presidente Fabio Franceschi – mi sarebbero costate mezzo stabilimento». Cd e lastre in zinco distrutte immediatamente dopo il loro utilizzo, copie stampate con grande precisione per evitare giacenze o scarti sono solo alcuni degli ingredienti di questa segretezza. Oggi nello stabilimento non è rimasta nemmeno una copia. Non una traccia o un file.

Fonte: Corriere del Veneto

Assange: Rischio Estradizione, intanto Nuove Rivelazioni Wikileaks

febbraio 8, 2011 Spionaggio No Comments

Nei prossimi giorni a Londra il tribunale di Belmarsh dovra’ decidere se accogliere o meno la richiesta di estradizione di Julian Assange accusato di violenza sessuale.

Va ricordato che qualora venga accolta la richiesta di estradizione ci sarebbe la possibilita’ che la Svezia consegni il giornalista agli Usa dove e’ accusato per gravi reati come lo spionaggio che possono prevedere pene pesantissime, fino alla condanna a morte.

Intanto Julian Assange ha annunciato nuove rivelazioni di Wikileaks che riguarderanno anche vicende italiane e fatti di corruzione che vedono coinvolte personalita’ della politica e del mondo imprenditoriale del nostro Paese.

Fonte: La Chiacchiera

Islanda, spionaggio al Parlamento? Emerge l’ombra di Wikileaks

gennaio 23, 2011 Spionaggio No Comments

SPIONAGGIO AL PARLAMENTO ISLANDESE – Una storia da thriller che viene dall’Islanda, con il sospetto di un’azione di spionaggio e sullo sfondo l’ombra di Wikileaks. La polizia ritiene che qualcosa di strano sia successo nelle stanze della politica islandese, o stesse per succedere: tutto comincia infatti con il ritrovamento di un computer all’interno del parlamento di islandese, l’Althingi, a Reykjavík.
La storia risale allo scorso febbraio, ma è uscita solo in questi giorni.
Protagonista è un computer lasciato all’interno dell’Althingi. A trovarlo è stato un dipendente del parlamento islandese che ha chiamato la polizia. Il computer si trovava in una stanza vuota del palazzo.
Risalire al proprietario è stato impossibile. Tutto all’interno dell’hard disk era stato cancellato.
“Era una cosa molto sospetta” ha detto Helgi Bernódusson, capo della sicurezza dell’Althingi raccontando quanto accaduto in un’intervista al quotidiano Morgunbladid. “Non riuscivamo a capire e abbiamo chiamato la polizia.”
È proprio Helgi Bernódusson a confermare che si ritiene che il computer facesse parte di una missione di spionaggio. Il sospetto è che sia stato piazzato all’interno del Parlamento per accedere ai computer dei deputati e al sistema informatico dell’Althingi, con l’obiettivo di scaricare dati e informazioni.
Chi ci sarebbe dietro? I più sospettati sono hackers vicini a Wikileaks. Di certo a piazzare lì il computer sono stati dei professionisti, visto che non appena è stato disconnesso un programma ha cancellato tutti i file contenuti nell’hard disk.
Non si va però oltre le ipotesi. Il sospetto cade su Wikileaks ma nessuno è stato arrestato o fermato. In compenso, dopo quanto accaduto il sistema di sicurezza dell’Althingi è stato migliorato. Almeno così sostengono le autorità.

Fonte: Diretta News

Ecco come gli USA dal 2008 lavorano per inventare accuse su Assange

gennaio 19, 2011 Spionaggio No Comments

Il governo di Washington ha scatenato i suoi avvocati ed esperti. Obiettivo: trovare un’imputazione che permetta di estradare il ‘pirata’ negli Usa. Dimostrando che non è un giornalista, che ha svolto attività di spionaggio e forse anche di cospirazione

In fondo era tutto scritto da due anni. Nel marzo 2008 – molto prima dello scandalo sessuale che ha coinvolto Julian Assange in Svezia – il servizio di controspionaggio dell’esercito americano scriveva, in un rapporto privato, che occorreva “identificare, perseguire penalmente, far licenziare tutte le talpe e gli spifferatori che alimentano il centro di gravità di Wikileaks”. L’obiettivo? “Danneggiare o distruggere Wikileaks”. A pubblicare il rapporto segreto è stata proprio l’organizzazione guidata da Julian Assange.

Dopo aver incarcerato Bradley Manning, il militare accusato di aver passato a Wikileaks la testimonianza-choc in cui si vede un elicottero americano uccidere una dozzina di civili iracheni, il dipartimento di Giustizia Usa si prepara a stringere il cerchio intorno a Julian Assange. Molte le possibili accuse sul tavolo dei “prosecutors” americani, poche – anzi nessuna – è priva di rischi. Anche solo ottenere l’estradizione di Assange verso gli Stati Uniti – condizione necessaria perché un tribunale Usa possa processarlo – sarà un’impresa. Insomma, un processo contro Assange potrebbe trasformarsi in un Vietnam giudiziario.

L’estradizione. Contrariamente a quanto si possa pensare il paese di origine – in questo caso l’Australia – non è coinvolto nella procedura di estradizione di Julian Assange. Conta solo il paese dove si trova l’imputato al momento della richiesta, che ad oggi è la Gran Bretagna. In questi giorni il fondatore di Wikileaks e i suoi legali si stanno opponendo in tribunale a un’estradizione verso la Svezia. Secondo l’entourage di Assange sarebbe solo il primo passo verso la consegna agli Stati Uniti e la via più sicura sarebbe quella di restare nel Regno Unito. “La Svezia”, recita la memoria difensiva presentata lo scorso 11 gennaio “è ingenua nel fidarsi di assicurazioni diplomatiche che le persone espulse non saranno maltrattate”. Il riferimento è alla storia di Ahmed Giza e Mohammed Al Zery, che il paese scandinavo consegnò all’Egitto nel 2001 – su richiesta della Cia – e che sostengono di essere stati torturati, nonostante le rassicurazioni del governo di Mubarak. Paul D’Emilia, avvocato newyorchese esperto in diritto penale e internazionale, è di un’altra opinione: “Il governo britannico sarebbe più disposto a concedere l’estradizione rispetto alla Svezia, che ha una lunga tradizione di asilo politico alle spalle”.

Proprio questa sarebbe la chiave dell’eventuale difesa di Assange se gli Usa dovessero chiedere di processarlo sul suolo americano: addurre l’eccezione del reato politico. Molti trattati bilaterali prevedono la possibilità di opporsi all’estradizione argomentando che il reato per il quale si è perseguiti è di natura politica. “Se gli Stati Uniti acussassero Assange di spionaggio non credo ci siano le basi per sostenere che questa sia un’accusa per un reato politico”, spiega Douglas McNabb, avvocato di Washington esperto di estradizione. “Solo una pressione diplomatica estrema potrebbe convincere la Svezia a consegnarlo e, comunque, è possibile che Assange non venga mai processato negli Usa”.

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WTF, la task force della Cia contro Wikileaks… dal nome improponibile

dicembre 23, 2010 Spionaggio No Comments

L’agenzia dei servizi segreti Usa vara una commissione per valutare l’impatto dei cable. Ma non si accorge che l’acronimo vuol dire “What the fuck”…

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Nell’affaire dei cablogrammi diplomatici e i file militari trafugati da Wikileaks, scende ufficialmente in campo la Cia, un ulteriore prova di come a Washington la vicenda non sta creando solo imbarazzo, come finora si era detto, ma anche preoccupazione sulla fuga di certe notizie.

LA WIKILEAKS TASK FORCE – La Task force dedicata a Wikileaks avrà un nome in codice che è tutto un programma WTF (acronimo che ricorda quel “What The Fuck” che in italiano potremmo tradurre in “Che ca^^o“). Lo scopo è valutare l’impatto dell’esposizione di migliaia di cable diplomatici degli Stati Uniti e dei file militari finiti in mano a Wikileaks. ”L’irriverenza è forse comprensibile – spiega il Washington Post – per un organismo passato relativamente indenne dalle rivelazioni di Wikileaks. Solo una manciata di file trafugati riguardano la Cia, niente o quasi sul nome di suoi agenti sotto copertura, ne di particolari operazioni”. E già questa appare una stranezza. L’agenzia ha fatto sapere che è in corso un vasto inventario delle informazioni classificate, che viene peraltro regolarmente distribuito su una dozzina o più di reti che collegano i dipendenti delle varie agenzie dei servizi segreti americani, in tutto il mondo. LA WTF sarà concentrata in particolare sull’impatto immediato dei file recentemente pubblicati.

Un primo problema è valutare se la capacità dell’Agenzia di reclutare informatori potrebbe essere danneggiata dalla sfiducia ormai sempre più crescente sia nell’opinione pubblica, sia gli “addetti ai lavori”, nella capacità del governo degli Stati Uniti di mantenere i suoi segreti.”Il direttore (della Cia) ha chiesto alla task force di verificare se l’ultima versione dei documenti di Wikileaks potrebbe influenzare le relazioni estere dell’Agenzia o le sue operazioni”, ha fatto sapere il portavoce della Cia, George Little. WTF è guidata dal Centro di controspionaggio della Cia ed è formata da più di due dozzine di membri provenienti dai tutti i vari dipartimenti dell’agenzia.

Fonte: Giornalettismo

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Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …